Le ultimissime novità al 6 aprile 2020 giungono dai numerossissimi commenti, che hanno invaso letteralmente il sito in questo weekend, rivolti al vicepresidente della Camera Ettore Rosato, i lavoratori hanno voluto dire la propria sulle recenti dichiarazioni dell’ex Pd oggi Italia Viva che si diceva apertamente contro Quota 100. Misura che ha definito dannosa per l’Italia, a suo avviso se si useranno i miliardi chiesti in prestito per l’emergenza Covid 19 non per rilanciare l’Italia, ma per confermare quota 100 o concedere il reddito di esistenza sarà un vero disastro. L’Italia dovrebbe usare i soldi richiesti in prestito agli investitori internazionali unicamente per rilanciare il Paese.
Il timore che simili dichiarazioni possano incidere negativamente sull’operato dell’esecutivo e che si possa anche solo pensare di sospendere la quota 100, sperimentale fino al 31/12/2021 ha suscitato l’ira dei lavoratori che in un periodo già di forti incertezze, determinate proprio dalla pandemia in atto, hanno pregato Rosato di ‘non aggiungere stress allo stress’. E di lasciare stare quota 100, unica via di uscita, specie ora, che la riforma previdenziale sembra essere l’ultimo pensiero del Governo. Una soluzione per eliminare gli sprechi ed evitare di mettere le mani sempre sui soliti noti ci sarebbe, dicono all’unisono, ossia: tagliare gli stipendi ai politici. Eccovi una parte dei commenti.
Riforma pensioni 2020, tutti contro Rosato
Massimo, scrive: “La pensione è un DIRITTO ! Rosato e Renzi non sanno cosa sia il peso di un lavoro e vogliono decidere della vita degli altri! Si deve poter andare in pensione quando si vuole in base a ciò che si ha versato”
Claudio dalla sua aggiunge: “Sono normali le affermazioni di CERTI politici , non si preoccupano dei lavoratori che rischiano la vita e il posto di lavoro, hanno paura che la crisi gli porti via il loro benessere . Vogliono far cassa sui pensionati sui lavoratori e suoi poveri- E allora finché prevalgono queste idee e l’egoismo, il Virus andrà avanti perché non siamo uniti nella lotta per la vita.
LEGGI ANCHE LA NOSTRA INTERVISTA A CLAUDIO DURIGON SU QUOTA 100!!
Antonio lancia un monito anche ai quota 41 che vorrebbero abolire quota 100, a suo avviso questo creerebbe ancora più problemi, e soprattutto riporterebbe in toto alla riforma delle Fornero: “Non capisco questo accanimento dei quota 41 contro quota 100.Che beneficio avrebbero loro da uno stop di quota 100? Nessuno andremo tutti a 67 anni.Se come dice lei quota 100 è stata fatta a debito, quota 41 costerebbe più del doppio per questo non è stata fatta perciò reclamate per una quota 100 vera (59+41 o 60+40 ecc.)e per l’abolizione della Fornero e staremo meglio tutti“. Poi adirato si rivolge a Rosato ed all’intero partito Italia Viva, facendo notare come é davvero assurdo pensare ad abolire la quota 100 in un momento così tragico per l’Italia: “Per quanto riguarda le parole di Rosato non si possono sentire dette dal vice presidente della Camera . E’ da quando è nata Italia Viva che le 5 o 6 persone che lo compongono per ogni problema che sorge in Italia la loro soluzione è lo stop a quota 100 anche in questo tragico momento”.
Riforma pensioni 2020: la soluzione é eliminare i privilegi, non quota 100
Giorgio dalla sua scrive interrogando Rosato: “Per farla breve mi viene spontanea una domanda molto scontata e ovviamente priva di risposta! : “ma questi “geni” , per salvare l’Italia e continuare solo e sempre a chiedere sacrifici alla gente comune, quanto guadagnano ??? (non è invidia, ma una semplice forma di giustizia, …. chiamiamola popolare!!!)
A questo proposito, da cittadino che ha sempre pagato le tasse, lavorando onestamente tutta una vita, chiedo: ( scusate se in questo caso sono molto “egoista”) se salta quota cento , quelli che hanno la mia età , quando andranno in pensione? Considerando che ci sono molte altre persone con i miei stessi anni e con situazioni problematiche di genitori (il tempo passa per tutti!!) anziani e bisognosi di cure. Non venite a contarmela che la vita media si è allungata , mi sembra che i fatti di questo periodo non lo dimostrano affatto!”
Riccardo, avvalora l’ipotesi di risparmiare eliminando i privilegi “Credo che prima di quota 100, attesa da molte famiglie che altrimenti non avrebbero sostentamento, ci sarebbero milioni di modi per risparmiare iniziando a eliminare tutti i benefici che voi politici, familiari, etc avete a vita e anche dopo. Sapete sempre guardare la pagliuzza negli occhi degli altri ma mai la trave o travi che avete voi. Smettetela siamo stanchi di questi giochetti da sala giochi. Quota 100 deve andare a termine. NON GIOCATE SULLA PELLE DI MOLTE FAMIGLIE”
Cesare, chiede l’esempio venga dato dai politici che ci governano: “Visto che parlano di una situazione drammatica che siano loro, i politici a dare per primi l’esempio dimezzandosi lo stipendio. Troppo facile tagliare agli altri tenendosi i propri privilegi”.
