Le ultime novità sulla riforma delle pensioni al 17 settembre 2020 emergono dal post incontro tra Governo e sindacati tenutosi ieri pomeriggio, un tavolo atteso dai lavoratori per comprendere le intenzioni dell’esecutivo circa le proposte messe in campo dai sindacati. Su quali sono state le percezioni del primo incontro di riapertura del cantiere previdenziale ne abbiamo parlato con Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, che così riassume l’incontro, definito comunque positivo.
Riforma pensioni 2020, quali misure potrebbero vedere la luce? Il resoconto della Uil
Pensioni per tutti: Cosa può dirci dell’atteso tavolo di confronto col Governo che si é tenuto ieri? Si sono finalmente comprese le intenzioni dell’esecutivo relativamente al nodo pensioni?
Domenico Proietti: ” L’incontro con il governo e stato positivo la Ministra Catalfo ha elencato una serie di interventi che sono alla studio per essere varati già con la prossima legge di bilancio, misure che introducono maggiore equità nel sistema e che mettono in campo strumenti utili a far fronte alla situazione emergenziale.
Tra queste è importante l’impegno a rinnovare l’Ape sociale con un ampliamento della platea dei beneficiari e a prorogare opzione donna. C’è stata, poi, un’apertura volta a facilitare l’accesso a quota 41 per i lavoratori precoci con l’ampliamento della platea ai lavoratori più fragili. E’ emerso l’impegno del Governo ad equiparare il part-time verticale a quello orizzontale per l’accesso alla pensione, situazione annosa che danneggiava pesantemente i lavoratori e le lavoratrici. Riteniamo altresi positiva la proposta di varare una misura che sostenga la staffetta generazionale, prevedendo anche meccanismi di part time per i lavoratori più anziani, così come quella di intervenire per potenziare, con alcuni correttivi, il contratto di espansione utile per la gestione delle crisi aziendali.
Riforma pensioni 2020: le richieste della Uil al Governo
Pensioni per tutti: Quali sono state le richieste specifiche della Uil al Governo?
Domenico Proietti: “La UIL ha comunque chiesto alla Ministra che nella prossima legge di bilancio vi sia un estensione della quattordicesima ai pensionati ed alle pensionate con redditi fino a 1.500 €, un intervento importante per il sostegno al reddito di queste persone. Altrettanto importante per noi è il sostegno al secondo pilastro previdenziale per questo abbiamo proposto che il 2021 diventi l’anno del rilancio delle adesioni alla previdenza complementare, attraverso una campagna istituzionale di informazione ed un semestre di silenzio assenso. Abbiamo ribadito la necessità di porre la parola fine sul tema degli esodati, che a distanza di quasi 10 anni resta ancora aperto.
Pensioni 2020: quali i prossimi passi per definire i provvedimenti?
Pensioni per tutti: Come si procederà al fine di definire insieme i provevdimenti più adatti?
Domenico Proeitti: “Sull’insieme di questi temi è necessario procedere ad approfondimenti per definire nel dettaglio i provvedimenti da proporre per questo i sindacati hanno proposto la calendarizzazione di tavoli tecnici snelli che possano affrontare celermente i singoli temi. Infine, pur dando atto alla Ministra Catalfo dell’impegno per istituire le due commissioni istituzionali per separare la spesa assistenziale da quella previdenziale e quella per individuare le mansioni gravosi o usuranti, che sembrerebbero in dirittura di arrivo, abbiamo sottolineato l’imbarazzante ritardo provocato dai vari passaggi burocratici amministrativi.
Ringraziamo per la consueta disponibilità il Segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, e ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte delel dichiarazioni che , tratatndosi di esclusiva, é tenuto a citare la fonte.

Oggi 21 settembre sulla stampa leggo:
“adesso ci sarebbe anche un’ipotesi di doppia flessibilità in uscita dal 2022: a 62 (o 63) anni per i lavori gravosi, con contributi di 36 (o 37 anni), mentre per le altre categorie la soglia sarebbe a 64 (e 37 di contributi), ma con penalità.”
State scherzando ?! La chiamate flessibilità quella proposta?
leggendo i vari commenti tutti hanno valide ragioni da fare valere ma dalla parte dell’INPS più che le ragioni vale la sostenibilità del sistema pensioni, è chiaro che per svariati motivi i contributi versati nel tempo dai lavoratori non sono stati protetti,politici corrotti per motivi elettorali hanno fatto regalie concedendo pensioni a chi non aveva versato a sufficienza oggi tutto questo pesa sulle casse dello stato che si deve sobbarcare i furti alle casse INPS, se così non fosse stato dai 60 anni in poi tutti sarebbero potuti uscire con il sistema contributivo, tanto mi hai versato ed io stato ho protetto, tanto ti elargisco come pensione .
Oggi i calcoli che si devono fare sono complicati in quanto occorre vista la situazione sempre andare a guardare quanti andranno in pensione nel prossimo futuro , quanto l’INPS è in grado di sostenere il tutto condito da una Italia vecchia con troppi pensionati e una massa lavoratori che non cresce, oggi per pagare le pensioni non si usa il tesoretto accumulato negli anni bensì i versamenti dei lavoratori attivi, in un disastro quale ci troviamo non ci sarà mai una riforma delle pensioni complessiva ci saranno ogni anno aggiustamenti andando ad intervenire su nicchie rimaste molto penalizzate lasciando sempre scontenti altre nicchie che rimarranno in attesa.
Ho letto da qualche parte che il governo vorrebbe ripristinare l’APE volontaria ma che i sindacati sarebbero contrari. Si sa qualcosa in merito?
Grazie.
Non ne so nulla, mmi informo e le dico
Avete letto l articolo?
Dicono di istituire Commissioni istituzionali per individuare i lavori gravosi e pesanti?!?!?
Guardate che oggi nel mondo del lavoro a 60 è tutto gravoso e usurante..!!!!!
Provate qualche giorno in qualunque fabbrica a sopportarne i ritmi e carichi….!!!!
Alla fine temo che guarderanno qualche categoria e per tutto il resto si farà finta di non vedere e di non capire…!!!
in questo periodo siamo ad un bivio.
Tra il 2020 e il 2021 verrà fatta la riforma pensione per i prossimi anni e quindi si deciderà il futuro dei lavoratori e dei giovani disoccupati .
Non bisogna permettere a questo governo di mantenere la legge Fornero (43 anni di lavoro) o addirittura di fare nuove leggi che per alcuni peggiorino la situazione . Si parla di quota 102 con un minimo di 64 anni !!! Ma con la Fornero chi ha iniziato a 19 va in pensione a 62 anni ! Si parla di quota 41 solo per i precoci . Ma vi sembra normale che ha iniziato a 18 anni vada con 41 e chi ha iniziato a 18 e 6 mesi non possa usufruirne ???
Concordo pienamente, ho 59 anni e 39 di contributi, per me la quota 102 diventerebbe quota 108..oppure opzione donna con relativa decurtazione
No comment..
E chi come me è rimasto a 61 senza lavoro e 35 di contributi non riesco più a trovare lavoro e per fortune ho la casa di proprietà se no sarei sotto i ponti
Vorrei che qualcuno mi spiegasse questo;
ho 60 anni con 40 anni di contributi
non posso andare con quota 100 perchè non ho 62 anni ma ci vanno quelli che hanno 38 anni di contributi.
vogliono fare una riforma a 102 con il paletto a 64 anni.
quindi dovrei lavorare altri 4 anni e raggiungere 44 anni di contributi.
Se rimanesse la Legge Fornero pensate che potrei andare in pensione a 42 anni e 10 mesi.
nel frattempo continuano ad andare in pensione chi ha solo 38 anni di contributi.
Qualcosa non mi torna
Leopoldo ….. fai 62 – 38 = 24 anni …. chiediti i voti di chi cercava Salvini……. E/O quanti amici conosce … che età hanno….
