Riforma Pensioni 2020: i sindacati scrivono a Conte: ‘Serve incontro urgente’

Riforma Pensioni 2020: i sindacati scrivono a Conte: ‘Serve incontro urgente’

Arrivano importanti novità dalle parti sociali con le sigle sindacali CGIL, CISL e UIL che hanno inviato una lettera al premier Conte per chiedere l’avvio di una cabina di regia tra i diversi Ministeri coinvolti nell’attività di riforma. I Sindacati vanno in pressing sul Governo per quanto concerne la riforma delle pensioni, del fisco ed i tavoli di crisi, vediamo cosa hanno chiesto al Premier.

Ultime novità Pensioni 2020: la lettera dei Sindacati a Conte

Ecco le richieste dei sindacati nel comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale rassegna.it: “Signor Presidente, la preoccupazione per i numerosi tavoli di crisi aziendali e settoriali aperti da tanto tempo, per i segnali di rallentamento dell’economia, di guerre commerciali in Europa e nel mondo, ci porta a chiederle di fissare in tempi rapidi un incontro”. Inizia così la lettera che Cgil, Cisl e Uil hanno inviato questa mattina al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Una richiesta di incontro e confronto con l’obiettivo di difendere e creare posti di lavoro.

Ancora una volta quello che manca è una cabina di regia tra i vari ministeri coinvolti con un coordinamento e una visione di insieme indispensabili per far crescere il Paese. La richiesta è emersa durante le segreterie unitarie, servite a fare il punto anche sui tavoli aperti con l’esecutivo a partire da fisco e pensioni. Prossima scadenza ad aprile quando sarà definito il documento di economia e finanza.

Per le tre organizzazioni sindacali la richiesta è chiara: a partire dalle vertenze si deve avviare una fase di riforma e cambiamenti reali. Punti essenziali, ha sottolineato il segretario generale della Cgil Maurizio Landini intervenendo durante la conferenza stampa convocata al termine della riunione, sono proprio fisco e previdenza. E per chi ne fa una questione di risorse la risposta è netta: “Possono essere recuperate attraverso una lotta senza quartiere all’evasione fiscale”.

Il messaggio è diretto al governo, ma per Landini è rivolto anche alle imprese e a Confindustria: la partita dei contratti da rinnovare, infatti, è ancora aperta. Nel frattempo rispondere alle innumerevoli crisi aziendali che vedono oltre 300 mila lavoratori coinvolti e a rischio e vertenze passate sui tavoli di almeno sei governi è diventata un’urgenza. La strada necessaria, sottolinea ancora Landini, è quella di una risposta coordinata e strategica, per questo “ci aspettiamo che il governo ci convochi. Di seguito trovate il video del sindacato con le parole di Landini:

Riforma Pensioni 2020, le parole di Annamaria Furlan (CISL) sul confronto

“Il confronto tra Governo e sindacati su fisco e pensioni è un buon segno, ma non sufficiente”. Lo ha affermato la leader della Cisl, Annamaria Furlan, al termine di una riunione delle segreterie unitarie di Cgil Cisl Uil.  “Abbiamo inviato oggi una lettera al Presidente del Consiglio per una richiesta urgente di incontro sulle tante vertenze aperte e sui gravi problemi economici  e per definire una cabina di regia chiara che definisca la strategia per le crisi aziendali, su come sbloccare i cantieri e gli investimenti pubblici. E’ davvero urgente e rischiamo di essere fuori tempo massimo”.

Annamaria Furlan spiega: “Per ora  sulle pensioni abbiamo fatto degli incontri. Il 19 febbraio ci sarà l’ultimo. Il Governo è stato tutto orecchie ad ascoltarci, ma non ha detto una parola. Marzo è il mese fondamentale. Dopo la fase di ascolto vogliamo capire con quali risorse e progetti si intende andare avanti su pensioni e fisco“.Furlan ha auspicato “risposte positive” da parte del Governo, con “risorse idonee per realizzare riforme vere. Ci aspettiamo dopo tanto ascolto risposte, progetti e proposte con risorse adeguate per consentire al Paese di fare passi avanti. Siamo preoccupati per i dati economici tutti negativi su crescita, produzione industriale e occupazione. Vedremo se le proposte del sindacato troveranno ascolto e attenzione”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

8 pensieri su “Riforma Pensioni 2020: i sindacati scrivono a Conte: ‘Serve incontro urgente’

  1. diciamo che la colpa è di tutti sia i politici di tutti i partiti per le leggi del piffero che hanno fatto e che fanno tutt’ora, già ai tempi vecchi quando le pensioni le davano dopo i 15-20 anni e la gente si ritrovava in pensione già a 40 anni… e magari sono già 40 e piu’ anni che sono in pensione vivi e vegeti… anche per questo noi rischiamo di morire sul lavoro perché saremo tanto vecchi e malandati che non riusciremo a fare piu’ nulla. I politici stanno seduti e non fanno fatiche né mentali né fisiche e prendono un patrimonio mentre noi ci roviniamo la vista, le ossa ecc… ed hanno quasi tutto gratis perché paghiamo noi poveri lavoratori… iniziamo a diminuire numero dei deputati ecc… e soprattutto i loro stipendi e che si paghino con i loro guadagni (come facciamo noi) tutto… almeno noi tutti riusciremo ad andare in pensione forse anche prima (soprattutto noi dai privati che è veramente dura sopportare certe situazioni…) e i giovani forse riuscirebbero a trovare lavoro andando noi prima in pensione… io la penso così…

  2. Dove puo’ andare una persona che pensava di andare in pensione a 65 anni quando e’ arrivata la notizia che dovrà aspettare ancora 2 anni? Ma di quali diritti acquisiti stiamo parlando se non di vitalizi pretesi da coloro che si auto gestiscono la vita ? Chi sono loro che commettono questa discriminazione?
    La vita deve essere rispettata si quando si è lavoratore ma anche quando sei fuori dal lavoro
    permettendo di vivere con una pensione dignitosa , non da fame!

