Riforma pensioni 2020, ultimissime: la lettera a Cesare Damiano

Le ultime novità sulla riforma pensioni arrivano da una nostra lettrice che ha deciso di pubblicare una lettera indirizzata all’onorevole Cesare Damiano sul nostro sito, facendo riferimento all’intervista che l’onorevole ci aveva rilasciato giorni fa, precisamente il 14 maggio scorso, nel corso della quale avevamo dialogato sulle priorità per la prossima legge di bilancio, specie sul comprato previdenza. L’onorevole aveva menzionato tra le priorità gli esodati, i precoci e la quota 41 e sull’uscita flessibile dai 62 anni aveva ricordato la propria linea di pensiero:la nostra opinione è molto semplice: nel caso delle normali attività l’anticipo pensionistico può essere collegato a una penalizzazione (ad esempio il 2% per ogni anno anticipato). Nel caso di lavori usuranti o gravosi o esposti a rischi di contagio non ci dovrebbe essere penalizzazione. Questa misura, a differenza di quello che è avvenuto con Quota 100, dovrebbe diventare strutturale. Per noi si impone un tema: rivedere e ampliare l’elenco delle attività gravose e usuranti”

Ma per la nostra lettrice non é abbastanza forse, così scrive a Damiano, ragione per cui abbiamo deciso di farci portavoce per lei e consegnare la missiva, chissà che l’onorevole trovi il tempo per rispondere alle osservazioni della Signora Adriana P.

Pensioni 2020, lettera a Damiano: queste devono essere le priorità

Gent. Cesare Damiano,
capisco che in questo momento sembrano esserci urgenze maggiori, ma vorrei ricordarle che la scala delle urgenze dipende solo dai punti di vista. Ad esempio, non le abbiamo più sentito parlare di modifica alle attuali, terrificanti norme per il pensionamento.
Prima della pandemia, lei aveva avanzato delle proposte che avevano l’unico “torto” di essere sensate ed eque! Aveva affermato che era necessario colmare il dislivello di età pensionistica tra chi era “riuscito” ad usufruire della Quota 100 a 62 anni, con chi, alla scadenza della Quota 100 (!!!), avrebbe dovuto aspettare 67-68 anni (con una iniquità di 5-6 anni di differenza!), attraverso delle norme che consentissero di stabilire un’età pensionabile più RAGIONEVOLE a 62-63 anni ( già abbastanza elevata per chi possiede il ben dell’intelletto!) con un tetto minimo contributivo di 35-36 anni. L’unica pecca della sua proposta era aver suggerito una penalizzazione dell’ 1-2% in meno per ogni anno di “anticipo” rispetto alla Fornero, senza limiti di tempo.

Mi spiego meglio: secondo me, e tanti altri esasperati in attesa di congedo pensionistico, questa detrazione potrebbe essere accettabile ed EQUA ad una condizione, che sia applicata SOLO fino all’età, in cui il povero derelitto lavoratore avrebbe diritto ad andare in pensione secondo l’obbrobriosa Legge-tortura Fornero, cioè fino ai 67-68 anni, dopo di che l’assegno pensionistico dovrebbe ritornare ad essere magro, ma non magrissimo a vita!

Riforma pensioni 2020: basta dire che non ci sono risorse

Poi prosegue: “Coloro i quali strombazzano sempre (non solo in questo periodo!) di difficoltà economiche dei vari Governi a restituire agli anziani e sfruttati lavoratori, quanto versato per tutta una vita di sacrifici e LAVORO in contributi, avrebbero facile gioco a sostenere che non si può modificare la disumana Legge Fornero in questo periodo, ma io farei loro questa obiezione: proprio a causa di questa terribile calamità del Covid 19 sono morti più di 20.000 pensionati. Questi assegni pensionistici non “graveranno “ più sulle spalle di Economisti sazi e spregiudicati, sempre contrari a Riforme favorevoli a chi lavora sul serio e fa andare avanti il Paese non a chiacchiere, come loro!”
Non solo, questi lavoratori ultra-sessantenni sarebbero gravemente a rischio a continuare a lavorare in un autunno-inverno che si presume già altamente a rischio ripresa del contagio pandemico.
Vorranno questi Economisti, privi di scrupoli, un’altra sfilata di camion militari carichi di salme?

E’ ovvio che, se si vuole consentire il pensionamento a questa fascia di lavoratori altamente in pericolo, come i Docenti che devono produrre NECESSARIAMENTE domanda di pensionamento entro il 31 Dicembre, è necessario affrettarsi a legiferare in merito immediatamente o, quella che potrebbe sembrare una questione di secondaria importanza, diventerebbe una condanna a morte per altre decine di migliaia di lavoratori! Ho reso l’idea, Onorevole? La GRAVITA’ della questione merita la sua attenzione?” Adriana P”

Riforma pensioni: la richiesta di chiarimenti a Damiano

La Signora in realtà firma anche con l’intero cognome, ma preferiamo metterlo puntato, giacché da commento ne facciamo un articolo mirato facendoci portavoce delle sue istanze. Ci sembrava in realtà, ci riferiamo alla seconda parte del commento della signora Adriana, che l’onorevole Damiano avesse proprio fatto riferimento nel corso dell’intervista a quei lavoratori che il Covid 19 ha mostrato essere maggiormente a rischio, facendo notare come in fase di ripartenza sarebbe bene associare esposizione al rischio ed età del lavoratore per ‘riscrivere’ la riforma pensioni.

A tal riguardo riportiamo qui uno stralcio delle sue dichiarazioni: “La prevenzione si può dunque esercitare attraverso buone pratiche, ad esempio quelle definite dalle parti sociali per la ripresa produttiva-Fase 2, e con l’accesso anticipato alla pensione attraverso un collegamento tra l’esposizione al rischio e l’età del lavoratore. Ma forse abbiamo inteso male noi la richiesta di priorità avanzata dalla Signora, ragione per cui, trovando interessante anche la proposta fatta all’Onorevole nella prima parte della missiva, pubblichiamo il tutto confidando il dirigente del partito Dem possa ragguagliarci su tali tematiche.

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11 commenti su “Riforma pensioni 2020, ultimissime: la lettera a Cesare Damiano”

  1. CHI HA VOTATO LA MONTI-FORNERO E PRIMA ANCORA QUELLI CHE HANNO VOTATO, LA LEGGE A FIRMA SACCONI A SUA INSAPUTA, CONTINUANO A PRENDERCI PER I FONDELLI!

    PER LORO LA MALEDIZIONE DELL’ULTIMO DEI TEMPLARI.

    PER COLORO CHE HANNO GIA’ VERSATO 40 ANNI DI CONTRIBUTI E MAGARI DI LAVORO SONO 41, 42 O PIU’ …. RICORDATEVI QUANDO ANDRETE A VOTARE ALLE POLITICHE…. PROBABILMENTE NEL 2023….. DIFFICILE CHE QUESTO PARLAMENTO E MATTARELLA …CI LASCINO VOTARE PRIMA …. IN PRIMIS I M5S, MA ANCHE GLI ITALO-FORZUTI E GLI ITALO-VIVI (???) DI RENZIE IL SENATORE SEMPLICE CON I VOTI DEL PD.