Sulla questione é intervenuto anche Claudio Maria Perfetto, esperto previdenziale autore di una rubrica settimanale sul ‘Il valore Italiano’ e di alcuni articoli scritti su ‘Adnkronos’, per l’esperto Quota 100 sarà l’ultimo dei problemi dell’Italia, il vero problema sarà ‘ il chiedere il prestito agli investitori internazionali, che amano ‘giocare a dadi'”. Eccovi le sue considerazioni
Pensioni 2020, quota 100 l’ultimo dei problemi dell’Italia
Claudio Maria Perfetto, scrive: “Il vicepresidente della Camera Ettore Rosato di Italia Viva afferma: “Considerato che dovremo chiedere in prestito agli investitori internazionali decine e decine di miliardi per l’emergenza…” . Il vero problema, di cui ancora nessuno sembra aver intuito la portata (nessuno ne parla), è proprio il “chiedere il prestito agli investitori internazionali”.Gli investitori internazionali amano giocare a dadi. Se gli investitori internazionali cominciano a vendere i Btp italiani; se le agenzie di rating declassano il rating italiano dall’attuale BBB a BBB- (titolo spazzatura); se la Bce non potrà più acquistare titoli di debito pubblico perché le regole impongono che non è possibile acquistare titoli spazzatura; se l’Italia verrà costretta a utilizzare il Mes (Fondo Salva-Stati); se i falchi (Olanda, Germania, Austria) della Comunità europea non saranno disponibili a rimuovere le penalizzanti condizionalità imposte dal Mes; ebbene, se tutti questi “se” dovessero essere soddisfatti, allora Quota 100 e reddito di cittadinanza saranno davvero gli ultimi dei nostri problemi.
Ma una via per uscire dalla morsa che attanaglia l’Italia ci sarebbe. Quando una famiglia è in difficoltà economiche, attinge innanzitutto ai propri risparmi. Poi forse chiederà prestiti agli amici. Poi dovrà vendere gioielli di famiglia, e forse la casa, il proprio patrimonio.
Ciò che vale per le famiglie vale anche per lo Stato. Lo Stato potrebbe mettere in “vendita” il proprio patrimonio: Palazzo Chigi, Palazzo del Quirinale, Uffizi di Firenze, Fontana di Trevi, ecc., ecc. Non si tratterebbe di una vera e propria “vendita” (a “investitori internazionali” per esempio) ma di una trasformazione in liquidità da distribuire a imprese e famiglie. Tale liquidità si tradurrebbe in concreto in una nuova moneta italiana, di natura digitale, gestita dallo Stato italiano attraverso la Cassa depositi e prestiti, circolante solo in Italia e parallelamente all’euro (il patrimonio dello Stato resterebbe ovviamente in Italia ma non più disponibile né per essere venduto agli investitori esteri, né più trasformabile in moneta digitale). In tal modo non ci sarebbe bisogno di ricorrere così tanto agli investitori internazionali e nemmeno al Mes.
Veronica dalla sua fa notare come l’epidemia in atto sta semplicemente ‘dando la mazzata finale’ ad un sistema economico già discendete: “Il flagello Coronavirus darà la mazzata finale a un sistema economico e sociale iniquo che non ha più speranza di sopravvivere. Pensiamo subito a costruire una realtà civile, economica, sociale e culturale che si basi su paradigmi diversi! Piango le tante persone morte in modo così drammatico e ringrazio col cuore i tanti italiani onesti e altruisti che con il loro lavoro sono ora in prima linea, ma penso anche che un sistema sta crollando e dobbiamo impegnarci tutti a crearne uno nuovo più giusto e più rispettoso verso il pianeta, l’umanità e tutte le altre creature. Per fare ciò dovremo crescere noi stessi, individualmente, solo così ci sarà impossibile farci rappresentare da persone non degne del loro mandato, perché sarà facile smascherarle!” Voi cosa ne pensate, avete ancora qualcosa da dire circa la sospensione di quota 100, potrebbe essere questa la soluzione per ‘far ripartire l’Italia’ post Coronavirus o servono ben altre misure, e nel caso, quali?