Chi è riuscito a farsi pagare i contributi a 15 – 16 anni è relativamente fortunato a 58-59-60 anni con 43 anni di contributi …… forse riesce ad andare in pensione …. se uomo …. se femmina un anno in meno …. anche se a quasi 60 anni ….. non mi è chiaro il perchè di questa differenza …. se non per ragioni elettorali …. Gli altri se la pigliano in saccoccia …… grazie alla legge sacconi …. fatta da PDL ADESSO FORZA ITALIA e anche dalla Lega nord (applica l’aspettativa di vita ….. anche ai contributi … unico paese al mondo …..e poi la fornero-monti ….. votata da PDL meloni e razzi compresi ADESSO FORZA ITALIA ….e dal PD di bersani……
Poi da chiarire:
Lavoratore precoce: =lavoratore che ha almeno un anno di contributi prima del compimento del 19° anno di età.
Lavoratore con 41 anni di contributi di cui almeno un’anno di contributi versati prima del compimento del 19° anno di età può andare in pensione ? NO …….. deve essere anche invalido almeno al 74% o anche assistere altro invalido con lui convivente o anche essere licenziato e dopo aver percepito non ricordo più quanti mesi di Naspi….oppure fare lavori gravosi ……. minatore, conciatore di pelli, ma a 57-58-59-60-61 anni …. di età in Italia ma dove sono ????? …. ma anche ballerino, maestre d’infanzia, autisti di TIR …… ????? A ma a 57-58-59-60-61 anni …. ma quanti sono ?????
Insomma …. condizioni … sine qua non …. che uno dice (e fa gli scongiuri di rito) …. ma quasi meglio due anni di lavoro (e di contributi in più se maschio uno se femmina …. suo malgrado.
Quindi 41 anni per i lavoratori precoci …… è una balla. Può andare solo una netta minoranza.
POI PER TRE ANNI SALVINI E DI MAIO E 5***** HANNO FATTO QUOTA CENTO 62 DI ETA’ E 38 ANNI DI CONTRIBUTI MINIMI —— QUINDI GLI ALMENO 62ENNI CON ALMENO 38 ANNI DI CONTRIBUTI …. FINO AL 31-12-2021 POSSONO ANDARE IN PENSIONE ….. I 61ENNI CON 41-42 I 60ENNI CON 41-42 I 59ENNI CON 41-42 I 58ENNII CON 41-42 NOOOOO! SE MASCHI DEVONO FARE 43 ANNI, SE FEMMINE DEVONO FARE 42 ANNI …… DI CONTRIBUTI (E QUINDI SE LO PIGLIANO IN ***O) ….. NON DI ETA’ QUELLI SONO ANDATI FINO AL 1995 ( O 1996) SONO PIU’ DI 500.000 PENSIONATI MOLTI DI LORO PRENDONO LA PENSIONE DA PIU’ DI 38 ANNI …… COSTO STIMATO 7/8 MILIARDI DI EURO L’ANNO……. COME I PERCETTORI DEL REDDITO DI CITTADINANZA …. QUALCUNO FANCAZZISTA DI PROFESSIONE …… E GLI SCOPRONO I CARABINIERI ….QUANDO STANCHI DI FANCAZZARE, DISPONENDO DI TEMPO LIBERO …… STUPRANO, DEVASTANO, UCCIDONO.
L’UNICO PROVVEDIMENTO LOGICO RAZIONALE E VALIDO PER TUTTI (FATTO DA DI MAIO nel conte 1) E’ STATO IL CONGELAMENTO DEL PROSEGUIRE CON L’AUMENTO DELL’ASPETTO CONTRIBUTIVO LE PENSIONI “ANTICIPATE” FINO AL 31/12/2026 BLOCCATO A 42 ANNI E 10 MESI (UN’ANNO IN MENO PER LE DONNE)….
AVREBBE GIA’ SUPERATO I 43 ANNI.
SALVINI E DURIGON: POI I 41 PER TUTTI …… MA PRIMA HANNO BUTTATO PER ARIA … IL TAVOLO….. E SEMBRA CHE I 41 ANNI CONTRIBUTI PER TUTTI ….. SIA IRREALIZZABILE ….. MA ALMENO PER I PRECOCI (TUTTI I PRECOCI)……
PERO’ I 62 ENNI CON 38 ANNI DI CONTRIBUTI ….. NEL 2019 NEL 2020 E NEL 2021…. sono andati in pensione o andranno….
SALVINI E FEDRIGA LEGA NORD O LEGA semplice E 5***** ?????… ERAVATE PARTITI CON IN PENSIONE CON 41 ANNI DI CONTRIBUTI O QUOTA CENTO…..?
NON SO PERCHE’ ….. MA MI VIENE IN MENTE IL MARCHESE DEL GRILLO: MA IO SO IO…. E VOI NON SIETE UN CAZZO ……
Scusate se insisto eh, ma….
Anche per quanto riguarda l’intervistato odierno, citando la fonte precisa ed affidabile:
Pensionipertutti, articolo a cura di Erica Venditti del 26 marzo 2020, dal titolo:
Riforma pensioni, ultime Proietti: ora si pensi al Coronavirus, poi via dai 62 anni,
riporto stralcio intervista al sig. Proietti:
…..
“Bisogna, poi, operare la reintroduzione di una piena flessibilità diffusa intorno ai 62 anni”……
Oltre al sig. Proietti, se non sbaglio anche le altre sigle sindacali erano daccordo su questo, cgil sicuramente.
E ora gentilmente, qualcuno mi potrebbe finalmente dire se dell’ottima, salutare e vitale idea di abbassare a quell’età la pensione di vecchiaia, non c’è stato ancora modo di parlarne viste le tante proposte, o se devo invece arrendermi all’idea che non ne parlerete proprio più, non la proporrete neanche, perchè magari a porte chiuse qualcuno vi ha già chiaramente detto che non hanno la minima intenzione di volerla attuare? Per me farebbe differenza saperlo adesso direttamente, senza stare ogni giorno a cercare notizie a riguardo, con la frustrazione di non trovarle.
Cari sindacalisti tutti, nella piena consapevolezza che le richieste sono diverse ed ognuno spinge verso quello a cui tiene di più, dovrete comunque convenire con me che lasciare i 67 per la pensione di vecchiaia, che poi diventeranno come nel mio caso quasi 68, è veramente delittuoso ed inaccettabile.
Avete un’occasione per certi versi unica ed irripetibile, per fare una riforma vera e umana e credo che non sarò la sola che stavolta girerà veramente le spalle alla sigla sindacale a cui è tesserata, se non farete tutto quello che vi è possibile con fermezza e decisione, chiamandoci anche in piazza se dovesse servire e per ben più di tre ore questa volta.
Questo si che esprime il pensiero di tantissimi lavoratori
Sono perfettamente d’accordo con Angela… questa è l’occasione per rivedere l’ignobile legge Monti-Fornero. Purtroppo però nn ho fiducia che ci sarà una vera e radicale riforma delle pensioni che permetta alle persone , dai 62 anni, di scegliere di ritirarsi dal lavoro, percependo in proporzione a quanto hanno versato. Perché non si vuole capire che dopo 40 anni di lavoro e, per noi donne , i carichi famigliari, si ha il diritto alla “ libertà “. Io sono un’educatrice di asilo nido… vi sembra giusto che lavori con bambini da 0 a 3 anni fini a 67 anni. Non è giusto per me ma nemmeno per i bambini e i genitori che affidano i loro figli ad una maestra che è una nonna sua nell’aspetto che nella prestanza fisica. Qualcosa deve cambiare… e questo è il momento di farlo!!!!
E’ già molto che il governo giallo-verde abbia congelato al 31/12/2026 l’aumento legato all’aspettativa di vita, una cosa veramente ignobile. La coperta è corta, quota 41 senza penalizzazioni fino ai 67 anni per me è una utopia. più facili piccoli aggiustamenti dei sistemi attuali (Fornero, quota 100), per limare lo “scalone”. Anche perché è dimostrato che se ti vengono in tasca, potendo contare su un posto fisso, le persone tendono a rimanere al lavoro.
Si prendono tanto tempo per fare niente ok.voterò salvini basta con falsa sinistra.
È una vergogna…..chi nel 2022 compie 62 anni e ha versato per 40 anni contributi, deve continuare a lavorare? Ma che vuol dire quota 102 con il paletto 64 e 38….? Morte sul posto di lavoro? 40 devono bastare e senza finestre varie…..
Condivido a pieno anzi; no 40 anni per la pensione ma 30-35 di lavoro; sono anche troppi; dicono che non ci sono le risorse pubbliche; ma è chiaro che ci fanno lavorare fino all’ultimo respiro; 220 miliardi di euro all’anno di spreco di denaro pubblico; e non ci sono le risorse risorse pubbliche; ma quelli che fanno le regole per quando andare in pensione; se non sbaglio sono quelli che hanno uno stipendio mensile di 15.000 euro; “lavorano” 2 anni e sono in pensione (e che pensione)per il resto dei loro giorni; che vergogna ; fanno normative su normative; quota 100; quota 102; opzione donna; lavoratori precoci (la chiamano precoci ; è solo per persone che vivono situazioni di disagio ; adesso si sono inventati lavori usuranti; poi APE social…ecc.ecc.; la semplicità in Italia è cosa impossibile da trovare; i burocrati devono complicare tutto; con che costi poi;la burocrazia infinita; pagherebbero le pensioni dignitose per decenni;che paese incivile e pieno di arraffoni (la classe dirigente); con che risultato poi… per rendere impossibile la vita alle persone; basterebbero 2 di semplici : 35 anni di lavoro; 60 di età poi obbligatorio andare in pensione; naturalmente pensioni dignitose; e pagano da decenni pensioni d’oro con soldi degli italiani; ogni anno fanno una riforma delle pensioni;e i sindacalisti sono peggio dei burocrati;altro che a cuore i lavoratori; a loro basta il potere e lo stipendione; e rendere impossibile la vita ai lavoratori!!! Il ricambio generazionale?? Fanno lavorare le persone Rino a 70 anni; che vergogna; paese da quarto mondo; quello che da fastidio è che dicono che non ci sono le risorse; le sprecano in tutti i modi; burocrati devastatori del paese; perché non chiedono ai milioni di lavoratori con un referendum; quanti anni dovrebbe lavorare una persona in un paese civile; sarebbe interessante vedere il risultato; quanto ci sarebbe da dire; vergognosi burocrati strapagati; in fede Oscar.
Ricambio generazionale!!!!che ridere; fanno lavorare le persone fino a 68 anni; e gli mancano le forze; e i giovani disoccupati fino a 45 anni; che sindacalisti da ricoverare d’urgenza; che paesello strapieno di parassiti!!!
Oscar,hai detto l AGGETTIVO giusto…..PARASSITI……….MONTI E FORNERO ED I POLITICI DI ALLORA ASPETTANO CHE MORIAMO SUL LAVORO PAGANDO I LORO STIPENDI…..PARASSITI,INETTI…..I Politici di una Volta,mangiavano loro ma facevano mangiare tutti
Nella vostra intervista, Domenico Proietti ha posto in primo piano l’impegno della Ministra Catalfo a “rinnovare l’Ape Sociale con un ampliamento della platea dei beneficiari”.
A che cosa si riferisce? L’intervistatore si è dimenticato di chiederglielo?
Se si tratta finalmente dell’eliminazione dell’assurda incompatibilità tra l’Ape Sociale e un esiguo pro-rata estero, siamo sicuri che questo riguarderà retroattivamente tutti coloro che nel frattempo sono stati discriminati, a causa di questa illegittima incompatibilità?
Purtroppo in Italia vale spesso la regola del “Chi ha avuto, ha avuto e chi ha dato, ha dato”.
Siamo alle solite… Non si capisce perchè il sindacato non si vuole imporre.
40 anni di lavoro devono bastare, senza se e senza ma e badate bene senza aggiunte di finestre, finestrine e qual si voglia ritardo.
Ripeto 40 anni sono fin troppi. Possibile che non lo si capisca.
Ma vi rendete conto che saranno sempre meno le persone che potranno contare su una contribuzione di 40 anni. Vogliamo far pagare sempre e solo ai soliti ignoti?
Concordo in pieno. Si parla di lavori gravosi come se fare il contabile in studio non sia gravoso. Il peso del lavoro è soggettivo, 40 di contributi sono anche troppi. Purtroppo non resta che votare in massa Slavini, per come la penso mi dovrò turare il naso ma per il resto che vadano aff…
il sindacato tutela solo chi ha già maturato i famosi diritti acquisti (pensionati) e non tutela più i lavoratori e i disoccupati.
Chiedere la 14 x 600000 baby pensionati è un gran mossa, (400.000 hanno lavorato meno di 20 anni e percepiscono la pensione da 40 anni costo 7 miliardi. fonte sole24ore)
il 50% della spesa pensionistica è assistenziale, ovvero i beneficiari non hanno versata contributi per pensione minima.
Tutto questo lo pagano i lavoratori e i disoccupati che non possono sostituire chi vorrebbe giustamente godersi qualche anno di pensione.
Viva il sindacato e i partiti dei lavoratori…
Ricambio generazionale!!!!che ridere; fanno lavorare le persone fino a 68 anni; e gli mancano le forze; e i giovani disoccupati fino a 45 anni; che sindacalisti da ricoverare d’urgenza; che paesello strapieno di parassiti!!!
Pier
Sono d’accordo per 40! (Anche se sono già a 41). Male che vada 41 per tutti senza se, senza ma, senza penalizzazioni, senza finestre!
Per le donne sarebbero 13 mesi meno, per gli uomini 25 mesi meno,….ma sempre 41 anni di lavoro e contributi! E chi li farà da ora in poi se per di più noi non lasciamo il posto?
Per ora mi sento deluso da questa trattativa.
La mia idea è che un lavoratore/trice che abbiano sul groppone 40/41 anni di contribuzione e visto come ci si è arrivati a tanta contribuzione – niente di regalato – possano con 60/61 anni di potersi vivere e godere la pensione perche’ ormai la vita è stata ferita da questa pandemia per cui non pensiamo di andare in pensione a 67 come la Fornero dispose, ma abbassando la durata della vita con quello che si sta vivendo nel mondo, forse è piu indicato mandarci in pensione…se i ns politici ci vogliono venire incontro, altrimenti creperemo sul luogo di lavoro, per contrazione del Covid 19!!!
Riprendo l’argomento già sollevato da Lidia Cremonini e mi piacerebbe leggere un commento al riguardo da parte della redazione.
A fine luglio 2020 Il Consiglio dei Ministri ha approvato le norme per l’adempimento degli obblighi per l’appartenenza dell’Italia all’ UE (Legge Europea 2019-2020), rispondendo così finalmente alla procedura d’infrazione UE 2019/2100 del 25 luglio 2019, generata dall’ormai famigerata “Sentenza Martinez” C-449/16 della Corte Europea del 21 giugno 2017, riguardante l’assegno ANF.
Il 30 Luglio scorso la Corte Costituzionale ha pubblicato l’ordinanza n. 182, con cui chiede alla Corte Europea, seguendo la stessa procedura del rinvio pregiudiziale, di chiarire se la normativa italiana in materia di “Bonus maternità” è conforme alla normativa Europea, esattamente come già avvenuto per l’assegno ANF.
Ora mi chiedo: dato che l’Ape Sociale è coinvolta nello stesso iter pregiudiziale inerente la Sentenza Martinez, bisognerà rivolgersi ad un Tribunale qualsiasi, affinché questo chieda alla Corte Costituzionale di verificare con la Corte Europea che la procedura applicata dall’INPS all’Ape Sociale non è conforme alla normativa Europea?
Così, tanto per sprecare un altro po’ di denaro pubblico?
Ritengo, che dopo aver lavorato 40 anni sia giusto e necessario poter andare in pensione… senza limiti di età!!! E senza alcuna penalita!!! Au signori parlamentari ne bastano 5…
L’approfondimento su opzione donna quale sarebbe, se c’è, perché mi sfugge questo particolare. Se ne avete notizia. Grazie.
Si sapeva che questo sarebbe stato un primo incontro poco più che interlocutorio.
