Riforma Pensioni 2020 ultime oggi: conclusi incontri tra Governo e sindacati, e ora?

Riforma Pensioni 2020 ultime oggi: conclusi incontri tra Governo e sindacati, e ora?

L’ultimo incontro tra Governo e Sindacati di febbraio si è tenuto ieri presso il Ministero del lavoro ed ha avuto come tema la previdenza complementare. Con questo incontro si è così conclusa la prima fase del confronto tra parti Sociali ed Esecutivo sulla riforma delle pensioni. Cosa succederà ora? Dopo aver ascoltato le proposte di CGIL, CISL e UIL il Governo non è ancora entrato nel merito e nei prossimi mesi dovrà capire quali risorse verranno investite per gli interventi sulla previdenza nella prossima legge di Bilancio. Ricordiamo che il prossimo incontro previsto si terrà il 13 marzo.

Ultime novità Riforma Pensioni oggi 20 febbraio, Proietti (UIL): ‘Servono Risposte coerenti’

Ecco le parole di Domenico Proietti, segretario della Uil dopo l’incontro di ieri tra Governo e Sindacati: ” Abbiamo il miglior sistema di previdenza integrativa dell’Occidente ora dobbiamo fare semplicemente una “manutenzione”, a partire dalla definizione di un nuovo semestre di silenzio-assenso che consenta ai lavoratori di riflettere e decidere se iscriversi ai fondi negoziali. Bisogna, poi, riportare la tassazione sui rendimenti dall’11 al 20% e, in prospettiva, armonizzarla a quella adottata per i fondi comuni di investimento, che hanno solo una tassazione finale, in coerenza con ciò che avviene nel resto d’Europa. Serve, inoltre, un provvedimento legislativo per dare la possibilità ad alcune categorie, come ad esempio quelle del comparto sicurezza, di poter accedere alla previdenza complementare, dalla quale oggi sono escluse.

Abbiamo anche chiesto – ha proseguito Proietti – un tavolo per contrastare l’evasione contributiva in questo campo e, inoltre, abbiamo ribadito la nostra contrarietà alla istituzione di un fondo pubblico di previdenza complementare gestito dall’Inps. Infine – ha concluso Proietti – occorre sostenere il progetto che punta a investire parte delle risorse dei fondi sull’economia italiana e sul nostro sistema produttivo. Ci aspettiamo dal Governo risposte coerenti a queste nostre proposte”.

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Riforma Pensioni 2020, le dichiarazioni post incontro Governo-Sindacati di Ghiselli

Il 13 marzo il Governo comincerà a dirci come la pensa e a quel punto potrà partire la trattativa vera. É positivo che sia stata fissata una data e che l’esecutivo si sia impegnato a dire se le nostre proposte sono sostenibili”. Queste le prime parole del segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli al termine dell’incontro sulla previdenza complementare.

In una nota sul sito ufficiale CGIL Ghiselli precisa poi: “La verifica politica avverrà più avanti, a fine marzo, in tempi utili per la predisposizione del documento di economia e finanza, ma la trattativa avrà un orizzonte più lungo: la Ministra Nunzia Catalfo ha indicato settembre, noi ci auguriamo prima. Nel Def dovranno essere indicate le risorse che consentiranno l’avvio della riforma”. Nei prossimi giorni vi forniremo come di consuetudine alcuni interventi in esclusiva da parte degli esponenti sindacali e di Governo, restate quindi con noi su pensionipertutti per esser sempre aggiornati su tutto quello che riguarda la riforma delle pensioni!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

7 pensieri su “Riforma Pensioni 2020 ultime oggi: conclusi incontri tra Governo e sindacati, e ora?

  1. Io ho 69 anni compiuti, prendo pensione non so bene cosa perchè sono invalida civile, e percepivo già 273 euro al mese, quando ho raggiunto età pensionabile, mi sono stati aggiunti i soldi alla pensione di anvalidita, ho lavorato 15 anni nel settore commercio industriale , come impiegata, per motivi famigliari ho lasciato il lavoro, curando i miei genitori, sono libera di stato senza reddito, ho portato ma madre fino 93 anni allettata, solo io l’ho seguita senza mai chiedere niente, anche se …nel 2016 è cambiata la legge che mi ha punita. non riconosciuto il mio lavoro, ma almeno mi avrebbero dato la sociale anziché quel che percepisco attualmente il mio reddito e 450 al mese, per fortuna percepisco il reddito di cittadinanza, che veramente mi aiuta, ma so che finisce, poi come faccio a sopravvivere? Domando è cambiato qualcosa? anche perchè mi sento demoralizzata offesa io ho lavorato ho iniziato molto presto a lavorare , presso ditte, non so se mi hanno pagato comunque ero apprendista impiegata andata a scuola per apprendistato.

  2. Buon giorno, una sola considerazione, per gli invalidi civili sotto i 60 anni la pensione di invalidità è meno di 300€ al mese. Il rimborso giornaliero per gli ospitanti degli extracomunitari è di 35€ al giorno ( con proposta del governo Conte di aumentare questo importo), quindi più di 1050€ al mese. Quindi se si pensa che servano 1050€ per vivere come mai agli invalidi civili Italiani ne viene riconosciuto meno di un terzo?
    Poi quelli che mettono a rischio il futuro dei giovani sono chi ha versato 38 anni, o più, di contributi e arriva a mala pena a 1200€ . SCANDALO.

  3. questi politici …….non danno ancora una risposta agli esodati prefornero io dal 2007 ho finito la mobilità non bastano tutti questi anni di attesa di sofferenze non siamo popolo italiano come tutti gli altri gia salvaguardati abbiamo iniziato a lavorare a 15 anni ci hanno sfruttato in giovane età e ora ci stanno rubando anche la vecchiaia vergogna vergogna

  4. Buona sera,
    Cari, Cgil – Cisl – Uil, siete al terminal: non più credibili. Siete aria fritta!!
    Siete diventati nel corso degli anni la fotocopia dei pescecani che siedono in parlamento.
    Stessa musica, stesso metodo, stessa finalità…
    Mettere le mani sulla rendita vitalizia più succulenta che mai! idem come questi o altri pseudo politici, parassiti e stipendiati da me….
    Siete semplicemente scandalosi.
    Ma le gente non dimentica: art. 18, fornero.
    Ormai siete fuori dai giochi: i palazzi dorati crolleranno anche per Voi..
    Altro che democrazia ormai siamo in una “Democratura”.. Meditate gente, meditate…
    Cordiali saluti,
    Luigi Napolitano

  5. E ora, chiedete?
    Molto semplice: chi non ha potuto o voluto approfittare di Quota 100 pur avendone diritto se la piglia beatamente in quel posto. Esodati, precoci, invalidi, donne,… tutti riceveranno un bel uovo di Pasqua con una bella sorpresa: un decreto peggiorativo.

  6. Ritorno volentieri sullo stesso argomento, scritto nei giorni scorsi!
    poca visibilità e’ stata data ai lavoratori invalidi , che con il passare degli anni non migliorano di certo le loro prestazioni fisiche …ma anzi i problemi fisici e/o mentali si ripercuotono nel tempo , sia per l’usura fisiologica , che comunque ne accentua e ne aggrava , lo stato patologico, andando a ripercuotersi sullo stato psicologico….!!!! che comunque solo chi è sofferente , può capire meglio quanto sia importante , anche alzarsi dalla poltrona e fare due passi salutistici…per non atrofizzare la muscolatura.
    E’ necessario dare la possibilità a seconda della percentuale di invalidità , anticipare di qualche anno la pensione.

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