Riforma pensioni 2020, ultimissime oggi 9 novembre dalla Cgil

Riforma pensioni 2020, ultimissime oggi 9 novembre dalla Cgil

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni al 9 novembre 2019 giungono dall’annuncio dato su Rassegna Sindacale di un Convegno indetto dalla Cgil che ha come tema primario: ” Disuguaglianze di genere e pensioni”. Due tematiche che stanno tenendo banco in questi giorni, le donne, capitanate da Orietta Armiliato, amministratrice del CODS da tempo richiedono una valorizzazione del lavoro di cura ai fini previdenziali. La proposta del CODS é quella di propendere verso una Quota 100 rosa, ossia uno gravio contributivo per le donne che permetta loro l’accesso, alla luce dei risparmi certificati di quota 100, di accedere alla medesima misura a partire dai 62 anni, ma con 36 anziché 38 anni di contributi, sempre meno facilmente raggiungibili per le donne che si fanno carico del doppio lavoro dentro e fuori casa.

Il convegno della Cgil, sponsorizzato nella pagina del Comitato opzione donna social, che si terrà nella sede nazionale del sindacato, Corso d’Italia a Roma, alle 9:30 del 12 novembre vedrà intervenire al dibattito Susanna Camusso, Roberto Ghiselli, Luisa Gnecchi, Nunzia Catalfo e Maurizio Landini e punterà l’attenzione proprio su questo aspetto, ossia “la necessità di riconoscere in generale il lavoro delle donne e valorizzare il lavoro di cura”. I dettagli dell’iniziativa e l’importanza della stessa.

Pensioni 2020, Cgil : giusto valorizzare il lavoro di cura delle donne

Così su rassegna.it viene dato annuncio dell’iniziativa e se ne spiegano tematiche e relatori, evidenziando quanto le riforme degli ultimi anni abbiano pesato soprattutto sulle spalle delle donne: “Sarà un’occasione importante, anche alla luce del confronto sulle pensioni aperto con il governo, per evidenziare le problematiche del sistema attuale e di quanto le riforme degli ultimi dieci anni, hanno pesato in particolare sulle donne. È necessario riconoscere in generale il lavoro delle donne e valorizzare il lavoro di cura“, queste le richieste del sindacato contenute nella piattaforma unitaria, su cui la Cgil chiede risposte concrete”.

Poi prosegue la nota: “L’iniziativa sarà aperta da Susanna Camusso, responsabile delle politiche di genere per la Cgil, e da una relazione introduttiva del segretario confederale Roberto Ghiselli. Sono previsti diversi interventi di delegate di categoria; interverranno poi Maria Luisa Gnecchi, responsabile welfare della segreteria Pd e il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. Chiuderà la giornata il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. Per chi fosse impossibilitato a presenziare a Roma, Armiliato che si é confrontata direttamente con Roberto Ghiselli, annuncia la possibilità di seguire l’evento in diretta qui il link a cui accedere all’emittente. Nei giorni scorsi il Ministro Catalfo sulla sua pagina facebook aveva già annunciato, parlando di quote rosa, che si sarebbe spesa per migliorare le condizioni nel mondo del lavoro e pensionistiche delle donne.

Pensioni 2020, Catalfo: quote rosa non bastano, serve altro per le donne

Così il Ministro del Lavoro pochi giorni fa sui social: “Uno dei punti qualificanti del programma di Governo è l’introduzione di una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni. Ma non solo. Infatti, come Ministro del Lavoro, donna e mamma ho intenzione di proporre misure che aiutino concretamente le lavoratrici“. Il ministro ha altresì ricordato di aver rilasciato una lunga intervista a “LetteraDonna” il cui titolo per chi fosse interessato é proprio: “Quote rosa? Noi donne abbiamo bisogno di altro”.

Lucia Rispoli, amministratrice del Movimento opzione donna, dalla sua ha commentato positivamente le dichiarazioni del Ministro Nunzia Catalfo, scrivendo sulla pagina del gruppo: “Ha ragione Ministro Nunzia Catalfo, Noi donne abbiamo bisogno di altro! La cultura della parità tra donne ed uomini è una fiamma che va continuamente alimentata, tenuta viva, difesa poiché sono ancora molti quelli che con forza cercano in tutti i modi di spegnerla. Purtroppo siamo costrette ad oggi a registrare ancora la pratica diffusa della violenza sulle donne, sia sul piano psico-fisico che sul piano economico e lavorativo . Per questo non dobbiamo abbassare la guardia e mettere in atto ogni possibile strategia o comportamento a tutela della cultura della parità, ancora oggi così esposta e vulnerabile. Solo se la Politica sarà capace di offrire la piena considerazione delle donne con le proprie specificità e le proprie istanze potrà giocare un ruolo fondamentale nella difesa dei diritti stabiliti, nella conquista dei diritti non ancora raggiunti, nella più ampia diffusione della cultura e dell’educazione all’uguaglianza di genere. Solo una politica che recepisca finalmente i principi e le specificità di genere potrà essere una Politica migliore e più democratica