    MALGRADO LE DIVERSE PROMESSE …. VEDI SOTTO…..QUOTA 41 SEMBRA SEMPRE PIÙ UN MIRAGGIO… E RIPROPORLO ANCORA COME OBIETTIVO …. SEMBRA UNA PRESA PER Ì FONDELLI….
    ANCHE DA PARTE TUA SALVINI ….. A QUESTO PUNTO PIU’ DI ALTRI.
    FARE QUOTA 41 DI CONTRIBUTI PER TUTTI SAREBBE STATO SICURAMENTE PIU’ ONESTO ED OGGETTIVAMENTE PIU’ CHIARO CHE QUOTA CENTO 38+62
    NELLA SOSTANZA PERSONE CON 38 ANNI DI CONTRIBUTI E 62 ANNI DI ETA’ POSSONO ANDARE IN PENSIONE E FINO AL 31-12-2021 –
    PERSONE CON 41 ANNI DI CONTRIBUTI MA CON 61-60-59 DI ETA’ NO 102-101-100
    DEVONO LAVORARE ANCORA UNO (SE DONNE) O DUE ANNI (SE UOMINI) HANNO TROVATO (DUE VOLTE) UN MODO PER DIVIDI ET IMPERA

    CITTADINI ELETTORI RICORDATEVI
    delle leggi sulla previdenza la monti-fornero e prima la legge a “firma” sacconi con il calcolo della aspettativa di vita per I pensionandi e quindi una FINE LAVORO DINAMICA QUASI UN FINE PENA MAI

    SAREBBE INTERESSANTE SAPERE DALL’INPS ….. AD OGNI FINE ANNO ….. QUANTI CONTRIBUENTI INPS… HA IN PANCIA …… CON 38-39-40 ANNI CONTRIBUTI E PUBBLICARE GLI STESSI IN AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE
    QUOTA 41-

    QUOTA 41 E PROMESSE NON MANTENUTE DA SALVINI-LEGA E M5S
    E PROMESSE MENO DA FORZA ITALIA E FRATELLI D’ITALIA

    FINO AL 1995 SI POTEVA ANDARE IN PENSIONE CON 35 ANNI DI CONTRIBUTI E I DIPENDENTI PUBBLICI ANCHE MENO – grosso modo sono circa 500.000 (cifra per difetto) persone che ancor oggi PERCEPISCONO la pensione, molte da più di 38 anni
    IN SEGUITO DI POTEVA ANDARE IN PENSIONE CON 40 ANNI CONTRIBUTI poi dal 2011 servono anche per ì precoci normali ….. con l’aspettativa di vita …. ma come viene calcolata??? ….quale sarà quella che contiene l’anno 2020??? adesso 42 anni di contributi per le donne ….. che statisticamente vivono più degli uomini e 43 per gli uomini…
    SINTESI=RIASSUNTO PER Ì PRECOCI “NORMALI” E PER TUTTI QUELLI CHE NON HANNO 62 ANNI ENTRO IL DICEMBRE 2021 DEVONO RAGGIUNGERE Ì 42 di contributi SE DONNE E 43 SE UOMINI …. QUINDI 8 ANNI IN PIÙ…. – RISPETTO ALLE REGOLE DI QUANDO HANNO COMINCIATO A LAVORARE …… E TRE ANNI IN PIÙ RISPETTO AL 2010.

    RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI
    1.
    Qualche settimana prima che si formasse il governicchio monti (nominato appositamente da re giorgio I, senatore e mantenuto a vita) per fare il lavoro sporco che il governo berlusconi non aveva la capacità e forse nemmeno ì numeri in parlamento per farlo (la lega pur con pochi voti 20/30 si era opposta).
    peccato che qualche anno o mesi prima (pre legge monti-fornero)
    la stessa lega aveva contribuito alla approvazione della legge che stabiliva che nel corso degli anni successivi, quindi successivamente all’approvazione di legge ….. ma mesi o anni dopo … per andare in pensione si doveva statisticamente calcolare “l’aspettativa di vita”, provvedimento firmato da sacconi, che rincorso negli anni successivi dai giornalisti dava l’idea di non sapere cosa aveva firmato come probabilmente altri suoi sodali, farfugliando che si doveva applicare solo per le pensioni di vecchiaia e non per le pensioni legate ai contributi …. e invece (che di fatto sono passate in otto anni da 40 anni di contributi per ambo ì sessi, ai 42 anni di contributi per il sesso femminile e 43 anni di contributi per il sesso maschile hanno trovato un modo per dividi et impera e le chiamano pensioni anticipate ….ì precoci “normali” di fatto è stata la categoria più bastonata da sacconi prima e dalla fornero-monti poi) in contraddizione con il principio di legge e le statistiche ISTAT che ci propinano, dove in ogni caso, risulta che le donne vivono di più dei maschi….aspetto sottolineato anche da organismi UE….. aspetto sottotaciuto e infine silenziato…….sacconi la legge l’ha firmata, ma la mente e l’anima posseduta che l’ha scritta è probabilmente un compagno di merende e/o cene eleganti di sacconi, berlusconi allora anche meloni, razzi…et altri umanoidi piccoli, piccoli …. forse l’energumeno tascabile di dalemiana memoria…..premio nobel mancato …

    ps….
    a) si dovrebbe fare una legge “popolare” con referendum per vietare l’erogazione deì vitalizi a deputati senatori consiglieri regionali e provinciali prima dei 70 anni di età, (mi sembra che ora il limite sia 60 anni) calcolati solo con il metodo contributivo e reversibile solo per il/la coniuge se sposata/o da almeno 10 anni …
    b) altra legge popolare … stesso referendum …chi sparla in particolare deputati senatori consiglieri regionali e provinciali, giornalisti e sindacalisti o ex- …..in televisioni, giornali, social ….di aspetti previdenziali deve presentare prima ….. il proprio conto contributivo-previdenziale … dove è specificato … quanti contributi ha pagato, chi ha pagato, quali e quanti sono ìI contributi figurativi ….

    2.
    …..ripeto introduzione …..
    Qualche settimana prima che si formasse il governicchio monti (nominato appositamente da re giorgio I, senatore e mantenuto a vita) per fare il lavoro sporco che il governo berlusconi non aveva la capacità e forse nemmeno ì numeri in parlamento per farlo (la lega pur con pochi voti 20/30 si era opposta….. ma tardi)
    • la fornero intervistata da RADIO PADANIA, alla domanda: prof fornero secondo lei 40 di contributi previdenziali sono sufficienti per andare in pensioni?
    • risposta: per me sì, ma nell’attuale situazione economica italiana …..ecc, ecc, se la persona ha attualmente accumulato almeno 20 anni di contributi…..
    risposta di buon senso, meno dei 41…. e/o 42-43 …. inoltre la monti-fornero è del 2011… coloro che allora avevano almeno 20 anni contributi …. oggì ne hanno almeno 29…. ma fosse stato stabilito invece di 40, 41 …. pur con qualche mugugno …. anche gli interessati avrebbero capito …… oppure avere almeno 30 anni di contributi ….
    Invece poi la conferenza stampa congiunta monti (l’algido mantenuto a vita ) e fornero ….. frignante ….. da fornero a frignero……
    Monti, infatti, incassa due pensioni. Per un assegno prossimo ai 20mila euro (lordi) mensili. Per metterlo insieme servono 40 vecchietti con la pensione sociale. Di questi quasi 20mila euro, circa 9mila gli arrivano da Bruxelles, in veste di ex commissario europeo (ce lo mandò Berlusconi). Il resto gli arriva dall’Inps per il lavoro svolto come docente universitario: è stato anche rettore della Bocconi. Da notare che l’assegno che riceve è calcolato con il sistema retributivo, e non contributivo. INOLTRE incassa 25mila euro (lordi) mensili di vitalizio quale senatore e mantenuto a vita. TOTALE MENSILE PERCEPITO DA MONTI 45mila euro (lordi) € 45.000.00 AL MESE.

    La fornero intervistata, da soggetti diversi, in seguito e più volte, sottolineava I seguenti aspetti:
    a) la legge che porta il mio nome è stata formata in 20 giorni in una situazione politico-economica per l’Italia pesantissima …… spread a 500-600 punti;
    b) dall’allora ministero delle finanze (ad interim a monti )…. continuavo a ricevere telefonate di fare presTo e tagliare il più possibile;
    c) premesso che la fornero nel governo monti era in quota pd….. lei ha dichiarato che in quel periodo si è sentita sola …… il pd allora era a guida bersani… a parte le sue metafore zoofile …mai una parola sulla riforma pensioni …. passata con ì voti pd …..un silenzio assordante……
    MA SIGNORA FORNERO TUTTO CIO’ PREMESSO NON SAREBBE STATO PIÙ LINEARE DIMETTERSI DA MINISTRO … VISTE LE SUE POSIZIONI INIZIALI ….. ????
    SALVINI …. CERCA IN RADIO PADANIA …. LA CASSETTA DELL’INTERVISTA…. OPPURE HA FATTO LA FINE DEI 49 MILIONI DI EURO…????

    3.
    PROPOSTA DI LEGGE (LA PDL 857) PRESENTATA IL 30 APRILE 2013 ALLA CAMERA DEI DEPUTATI DAGLI ONOREVOLI DAMIANO, BARETTA E GNECCHI E VIENE OGGI RIPROPOSTA DA NUMEROSI ESPONENTI DEL PARTITO DEMOCRATICO AL GOVERNO RENZI COME BASE PER UN INTERVENTO VOLTO A RISOLVERE I NODI DELLA RIFORMA FORNERO DEL 2011.
    premesso che la fornero nel governo dell’algido monti era in quota pd – Damiano era ed è del PD ed è stato compagno di classe della fornero

    Le penalità e la premiazione – In pratica viene previsto un sistema di penalizzazioni e di premialità a seconda se il lavoratore scelga di cessare l’attività lavorativa prima dei 66 anni o dopo 66 anni entro comunque un range che va dai 62 anni ai 70 anni. Il taglio massimo sull’importo pensionistico è pari all’8% per cento per i lavoratori che decidono di uscire con 62 anni e 35 di contributi e man mano si riduce del 2 % l’anno fino ad annullarsi all’età di 66 anni (si veda tabella). Analogamente, qualora il lavoratore decidesse di rimanere sul posto di lavoro oltre i 66 anni subirebbe un incremento dell’assegno pensionistico del 2% l’anno sino ai 70 anni. Pertanto il beneficio massimo conseguibile sarà dell’ 8% per cento in corrispondenza dei settant’anni. 
    Le penalizzazioni e le premialità si applicano sulle anzianità maturate con il sistema retributivo (dunque sulle anzianità maturate sino al 31.12.2011 per chi era nel sistema misto o sino al 31.12.95 per chi ne era rimasto escluso).

    Per accedere al beneficio è richiesto che l’importo dell’assegno pensionistico, secondo l’ordinamento previdenziale di appartenenza, sia pari ad almeno 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale (cioè un importo pari a circa 670 euro al mese).
    P. Anticipata – Il progetto intende inoltre rivedere i requisiti contributivi utili per l’accesso alla pensione anticipata rideterminandoli, per uomini e donne, in 41 anni (contro i 42 anni e 10 mesi previsti attualmente dalla legge Fornero per i lavoratori uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne). Dovrebbe andare in soffitta anche l’attuale sistema di penalizzazioni (già peraltro sospeso sino al 2017 dalla legge di stabilita 2015) anche se resta da comprendere se i 41 anni possano essere adeguati nel tempo alla speranza di vita o meno.

    DAMIANO ERA ED E’ PARLAMENTARE DEL PD, ma la proposta non è firmata solo da piddini.
    Nessun governo a guida pd: letta junior l’immobile, il renzie del pizzino “enrico stai sereno” “vincitore” solo di Europee 2014 che nel parlamento italiano non hanno spostato nemmeno una sedia, dopo aver promesso gli 80 euro mensili e non a tutti, costo 10 miliardi di euro annui o il gentilone …. si sono presi la briga di portare in votazione in aula la
    PROPOSTA DI LEGGE (LA PDL 857) PRESENTATA IL 30 APRILE 2013 ALLA CAMERA DEI DEPUTATI DAGLI ONOREVOLI DAMIANO, BARETTA E GNECCHI E altri.
    SALVINI A BALLARÒ ALLORA SU RAI TRE DICHIARAVA: SE PORTANO IN PARLAMENTO LA PROPOSTA DI LEGGE (LA PDL 857) PRESENTATA IL 30 APRILE 2013 ALLA CAMERA DEI DEPUTATI DAGLI ONOREVOLI DAMIANO, BARETTA E GNECCHI E ALTRI …. LA LEGA LA VOTA …… PECCATO CHE ALLORA DISPONEVA ANCORA E SOLO DI 20/30 VOTI IN PARLAMENTO…. PRATICAMENTE VOTO NULLO A PRESCINDERE.

    Poi finalmente le elezioni politiche del 2018.
    PRIMA DI ESSE LA CAMPAGNA ELETTORALE
    IL CENTRO DESTRA Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia si presentavano con un unico programma, tra cui la controriforma fornero che prevedeva i requisiti contributivi utili per l’accesso alla pensione anticipata rideterminandoli, per uomini e donne, in 41 anni di contributi ed una generica quota 100 (somma età e contributi).
    IL PIU’ CONVINTO FORSE IL PIU’ CONVINCENTE PER LA CONTRORIFORMA FORNERO: SALVINI E LA LEGA – Fratelli d’Italia, Forza Italia MENO
    Peraltro in campagna elettorale a Porta a Porta Bruno Vespa ospitando berlusconi esponeva alcune slides molto chiare e molto sintetiche delle ipotesi di programma del centro destra tra cui la flat/tax ed altre e per quanto riguarda la controriforma fornero evidenziava un cartello con quota 41 e costo ipotizzato 3-4 miliardi di euro annue e quota 100 e costo ipotizzato 7-8 miliardi di euro annue …… berlusconi pur ammettendo che le ipotesi erano nel programma …..bofonchiava e sviava il discorso su altri temi…

    SI SOTTOLINEA CHE IN BASE ALLE SLIDE DI VESPA DEL 2018 IL COSTO ANNUO TOTALE DELLA CONTRORIFORMA FORNERO QUOTA 41+QUOTA100 SI IPOTIZZAVA IN 10-12 MILIARDI DI EURO ANNUI –
    CONSTATATO CHE LA QUOTA CENTO DEL GOVERNO M5S-LEGA
    QUOTA CENTO PER TRE ANNI – SPONSOR LA LEGA –
    DUE PALETTI = ALMENO 62 ANNI DI ETA’ – ALMENO 38 ANNI DI CONTRIBUTI A CONTI FATTI COSTERA’ DECISAMENTE MENO DEI 7-8 MILIARDI L’ANNO
    NON E’ CHIARO, IN CHE MODO SONO STATI CALCOLATI RECENTEMENTE E RIPORTATI IN VARI GIORNALI E SOCIAL, COSTI PRESUNTI PER EVENTUALE QUOTA 41, PER 12 MILIARDI ANNUI (NEL 2018 COSTO IPOTIZZATO 3-4 MILIARDI DI EURO)
    E’ DECISAMENTE POCO CREDIBILE.

    SAREBBE INTERESSANTE SAPERE DALL’INPS ….. AD OGNI FINE ANNO ….. QUANTI CONTRIBUENTI INPS… HA IN PANCIA …… CON 38-39-40 ANNI CONTRIBUTI E PUBBLICARE GLI STESSI IN AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE

    IL M5S presentava il suo programma tra cui la controriforma fornero che prevedeva nominalmente i requisiti contributivi utili per l’accesso alla pensione anticipata rideterminandoli, per uomini e donne, in 41 anni di contributi ed una generica quota 100 (somma età e contributi) ed il reddito di cittadinanza.

    POI IL GOVERNO GIALLO-VERDE M5S-LEGA
    QUOTA CENTO PER TRE ANNI – SPONSOR LA LEGA –
    DUE PALETTI = ALMENO 62 ANNI DI ETA’ – ALMENO 38 ANNI DI CONTRIBUTI
    DEI 41 ANNI DI CONTRIBUTI PER TUTTI – RIMANDATI AL 2022 …. FORSE
    NELLA SOSTANZA PERSONE CON 38 ANNI DI CONTRIBUTI E 62 ANNI DI ETA’ POSSONO ANDARE IN PENSIONE
    PERSONE CON 41 ANNI DI CONTRIBUTI MA CON 61-60-59 DI ETA’ NO
    DEVONO LAVORARE ANCORA UNO (SE DONNE) O DUE ANNI (SE UOMINI) HANNO TROVATO (DUE VOLTE) UN MODO PER DIVIDI ET IMPERA
    SALVINI???? BASTAVA PRENDERE COME ESEMPIO LA PROPOSTA DI LEGGE (LA PDL 857) PRESENTATA IL 30 APRILE 2013 ALLA CAMERA DEI DEPUTATI DAGLI ONOREVOLI DAMIANO, BARETTA E GNECCHI E ALTRI, CHE DICEVI CHE VOLEVI VOTARE …… QUANDO I TUOI …. VENTI-TRENTA VOTI …. NON CONTAVANO NULLA.

    REDDITO DI CITTADINANZA AI DISOCCUPATI PER TRE ANNI-SPONSOR IL M5S-

    Antonio Brambilla del Centro Studi e Ricerche itinerari Previdenziali aveva suggerito (in particolare a Salvini) di ipotizzare l’uscita dal lavoro almeno a 41 anni e mezzo, oltre quota 100 (ma non con 38+62) poi si è zittito ed praticamente sparito dalle televisioni.. e salvini-lega e di maio m5s …. hanno fatto soloquota 100 (dal 2019-al 2021…) e reddito di cittadinanza.
    Antonio Brambilla del Centro Studi e Ricerche itinerari Previdenziali aveva suggerito di ipotizzare l’uscita dal lavoro almeno a 41 anni e mezzo in una precedente partecipazione, mi sembra, a sky24 polemizzando con non so chi piddino? Giornalista? ……. affermava chi ha versato 41 anni di contributi la sua pensione ….. se l’è pagata!
    INFINE
    salvini in bermuda, in spiaggia bevendo moito ed ebbro per le recite reiterate sull’immigrazione, che peraltro sembra manovrata, taxi del mare non è un ipotesi del tutto esagerata, si è politicamente suicidato (preterintenzionale) …. la iena ridens il senatore semplice …. con la favoletta dell’iva e l’appoggio apparentemente riottoso di pd e leu e la paura di sparire pre-termine degli eletti nel m5s … è rientrato in gioco ….. e smentendo se stesso …… allora pd e perdendo tutte le consultazioni elettorali “vere” dopo le europee 2014 (degli 80 euro e nella sostanza ininfluenti per buona parte della politica italiana)….. sperando di attirare eventuali elettori dell’ultra-ottantenne giaguaro smacchiato, caro a bersani, tiene a galla un governo che sta lì, per ì seggi del m5s, guadagnati da grillo, vedremo alle prossime elezioni politiche…….SE GLI ELETTORI AVRANNO MEMORIA
    ELETTORI, CITTADINI ELETTORI,
    RICORDATEVI CHI HA VOTATO LA FORNERO leggioggi.it/2015/05/12/riforma-fornero-i-nomi-tutti-coloro-votarono
    PRIMA LA LEGGE SACCONI
    Non solo alcuni esponenti di iv di renzie … appena caduto (il suicida preterintenzionale alcolizzato di moito ed in bermuda) rilasciavano interviste astiose ed assurde … su quota 100… via subito ….. qualche settimana successiva intervistati non solo non ripetevano le stesse frasi velenose …. ma dichiaravano che quota 100 non si toccava….. piccoli, piccoli e meschini…strapagati…. Speriamo che ì cittadini che votano si ricordino …… e vedremo alle prossime politiche ………..anche se per ì 41isti di contributi …. non vedo tante speranze ….. a meno che non si voti a breve ……. ma se chi promette 41 ….. poi fa cento … come hanno già fatto … MA I 41 GLI FACCIAMO POI….. che votiamo a fare…. Ed il tempo scorre.
    PER LA PRESA PER ÌL XXXO, OPSS, PER Ì FONDELLI, GRAZIE A SALVINI, DI MAIO, GRILLO E PRIMA DI LORO A MONTI, FRIGNERO, BERSANI, BERLUSCONI, MELONI, RAZZI, LETTA JUNIOR, SACCONI, A RENZIE, AI NANI E ALLE BALLERINE NOMINATI/E DA BERLUSCONI E RENZIE IN PARLAMENTO, PER 15.000.00 EURO AL MESE …….. E COME CANTA ZALONE ….. QUELLA DELLA ….. È UNA STORIA VERA SONO ALTRE MILLE EURO … SE TI GIRI…
    RICORDATEVI ELETTORI QUANDO VOTATE …… CHI VI HA PRESO IN GIRO…… SE POTETE ALMENO NON RIVOTATELI.
    PER LORO LA MALEDIZIONE DELL’ULTIMO DEI TEMPLARI.
    NON SO SUGGERIRE ALTERNATIVE ……. QUELLI CHE VOTEREI … NON SI CANDIDANO O NON VENGONO CANDIDATI DA GENTE PICCOLA, PICCOLA CHE DECIDE LE LISTE ……
    QUALCUNO FORSE C’ERA MA HA ABBANDONATO O E’ STATO COSTRETTO AD ABBANDONARE.

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  2. Buongiorno… Dicono dicono.. Ma non fanno nulla il partito di Damiano votò là legge fornero….. Damiano onorevole ex cgil dei lavoratori è dei pensionati non se ne frega un accidenti.. Perché i pensionati non hanno diritto a nulla vergognatevi

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  3. Improntare una futura riforma pensionistica soltanto sull’età non è equo , perché ad un’eta prefissata uno può avere 38 anni e un altro 43 anni di contributi. Quindi sarebbe corretto abbassare la pensione di vecchiaia ( ora a 67 anni + incremento aspettative di vita) e fissare quella cosiddetta anticipata a 41 anni di contributi per tutti

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  4. Grazie Adriana per l’iniziativa.Damiamo dice cose sensate,ma se non ricordo male poco prima della entrata in vigore della legge Fornero Lui sosteneva che 40 anni di lavoro potessero essere sufficienti 3 giorni dopo lui ed il partito di appartenenza Hanno avvallato
    e votato la legge in questione. Fatti non parole……

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  5. Nel contesto pensionistico generale non si può scaricare tutto sulle persone che rischiano di allungare la loro vita lavorativa di quasi 10 anni, bisogna ridurre i privilegi riparametrando le vecchie pensioni tagliando completamente vitalizi ,doppie e triple pensioni solo così si può risolvere il problema dell’età pensionabile!

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    • Buongiorno… Dicono dicono.. Ma non fanno nulla il partito di Damiano votò là legge fornero….. Damiano onorevole ex cgil dei lavoratori è dei pensionati non se ne frega un accidenti.. Perché i pensionati non hanno diritto a nulla vergognatevi

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  6. Un immenso applauso alla signora Adriana, anzi una STANDING OVATION!
    Damiano ha avanzato, effettivamente, delle proposte “sensate ed eque” (forse le più sensate, eque e realistiche sentite negli ultimi anni).
    Da valutare attentamente, e anche qui ha ragione Adriana, l’ipotesi di mantenere la penalizzazione solo per gli anni di anticipo, o comunque non in eterno.
    Ma ciò mi fa temere che siano “troppo” sensate ed eque perche possano essere accettate. 🙁
    Però, mai dire mai …

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