Riforma Pensioni 2020 oggi 3 febbraio: via al primo tavolo Governo-Sindacati

Inizia un’importante settimana per quanto riguarda la riforma delle Pensioni 2020, con il primo tavolo in programma di negoziali tra il governo ed i Sindacati. Vediamo allora tutte le ultime novità di oggi.

Ultime novità Riforma Pensioni: al via oggi 3 febbraio il tavolo su pensione di garanzia

Nel primo round di una serie di riunioni tecniche calendarizzate per febbraio ci saranno da una parte il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, guidato dal ministro Nunzia Catalfo e dall’altra le organizzazioni sindacati Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente guidate da Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. Nella giornata di oggi 3 febbraio ci si dedicherà al tema delle pensioni di garanzia per i giovani, mentre i lavori continueranno poi il prossimo 7 febbraio per parlare di rivalutazioni degli assegni. Infine la flessibilità in uscita dal lavoro verrà approfondita nel confronto previsto per il 10 febbraio, mentre il 19 febbraio si discuterà della previdenza complementare.

Ricordiamo che alla riunione saranno presenti anche i professionisti della nuova commissione tecnica nominata dal Ministro Catalfo per fare i conti sulle diverse ipotesi di revisione del sistema previdenziale. Ve li abbiamo presentati nel nostro articolo dedicato. Domenico Proietti della UIL presentando il tema della discussione di oggi ha aggiunto anche che “Proporremo al governo di pensare a forme di contribuzione figurativa che coprano i buchi dovuti alla precarietà dei lavoratori”

Riforma Pensioni ultime notizie: le dichiarazioni dell’ ANAP

Per concludere la panoramica sulle novità di oggi 3 febbraio che riguardano la riforma delle pensioni, ecco le parole di Guido Celaschi, presidente dell’ ANAP ( Associazione nazionale anziani e pensionati aderente a Confartigianato ): “Finalmente i pensionati hanno sentito delle parole confortanti, anche se per ora si tratta soltanto di parole. Vogliamo vedere fatti concreti. Quella di una più adeguata tassazione dei trattamenti pensionistici è una delle nostre rivendicazioni più importanti. E questo per due ragioni. La prima è perché i pensionati italiani sono tra i più tassati in Europa: ad esempio su una pensione annua di circa 20.000 euro lordi (tre volte il minimo), in Italia si pagano quattro mila euro di Irpef (il 20%), mentre la media in Europa è del 13%. La legge di Bilancio, riducendo il cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti, ma non per i pensionati, ha compiuto un’ulteriore sperequazione”.

Sulla stessa linea d’onda anche il presidente del Gruppo Anap di Sondrio Mario Valetti: “Da anni gli artigiani pensionati che incontro periodicamente chiedono una riduzione fiscale. Questo risultato potrebbe rappresentare solo in parte una forma di compensazione per la pesante perdita del potere d’acquisto delle pensioni che si è registrata in questo ultimo decennio, per effetto sia degli interventi penalizzanti sulla perequazione, sia proprio della pressione fiscale, soprattutto a livello locale».

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

18 pensieri riguardo “Riforma Pensioni 2020 oggi 3 febbraio: via al primo tavolo Governo-Sindacati

  • Pingback: Riforma Pensioni 2020 ultim'ora: il ministro Dadone: 'Ipotesi quota 101' | Pensioni per tutti

  • Avatar
    4 Febbraio 2020 in 11:33
    Permalink

    Bravo Luigi condivido pienamente quello che hai scritto,aggiungo che per chi lavora da oltre 40 anni non ci sono diritti non siamo nemmeno ascoltati ci fanno incazzare regalando sodi a nullafacenti e pensioni ai fannulloni altro che maledirli al rogo andrebbero messi!

    Rispondi
  • Avatar
    4 Febbraio 2020 in 10:51
    Permalink

    Siamo tutti attaccati alla riforma sulle pensione, ci aggrappiamo a qualsiasi cosa pur di avere la pensione che ci spetta. Penso che sia inutile stare lì a piangersi addosso perché non ci aiuteranno mai ad ottenere il nostro diritto a godersi quello che ci resta da vivere in tutta tranquillità e libertà. Sono costretto a lavorare nonostante la mia invalidità del 80% è più di 40 anni di contribuzione. Facciamola finita per quel poco o tanto che ci resta da vivere. È e sarà sempre una presa in giro per tutti lavoratori. Godremo per qualche anno la misera pensione per poi rinchiuderci in casa per tutti gli acciacchi della vita lavorativa. A chi percepisce una buona pensione o chi ci frega le contribuzioni per prenderci in giri illudendoci dico solo che pagheranno anche loro. Mandateci in pensione a 41 anni di contribuzione e lasciate le nostre moglie a casa anticipatamente per tutto il lavoro che fanno dopo l’intera giornata lavorativa

    Rispondi
  • Pingback: Pensioni oggi 4 febraio 2020: ultime notizie da Catalfo e Sindacati dopo l'incontro | Pensioni per tutti

  • Avatar
    4 Febbraio 2020 in 9:21
    Permalink

    È giusto pensare ai giovani,, e x farlo occorre mandarci in pensione noi precoci a prescindere dall’età.. 41 anni di ceramica sono anche troppi.. Siamo stanchi.. Devono lavorare i giovani..

    Rispondi
  • Avatar
    3 Febbraio 2020 in 21:35
    Permalink

    Buona sera,
    possiamo vedere seduti attorno a questo tavolo circa 24 persone.
    Con una media di 10000 euro a testa (mensile) fanno 240.000 euro. Mica male!
    Sono escluse la fotografa( mi domando cosa ci sia da fotografare?) e la Sig,ra in nero sul fondo della sala di cui non riconosco il suo ruolo.
    Per cui ci troviamo di fronte a 24 nostri dipendenti, visto che lo stipendio lo paghiamo noi. Ma il risultato? gli obbiettivi? nulla come solito. Bla bla bla questi non mancano, ormai sono diventati oceani di parole.
    Cari 24 fantasmi, siete stati Voi e chi prima di Voi, che avete portato questo paese alla povertà assoluta. Forse qualcuno ricorda che arriviamo da essere la quinta potenza nel mondo. Oggi avete accumulato 2500 miliardi di debiti, tutto sempre per la Vostra folle ingordigia.
    Cari 24, siete Voi che vi dovevate assumere la responsabilità di aver regalato di tutto e di più, in particolare sulle pensioni, solo per un unico e spasmodico ritorno “IL VOTO”. Abbiamo attraverso tangentopoli, atterrando su rimborsopoli, scivolando su expo 2015, fino a giungere al Mose. Voi, sempre, Voi dovevate evitare e vigilare invece sempre la stessa musica.. portare a casa il massimo dei voti con i relativi quattrini.
    Da parte mia, che ho dato a questo paese mezzo secolo(50 anni) di lavoro sangue e salute non mi resta che malederVi tutti, nessuna pietà, nessuna riconoscenza,. Dovreste essere congedati con disonore (come succede nell’arma) strappandoVi i galloni in pubblica piazza. Vergogna.
    Spero vivamente che un giorno arrivi qualcuno e faccia a tutti Voi, pupazzi della politica, quello che avete fatto a tutti noi, UOMINI E DONNE adibiti alla fatica, togliendoci tutto e ancora di più. Velo ripeto Vi MALEDICO…..

    Rispondi
  • Avatar
    3 Febbraio 2020 in 18:17
    Permalink

    Quando uno a lavorato 41anni sono sufficienti e che si godono gli ultimi anni in pace io non so come la signora Fornero possa dormite dopo tutte le persone a rovinato

    Rispondi
  • Avatar
    3 Febbraio 2020 in 17:29
    Permalink

    41 x i precoci da subito !!!!
    era meglio aumentare l’iva, ed avere i 23 miliardi da investire per mandare in pensione chi merita, e liberare i posti di lavoro per i ragazzi che vivono la disperazione di non riuscire a trovare un lavoro.

    Rispondi
  • Avatar
    3 Febbraio 2020 in 16:58
    Permalink

    In pensione con 41 anni di contributi , oppure 62 anni di età anagrafica con un minimo di 20 anni di contributi versati.

    Rispondi
  • Avatar
    3 Febbraio 2020 in 16:41
    Permalink

    Visto la vergognosa elemosina elargita da questo governo ai pensionati, sarebbe ora mettere mano anche a tanti privilegi….

    Rispondi
  • Avatar
    3 Febbraio 2020 in 14:48
    Permalink

    Ma perché gli italiani non sono capaci di organizzare barricate come in Francia. Hanno costretto Macron a cambiare idea. Abbiamo dei sindacati senza palle. Sono amici del governo.

    Rispondi
  • Avatar
    3 Febbraio 2020 in 13:56
    Permalink

    Se la quota 41 verrà fatta nel 2022.. lasciate la fornero anche perché per i precoci non servirà a niente saranno tutti in pensione con 43,1 mese finitela di prendere in giro la gente dite chiaro che dei precoci non ve ne frega niente e che saranno solo loro a pagare per tutti

    Rispondi
    • Avatar
      4 Febbraio 2020 in 16:01
      Permalink

      Che nel 2022 non ci saranno più precoci perché sono tutti in pensioni è impossibile. Ad esempio se una persona è nata nel 1970 e lasciata la scuola media nel 1984 perché ha iniziato subito a lavorare, quindi assolutamente da precoce, con la fornero si pensionerebbe potenzialmente nel 2027, facendo la quota 41 potrebbe lasciare il lavoro nel 2025, quindi i precoci ci sono e ci saranno ancora a lungo. E sempre ad esempio un nato/a nel 1980 potrebbe aver cominciato a lavorare nel 1994 quindi anch’esso precoce ma prima del 2037 la pensione non la vedrebbe, quindi altro che i precoci non ci sono più nel 2022.

      Rispondi
  • Avatar
    3 Febbraio 2020 in 12:53
    Permalink

    Levate subito la fornero e mandate in pensione chi ha versato molti contributi a prescindere dall età

    Rispondi
  • Avatar
    3 Febbraio 2020 in 12:37
    Permalink

    Ritengo la proposta dei sindacati la piu’ ragionevole ed equa. Con 62 anni di eta’ anagrafica e con un minimo di anni di contributi il lavoratore deve avere il diritto di poter scegliere se andare in pensione o continuare a lavorare. Aggiungo inoltre che per le sole donne abbasserei la quota anagrafica di almeno due anni.

    Rispondi
    • Avatar
      4 Febbraio 2020 in 14:35
      Permalink

      A differenza sua sig. Massimo, la proposta dei sindacati la trovo indecente oltre che ingiusta. Poniamo che a 62 anni si possa andare in pensione con un minimo di 30 anni di contributi, come la prenderebbe un 61enne che magari ne ha 37 o 38 anni di contributi ad esempio? Vedrebbe una persona che ha lavorato 7 o 8 anni in meno di lui e con un solo anno di età in più andare in pensione mentre lui dovrebbe farsi ancora un anno? Dov’è la giustizia in tutto ciò? Se ad esempio ci si può pensionare a 62 anni con 30 di contribuzione si dovrebbe poter fare lo stesso a 61 con 31 o 60 con 32 o 59 con 33 o 55 con 37 o a 53 con 39.

      Rispondi
  • Avatar
    3 Febbraio 2020 in 12:05
    Permalink

    Facciamo questa benedetta riforma ,,quota 42 a partire da gennaio 2021 ,e facciamola finita ..se fossimo in francia sarebbe tutta un’altra musica …svegliamoci..

    Rispondi
    • Avatar
      3 Febbraio 2020 in 23:32
      Permalink

      Facciamo che fin da subito togliamo la tangente dei 3 mesi della finestra e da Gennaio 2021 i 41 almeno per i precoci….mi pare il minimo……altro che 42.Buona giornata

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *