Riforma pensioni 2020: abbandonare quota 100 rassicurerebbe i mercati?

Faranno certamente discutere le ultime notizie sulla riforma pensioni al 28 maggio che abbiamo avuto modo di leggere su un editoriale a firma redazione apparso su ‘Il Foglio’ in cui si critica aspramente quota 100. Nel pezzo dal titolo: Salvini meglio processarlo su quota 100” si fa notare come se questa misura, che Murizio Stirpe di Confindustria ha definito ‘un’aggressione alla previdenza pubblica,’ venisse abolita sarebbe più facile rassicurare i mercati.

Da sempre quota 100 é stata criticata da differenti esponenti politici che l’hanno definita non il superamento della riforma pensioni, come si é voluto fare credere da Salvini, ma una semplice ‘finestra’ triennale a scopo elettorale. Dal canto loro i cittadini, specie chi é prossimo alla pensione, l’ha sempre difesa ‘con le unghie e con i denti’, vedendola come l’unica attuale via di fuga dalla riforma Fornero. Ed ora che fine farà dopo l’ennesimo attacco?

Riforma pensioni, ultime: quota 100 è un’aggressione alla previdenza va abbandonata

Secondo chi scrive l’editoriale il giudizio negativo del vicepresidente di Confindustria relativamente a quota 100, ossia che si tratti di una vera e propria aggressione alla previdenza pubblica, é più che corretto ed é stato recentemente, tra le righe, confermato dalle casse dell’Inps “stressate dal ricorso monstre alla Cassa integrazione. Quando l’Italia potrà accedere al Recovery fund, e magari alla quota del Mes “senza Troika”, si tratterà di mostrare ai creditori alcune cose piuttosto ovvie: che l’eventuale credito Mes andrà effettivamente alla sanità, alla ricerca e alle misure di sicurezza, che i miliardi per la ripresa verranno investiti per rilanciare il paese e non per coprire buchi elettorali di cassa”

Dunque la via più semplice per l’autore dell’editoriale al fine di convincere i mercati potrebbe essere: “Abbandonare quota 100″, in quanto questo gesto di azione diretta sull’attuale riforma pensioni “sarebbe di per sé in grado di rassicurare i mercati prima ancora che Bruxelles. Basta non presentarla come ‘ce lo chiede l’Europa’”

Riforma pensioni 2020: Quota 100 davvero a rischio?

Difficile che il Governo prenda anche solo in considerazione l’idea di abolire una misura che, sebbene non strutturale ed effettivamente a vantaggio solo di quanti avranno la fortuna di maturare entro il 31/12/2021 38 anni di contributi e 62 d’età, al momento attuale, in questo contesto di emergenza e crisi occupazionale, può tornare utile almeno a quanti sono prossimi alla pensione ed hanno perso il lavoro. O comunque a tutti quanti hanno già programmato la propria vita, anche in accordo con le aziende, essendo consci che tale strumento previdenziale é legge fino al 31/12/2021

Ipotizziamo dunque che il Governo troverà il modo per essere credibile ugualmente agli investitori senza per questo ledere diritti già quasi acquisiti dai futuri pensionandi che su Quota 100, misura più o meno discutibile, ci hannno comunque già fatto affidamento almeno fino alla fine del 2021. Ricordiamo, infatti, che lo stesso economista Giuliano Cazzola, che si é sempre detto contrario alla misura, ad oggi reputa che la stessa potrebbe essere addirittura resa strutturale al fine di creare un ‘salvagente’ per quanti sono prossimi alla quiescenza ed hanno perso il lavoro.

Riforma Pensioni 2020, Cazzola: non è il momento di abolire quota 100

Eccovi le sue recenti dichiarazioni nell’ultima intervista che ci ha rilasciato in data 18 maggio in esclusiva: “Intanto è sufficiente mantenere le deroghe introdotte nel 2019 (lo conferma uno come me che quelle norme ha criticato) in una logica di ammortizzatore sociale – potremmo chiamarlo – definitivo, nel senso che chi raggiunge quota 100 o i requisiti per la pensione ordinaria di anzianità bloccati fino a tutto il 2026ha un approdo in un porto sicuro in una situazione che porrà parecchi problemi sul versante dell’occupazione“.

Voi cosa ne pensate di tale nuovo attacco alla quota 100, lo condividete o meno? Sareste per l’abolizione della misura per diventare ‘più credibili agli occhi degli investitori? o sareste per conservare ed anzi rendere strutturale tale misura? Fatecelo sapere, se vi va, come sempre nell’apposita sezione commenti del sito.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

47 pensieri riguardo “Riforma pensioni 2020: abbandonare quota 100 rassicurerebbe i mercati?

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    23 Luglio 2020 in 16:00
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    Posso essere d’accordo anzi sono d’accordo che quota 100 sia una misura iniqua e fatta a scopi elettorali. ma si da il caso che a uno come con quasi 40 anni di contributi e in gennaio del 2021 avrò 62 anni abolirla sarebbe una mazzata gigantesca.
    spero non venga abolita. quanto fu fatta due anni fa ho preso le mie decisioni lavorative e salute permettendo ho programmato la mia vita futura.
    Non so che reazione avrei se la abolissero anzi tempo e come me, penso molti altri. Non è una questione di diritti acquisiti e guai a chi li tocca (tanto cara in italia) solo una questione di buon senso.
    Non puoi fare delle leggi e poi toglierle.

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    10 Luglio 2020 in 16:58
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    Una delle pochissime riforme sensate fatte ovviamente deve essere messa in discussione , pur essendo distantissimo dalle posizioni della lega per una volta che avevano fatto qualcosa di buono la si lasci e la si renda strutturale . Io mi chiedo come possano augurarsi le aziende d’avere a lavoro gente settantenne , ho 30 anni di contributi ed avevo fatto una simulazione con la legge Fornero risultato
    pensione a 69 anni con 50 anni di contributi ma in azienda probabilmente saro’ piu’ un peso che una risorsa ad una certa età senza contare che a 69 anni se dio vorrà vorrei fare il nonno a tempo pieno

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    24 Giugno 2020 in 22:40
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    dott.perfetto,io ho lascito il lavoro dal primo gennaio 2020 perche’POSTEITALIANE sta utilizzandol’esodo incentivato fino al 2021,ma secondo lei ho’ aderito perche’quota 100 scade nel 2021.ovviamente non avrei accettato.grazie

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    20 Giugno 2020 in 7:49
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    Quota 100 è una legge dello Stato fino a tutto il 2021. Al di là di ogni valutazione di merito, una legge non può essere abolita prima della scadenza, quando migliaia di persone hanno già fatto accordi con i datori di lavoro ed hanno già pianificato un percorso di vita. Solo in una Repubblica delle Banane si fa così!

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      21 Luglio 2020 in 21:21
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      Ho sempre ritenuto che Quota 100 sarebbe stato bene fosse pensata come strutturale. Questo per una ragione semplice e cioè sono convinta che , se molti avessero l l’opportunità di uscita dal lavoro quando vogliono lo farebbero molto più tardi. La sicurezza e tranquillità di dire dopo i 62 anni e i 38 di contributi, quando non me la sento più, sono libero di andarmene sono sicura prolungherebbero lo stare al lavoro. Io stessa andrò con quota 100 nel 2021 ma perché costretta dal fatto che poi scade e non so quali possibilità avrò in futuro. Se fosse strutturale sono sicura che rimarrei ancora al lavoro. Pensata in questo modo trovo Quota 100 una costruzione.

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    9 Giugno 2020 in 18:29
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    Finalmente dopo i disastri della Fornero, Prodi, Amato, è arrivata quota 100, una riforma che mette sul mercato i giovani, e abbandona per compiuta giacenza i sessantenni,
    mi auguro che non la tocchino per niente, e che anzi la migliorino, ma non sulle spalle di chi ha lavorato 40anni .
    lo dice uno che ha il padre e la madre con l’alzheimer dopo una vita di lavoro, e mio padre è stato anche deportato in Germania X 3 ANNI senza alcun indennizzo, di pensione o altro.
    e poi ci sono quelli che vorrebbero mettere le mani sulle tasche dei lavoratori, come se non fossero ancora bastonati abbastanza.
    NON HO PAROLE, VIVA QUOTA 100.

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    1 Giugno 2020 in 6:26
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    ho trentasei (36) anni di contributi versati e l’eta di 59 (fra poco) anni e secondo la prima piagnucolona dovrei andare in pensione il 01/12/2029 ma vi rende conto di quanto e quando devo lavorare ancora ? a settant’anni dovrei andare in pensione per morire a 80 !!!

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    29 Maggio 2020 in 18:58
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    A mio avviso quota 100 dovrebbe proseguire anche dopo il 2021. Ciò detto, per me si dovrebbe poter smettere di lavorare a 60 anni con un minimo contrbutivo di 25/30 anni, e percepire una pensione in base ai versamenti inps.

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    29 Maggio 2020 in 18:12
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    Una persona dovrebbe smettere di lavorare a 60 anni e percepire una pensione in base ai contributi versati.

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    29 Maggio 2020 in 9:15
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    L’ultimo governo votato da noi cittadini ( e non quello messo su con gli inciuci) ci aveva messo a disposizione una legge che ci permetteva di accedere alla pensione con 62 anni e 38 di contributi, ripeto , votato da noi cittadini, ora non vedo con quale diritto questi signori possano privarci di qusto diritto abolendo una legge che tra la’altro e’ in dirittura di arrivo. Sarebbe un soppruso ai danni del popolo che a votato quel governo. Ripeto, se c’e’ bisogno di liquidita’ per l’emergenza Covid 19 si dimezzino i loro stipendi.

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      31 Maggio 2020 in 10:43
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      Gentile Roberto, la informo educatamente che alle elezioni, i cittadini, NON votano mai per un governo ma per singoli partiti o al massimo per una coalizione tra più partiti. Pertanto è sbagliata la sua affermazione. L’attuale governo è nato nello stesso modo del precedente e cioè con una maggioranza all’interno delle due camere. Infatti, molti elettori, pur votando Lega, M5S o PD non sono rimasti entusiasti ne del primo inciucio, ne del secondo inciucio, come li chiama Lei. Inoltre, da sempre, ogni governo ha cambiato leggi precedenti in tutti i campi, compreso anche quello delle pensioni e ogni volta qualcuno ci ha rimesso. Così è successo con la Sacconi Brunetta, con la Fornero e anche con la quota 100. Migliaia di lavoratori, molti di più dei fortunati 300.000 della quota, pur avendo votato chi ha promesso mare e monti, si sono trovati derubati del loro voto da chi non ha mantenuto la promessa, sbandierata in campagna elettorale, dei 41xtutti. Ci sono ancora migliaia di lavoratori che devono raggiungere obbligatoriamente i 67 anni della vecchiaia e ancora, ci sono migliaia di lavoratori che devono raggiungere obbligatoriamente i 43,1 della Fornero. Altro che il regalo di 62-38, per pochi fortunati, con una legge temporanea senza prospettiva del futuro. Per adesso il futuro prevede una crisi socio-sanitaria senza precedenti e il ritorno allo scalone di 5 anni per i futuri pensionandi. Una situazione che nemmeno il precedente governo avrebbe trovato di facile situazione. Siamo alle solite in questo sfortunato paese: C’è chi pensa al benessere generale pur rinunciando a qualcosa e chi pensa solo al proprio orticello. Bisogna solo capire da che parte, la propria morale, vuole stare.

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        11 Giugno 2020 in 14:13
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        …mi scusi ma io non sono d’accordo …chi è pro quota 100 penserebbe solo al proprio orticello?..quota 100 è una misura sperimentale di anticipo pensionistico che riguarda tutti i lavoratori indipendentemente dalle categorie di appartenenza basta avere i requisiti minimi 38+62 ,( ma riguarda anche tutti quelli con situazioni intermedie 39+63, 40 +62 ecc.ecc.) …altre a quelle già esistenti Ape sociale ( ma non è per tutti ma solo per alcune categorie) e APE volontaria (fare un mutuo per potere andare in pensione qualche anno prima..business per banche e assicurazioni..pazzesco!!!)…dovrebbe essere il punto di partenza per una riforma pensionistica equa ed umana superando la legge Fornero,,,,in una società dove già a 50 anni si è rottamati come si può pretendere che una persona lavori fino a oltre 67 anni???….quota 100 è una scelta di andare in pensione un po prima sulla base dei contributi versati,i cioè con i soldi del lavoratore ….in questi due anni questo tipo di norma previdenziale di ha aiutato molte persone che si sono ritrovate disoccupate dpo i 62 anni….. in tutti i paesi Europei esistono forme di anticipo pensionistico di questo tipo…..cio che lo stato deve fare non è l’abolizione di quota 100 ma un miglioramento e invece l’abolizione della legge Fornero che si basa su supposizioni assurde cioè più si va avanti e più aumenta l’aspettativa di vita, grande cazzata !!( vedremo adesso con i morti del corona virus l’aspettativa di vita)..inoltre lo stato dovrebbe fare una riforma totale dell’INPS staccando previdenza da assistenza..ora l’INPS è il bankomat d’Italia dove si prendono soldi per tutto…..invece di discutere su l’abolizione di quota 100 che comunque riguarda soldi versati dai lavoratori e che l’INPS dovrebbe avere a disposizione…, perché non parliamo del reddito di cittadinanza??? …..è vero dobbiamo smetterla di pensare al nostro orticello pensiamo invece al dramma di chi si trova senza lavoro dopo i 60 anni e dove in questa società di merda è più facile vincere al super enalotto che trovare un’altro lavoro….

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    29 Maggio 2020 in 8:17
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    Una legge che e’ stata fatta per farla durare 3 anni e toglierla quando ne manca 1 alla scadenza sarebbe una truffa ai danni del cittadino. Non devono nenache provarci.Succederebbe una rivoluzione. Perche invece di attingere sempre sulle casse del popolo non si decurtano i loro lauti stipendi??

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      31 Maggio 2020 in 10:49
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      Per adesso, i consigli regionali di Calabria e Friuli, retti entrambi dal cdx, si sono aumentati gli emolumenti e si sono rivotati i vitalizi. Quindi perchè chiede a chi ha votato di tagliarsi lo stipendio ?

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    29 Maggio 2020 in 0:00
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    Se si permettono di abolire quota 100 prima del 31/12/2021 mi incateno come Sandra Milo fuori dal parlamento! È ora di finirla di accettare supinamente qualunque decisione presa dall’alto senza scendere in piazza. Questo atteggiamento passivo da parte della cittadinanza indebolisce la volontà popolare e aumenta l’arroganza di chi sta al potere. Tutti in strada a difendere quel che resta, a 62 anni, del nostro futuro! Noi dobbiamo più essere noi a temere i mercati e chi ci governa ma loro ad avere paura di noi, di noi tutti incazzati neri!

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    28 Maggio 2020 in 22:20
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    “Quando l’Italia potrà accedere al Recovery fund, e magari alla quota del Mes “senza Troika”, si tratterà di mostrare ai creditori ecc. ecc……”
    Vorrei rassicurare tutti gli amici in attesa della pensione Quota 100.
    Tranquilli, prima del 2021 non ci faranno vedere un quattrino del favoleggiato Recovery Fund per cui non avrà alcun senso (tempi tecnici a parte) metter mano ad un provvedimento destinato a scadere in automatico dopo solo qualche mese.
    QUOTA 100 FOREVER!!

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    28 Maggio 2020 in 21:18
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    quota 100 non si tocca ok ..ma i quota 41..esodati…gente che oggi a 41/42..anni di contributi ma non ha 62 anni cosa sono di serie B. A scusate loro devono lavorare 43,1 mese uomini 42,1 mese le donne di loro non se ne parla mai si parla solo di quota 100 giustamente capisco che chi ha questa possibilità e la difenda ma secondo voi cosa dovrebbero dire le categorie che ho elencato che non hanno nessuna via d’uscita se non crepare sul lavoro.. Dunque pensate cosa dovrebbero dire l’oro..

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    28 Maggio 2020 in 19:39
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    Il ministro dell’economia Gualtieri ha sempre detto che pur non piacendogli quota 100, non è giusto cambiare le regole in corsa, e quindi che avrebbe mantenuto quota 100 fino alla sua naturale scadenza cioè 31/12/2021……Voglio credere che tutto resti così come è stato già detto e assicurato più e più volte!!!!!……Si pescano soldi sempre dagli stessi VERGOGNA!!!! E bastaaaaaa

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      29 Maggio 2020 in 9:29
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      Sig.ra Elsa non si preoccupi: Quota 100 non verrà toccata. Quota 100 resterà in vigore fino al 31/12/2021.
      Abbandonare Quota 100 non rassicurerebbe affatto i mercati, anzi al contrario.
      Se è vero che Quota 100 appesantisce le casse dello Stato, questo non può che far piacere ai mercati. Più sale il debito pubblico e più le Agenzie di rating penalizzano i titoli di Stato italiani e più lo spread aumenta e più i mercati chiedono interessi più alti per dare prestiti e più i mercati guadagnano. I mercati hanno tutto l’interesse a che Quota 100 resti, nel caso in cui Quota 100 penalizzi le casse dello Stato. Se, invece, Quota 100 non penalizza le casse dello Stato, allora i mercati nemmeno ci pensano a Quota 100.
      Quota 100 potrebbe invece non piacere agi Stati del Nord (Germania, Olanda, Austria, Danimarca, Svezia) perché potrebbero vedere in Quota 100 una dispersione di capitali; gli Stati del Nord potrebbero voler vedere la spesa di Quota100 destinata ad altri progetti: se questo accadesse, allora gli Stati del Nord vedrebbero l’Italia con maggiore simpatia perché la vedrebbero come uno Stato meno “scialacquatore” e quindi meno bisognoso di aiuti da attingere dal fondo comune (esempio Recovery Fund).
      Gli Stati del Nord, più che dall’abbandono di Quota 100, verrebbero rassicurati da governi italiani stabili, da maggioranze di governo non litigiose, da parlamentari rispettosi delle istituzioni, da procedure legali celeri, e soprattutto dal fatto che i soldi messi a disposizione dalla Comunità europea non vadano ad alimentare flussi gestiti attraverso fenomeni di corruzione. Per questo gli Stati del Nord pongono severe condizioni per erogare prestiti all’Italia (da loro ritenuto, purtroppo, per le ragioni viste prima, poco affidabile).
      Quindi può stare tranquilla, sig.ra Elsa. Quota 100 non verrà toccata.

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        29 Maggio 2020 in 11:42
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        Grazie della sua rassicurazione signor Perfetto!!!! La sua risposta esaurientemente motivata mi rende più serena e felice!!!! Grazie di nuovo e buona giornata

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    28 Maggio 2020 in 19:29
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    Da qualche settimana si è aperta la discussione sul dopo quota 100.
    Chi sta aspettando la proroga della stessa o la promessa quota 41 sembra che debba ricredersi perché è in discussione un’altra DISCRIMAZIONE sulle pensioni.
    La riforma Dini del 1995 ha introdotto il ricalcolo dei contributi versati dopo il 31/12/1995 con il sistema contributivo che è più penalizzante del retributivo. Poi la riforma Fornero del 2012 ha allungato l’età pensionabile fino a 67 anni e oltre, perché è progressiva in riferimento all’aspettativa di vita. La riforma Fornero ha cambiato inoltre la pensione di anzianità passando dalla riforma Dini (che prevedeva la somma dell’età anagrafica con quella contributiva, fino al 2011 bastavano 60 anni e 36 di contributi ) aumentando di fatto la contribuzione minima legata anche questa all’aspettativa di vita. Oggi per andare in pensione di anzianità ci vogliono 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne a prescindere dall’età anagrafica e per ora fino al 2026.
    Poi finalmente nel 2019 uno spiraglio di luce, il governo giallo/verde apre una finestra temporale e introduce quota 100, con un minimo di 62 di età e 38 di contributi si potrà andare in pensione fino a dicembre 2021.
    E dal 2022 si sarebbe dovuta cancellare la tanto odiata riforma Fornero con la quota 41 a prescindere dall’età anagrafica.
    Invece molto probabilmente dal dibattito che in queste ultime settimane che ha preso vita, la nuova riforma sarà l’ennesima DISCRIMINAZIONE. Peggiore della riforma Dini, della Fornero e della quota 100 per i pochi fortunati.
    Perché in tutte e tre le riforme pensionistiche il calcolo economico per cosiddetto tasso di cambio a prescindere dall’età di pensionamento ha avuto il conteggio pro-quota.
    Nel sistema misto una parte dei contributi vengono calcolati con il retributivo più favorevole e un’altra calcolata con il contributivo.
    Una salvaguardia introdotta dalla riforma Dini che tutelava seppur in parte chi non avrebbe mai potuto costruirsi una pensione integrativa per il minor tempo che aveva a disposizione. Cioè accantonare un montante adeguato per la trasformazione in rendita.
    Ora a un anno dalla scadenza della quota 100 si discute sul dopo, non con quota 41 come dichiarato a più riprese in campagna elettorale, ma addirittura di come aumentare l’età anagrafica pensionabile e delle pensioni di anzianità calcolate totalmente con il sistema contributivo.
    E chi si aspettava una risposta da parte della politica di come affrontare la questione dello scalone di 5 anni potrebbe rimanere deluso. Chi pur avendo 38 anni di contributi rimarrà escluso se compirà 62 anni nel 2022. Magari per un solo giorno dovrà aspettare 5 anni.
    Per andare in pensione di anzianità dopo circa 43 anni di lavoro bisognerà accettare un assegno più basso. Non basta che si dovrà lavorare 5 anni in più si dovrà accettare pure un assegno più basso rispetto a chi il giorno prima del 1 gennaio 2022 è riuscito ad andare in pensione con la quota 100 con soli 38 anni di contributi e con un assegno più alto.
    Forse per chi guadagna 15000/20000 euro al mese rinunciare a 2000/3000 euro in pensione non sarà poi la fine del mondo.
    Ma per chi guadagna 1200/1300 euro al mese rinunciare 200/300 euro fa tutta la differenza del mondo.
    GRAZIE E COMPLIMENTI A TUTTA LA CLASSE POLITICA CHE VUOLE AFFRONTARE LA RIFORMA DELLE PENSIONI IN QUESTI TERMINI.
    SE E’ COSI CHE VOLETE CAMBIARE LA RIFORMA FORNERO. VIVA LA FORNERO TUTTA LA VITA!!!

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    28 Maggio 2020 in 19:26
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    QUOTA 100 NON SI TOCCA FINO AL 31/12/2021!!!! E BASTAAAA…..

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    28 Maggio 2020 in 19:12
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    Togliere quota 100…e allora perchè non togliere anche il finanziamento ai giornali (Foglio compreso) oppure rivedere le spese militari su aerei americani che nemmeno loro vogliono e che pare costino allo stato ( di rimando ai cittadini) alcuni miliardi ? Vorrei chiedere poi a chi del Foglio ha scritto l’articolo quali sarebbero le sue proposte abolendo quota 100.E’ molto facile scrivere stupidaggini ( per dirla con un eufemismo) senza poi proporre nulla di concreto.Auguro a costui/costei (visto il periodo) che possa arrivare a 38 anni di lavoro (magari li ha già il che sarebbe ancor peggio) come i tanti di quota 100.Mi spiacerebbe che a fine carriera entrasse (purtroppo per loro) nella schiera degli esodati che a quanto pare nemmeno la sinistra (tantomeno la Fornero) se ne è ricordata.Quanto a confindustria avremmo in Italia milioni di imprenditori come loro, la ricetta è molto semplice: se si guadagna dividiamo gli utili e portiamo le sedi all’estero per non pagare le tasse, al contrario mettiamo il personale in cassa integrazione che tanto paga lo stato (cioè noi cittadini).Mi vien da pensare poi che anche i cassaintegrati (dipendenti che pagano le tasse con le detrazioni in busta paga) si autofinanziano.Sarà così ?
    Un saluto a tutti.

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    28 Maggio 2020 in 18:53
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    Confindustria chiede soldi al governo e incassa miliardi (Irap, taglio tasse, finanziamenti, ecc), le banche incassano 60 miliardi l’anno di interessi sul debito pubblico (soldi dati a confindustria, confcommercio, confagricoltura e banche), mentre licenziano, tagliano salari, sanità e pensioni. E’ ora di dire basta. Quota 100 non si tocca, non è possibile che continui questo ricatto, questa violenza. La pazienza ha un limite ed è stato superato.

