Riforma Pensioni 2020 novità al 6 marzo: Brunetta e Nannicini su quota 100

Le ultime notizie sulla riforma delle pensioni 2020 ed in particolare su quota 100 di oggi 6 marzo 2020 arrivano tramite la proposta di Tommaso Nannicini, senatore e Professore ordinario di economia politica alla Bocconi. L’esponente del PD ribadisce che quota 100 va superata e spiega le sue ricette per evitare la crisi e affrontare l’emergenza del Coronavirus. Vediamo poi anche le dichiarazioni di Renato Brunetta, parlamentare di Forza Italia.

Ultime notizie Riforma Pensioni oggi 6 marzo 2020: Nannicini su Quota 100 e Coronavirus

 Il Senatore del PD è stato intervistato dal quotidiano torinese La Stampa e ha indicato cinque punti per affrontare l’emergenza economica che può derivare dal Coronavirus: “La prima: gli acconti Irap, Irpef e Ires di giugno vanno rinviati a novembre sulla base del reddito nel 2020, non del 2019. Secondo: una riduzione forte dell’Iva per sostenere i consumi. Terzo: aumentare ecobonus e incentivi all’innovazione di chi investe. Tutti ciò che può anticipare gli investimenti è importante. Quarto: la cassa integrazione va estesa a tutti e senza costi o vincoli, a livello nazionale. Quinto: gli ammortizzatori sociali vanno estesi anche a precari e autonomi. Ce ne sono moltissimi in quattro settori che soffriranno: trasporti, turismo, spettacolo, istruzione“.

Tommaso Nannicini evidenzia poi che nonostante le misure proposte possano esser costose “Le conseguenze dell’inazione sarebbero peggiori. Nella mia ipotesi occorre investire almeno una ventina di miliardi. Lo choc deve essere temporaneo, con un piano di rientro credibile. Si sale al tre per cento di deficit, ma per evitare la recessione, non prepensionamenti a pioggia”. Nel dettaglio della riforma delle pensioni dice poi: “Quota 100 va superata: in pensione vanno disoccupati, persone con disabilità e chi fa lavori gravosi. Il resto delle risorse si usa per i giovani e la crescita“. Posizione che l’esponente DEM aveva già esposto in passato anche sul nostro sito, lanciano in una nostra intervista la quota 92 (62 anni e 30 di contributi) destinata alle categorie svantaggiate.

Riforma Pensioni oggi 6 marzo 2020, ultime novità da Brunetta (FI)

Intervistato da Il Giornale, l’economista e ex Ministro della PA Renato Brunetta ha parlato delle misure necessarie all’Italia per uscire dalla crisi dettata dal Coronavirus, e critica ancora una volta lo spreco di risorse utilizzate per la misura di Quota 100. Brunetta attacca rispondendo alla domanda relativa alle risorse necessarie per l’emergenza: ” Un Paese che si permette di buttare 15 miliardi sul reddito di cittadinanza e Quota 100 si può permettere di garantire alle aziende liquidità e la cassa integrazione ai lavoratori”.

Brunetta spiega la sua ricetta: ” Lo Stato deve garantire la liquidità bancaria per il tempo necessario alle aziende dei settori più colpiti. Il secondo strumento è la cassa integrazione in deroga. Lo Stato deve garantire lo stipendio ai lavoratori di tutti i settori esclusi dalla cassa. Turismo, ristoranti, alberghi, agenzie, terziario, libere professioni. L’istituto c’è, va solo finanziato generosamente. Sono costi sopportabili se ci muoviamo nell’orizzonte temporale di 4 o 5 settimane, con strumenti eventualmente rinnovabili.

Poi rilancia il sentiero per far ripartire l’economia una volta finita l’emergenza: “Ci vuole una ricostruzione, il new deal di Roosevelt, quindi l’Europa. Bruxelles deve mettere tra parentesi i vincoli del fiscal compact e varare un grande piano di investimenti, che serve a compensare con l’intervento pubblico il calo della domanda. Compresa la ricerca, per fare in modo che la prossima volta non ci si ritrovi strangolati da emergenze di questo tipo. È un sentiero stretto ma percorribile. E’una situazione complicata, ma non tragica”. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto e tornate ogni giorno per esser sempre aggiornati con tutte le ultime novità sulla riforma delle pensioni!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

21 pensieri riguardo “Riforma Pensioni 2020 novità al 6 marzo: Brunetta e Nannicini su quota 100

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    10 Marzo 2020 in 14:59
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    Non uso aggettivi contro Brunetta (potrei essere arrestato). A mio personale giudizio persona poco gradevole, sotto ogni aspetto. Mi allineo con i fans anti-brunetta e mi chiedo come possa avere incarichi politico/pubblici ma mi rassegno perchè non c’è limite al …..!

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    7 Marzo 2020 in 13:18
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    E’ “giusto”: infatti Brunetta ha dato il buon esempio ANDANDO IN PENSIONE A 57 ANNI !!!
    A ha chiamato “fannulloni” la maggior parte degli Italiani quando lui era fra i maggiori ASSENTEISTI DEL PARLAMENTO EUROPEO!
    Ah! Dimenticavo. Ha anche avuto il coraggio di tassare i giorni di malattia, anche se regolarmente certificati: sei malato? Paghi. E questo odioso balzello è ancora vigente, come, per contrasto, è vigente per i politici l’altro odioso espediente del gettone di presenza.
    …..e ancora ci sono giornalisti che chiedono il “suo illuminato parere”!

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    7 Marzo 2020 in 1:35
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    I POLITICI SONO LA FECCIA DELLA SOCIETÀ. ANZITUTTO SONO LORO I LADRI E I MAFIOSI. È QUESTO LO SAPPIAMO TUTTI. NON È IL SINGOLO LADRO CHE ANCHE SÈ RUBA. RISCHIA LA GALERA E LA SUA VITA. IO LAVORO DAL 1980 E HO 63 ANNI. È A QUEST’ORA GIÀ SAREI ANDATO IN PENSIONE 5 ANNI FÀ. PURTROPPO NON POSSO NEMMENO USUFRUIRE DELLA QUOTA 100 PER MOTIVI DI UNA SOSPENSIONE. MA UNA COSA LA VOGLIO DIRE. È MAI POSSIBILE CHE DOBBIAMO LAVORARE FINO A 67 ANNI? È AI POLITICI BASTARDI BASTANO 5 ANNI DI CONTRIBUTI… PER ANDARE IN PENSIONE.? SCHIFOSI PEZZI DI MERDDA. AVETE RAGIONE CHE SIAMO ITALIANI. È CI SONO POCHI COME MÈ. RIVOLUZIONARI. SE ERAVAMO FRANCESI..? ALLORA SAREBBE STATO DIVERSO. PERCHE PER MÈ… SONO L’UNICO POPOLO CHE HANNO LE PALLE. SCENDONO IN PIAZZA… ANCHE SE AUMENTANO DI 10 CENT.MI IL PANE. È HANNO VINTO SULLE PENSIONI. ONORE AI FRANCESI. È MERDDA A NOI CACONI E PECORONI. MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO. I NOSTRI GENITORI. È I NOSTRI NONNI..? BHÈ QUELLI SÌ… CHÈ AVEVANO LE PALLE. MIO NONNO HA PRESO I FASCISTI CON LE BASTONATE IN TEMPO DI GUERRA. È LI HA ROTTO LA TESTA. È LI HA LEGATI AD UN PALO PER DUE GIORNI. È SI È NASCOSTO IN MONTAGNA PER 3 MESI. È GLI HANNO FATTO UN BAFFO ALL’EPOCA. È POI È AVVENUTA LA LIBERAZIONE NEL 45 CON LA VENUTA DEGLI AMERICANI. QUELLI ERANO UOMINI. I VERI ITALIANI. I PARTIGIANI.

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      7 Marzo 2020 in 18:32
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      Preg.Mo Sig. Alfredomariniello,
      sono anni che ripeto qui e altrove, presso i ministeri romani, ciò che anche Lei afferma.
      Ma farlo capire al popolo italiano diventa una gigantesca utopia.
      Bruttissimo da dirsi in questo particolare momento del paese, ma e la realtà! nulla di diverso..
      Nostro malgrado…purtroppo!!!
      Cordiali saluti,
      Luigi Napolitano

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      7 Marzo 2020 in 18:43
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      Carissimo ALFREDO, concordo pienamente il tuo commento e aggiungo che oggigiorno la rovina della nostra nazione è la politica gestita da improvvisati. Viva la monarchia.

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    6 Marzo 2020 in 20:26
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    Brunetta è contro quota 100 perché pensa che sia la statura minima da raggiungere per andare in pensione. Oramai lui non ce la può fare, nemmeno con i tacchi.

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    6 Marzo 2020 in 19:30
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    io sarei dovuto andare in pensione con 62 anni di eta’ e 35di contributi , poi la fornero ha fatto saltare tutto.Si colpisce l’agnello e non il leone.

