Riforma pensioni 2019, Virginia Villani (M5S): ‘Bye bye legge Fornero’

Le ultimissime novità sulla Riforma Pensioni 2019 giungono da un post facebook dell’onorevole del Movimento 5 Stelle Virginia Villani, in cui si annuncia il superamento della Riforma Fornero e si danno per certe sia quota 100 quanto opzione donna. Nel post, che riportiamo per intero, si parla altresì della riforma dei centri per l’impiego, sotto allo scritto già moltissimi i commenti, tra ringraziamenti e malumori, eccovi i più significativi.

Riforma Fornero addio, così Villani: Bye Bye Legge Fornero

Villani scrive nel suo post intitolato: BYE BYE LEGGE FORNERO I giovani potranno lavorare ed i nonni potranno fare finalmente i nonni. Superiamo la legge Fornero introducendo la “quota 100”: si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati. In questo modo aiutiamo chi deve andare in pensione e liberiamo posti di lavoro per i giovani. Per le donne abbiamo prorogato “Opzione Donna, che permette alle lavoratrici con 58 anni se dipendenti e 59 anni se autonome e 35 anni di contributi di andare in pensione”

Poi il riferimento va ai Centri per l’impiego: “I centri per l’impiego finora sono stati un’umiliazione per chi cerca lavoro. Ci sono persone che sono iscritte da 20 anni e non hanno mai ricevuto un’offerta di lavoro. Li rifonderemo completamente mettendo un miliardo nel 2019 e un altro miliardo nel 2020. Inoltre assegniamo 10 milioni di euro come contributo per il funzionamento di Anpal”. Ecco solo alcuni dei commenti più significativi sotto al post:

Riforma pensioni 2019, la Fornero superata davvero?

In linea di massima tra i commenti si evince da un lato gratitudine e dall’altro malumore, ecco i post divisi per categoria:  Tra i grati ed gli speranzosi: Germana: Grazie On. Villani per aver dato la possibilità a migliaia di donne, molte disoccupate, di poter riavere la propria dignità #ODPROROGA2018. Patrizia: Si potrebbe sapere a quanto ammonterà la decurtazione in opzione donna visto che Di Maio nella sua intervista sul giornale Elle afferma che non sara’ certo il 20/30% ma inferiore? Speriamo!!

Daniela:  Grazie x quota 100 e opzione donna! Cercherei però di risolvere anche il problema dei precoci che hanno già oltre 40 anni di contributi versati, ma non possono andare in pensione perché “troppo giovani”!#quota41xtutti!!! Marina: Grazie! E forza PROROGA OPZIONE DONNA !!!

Pensioni, oltre ai grati anche i delusi:

Rosanna: Perché non dite la verità, che quota 100 parte a fine 2019 e che chi non ha i contributi perde fino al 20 per cento sulla pensione ? Emanuela: Quota 100 non deve avere paletti di età. Io a 62 anni avrò 44 anni di contributi! Silvana: E per chi come me che ha 58 anni e 23 anni tra ruolo e precariato (come lei ben sa tutto il precariato non viene riconosciuto io su 20 anni me ne hanno riconosciuto 10) quindi x me la quota 100 non vale e io dovrei lavorare fino a 67 anni …POVERI ALUNNI MIEI una maestra vecchia e piena di dolori che si assentera ‘ spesso! Non è stata una buona cosa ..mi dispiace tanto!

Poi ancora Pier VincenzoManca l’annuncio dello stop ai 5 mesi dell’aspettativa di vita: 42/10 (41/10 per le donne) sono già troppi. Quota 100 andava fatta senza paletti, oppure bisognava accorciare il percorso per coloro che hanno cominciato prima (anche non precoci) e si ritrovano, ad esempio, a 60 anni con 41/42 anni di contributi.. E voi in che categoria rientrate? Fatecelo sapere lasciandoci un commento.

 

 

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

18 pensieri riguardo “Riforma pensioni 2019, Virginia Villani (M5S): ‘Bye bye legge Fornero’

  • Avatar
    13 Novembre 2018 in 10:54
    Permalink

    Ho 63 anni 42 anni di contributi sono ancora al lavoro , vedete voi….con la legge attuale dal 2019 dovro’ avere 43 anni e 3 mesi di contributi , arrivero’ a fine 2019 con 64 anni di eta’ …..Se c’e’ la possibilita’ di anticipare ben venga , ma non accetto nessuna decurtazione da cio’ che ho versato in tutti questi anni. UN’ ALTRA COSA DI ESTREMA IMPORTANZA CHE NESSUNO NE PARLA,NON HO MAI SENTITO NESSUNO IN QUALSIASI TRASMISSIONE AFFRONTARE QUESTO….PERCHE’ UN LAVORATORE STATALE CHE HA VERSATO PER 40-41-42-43 ANNI DI CONTRIBUTI FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO DOPO CHE ARRIVA ALLA MERITATA PENSIONE DEVE ASPETTARE 27 E SOTTOLINEO 27 MESI PER AVERE LA SUA DOVUTA LIQUIDAZIONE . QUESTA E’ UNA SITUAZIONE VERGOGNOSA. LA PRIMA FASCIA DA PREMIARE SONO QUELLI CHE HANNO GIA’ RAGGIUNTO DA TEMPO QUOTA 101/102/103/104 E COME ME 105 CON NEPPURE 1 CENTESIMO DI PENALIZZAZZIONE E MASSIMO 1 ANNO IL MIO TFR. QUESTO BISOGNA AFFRONTARE E RISOLVERE. GRAZIE FORNERO GRAZIE MONTI

    Rispondi
  • Avatar
    12 Novembre 2018 in 15:16
    Permalink

    Prima di tutto chi ha pagato di + (40-41-42 anni ecc. ecc.), questi cacciapalle al governo le trovano tutte, BLOCCHIAMO ALMENO L’ASPETTATIVA DI VITA S U B I T O | | |

    Rispondi
  • Avatar
    12 Novembre 2018 in 8:50
    Permalink

    Ho 60 anni compiuti il 4 giugno, con 42 anni di contributi.

    Rispondi
  • Avatar
    10 Novembre 2018 in 18:59
    Permalink

    Ci risiamo… Il meccanismo di rimozione freudiano le impedisce di nominare i seimila esodati non salvaguardati che da due anni attendono di sapere che fine dovranno fare. Eppure Di Maio ha promesso di risolvere il problema, più volte. Ma si parlano tra loro?

    Rispondi
  • Avatar
    10 Novembre 2018 in 18:39
    Permalink

    Per quanto riguarda i centri per l’impiego il problema non è solo quello di mettere adeguatamente in contatto chi cerchi lavoro con chi offra lavoro: il problema è che, in contatto o meno, i posti di lavoro offerti sono infinitamente INFERIORI rispetto a quelli cercati!
    Quindi, anche un perfetto collegamento tra domanda ed offerta risulterà di fatto inutile o estremamente insufficiente: perché, estremizzando per fare un esempio, se si cercano dieci lavoratori e chiedono lavoro in cento, novanta comunque sia rimarranno a casa, davanti al televisore, sul divano, a mangiare pop korn; perché il lavoro non si crea con il centro per l’impiego, che E’ SOLO UN MEZZO DI COLLEGAMENTO, ma con i datori di lavoro che creano occasioni di lavoro grazie a politiche adeguate da parte dei Governi e del Parlamento! O con un programma di assunzioni da parte dello Stato per rimettere in sesto il nostro territorio e i nostri settori pubblici!
    REDDITO DI CITTADINANZA: DOPO TRE POSTI ADEGUATI RIFIUTATI SI PERDE: MA CHI TE NE OFFRE ANCHE SOLO UNO DI POSTO DI LAVORO, ANCHE INADEGUATO! SE COSI’ FOSSE NON SUSSISTEREBBE IL PROBLEMA! ALTRO CHE “CENTRI DI IMPIEGO” DA RIFORMARE!

    Rispondi
  • Avatar
    10 Novembre 2018 in 18:26
    Permalink

    Bye, bye a Lei, Onorevole Villani!
    Per quanto riguarda la mia famiglia, non credo che si avvererà quanto Lei dichiara: I giovani a lavoro e i nonni a casa!
    SAREBBE STATO COSI’ SE, VERAMENTE, CI FOSSE STATA, COME PROMESSO, L’ABOLIZIONE DELLA LEGGE FORNERO, RIPORTANDO LE REGOLE ALLA NORMATIVA A QUESTA PREESISTENTE, GRAZIE ALLA QUALE IO, CON 35 E 58, SONO ANDATO IN QUIESCENZA PRENDENDO L’ASSEGNO DELLO STESSO IMPORTO DELL’ULTIMO STIPENDIO! MA COSI’ NON E’ STATO:
    – IL TFS/TFR NON E’ STATO SCONGELATO PER ESSERE, COME DA DIRITTO, RESTITUITO SUBITO IL GIORNO DOPO IL PENSIONAMENTO;
    – NON ESSENDO STATO ABOLITO QUANTO RIFORMATO DALLA LEGGE FORNERO, IN MERITO AL RIVISTO METODO CONTRIBUTIVO NEL 2011, L’ASSEGNO RISULTERA’ PENALIZZATO, PER QUOTA 100, RISPETTO A QUELLO DELLA LEGGE FORNERO, ESSENDO SCORPORATO DEGLI ANNI MANCANTI AI 67 DI ETA’ PER QUANTO RIGUARDI I VERSAMENTI!
    – A ME SEMBRA CHE SI SIA SOLO ESTESA OPZIONE DONNA AGLI UOMINI: IN PENSIONE PRIMA CON ASSEGNO MOLTO RIDOTTO!
    TEMO, QUINDI CHE, PER QUANTO CI RIGUARDA, CON DISPIACERE, I GIOVANI DOVRANNO ASPETTARE I TEMPI DELLA LEGGE FORNERO PER IL TURN OVER! O ACCONTENTARSI DEI 780 EURO CHE, COMUNQUE, SONO QUASI PARI ALLA PENSIONE DI MOLTI CHE PAGANO CONTRIBUTI DA OLTRE QUARANTA ANNI! NON LASCEREMO MAI, DOPO AVER BUTTATI LACRIME E SANGUE PER OLTRE QUARANTA ANNI, 300, 500 EURO ALLO STATO PER QUATTRO O CINQUE ANNI IN MENO DI LAVORO! SE NON ALTRO PER PRINCIPIO, A COSTO DI SCHIATTARE SUL POSTO DI LAVORO!
    LE PROMESSE ERANO DIVERSE, “ABOLIRE” SIGNIFICA QUALCOSA DI MOLTO DIVERSO DA “SUPERARE”.

    Rispondi
  • Avatar
    10 Novembre 2018 in 17:00
    Permalink

    Non si puo’ peggiorare una gia’ pessima lg. fornero, per i disoccupati , esodati non salvaguardati , e quant’altri tutti i contributi figurativi devono venire considerati validi al raggiungimento di quota 100. Solo cosi’ potranno dire di avere fatto una equa riforma pensionistica.

    Rispondi
  • Avatar
    10 Novembre 2018 in 14:17
    Permalink

    Chi ha 44 anni di contribuzione può andare in pensione, gli fa un baffo sia la fornero che quota 100.attualmente ci vogliono 42 anni e 10 mesi se non si blocca aspettative di vita servono 43 anni e tre mesi.piuttosto fate informazioni chiare per opzione donna se 58 anagrafici o 57 come diceva precedente legge, per i dipendenti.

    Rispondi
    • Erica Venditti
      10 Novembre 2018 in 16:51
      Permalink

      Credo che il suo invito a dare informazioni chiare sia rivolto al Governo e non a noi….giusto? Perché noi più chiari di così….

      Rispondi
  • Avatar
    10 Novembre 2018 in 14:02
    Permalink

    Ho 63 anni e 8 mesi e 37 di contributi compreso il militare. Sono stato licenziato ad ottobre ed ho chiesto la Naspi. Non rientro nei 62 + 38 sebbene abbia già superato quota cento. Nella migliore delle ipotesi andrò in pensione tra un anno con quasi 102 come totale sempre che l’anno di Naspi e quello di militare non siano entrambi considerati figurativi e non mettano un tetto a questi contributi. A mio parere, per i LICENZIATI, la quota cento deve essere senza paletti (perchè andare in pensione è una NECESSITA’ non una scelta) pertanto 63+37 e 64+36 devono essere validi per andare in pensione.

    Rispondi
  • Avatar
    10 Novembre 2018 in 12:29
    Permalink

    Ancora non hanno approvato un bel niente e comunque è la montagna che ha partorito il topolino!!!!!!!!!!

    Rispondi
  • Avatar
    10 Novembre 2018 in 11:54
    Permalink

    Per m’è la legge Fornero è superata in minima parte (non abolita come dicono loro) , per gli invalidi civili (come lo sono io) non hanno fatto nulla , nonostante i problemi fisici devo lavorare fino a 67 anni, certo noi invalidi siamo l’ultima ruota del carro e nessuno pensa a noi,con questa legge (che deve ancora essere approvata) io guadagnerei niente di meno che 3 mesi,sapessi cosa incidono 3 mesi più o meno, è solo propaganda e niente di più, ci stanno prendendo per i fondelli e basta.

    Rispondi
  • Avatar
    10 Novembre 2018 in 11:22
    Permalink

    65 anni di età….22 di contributi…licenziata senza ovviamente possibilità di trovare altro impiego( pur provandoci ) ….modifiche alla pensione di vecchiaia no?

    Rispondi
  • Avatar
    10 Novembre 2018 in 10:10
    Permalink

    Fino a che non ci sarà nero su bianco restano solo annunci ( tipo quello di Salvini qualche sera fa dalla Gruber. )Ci sono da superare scogli non indifferenti ( tutte le istituzioni nessuna esclusa è contro quota 100), ci sarà da vedere quale sarà l’assegno pensionistico ( hai voglia a dire senza penalità..se vai via 4-5 anni prima non puoi avere la pensione piena e con una prevedibile decurtazione fino al 20 % non so quanti si andrà in pensione con assegno più basso e con figli ancora da sistemare) e poi per finire, quanto saranno lunghe le finestre di acesso ? non è infatti concepibile una fuga in massa di tutti gli aventi diritto ( si parla di 9 o addirittura 12 mesi dalla maturazione della pensione).
    SE FOSSI NEI PARTITI DI GOVERNO STAREI MOLTO ATTENTO AI PROCLAMI che si possono ritorcere contro come boomerang soprattutto sui 5S che rappresentano un movimento estremamaente eterogeno con voti mutuabili dalla sera alla mattina su altri schieramenti .

    Rispondi
  • Avatar
    10 Novembre 2018 in 10:02
    Permalink

    Vorrei solo un chiarimento :Opzione donna con 58 anni compiuti entro…..???

    Rispondi
    • Erica Venditti
      10 Novembre 2018 in 16:53
      Permalink

      Al momemto sembra servano 58+7 se dipendenti e 59+7 se autonome da maturare entro il 31/12/2018, oltre i 35 anni contributivi.

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *