Riforma pensioni 2020, ultime oggi Proietti (Uil): uscita dai 62 anni o con quota 41

Si fa un gran parlare di riforma pensioni specie alla luce dei nuovi tavoli di Governo già calendarizzati tra Governo e sindacati, ricordiamo che le date concordate sono davvero vicine e gli argomenti di discussione molti. Il primo tavolo di confronto col Ministro Catalfo sarà l’8 settembre prossimo, mentre il successivo il 16 settembre, in tali sedi Cgil, Cisl e Uil esporranno nuovamente i punti cardini da cui partire al fine di arrivare ad un equa e sostenibile riforma delle pensioni. La quota 100 valevole fino al 31/12/2021 non ha permesso a molti, precoci e donne in primis, di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro, inoltre adirati restano quanti, trattandosi di misura a scadenza, dal 1 gennaio 2022 dovranno subire uno scalone di ben 5 anni per poter accedere alla quiescenza. Nessuna abolizione della riforma Fornero dunque, ci tengono a precisare i lavoratori, come molti esponenti politici continuano a dire, ma semplicemente una finestra per qualche ‘fortunato’ che ha avuto il ‘lusso’, anni e contributi minimi necessari, di trovarsi ‘al posto giusto nel momento giusto’. A tal riguardo ci siamo interfacciati con Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, che con il solito garbo che lo contraddistingue non si é negato ad un confronto. Eccovi, quanto a suo dire, dovrebbe fare il Governo per dare il via ad una concreta riforma previdenziale, definendo un pacchetto di provvedimenti da inserire già nella prossima legge di bilancio.

Riforma pensioni 2020, Governo definisca pacchetto provvedimenti per la prossima legge di bilancio

Così Proietti (Uil):: “La Uil chiede al governo di definire un pacchetto di provvedimenti previdenziali da inserire nella prossima legge di bilancio. Va affrontato il tema dell’età di accesso alla pensione con una flessibilità più diffusa intorno a 62 anni . Questa flessibilità può essere utile anche per affrontare le ristrutturazioni aziendali dopo la pandemia che stiamo vivendo. In questa direzione la proroga dell’Ape sociale con l’estensione delle categorie che possono accedervi sarebbe un fatto importante .

Occorre, aggiunge, completare la salvaguardia degli esodati e prorogare opzione donna. Vanno poi incentivate le iscrizioni ai fondi pensione attraverso un nuovo semestre di silenzio assenzo e ripristinando la fiscalità incentivante sui rendimenti annuali. Vanno affrontati in termini organici i temi delle future pensioni dei giovani ,della valorizzazione dei lavori di cura e della maternità ai fini pensionistici .

Riforma pensioni 2020, Uil: 41 anni devono bastare per andare in pensione

Poi aggiunge facendo un riferimento mirato ai precoci che da tempo ambiscono alla quota 41 indipendentemente dall’età anagrafica: “41 anni di contributi devo bastare per andare in pensione. Per le pensioni in essere chiediamo l’estensione della quattordicesima per quelle fino a 1500 euro e la legge sulla non autosufficienza. Bisogna insediare inoltre le due commissioni istituzionali per definire i lavori gravosi e per separare la spesa previdenziale da quella assistenziale.

Su questo punto mi preme essere ferreo, ragione per cui aggiungo, sebbene sia apprezzabile l’impegno della ministro Catalfo è inaccettabile che in otto mesi le commissioni non siano state insediate. E non si preda a pretesto la pandemia per giustificare il ritardo perché il rinvio é già successo con il governo Gentiloni nel 2018. La verità è che ci sono procedure obsolete che danno il potere a molti organismi amministrativi di rallentare o boicottare l’attuazione delle leggi. Bisogna rimuovere questi comportamenti che non sono compatibili con l’efficienza e l’efficacia di cui il paese a bisogno”.

Ringraziamo il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, per averci dedicato del tempo e ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte delle dichiarazioni qui rilasciate che é tenuto necessariamente a citare la fonte.