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Chi va in pensione con quota cento ha versato 38 anni di contributi e, avendo 62 anni, ha un’aspettativa media di vita di poco meno di 20 anni. Ciò significa che per ogni anno di pensione che percepirà ha pagato due anni di contributi. Ergo: chi va in pensione con quota cento la pensione se la paga lui, non gliela regala nessuno. Fare cassa su quota cento significa rubare ai lavoratori il denaro che hanno versato in contributi, con la fatica del loro lavoro. Le proposte dei renziani, come al solito, sono truffaldine, inique, disoneste, e colpiscono sempre i più deboli. Se poi, nonostante la riforma Dini, a distanza di più di un quarto di secolo, gli attuali pensionati continuano ad essere pagati con i contributi di chi lavora, ciò è imputabile alla totale inettitudine dei nostri politici, i quali, per mera convenienza elettorale, hanno di fatto conservato il sistema retributivo.
Sgnori politici,ricordatevi che noi vi abbiamo votati state attenti a quota100 noi siamo usciti dal lavoro per questa legge che scade nel 2021,non fate scherzi sennò faremo la rivoluzione,voi parlate cosi che state bene vergognatevi.mi meraviglio che il presidente mattatella non dice niente.
BRAVO MARCO ! Condivido pienamente cio che scrivi . Ma e’ possibile che in tanti si accaniscano su quota 100 che nulla regala e si continui a non notare le ingiustizie MACROSCOPICHE che ci sono con le pensiooni regalate alle forze armate ,ferrovie , telefonici e via dicendo? SVEGLIATEVI DALLA SBORNIA DI QUOTA 100 ! . CAZZOLA ,ROSATO E ITALIA VIVA . VERGOGNA !
Guardi, io non ho fatto nessun grosso errore, io non mi ricordo se nel 2011 c’era la legge Sacconi -Brunetta, ma le posso assicurare che nel 2008 diversi miei colleghi sono andati in pensione con 39 anni( dico 39)di contributi e 57 anni di eta’.Dopo il 2008 la legge e’ cambiata
ma il mio concetto e’ lo stesso. Cambia una legge e qualcuno ci rimette, ci abbiamo rimesso noi allora e purtroppo ci rimette qualcuno nel post quota 100. Che poi si dovrebbe trovare una legge equa per tutti, siamo indubbiamente tutti d’ accordo.
No caro Roberto, Lei continua a sbagliare ragionamento. Tutte le leggi sulle pensioni, sin dalla rifoma Dini del 95 fino alla riforma Fornero del 2011 avevano una logica unica ed equa: Ad andare in pensione erano i lavoratori che avevano più anni di età o più contributi. La quota 100 ha stravolto questa logica: In pensione non ci vanno i più anziani che continuano a dover arrivare ai 67 anni della vecchiaia ma ci vanno chi ha compiuto i 62 anni. Lo stesso dicasi sui contributi: In pensione ci va prima chi ha versato 38 anni di contributi mentre altri sono costretti ad arrivare ai 43,1. Mi rendo conto che la quota 100 è un combinato di requisiti minimi 62-38, ma appunto può capitare che ci siano due persone che vanno in pensione contemporaneamente, solo che uno ha potuto “scegliere” di andarci con 62-38, l’altro è stato “obbligato” ad arrivare a 62-43,1. La comprende la differenza tra “scelta” ed “obbligo”. Uno ha potuto scegliere di avere un assegno ridotto sulla base dei contributi versati, l’altro NON ha avuto la possibilità di scegliere. Il primo ha potuto scegliere di risparmiarsi fino a 5 anni di lavoro, il secondo non ha avuto scelta. Spero di essere stato chiaro. NON è MAI successo, proprio MAI, che ad andare in pensione prima fosse chi ha versato meno contributi e NON è MAI successo che ci andasse chi è meno anziano.
É una vergogna Umana dei nostri politici che hanno una montagna di condizioni vantaggiose senza esserne minimamente il diritto, ostacolando ogni piccola risorsa rimasta, vorrei vedere i loro sederi su di uno sgabello e portare a casa 1200 euro tassatissimi.
Credo che il problema delle pensioni in Italia non sia quota 100, che è diventato il capro espiatorio preferito dai renziani, ma tutte le pensioni anticipate o “baby”, che erano state concesse a pioggia da governi precedenti e fino a qualche anno fa.
Andare in pensione a 62 anni e con ben 38 anni di contributi non è vergognoso o iniquo per nulla, soprattutto per chi ha dovuto fare un lavoro denso di fatiche e stress.
Si vedono ancora troppi casi in giro di persone di 70 anni che sono in pensione da oltre 20 anni solo perchè erano dipendentei di Forze Armate, Ferrovie o altri enti simili: questo è il vero scandaloso problema.
Grazie per l’attenzione.