  3. che vergogna vedere tutte le sere la fornero in televisione,maestra di verità,perchè col signor monti non fecero i duri con 1 110 miliardi di evasione annua,i 40 anni sarebbero bastati x pensione.cara la mia professoresa,con preghiera non vada + in video e oltraggioso,xquei cretini che dovono fare 43 anni e liquidazione dopo 2 anni le auguro tutto il peggio che le possa capitare a leim e i suoi cari.

  4. Quando si scrive o si commenta bisogna sospendere l’alcol, perchè si rischia di dire cose non veritiere o in parte. E’ vero che le riforme con il governo gialloverde sono state fatte in deficit, ma, anche gli 80 euro e poi i 20 euro in aggiunta sono stati fatti in deficit. Per cui Signor Franco Giuseppe si connetta ogni tanto. In quanto a caos, guardi ora cosa sta succedendo, non mi sembra che sia meglio di prima?

    1. Sig. Antonio, per criticare qualcuno e offenderlo dandogli dell’ubriacone, bisognerebbe prima conoscerlo. Vabbè, per questa volta la perdono, le sarà scappata la mano sulla tastiera. Si ricordi prossimamente quanto le scrivo: Ho sempre criticato gli 80 euro di Renzi pur essendone beneficiato, ho criticato ancora i 20 euro odierni. Andrò in pensione con 61,7 anni e con 43,2 di contributi quindi quota 104,9 e per tutto quanto affermato posso permettermi di criticare la quota 100 più di qualsiasi altro.
      La quota 100 allargata a chi un lavoro lo aveva ancora è stata la porcata delle porcate che solo un partito negletto e incapace come la Lega poteva escogitare per comprarsi i voti. La riforma Fornero è ancora tutta li e lo scalone lo deve risolvere qualcun altro. Nel 2022 non potranno coesistere entrambe le soluzioni, 41xtutti e quota 100. Soldi non ce ne sono e l’economia europea è in crisi. Sarà obbligatorio rivedere le pensioni ma sappiamo già che vantaggiosissima come la quota 100 non potrà essere. Nemmeno Durigon e Salvini ci riuscirebbero, o forse sì, con altro debito pubblico, così ritorniamo al drammatico 2011.

  5. Buon giorno a tutti,
    cari sindacati non siete più credibili! siete passati dalla barricate (con giuste cause – anni 70) ai mega stipendi dei Vostri dirigenti, fino alle maxi pensioni che ritengo scandalose, percepite da alcuni dei vostri segretari/dirigenti, mettendo in atto il giochino di aumentarsi lo stipendio in modo pesante nel periodo pre/pensione, per poi accaparrarsi un maxi rendita a vita. Troppo facile cari miei.
    Ma credo la goccia che ha fatto esplodere il vaso, e stata la Vostra accettazione della norma “Fornero” senza nessuna pesante opposizione. Anzi…direi del tutto inesistenti..
    Per cui oggi che Vi ritrovate a pezzi, avendo perso per strada circa mezzo milione di iscritti ci provate a tirare su la testa, ma la gente non dimentica.
    Quella scellerata norma che ha portato sul lastrico circa 200.000 mila famiglie italiane provocando anche vittime.
    E Voi dove eravate?
    A conferma di ciò che scrivo, Vi allego le dichiarazioni del Sig. Monti alcuni giorno dopo l’approvazione della stessa. Se volete Vi potete gustare, il video, del signore sopra menzionato.
    Per cui credo con molta modestia che il governo, questo o un altro, farà ciò che vuole con o senza di Voi. Come è sempre accaduto negli ultimi venti anni.
    Scandaloso!
    Mario Monti:
    “A sostegno della loro tesi viene riportato il video delle dichiarazioni di Mario Monti in merito agli incontri avuti con i sindacati nei giorni che hanno preceduto l’approvazione di quella che molti lavoratori hanno definito come la “sanguinaria” riforma Fornero. Una riforma approvata in pochi giorni che ha allungato di molto l’accesso alla pensione per molti lavoratori ormai prossimi al collocamento in quiescenza. Eppure da parte dei sindacati c’è stata una minima – e simbolica – protesta contro la riforma a conferma che non erano in disaccordo con la Legge Fornero.

    https://www.money.it/riforma-pensioni-sindacati-favorevoli-Legge-Fornero

    Distinti saluti
    Luigi Napolitano

  6. Ma dove sta il problema ??? Fate tutto a debito come il governo gialloverde. Non capisco perchè gli altri spendono e spandono e il csx non lo fa e anzi rimedia sempre al caos creato dagli altri. Boh, misteri della politica.

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