Riforma Pensioni 2020, Occhiodoro in esclusiva su quota 41 post presidio

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni arrivano direttamente da Roberto Occhiodoro, amministratore del gruppo precoci, che insieme ad una delegazione di lavoratori quarantunisti ed esodati era in presidio ieri sotto al Ministero del Lavoro in attesa di poter dialogare con sindacalisti ed il ministro Catalfo presenti al tavolo di Governo sulla previdenza.

Lo scopo ci dice Occhiodoro, che si é prestato a risponderci non appena rientarto da Roma, é stato raggiunto: la delegazione ha avuto modo di confrontarsi al termine dell’incontro tra Governo e parti sociali con Landini e Ghiselli della Cgil, con Proietti e Barbagallo della Uil, e con il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. Eccovi quanto emerso dalle sue parole.

Pensioni 2020, Occhiodoro: prossimo incontro il 10 e ci saremo

Gentile Roberto Occhiodoro, ieri 27 gennaio insieme ad una delegazione di lavoratori eravate sotto al Ministero del Lavoro per chiedere la quota 41 e per potervi interfacciare con sindacalisti ed il Ministro del Lavoro, siete riusciti in tale scopo? Cosa é merso dal tavolo di Governo?

L’ incontro di ieri tra Governo e sindacati é stato utile ed é servito per la calendarizzazione di quei famosi tavoli di confronto sulle varie tematiche inerenti la Previdenza. Sembrerebbe, da quanto ci é stato riferito ed abbiamo colto, che sia il Governo sia le parti sociali siano d’ accordo per il superamento della legge Fornero.

Il prossimo incontro che ci riguarda da vicino, cioe’ la flessibilita’ in uscita, e al quale noi saremo presenti sara’ il 10 febbraio.

Riforma pensioni, quota 41 ancora possibile?

Con quali sindacalisti avete avuto modo di interfacciarvi al termine dell’incontro, quali richieste avete loro fatto e cosa vi é stato risposto? La quota 41 é stata presentata tra le richieste al Governo dalle parti sociali ?

Abbiamo avuto modo, e di questo li ringraziamo, di parlare con Landini e Ghiselli della Cgil e con Proietti e Barbagallo della Uil. Ci hanno spiegato come si e’ svolta la riunione ed il metodo condiviso, cioe’ quello di aprire piu’ tavoli di confronto perche’ il tema Previdenza racchiude diverse opzioni: pensione per i giovani, esodati, pensionati, flessibilita’.

Come precoci rientriamo chiaramente nel tema flessibilita’ in uscita. I sindacati ci hanno confermato che le tematiche uscita dai 62 anni e 20 di contribuzione e con 41 di contribuzione senza alcune modifica sul sistema, cioe’ no al contributivo, sono state e saranno le loro “linea guida” che noi, in quanto precoci, condividiamo appieno.

Pensioni 2020, Catalfo: ok quota 41, ma quanto costa?

Avete avuto modo di interfacciarvi anche con il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, siete riusciti a comprendere se ha chiare le vostre richieste e se conosce il vostro ‘dramma previdenziale’, ossia quello di avere più dei 38 anni contributivi richiesti dalla quota 100, ma di essere impossibilitati a sfruttare tale opzione di uscita anticipata perché, paradossalmente, troppo giovani per poter accedere alla quiescenza? A suo avviso, da quel che vi é parso di cogliere, la quota 41 per tutti per il Ministro Catalfo é fattibile, merita riflessione o é una misura troppo esosa?

Per quanto riguarda la Ministra ci abbiamo parlato: anche lei conosce le problematiche dei lavoratori precoci, ha detto che il problema va inquadrato in un discorso piu’ ampio ( per intenderci nel tavolo della Flessibilità di cui parlavo prima) e, per usare un termine ormai noto a tutti, va prezzato cioe’ bisogna comprendere quanto costerebbe mandare in pensione i precoci.

Abbiamo chiesto la sua disponibilita’ ad un incontro e lei si e’ detta d’accordo, questo ci fa piacere, perché é indice di apertura nei confronti della nostra categoria, attendiamo dunque di comprendere quando potremmo esporre in dettaglio le nostre richieste

Ringraziamo Roberto Occhiodoro per essersi confrontato con noi, e ricordiamo che trattandosi di esclusiva, chiunque decidesse di riprendere parti delle dichiarazioni é tenuto a citare il nostro sito.

11 commenti su “Riforma Pensioni 2020, Occhiodoro in esclusiva su quota 41 post presidio

  1. Buona sera,
    Ma credete ancora alle favole?
    Personalmente credo che dei precoci non freghi niente a nessuno. Lo dicevo nel 2016, lo dico oggi. Costoro cercano di mandare in pensione i professionisti, i dipendenti pubblici, che fanno parte delle varie lobbi, o albi, per cui voti a volontà. Noi siamo 4 gatti. ma dove andiamo. Vedrete noi ci becchiamo la Fornero in pieno., senza alcun sconto. nulla di nulla..E finisce li.
    Nessuno si ricorderà di noi, lavoratori bambini e palese ed sotto gli occhi tutti, compresi quelli di questi buffoni e ladri di denaro pubblico…..
    INTANTO Voi continuate nel votarli, questi ladroni, Vi ricordo che questo paese detiene il secondo debito pubblico al mondo, sfioriamo i 2500 miliardi di euro ( una volta e mezza il PIL del paese). E sono loro che l’hanno fatto crescere, loro parassiti ladroni, non di sicuro i precoci. Non credo ci sia altro da aggiungere.
    “LADRUN MALEDETTI”.

    Saluti
    Luigi Napolitano

  2. Scusate ho scritto Catafalco invece di Catalfo, ma questi sindacalisti, che vanno a fare le richieste, sono mai stati precoci?

  3. Quota 41 per i precoci va fatta da subito, magari anche sospendendo quota 100, questo il conto da portare alla Catafalco, se non per gli uomini deve partire da subito almeno per le donne, le quali se sono precoci significa che hanno fatto all’epoca lavori usuranti, non facevi l’impiegato negli anni 70 se entravi in azienda a 14 anni. Quota 100 ancora una truffa di chi è al di sopra dei lavoratori e l’usura non sanno nemmeno cosa sia. (Salvini/Di Maio)

  4. Le promesse di Di Maio e di Salvini sono completamente state disattese, inoltre ci hanno presi anche in giro istruendo quella quota 100 che ha premiato chi ha lavorato di meno, iniziando magare a lavorare a 25 anni.
    Noi precoci, siccome abbiamo iniziato a “divertirci” da giovani, ora con 41 anni di lavoro e più non possiamo andare in pensione perchè siamo troppo giovani di età, non importa se abbiamo lavorato almeno 3 anni in più degli altri.
    Nel 2022 i precoci non ci saranno più e noi sare mo in pensione con le regole dalla Fornero.
    Come dice Sotiris, occorre chiedere un’uscita subito per chi come noi ha subito questa grande ingiustizia (quota 100)!

  5. Buongiorno sig.ra Erica.
    Ora è comparso ed è quello subito dopo la sua risposta

    Grazie
    Sotiris

    N.B. non era un commento offensivo….per questo chiedevo il perché….

  6. Chiedo alla redazione perché il mio commento di martedì 28 c.m. è stato pubblicato per un minuto e poi tolto….

    Grazie

    Sotiris

    1. Mi ricorda quale? se vi erano offese ‘pesanti’ nei confronti di chi scrive commenti oppuredei politici, probabilmente l ho approvato e poi rileggendolo l’ho cancellato volutamente, se invece vi é dell’altro, mi scuso , lo rimandi subito in approvazione. A presto, Erica

  7. Prima di tutto un grazie a Occhiodoro, poi però ci tengo a ribadire che noi precoci lo eravamo già due anni fa e oltre e che ora alcuni di noi hanno abbondantemente superato la soglia dei 41 anni di contributi.
    Ci fu promesso da Di Maio che con un semplice decreto applicativo alla legge Fornero, avrebbe favorito la nostra uscita IMMEDIATAMENTE dal mondo del lavoro e cioè entro quest’anno 2020.
    Attendere altro tempo significherebbe non beneficiare delle eventuali modifiche ed andare in pensione con l’attuale legge Fornero. Ci saranno ancora nel 2022 lavoratori con 41 anni di contributi? Questo dei 41 è un giochetto ormai vecchio e studiato a tavolino tempo addietro…..
    Occorre chiedere un’uscita subito per chi come noi ha subito questa grande ingiustizia (quota 100)

    Sotiris ( super precoce anziano)

  8. Spero che per flessibilità non sia solo paletti sull età…se no tornatemi indietro tutto il montante contributivo…

  9. Un ringraziamento a occhidoro che lotta per ottenere quello che ci è stato negato da troppi anni.. Grazie ancora continuate così

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