Riforma pensioni 2020, ultimissime novità: Quota 100 va potenziata, parla Durigon

Le ultime notizie sulla riforma pensioni e nello specifico sulla quota 100 giungono oggi da un’interessante intervista che ci ha rilasciato l’onorevole Claudio Durigon, ex sottosegretario al Ministero del Lavoro, nonché ‘padre’ di quota 100.

Ci siamo confrontati con l’onorevole relativamente alle ultime dichiarazioni rilasciate dal Professor Cazzola, che pare, almeno in parte, aver riconsiderato la misura alla luce del nuovo contesto economico e pandemico in atto. Abbiamo dunque chiesto a Durigon se, a suo avviso, la Quota 100 potrebbe altresì avere oggi nuove finalità nel supportare la previdenza e l’economia post Covid 19. Eccovi le sue considerazioni.

Riforma pensioni, parla Durigon: Quota 100 non solo utile, ma va potenziata

Onorevole Durigon, nell’ultimo editoriale scritto per il nostro sito il Prof Cazzola ha affermato che la quota 100 potrebbe avere oggi delle finalità differenti e anche buone rispetto alle originarie, a cui per altro si é sempre detto contrario, se riviste nell’ottica di supportare i lavoratori e le aziende negli effetti economici e pandemici in atto. Ossia una misura che se riesaminata alla luce del principio filosofico dell’eterogenesi dei fini potrebbe anche essere utile oggi, non tanto per garantire il turnover generazionale e dunque una maggiore occupazione, che l’economista sostiene per altro non vi sia stata, ma per frenare la disoccupazione che sarà elevata. Cosa ne pensa di questo cambio di opinione rispetto alla quota 100? Ritiene che effettivamente la misura, voluta fortemente dalla Lega, possa essere utile in un constesto particolare oggi ridisegnato dall’emergenza Covid-19?

Sicuramente oggi quota 100 é uno strumento che non solo é utile, ma andrà potenziato per sostenere i lavoratori in questa delicata fase di ripartenza, anzi, le dirò di più, sarà necessario mettere insieme più strumenti previdenziali che mirino a tutelare i lavoratori.

Ben venga anche il pensiero di Cazzola che rivaluta ora quota 100, questo é senza dubbio sengno di lungimiranza e ragionevolezza, sebbene io continui a non condividere l’analisi sui tempi, avvenuta solo ora ad emergenza sanitaria in atto, relativa al suo cambio di pensiero. Credo che in fondo Quota 100 avrebbe potuto essere attaccata meno gia agli albori anche dal Professore, ma apprezzo questa sua nuova rivalutazione della misura.

Pensioni 2020, Quota 100 era già una buona misura pre Covid 19, oggi può divenire virale

Perché sostiene di non condividere l’analisi sui tempi del Professor Cazzola, a suo avviso la misura aveva del ‘buono oggettivo’ già agli inizi sebbene sia stata attaccata su più fronti e non solo dall’economista?

Il mondo del lavoro aveva già una grave crisi in atto purtroppo, ancor prima dell’emergenza sanitaria attuale, è questo era dimostrato dall’alto tasso di disoccupazione giovanile, quota 100 era nata proprio con questa finalità intrinseca: ossia dare ristoro agli anziani e permettere ai giovani di entrare prima nel mercato del lavoro.

Peccato non sia stato colto il fine ultimo della misura quota 100 che é stata duramente attaccata su tutti i fronti e di questo me ne dispiaccio ancor oggi.

Riforma pensioni, Cazzola e Durigon concordi su Quota 100: utile nell’emergenza Covid 19

Quindi in sintesi Quota 100 era utile a prescindere, ma ora, secondo lei, ha ragione il Professor Cazzola nell’ammettere che potrebbe davvero avere finalità differenti e essere utile a ‘salvare il salvabile’ dopo, per usare le parole dell’economista, ‘la pioggia di guai che ci é caduta addosso”

Certo condivido il suo pensiero, e ne approfitto per dire che ora più che mai la misura va sostenuta in toto, nessuno deve avanzare l’ipotesi, circolata qualche giorno fa, di eliminarla prima della fine della sperimentazione, anzi la misura deve divenire “virale” nel meccanismo di ripartenza. Tant’é che come dipartimento Lavoro Lega stiamo facendo l’impossibile per garantire non solo la messa in sicurezza di tutti i lavoratori, puntando a far sì che le aziende abbiano a disposizione mascherine per tutti, test, detergenti, guanti e la sanificazione dei luoghi di lavoro, ma soprattutto stiamo puntando alle politiche del lavoro.

Politiche che mirino ad accentuare l’uscita anticipata per i lavoratori al fine di allacciarsi alla pensione, stiamo pensando anche a provvedimenti che nel primo periodo della ripartenza, Fase 2/Fase 3, permettano a quei lavoratori più esposti al virus a causa di altre patologie o età più avanzata di andare incontro ad sorta di sostituzione momentanea, per sopperire quel ‘lavoro fragile’ più a rischio.

L’obiettivo ultimo che porterebbe davvero ad un cambio di visione, sarebbe quello di abbattere il costo del lavoro di 7 punti percentuali, questo permetterebbe il rilancio necessario per il mantenimento occupazionale delle aziende.

Ringraziamo l’onorevole Claudio Durigon per questa intervista e per la consueta disponibilità nei confronti del nositro sito e ricordiamoa chiunque volesse riprendere parte delle dichiarazioni a noi rilasciate che , trattandosi di esclusiva, é tenuto a citare la fonte.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

16 pensieri riguardo “Riforma pensioni 2020, ultimissime novità: Quota 100 va potenziata, parla Durigon

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    17 Aprile 2020 in 14:10
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    Io dico solo una cosa, che quando hai 62 anni e 38 anni di contributi e’ assolutamente ora che vai in pensione.
    Lo so che chi matura gli anni di eta’ o gli anni contributivi dopo il 2021 e’ penalizzato e questo non e’ giusto e va trovata assolutamente una soluzione anche per loro, ma porca miseria non era giusto neanche quando non c’era ancora la Fornero e si andava in pensione a 57 anni di eta’ e 39 anni di contributi dieversi miei ex colleghi ci sono andati e io piu’ giovane di loro rimasi penalizzato dalla maledetta Fornero. Quindi quota 100 sempre e quota 41 per il 2022.

    . Quindi assolutamente quota 100 e assolutamente dopo quota 41 per tutti.

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    16 Aprile 2020 in 22:30
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    Quota 100 NON SI Tocca !!!!
    La famigerata Legge Fornero va abolita.
    NO MES, NO AUSTERITY,
    BASTA CON IL LIBERISMO.

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    16 Aprile 2020 in 20:59
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    Si d’accordo con durigon… Ma chi ha fatto 41/42 anni di contributi e ha 59/60/61 anni cosa deve fare deve aspettare la fornero 43,1 mese a noi chi ci pensa siamo sempre quelli che devono crepare per far spazio ad altri … 41 per tutti era la soluzione oppure quota 100 ma calcolata in anni e contributi questo andava fatto…

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    16 Aprile 2020 in 18:53
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    Quota 100 riforma previdenziale?…e i lavoratori con 60 quasi 61 anni di età che per pochi mesi non rientrano nella categoria precoci ma che hanno in attivo 41 anni e 5 mesi di contributi …la riforma previdenziale a tutela anche della loro salute qual’e’?…loro sono immuni al CoVid?…dovranno lavorare per mantenere chi ha lavorato meno?…E gli altri? …quelli con 38 anni di contributi presi in giro….penso a chi alla mezzanotte e 15 minuti del 1°gennaio 2022 compirà 62 anni e dovrà lavorare 5 anni in più rispetto al collega che magari alle 23 e 45 del 31 dicembre 2021 potrà godere di quota 100…sempre se saremo ancora vivi…dicono che andrà tutto bene …per i quota 100 di sicuro.

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    16 Aprile 2020 in 18:43
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    Giusto. Bravo On. Durigon e grazie.

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    16 Aprile 2020 in 17:46
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    Concordo con l’on. Durigon e proporrei anche il potenziamento di quota 100 eliminando la finestra dei 3 mesi.

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    16 Aprile 2020 in 17:30
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    La validità, lo spessore sociale e la lungimiranza dispiegata da Quota 100 diventano ancor più eclatanti se le si confrontano con alcuni aspetti dell’altra misura “gemella”. Chiedo: che fine hanno fatto i famigerati “navigator”? cosa hanno combinato fino ad oggi? quanti ne hanno fatti assumere? e soprattutto: quanto ci stanno costando?? Silenzio totale.
    E c’è chi ha ancora il becco di pretendere di far le pulci a Quota 100!!

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    16 Aprile 2020 in 16:43
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    SCUSATE MA X QUELLI COME ME CHE HANNO 41 ANNI DI CONTRIBUTI E 58 DI ETÀ , QUOTA 100 NON VA, QUINDI MEGLIO QUOTA 41 X TUTTI SENZA SE E SENZA MA…..GIUSTO?

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      17 Aprile 2020 in 10:05
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      È giusto per Lei ma non per chi ha avuto carriere lavorative con buchi previdenziali di cui non sono colpevoli ……quota 100 senza paletti è più giusta per me

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        18 Aprile 2020 in 9:17
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        Franco giustissimo cio’ che scrivi, quota 100 e’ molto giusta in virtu’ del fatto che chi ha 62 anni e 38 di contributi spesso ha dovuto acettare per necessita’ lavori anche senza tutele assicurative e contributive . Spesso siamo lavoratori che abbiamo anche 45 anni di lavoro alle spalle. Quindi buon per chi a 58 anni si ritrova 41 anni di contributi, di certo questi lavoratori non saranno condannati a lavorare fino a 67 anni !!! come si prospetta per noi con la fornero.

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    16 Aprile 2020 in 16:15
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    Durigon, tutto e il contrario di tutto. Il fine ultimo è stato solo quello di raggirare le persone che hanno votato Lega credendo alla 41 per tutti, conclusa poi con una quota 100 che i 41isti ha lasciato fuori. La quota 100 nata per dare ristoro agli anziani ? Mi risulta, che al lavoro gli anziani ci siano ancora. Chi ha 65-66 anni è ancora al lavoro. Il ricambio generazionale poteva partire anche da li, non dai 62 enni. Perchè la verità è che oggi sono già in pensione da un anno e mezzo persone che hanno magari 64-38, ma proprio domani, inteso proprio come domani 17 /04/2020, potranno andare in pensione persone che hanno 67-38. persone più anziane quindi, che sono andate in pensione DOPO. Durigon, quando parli di anziani, ricordati che 67 anni sono più di 62 !!!!!!!

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    16 Aprile 2020 in 16:11
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    Sono pienamente d’accordo con quanto detto dall’ On. Durigon.

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    16 Aprile 2020 in 16:00
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    Ovviamente concordo in tutto e per tutto con Durigon ….quota 100 più che una riforma previdenziale è buon senso !!

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    16 Aprile 2020 in 15:37
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    Condivido pienamente e ringrazio per quanto espresso dall’On. Claudio Durigon.

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