Riforma Pensioni 2020 ultimissime, Cottarelli tuona: ‘No a quota 100 e 41’

Il dibattito politico sulla riforma delle Pensioni 2020 nella prossima legge di bilancio continua senza sosta, e in queste ore è intervenuto anche Carlo Cottarelli, spiegando come il mancato aumento della speranza di vita è un indice che dovrebbe far riflettere prima di creare una nuova riforma delle pensioni per superare la tristemente famosa legge Fornero.

Pensioni 2020 ultime oggi 18 novembre, le dichiarazioni di Cottarelli

L’economista Cottarelli spiega senza giri di parole il suo punto di vista sulla riforma delle pensioni 2020: “Il problema fondamentale è che tutti vogliamo vivere più a lungo, ma di conseguenza che si avrà la necessità di lavorare più a lungo. Se la speranza di vita dovesse tornare ad aumentare è giusto che si vada in pensione più tardi“. Poi prosegue analizzando il meccanismo di uscita anticipata dal mondo del lavoro voluto dal precedente Governo: “Quota 100 è una misura temporanea, che dura tre anni. Il problema da porsi è cosa succederà al termine di quota 100 alla fine del 2021. Il Governo precedente aveva in mente di passare alla quota 41 per tutti dal 2022″.

Quota 41 che però non convince l’ex Commissario alla revisione della spesa pubblica, che boccia la misura: ” Io credo che si debba tornare alla situazione previdenziale precedente alla quota 100. Si porrà il problema dello scalone, e questo è vero. Lo scalone deriva dal fatto che qualcuno è stato beneficiato dall’uscita a 62 anni, chi ne rimarrà fuori dal 2022 non è che ci perda rispetto alla situazione precedente. Non credo che lo Stato, nella situazione attuale dei conti pubblici, si possa permettere di trovare altri miliardi di euro per anticipare l’età del pensionamento.  Capisco che a tutti piacerebbe andare in pensione il più presto possibile, ma a pagarne le conseguenze delle pensioni anticipate saranno i giovani, quelli che lavorano o che cercano di trovare lavoro e magari non lo trovano perché le tasse statali sono troppo alte per pagare tutte le spese, tra le quali anche quelle delle pensioni“.

Riforma Pensioni ultimissime, Landini torna su superamento legge Fornero

A margine della manifestazione dei pensionati di sabato scorso, Landini è tornato a parlare di Pensioni e le sue idee non sono simili a quelle di Cottarelli. Per il leader della CGIL infatti serve: “Che ci sia una vera riforma delle pensioni che metta mano alla legge Fornero. E’ necessario che inizi al più presto un tavolo di confronto sulle pensioni perché dobbiamo dare un futuro ai giovani, abbiamo bisogno di riconoscere i lavori più pesanti, abbiamo bisogno di riconoscere la differenza delle donne e soprattutto è necessario che ci sia un sistema pubblico che garantisca tutti nel futuro per i prossimi anni”.

“C’è bisogno di riconoscere il ruolo che i pensionati hanno avuto in questo Paese e di una vera rivalutazione della loro pensioni e stiamo chiedendo una legge sulla non autosufficienza, che in realtà non è un problema dei pensionati, ma è un problema del nostro Paese di estensione delle tutele e dei diritti delle persone. Allo stesso tempo chiediamo al Governo, a maggior ragione per quello che sta succedendo, perché la garanzia maggiore delle pensioni è che tutte le persone possano lavorare, perché se c’è la disoccupazione, se salta il sistema industriale, salta anche il sistema sociale, quindi è chiaro che oggi noi mettiamo al centro la lotta per il lavoro, che è la condizione anche per uno stato sociale che garantisca tutti”. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui di seguito!

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14 commenti su “Riforma Pensioni 2020 ultimissime, Cottarelli tuona: ‘No a quota 100 e 41’”

  1. PERCHE’ COTTARELLI NON RACCONTA A QUANTI ANNI E’ ANDATO IN PENSIONE ?, CON UNA MEGA PENSIONE DA 18000 €. PERCHE’ CERTI PERSONAGGI COME COSTUI VERGOGNOSAMENTE SCAGLIANO LA PRIMA PIETRA CONTRO LA GENTE ONESTA CHE A 63 ANNI SENZA PENSIONE E LAVORO FA I SALTI MORTALI PER VIVERE.

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  2. Cottarelli al mio paese a fine autunno si svolge una simpatica manifestazione ” la sagra dei musi ” Questa folcloristica sagra deve il suo nome a una accesa e sentita corsa dove i fantini montano però non cavalli ma bensì somari …..se Lei , Marattin, Rosato, Renzi e Faraone ne vorrete prendere parte sarete ben accetti …. però ovviamente non in qualità di fantini !!…..

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  3. Lasciate stare quota 100!! Ia legge Fornero ha ingessato il mondo del lavoro,il ricambio generazionale è indispensabile, oppure volete che i giovani vadano all’estero?

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  4. BASTA con i latrati e gli starnazzamenti quotidiani di renzi, cottarelli, pd e affini , senza per questo voler offendere cani e oche ovviamente, solo ed esclusivamente per demolire quota 100 o q41 o q42.
    proposte serie mai !!!
    recupero del denaro RUBATO alla collettività da chi emette false fatture, da chi omette versamenti, da chi evade iva, imu, tasi, tari, ecc, ecc.
    solo queta “piccola” operazione della gdf permetterebbe il pagamento di q100, 41, 42, rosa, turchino e amarello per tutti gli anni a venire.

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  5. E’ scandaloso quello che dice Cottarelli.
    La speranza di vita è di circa 80,5 anni per gli uomini e uno che va in pensione a 62 anni percepirà la pensione per 18 anni. Peccato che ha pagato per 40 anni. E’ un nuovo tentativo di fare cassa a spese di chi non si può opporre.E’ scandaloso si dovrebbe vergognare.

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    • Non solo si dovrebbe vergognare ma dovrebbe anche spiegare su Cisa si basa l’assunti che se si vive di più si deve lavorare di più!!!! Perché non calcola l’impatto negativo dell’ aver inglobato nell’INPS il deficit dell’ INPDAP che, se non sbaglio, si aggirava intorno ai 10 mld di euro più l’assorbimento dell’ INPDAI del 2003 che non aveva deficit, pare?!?, ma che di fatto con regole che non sto ad elencare ha contribuito anch’essa a farci trovare in queste condizioni.

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  6. I professori di economia dicono che Adam Smith utilizzasse la metafora della “mano invisibile” per significare che c’è un meccanismo in base al quale i mercati si autoregolano.
    Invero, occorre precisare che Adam Smith non ha mai detto che c’è una “mano invisibile in base alla quale i mercati si autroregolano”. Nella sua opera “Ricchezza delle nazioni” si parla sì di “mano invisibile” che agisce sui mercati, ma è quella stessa “mano invisibile della Provvidenza” che si legge nella sua “Teoria dei sentimenti morali”, oppure la “mano invisibile di Giove” che si legge nei suoi “Saggi filosofici”.
    Questo io lo so, perché ho dovuto opportunamente documentarmi andando a leggermi i tre tomi di Adam Smith.
    Ora, però, che leggo che “Cottarelli tuona: ‘No a Quota 100 e 41’” so a chi si riferiva Adam Smith quando parlava della “mano invisibile di Giove”: si riferiva a Cottarelli.
    Cottarelli non è un “economista”. Non ho trovato nulla in letteratura economica che facesse riferimento in modo significativo a qualcosa come “curva di Cottarelli” tipo la “curva di Phillips”, o “modello di Cottarelli” tipo “modello di Hicks”, o “teoria di Cottarelli” tipo “Teoria di Keynes” (se qualcuno dovesse trovare qualcosa del genere, lo prego, lo scongiuro, lo supplico di farmelo notare. Ma non mi porti il “modello di Cottarelli” o la “Teoria di Cottarelli che ho trovato con Google).
    Cottarelli sarà un Dottore in Economia (forse avrà anche un Phd), e al più sarà un Professore di economia. Certamente è direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica di Milano (l’ho letto su Wikipedia).
    Economisti veri sono Walras, Keynes, Modigliani (che si sono occupati di “occupazione” – mi si scusi per il bisticcio di parole” – la vera cosa seria a cui lo Stato dovrebbe veramente pensare. Non erano certamente le fantesche dell’Olanda seicentesca che andavano al mercato con lo scialle sulle spalle e con il borsellino in mano a far la spesa stando attente a quanto potevano spendere).
    No. Cottarelli non è Walras, Keynes, Modigliani, economisti.
    No. Cottarelli non è un economista!
    Ecco, se Cottarelli avesse detto le stesse parole di Landini “la garanzia maggiore delle pensioni è che tutte le persone possano lavorare, perché se c’è la disoccupazione, se salta il sistema industriale, salta anche il sistema sociale”, allora avrei detto” “Questo Cottarelli è uno che mi piace. È sulla strada giusta per divenire un economista”.

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