Riforma pensioni 2019, ultim’ora Armiliato: quota 100 rosa non convince, primi dati

Riforma pensioni 2019, ultim’ora Armiliato: quota 100 rosa non convince, primi dati

Le ultime notizie sulla riforma delle pensioni e nello specifico su quota 100 rosa proposta da Orietta Armiliato emergono dai primi dati del sondaggio, che sebbene sia ancora in corso sta già dando riscontri significativi seppur, forse inaspettati. Eccovi il punto ad oggi 17 settembre che riprendiamo dall’ ultimo post esaustivo dell’ amministratrice del Cods, che aveva appunto chiesto alle iscritte cosa ne pensassero di una proposta all’ esecutivo che prevedesse uno sconto contributivo per le donne, da 38 a 36 anni, per poter usufruire di una quota 100 ‘rosa’, appunto, mantenendo la stessa età anagrafica. Uno sconto che tenesse in considerazione, in qualche modo, anche a livello previdenziale il lavoro di cura svolto dalle donne. Pare che però le lavoratrici non gradiscono i requisiti anagrafici posti dall’ Armiliato, o meglio tenuti invariati.

Pensioni 2019, quota 100 rosa non convince

Così Armiliato ” 📌Abbiamo ragionato in questi giorni, sulla possibilità di sottoporre all’esecutivo la possibilità di modificare l’attuale Quota💯 per quanto riguarda la platea femminile, proponendo la modifica del solo requisito contributivo diminuendolo e portandolo a 36 anni anziché 38 come da legge vigente, in virtù del riconoscimento di quello che viene comunemente chiamato “lavoro di cura”, battezzandola Quota💯Rosa.

Tale proposta, sebbene il sondaggio che abbiamo lanciato e che é ancora in corso, riporti al momento dati in controtendenza, ha fatto emergere in maniera piuttosto prepotente il dissenso da parte di molte, rispetto al requisito anagrafico che attualmente vige e che non abbiamo ritenuto di dover variare, e che è pari a 62 anni”

Pensioni da 62 anni, Armiliato proposta logica

Così procede Armiliato basita da tanta ostinazione sul parametro anagrafico che molte vorrebbero veder ridotto per una quota 100 davvero rosa. Una proposta di questo tipo, fa notare Armiliato, sconto anagrafico e contributivo non verrebbe nemmeno presa in considerazione, ecco perché: Abbiamo reputato logico non cambiarlo, ovviamente al ribasso come sarebbe nel desiderio delle donne “contestatrici”, poiché studi ed analisi ne confermano la valenza, in funzione sia dei dati che rilevano la vita media della popolazione italiana e che Istat ha reso noti nell’ultimo aggiornamento datato maggio 2019, dove si rileva che la vita media sia attestata a 84,9 anni per le donne e 80,6 per gli uomini”

Altro dato significativo, é quello che si può rilevare dalle analisi effettuate dal centro studi UIL che rappresenta al 2017, sempre in riferimento alla sola platea femminile, questa situazione:tra il 2012 e il 2017 le lavoratrici italiane sono andate in pensione a un’età media effettiva di 61 anni, contro una media Ocse di 63 anni e 6 mesi, posizionandosi alle spalle di Paesi come il Regno Unito (63,9), la Germania (63,4) e la Spagna (61,6)” Poi conclude:” Possiamo quindi dire che in Italia i parametri imposti all’età pensionabile sono fra i più “inclementi” ma…solo teoricamente”

Voi cosa ne pensate di questa proposta ideata dall’ Armiliato e cosa dei primi risultati emersi dal sondaggio, voi sareste pro o contro una quota 100 ‘rosa’ 36+62? Fatecelo sapere nella sezione commento del sito.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

36 pensieri su “Riforma pensioni 2019, ultim’ora Armiliato: quota 100 rosa non convince, primi dati

  1. mi sembra una buona proposta, ma si presenta sic et simpliciter, 62 + 36 ? o poi spuntano 3000 condizioni, nn ultimo penalizzazione sull assegno pensionistico piu’ “povero” ?!?!

  2. E per quelle come me andate in pensione a 66 anni e 7 mesi che dopo un anno non vedono ancora la liquidazione? È prevista qualche forma di perequazione? Dimenticavo, con invalidità al 70 per cento. Un po’ di equità i sacrifici o li fanno tutti o nessuno.

  3. SONO PIENAMENTE D’ACCORDO PER QUOTA 100 ROSA SE FOSSE APPROVATA PER ME SAREBBE LA SALVEZZA PERCHE’ QUEST’ANNO ANDREI IN PENSIONE A FARE LA NONNA CON 62+36

  4. Premesso che sono convinta che il governo non interverrà significativamente sul sistema previdenziale, volendo esprimere un’opinione, dico che la quota 100 rosa potrebbe essere intesa in più varianti:
    _ pura senza paletti: raggiunta la cifra 100 le donne vanno in pensione;
    _ma anche 62+36 per il riconoscimento dei lavori di cura quindi quota 98;
    _come purea quota 98 senza paletti.
    In alternativa: riconoscimento lavoro di cura e 1 anno per figlio per tutte le tipologie di pensione.
    Vedrete però che prorogheranno solo opzione donna perché per lo stato è un bel risparmio, alla faccia delle donne italiane.

  5. Non credo che 2 anni di contributi in meno possano bastare a ripagare il lavoro di cura delle donne ma ancor più ingiusto è dover raggiungere la “quota” 100 o 98 che sia, con dei paletti. A proposito dell’aspettativa di vita, penso che sia solo un modo per giustificare l’aumento degli anni lavorativi perché anche se si vive fino a 80 anni
    dopo una certa età la capacità lavorativa diminuisce, si possono avere patologie tipiche degli anziani (NON vecchi, ma anziani sì).

  6. Buongiorno a tutti . Approvo e plaudo ad una eventuale quota 100 rosa.
    Ho 62 anni sono un tecnico di Laboratorio di anatomia patologica e lavoro da 34 anni presso un ospedale torinese ,tutto il giorno in piedi respirando inoltre sostanze chimiche nocive!!!
    Colgo l’occasione per chiedere se è possibile tenere in considerazione questo particolare tipo di lavoro mai nominato che risulta essere molto gravoso e anche pericoloso per la salute dei lavoratori addetti
    Scusate se sono stata prolissa ma è un tema importante
    Cordiali saluti

  7. Roberta perfettamente d’accordo tenere 62 anni d età e 36 anni di contributi. Anche x ché con accudire genitori… Nipoti…. Età che avanza… Acciacchi… Meglio andare prima dei 67 anni… Io approvo

  8. Facciamola finita con le varie formulette ingiuste che accontentano l’una o l’altra,
    la matematica, quota cento o novantotto tra i due requisiti senza paletti.

    1. Io direi che può andar bene la proposta di Armiliato, da qualche parte si deve pur cominciare a piccoli passi.Non tutte hanno cominciato a lavorare a 18 anni finita la scuola e magari sono state assunte all inizio part time quindi hanno
      Perso settimane di contribuzione, quindi meglio andare a 62 con meno anni di contributi versati . Chi ha la fortuna di avere già più anni di contributi meglio perché a 62 anni prendera una pensione più alta!

  9. Quota 100 rosa sarebbe importante per tante donne. Il prossimo Ianno marzo 2020 avrò 63 anni 36 di contributi,se non ci fossero cambiamenti andrei in pensione 2024,spero che la situazione donne possa migliorare.

  10. Ma stiamo scherzando ???????????
    Ma come ???? E’ chiaro a tutti che il problema sta nel requisito anagrafico non
    negli anni di contributi versati.
    Stiamo tutte aspettando un aiuto pur avendo alle spalle più di 35 anni di contributi
    e voi che fate ??????
    E’ una presa in giro

  11. Io ho 58 anni e 39 di contributi sono giovane ma allora rientro nrlla gategoria fortunato perche devo fare la bella fornero

  12. Sono pienamente d’accordo sull introduzione della quota risa x favorire l uscita dal lavoro delle donne che tanto danno anche in termini di supporto al sociale oltre che nella famiglia. Il lavoro non può essere un carcere bisogna lasciare flessibilità in uscita .

  13. Secondo me bisognava fare quota 100 per gli uomini e 98 per le donne, se si vogliono mantenere i due anni di differenza tra di loro, ma senza i vincoli di età minima anagrafica o di età minima contributiva. Il problema vero è che le aziende dopo accordo di uscita dei lavoratori non procede con assunzioni e su questo punto i ns politici sono orbi non vedono e non impongono alle aziende ad assumere
    Quindi di cosa stiamo parlando? Va bene quota 100 mantenerla fino al 2021 onde evitare altri esodati come lo è stato con la legge che porta il nome Fornero e dopo cmq sarebbe da trovare un giusto equilibrio. Non si può e non si deve lavorare fino alla morte.

  14. Un’altra opportunità per le donne..ma per carità non cancellate OD !
    Non tutte riescono ad arrivare a quell’età e con quei contributi specialmente se perdi il lavoro dopo i 50 anni…

  15. La proposta non mi convince affatto , se quota 100 rosa ,conti alla mano , è quota 98,credo che sarebbe più giusto proporre 60 anni e 38 di contributi . In fondo se dobbiamo arrivare a 62 anni, molte di noi a quell’età avranno versato magari anche 40 anni di contributi….quindi quale vantaggio si darebbe alle donne con la proposta in oggetto??!! No decisamente ,no. Perché non si propone di togliere la penalizzazione del calcolo contributivo a O.D. ?

    1. Sono a favore di quota 💯 rosa a 62 anni di età anche con 36 anni di contributi. In Italia le lavoratrici madri non hanno avuto i supporti che ci sono da 70 anni in Germania e negli Paesi del nord Europa. Non tutte possiamo arrivare ad un’elevata contribuzione, ma il fisico non ce la fa più. Dovrebbe essere riconosciuto il lavoro domestico aggiunto al lavoro dipendente e darci una pensione dignitosa e non una pensione da fame.

  16. La quota 100 rosa non risolve il problema di chi ha lavorato per tutta la vita e.dovrebbe comunque attendere i 62 anni di età. Io personalmente a 62 anni avrò 42 anni di contributi versati. Sono single, figlia unica e con madre invalida al 100%. Parliamone. A.questo punto teniamoci la Fornero

  17. CONDIVIDO PIENAMENTE LA QUOTA 100 ROSA PROPOSTA DALLA SIG. ARMILIATO 62 ANNI E 36 ANNI DI CONTRIBUTI VISTO CHE LE DONNE CHE SVOLGONO ANCHE DOPPIO LAVORO PER LA CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI PERDONO ANNI DI CONTRIBUTI, IO COME MOLTE PERSONE STO ASPETTANDO IL 2021 PER ANDARE IN PENSIONE.

    1. Francesca se la matematica non è un opinione 62+36 fa 98 quindi giusto quota 98 per le donne e 100 per gli uomini ma senza vincoli basta solo sommare. Se per caso si ha 37 di contributi ma 61 di età anagrafica, va bene lo stesso. L’errore è stato mettere i paletti, quelli i ns politici se li devono sbattere in testa visto che hanno una testa di rapa. Ciao

  18. Si dovrebbe diminuire anche l’età a 60 anni per quota 100 rosa perché ci sono molte donne senza lavoro e senza una pensione e quindi senza un aiuto economico per andare avanti.

      1. Ho quasi 65 anni sono disoccupata con 36 anni di contributi .Ho allevato due figli, non intendo aderire all’opzione donna che mi toglie un terzo della pensione ed è un patrocinio verso tutte le donne.Se non va avanti la proposta di quota rosa dovrò aspettare il 2022 per andare in pensione sperando di essere sempre viva.Fate voi.Per me sarebbe giusto visto che prenderei quello che ho versato non rubando niente ad alcuno.

        1. Sì, sono d’accordo su 62+36. È utile per quelle persone che hanno perso anni di contributi per occuparsi della famiglia o perché hanno perso il lavoro, o ancora perché non lo hanno trovato subito dopo il diploma o la laurea.

  19. Certo che sì, ma anche per il futuro, io sono del 1960, e la Legge deve rimanere ed essere uguale per tutti, no un anno si, e l ‘altro no! Altrimenti è parziale ed ingiusta. Le donne sono state penalizzate , avendo meno contributi. Anche se lavorano, in casa ed in ufficio.
    Flessibilità in uscita!

  20. Quota 100 va bene ma il limite di età deve essere 60 anni altrimenti chi ha iniziato a lavorare a 20 anni resta praticamente con la Fornero.
    62 anni so o davvero troppi e opzione donna è troppo penalizzante.

  21. Classe 1960 ..andrò in pensione con 42 anni e 1 mese di lavoro a 60 anni e 8 mesi…pensate che io non abbia diritto a una riduzione di anni lavorati per curare i miei figli i miei genitori e i miei suoceri..36 anni di lavoro e a me 42. Ma di quale giustizia parliamo?

  22. Sono giusy Bianco.
    Le donne fanno fatica ad avere età e contributi per o.d.figuriamoci per quota 100 rosa.!la maggior parte delle donne hanno lavoro discontinui.maternita lavoro di cura salute ed altro.
    Io proporrei di avvalersi nei contributi figurativi e poter pagare quelli che mancano almeno per o.d.
    Allora si che sarebbe contenta tutta la platea femminile.ovvio chi ne necessita.io 24 mesi di naspi x esempio dopo aver lavorato una vita?

  23. Mi pare una buona proposta, anche per iniziare a far riconoscere il lavoro silenzioso di cura che per noi donne si aggiunge al lavoro esterno.

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