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!
Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

18 thoughts on “Riforma pensioni 2020, ultime oggi Proietti (Uil): uscita dai 62 anni o con quota 41

  • Avatar
    29 Agosto 2020 in 21:38
    Permalink

    Buongiorno ,guardate di tutta questa storia chi sta al palo sono i giovani i burocrati non si rendono conto delle potenzialità che hanno i ragazzi di adesso,a mio avviso si è perso in partenza .Non dico ad iniziare a 14 anni come il sottoscritto ma dai 20/30 Anni si esprimono al massimo,come possibile che i nostri governanti non ci arriviamo.

    Rispondi
  • Avatar
    29 Agosto 2020 in 11:48
    Permalink

    Al sig. Proietti vorrei dire: inutile ripetersi tanto sará un eterno incompreso.

    Rispondi
  • Avatar
    28 Agosto 2020 in 19:53
    Permalink

    Siamo stufi e stanchi largo ai giovani

    Rispondi
  • Avatar
    28 Agosto 2020 in 17:40
    Permalink

    Interessante l’idea, nell’ottica di una “flessibilità che può essere utile anche per affrontare le ristrutturazioni aziendali dopo la pandemia”, della “proroga dell’Ape sociale con l’estensione delle categorie che possono accedervi”, che attualmente sono disoccupati over-63 (e > 30 anni di contribuzione) che hanno finito il sussidio di disoccupazione, invalidi > 74%, accompagnatori di handicap gravi e addetti di lavori usuranti.

    Tutto sta a vedere quali potrebbero essere le “nuove categorie”, per esempio se ci volessero far rientrare anche non-disoccupati anziani in modo da “accompagnarli” alla pensione, magari con un assegno ridotto per un paio di anni stile sussidio di disoccupazione, anche come misura preventiva anti-COVID.
    E magari legare ciò ad appetibili agevolazioni fiscali aziendali per la contemporanea sostituzione del lavoratore anziano con un giovane.
    Per dire, è solo un esempio.

    L’importante è che, qualsiasi sia la soluzione, NON si mettano dei paletti in anni di contribuzione troppo alti, come ha fatto Quota 100, se no è un’altra presa in giro, non solo per i pensionandi di oggi ma anche e più per quelli di domani, se si pensa di fare una riforma che stia in piedi per qualche decennio.

    Ne capiremo qualcosa di più, penso, dopo l’8 e il 16 settembre.

    Rispondi
  • Avatar
    28 Agosto 2020 in 12:21
    Permalink

    Bene , vogliono lavoratori oltre i 62 anni , i ragazzi a casa. Conviene andare a lavorare sino a 67 anni, così si percepisce lo stipendio per intero e la resa… non possono pretendere che sia quella di una trentenne , quarantenne. Contenti loro. L’aspettativa di vita è stata calcolata su lavoratori che sono andati in pensione con 20 anni , 25 anni di contributi…ora sono ottantenni ancora vivi e quasi in gamba. Noi , se riusciamo ad avere la pensione a 67 anni , moriamo prima , così l’INPS risparmia. Il COVID ci aiuta di sicuro. Se abbiamo eredi..la liquidazione la godranno loro, altrimenti lo Stato.

