Riforma pensioni 2020, ultime novità: intervista esclusiva a Durigon su dati Ocse

Riforma pensioni 2020, ultime novità: intervista esclusiva a Durigon su dati Ocse

Le ultimissime novità ad oggi 28 novembre riguardano i primi commenti e le prime dichiarazioni rispetto ai dati diffusi dall’ultimo rapporto dell’Ocse, da cui si evince che l’Italia spende il 16% del Pil in pensioni, una spesa eccessiva che va dunque ridimensionata alzando l’età effettiva a cui poter accedere al pensionamento.

Questa, a detta dell’Ocse in “Pensions at a Glance 2019″, dovrebbe essere la priorità assoluta dell’Italia: “limitare gli indebiti sussidi al pre-pensionamento applicare opportunamente il legame con l’attesa di vita”. Di avviso contrario l’onorevole Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro nel Governo precedente. Vi riportiamo dunque le sue considerazioni che sono emerse in questa intervista che ci ha rilasciato in esclusiva. Ricordiamo che chiunque volesse riprendere parti delle dichiarazioni é tenuto a citare la fonte.

Pensioni 2020, Durigon: Ocse mischia previdenza ed assistenza

Gentilissimo Onorevole Durigon cosa ne pensa delle affermazioni dell’Ocse da cui emerge chiaramente che l’Italia spende eccessivamente in previdenza, ragione per cui, a detta dell’Organizzazione, Quota 100 non solo é stata dannosa ed andrebbe abrogata, ma é necessario che si alzi l’età effettiva a cui potersi pensionare?

L’ OCSE ancora una volta confonde il sistema previdenziale italiano, tra assistenza e previdenza. Il sistema previdenziale ha avuto un salto nel buio con l’applicazione della legge Fornero, che ora con quota 100 sta avendo un ristoro. Leggendo i dati, ad oggi, chi ha presentato domanda sono 205 mila, con età media di chi ha aderito e ben sopra i 64 anni.

Pensioni 2020, Quota 100 non é dispendiosa se paragonata ad altri costi

Cosa risponde dunque a chi sostiene che Quota 100 non sono non ha creato il turnover generazionale che ci si aspettava ma é stata anche una misura eccessivamente dispendiosa, trattandosi di una semplice ‘finestra’ di durata triennale?

I dati Istat sulla occupazione registrano da gennaio a settembre 200 mila nuovi contratti che hanno fatto scendere la disoccupazione al 9,7%. Grazie a Quota100 è scesa anche la disoccupazione giovanile diminuita al 28%. Numeri confortanti che arrivano nonostante la crescita intorno allo zero dell’Italia. Intanto credo che dovrebbe, anche, far riflettere che la forza lavoro oggi in Italia è sempre più anziana. Da uno studio dell’Ilo è previsto che da qui al 2030 il 50% della forza lavoro sarà over 65 ed emergerà la difficoltà per i senior di tenere il passo con l’innovazione tecnologica.

Parlando dei costi di quota 💯 essendo questa una norma che dà la possibilità di scegliere avrà un costo intorno ai 15 miliardi in tre anni e qui possiamo dire quanto ci è costato l’errore esodati della Fornero!!

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!
Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

9 pensieri su “Riforma pensioni 2020, ultime novità: intervista esclusiva a Durigon su dati Ocse

  1. Negli anni Sessanta andavano molto in voga delle confezioni di formaggini contenenti figurine che mostravano immagini diverse in base a come le muovevi.
    I dati statistici sono forse come quelle figurine? Puoi vedere differenti immagini della stessa realtà in base a come muovi i dati?
    La statistica è una disciplina seria. Non è una scienza empirica, non si avvale di esperimenti, ma fornisce alle scienze (empiriche e non) i metodi per analizzare i fenomeni. Ma attenzione!
    Attenzione a quali dati sono in INPUT. Nel mio campo, tutti gli informatici conoscono il motto inglese “Garbage in, garbage out” (tradotto elegantemente: “dati errati in input al computer, risultato errato in output da parte del computer”).
    L’OCSE mischia previdenza e assistenza? Mi sorprende che siano così sbadatamente sbadati. Lo fanno di proposito per raggiungere un recondito fine? Non si può fare il processo alle intenzioni.
    L’OCSE ancora una volta confonde il sistema previdenziale italiano, tra assistenza e previdenza (come sostiene l’onorevole Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro nel Governo precedente che ha varato Quota 100)? Mi sorprende che ci sia uno scollamento così profondo tra OCSE e ISTAT. Durigon vuole perorare la propria causa (Cicero pro domo sua)? Anche in questo caso non si può fare il processo alle intenzioni.
    Forse la mia metafora delle figurine non si applica tanto bene a questo caso: “stessi dati, differenti risultati”.
    Forse, a questo caso (quello dell’OCSE, intendo) si applica meglio la proverbiale saggezza dettata dall’esperienza degli informatici che elaborano i dati forniti loro dall’OCSE: “Garbage in, garbage out”.

  2. Posso dissentire?
    Se la spesa del 16% del PIL è eccessiva si operi abbassando l’assegno per tutti (politici compresi) e si metta un tetto significativo al massimo raggiungibile (diciamo 5.000 Euro?).

    Il bello è che siamo qui a dire che spendiamo troppo e intanto si sta concretizzando l’ottavo prestito ponte (che non sarà mai restituito da Alitalia) e i 5.000 esuberi dell’ILVA dovremmo mantenerli (con i soldi dell’INPS) per anni e anni!

    Tutto questo e mi si viene a dire che chi ha pagato 40 anni di contributi deve aspettare di averne pagati 60 per la pensione?
    Ma cercate di andare un po’ a cag…re!

  3. Quota 100 non di tocca .
    Anzi mantenerla anche dal 2022 con calcolo contributivo . Poi ognuno verifica la convenienza .
    Per le donne che risultano penalizzate magari si potrebbe applicarla con 35 anni sempre con calcolo retributivo .
    Quota 41 è necessaria e giusta .
    Ma possibile che dopo 38 anni di versamenti non si possono recuperare i propri versamenti con il contributivo ?
    La maggior parte dei pensionati ha molto meno anni dei 38 di contributi e addirittura ha applicato il sistema retributivo .

  4. Ho il difetto di leggere il contenuto della discussione prima di commentare e devo dire che questa contiene un errore macroscopico. Come si fa a dire che nel 2030 più del 50% della forza lavoro avrà più di 65 anni ? O Durigon ha perso la testa o il moderatore ha riportato male.

  5. Se quota 100 è prevista durare per 3 anni, come fai a dire dopo manco un anno che non ha funzionato per quanto riguarda il ricambio generazionale? Può essere benissimo che solo nel prossimo anno inizieranno ad assumere per rimpiazzare le uscite del 2019. Il bilancio reale potrà essere fatto solo nel 2022 e solo allora si vedrà se e per quanto avrà funzionato sotto questo aspetto.
    Basta questa elementare osservazione per comprendere quanto siano stupide e strumentali le critiche sollevate.
    QUOTA 100 FOREVER!

  6. CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO SOPRA DICHIARATO DALL’ON. DURIGON E QUOTA 100 GIA’ LEGGE DEVE ANDARE AVANTI E COSI’ COME E’ FINO ALLA FINE DELLA SPERIMENTAZIONE DEI 3 ANNI 2021 COMPRESO (COME DICHIARATO ANCHE DA ALTRE PERSONALITA’ POLITICHE E SINDACALI, NON SI POSSONO FERMARE LE REGOLE IN CORSO E NEANCHE OGNI 2 ANNI (ESODATI), LE PERSONE DA QUANDO E’ USCITA LA LEGGE HANNO PROGRAMMATO E FATTO AFFIDAMENTO FINO AL 2021 COMPRESO , COME MINIMO HANNO 62 ANNI E PROBLEMI FISICI (SCHIENA, GINOCCHIA, SPALLE ECC.) E DI SALUTE DOVUTI ALL’ETA’ E AL LAVORO E MANCA L’ENERGIA ,INOLTRE LE DONNE SVOLGONO ANCHE DOPPIO LAVORO, CURA DELLA FAMIGLIA E FIGLI E QUANDO TORNANO A CASA DAL LAVORO, DEVONO CONTINUARE A LAVORARE CASA FINO A TARDI E ANCHE IL SABATO SE NON LAVORANO IN DITTA E LA DOMENICA E PER QUESTO TROVO GIUSTA LA PROPOSTA DI UNO SCONTO CONTRIBUTIVO PER OGNI FIGLIO PROPOSTO ANCHE DALL’ON DURIGONE ALTRE PERSONALITA’ POLITICHE E SINDACALI, QUOTA 100 GIA’ LEGGE NON SI TOCCA PER NESSUN MOTIVO FINO AL 2021 COMPRESO FINE DELLA SPERIMENTAZIONE, SE SERVONO SOLDI SI DEVONO TROVARE ALTROVE (SI SEPARI ASSISTENZA DA PREVIDENZA ECC. ) POI PER IL 2022 SI APPLICHERA’ UNA NUOVA RIFORMA PENSIONISTICA COME PREVISTO!!!

  7. Grazie Durigon ma purtroppo partendo dal presupposto che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire temo che le Sue parole resteranno un raggio di sole in una giornata uggiosa …..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *