Riforma pensioni 2019, ultimissime proposte: se si ripartisse dal Ddl 857?

Riforma pensioni 2019, ultimissime proposte: se si ripartisse dal Ddl 857?

Le ultime novità sulla riforma previdenziale giungono da un’intervista di spessore che ci ha rilasciato Orietta Armiliato amministratrice del Comitato Opzione donna Social, con la quale ci siamo interfacciate per comprendere in primis cosa si aspetta per le donne nella prossima legge di Bilancio, ormai prossima, e poi per sapere se a suo dire vi sarebbe una misura onnicomprensiva che potrebbe sanare molte storture insite nell’attuale riforma previdenziale e dare una mano alle tante categorie che si appellano al Governo per poter uscire anzitempo dal mondo del lavoro.

Interessante senza mano quanto ne é emerso, eccovi le considerazioni dell’Armiliato, ricordiamo, data l’esclusività dell’intervista , che chiunque volesse riprendere anche solo parte delle sue considerazioni é tenuto a riportare la fonte.

Pensioni 2019, Donne e legge di bilancio 2020: quali chance?

Gentile Armiliato, in quanto amministratrice del Comitato opzione donna social, cosa si aspetta dalla Legge di Bilancio 2020?

In realtà non mi aspetto stravolgimenti rispetto alle misure attualmente vigenti. Bisognerebbe essere cittadini residenti su Marte per non renderci conto delle stato di salute nel quale si trova il nostro Paese rispetto al debito pubblico contratto e dopo aver appena scongiurato l’avvio della procedura d’infrazione da parte UE; dopodiché, ci ritroviamo a doverci augurare di poter disporre di risorse che consentano la sterilizzazione dell’incremento dell’Iva ordinaria. Ergo: non credo proprio che si possano immaginare provvedimenti previdenziali di peso. Tuttavia, qualcosa é già stato più o meno annunciato anzi, promesso, da parte dell’esecutivo come la prosecuzione dell’Opzione Donna almeno fino al 2020 (noi del CODS auspichiamo si possa arrivare al 2023), considerata anche la scarsa adesione rilevata dopo che si é resa fruibile per il periodo che va dal 2016 a tutto il 2018. Si tratta, infatti, di una platea che conta 17000 donne che hanno esercitato il diritto ad oggi, dunque neppure 6000 lavoratrici per anno, conseguentemente il basso costo iniziale che lo stato deve sostenere, lascia presupporre che la legge si possa protrarre almeno, appunto, fino al 2020 come minimo. Credo, inoltre, che questo possa essere l’anno del “kick off” per quanto al riconoscimento del lavoro di cura.

Come si realizzerà questo “calcio d’inizio” ancora non è stato esplicitato ma da più fonti parlamentari, arriva la concreta conferma della volontà di voler finalmente mettere in pista un qualche primo provvedimento che vada in quella direzione. Un’altra questione che mi aspetterei fosse risolta, e si potrebbe anche questa realizzare senza grossi impegni economici, é quella di vedere estesa anche alle donne che scelgono OD nonché ai lavoratori Esodati, la possibilità di cumulare gratuitamente i contributi versati nelle diverse casse previdenziali, dando a questi lavoratori la medesima possibilità della quale possono usufruire tutti gli altri.

Riforma pensioni 2019: priorità agli esodati e ape sociale

A suo avviso, quali misure dovrebbero avere la priorità in caso di carenza di risorse?

I primi ad avere diritto sono senza dubbio gli ultimi 6000 lavoratori Esodati rimasti esclusi dalle precedenti salvaguardie e che sono stati drammaticamente in attesa di una soluzione fino ad oggi non ancora trovata; auspicherei anche ad una proroga dell’Ape con l’estensione ad altre categorie di lavori gravosi/usuranti.

Infine abbiamo chiesto aall’amministratrice del CODS se a suo dire esiste già una misura che potrebbe soddisfare, se messa in atto da subito, il maggior numero di persone, sebbene ognuna abbia problematiche previdenziale differenti.

Armiliato, su pensioni: ripartiamo dal Ddl 857 accantonato

Esiste una misura che potrebbe accontentare tutti o quasi?

Sí, esiste eccome! È Il ddl 857 elaborato dall’ex presidente della Comm.Lavoro Cesare Damiano (PD) che prevede l’uscita al raggiungimento dei 62 anni di età anagrafica e di 35 anni di versamenti contributivi andando incontro ad una penalizzazione massima dell’8% decrescente di 2 punti percentuali per ogni anno di anticipo dell’età pensionabile che è fissato fino ad un massimo di quattro anni; mentre invece per i lavoratori precoci, prevede l’uscita con Quota 41, ovvero dopo aver maturato 41 anni di contribuzione effettiva senza considerare l’età anagrafica e senza alcuna decurtazione.

Ma, é un disegno di legge di matrice partito democratico che oggi é partito di opposizione e dunque non ha molto appeal fra le forze governanti anche se, una proposta intelligente, teoricamente non dovrebbe essere considerata per il suo colore ma per la sua sostanza

Cosa ne pensate della proposta dell’Armiliato di riprendere in considerazione il Ddl 857 di Damiano, ricordiamo che sui lavoratori, specie i precoci, la proposta aveva avuto moltissimo appeal tanto che si era fatta una raccolta firme e una petizione dall’esito molto buono. A vostro avviso, come sostiene l’amministratrice del CODS, il Governo dovrebbe ripartire da qui? Fatecelo sapere.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

6 pensieri su “Riforma pensioni 2019, ultimissime proposte: se si ripartisse dal Ddl 857?

  1. Vorrei sapere quanto di vero ci sia nel 41 anni di contributi essendo precoce e 60 anni di età. Quando andrei in pensione??

  2. Certo, quella di Damiano è la proposta più equa… ma è pervenuta fuori tempo massimo per la scorsa legislatura e, temo, anche per quella attuale. Il problema è che chi è in difficoltà non può aspettare i tempi della politica.

  3. Sono d accordo con L ONOREVOLE DAMIANO L UNICO SANO DI MENTE ACCETTEREI ANCHE. QUOTA 42. ANNI DI CONTRIBUTI X TUTTI SENZA SE E SENZA MA BASTA PRESE X IL CULO

  4. Ma perché quando c’era al governo il PD non l”hanno mai fatta la quota.41 x tutti? Adesso lo dicono? Ma fatemi il piacere!!!!!

  5. Con il prossimo anno Maggio 2020 avrei la possibilità di usufruire della Quota 100 per la pensione…ora cosa succederà se cadrà il Governo. . si annulla tutto oppure no!??

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