Voi dal canto vostro riuscirete a partecipare all’iniziativa della Cgil o almeno a seguire la diretta al link che vi abbiamo indicato? Cosa ne pensate delle tematiche che verranno affrontate nel convegno, ritenete giusto che le donne possano nella prossima manovra veder riconosciuto e valorizzato anche ai fini previdenziali il lavoro di cura che esse svolgono abitualmente? Fatecelo sapere, se vi va, con un commento.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

7 pensieri su “Riforma pensioni 2020, ultimissime oggi 9 novembre dalla Cgil

  1. Avevo inviato il testo che segue ad un indirizzo indicatomi, però m’è tornato indietro, con la richiesta di esprimermi il termini più appropriati.Poiché i miei termini – in materia – sono questi e non altri, li riconfermo qui appresso:
    Risultati Della Ricerca Per: Io Credo, Modestia A Parte, Che Il Primo Impegno Di Una Volenterosa Giornalista – In Fatto Di Pensioni INPS – Chiedere A Questo Istituto Pubblico, Il Bilancio, Preciso, Attuale, Aggiornato, Di Quanto Negli Ultimi 5 O 10 Anni È Stato Versato Da Quell’istituto (Nato Per Corrispondere Una Pensione Ai Lavoratori Contribuenti), Quanto Di Questo Intero, Enorme Importo Nazionale È Stato Destinato, Appunto, A Fini Previdenziali E Quanto Invece Ad Altri Scopi, Indicandone Altresì I Nominativi. POI SI PUO’ ESAMINARE, DISCUTERE, PROPORRE E DECIDERE OPPORTUNAMENTE. CASO CONTRARIO E’ INUTILE, PERCHE’ SI DIRA’ CHE “NON CI SONO DISPONIBILITA”: ANTICHI, ANCESTRALI, RICORRENTI ARGOMENTAZIONI…..

  2. Da quello che leggo, altre ingiustizie contro le donne!!!! Ora pensate a una quota rosa, 62+36…un’altra cavolata!!!! 36, 37, 38, 39, 40 anni, ma indipendentemente dall’età anagrafica!!!! Mettere i paletti dei 62, è un NON aiuto alle donne!!!!!m

  3. E’ possibile che venga proposto un emendamento per prorogare l’Opzione Donna al 2023? Questo emendamento che è doverso per il rispetto delle donne.
    Qualcuno lo sa?
    Enrica tu lo sai?

  4. Spero che questo Convegno porti a qualcosa di concreto. Il Ministro Catalfo ha dichiarato che intende spendersi per migliorare le condizioni pensionistiche delle donne. Il lavoro di cura è un
    punto molto importante. Come molto importante è, per Opzione Donna, prorogarla al 2023 e non di un anno come vogliono fare. E poi vogliamo parlare del CUMULO GRATUITO dei contributi versati in casse diverse che NON è previsto per Opzione Donna? È una ingiustizia che bisogna sanare altrimenti molte donne sono tagliate fuori. Quota 100 Rosa aiuterebbe molte donne ad accedere a questa misura, altrimenti difficilmente raggiungibile se rimane con 38 anni di contributi.

    1. Il lavoro di cura va sicuramente considerato e premiato anche dal punto di vista previdenziale. Però questo lavoro DEVE esserci, non si può sdoganare quello che per una certa percentuale di donne (> 50% secondo me) diventerebbe un privilegio e non un riconoscimento!

  5. TROVO GIUSTISSIMO CHE FIMALMENTE SI PARLI DEL LAVORO DI CURA DELLE DONNE ( CHE SVOLGONO DOPPIO LAVORO, DENTRO E FUORI) E CHE FINALMENTE VENGA RICONOSCIUTO NELLA LEGGE DI BILANCIO 2020, CON UNA PARTE DEI RISPARMI DI QUOTA 100 ATTRAVERSO UNO SGRAVIO CONTRIBUTIVO CON CON L’APPLICAZIONE DI QUOTA 100 ROSA PROPOSTO DALLA SIG. ORIETTA ARMILIATO.

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