Riforma pensioni, ultime: Coronavirus impone lo smart working, vantaggi per le donne?

Le ultime novità sulla riforma pensioni continuano a vedere al centro dei dibattiti sui social l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, il Coronavirus ha dettato, come ci ha spiegato il Dott Perfetto, nell’ultimo articolo che abbiamo pubblicato, le priorità al Governo e lo farà per molti mesi. La domanda che in molti si sono posti e se questo sposterà a data da destinarsi il capitolo pensioni, ne abbiamo parlato approfonditamente nei giorni scorsi, con molta probabilità, dato che anche l’incontro tra Governo e sindacati che era programmato per il 13 marzo scorso é saltato, il capitolo pensioni é attualmente in stand-by.

Ora si sta cercando di tutelare i lavoratori e le aziende che maggiormente verranno colpiti a livello economico dal Covid-19 con aiuti concreti, anche monetari. Tra le proposte del Governo per contenere il virus vi é stata anche l’imposizione a molte aziende dello smart working, il lavoro agile, esteso, dove é stato possibile sia a uomini quanto alle donne. Il dibattito che si é acceso sui social, a cui ha fatto seguito un’interessante riflessione di Orietta Armiliato, amministratrice del CODS, concerne proprio l’ipotetico valore aggiunto dello smart working per le donne, molte hanno chiesto, gli uomini se ne sono guardati bene, invece, che questo venga esteso anche dopo.

Ultime novità Riforma Pensioni oggi 16 marzo 2020: le riflessioni delle donne sullo smart Working

Per le donne, dicono alcune, sarebbe un vantaggio per consentire di conciliare meglio lavoro e casa, per l’Armiliato sarebbe , invece, l’ennesimo modo per ‘darci una zappa sui piedi’, la conciliazione lavoro fuori e dentro casa non deve passare per sacrificare il primo nelle ore notturne, per riuscire a fare meglio ‘le casalinghe’. Sarebbe anzi l’ennesima ‘follia all’Italiana’, credere che la soluzione al gender gap sul posto di lavoro e sulle pensioni ultime, possa passare attarverso il lavoro agire. Le sue considerazioni scritte sul Gruppo Facebook del CODS: “Ora ve la dico così, in modalità semi-seria, poi avremo modo di parlarne diffusamente con dati, statistiche ed analisi alla mano come siamo soliti fare. L’oggetto é “Smart working” un modo figo per battezzare il “lavoro da casa”, lavoro che chi ha un’attività professionale autonoma svolge da sempre e dunque ne conosce perfettamente i rischi e le opportunità e che oggi, a seguito del dramma sanitario che stiamo vivendo, si sta dimostrando un’eccellente possibilità per non arrestare il processo produttivo di molte aziende, specie quelle che erogano servizi, oltre ad adempiere alle norme del #iorestoacasa, con scuole chiuse e quant’altro.

Leggo a proposito di questa opportunità, un commento di un’amica membro di questo Comitato che evidenzio, perché apre un dibattito che probabilmente coinvolgerà tutti quanti nel prossimo futuro dunque, copio testualmente: “Se lo smartworking è una soluzione adottiamola per sempre anche al 50 per cento con turnazione. Lo smog è diminuito. Le donne vivono meglio e non si affannano dietro a mille compiti . I mezzi pubblici funzionano meglio”.

Riforma Pensioni e donne, lo Smark Working è un vantaggio o no?

Ora, ovviamente tralasciando il discorso inquinamento o mezzi pubblici che é una logica conseguenza delle regole governative imposte, queste le mie immediate e semplici considerazioni che hanno generato quella che è stata la risposta data all’amica, rispetto all’assunzione da lei fatta, ossia che “le donne vivono meglio e non si affannano dietro a mille compiti“:

Cara XXXX XXXX, io non sono affatto d’accordo sul fatto che come dici tu “le donne vivono meglio…” bello eh, che so, preparare e far cuocere un minestrone che sarà servito per cena mentre finisci di elaborare, per esempio, una procedura aziendale lavoro svolto tenendo in braccio il pupo che piagnucola perché sta mettendo i primi denti mentre nel contempo segui il fratellino più grande che sta facendo i compiti. Il tutto fino a che la lavatrice che hai fatto partire subito prima di riprendere il tuo lavoro e dopo, naturalmente, aver preparato il pranzo, rassettato la cucina e caricato la lavastoviglie e che, appena avrá finito il suo ciclo di lavaggio dei panni, dovrà essere scaricata ed il contenuto dovrà essere steso ad asciugare.

Il tutto, ti porterà a terminare il lavoro in tarda serata/notte dopo aver preparato la cena rassettato, messo a letto i bimbi etc.etc. Un gran bella prospettiva per le donne non ti pare? Il tutto senza scambiare una parola con un collega o una risata al caffè nella pausa, e senza poterti neppure confrontare su quel passaggio ostico della nuova procedura…. Ti vedo vivere “meglio” sempre in tuta, ciabatte e magari con la pinza nei capelli, senza neppure renderti conto che domani, la giornata sará uguale con l’ulteriore inserimento, mentre stai lavorando, del tempo per uscire per fare la spesa e quello da impiegare per dover stirare i panni che, ormai asciutti, dovranno essere ritirati. E voi amiche, cosa ne pensate? Iniziamo a parlarne”. Ovviamente fateci sapere la vostra anche nei nostri commenti, vi aspettiamo e tornate a trovarci per tutte le ultime novità sulle Pensioni!

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

2 pensieri riguardo “Riforma pensioni, ultime: Coronavirus impone lo smart working, vantaggi per le donne?

  • Pingback: Pensioni 2020, novità Armiliato su lavoro di cura, quota 100 e opzione donna | Pensioni per tutti

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    16 Marzo 2020 in 11:47
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    Lo smart working (ma nel nostro caso è più corretto parlare di telelavoro, di lavoro da casa) è una soluzione di continuità operativa aziendale da attuarsi in condizioni di emergenza (terremoti, alluvioni, pandemia).
    Lo smart working nella pratica significa “delocalizzazione del posto di lavoro” (in linea di principio si potrebbe lavorare da qualsiasi posto del mondo). Questa pratica di lavoro è già in vigore in aziende che utilizzano in modo spinto le tecnologie digitali (es. banche e assicurazioni).
    Superata la situazione di emergenza attuale, ci sarà certamente una spinta all’utilizzo dello smart working (o lavoro agile). Con alcune cose buone, e con altre meno buone.

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