    Rispondi
    • Avatar
      28 Agosto 2020 in 18:32
      Permalink

      Esatto. L’aspettativa di vita è stata calcolata su lavoratori che sono andati in pensione con 20 anni , 25 anni di contributi…ora sono ottantenni ancora vivi e quasi in gamba.
      Quindi ..la categoria più bastonata …. dalla fornero-monti e prima dalla sacconi (firmata da sacconi a sua insaputa e pensata da brunettolo…età pensionabile e contributi minimi …legati all’andamento dell’aspettativa di vita ….. che l’hanno pompata in 9 anni …. di anni tre….. covid gli colga …a questi premi nobel mancati)… dicevo….la categoria più bastonata …. dalla fornero-monti e prima dalla sacconi e quella dei precoci “normali” …. per esempio quelli che non hanno fatto i minatori per 41 anni, quelli che non hanno persone “malate” da accudire…… quelli che dopo 41 anni di lavoro non possono farsi licenziare….. quelli che non hanno “almeno” il 74% di invalidità ….. ecc. ecc.
      Grazie, monti mantenuto a vita per € 45.000,00 lordi mensili, grazie fornero, grazie a tutti i parlamentari che nel 2011 hanno votato favorevoli alla fornero-monti e prima alla sacconi, del PD e dell’allora PDL ed alla sacconi prima anche quelli della lega nord, bersani, berlusconi, brunettolo, meloni, razzi !!!!!!! ignorante viscido….miracolato dal vitalizio.
      Qualche settimana prima che si formasse il governicchio monti (nominato appositamente da re giorgio I, senatore e mantenuto a vita) per fare il lavoro sporco che il governo berlusconi non aveva la capacità e forse nemmeno ì numeri in parlamento per farlo (la lega pur con pochi voti 20/30 si era opposta….. ma tardi)
      • la fornero intervistata da RADIO PADANIA, alla domanda: prof fornero secondo lei 40 di contributi previdenziali sono sufficienti per andare in pensioni?
      • risposta: per me sì, ma nell’attuale situazione economica italiana …..ecc, ecc, se la persona ha attualmente accumulato almeno 20 anni di contributi…..
      risposta di buon senso, meno dei 41…. e/o 42-43 …. inoltre la monti-fornero è del 2011… coloro che allora avevano almeno 20 anni contributi …. oggì ne hanno almeno 29…. ma fosse stato stabilito invece di 40, 41 …. pur con qualche mugugno …. anche gli interessati avrebbero capito …… oppure avere almeno 30 anni di contributi ….
      Invece poi la conferenza stampa congiunta monti (l’algido mantenuto a vita) e fornero ….. frignante ….. da fornero a frignero……
      Per coloro che hanno votato la fornero-monti e per tutti coloro che la mantengono e che vanno in tv, un giorno sì e un giorno anche, blaterando e disquisendo sui contributi previdenziali ….. che probabilmente loro non hanno e non avranno nemmeno a 70 anni di età ….. per loro la maledizione dell’ultimo dei templari.

      Rispondi
      • Avatar
        29 Agosto 2020 in 15:18
        Permalink

        Non c’è dubbio, l’attuale generazione di pensionandi, i sessantenni di oggi, è quella PIU’ PENALIZZATA DI SEMPRE e probabilmente resterà quella più penalizzata anche nel futuro.

        Perchè si dice dei giovani che avranno pensioni da fame, e la preoccupazione che non accada è giustissima, ma (fortunatamente) io non lo credo: sarà INDISPENSABILE fare in modo che dopo 35-40 anni di lavoro questi NON vadano in pensione con 900 euro, perchè vorrebbe dire istituzionalizzare l’indigenza nella terza età in Italia.
        Sarebbe una cosa da (finalmente) rivolte di piazza, politicamente inaccettabile per chiunque governi.

        Secondo me per le prossime generazioni si provvederà ad una integrazione minima degli assegni pensionistici e/o un meccanismo di calcolo più favorevole.
        I giovani devono certamente interessarsi e vigilare su questo, ma io credo che accadrà, prima del tempo in cui cominceranno a pensare a mettersi a riposo.

        Quelli che sono MESSI MALE, “in mezzo al guado” tra la generazione di mio padre che in media andava in pensione verso i sessanta e i giovani che probabilmente potranno andarci, e comunque con pensioni decenti, prima degli attuali vergognosi 67 e rotti ideati dalla malefica coppia Sacconi-Fornero, siamo proprio noi pensionandi di oggi.

        La mia generazione ha certamente vissuto meglio di quella di mio padre, non c’è dubbio, tranne per una cosa: LA PENSIONE.
        E’ arrivato il momento di invertire questa direzione verso l’abisso.