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    6 Marzo 2020 in 18:47
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    BRUNETTA E NANNICINI CONTRO QUOTA 100.
    Allora io ho 59anni e mezzo e 41 e mezzo contributi. Dico solo che come me ci sono tanti precoci che vorrebbero andare in pensione, anche perché sicuramente non rendiamo sul lavoro come “qualche anno fa”.
    Voi siete contro quota 100.
    Ma vorrei sapere allora con chi state?

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    6 Marzo 2020 in 18:41
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    Pensare alle pensioni in questo momento di gravissima situazione sanitaria nazionale, è anche per me difficile. Però c’è una cosa che mi fa sorridere: Prima Feltri, noto giornalista di destra, oggi Brunetta, noto esponente di FI, compagno politico e di governo della Lega per oltre un ventennio, criticano la quota 100.
    Se continuiamo di questo passo finirà che anche Salvini e Durigon diranno che questa norma è stata fatta male o che addirittura non siano stati loro a proporla.

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      8 Marzo 2020 in 14:47
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      Caro Franco Giuseppe, non è che essere di destra vuol dire accettare o condividere qualunque norma/riforma fatta da esponenti di DX. Su quota 100 forse ha ragione lei, in quanto la proposta fu fatta da
      L’onorevole Cesare Damiano, certo strutturata in modo diversa, quindi Salvini e Durigon non hanno inventato l’acqua calda

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        9 Marzo 2020 in 11:37
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        La proposta Damiano riguardava tutti i lavoratori indistintamente, nessuno escluso.
        Tutte le riforme da 25 anni a questa parte, partendo dalla Dini del 95 fino alla Fornero, sono state tutte peggiorative per i lavoratori, ma erano, paradossalmente parlando, “equamente peggiorative”.
        Ecco, avrei voluto che la proposta del governo Lega-M5S, fosse equamente migliorativa per tutti, non solo per qualcuno.
        Ripeto per l’ennesima volta: Non contesto la quota 100 nella parte che offriva la pensione a chi era disoccupato , licenziato, esodato. Contesto il fatto che è stata offerta a chi un lavoro lo aveva ancora e anche un reddito. Gli sono stati regalati fino a 5 anni ad alcuni e gli altri sono rimasti con la Fornero. Una indecenza. Il risultato è stato che nel triennio migliaia di lavoratori non si risparmiano niente e devono raggiungere comunque i 67 anni o i 43,1 e poi ……. non si sa. Si può onestamente parlare di regalo ? Perchè dal 2022 una norma che regala anche 5 anni interi non potrà assolutamente esserci, su questo spero siamo tutti d’accordo.

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          9 Marzo 2020 in 18:40
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          Insomma girala come vuole e la ragione è sempre sua. Da grande doveva fare l’incantatore di serpenti, è il lavoro che le si addice. Io le ho risposto nel merito del suo commento, lei ha risposto al mio cambiando totalmente il suo commento iniziale.

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            11 Marzo 2020 in 10:47
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            Sig. Antonio, io non sto rigirando proprio niente e non mi permetterei mai di pensare di avere ragione a qualunque costo. Mi stupisco semmai di chi non capisce la semplice verità : ” Perchè in pensione ci va prima il mio collega che ha meno contributi e di conseguenza ha lavorato meno di me ?” E’ troppo difficile il ragionamento ? Il mio è un esempio chiarissimo:
            Il mio collega posto accanto a me ha compiuto oggi 62 anni di età e lavora da 38 anni.
            Io ho 61 anni e 7 mesi ma già 42 anni e mezzo di lavoro. La prima differenza è che io ho solo 5 mesi meno di lui, la seconda differenza è che io ho già 4,6 anni in più di lavoro. Lui domani è in pensione mentre io dovrò aspettare ancora 6 mesi. Per soli 5 mesi in meno quindi, mi subisco 5,1 anni in più. Mi trovi Lei una qualche forma di equità in tutto questo.

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            11 Marzo 2020 in 11:31
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            Che poi, francamente, mi basterebbe che si ammettesse che la quota 100 è stata formulata male. Per il resto, godetevela pure, non sono mai stato invidioso. Questo luogo è solo una possibilità di dialogo tra di noi, senza inimicizie ed odio. Ma difendere qualcosa di sbagliato è inconcepibile. Cordialmente, i miei più sinceri auguri per la vostra libertà.

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    6 Marzo 2020 in 17:53
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    Chissà perché tutti questi scienziati non sanno proporre altro se non tenere la gente a lavorare fino a 70 anni per far cassa,
    Eppure esiste una alternativa validissima ed equa: imporre subito un massimale di 3 mila euro netti complessivi di pensione pubblica erogabile ad ogni singolo soggetto (siamo in emergenza o no?)
    Ecco che si rimetterebbero subito le cose a posto. Ma guardo un po’ glissano sempre l’argomento!

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      7 Marzo 2020 in 5:25
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      Ecco, se la proponi con l’esclusione dei vitalizi parlamentari, può darsi che passi.

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    6 Marzo 2020 in 16:46
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    Altri due futuri premi nobel per l’economia. Riguardo poi al sig. Brunetta, allora ministro, disse nel 2011:Italia a posto entro tre mesi.Peccato siano passati nove anni e a posto non siamo perchè subito dopo questa affermazione e’ arrivato il prof.Monti con il suo stuolo di tecnici a far peggio di lui.
    L’altro signore dell’intervista odierna voleva flessibilizzare l’uscita dal lavoro con strumenti finanziari.
    In pratica dovevi indebitarti con le banche per pagarti la pensione.
    Non è che sotto sotto anche loro la pensano come la sig.ra Christine Lagarde che a suo tempo disse che la longevita’ è la rovina degli stati e che in definitiva bisogna lavorare di piu’, pagare piu’ tasse e possibilmente morire prima della pensione.Ah… quest’ultima è l’attuale presidente della BCE con uno stipendio probabilmente di oltre 30.000 euro mensili per sentirci dire che i vecchi e i poveri sono un peso per la società.

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    6 Marzo 2020 in 15:56
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    Quota 100 già legge alla quale abbiamo fatto affidamento fino al 2021 compreso deve rimanere e così come è fino a fine sperimentazione come previsto, non si possono cambiare le regole in corso alle quali abbiamo fatto affidamento (senza lavoro e senza pensione, esodati), come assicurato e dichiarato da molte personalità politiche e sindacali, inoltre le donne svolgono anche doppio lavoro cura famiglia e figli e genitori anziani, se servono soldi si devono prendere da fonti più ricche e ce ne sono, non andando su quota 100 fino al 2021, da povera gente che ha fatto affidamento( che stà aspettando come assicurato il 2021 compreso per andare in pensione) dopo una vita di pesante e duro lavoro e che prenderanno 1000 euro al mese di pensione, e ora di finirla con le pensioni che sono già state tanto tartassate (vergogna!) e ora di volgere la testa altrove eventualmente per trovare soldi, Quota 100 già legge come assicurato e alla quale abbiamo fatto affidamento non si tocca per nessun motivo e rimane così come è fino al 2021 compreso come previsto, fine della sperimentazione, non si possono cambiare le regole in corso alle quali abbiamo fatto affidamento ma si devono portare a termine. ,

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    6 Marzo 2020 in 13:49
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    Siamo alle solite!! Questi gaglioffi continuano impunemente a confondere previdenza con assistenza. Giù là mani dai diritti !
    Quota 41 senza se e senza ma.

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      6 Marzo 2020 in 16:03
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      Esatto Roberto ! Trattano l’argomento pensioni come se si trattasse di una gentile elargizione da parte dello stato a noi lavoratori ignorando che, in oltre 40 anni di onorata milizia, abbiamo “prestato” alle casse dell’INPS centinaia di migliaia di euro i quali sarebbe ora ci fossero restituiti !

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        7 Marzo 2020 in 5:37
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        Abbiamo fatto qualche conto con degli amici, uno dei quali è nel settore della finanza ad alto livello.
        Nel mio caso, con 40 anni di contributi, considerando la rivalutazione e un rendimento in capitale del 4% medio e senza fare grandi speculazioni, ora avrei maturato 400.000 Euro con una stima molto prudente, fra capitale versato all’INPS e interessi montanti su detto capitale.
        Ora l’INPS mi restituirà 24.000 Euro/anno netti, il che significa che se io avessi il capitale e lo investissi anche al 2%, potrei avere la stessa entrata netta che mi da l’INPS per 25 anni. Considerando che non ho davanti più di 25 anni di vita (spero), l’INPS a me non regala proprio nulla.

        D’accordo, ho contribuito con i miei versamenti a pagare le pensioni dei meno fortunati, ci mancherebbe, però che mi si passi per sanguisuga perché sono in pensione, questo non lo accetto!

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