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    28 Maggio 2020 in 17:26
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    I seguaci dei ” killer ” Monti e Fornero non mancano mai. Rassicurare i mercati prelevando dal Bancomat INPS e’ sempre la soluzione piu’ facile ( e non da geni/luminari come i sopracitati ). Rassicurare i mercati con una operazione antievasione seria, nooo..? rassicurare i mercati con la definitiva riduzione dei parlamentari e tagli dei vari privilegi- vitalizi, nooo..? Rassicurare i mercati con il taglio delle spesse militari inutili , tipo F35 , noo..? Rassicurare i mercati con il taglio drastico delle pensioni d’oro , con vari accumuli, di gente che i contributi non li ha mai versati, nooo…? Rassicurare i mercati con una seria lotta agli sprechi nelle pubbliche amministrazioni , nooo..? E l’elenco sarebbe lungo. Ma sicuramente fa piu’ comodo agli ” esperti ” in economia e finanza, prendersela sempre con i piu’ indifesi e cioe’ lavoratori onesti e pensionati.

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    28 Maggio 2020 in 16:51
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    Io l’anno prossimo dovrei andare in pensione con quota 100.Ho già fatto dei programmi per la mia vita futura. Secondo voi sarebbe giusto stravolgerli ? Speriamo che torni in fretta un governo di centro/destra.

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    • Erica Venditti
      28 Maggio 2020 in 17:03
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      Come ha letto nel pezzo noi ci auguriamo che resti tutto così, ho proprio voluto precisare di proposito che molti hanno già pianificato le proprie vite in base a quota 100 e che questa da legge é valevole fino al 31/12/2021

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    28 Maggio 2020 in 16:50
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    Confindustria ha sempre sostenuto che le risorse destinate a Quota 100 dovrebbero essere investite in opere pubbliche…praticamente i soldi li dobbiamo dare a loro!!!
    Quota100 NON si tocca!!

    Rispondi
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    28 Maggio 2020 in 16:46
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    Siamo sempre alle solite.. Quando accade qualcosa, si tira in ballo Quota 100. Sono sempre i soliti, con le stesse ed inutili motivazioni. Se queste persone che esortano di eliminare quota 100 si rendono conto che creano ancora esodati, allora non hanno ancora capito che prima bisogna chiudere l’ultima salvaguardia con 6000 esodati che dall’inizio della Legge Fornero aspettano di essere ristorati. Non mi meraviglio che i genialoni di Confindustria insistano per questa azione. Loro vogliono tutto per sé. Vadano ai tavoli di trattativa con tutte le parti sociali e propongano qualcosa di alternativo e giusto sulle pensioni. QUOTA 100 NON DEVE ESSERE TOCCATA FINO al 31/12/2021.

    Rispondi
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      28 Maggio 2020 in 17:17
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      Sig. Giorgio condivido quanto da lei espresso, del pensiero attuale dell’economista Carlo Cassola e del Dott. Claudio Maria Perfetto, QUOTA 100 GIA’ LEGGE ALLA QUALE ABBIAMO FATTO AFFIDAMENTO E SEMPRE ASSICURATO E DICHIARATO CHE RIMANE, NON SI DEVE TOCCARE PER NESSUN MOTIVO FINO AL 31/12/2021 ALTRIMENTI SENZA PENSIONE, SENZA STIPENDIO E SENZA REDDITO PER VIVERE.

      Rispondi
  • Avatar
    28 Maggio 2020 in 15:42
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    Confindustria e Pensioni, mi vien da ridere, da una parte vuol portare l’eta’ pensionabile a 70 anni e dall’ altra liberarsi dei lavoratori anziani per poterne assumere piu’ giovani a costi inferiori e senza diritti. Ancora stiamo a questo livello, abboliamo quota 100 e piu” fornero cosi vendiamo piu” automobili.

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      28 Maggio 2020 in 17:22
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      Sig. Antonio condivido pienamente quanto da Lei espresso, quota 100 già legge non si tocca fino alla fine del 2021 compresso, altrimenti senza pensione, senza stipendio e senza reddito per vivere !

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      28 Maggio 2020 in 19:24
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      Togliere q100 per risultare più credibili agli occhi degli investitori e’ controproducente; Qualcuno mi spieghi che credibilità ha un Paese che fa una
      Legge sperimentale per tre anni per poi toglierla o modificarla ancor prima del termine sperimentazione. Personalmente, credo che si voglia fare tutto solo per contrariare e distruggere quelli che ha fatto Salvini, la q100 è solo una questione di beghe politiche e noi cittadini ne paghiamo il conto!!!

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    28 Maggio 2020 in 15:24
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    Eliminare quota 100,sarebbe un ulteriore sfregio fatto a chi ha lavorato per una vita. L’unica via di uscita anticipata,dopo la grande ingiustizia fatta dalla legge fornero. Per dare credibilità si può anche agire diversamente cioè riducendo le pensioni esagerate. È da vergognarsi penalizzare sempre la povera gente che ha lavorato una vita per arrivare a percepire se tutto va bene 1500€ e per di più soldi nostri. Vergogna!!!!

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      28 Maggio 2020 in 17:24
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      Gabrienle Di Renzo condivido pienamente quanto da Lei Espresso!

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    28 Maggio 2020 in 14:14
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    Sinceramente dopo tutto il cambiamento che sta provocando SARS-COV2 nella nostra società, penso che quota 100, al termine della sua sperimentazione, debba essere sostituita da altre forme di pensionamento perché alla luce dei fatti è troppo restrittiva, in favore di forme più permissive. Mi permetto di riportare un piccolo stralcio dal corriere della sera, “Il che fa dire a Ghislandi, che ha condotto lo studio con Benedetta Scotti, sempre della Bocconi, e due ricercatori del Wittgenstein Centre for Demography and Global Human Capital di Vienna, che «la riduzione di aspettativa di vita fra gennaio e aprile è stata drammatica»: a Brescia per i maschi di 5,1 anni (addirittura di 7,8 a Bergamo) e per le femmine di 4 anni (5,8 anni a Bergamo). ” Si deduce che se già prima erano troppi 67 anni adesso già 60 sono un limite invalicabile, quindi più che a pensare di abolire la possibilità di andare in pensione a 62 anni, bisognerebbe anzi incentivare chi vuole restare al lavoro oltre i 60, visto che tale età è estremamente a rischio per la salute delle persone.

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      28 Maggio 2020 in 17:27
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      Sig. Emilio condivido quanto da Lei espresso!

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    28 Maggio 2020 in 14:08
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    Che Confindustria vorrebbe mandare tutti in pensioni qualche mese prima del decesso è un fatto. E che chieda soldi a fondo perduto è un’altra fatto.
    Quota 100 non si tocca!

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      28 Maggio 2020 in 17:36
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      Sig. Totuccio, condivido pienamente quanto da Lei espresso, inoltre Confindustria vorrebbe eliminare le persone più anziane, senza dargli la pensione, senza reddito per vivere e prendere giovani più tecnicizzati , e avere tutto per lei il fondo perduto ! QUOTA 100 NON SI TOCCA!

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    28 Maggio 2020 in 13:25
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    E’ mai possibile che bisogna sempre attaccare quota 100 non hanno ancora capito che è una forma di pensione anticipata utilissima specialmente ora con il covid-19, perchè non vanno a reperire i miliardi che gli servono da altre parti.
    Spero che quota 100 rimanga per tutto il 2021 e se possibile anche dopo

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      28 Maggio 2020 in 17:40
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      Sig. Renzo Cindivido pienamente quanto da Lei scritto, QUOTA 100 GIA’ LEGGE NON SI TOCCA PER NESSUN MOTIVO COME SEMPRE ASSICURATO E DICHIARATO FINO 31/12/2021 COMPRESO E SE POSSIBILE ANCHE DOPO!

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    28 Maggio 2020 in 12:41
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    Ha ragione Cazzola, altro che Confindustria!!!!!

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        28 Maggio 2020 in 17:53
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        Sig. Rosalba anche io sono d’accordo con il pensiero attuale dell’economista Carlo Cassola!

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        • Erica Venditti
          28 Maggio 2020 in 18:26
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          Intendeva Giuliano Cazzola?

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            28 Maggio 2020 in 20:10
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            Sig.ra Erica e senza offesa per Sig.ra Francesca l’ha confuso con un suo collega di lavoro
            Carlo Cassola.

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