Già andrebbe bene se ciò che dice Proietti, ovvero che c’è stato “l’impegno a rinnovare l’Ape sociale con un ampliamento della platea dei beneficiari e a prorogare opzione donna”, vuole dire che il governo non solo è favorevole “a chiacchiere” ma è REALMENTE intenzionato a fare quelle due proroghe (più eventuali miglioramenti) per il 2021, mettendole nella LEGGE DI BILANCIO per l’anno prossimo.
Sebbene siano provvedimenti che riguardano solo una parte dei pensionandi, questo sarebbe molto importante per chi l’anno prossimo potrebbe raggiungere i requisiti per usufruirne.
Per la riforma vera e propria speriamo che nell’incontro del 25 si capisca almeno quanto governo e sindacati sono distanti (o vicini), ma secondo me bisognerà aspettare MESI prima di capire dove andranno a parare.
Non mi aspetto una riforma prima della fine dell’inverno, forse a primavera inoltrata (spero di essere pessimista).
E poi se sarà così bisognerà attendere fino al 1 gennaio 2022 per l’applicazione, perchè non credo certo che potranno far entrare in vigore una riforma a metà anno senza coprirla finanziariamente con la nuova legge di bilancio 2022.
Insomma, ci tocca ancora soffrire e parecchio.
Nel frattempo, da notizie di questi giorni rilevo che a fronte di una UE apparentemente meno rigorosa e “austera” di quella pre-COVID, “qualcuno” ha mandato avanti l’OCSE (!) per raccomandare che “‘la soluzione a questa crisi non e’ lasciare che le persone vadano in pensione prima del tempo. Non e’ certo cosi’, tra l’altro, che si crea lavoro per i giovani” (Tim Bulman, economista a capo del desk Italia all’Ocse).
A questo punto bisognerà “convincere” anche l’OCSE che in Italia oggi NON si va in pensione “PRIMA del tempo” (magari!), ma DOPO!
Poi, convinta l’OCSE interverrà magari anche il FMI e bisognerà spiegarlo pure a lui …
Convinto anche il FMI, chi rimarrà da convincere che gli italiani non ce la fanno più, con il limite di pensionamento per vecchiaia più alto d’Europa?
Chi altro manderanno avanti per colpevolizzare i pensionandi italiani?
L’ONU? La Spectre?
😂 Carlo, questa volta oltre a leggerla come sempre volentieri, è riusciuto anche, nell’ultima parte del suo commento a strapparmi una sonora risata.
Quindi ancora grazie, perchè ultimamente, per quanto mi riguarda, parlando di pensioni c’è ben poco da ridere…
Avevo letto anch’io le parole di Bulman e ne ero rimasta allibita.
Un altro buco nell’acqua.. dobbiamo andare in piazza per chiedere che superati i 60 anni con più di 40 di contributi è un diritto andare in pensione e poi eventualmente trattare sulle penalizzazioni. Così davvero tutto è inutile. Che tristezza non ci rappresenta nessuno! Solo questo sito web ..
Rpberto grazie per la stima 🙂
E chi è un soggetto fragile ed è rimasto senza lavoro a 57/58/59/60 anni non per sua volontà ma per fallimento aziendale, come fa ad arrivare a 41 anni di contributi. A questa età e con una salute precaria non trovera’ mai il lavoro!!!!
Il rappresentante della Cisl ha dichiarato a Repubblica che il ministro Catalfo, come altri membri del governo, ha assicurato che Quota 100 rimarrà invariata fino a scadenza 2021.
Adesso si tratta di lottare per un vero superamento della famigerata Fornero:
60 anni per tutti, uomini e donne, senza penalizzazioni e un lavoro dignitoso ai giovani.
Pienamente d’accordo!!!
Sarebbe ora di parlare di come sono cresciuti i ritmi nel lavoro in questi ultimi anni!!!!
In quasi tutte le aziende e settori..
Altro che tenere duro a 62 o 63 anni!!
Quasi tutte le proposte fanno riferimento a chi ha gia un posto fisso di lavoro…ma per chi è precario o disoccupato a 55/60 anni??
Parlatene….
UNA CONSIDERAZIONE SULL’APE SOCIALE (rimasta irrisolta ormai da oltre 3 anni):
1. Sentenza “Martinez” C-449/16 della Corte Europea del 21 giugno 2017, per violazione del Reg. (CE) n. 883/2004 e della Direttiva 2011/98/UE, perché l’ANF (Assegno per il Nucleo Familiare) viene considerato dall’INPS una prestazione di “assistenza sociale”, invece che di “sicurezza sociale”.
2. Ordinanza n. 182 della Corte Costituzionale del 30/07/2020, con cui si chiede alla Corte Europea di certificare che il cosiddetto “Bonus Bebè” ha le stesse caratteristiche della “sicurezza sociale” e non dell’assistenza sociale, come sostenuto dall’INPS.
3. APE SOCIALE, definita dall’INPS una prestazione di “assistenza sociale” e come tale sottratta all’applicazione del Reg. (CE) n. 883/2004, per quanto riguarda la totalizzazione dei contributi esteri e la compatibilità con una pensione estera.
Ci sarà, prima o poi, qualcuno capace di far capire alle “menti illuminate” del’INPS la differenza tra “assistenza sociale” e “sicurezza sociale”?
Grazie e saluti a chi vorrà rivolgere queste considerazioni alle autorità competenti.
Grazie a Lidia Cremonini per aver sollevato il problema sull’Ape Sociale, di cui sono una vittima diretta.
APE SOCIALE incompatibile con una pensione estera di 40 Euro/mese e quindi APE SOCIALE immediatamente revocata dall’INPS.
Tutti si dicono indignati per questa ingiustizia, ma nessuno fa niente per risolverla.
Nemmeno la ex-On. Maria Luisa Gnecchi, oggi Vice-presidente dell’INPS, la quale si atteggiava a paladina dei diritti dei lavoratori contro gli abusi dell’INPS, quando era una deputata PD.
Gli stessi Sindacati se ne fregano, perché stanno caldeggiando un’Ape Sociale “strutturale” nella quale forse sarà finalmente eliminata l’incompatibilità con una pensione estera.
Ma cosa sarà allora delle migliaia di pensionati che nel frattempo sono stati discriminati?
Dovranno organizzarsi in una Class Action legale contro l’INPS?
Grazie per il tuo intervento sull’Ape Sociale, Lidia Cremonini.
Scrivo per mia madre, alla quale l’INPS ha revocato l’APE SOCIALE il giorno dopo che è diventata titolare di un pro-rata estero di 56,73 Euro mensili, così è rimasta senza pensione e senza lavoro (infatti per poter accedere all’Ape Sociale come “caregiver”, quale lei è per dover assistere suo marito disabile, bisogna dimettersi da ogni attività lavorativa).
Sembra di vivere in un Paese governato dall’INPS, visto che l’Istituto previdenziale è libero di scrivere le sue circolari interpretative come se fossero leggi dello Stato, senza che il Ministero del Lavoro faccia niente per correggerle.
Ormai lo sanno anche le pietre che chi continua a pagare pegno sono solo i precoci che con 42 anni di contributi non possono ne accedere alla quota 100 perché hanno una età inferiore ai 62 previsti e neanche andare in pensione con 41 anni senza il limite dell’età.
Mi domando come mai nessuno chieda almeno che dal 1 gennaio 2020 non li si lasci andare in pensione con 42 anni e 10 mesi senza l’aggiunta del balzello di altri tre mesi o di favorire l’uscita dei precoci con un secco 42…MANCA LA VOLONTA’ DEI NOSTRI POLITICI E SINDACALISTI!!!!
Quanti precoci rimarranno ancora VIVI nel 2022 dopo la fine della quota 100?
E’ ora che occorre agire e riparare al GRANDE TORTO! SUBITO IN PENSIONE o con 42 o con 42,10 dal PRIMO GENNAIO 2021 e non da 2022….potrebbe essere troppo tardi…ma forse loro lo sanno!!!
42 anni di lavoro fatti a dicembre e 60 anni di età…..mai pagato tessere ai sindacati….dove erano il giorno in cui la Fornero piangeva? Oramai facciano tutti quello che vogliono….a me personalmente non mi frega più na mazza….non vado più a votare…non mi fido più di nessuno sono tutti buffoni