Marco
Purtroppo si taglia sempre ai soliti, Io sono da poco in pensione con quta 100: 62 anni compiuti a novembre e 41 anni di contributi, pensione per due terzi contributiva! Penso di essermela guadagnata, ma in Italia c’è chi ancora chi va in pensione con età molto più basse, forze dell’ordine carabinieri in primis, forestalu, ecc, poverini una vita di duri lavoro, provassero ad andare in fabbrica. Poi oltre ai politici, Napolitano e Mattarella sono i primi ad essersi sospeso il misero stipendio in questo particolare momento, quando mai! la cosa ben più grave sono tutti i funzionari dei ministeri, dirigenti di aziende pubbliche,i commissari vari, in primis quelli di all’Italia super pagati per creare danni enormi. Basta ribelliamoci, a Montecitorio una mensa come in fabbrica basta aragoste e vini speciali gratis tutti i giorni, se i Signorini non gradiscono vadano a mangiare fuori con i i soldi che comunque levano dalle tasche dello italiani, basta barbiere gratis che guadagna 6-7 mila euro mese, abbiamo ancora la stenografa che trascrive con la sua tastiera le sedute in parlamento, prenderà 5-6 mila euro mese, ma voi avete mai visto negli altri stati del mondo queste cose, BASTA ribelliamoci
Mi dispiace veramente sentire il politico ???rosato insistere assieme al suo nuovissimo partito??su una delle più giuste leggi mai fatte in Italia quota 100 che oltre a liberare discrete posizioni lavorative permette a tantissimi cittadini di seguire la famiglia tipo nipoti ecc dato che il servizio sociale per le famiglie in Italia e’ quasi inesistente sono in accordo con tanti lettori che scrivono suggerendo di intervenire sui compensi dei politici e dei dirigenti strapagati dello partecipate scelti direttamente .. per logiche politiche ricordo ai signori di Italia viva e in particolare al sig rosato che quota 100 prevede un taglio della pensione percepita che può’ essere anche sostanzioso e che la scelta di usufruire di quota 100 molto spesso e’ proprio dettata da logiche familiari. E non e’ obbligatoria . Mando un saluto al mio concittadino Ettore pregandolo di concentrarsi su questioni molto più importanti e gravi
ma questo deputato Rosato perché non riflette come mai non si sono ridotti i seggi parlamentari e gli assegni e le rendite ai politici e tocca soggetti che vogliono vivere una vita quotidiana dignitosa. forse vuole creare un rivoluzione sociale oltre allo stress provocate dalle sue ipocrite asserzioni.
INVITO TUTTI A SCRIVERE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AFFINCHÉ POSSA INTERVENIRE NEL MODO CHE GLI È CONSENTITO. E COMUNQUE PER FAR ARRIVARE ALLE ISTITUZIONI LA NOSTRA PROTESTA. FATE SCRIVERE ANCHE AI VOSTRI FIGLI IN QUANTO POTREBBERO AVERE UN FUTURO CON I POSTI DI LAVORO CHE SI LIBEREREBBERO. VEDI 4500 NEL SETTORE DELLA SCUOLA!!! FATELO!!!!!
La voglia di certi politici di togliere quota 100 , secondo me è dettata dal fatto che il loro unico incipit è togliere quello che la Lega ha fatto , togliere quello che ha fatto Salvini , a nulla importa se quello che è stato fatto sia giusto.
l’ accanimento contro questi temi è perchè questi politici non hanno in realtà dei programmi seri e credibili.
Ultima riflessione mia personale , ma con quale diritto , in linea generale , dei politici eletti dentro un partito dal popolo , se ne escono e creano un altro partito ?
Politici volete creare un nuovo partito ?
Sacrosanto , ma prima di risedervi in parlamento , ripartite dalla base , con votazioni del popolo , poi se raggiungete i numeri potete tornare in parlamento a pieno titolo , e non viceversa , per la serie mi arrogo il diritto di siedere in parlamento anche se il mio nuovo partito non è MAI stato votato da nessuno.
Questi signori che forse non sanno cos’è il lavoro o lavorare comincino a tagliare i loro stipendi da venti e passa migliaia d’euro al mese e lasciano in pace i Lavoratori.Specie in un periodo come questo,pensano già alla ripartenza e come rincassare, quando ancora non siamo arrivati e gente che muore ancora in numero elevato, pensino a migliorare il sistema sanitario ci sono persone e famiglie che con febbre o sintomi del virus son in attesa di un tampone per cercare di capire cos’hanno,e si ricordino che tutta questa strage mondiale è stata causata dalla Cina, voluta o disgraziatamente,e che con la quale sono stati fatti accordi lavorativi.Rivalutiamo il nostro lavoro e i nostri lavoratori
Renzi, Rosato, Bellanova, non rappresentano neanche il 3 ./. degli elettori attualnente, stanno al governo per uno scacco fatto a PD mettendosi nelle loro liste, devono stare muti su quota 100 e finarla di far pagare tutto a chi ha gia’ dato, tasse e contributi. Noi non stiamo rapinando nulla sono loro che continuano a svuotarci le tasche per ridarli a loro amici imprenditori, che da anni chiedono e ottengono soldi dallo stato, non investendo nulla di proprio. PRENDITORI
Perché con quota 100 si liberano posti di lavoro, c’è un ricambio e nelle attività lavorative di tutti i settori c’è linfa giovane!!! E poi Rosato & C. rappresentano col il loro partitino il 3% dei votanti. Che cosa vogliono???? E ancora: per fare cassa incomincino dai loro stipendi. Vergogna!!!!!! Non giochino con la vita e il futuro (ormai minimo) dei sessantenni. In Francia hanno ottenuto l’uscita da lavoro a 62 anni. Siamo in Europa o no? Cosa sono queste differenze? Ah noi abbiamo i debiti….MA LI ABBIAMO FATTI NOI??????????
Questi signori si rendono conto cosa significherebbe togliere l’ultimo anno di quota 100? Il provvedimento sarebbe incluso nella prossima LdB che verrebbe emanata a dicembre 2020. Ciò significherebbe dire un mese prima a chi dovrebbe andare in pensione a gennaio 2921 che le regole sono cambiate. Oltre all’assurdità di tale evenienza, si creerebbero migliaia di esodati. Ma sono seri questi di Italia Viva?
Tranquilli, questi non si sono ancora accorti che ci stanno solo favorendo!
A furia di insistere per la abolizione di Quota 100 sono scesi nei sondaggi elettorali dal 5% al 1,9% , il che vuol dire che gli altri partiti se ne guarderanno bene dal toccarla.
Lavorare per il re di Prussia si diceva una volta: bene, che continuino pure!
Signori ricordatevi che questi signori sono quelli che hanno tolto l’articolo 18 pensate un po. Se. Vogliamo salvare i pensionati. Ma loro non sanno in che casino si stanno mettendo
Italia Viva ( Renzi,Rosato,Faraone ecc ecc) unico obbiettivo annullare quota 100, perché non propongono taglio dei loro lauti stipendi
Speriamo di votare il più presto possibile per eliminare questa feccia dal panorama politico Italiano
I politici fanno in fretta parlare perché non si tagliano lo stipendio così faremmo fronte a una
Parte della crisi
Sig. Massimo Musso Condivido pienamente quanto scrive!
Lasciate quota 100 e pensate piuttosto al dopo. Cerchiamo di mandare in pensione piu’ persone possibili al fine di consentire a persone che hanno lavorato più di 35 versando regolarmente i propri contributi di iniziare a riprendersi qualcosa dei propri soldi, sperando di farcela specie in condizioni come quella attuale. Alcuni politici sembrano ancora non aver compreso che sono loro a dover rinunciare ai propri privilegi e ancora cercano risorse tra i meno fortunati. Sono veramente ridicoli.
Salve mi chiamo Domenico io ho iniziato a lavorare a 10 anni la mattina andavo a scuola il pomeriggio andavo alla bottega x imparare il mestiere di falegname oggi ho 55 anni e da un’anno che sono disoccupato nessuna proposta di lavoro quindi io volevo dire a politici secondo voi nome meglio abbassarvio lo stipendio e aiutavano a tutti quelli come me a poter andare in pensione
Esce oggi la notizia che il Ministero dell’Istruzione assumerà 4.500 (quattromila cinquecento) nuovi insegnanti in parziale sostituzione di quelli andati in pensione con Quota 100.
4.500 persone che finalmente potranno dare stabilità ai loro progetti di vita, grazie a chi ha approvato ed a chi ha usufruito di Quota 100. E non certo a quei quattro inutili gatti che ancora ne reclamano la sospensione!
Sig. Gian Condivido pienamente quanto scrive!
Ma per le pensi I di invalidità come. La. Mia che combatto un cancro e non arrivo a 300 euro mensili quando le aumenterete?
Rosato è un demente. Come Renzi e Marattin suoi compagni di partito. Vorrei questi qua vederli a lavorare con me, fanno poca fatica loro a fare certe dichiarazioni visto che come parlamentari non fanno una mazza. Mi mancano pochi mesi per andare in pensione, sfruttando quota 100. Dopo 40 anni di contribuzione versata. I miei diritti acquisiti non si toccano. Fatevene una ragione, e cercate di lavorare per il bene del Paese, visto che vi hanno votati (Io no, mai e poi mai) per fare questo.
“C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d’antico” (la patrimoniale, o come dir si voglia).
Il 3 aprile 2020 Adnkronos riporta le seguenti parole del viceministro dell’economia Antonio Misiani rilasciate a Radio 24: “Gli italiani hanno 1400 miliardi di euro fermi sui conto correnti o in liquidità, noi dobbiamo inventare strumenti che permettano di convogliare questa risorse verso l’economia reale, per farglieli investire. Dobbiamo rompere questo meccanismo e trovare tutti i canali possibili immaginabili per garantire liquidità ora, nell’emergenza, e poi per rafforzare il nostro sistema produttivo”.
La Bce adotta un sistema per incentivare le banche a non trattenere la liquidità presso la Bce ma a dirigerla verso le famiglie e le imprese: si chiama tassa sui depositi (attualmente è a -0,50%).
L’Amministratore delegato di Unicredit, in qualità di presidente dell’Abi delle banche europee, ha sottolineato la necessità che la Bce inviti le banche a trasferire i tassi negativi ai correntisti (almeno a coloro che hanno depositi superiori a 100 mila euro).
Forse il viceministro dell’economia ha in mente qualcosa di simile alla proposta dell’Amministratore delegato di Unicredit?
Forse il viceministro dell’economia pensa di tassare i risparmi delle famiglie?
Forse dovranno essere le famiglie stesse a salvare altre famiglie?
Sarebbe davvero un atto eroico!
Ma, ahimé… “triste è la terra che ha bisogno di eroi”.
Sig Rosato a che età andrà in pensione lei come politico a 60 anni ma non vuole le persone comuni ci vadano a 62 anni come tu tutti i politici predicano bene ma razzolano male
Rosato chi ?
ah, quello deiquattro gatti di renzi ! sono disgustosi: sanno solo urlare contro un unico bersaglio, dopo aver butatto il PD in braccio ai 5S e ad un governo debolissimo; ben guardandosi, peraltro,dal lasciare le poltrone parlamentari e ministeriali (vero, bellanova ?).
Ovviamente, non riescono a comprendere il cambiamento radicale d scenario che, con la crisi da coronavirus, ridurrà il lavoro drammaticamente, rendendo provvidenziale la possibilità per qualcuno di andare in pensione.
Ma probabilmente questi critpo-neo-liberisti preferiscono un platea di diseredati alla mercé della politica, che li possa gestire con elemosine da fame, magari nel frattempo gestendo le proprie clientele.
Dimettetevi e fatevi eleggere, col vostro 1,9% !
buongiorno lavoro infermiere piu 41 anni in corsia turnante.medicina .02/01/20 ho fatto domanta per per pensione precoce .ho 61 anni .ho iniziato lavoro 17 anni .non ho ancora nesuna risposta .
Più preoccupante della pandemia in atto credo ci sia solo l’immutata predilezione dei cittadini per le considerazioni di cortissimo raggio, concepite a stretta misura dei soggettivi obiettivi ambiti.
Se qualcuno pensa di risolvere le incombenti criticità economiche abolendo Quota 100 e reddito di cittadinanza, vende fumo oppure parla da sprovveduto. Non di meno peró, blindare i termini di tali misure, fin da subito dimostratesi inadeguate e inopportune sotto diversi profili, sarebbe un esercizio di notevole ottusità politica di fronte ad una realtà cogente in termini di pragmatismo decisionale. È inutile illudersi chiedendo l’impossibile. Lo Stato si sta assumendo pesantissimi oneri per fronteggiare la calamità sanitaria e tutte le risorse disponibili dovranno essere impiegate in sanità e sviluppo o non saremo in grado di onorare i pesanti debiti che ci stiamo accollando. Tutto il resto sono chiacchiere che lasciano il tempo che trovano, così come lasciano il tempo che trovano le lagnanze sui privilegi (talvolta presunti ma sempre rigorosamente altrui) e le disdicevoli diatribe sulle diverse formule pensionistiche, anche qui incentrate sempre ed esclusivamente sui propri personali obiettivi. Se prima ritenevo che sarebbe stato saggio intervenire anzitempo su Quota 100, ora penso che sarà necessario farlo quanto prima, ponendo peró la massima cura nell’evitare situazioni che possano portare a ripetere la tragica esperienza vissuta con gli esodati. È possibile farlo, come è possibile correggere ora – e non poi – il dramma degli ultimi 6.000 esodati, quindi lo si faccia quanto prima. Tutto il resto del discorso previdenza dovrà essere rivisto alla luce di un quadro sanitario meglio stabilizzato a livello mondiale, cosa per il momento assolutamente prematura.
Problematica invece vedrei l’ipotesi di una doppia circolazione di moneta, ancorchè garantita dal nostro immenso patrimonio artistico e naturalistico (se possiamo monetizzare Palazzo Chigi, altrettanto si puó fare col Cervino). Una seconda moneta circolante sarebbe la conferma palese del fallimento dell’Unione europea e segnerebbe la sconfitta della Troika. Pensiamo solo a quali sono state le risposte del FMI ai tentativi di sganciamento di Argentina e Venezuela e, fatti i necessari distinguo, avremo un quadro abbastanza chiaro di quale potrebbe essere la reazione ad una ipotesi di far circolare una doppia moneta. È molto più facile invece che si andrà verso una sorta di patrimoniale mascherata con bot a lungo termine, più o meno imposti ai risparmiatori. Titoli che ci ritroveremo tra le mani e che, privi di un qualsiasi ombrello di quantitative easing, resteranno in totale balia dei mercati; con una differenza rispetto al passato peró: se fino ad ora i titoli di stato erano pagati a scadenza con i soldi ricavati con le tasse, questi li pagheremo noi, in anticipo e direttamente dal conto corrente sulla base di una complessiva valutazione patrimoniale. Eccovi servito il programma “Lacrime e Sangue” più volte annunciato. Forse sarebbe ora di iniziare ad interrogarci sulle ragioni di fondo che hanno determinato reazioni così contrastanti tra i governi? Affidarsi ad una ipotetica immunità di gregge non impegna risorse in misura paragonabile a quella che richiede una strategia attiva di contrasto al virus; il che si traduce inevitabilmente in statistiche più benevole e in costi enormemente più contenuti.
L’amara shakespeariana considerazione sul regno dei mulini a vento [ n.d.r. e dintorni ] mi pare purtroppo ancora del tutto attuale
Sig. Luigi Metassi, c’è un motto popolare che tutti conoscono ma sul quale credo siano solo in pochi ad averci riflettuto a lungo: “aiutati, che Dio ti aiuta”.
L’Italia (ma anche altri Paesi) ha bisogno di aiuto e lo chiede all’Europa nel nome della solidarietà, condizione necessaria per mantenere in vita l’Unione europea.
Chiedere aiuto ad altri va bene. Al tempo stesso occorre aiutare se stessi.
Aiutando se stessi, si aiutano anche gli altri, e questi ricambierebbero (per una sorta di “debito morale”) l’aiuto ricevuto.
Primo punto: l’Italia dovrà provvedere da sola ad aiutarsi.
Lei ricorderà senz’altro (credo che sia lei che io abbiamo l’età per ricordarcelo) quando da giovinetto utilizzava i “miniassegni” che erano (cito da wikipedia) “un particolare tipo di denaro che circolò in Italia alla fine degli anni settanta in sostituzione delle monete metalliche che in quel periodo scarseggiavano, e che fino ad allora erano state sostituite da caramelle, francobolli, gettoni telefonici e, in alcune città, anche da biglietti del trasporto pubblico”.
Molti di questi miniassegni venivano emessi dalle varie banche locali (es. la Banca del Salento), ma anche da grandi magazzini come “Upim–la Rinascente–Sma” sotto forma di “buoni merce”. A quel tempo si poteva parlare di una vera e propria “doppia circolazione della moneta”, allorquando si utilizzavano caramelle, francobolli, gettoni telefonici, biglietti di trasporto pubblico che non venivano “emessi” dalle banche ed erano “moneta” strettamente agganciata al valore reale del bene.
L’Estonia stava per lanciare nel 2018 la sua moneta digitale, l’Estcoin. Fu stoppata dalla Bce. Tuttavia, se l’Estonia volesse limitare l’utilizzo dell’Estcoin solo al suo interno, non ci sarebbero problemi a farlo.
La Bce, però, non si è mai espressa sulla possibilità o meno da parte dell’Italia di utilizzare la propria moneta digitale circolante solo all’interno dell’Italia. Ciò lascerebbe intendere che l’Italia potrebbe utilizzare la propria moneta digitale circolante solo al suo interno.
La moneta deve avere corrispondenza con beni reali (l’euro non ce l’ha; la Bce può stampare tanta moneta quanta ne vuole, “tecnicamente infinita”, disse una volta l’allora presidente della Bce).
Una moneta digitale di Stato, gestita dallo Stato italiano, il cui valore è garantito dal patrimonio dello Stato (compreso il Cervino), non entrerebbe in conflitto con l’euro, e garantirebbe la liquidità necessaria per sopperire ai bisogni di famiglie e imprese, sia nell’emergenza che nella ripresa.
Secondo punto: non gravando l’Italia sulle risorse europee, non sarà l’Italia ad essere aiutata dall’Europa, ma sarà l’Europa ad essere aiutata dall’Italia.
TANTO PER COMINCIARE SI TAGLINO I PRIVILEGI PENSIONISTICI DELLA KASTA E DELLE LOBBY E METTIAMO TUTTI I CITTADINO SULLO STESSO PIANO DEI DIRITTI COSTITUZIONALI, POI NE RIPARLIAMO ROSATO.
Sig. Riccardo Elia Ros Condivido pienamente quanto scrive! Quota 100 già legge alla quale abbiamo fatto affidamento e sempre dichiarato da personalità politiche e sindacali che non si tocca per nessun motivo, deve andare avanti e così come è fino alla fine della sperimentazione 2021 compreso altrimenti senza pensione e senza lavoro, inoltre le donne svolgono anche doppio lavoro, cura della famiglia e figli, non si possono cambiare le regole in corso ma si devono portare a termine, se servono soldi di devono prendere da altre fonti molto più ricche e ce ne sono molte (doppie e triple pensioni retributive, vitalizi, vitalizi percepiti anche dopo una settimana di lavoro dopo, sprechi, evasione ecc.) e non da povera gente che prenderà 1000 euro di pensione al mese dopo una vita di pesante e duro lavoro, inoltre le pensioni sono già state tartassate moltissimo e ora di finirla di fare terrorismo sulle pensioni.
I quota 100 possono dormire sonni tranquilli, nessuno la toccherà e arriverà alla sua scadenza naturale. Il problema semmai sarà il post quota 100. Bisogna guardare il futuro con gli occhi della verità e della sincerità: Anche senza questa epidemia, soldi immediati per allargare le maglie dell’acceso alla pensione è impossibile trovarli se non facendo altro debito pubblico. Quota 100 è costata meno del previsto ma sempre parecchio per le reali casse dello Stato. Una norma iniqua, parziale, temporanea, senza uno sguardo al di la del proprio naso. Ho già spiegato in altro commento il significato di “sperimentazione”, che essendo proprio per definizione sperimentale, non avrebbe assolutamente assicurato al suo termine la nascita della quota 41 per tutti. Quindi di cosa stiamo parlando !!!
Al Sig. Antonio dico che, sin dalla nascita di quota 100 abbiamo protestato per l’iniquità e ingiustizia del provvedimento chiedendo una vera quota 100, ma siamo rimasti inascoltati e in aggiunta siamo stati definiti proprio dai quota 100, dei rompiballe invidiosi e rancorosi. Questa è stata la solidarietà che ci avete gratuitamente regalato. Nessuno dei quota 100, perlomeno in questo sito, presi dall’entusiasmo e dalla baldoria per questo inaspettato beneficio, ha mai commentato dicendo che effettivamente la quota 100 favoriva qualcuno e puniva molti altri. Ma esiste davvero qualche quota 100 convinto che nel 2022 si farà una norma PER TUTTI tanto favorevole come appunto quota 100 ? Siate seri e non mentite a voi stessi.
Caro Sig. Franco Giseppe volevo solo chiarire un fatto. Tutte le leggi, sperimentali o no un giorno verrano cambiate e di conseguenza gli ultimi che se ne potevano avvalere resteranno per dirla tutta ” Fregati”o avvantaggiati.
In poche parole le volevo dire che anche chi ha usufruito della possibilita’ di accedere alla pensione prima della Legge Fornero e’ riuscito ad andarci alla giovane eta’ di 55 o 56 anni ( Ho diversi miei ex colleghi ache hanno avuto questa fortuna) e tutti gli altri, compreso il sottoscritto, chiusa quella finestra hanno dovuto subire la legge Fornero ( 67 anni) ma non ho sentito dalla bocca di nessuno dire che questo non era giusto per chi veniva dopo come si sta facendo per la Quota 100. Quindi voglio dire che se adesso possiamo usufruire noi di una possibilita’ per andare in pensione prima ( tra l’altro parliamo di 62 anni non di 55) non vedo perche’ adesso ci sia da recriminare
Sono perfettamente d’accordo con lei. Ho sempre dichiarato che ad ogni cambio di legge, c’è sempre stato qualcuno che improvvisamente si è ritrovato ad allungare i tempi del diritto alla pensione, ma mi consenta di dire che non è mai successo, che una nuova legge consentisse a qualcuno di andare in pensione prima e con meno contributi versati rispetto ad altri lavoratori. Questo lo deve ammettere anche Lei. Una delle motivazioni giustificative che i quota 100 dichiarano nei commenti è che vale l’età anagrafica per motivi demografici. Quando ho fatto notare che loro vanno in pensione con 62 anni mentre c’è ancora chi con 66 anni è al lavoro ed è costretto ad arrivare ai 67 della vecchiaia, improvvisamente non commentano più. Se vale l’età anagrafica allora sarebbe stato giusto che ad andare in pensione sarebbero stati i più anziani, non crede ? Qualcuno fa notare che 38 anni di contributi sono tanti e che a 62 anni sono stanchi, usurati, demotivati. Probabilmente ritengono che chi ha “solo” 61 anni ma già 42 anni di lavoro sulle spalle sia invece fresco come una rosa, sanissimo e che abbia invece una forte motivazione. Lei come si spiega questi ragionamenti ?
Ormai ritengo anch’ io che quota 100 debba andare al suo termine programmato, ma lasciatemi dire almeno che la quota 100, così come formulata, è stata una norma sbagliata, iniqua e ingiusta. Il non riconoscerlo anche da parte dei quota 100 è un’offesa alla loro intelligenza.
Mi sono ricordato a posteriori della mia risposta al suo commento, che Lei ha fatto un grosso errore. Prima della Fornero era in vigore la Sacconi-Brunetta che consentiva a chi aveva 40 anni di contributi di presentare domanda. C’era però anche un anno di finestra e quindi il totale saliva a 41. Quindi nel pre Fornero, nel 2011, non si poteva andare più con 35 anni di contributi. Chi è andato con 55 anni era sicuramente un precoce con già 41 di contributi, ( che sono sempre di più degli attuali 38 della quota 100). Giusto per precisione e correttezza.
N.B. Chi scrive andrà in pensione a Luglio con 61,7 e 43,2. Cinque mesi in meno dei richiesti 62 anni mi sono costati 4 anni e 9 mesi in più di lavoro. Ogni altro commento è superfluo.