Riforma pensioni 2020, ultime Proietti (Uil): 14 proposte al Governo e esito dell’incontro

Si sta tenendo oggi il tavolo di confronto tra Governo e sindacati, la videoconferenza a cui stanno partecipando Cgil, Cisl e Uil, oltre che il Ministro del Lavoro Catalfo, iniziata alle ore 11 ha lo scopo di riaprire il delicato capitolo sulla riforma delle pensioni, la previdenza resta un tema molto caldo e gli aggiornamenti relativi all’esito della giornata di oggi attesi dai lavoratori. Nei giorni scorsi vi avevamo presentato le proposte della Cgil grazie all’esclusiva rilasciataci da segretario confederale Roberto Ghiselli, oggi abbiamo l’onore di ospitare Domenico Proietti, segretario confederale della Uil. Di seguito vi presentiamo in esclusiva per il nostro sito le 14 proposte che la Uil ha appena presentato nel corso del tavolo di confronto con il Ministro Catalfo. A seguire anche un primo commento post incontro direttamente per voce del segretario confederale, che ringraziamo sentitamente per averci informato in anteprima delle novità. Ricordiamo, invece, a chiunque volesse riprendere parte delle considerazioni che, trattandosi di esclusiva, é tenuto a citare la fonte.

Riforma pensioni: le proposte della Uil al tavolo di confronto

  1. Flessibilità diffusa intorno ai 62 anni, differenziando l’età di accesso per tipologie di lavoro e per categorie di lavoratori; Per questo è necessario avviare i lavori delle commissioni istituzionali, prorogandone il termine di conclusione dei lavori, che forniscano le basi per una riforma veramente equa.
  2. Per una corretta valutazione della spesa previdenziale è necessario il celere avvio della commissione per la separazione spesa previdenziale da quella assistenziale;
  3. Estensione a tutti i lavoratori del pensionamento anticipato con 41 anni di contributi;
  4. Valorizzazione ai fini previdenziale del lavoro di cura e delle maternità anche fuori del rapporto di lavoro;
  5. Pensioni adeguate per le giovani generazioni tramite l’istituzione di meccanismi che garantiscono future pensioni dignitose;
  6. Stabilizzazione dell’Ape sociale con un ampliamento della platea dei beneficiari, prevedendo l’accesso anche per i lavoratori che hanno perso il lavoro poiché maggiormente esposti ai rischi sanitari dovuti al Covid;
  7. Superamento dell’automatismo dell’adeguamento all’aspettativa di vita, l’attuale meccanismo è doppiamente penalizzante e disincentiva alla permanenza al lavoro. Infatti ogni aggiornamento prevede oltre all’innalzamento dell’età di pensionamento una parallela riduzione dell’importo percepito a causa del cambio dei coefficienti;
  8. Rilancio delle adesioni alla previdenza complementare e riduzione della tassazione. Bisogna avviare un semestre che potremmo definire di “ADESIONE INFORMATA”, ovvero un periodo che coniughi il meccanismo del silenzio assenzo ad una serie di campagne istituzionali formative. Va poi ripristinata la fiscalità incentivante sui rendimenti (passata dall’11% al 20%) e prevista una forma di fiscalità che sostenga gli investimenti nell’economia reale del paese dei nostri fondi pensione;
  9. Recupero della piena indicizzazione per le pensioni in essere;
  10. Riduzione della pressione fiscale sulle pensioni italiane;
  11. Ampliamento platea e potenziamento della 14° mensilità per i pensionati con redditi fino alle 3 volte il minimo, circa 1.500€ mensili;
  12. Chiusura definitiva questione esodati.
  13. Avviare il tavolo di confronto sulle politiche necessarie per fronteggiare la non autosufficienza, ancora più necessarie in questo periodo.
  14. Stabilizzare l’attuale anticipo di accesso all’isopensione, 7 anni prima del pensionamento, che si esaurirà a termine del 2020. Bisogna poi prevedere meccanismi, anche sperimentali, che ne semplifichino e ne facilitino il ricorso specialmente per far fronte alle nuove necessità dovute alla crisi sanitaria ed economica.

Riforma pensioni 2020, Proietti: commento a caldo su esito dell’incontro con il Governo

Così Domenico Proietti in un primo commento a caldo al termine dell’incontro con il Ministro Catalfo: L’incontro è stato positivo . Si è deciso di procedere il confronto per stabilire i temi da affrontare con la prossima legge di bilancio e quelli da affrontare nel 2021. Il confronto riprenderà ai primi di settembre

Nello specifico, ci fa sapere Proietti, sono state già fissate, per recuperare il tempo perso a causa del lockdown, le date dei successivi tavoli di confronto sulla previdenza che si terranno l’8 settembre e il 16 settembre prossimo. Ringraziamo Proietti non solo per la sua costante disponibilità al confronto, ma anche per questa ulteriore anticipazione, che sarà certamente molto gradita ai tanti lavoratori in attesa di una vera riforma del sistema previdenziale.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

18 pensieri riguardo “Riforma pensioni 2020, ultime Proietti (Uil): 14 proposte al Governo e esito dell’incontro

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    29 Luglio 2020 in 16:29
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    Della UIL non mi fido a priori…Proprio un bel “sindacato”!!
    Nei miei 42 anni di lavoro in ferrovia come macchinista la UIL insieme alla CISL e a volte anche la CGIL erano la nostra controparte nelle nostre rivendicazioni insieme all’azienda.

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      31 Luglio 2020 in 10:43
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      Credo che i sindacati si giochino la loro futura esistenza su questa nuova riforma. I lavoratori , questa volta, non staranno certo in silenzio come al tempo della Fornero. Se dovesse passare qualcosa di peggiorativo ..alle sparate di Librandi per intendersi, credo che il sindacato non abbia più senso di esistere. Non si gioca e non si piangono lacrime false di coccodrillo con gli anni di vita delle persone.

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    29 Luglio 2020 in 11:42
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    Ancora oggi, vergognosamente, c’è gente che invita la Fornarina in dei salotti televisivi.Uno scandalo. Esistono paesi che danno la possibilità di andare in pensione a prescindere da anzianità contributiva ed età anagrafica. In poche parole ; se oggi un lavoratore di 60 anni di età anagrafica e 20 anni di contributi accredidati e decidesse di andare in quiescenza con 800.00 € mensili, perchè non dare la possibilità ??

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    29 Luglio 2020 in 11:16
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    Tante belle parole.. ma la riforma verrà fatta dal 2022 a noi precoci la solita fregatura.. Nel 2022 la maggior parte andrà con la fornero 43,1 mese dunque per noi ancora niente la solita fregatura scoppiare fino all’ultimo.. Almeno davano la possibilità ai precoci di andare nel 2021 con 42 anni perché con tutti i paletti messi dalla fornero con 41 ci possono andare solo certe categorie e non tutti.. Come al solito c’è sempre qualcuno che deve pagare per tutti

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      31 Luglio 2020 in 8:44
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      Nanni ha ragione: nel 2022 molti avranno 43 anni di contributi [tanto vale la Fornero…)
      Possibile che per il 2021 non ci possano essere novità?
      Se non 41 almeno quota 42…o una quota 101/102 senza vincoli?
      Almeno a chi supera 40 di lavoro riducete gradualmente l’orario.

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    29 Luglio 2020 in 8:29
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    Credo siano i 14 punti meglio strutturati che ho sentito in questi ultimi 2 anni di proposte varie . Ne manca forse uno che è quello che venga mantenuta la quota del retributivo per quelli che hanno tanti anni di lavoro e in parte ricevono il calcolo anche su quella quota. Non vorrei fregassero anche quello per fare cassa.. Avanti così e grazie Uil e Proietti per l’impegno nel ridare un pò di speranza e dignità ai lavoratori.

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    28 Luglio 2020 in 19:26
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    La Ministra Cataldo, la migliore degli ultimi 20 anni, ha assicurato ai sindacati che Quota 100 non si tocca fino alla scadenza del dicembre 2021, speriamo tutti che dal 2022 anche la controriforma Fornero sia modificata sostanzialmente.

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      29 Luglio 2020 in 11:49
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      Ma a reintrodurre l’APE volontaria non ci pensa nessuno? Sarà servita a pochi ma è l’unica forma a non gravare su nessuno.

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    28 Luglio 2020 in 17:35
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    La solita manfrina sindacale, 14 punti, anni di chiacchiere e nulla di fatto. Pagheranno sempre gli stessi. Covit permettendo

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      29 Luglio 2020 in 8:16
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      I pensionati sono i più tartassati…… Sindacati dovete andare al sodo…. Riforma IRPEF subito è non solo parole…. Non siete credibili

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  • Pingback: Pensioni, ultime oggi Ghiselli (Cgil): Quota 100 resta, ma obiettivo è superare la Fornero | Pensioni Per Tutti

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    28 Luglio 2020 in 15:39
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    Il vice ministro dell’economia Misano ha confermato in una intervista che Quota 100 rimane fino alla scadenza di fine 2021 e dal 2022 ci sarà una modica della famigerata Legge Fornero (che dio, se esiste la collochi all’inferno come Lei ha collocato le lavoratrici e lavoratori del Paese).
    Spero che i sindacati, dopo il tradimento effettuato nel 2011 (appena tre ore di sciopero) questa volta siano più combattivi.

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      28 Luglio 2020 in 19:10
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      Il sindacato deve imporre la quota 41 per tutti senza limiti di età. Cosi come si è passati dai 35 ai 43 come bere un bicchier d’acqua ora devono portarla a 41 senza battere ciglio

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    28 Luglio 2020 in 13:29
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    ma non propone di portare le pensioni minime, almeno come il REDDITO DI CITTADINANZA, che promettono da tanto tempo. Noi pensionati minimi siamo rimasti la Feccia della società Italiana. Mi vergogno di essere Italiano

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