Riforma pensioni 2019, ultimissime Proietti vs Fornero: ok quota 41 e uscita dai 62 anni

Riforma pensioni 2019, ultimissime Proietti vs Fornero: ok quota 41 e uscita dai 62 anni

Le ultimissime novità ad oggi 1 ottobre 2019 sulla riforma pensioni giungono da un interessante confronto che abbiamo avuto con Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, che si é basato sui contenuti dell’intervista in esclusiva che ci é stata rilasciata pochi giorni fa dalla Prof.ssa Fornero. La disamina emersa é articolata ed apre a punti di riflessione, Proietti, ad esempio, si dice contrario alla legge Fornero, ancora vigente, e a molte delle affermazioni sulle misure previdenziali che la professoressa, nonché ex ministro del Lavoro, ci ha rilasciato nella sua intervista.

Eccovi le sua considerazioni che stridono soprattutto nei confronti del giudizio espresso dai due in merito alla quota 41 e alla quota 100. Per Elsa Fornero la quota 41 per essere concessa non dovrebbe avere come unico paletto gli anni di contributi versati, per Proietti, invece, 41 anni di contributi sono più che sufficienti per potersi ritirare in quiescenza, indipendentemente dall’età anagrafica.

Pensioni 2019, Proietti a Fornero: sbagliata la premessa iniziale

La prof. Fornero parte da una premessa sbagliata: la legge che porta il suo nome non fu una riforma pensionistica ma una gigantesca operazione di cassa fatta sulle spalle dei lavoratori dipendenti e i pensionati . Portare l’età di pensionamento a 67 ( cinque anni sopra la media europea) e bloccare la rivalutazione delle pensioni sopra tre volte il minimo fu esattamente questo .

L’Ape sociale e quota 100 rappresentano elementi di flessibilità reintrodotti nel sistema grazie soprattutto all’impegno del sindacato . Non sono regali, ma rappresentano elementi di equità e di giustizia . Dobbiamo continuare su questa strada “. Poi Proietti spiega dettagliatamente quali saranno le misure su cui il sindacato si batterà nei prossimi incontri col Governo, che questa volta é parso, dato anche l’incontro tenutosi prima della presentazione della Nadef, più disposto ad ascoltare le parti sociali. Ecco quanto, a detta della Uil, dovrebbe emergere nella prossima legge di bilancio 2020 per poter finalmente parlare di superamento o modifica della Riforma Fornero.

Riforma pensioni 2020: flessibilità per tutti dai 62 anni+ quota 41+ donne

Per Proietti le priorità dovrebbero essere: Flessibilità per tutti intorno a 62 anni , valorizzare il lavoro di cura delle donne e la maternità ai fini previdenziali battaglia questa portata avanti dall’amministratrice del CODS Orietta Armiliato coprire i buchi contributivi dei giovani derivanti dalla precarietà e stabilire che 41 anni di contributi bastano per andare in pensione a prescindere dall’eta . L’ultima richiesta é quella su cui puntano i precoci ed i quarantunisti che da tempo fanno notare come la quota 100 li abbia ulteriormente beffati, non é corretto, dicono, possano uscire prima coloro che hanno versato meno, solo perché anagraficamente più anziani. Ricordiamo infatti che per la quota 100 sono sufficienti 38 anni di contributi versati, ma occorrono 62 anni d’età.

Poi in conclusione Proietti afferma: “ La legge Fornero del governo Monti fu un provvedimento profondamente iniquo che bisogna continuare a rimuovere. Voi cosa ne pensate delle parole del segretario confederale della Uil, le condividete o meno? Ritenete debbano essere queste le priorità previdenziali nella prossima legge di bilancio? Fatecelo sapere, come sempre, nell’apposita sezione commenti del sito. Ricordiamo, invece, a chiunque volesse riprendere parte delle dichiarazioni rilasciateci in esclusiva da Proietti che é tenuto a citare il sito.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

61 pensieri su “Riforma pensioni 2019, ultimissime Proietti vs Fornero: ok quota 41 e uscita dai 62 anni

  1. Ho 55 anni e ben 38 anni di contributi, ho iniziato a lavorate a 14 anni e sono veramente stanco, ero contento che finalmente qualche politico avesse pensato ai lavoratori precoci e fissato un tetto massimo a 41 anni senza limite di età, perché uno non può rovinarsi la vita del tutto, ho già abbondantemente rovinato la mia infanzia e non è giusto che mi roviniate anche la vecchiaia.
    Adesso basta è troppo precoci apriamo gli occhi per favore.

    1. Anch’io 56 anni ho iniziato a lavorare a 14 anni ho alle spalle 42 anni di lavoro fatti esattamente il 4 luglio, ma per mia sfortuna ne ho persi 4 perché non mi hanno registrato un contratto di collaborazione … spero tanto alla quota 41 perché sono veramente stanca, seguo anche mia madre e non sono neanche tanto in salute… per questo da 1 e mezzo lavoro 30 ore settimanali perché non c’è la facevo, lascio volentieri posto hai giovani….

  2. Ho iniziato a lavorare a 15 anni con un miraggio di pensione dopo 35 anni di contributi, ora si parla di 42 e 6 mesi noi popolo di precoci siamo veramente stanchi di pagare per tutti,vi ricordo che tanti sono andati in pensione con solo 19 anni 6 e 1 giorno di contributi,era veramente una follia ma credo che dopo 41 anni di lavoro che sono più di un ergastolo sarebbe anche piacevole godersi qualche anno di meritato riposo e lasciare spazio ai giovani a versare i contributi.

  3. Buonasera, ho 57 anni e insegno da 36 anni,oltre ad assistere mia madre legge104 art 33. La situazione è pesante. Provate, è un doppio lavoro e non c’è possibilità di avere una vita propria. Se potessi almeno ritirarmi dal lavoro con una pensione adeguata forse potrei prendere un poco di respiro. Alla fine mi ammalo io.

      1. Ho 59 anni, 39 anni di contributi, Ho assistito mia mamma con l’Alzheimer senza usufruire della 104 perché dipendente di un’azienda privata. Ho assistito mio cugino anche lui ammalato di Alzheimer perché l’unica parente che se ne è presa cura, gli volevo bene come un padre Moglie e mamma di tre figli. Oggi sono nonna di un nipotino di tre anni e non posso godermelo perché continuo a lavorare.

  4. Vi ricordate quando si andava in pensione a 35 anni io ero giovane e dicevo dentro di me speriamo di arrivarci poi dopo anni di lavoro duro e non sempre continuativo… hanno spostata a 40 anni mi sono detto cavoli 5 anni in più speriamo che ci posso arrivare .. poi 41 e ho detto ok un anno in più ma hanno messo i paletti allora neanche stavolta vado .. arriverà va la sig fornero e dice che siamo troppo giovani e che bisogna lavorare fino a 67 anni o 43,1 di contributi .. ma secondo voi politici ben pensanti fino a che punto pensate noi possiamo arrivare .. vi auguro vi toccherà fare anche a voi il calvario che fate fare a noi e forse allora capirete cosa vuol dire lavorare…

  5. Quota 100 a 62 anni è equa per chi ha iniziato a lavorare più’ tardi ed è corretto non solo lasciarla per tre anni di periodo sperimentale, ma renderla strutturale.
    Alternativamente 41 anni sono ampiamente sufficienti per poter godersi se la salute lo permette qualche anno di pensione senza lavorare.
    Avanti con queste logiche che sono sia sindacali che salviniane.

  6. Condivido pienamente quota 41 di contributi per andare in pensione, e per favore non fateci più vedere la Fornero e non la intervistate mai più, grazie.

  7. Le osservazioni di Domenico Proietti sono condivisibili. Quota 100, Quota 41, Opzione Donna (migliorata) sono misure eque e fondamentalmente giuste. La domanda è: come finanziare tali misure? I sindacati non offrono la risposta. Automazione e disintermediazione riducono progressivamente l’occupazione. La domanda è: come arrestare la tendenza all’aumento della disoccupazione? Lo Stato non offre la risposta; ma tenta di dare la risposta a come finanziare le misure pensionistiche, ricorrendo a simulazioni numeriche che danno sostegno a dichiarazioni di intenti piuttosto che a processi credibili. Pensioni e occupazione sono doppiamente correlate, dal momento che: 1) sono gli occupati a finanziare le pensioni attraverso i contributi che i lavoratori versano; 2) sono i lavoratori che si ritirano in pensione che permettono l’ingresso nelle aziende a nuovi lavoratori. Se si risolve il problema dell’occupazione si risolve anche il problema delle pensioni (il Governo sta cercando di fare il contrario: prova a risolvere il problema delle pensioni per favorire il ricambio generazionale e quindi risolvere anche il problema della disoccupazione. Anche questo percorso è corretto ma, a mio avviso, più difficile da attuare perché dipendente anche da altri fattori come, per esempio, il Patto di Stabilità e di Crescita che vincola gli Stati dell’eurozona a disciplinare la spesa pubblica). La mia convinzione è che il problema dell’occupazione (quella giovanile soprattutto) – e quindi anche il problema delle pensioni – potrà essere risolto introducendo la moneta digitale scritturale di Stato – non la criptovaluta – gestita dallo Stato, circolante parallelamente all’euro gestito dalle banche.

    1. Claudio Maria Perfetto le avevo già chiesto, in risposta ad un commento precedente, se lavora all’Università, se é economista o cos’altro, perché mi piacerebbe approfondire le sue ultime osservazioni. Può farmi sapere? Grazie molte. Erica

  8. Ma non capisco io ho 41 anni di contributi ho smesso di lavorare per 3 anni per accudire a mio figlio ora ho 60 anni e vivo da 3 anni da sola con la mamma con la demenza vuol dire non avere una propria vita faccio 180 km tutti i giorni per andare al centro diurno per la mamma e il lavoro alzo una signora di 82 anni tutte le mattine alle 6 e mi state ancora tirando per definire le pensioni vergognatevi

  9. Speriamo sia la volta buona che venga fatta anche se ci credo poco ..ma deve essere fatta nel 2020 altrimenti i precoci vanno con la formerò e come al solito sono quelli che pagano per tutti

  10. Salve quota41 oppure 62anni per andare in pensione, sono 2 opzioni che considero veramente buone, visto che la vita dei lavoratori non può mai allungarsi come quella dei politici che superano con molta facilità la soglia dei 80 anni e più. Io con i miei occhi e penso anche i vostri vedono che la soglia di vita raggiungibile dei lavoratori specialmente di chi fa turni o chi addirittura ha incominciato ha lavorare in età precoce, la soglia sia 70 anni. Quindi fatecela godere per almeno una decina di anni questa benedetta pensione, che se vado ha fare due conti con quello che ho versato dovrei vivere almeno100 anni per recuperare quello che ho versato.

  11. Buongiorno Signori, quota 100 senza paletti, ma anche quota 41 di contribuzione, senza paletti, sarebbe la cosa più giusta, sacrosanta. Speriamo bene…..!?! Bruno

  12. Quotq cento non si tocca !!!!
    Siamo seri co le leggi.
    Per favore non intervistate più la Fornero.
    La madonna piangente dovrebbe pensare all’ aspettativa di morte e non più all’ aspettativa di vita visto i tempi che corrono oggi.

  13. Oltre a quanto proposto dal segretario, che deve essere fatto subito, i sigg. Pensionati attuali e futuri se ne devono tranquillamente starsene a casa, anche questo deve essere messo a posto, egregio Segretario la invito a prendere i iniziative di lotta (Civili e Democratiche) anni 80′, quando esisteva la FLM (Federazione Lavoratori Metalmeccanici)….. Sa si acquisivano non pochi diritti

  14. La quota 41 senza vincolo d’età può starmi bene. Preferirei fosse portata di nuovo a 40.
    A mio avviso bisognerebbe salvaguardare quelle categorie dei cosiddetti lavori usuranti e riportarli sotto quota 40 senza vincolo anagrafico.

  15. Se la gente non morisse “poco” dopo il pensionamento, non si potrebbe andare in pensione. Per questo triste motivo è importante l’ età anagrafica

  16. Assolutamente làpe sociale indispensabile per tutti ma sopratutto per le donne che hanno avuto carriere discontinue e 62 anni per andare in pensione(che sono gia tanti)indipendentemente da quanti anni si ha di contributi es. Se si anno 10 anni di contributi mi dai la pensione per i contributi che ho versato .ecc.ecc.ecc. e non usare degli escamotage per non fare andare in pensione la gente grazie per avermi dato la possibilità di esprimere la mia opinione buon lavoro

  17. Ho 40 anni di contributi e 60 di età, quota 100 è inutile per me, nessun cambiamento, andrò in pensione con la legge Fornero. Seguo mia madre invalida al 100% e due figli disabili, con i paletti dell’età sono costretta a lavorare ancora per due anni e questo è assurdo e ingiusto. Sono veramente delusa.

    1. Mi spiace na non è vero quello che dici, se hai 2 figli disabili a devi accudire anche la madre, sicuramente avrai la 104, per cui andresti in pensione fra 1 anno, con 41 anni di contributi.

  18. Senza la riforma Fornero sarei già in pensione da anni…
    Ora sto aspettando di andarci l’anno prossimo con i 💯 e….ora sono nuovamente in discussione…spero egoisticamente restino, come previsto, fino al 2021.
    Poi troverei giusto i 41 con un minimo di età di 58 anni!

  19. Io a 62 anni avrò 43 anni di contributi,mi chiedo perché gli altri vanno con 38 annj contributivi sempre a 62 anni,mi chiedo perché io oltretutto invalido devo fare 5 anni in più,sono forse figlio di un Dio minore ??? BRAVO SALVINI!!!!!

  20. E giusto ed equo , capire la differenza tra pensione di vecchiaia quindi x età , e quella contributiva x versamenti.
    I versamenti sono fatti apposta arrivati a41 anni credo che la tua parte l’abbia fatta, ora tocca a giovani.
    Rispetto alle generazioni precedenti abbiamo già lavorato circa 7 anni in più.
    Gli sbagli precedenti non devono essere pagati solo da noi.
    Spero prevalga il buon senso . Grazie.

    1. Ma datemi tutto lo stipendio che me la gestisco io la mia pensione e l’età pensionabile, e non che si creano iniquità tra i pensionati di ieri, di oggi e di domani, ma sempre a penalizzare i lavoratori con le retribuzioni più basse!?! già oggi come oggi con1000 euro si arriva alla terza settimana del mese, e augurarsi di godere di buona salute, perché la sanità e i ticket non sono del tutto esenti, quando invece la sanità dovrebbe essere gratuita per tutti.

  21. D’accordissimo col Signor Proietti, 62 anni sono più che sufficienti specie per chi svolge mansioni faticose come me che sono bracciante agricola, non si può lavorare fino a 68 come vuole miss.Fornero! E la quota 100 darà la possibilità a persona disoccupate da anni e non più prese in considerazione da nessuno di avere finalmente una pensione!

  22. Ripeto Sono belle parole ma qui il tempo passa e il tempo non aspetta nessuno Noi precoci ormai quota 41 l, abbiamo già scavalcata e siamo ancora sul pezzo Avanti così con solo parole e niente fatti almeno per quanto mi riguarda andrò in pensione con la Fornero Tradotto con 43 anni di contributi Poi il governo se sente parlare di quota 41 fa il sordo L, Europa aveva già criticato il precedente governo sulle pensioni Questo attuale che è ai piedi dei poteri forti del, Europa non farà assolutamente niente di migliorativo per le pensioni Forse peggiorativo si

  23. Io purtroppo come tanti altri lavoratori non ho avuto la fortuna di trovare un santo in paradiso che da quando ho compiuto 18 anni di età mi poteva aiutare ad entrare in un lavoro…. Stabile, statale ecc ecc, per tirare avanti mi sono dovuto accontentare di lavorare saltuariamente in nero e oggi mi ritrovo che ho 60 anni e circa 33 anni di contributi, come devo fare? Sono stato sfortunato a non avere trovato chi mi aiutava prima e adesso ancora sfortunato?

  24. In Italia, prima si pensa, poi una ipotesi, poi un confronto, si parla, allo studio un decreto, si butta in TV, giornali informazioni, ecc.intanto il tempo passa, I bimbi crescono… Ci Vogliono Fatti! La speranza è una fregatura. Ho più di 42 anni di contributi ma di lavoro molto di più. Dovrei andare in pensione a ottobre 2020, 43 e 1 mese, ma qui è tutto incero. Marco

  25. Anche io sono stanco 61 anni a dicembre e 41 di contributi ad aprile mi sto avvicinando ma 41 per tutti sono ancora più vicino

  26. Occorre tenere presente che ci sono moltissimi lavoratori, soprattutto donne che hanno una carriera frammentata e con contributi che superano di poco i 20 anni e che sono penalizzate in quanto nessuna delle proposte le tiene in considerazione per poter andare in pensione ad un’età ragionevole. Ci sono persone che hanno perso il lavoro sopra i 50 anni e che non riescono a ritrovarlo e anche questa numerosa categoria viene penalizzata. Nelle riforme tenete conto di questi lavoratori o ex lavoratori molto penalizzati.

  27. Parecchi Italiani negli anni 70/80 purtroppo per vari motivi hanno niziato a lavorare ancora minorenni.
    Probabilmente potendo scegliere la maggioranza avrebbe continuato gli studi. Ora dopo 41 anni di lavoro e contributi versati chiediamo di poter uscire dal mondo del lavoro e dedicarci alla famiglia.

  28. Faccio parte dei precoci, quota 41 e più che equa per andare in pensione, per potersi godere un po’ della propria vita, forza facciamoci sentire per approvare questa riforma.

  29. Ho 63 anni, a marzo 64, se va bene quota cento la raggiungo nel 2021. Sono rimasta senza lavoro dall’ 86 al 92, una donna con un bimbo piccolo non la voleva nessuno. Con sacrifici e fatica ho versato un trimestre di contributi per ciascun anno di disoccupazione, pensando di colmare i mesi mancanti una volta trovato lavoro. Come dipendente pubblico ho atteso quasi 20 per avere la rivongiunzione, dal 94 alla fine del 2013. Mi dicono che ora non posso più coprire i contributi perché sono dipendente pubblico e ho un lavoro. Ho assistito i miei genitori e i miei suoceri affetti da patologie serie. Ora per andare in pensione devo aspettare i 67 anni. Oh sperare che concedono un anno per il figlio. La Tornerò e quota cento non hanno pensato alle donne. Speriamo in un miracolo.

  30. Il mondo delle pensioni è una cosa orribile!!!
    Ma nn sarebbe meglio dare a tutti indistintamenteall età di 64 anni una quota fissa per tutti + una quota in base ai contributi versati??
    Ho fatto domanda quota cento il 14 febbraio e ad oggi dopo 8 mesi nn mi è stata ancora data la pensione!!
    Tra un po andrò a mangiare alla carità!
    gianni. giraldi4@libero.it

  31. Ho 41 anni di servizio e vedo gli altri con meno anni di servizio di me andare via la mia,unica colpa è non avere 62 anni tra l’altro sono un infermiere turnista lavoro dichiarato usurante ormai sono rassegnato e aspetto il fine pena a 42 anni e dieci mesi inutile dire che sono d’accordo con il segretario Uil

  32. Ma vi rendete conto che oggi pochi hanno 41 anni di contributi io grazie al blocco delle assunzioni ho avuto il posto a 36 anni ora che ne ho 60 non arrivo a 30 neanche per l’ape social essendo invalida con stato di gravità art. 3 comma 3 L. 104 MA
    PERCHÉ NON CI FATE CAPIRE NULLA PER QUESTA CATEGORIA ? NON SO SE ABBIAMO TANTE SPERANZE DI VITA UN POCO DI BUON SENSO! GRAZIE

  33. Dopo 41 anni di lavoro a prescindere dall’età mi sembra una cosa più che giusta per andare in pensione ed incentivare i lavori usuranti che dovrebbero abbondare almeno quattro anni.

  34. Ho quasi 43 anni di contributi e sono un precocea tanto non mi illudo mi spremeranno fino in fondo queste carogne di qualsiasi fede politica sono solo dei parassiti.che vivono alle nostre spalle

  35. Ci sono persone di avanzata età anagrafica e lavorato senza ricevere contributi versati…stabilire un età per poter andare in pensione anche in base ai contributi versati.ho 62 anni e 35 di contributi. Dall’ età di 14 anni sto lavorando.oggi ti danno lavoro solo in nero per vivere dobbiamo rubare????

  36. Bravo proietti speriamo che si faccia la quota 41 senza se e senza ma x tutti sono più che sufficienti ª i di lavoro!!!!

  37. La legge Fornero è da abolire naturalmente. Versiamo tanti contributi per cosa ? Almeno lasciateci la speranza di riuscire qualche anno a goderceli !!!! Personalmente non ho abbastanza contributi e non posso riscattare gli anni di studio perché mi sono laureata lavorando …..doppia fatica quindi ma metà contributi . Sembra una barzelletta 🤣

  38. Io son 33 anni che faccio lavori usuranti
    A bordo navi e come autonomo pulizie ma non mi verra riconosciuto…ho problemi articolari schiena gomiti e tunnel carpali alle mani…
    Ho 54 anni cosa altro dovro fare per arrivare ai 62 anni a questo modo come fossero pochi …dipende uno che cosa ha fatto nella vita cara dssa Fornero

  39. Finalmente una proposta ragionevole, in particolare la possibilità per tutti di smettere du lavorare a 62 anni, ovviamente rimettendoci se si hanno pochi contributi. Spero che questa o altre proposte simili vengano prese in considerazione con priorità e venga ABOLITA la legge fornero che sta rovinando tanti lavoratori ormai giunti a 65 e più anni, età nella quale è inaccettabile che si debba ancora lavorare.

  40. Grande Proietti 41anni sono una vita di lavoro parlo io che ho 42 anni di contributi e sono veramente stanco dare subito lavoro ai giovani tanto la signora formerò e la figlia sono in pensione ora tutti danno numeri grazie

  41. Parole piu che dorate Proietti! Auguro che vengano accolte e messe in legge immediatamente.. cosi il popolo dei lavoratori/trici ringrazia e fa si alla fiducia nella politica

  42. È STATO PROMESSO L’ABOLIZIONE DELLA LEGGE FORNERO…… ALLORA SI RITORNA A 40 PIU 1.
    LA PENSIONE DI VECCHIAIA (così chiamata) IN EUROPA SE NON SBAGLIATO BASTANO 62 ANNI.
    FORZA GENTE APPROVATE
    SUBITO QUOTA 41PER TUTTI SENZA VINCOLI DI ETÀ.
    62 ANNI PER QUELLA DI VECCHIAIA PUNTO.

    1. Semplicemente giustizia.
      La professoressa Fornero difende ad oltranza l’obrobrio di legge che porta il suo nome.
      Per rispetto agli esodati dovrebbe semplicemente chiedere scusa è smetterla di pontificare ogni giorno.
      MAX

  43. Concordo pienamente con quanto affermato da Sig. Proietti.
    QUOTA 100 NON DEVE ESSERE TOCCATA!!!
    In questi di sperimentazione (fino alla fine del 2021) dovrà essere ripristinata una vera riforma pernsionistica : 41 anni di contributi oppure da 62 anni di età

    1. GIORGIO CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE, QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO NON DEVE ESSERE TOCCATA PER NESSUN MOTIVO, SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE!!! (COME HA DICHIARATO IL MIN. GUALTIERI SU RAI 3 , IL PREMIER COMTE ECC. CHE HANNO DICHIARATO CHE RIMARRA’ COSI’ COME E’ E FINO AL 2021 COMPRESO FINO LA FINE DEI 3 ANNI DI SPERIMENTAZIONE.

  44. Speriamo che si pensi alla discontinuità dei contributi femminili. Se ne parla tanto, ma ancora non si vede all’orizzonte niente di concreto che vada incontro alle donne. 38 anni sono troppi; infatti l’adesione alla quota 100 da parte delle donne è stata bassa non per mancanza di interesse, ma per mancanza di contributi.

    1. Gisella io sono una delle poche donne interessate a quota 100. Ma solo perché non è stata fatta quota 41 per tutti. Io il prossimo anno ho deciso di lasciare il lavoro con quota 100 ma a parte i 62 anni andrò con quasi 41 anni di contributi, anzi, dirò di più, considerando con dopo la domanda dobbiamo aspettare sei mesi per il preavviso all’Amministrazione, a me conveniva molto di più andare con quota 41. Però dico la verità sono stanca abito molto lontano da dove lavoro e sono obbligata a prendere la macchina e fare ogni giorno tanti chilometri. E ho una famiglia numerosa, con quattro figli, e due nipotini di cui una sta per nascere, me li voglio godere al più presto. 41 anni per le donne sono tanti tanti specie per chi come me ha pure cresciuto una famiglia numerosa contando solo sulle proprie forze. Perciò ora approfitto della quota 100 ma non mi sento proprio che mi sia stato fatto un regalo, piuttosto ho paura che le cose possano andare solo a peggiorare.

      1. D’accordo per quota 41, la considero la condizione migliore per andare in pensione indipendentemente dall’età. E mi pare sia abbastanza logica e ragionevole.

      2. Signora Gisella,
        penso che sia il pensiero di molti quello da Lei espresso. E’ evidente per tutti coloro che hanno faticosamente “tirato la carretta” fino ai 40 anni di contributi, che la famigerata invenzione della Fornero è una coercizione ingiusta e una pretesa irricevibile da parte di uno Stato, ma soprattutto da parte di una classe politica, che ha depredato le risorse dei cittadini per difendere le loro laute rendite di posizione.
        Per fortuna, io dico, che c’è stato Salvini che ha scoperto il vaso di Pandora. L’avrà fatto per calcolo elettorale, non lo so, ma è indubbio che per una volta un politico l’ha imbroccata giusta!
        Adesso vedremo con questi restauratori affamati di potere (parlo del PD e alleati di sinistra) che altra strada troveranno per compiacere l’Europa e se stessi. I cinque stelle sono una pedina, non credo che resistano molte altre legislature; sono serviti a sparigliare le carte e hanno fatto bene il loro lavoro (almeno la metà del lavoro che si erano prefissati).
        Auguri per il Suo futuro e buona giornata.

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