        Rispondi
    • Avatar
      28 Agosto 2020 in 20:50
      Permalink

      Verissimo Elvira siamo in una situazione paradossale chi ha mangiato la polpa se la gode dai 50 anni di eta, mentre a chi restano le ossa deve tirare la carretta fino a qusi 70 anni. Perche i primi hanno diritti mentre i secondi solo doveri. E faccio pure notare che nel mio caso (sanita’) prima si lavorava con piu personale , meno procedure e meno complesse . E allora si pagava pure il lavoro straordinario, oggi le chiamano prestazioni aggiuntive ,ma chi le lavora veremente quasi mai le vede riconosciute . MISTERO.

      Rispondi
      • Avatar
        28 Agosto 2020 in 22:49
        Permalink

        Alla fine cosa decideranno di fare .. tranquilli niente di niente.. per noi precoci ci sarà solo la fornero 43,1 mese di contributi sempre non ci tolgano pure quella infame riforma .. se volevano fare qualcosa per noi lo avrebbero già fatto anche perché è palese che 41 anni di contributi sono una vita e le nuove generazioni faranno fatica ad arrivarci .. chiedetevi perché non ci mandano in pensione semplice chi pagherebbe i contributi per chi non li ha mai pagati i soliti sfigati chiamati precoci .. manderanno in pensione chi di contributi ne avrà di meno .. siamo in Italia tutto ciò che è equo qui non funziona ..tranquilli faranno tipo reddito di cittadinanza ..giovani a casa e vecchi al lavoro sperando che crepino il prima possibile ..

        Rispondi
  • Avatar
    28 Agosto 2020 in 11:13
    Permalink

    20 anni se la riforma dovesse essere migliorativa.
    Altrimenti basterebbero un paio di giorni…

    Rispondi
  • Avatar
    28 Agosto 2020 in 10:17
    Permalink

    Sui 62 anni di età la vedo dura mentre i 41 anni di anzianità contributiva li vedo più possibili, a patto che, come purtroppo temo, si chieda in quel caso di andare in pensione con un calcolo completamente contributivo, il che sarebbe una sonora presa in giro vista la decurtazione che ne risulterebbe.

    Rispondi
  • Avatar
    28 Agosto 2020 in 9:35
    Permalink

    Per scrivere la riforma delle pensioni impiegheranno minimo 20 anni

    Rispondi
  • Avatar
    28 Agosto 2020 in 9:30
    Permalink

    Ridicoli i governi ridicoli i sindacati

    Rispondi
    • Avatar
      28 Agosto 2020 in 9:44
      Permalink

      Per ora tutte le richieste fatte dalle forze sindacali sono solo parole e a chiedere son buoni tutti, quello che ci vuole adesso sono forza e determinazione da parte di tutti loro per arrivare ad una riforma umana, perchè quella della Fornero di certo non lo è.
      Non ci siamo dimenticati che alla sua approvazione i sindacati hanno protestato con le misere, ridicole e inaccettabili 3 ore di sciopero. Non credo che ora potrebbe più essere accettata una cosa del genere, perchè in giro c’è troppa gente stanca ed arrabbiata.

      Rispondi
    • Avatar
      28 Agosto 2020 in 19:35
      Permalink

      Questi burocrati sindacali che hanno applaudito la Fornero Monti Renzi e il PD quando hanno massacrato chi lavora.
      Quante ore di sciopero hanno organizzato contro la Fornero?
      Appena 3 ore!!!!!!
      Quota 100 non si tocca!

      Rispondi
      • Avatar
        28 Agosto 2020 in 23:53
        Permalink

        Sig. Totuccio , condivido pienamente quanto ha scritto!

        Rispondi
    • Avatar
      29 Agosto 2020 in 11:40
      Permalink

      Quando pd e sindacati finiranno di fare danni a chi lavora?

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *