Riforma pensioni 2021, addio quota 41 e uscita dai 62 anni o solo rinviate? Parla Proietti

Sulla questione riforma delle pensioni e legge di bilancio il dibattito resta infuocato e serpeggia il malumore, la Quota 102 proposta da Draghi per un anno per sopperire alla fine della Quota 100 e non piombare immediatamente in toto alla Riforma Fornero, e dunque all’uscita dai 67 anni, pare non aver affatto soddisfatto cittadini e sindacati.

In tanti si chiedono, preoccupati, ma dunque alle due misure cardine a cui tutti ambivano, ossia la flessibilità in uscita dai 62 anni d’età e la quota 41 senza vincoli anagrafici, sarà necessario dare l’addio o sono solamente rinviate al prossimo anno? Ne parliamo con Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, che ci ha concesso questa lunga ed articolata intervista in cui si fa il punto ad oggi 3 novembre.

Riforma pensioni 2021: l’intervista esclusiva a Proietti

Pensionipertutti: Per quanto riguarda la riforma delle pensioni, possiamo dire  ‘il dado è tratto ’, il Governo ha deciso che il 2022 si potrà accedere alla quiescenza con quota 102, ossia 38 anni di contributi e 64 anni d’età. Ma era questo a cui si ambiva o tutte le richieste dei sindacati in realtà sono venute meno a causa dei tempi corti e del rischio di un ritorno in toto alla Fornero se non si fosse scesi a compromessi?

Domenico Proietti: Per quanto riguarda la Uil, posso dirle che a nostro avviso nulla è cambiato in termini di obiettivi, é necessaria e improrogabile una riforma del nostro sistema previdenziale. Una riforma complessiva, organica che parta da una vera e diffusa flessibilità di accesso alla pensione intorno ai 62 anni o con 41 anni di contributi versati.

Pensionipertutti : Quindi conviene con me che Quota 102 ha disatteso le vostre richieste?

Domenico Proietti: Certo la flessibilità che abbiamo in mente come sindacato non può assolutamente risolversi con il varo di un nuovo meccanismo di quote e certamente non con l’introduzione di “quota 102”. Un sistema che rappresenterebbe una vera e propria beffa per le lavoratrici ed i lavoratori.  

Pensionipertutti: In questi giorni sono circolate anche proposte che prevedrebbero il ricalcolo dell’assegno interamente contributivo per chi optasse di uscire prima, cosa ne pensa?

Domenico Proietti: In merito ad altre ipotesi circolate in questi giorni che prevedono il ricalcolo contributivo crediamo che debbano essere rinominate “Opzione Nessuno”, perché il ricalcolo contributivo è assolutamente impraticabile e gravemente penalizzante. La UIL è nettamente contraria a qualsiasi forma di flessibilità che gravi, nuovamente, sulle spalle dei lavoratori e delle lavoratrici.

Riforma pensioni 2021: ok proroga ape sociale ed ampliamento elenco gravosi, ma non basta: le proposte

Pensionipertutti: Come valuta invece l’ampliamento dell’elenco dei lavoratori gravosi e la proroga dell’Ape sociale?

Domenico Proietti: Accogliamo positivamente l’ampliamento dell’elenco delle categorie identificate come gravose, un elenco che fonda sull’ottimo lavoro svolto dalla commissione istituzionale presieduta dall’Onorevole Cesare Damiano. Lavoro che necessariamente dovrà essere esteso anche alle categorie che possono usufruire del pensionamento anticipato con 41 anni. Importanti anche le correzioni, più volte richieste dai sindacati, apportate all’attuale sistema come il superamento della finestra di 3 mesi dalla fine del periodo di disoccupazione, necessaria per richiedere la prestazione. Ma questi interventi sono solo parziali rispetto alle reali necessità, in primo luogo, l’accesso all’APE va esteso anche ad altre professioni elencate nel lavoro della commissione. Bisogna, inoltre, ridurre il requisito contributivo richiesto per l’accesso alla prestazione, molte delle professioni indicate come usuranti e gravose, infatti, sono caratterizzate da una forte discontinuità che rischia di precludere l’accesso alla prestazione. Chiediamo quindi che il requisito di 36 anni, ad oggi, previsto venga ridotto a partire da quelle categorie più penalizzate, come gli edili e gli agricoli. Piccoli passi che però non rispondono alle reali aspettative e necessità dei lavoratori.

Pensionipertutti: Cosa si dovrebbe fare e soprattutto da dove si dovrebbe partire per dare un vero equilibrio al sistema previdenziale?

Domenico Proietti: Come UIL riteniamo che per dare un vero equilibrio al sistema la riforma delle pensioni dve partire dal tema dei giovani. Vogliamo con forza ribadire che non è assolutamente vero che il sindacato vorrebbe una riforma a solo favore dei pensionati o dei lavoratori più anziani. È vero l’esatto contrario. Siamo da sempre convinti che la previdenza non possa essere rappresentata come una questione che contrappone lavoratori attivi e pensionati. Per questo chiediamo ed abbiamo chiesto a tutti i governi che il tema di una pensione di garanzia per i giovani venisse affrontato subito, parallelamente, ad una revisione dei criteri necessari per l’accesso alla pensione anticipata nel sistema contributivo. Gli attuali paletti reddituali, infatti, penalizzano le carriere più fragili e discontinue, ovvero, proprio le categorie più meritevoli di tutela.

Misure che devono essere accompagnate da interventi volti a tutelare le lavoratrici con una valorizzazione maggiore dei periodi di maternità e del lavoro di cura, che nel nostro Paese è svolto principalmente dalle donne. Un intervento che valorizzi tutti i periodi dedicati a maternità e assistenza ad un familiare non solo per l’accesso anticipato alla pensione, ma anche per il calcolo dell’importo. Tra gli interventi non più rimandabili una flessibilità in uscita dai 62 anni d’età e la quota 41 per quanti hanno già molti anni contributivi alle spalle.

Pensionipertutti: Ma se le future pensioni volenti o nolenti si baseranno sempre più sul contributivo, per evitare pensioni eccessivamente basse su cosa si dovrà puntare?

Domenico Proietti: Ne approfitto proprio per dire che abbiamo notato con disappunto che è uscito del dibattito politico un intervento in sostegno alla previdenza complementare, mentre tornano alla ribalta altre forme di investimento di lungo periodo. La previdenza complementare è la necessaria seconda gamba del nostro sistema ed è tutelata dalla nostra costituzione per questo riteniamo che il Governo debba prendere un impegno deciso supportando il rilancio delle adesioni ai fondi pensione. Bisogna varare un nuovo semestre di adesione informa, un semestre che coniughi il meccanismo del silenzio assenso ad una campagna istituzionale di formazione ed informazione sul tema. Una serie di interventi che nel loro complesso siano attuati per riportare equità sociale nel sistema.

Ringraziamo per la solita disponibilità al confronto Domenico Proietti e ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte dell’intervista che, trattandosi di esclusiva, é tenuto a citare la fonte.

93 commenti su “Riforma pensioni 2021, addio quota 41 e uscita dai 62 anni o solo rinviate? Parla Proietti”

  1. SIGNOR PROIETTI, SIGNOR BOMBARDIERI, SIGNOR LANDINI, SIGNOR SBARRA, I DISOCCUPATI DI VECCHIA DATA CHE HANNO GIÀ 41 ANNI DI CONTRIBUTI (.. E CHE DI CERTO IL LAVORO NON LO TROVERANNO MAI PIÙ..) DEVONO POTER ANDARE IN PENSIONE ANCHE SE NON HANNO LAVORATO UN ANNO PRIMA DEL 19°ANNO DI ETÀ ! RIUSCIAMO “ALMENO” A “FAR INSERIRE” E A PORTARE A CASA QUESTO RISULTATO ??? A ME LO STATO HA CHIESTO “PER ORA” “PROSCIUGANDOMI” 130000 EURO DI CONTRIBUTI VOLONTARI !!! (RIPETO CENTOTRENTAMILA EURO !!!) PER ARRIVARE A CHE COSA ? ALLA “SUPER APE SOCIALE” ? OVVERO TU MI FAI PAGARE CENTINAIA E CENTINAIA DI MIGLIAIA DI EURO E MI PROSPETTI A 63 ANNI, QUANDO MI AVRAI “DISSANGUANTO” E MESSO SUL LASTRICO DI RESTITUIRMI COL CONTAGOCCE UN’ELEMOSINA .. CON L’UNICA CERTEZZA NEL FRATTEMPO DI AVERMI AVVICINATO SEMPRE DI PIÙ ALLA MORTE ?! TUTTO CIÒ È VERGOGNOSO !!! È UNA “LADRERIA” INDECENTE E SCHIFOSA E HA A CHE FARE CON “L’ USURA, LO STROZZINAGGIO”.. DI CERTO NON È COSA DI UN PAESE CIVILE E DEMOCRATICO ! SIGNOR PROIETTI, SIGNOR BOMBARDIERI, SIGNOR LANDINI, SIGNOR SBARRA , ATTENDO UNA RISPOSTA !!! UN RISULTATO CONCRETO IN TAL SENSO !

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  2. I soldi per le pensioni lì trovano vedi monti con la banca dei Paschi oltre tre miliardi di euro ,pensioni d oro ,stipendi esagerati dei funzionari statali,non vogliono fare queste cose,separare l’ assistenza dalla previdenza,noi lavoratori dobbiamo mantenere tutti?

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  3. Buongiorno
    Chi crede ancora ai sindacati ? Tutti i sindacati diventati..chi sindaci chi parlamentari….e rompono ancora le p…..chi li considera più….iscritti ormai zero, gli scioperi purtroppo vanno a discapito economico dei lavoratori che perdono lo stipendio….loro stanno bene…hanno sempre trattato ottenuto benefici personali dal governo……posso dire W Draghi…….se al governo ci sono incapaci .io sono uno che beneficerà della quota 100, ma la quota 102 …103 ec104 è perfetta, visto che i predecessori sindacati e politici hanno mangiato dallo stesso piatto fino a ridurre l Italia sul lastrico. Rompono le … con quota 41 ma solo per far rumore…..ad oggi nessuno arriva a quota 41 visto in passato rinvii militari per lo studio e prima dei 25 anni nessuno veniva assunto a tempo indeterminato quindi fatevi due conti 25 anni di età e 41crichiesti dai sindacati fanno 66.sindacati non siete più credibili…..via via via

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  4. Hanno fatto proprio un capolavoro!! immaginate chi come me è rimasto beffato da questa operazione che definirla da criminali è poco!! Io sono nato il primo gennaio del 1960 Ho 41 anni e mezzo di servizio visto che quota 100 purtroppo termina 24 ore prima del compimento dei miei 62 anni io per meno di 24 ore sono rimasto fuori!! Ma vi sembra normale giocare sul futuro e la salute del Popolo come se fosse una lotteria? Ma dove sta la giustizia sociale? non avete proprio idea! sotto l’aspetto morale e sotto l’aspetto umano a proposito sto ancora aspettando le barricate di Salvini 🤔🙄 lo aspettiamo alle prossime elezioni semmai ci saranno!!

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  5. “L’ ANTICIAPATA” DELLA FORNERO FINO AL 2026 RESTERÀ COSÌ “NELLA SUA FORMULA” E NON VERRÀ TOCCATA.

    E CI MANCHEREBBE ALTRO … SONO 43 ANNI E UN MESE !!!! OVVERO 5 ANNI IN PIÙ RISPETTO AI 38 ATTUALI DI QUOTA 100 ! E PER FORTUNA TUTTI VOLEVANO EVITARE “LO SCALONE”.. CHE SCHIFO !

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  6. Buonasera,
    non mandare in pensione gente nata nel 1960 con 41 anni di contributi versati è una enorme ingiustizia soprattutto se si pensa che hanno permesso a chi ha meno contributi di andarci prima e con delle belle cifre di pensione che noi forse non avremo mai! Ma perchè non scendiamo in piazza? ma non per un’ora o un giorno, ad oltranza… mi sono rotta le scatole di subire.
    Da quello che vedo siamo in tanti!
    Basta soprusi e barzellette, come quella di proteggere le generazioni future, se ci credessero veramente, invece di colpire la nostra generazione andrebbero a ridurre gli schifosi privilegi, come quelli dei dipendenti della camera dei deputati che vanno in pensione a 50, e non penso con i 4 soldi che vogliono rifilare a noi dopi 41 anni.
    Disonesti!

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  7. Capisco i giovani che non vogliono lavorare perché lavorare per i politici e i sindacati papponi?e un futuro con pensione da fame?.fate bene .

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  8. Un tempo mi piaceva giocare al lotto, ma quando mi sono reso conto che si perdeva solamente, ho smesso in maniera drastica. Ho raggiunto equilibrio, serenità e mi sono ripreso la ragione.
    Il muto DRAGHI invece ama giocare con i numeri e in qualsiasi modo li estrae, va bene a tutti, soprattutto
    ad una parte della politica che rema contro i lavoratori e pensionati.
    Ragazzi miei o ci svegliamo adesso o saremo fregati per l’ennesima volta!!!

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  9. Buongiorno a tutti. Ho letto in un commento : il Banchiere si sta preparando a peggiorare la riforma Fornero, bene, poi: ha ragione il sindacalista si va a creare un esercito di poveri , bene. Ma è possibile che il Banchiere possa fare tutti da solo? Ma scusate non vi sembra che molta gente si nasconde dietro al dito? Ma scusate ma in tutto questo chi dovrebbe tutelarci ha fatto qualcosa?COME MAI???
    I Partiti che volevano aprire il mare come Mosè cosa hanno fatto?COME MAI???
    Buon Lavoro.

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    • Dal 1980 che lavoro e dal 2017 perso il posto fisso da allora in poi 24 mesi di naspi e non più trovato un lavoro continuativo contratti termini in agricoltura paga netto 5.50 sto facendo la fame no si riesce a pagare le norme bollette mutuo e altro sono anni di disastro perdita dignità .57 anni con 38 anni di contributi .e già oltre 42 anni di lavoro sulle spalle devi aspettare in nostri governanti che decidano quanto finire di lavorare di cui o fatto anni di notturno davanti a forni e ora agricoltura gambe stanche mezza l ganga raccogliere frutti .non si po’ contiunare così .accusa di certi che non ti pagano contributi oggi si va alla deriva .e ti vedi allungare i tempi . Per pensione .e triste .per noi del 1964.

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  10. Buongiorno a tutti. La cosa ovviamente è solo rinviata , ovvero ci stanno cuocendo a 🔥 lento, per arrivare alla proposta di ricalcolo intero dell’assegno in contributivo.Si contributivo , le persone degli anni 60 , sono tanti, provengono da un sistema misto , retributivo + contributivo, ecco perché non va avanti quota 41 e 62 anni di età .LA VERGOGNA delle vergogne, purtroppo possiamo solo sfogarci in questo modo, scrivendo grazie al sito, per loro possiamo dire tutto , tanto non hanno vergogna di niente.
    Buon lavoro.

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  11. Egregio Sig. Presidente del Consiglio dei Ministri,
    a prescindere dal fatto che il suo compito non è stato molto difficile, dal momento che le cose importanti come il contenimento della pandemia e l’ottenimento dei soldi da Bruxelles lo avevano già fatto altri, mi spiega la riforma delle pensioni?
    Quota 102 per un anno che non serve quasi a nessuno? Per questa genialata la proporranno per il Nobel. Del resto cosa ne sai lei, con oltre 10.000 euro al mese da quando aveva 59 anni dei problemi di coloro che non arrivano a fine mese con la pensione o che la prenderanno a 67 anni dopo una vita in cantiere.
    Le pare giusto?? Già ma la sua pensione è un diritto acquisito…..avete rotto il con i diritti acquisiti.
    In una situazione come questa tutto deve essere ridiscusso, niente è acquisito e menomale che è un cattolico, da ateo cerco di immaginare Gesù che si rivolge alle folle dicendo “io so io e voi nun siete un …….”.
    Sai cosa cosa mi rallegra……si legga la Livella di Totò.
    Saluti.

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  12. buongiorno
    Vorrei fare una domanda..
    con la nuova riforma
    ma ci potrebbe essere una ipotesi che non basterebbero + 2227 settimane (42,8 anni di contributi) senza limite di età? riforma Fornero….
    grazie

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    • No al momento le anticipate Fornero non sono in discussione, le misure varate sono per ‘smussare’ gli effetti Forneor, il famigerato scalone, ma la Legge resta viva e vegeta

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  13. LANDINI DOVE SEI ????? Sei con SALVINI a preparare le BARRICATE??? Da giovane dovevo lavorare per pagare le pensioni agli anziani da anziano (61enne 41anni versati) per garantire le pensioni a i giovani!!! MA QUANDO TOCCA PENSARE ANCHE A ME????

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  14. Io penso che uno stato debba tutelare il benessere psico-fisico delle persone, ancon prima del benessere economico. Cerco di spiegarmi meglio: se un lavoratore arriva ad una certa età e non c’è la fa più, vuoi per stanchezza, riduzione delle capacità, mobbing (perché sì, cari miei, esiste anche il mobbing che ti distrugge e ti invecchia precodemente) o altro, dovrebbe sentirsi libero di andarsene prima che la salute lo abbandoni del tutto e gli neghi un invecchiamento sereno. Poi sull’importo della pensione ci si mette d’accordo, perché una penalizzazione in cambio della salute ritrovata non ha prezzo! Poi uno stato ha il dovere primo di garantire ai giovani un lavoro, ancor prima di una pensione; non è peregrino pensare che se gli anziani e i demotivati se ne vanno si liberano posti di lavoro. E se ormai di fatto, inutile negarlo, si va verso il contributivo, il vero bene di un giovane è farlo entrare nel mondo del lavoro, senza che i vecchi facciano da tappo al loro iter previdenziale! La cosa tragica è che la nostra politica è diventata debole perché non mette il lavoro al primo posto. Prima il lavoro, e tutto il resto verrà da sé!

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    • Non c’è altro da aggiungere a questo post estremamente reale e veritiero. Condivido in tutto il tuo pensiero. Bravo. Ma purtroppo i nostri politici cosa fanno? Nulla se non fare dei ritocchi che agevolano qualcuno e danneggiano tanti altri.

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    • Ma come si permette a fare questi ragionamenti sensati!? Dove si crede di essere in una nazione civile!? Non disturbi politici e sindacalisti che hanno altro da fare!!

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      • Sono nato ad agosto del 1964 e ad oggi ho 37 anni e due mesi di contributi, sono in naspi fino a marzo 2023, quindi altre 73 settimane.
        Per poter andare in pensione alla fine della naspi posso pagare in qualche modo i contributi che mi mancano visto che ho dei buchi lavorativi per arrivare alla data sopra citata con 41 anni? Sono precoce.

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    • Paolo sono daccordo con te ma purtroppo la politica è diventata centrifuga e non centripeta come dovrebbe essere. Se hai notato nel tempo quando è il momento di fottere le persone comuni viene nominato un premier normalmente non appartenente a fazioni politiche per non compromettere le successive votazioni politiche al partito a cui questo soggetto appartiene. E’ proprio vero che se vuoi conoscere il futuro devi conoscere bene la storia. A questo proposito volevo ricordare che i nostri parlamentari ( senatori e deputati ) nonostante svolgano il ruolo fondamentale di governare un Paese non hanno l’obbligo esclusivo di lavorare in Parlamento per legiferare per dettare le basi di buon governo ma possono svolgere qualsiasi attività vogliano, al di fuori di questo, con il consenso di tutti gli stessi parlamentari. Li vedi impettiti tutti i giorni in TV a meravigliarsi di quello che i loro colleghi fanno di sbagliato ma nessuno legifera per non darsi, loro stessi, la zappa nei piedi. E questi governano per il popolo??????? Ma mi faccia il piacere!!!!!!!

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  15. BANDO ALLE CIANCIE! INPGI vs INPS
    E’ notizia di questi giorni che anche l’INPGI l’istituto nazionale di previdenza dei giornalisti Italiani, confluirà nell’Inps per evitare il fallimento. Notizia che non troviamo su alcun giornale e che ha fatto poco rumore. Ma come al solito va a colpire i soliti noti. Non si capisce come mai l’INPS trova i soldi per soccorrere un istituto per la categoria dei giornalisti, acquisendone i debiti (con i soldi dei lavoratori) e poi non trova i soldi per mandare in pensioni chi ha contribuito per oltre 40 anni di contributi. MA DOVE VIVIAMO. Vi pare normale questo comportamento? I soldi si trovano per tutto, tranne per coloro che li hanno versati e per giunta con spregiudicatezza gli chiediamo ulteriori sforzi allungandogli il traguardo. A loro chiediamo anche dell’ultima goccia di sudore, perchè abbiamo in serbo molti sprechi ancora….

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  16. Si farà…, si farà… NULLA !
    La verità è che tutti i lavoratori, compresi i piccoli e piccolissimi imprenditori nati dal 1960 in giù non sono rappresentati da nessuno. I politici e i consiglieri regionali rappresentano solo se stessi e i loro privilegi (una legislatura e pensione da 8000 euro/mese in saccoccia).
    Sono stato veramente un fesso: ho versato quasi 20 milioni di lire negli anni dal 1988 al 1992 nella cloaca INPS per poter andare in pensione 5 anni prima rispetto ai requisiti di vecchiaia, oggi sarebbe a 62 anni. Se all’epoca avessi investito la stessa cifra in un Btp trentennale al 15% il sussidio sociale della cloaca INPS che chiamano pensione ma che non lo è in quanto assolutamente scorrelato da quanto versato da me e dai miei datori di lavoro lo potrei mettere in un fondo per gli invalidi civili veri che prendono un sussidio assolutamente vergognoso.
    Un caro saluto

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  17. Il nostro banchiere Draghi si sta preparando a peggiorare la riforma Fornero !!! Vuole azzerare il sistema retributivo a partire dal prossimo anno e così facendo i futuri pensionati perderanno il 30 % del loro assegno !!!! Ha ragione Proietti quando dice che con questa manovra nascerà un nuovo esercito di poveri ….vedremo lavoratori che dopo 42/43 anni di contributi versati gli verrà riconosciuto un assegno di 600 / 700 euro …. L’unica strada da percorrere è la mobilitazione modello francese senza sconti per nessuno !!!! Da tesserato dico al sindacato che è arrivato il momento di svegliarsi da ormai un troppo lungo letargo

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  18. COSÌ COM’È STATA “CALATA” È INDECENTE E VERGOGNOSA QUESTA QUOTA 102 !!! È UN FURTO UNA VERA LADRERIA UNO SCEMPIO UNO SCHIAFFO NEI CONFRONTI DI CHI HA INIZIATO A LAVORARE PIÙ DI QUARANTA ANNI FA !!! NON SI PUÒ CONTINUARE A PENALIZZARE CHI HA INIZIATO PRIMA E HA GIÀ PAGATO “UNA MONTAGNA” DI CONTRIBUTI !!! QUOTA 102 NECESSITA DI FLESSIBILITÀ CON COMBINAZIONE TRA ETÀ ANAGRAFICA E ANNI DI LAVORO !!! NON CI VUOLE UN GENIO, MA UNA PERSONA “INTELLETTUALMENTE ONESTA”.. LO CAPISCE !!! SE SI VOGLIONO SUPERARE “SCALONI” E “FORNERO” ( ..E ASPETTATIVA DI VITA CHE SI È ABBASSATA DI UN ANNO E MEZZO.. ) L’ UNICA SOLUZIONE “FLESSIBILE” IN UN PAESE CIVILE CHE SI DEFINISCE ANCORA “DEMOCRATICO” È RACCHIUSA IN QUESTE 6 POSSIBILITÀ :

    64 ANNI + 38 LAVORO = 102
    63 ANNI + 39 LAVORO = 102
    62 ANNI + 40 LAVORO = 102
    61 ANNI + 41 LAVORO = 102
    60 ANNI + 42 LAVORO = 102
    59 ANNI + 43 LAVORO = 102

    FINITO È TUTTO QUI !!! LASCIATE LIBERI I LAVORATORI DI SCEGLIERE SENZA FURBERIE O PENALIZZAZIONI !!!
    SINDACATI PORTATE A CASA IL RISULTATOOO !!!!!!!!

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  19. Salve mi chiamo Mario sono un artigiano tengo oggi 42 anni e 6 mesi ha Dicembre 42/8 mesi di contributi volevo andare con 42 e10 mesi a febbraio del 2022 tengo 61anni 5 mesi posso
    Andare in pensione a fine anno del 2021 .
    Visto che tolgono 42/10 mesi.

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  20. L'”opzione nessuno” a cui sta pensando l’esecutivo è troppo penalizzante e la pagherebbe solo la generazione anni 60, UNA VERA INGIUSTIZIA, non si può far cassa facendo pagare il conto a questa generazione (oltre che ai giovani).
    Ma vi rendete conto? a cosa stanno pensando? di farci lavorare tutti (eccetto gli usuranti) fino a 67 anni e cioè per 47 – 48 – 49 – 50 anni, per avere comunque una pensione ridotta del 50% rispetto l’ultimo stipendio, come la definireste voi questa: CATASTROFE? SCIAGURA? MA PENSATE CHE TUTTI STIANO ZITTI E BUONI? Noi (e i pochi giovani) non ce la faremo a pagare le laute pensioni che sono in essere adesso: sono quelle che ci contesta l’Europa, in cambio dei fondi che stanno per arrivare.

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  21. Ho iniziato a versare i contributi a 18anni e due mesi, sono ormai 35 anni che svolgo un lavoro gravoso, mi sembra di capire che con l’ape sociale andrei in pensione a 63 anni, ma con 45 anni di lavori gravoso, mi sembrano un po tantini.
    Basterebbe equiparare i lavoratori gravosi ai precoci così da andare in pensione con 41 di contributi indipendentemente dall’età

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  22. Io ancora non capisco, perché un politico terminata la legislatura per 5 anni o meno, prende una pensione a vita e un dipendente pubblico lavorando per 40 anni non può andare in pensione? che ne dite?

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  23. Questa sera Giovedì 03-Novembre 2021 al TG1 (non su facebook, o raccontato da mio cuggino o chicchessia ). Beccati dai Carabinieri altri furbetti (si fa per dire) del R.d.C. L’arma stima che il costo sostenuto dall’INPS si aggiri sui 41milioni di euro. Vorrei porgere una semplice domanda al pres. Dell’istituto che è contrario a pensionare contribuenti con oltre 40 anni di contributi VERSATI perché costerebbe alla casse dell’INPS circa 9milioni di euro…… Ci sta’ prendendo per i fondelli? 9milioni sono un problema e 41milioni escono senza controllo? E non mi venga a dire che fortunatamente i controlli hanno fatto si di trovare queste illegalità. Visto che si tratta di soldi NOSTRI questi controlli DOVEVANO essere fatti prima di dare a chi NON MERITA. Da contribuente PAGANTE vorrei tanto avere una risposta SERIA in merito. Comunque resto dell’idea che dopo 41 anni di contributi versati, al di là dell’età uno abbia il sacrosanto diritto di pensionarsi. Gli errori degli esperti NON DEVONO RICADERE SU DI NOI……. E’ CHIARO!

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  24. È dallo scorso anno che si parla ovunque della condizione faticosa delle donne, che hanno perso di più il posto di lavoro con la pandemia. Che hanno conciliato lo Smart working con i lavori domestici (aumentati per molte con tutta la famiglia a casa tutti i giorni). Ogni schieramento politico ha messo in evidenza quanto in una società come quella italiana il lavoro di cura delle donne sia imprescindibile. Che le donne hanno lavori discontinui anche per questo motivo. E poi con cosa se ne escono? Una vergognosa proposta di Opzione Donna a 60/61 anni? Che con la “finestra” diventano 61/62?? Grazie! È possibile che in Italia la parità tra uomo e donna ci sia solo in campo pensionistico? Abbiamo sempre guadagnato meno, perso contributi anche utilizzando i permessi non retribuiti per la cura dei figli (che non maturano neanche i contributi figurativi), lavorando part time (il più delle volte con lo stesso carico di lavoro degli altri) però i requisiti per accedere alla pensione sono praticamente gli stessi che per gli uomini?? Basta prenderci in giro! Serve una riforma che tenga conto delle PERSONE non solo dei conti economici! Almeno opzione donna deve essere strutturale a partire dai 58 anni! Senza finestre! E con il calcolo misto e non solo contributivo!

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  25. Ma come e’ possibile aumentare di ben due anni l’uscita per opzione donna da 58 a 60 questa e’follia, gia’e’ fortemente penalizzante,almeno lasciatela a 58 e 35 anni di contributi.Ma quando volete attuare un ricambio generazionale,mai.????????
    ….

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  26. Non capisco perché privilegiano solo l’età anagrafica e penalizano quelli che anno iniziato presto a versare i contributi quota 102 andrebbe bene sommando età ➕ contributi versati

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  27. Buonasera. Secondo quanto riportato da alcuni articoli la “Pensione anticipata per tutti” proposta da Draghi comporterebbe il calcolo contributivo anche per coloro che raggiungeranno nel 2023 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria Fornero (42 e 10 mesi per gli uomini, un anno in meno per le donne). Molti articoli invece glissano sull’argomento, non contemplando questa situazione che interessa comunque tantissimi lavoratori.
    Non posso credere che arrivino a tanto.
    I sindacati non dicono nulla in proposito?

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  28. Auspichiamo che i Sindacati abbiano un sussulto di coscienza supportando i lavoratori ad una equa è giusta pensione, con una attenzione particolare alle Donne, che dalla riforma Fornero sono state le più penalizzate con un uscita a 67 al posto dei 60anni pre Fornero.
    Le Donne, con carriere lavorative discontinue x i figli spesso arrivano a malapena a 30anni quindi destinate a uscire x ultime.
    “le Donne si fanno carico di figli, lavoro dentro/fuori casa e genitori, quindi chiediamo a pieno titolo, di rientrare nei lavori gravosi.

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  29. Basta chiacchere….meno reddito di cittadinanza più pensioni, capito M5 e PD….la Fornero in fabbrica x 1 anno, poi vediamo se è sempre dell’ idea di lavorare fino a 70 anni….ma siamo in Italia non succederà mai.

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  30. Buona sera a tutti i lettori e lettrici,
    Riporto uno stralcio dell’articolo pubblicato ieri 02.11.2021 da “IL FATTO QUOTIDIANO”
    Un governo per evitare il voto anticipato e salvare le pensioni dei parlamentari: ora la corsa di Draghi al Quirinale diventa in discesa.
    Secondo un’analisi dell’Osservatorio conti pubblici diretto da Cottarelli, 661 parlamentari su 945 – quasi il 70% degli eletti – perderanno la pensione se si dovesse andare a votare prima dal 24 settembre del 2022. Ecco perché l’elezione del prossimo presidente della Repubblica non è mai stata così tanto influenzata dalla paura per il voto. Se però si materializzasse l’ipotesi di un nuovo esecutivo che eviti il ritorno anticipato alle urne – come auspicato da Conte, Letta e pure Salvini – l’elezione dell’attuale premier sarebbe cosa fatta…………………………..
    Quindi per ottenere la pensione è sufficiente che durante una legislatura si rimanga in carica per quattro anni, sei mesi e un giorno. Questo termine, per tutti i parlamentari che il 4 marzo del 2018 sono stati eletti per la prima volta, scatta appunto il 24 settembre.
    NON C’E’ DIFFERENZA tra destra o sinistra, Lega, PD, Forza Italia, Italia Viva, Mov. 5 stelle, Fratelli d’Italia ecc….. SONO TUTTI UGUALI quando sono al potere e c’è da spartirsi la torta si abbuffano e tutti vogliono la loro parte, infischiandosene dei lavoratori. PRIMA LORO (la monarchia) e poi tutti noi pensionandi (la plebe) e dobbiamo pure UMILIARCI per chiedere la pensione a 41/43 anni di contributi che ci spetta di diritto.
    ATTENZIONE SINDACATI CGIL, CISL e UIL, VOI SIETE PARTE IN CAUSA, i lavoratori sono esasperati quando leggono certe IDIOZIE e sono REALI, anche il lavoratore più onesto, gentile, educato possa esistere sulla faccia della terra, quando perde la pazienza può fare cose imprevedibili ed inaspettate.
    NON TIRATE TROPPO LA CORDA, perché il punto di non ritorno è molto vicino e spezzandosi può causare gravi conseguenze.
    A VOI LA CONCLUSIONE …………………………………………
    Buona serata.

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  31. Buonasera a tutti .Ma è mai possibile che deve pagare sempre il povero Lavoratore !Ho letto da qualche parte che per tenere i conti INPS a posto ,potrebbero anche accontentare le persone con una uscita anticipata con quota 41 ricalcolata tutta in contributivo.ACCONTENTARE! Ma qua proprio non so cosa pensare .Si parla di pensioni che se tutto va bene,almeno per la maggiore parte dei lavoratori ,stiamo su importi di 1200/1500 Euro,vogliamo tagliare .Scusate ma se proprio si deve tagliare per far quadrare i conti ,perchè non tocchiamo tutte le pensioni ?Esempio, chi prende 15000 euro al mese lo portiamo a 5000 Euro .Con i fondi recuperati possiamo equilibrrare tutto .Ho fatto un ragionamento elementare.
    Buon Lavoro.

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  32. Per uno come me che ha fatto solo la 5 elementare ( e non mi vergogno a dirlo) certi calcoli risultano alquanto difficili. Quindi provo a fare piccoli ragionamenti.
    Nel 2022 le persone che andranno in pensione ci andranno con il sistema misto dove però il peso del contributivo costituisce i 2/3 degli anni. Detto in altre parole significa che il 67% del costo delle prossime pensioni corrisponde a quanto interamente versato DAL LAVORATORE il restante 33% sarà calcolato con il sistema retributivo e quindi graverà PER LA PARTE ECCEDENTE IL VERSAMENTO, sulle casse dell’inps. Ma attenzione ogni anno che passa QUESTO 33% si riduce e dal 2035 diventerà solo contributivo. Ciò detto appare evidente che l’intento del Governo – con tecnici e politici al seguito – è quello di ritardare l’uscita il più possibile per favorire lo slittamento al sistema contributivo.
    Va da se che chi ha iniziato a lavorare dal 1°gennaio 1996 andrà in pensione con il cosiddetto “contributivo puro”, calcolando la pensione interamente con il sistema contributivo e quindi non peserà un centesimo sui conti INPS.
    Attenzione però questa regola non vale per i politici, è qui che casca l’ASINO. E’ su questa categoria che bisogna fare i conti, come pure sui dirigenti pubblici, direttori di servizi, segretari politici e compagnia cantante ecc. ecc.
    Come mai su questi temi nessuno ci dice nulla.

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  33. Buongiorno io avrei una domanda da fare non vorrei passare per razzista perché non lo sono mi domando ci sono tanti italiani che non riescono a entrare nel mondo del lavoro uno e mio figlio 31 anni sempre porte in faccia la domanda e questa tra 30 anni e più se i nostri ragazzi non trovano lavoro a questi immigrati chi paga le pensione e tornano al loro paese se anche i nostri non hanno un lavoro? Grazie attendi una risposta

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  34. Pensione anticipata a 42 anni secca e subito! Sarebbe un compromesso che andrebbe incontro a quelli che lavorano da una vita. Possibile che Salvini e sindacati non si siano battuti per questo dopo aver capito che quota 41 sarebbe rimasta un’utopia? Vorrei sapere quanti sarebbero coloro che possono vantare 42 anni di contributi oggi.

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    • Egregio Sig.Giuseppe buonasera.I signori menzionati conoscono perfettamente la situazione , quindi il numero preciso delle persone è anni di contributi con scarto zero di errore.Detto questo Sig Giuseppe ,io comprendo le sue anzie e le condivido, anche io ho lavorato tanti anni prendendo il posto di lavoro di mio padre deceduto sul lavoro. Non chiederei più niente neanche i 42 , che vadano avanti con la FORNERO, vedranno gli effetti sociali della stessa tra qualche anno.I disegno è chiaro vogliono togliere dalla tasca dei lavoratori quattro spiccioli che sono stati guadagnati con anni di sacrifici applicando il ricalcolo contributivo.
      Cari saluti.

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    • Sarebbero pochi e quindi portatori di poco consenso e quindi non degni di interesse da parte dei mercanti dell’azione politica che di consenso si alimentano. Per questo abbiamo i fondamentali che abbiamo in netto contrasto con il potenziale che sempre abbiamo.

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  35. per quanto riguarda opzione donna se innalzano età a 60 anni e 61non fanno altro che mandare in pensione chi ha già usufruito di questa opportunità (le nate nel 1961) quindi nessuno

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      • grazie ho letto la tua lettera hai esaminato in maniera dettagliata la situazione. E’ possibile che almeno una sola mente del nostro Parlamento non si sia accorto dell’errore (incredibile, anzi agghiacciante)

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  36. Sono schifata dal panorama che si sta delineando per le pensioni cosiddette anticipate.
    Hanno deciso che la generazione degli anni ’60 sia l’agnello sacrificale che debba pagare per tutte le scellerate politiche pregresse, unite ai deliberati saccheggi dei fondi Inps.
    Non capisco perché quota 102 per un anno e poi quota 104, e via innalzando: ma stiamo scherzando? È la follia, ogni anno che passa due anni in più di lavoro!? Per non parlare di Opzione Donna, resa ancora più penalizzante.
    Non ci sono parole per descrivere lo schifo e la rabbia che provo, se penso poi ai privilegi di costoro che dispongono delle nostre vite, NO, non ci siamo!
    Certo in un panorama politico come il nostro c’era da aspettarselo, questa è una tecnocrazia che opera indisturbata nel nulla politico.

    Trovo miserabile e infame inoltre che si continui a cavalcare la contrapposizione fra giovani e anziani, come se la colpa del loro futuro pensionistico fosse da addebitare a noi, che abbiamo lavorato una vita e abbiamo già accusato il colpo dell’inasprimento della “pena” lavorativa delle passate riforme, mentre i politici si riservano per loro una quota 70 (vedi pt. Fuori dal coro del 2 novembre), ma per noi sudditi non bastano 40 anni di lavoro per i quali ci paghiamo noi i contributi… VERGOGNA!
    Adesso si arriva a dire che non ci si può permettere di pensionare le persone, attuando così il ricambio generazionale, perché non si può fare a meno dell’esperienza degli anziani al lavoro (Tito Boeri intervistato a Piazza Pulita il 28 ottobre scorso)! RIDICOLO.

    Spero che i sindacati cerchino almeno di portare a casa la quota 102 senza paletti (per cui somma libera di anni contributivi ed età anagrafica) né penalizzazioni (lasciando che si vada naturalmente ad esaurimento del sistema misto) per i prossimi anni a venire, perché un ulteriore allungamento solo dopo un anno è veramente una bestemmia, soprattutto considerando che l’aspettativa di vita, grazie alla pandemia, ha fermato se non invertito il suo trend.

    Abbiamo iniziato a lavorare con regole ben diverse e abbiamo già subito negli anni un drastico allungamento dell’età pensionabile, se non si riesce per tempo a riscrivere una riforma pensionistica decente, si deve comunque tornare a regole più eque e umane, con una pensione anticipata che sia per TUTTI e questo a partire da inizio 2022.
    Contestualmente è URGENTE procedere con le altre misure, PERCHE’ NON SI ATTUANO?:

    – separazione previdenza da assistenza
    – permettere di coprire i buchi contributivi antecedenti il 1996
    – sconto pensionistico per gravosi/usuranti, disabili, caregiver e donne
    – Isopensione
    – recuperare fondi dall’evasione fiscale

    In caso contrario, un Paese che già sta sprofondando nella melma della corruzione e dell’inettitudine si ritroverà sia nel pubblico sia nel privato, masse di lavoratori esausti, non più affidabili e cagionevoli di salute, con tutto ciò che ne consegue. È questo che vogliono?
    Inutile dire che della pantomima del voto d’ora in poi ne farò volentieri a meno e inizierò lo sciopero dei consumi, dal momento che dovrò risparmiare per arrotondare quella che sarà una pensione erosa da politiche ingiuste.
    Grazie per lo spazio concesso.

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    • Cara signora, complimenti!! Ha fatto una disamina precisa e dettagliata…purtroppo siamo governanti da dei vigliacchi e rappresentati da un sindacato complice del sistema…

      Rispondi
    • Hai centrato perfettamente il problema attuale delle pensioni, soprattutto per quanto riguarda l’insensibilitá della politica per milioni di lavoratori e lavoratrici che si trovano loro malgrado a non poter minimamente programmare il loro futuro e la loro vita dopo decenni di sacrifici. Tutto questo con l’aggravante di sindacati che dovrebbero essere dalla parte nostra ma lo fanno solamente con atti inconcludenti ed effimeri. La tua lettera l’avrei voluta scrivere io. Complimenti e grazie

      Rispondi
    • Le filippiche come le tue, cara Veronica, mi fanno ridere!
      Non prendertela, ma chi hai votato alle ultime politiche, così per sapere?
      Non quel brutto e cattivo di Salvini?
      Adesso chi è causa del suo mal pianga se stesso!

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  37. Buonasera a tutti .Ma dico,qua si vuole offendere l’intelligenza delle persone .Ma in una recente dichiarazione del Sig. Draghi ,mi sembra di aver capito che per evitare l’impatto dello scalone , si procedeva gradualmente con l’innesto delle quote .Poi alla fine si tornava alla normalità della strada iniziata ,cioe’ la Fornero.Ora ,se non è stato fatto niente per le cose pensate ,ovvero 41 anni senza paletti /62 anni minimo 20 di contributi ,qualcuno pensa che verrà fatto il prossimo anno?tra due anni?Poi si sente che i vari politici devono arrivare a fine legislatura altrimenti non percepisce la pensione?Ma una persona che si è rotto il sedere per piu’ di 40 anni che deve pensare?Ci si potrebbe scrivere pagine intere .
    Buon Lavoro .

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  38. Ma la cantilena è per i lavoratori o per il governo .noi la conosciamo bene come pure il governo la cantate e la suonate dalla famosa piattaforma unitaria ma oltre siete capaci di andare o la usate a mo di ninna nanna per noi lavoratori arcistufi di voi e dei politici?

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  39. “………Per quanto riguarda la Uil, posso dirle che a nostro avviso nulla è cambiato in termini di obiettivi, é necessaria e improrogabile una riforma del nostro sistema previdenziale. Una riforma complessiva, organica che parta da una vera e diffusa flessibilità di accesso alla pensione intorno ai 62 anni o con 41 anni di contributi versati”.

    E quindi che si fa ? ….ma per favore, ma per favore, basta !!!! Dimettetevi e schieratevi dall’altra parte tanto poi finirete tutti lì !

    Rispondi
    • “………Per quanto riguarda la Uil, posso dirle che a nostro avviso nulla è cambiato in termini di obiettivi, é necessaria e improrogabile una riforma del nostro sistema previdenziale. Una riforma complessiva, organica che parta da una vera e diffusa flessibilità di accesso alla pensione intorno ai 62 anni o con 41 anni di contributi versati”.

      Se la leggete bene sembra una “supercazzola” dal noto film !

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  40. Qui bisogna inquadrare il problema nella giusta direzione, bisogna guardare alla concretezza.
    La quota 41 serve oggi, serviva ieri (ossia 10 anni fa quando nessuno si è opposto alla legge Fornero). Se aspettiamo altri 10 anni non servirà più a nessuno perchè avremo dipendenti in queste condizioni:
    – andranno tutti in pensione con il contributivo.
    – pochi raggiungeranno i 41 anni di contributi.
    – chi sarà fortunato a raggiungere i 41 anni di contributi sarà comunque in eta avanzata diciamo intorno ai 65 anni o poco più.
    Allora perchè tanta ostilità nell’approvarla oggi?? questo è quello che mi chiedo. La risposta è semplice, se riescono a tamponare per altri 10 anni poi non servirà più e si potrà introdurre un uscita più libera SOLO CONTRIBUTIVA tanto non peserà sulle casse dell’INPS. Questo è l’obiettivo che vogliono raggiungere. Essendo ormai finita la polpa stanno rosicchiando l’osso e tra poco non ci sarà nemmeno quello.

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  41. Ringrazio Enormemente la Sig.ra Venditti per la precisione e celerità nel rispondere al mio(che poi credo sia di molti) quesito. Ma è così difficile per i nostri politici fare lo stesso? Perché non mettiamo persone serie come lei e altri commentatori di questo sito a dirimere questioni così importanti per la vita di tutti a prescindere dal colore politico? Le persone giuste al posto giusto è così difficile o vogliamo rivedere nuovamente tutti questi Bla Bla Bla ancora in giro?

    Rispondi
    • MA COME….. Non ti basta la Fornero come persona giusta al posto giusto.
      Oppure ti devo fare altri nomi come ad esempio:
      – il ministro Orlando a chi l’ha visto
      – Il prof. Tridico a scuola di matematica o ad uno stage in fabbrica x 5 anni
      – l’ avv. Conte alla guida del mov. 5 stelle.
      – Brunetta alla pubblica amministrazione.
      Devo continuare….

      Rispondi
    • Quota 102 segue la logica di quota 100 non vi é alcuna penalizzazione, chiaro che la sua pensione però dipenderà dal suo monte contributivo, se ha 38 anni di contirbuti versati prenderà certamente meno di uno che ne ha 40.

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    • Mario, ti consiglio di andare presso un patronato e farti fare i calcoli (l’assistenza per la pensione è gratuita per legge).
      Le cassandre che predicavano perdite eclatanti sul monte dell’assegno per chi si fosse fidato di anticipare con quota 100, sono state smentite dai fatti.
      Guarda i calcoli e prendi la tua decisione, soprattutto guardando il netto mensile dell’assegno e non l’ammontare lordo annuale che per forza di cose è inferiore a quello lavorativo che è di molto più tassato.

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  42. tutte chiacchiere; i fatti dicono 102 con 64 anni e quota 104 con 65-66 anni nel 2023; anzi l’ultimissima: se uno vuole andare via prima ricalcolo tutto contributivo; stamattina una collega ha detto: comunque ci fregheranno ; e vi preoccupate dei giovani? pensate a quelli del 1960, ” gli sfigati” saluti ai gestori del sito

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  43. Voi di pensioni per tutti mi date una risposta al mio quesito che nessuno mi sa dare? I precoci con 41 anni di contributi versati possono andare in pensione con l’aggiornamento dei nuovi lavori gravosi?gradirei una risposta da qualcuno dei sindacati

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    • Purtroppo al momento é una questione a cui non ci é possibile dare una risposta certa perché lo stesso Proietti ha fatto presente che occorrerebbe agire in tal senso, altrimenti vi sarebbe una discriminazione tra quota 41 e ape sociale. Le riporto il passaggio di questa mattian di Proietti, che affronta proprio la sua tematica: “Accogliamo positivamente l’ampliamento dell’elenco delle categorie identificate come gravose, un elenco che fonda sull’ottimo lavoro svolto dalla commissione istituzionale presieduta dall’Onorevole Cesare Damiano. Lavoro che necessariamente dovrà essere esteso anche alle categorie che possono usufruire del pensionamento anticipato con 41 anni”. Non resta che attendere per comprendere se verrà presa in considerazione tale modifica

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    • Per quanto ne conosco io di norme pensionistiche (e ne conosco abbastanza, senza essere un luminare in materia), la pensione anticipata con il solo requisito della precocità lavorativa (1 anno di contributi prima del compimento del 19 anno) è stata spazzata via dalla legge finanziaria del 2022 (ancora da approvare peraltro).
      I parametri previsti d’ora in poi sono quasi irraggiungibili e comunque vanno a confrontarsi direttamente con i requisiti “Fornero”.

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  44. Tutti i Sindacati si renderanno conto della batosta che prenderanno dai cittadini rimasti delusi. Perderanno un bel numero di iscritti . Sono sicuro che sopravvivveranno lo stesso , magari si potrebbero autofinanziare .

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  45. Anche se la libertà di scelta è personale il ragionamento del sindacalista non è sbagliato perchè una opzione interamente contributiva, specie con pochi anni di contributi, determinerebbe per la stragrande maggioranza dei lavoratori pensioni dell’ordine dei 700-800 euro. Lo Stato non si può permettere di creare una una nuova generazione di poveri da dovere poi assistere economicamente. Ricordo, invece, che il presidente dell’INPS (non il primo fesso che passa) aveva avanzato una proposta che è sostenibile economicamente. PERCHE’ NON SOSTENERLA!?

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  46. Si parla quasi sempre di “uscire dal lavoro”. Però occorre pensare anche a chi ha già perso il lavoro, e si trova a 60 anni (o 61, o 62…) senza stipendio, senza pensione, con la Naspi esaurita, ad aspettare i 67 anni per avere la pensione. Possibile che i disoccupati ultra sessantenni siano stati dimenticati da tutti? Io ad esempio non rientro in Quota 100 per sole 2 settimane, per me sarebbe stata la soluzione. E non rientro nell’Ape dato che ho 62 anni. E adesso cosa succede?!

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  47. Scusate la mia ignoranza ma ho delle domande da porre ai nostri esperti di econoia e finanza.
    Questi i miei dubbi:
    – Spesso si sente dire che non ci sono i soldi per le pensioni, che l’inps è in deficit, poi però ti ritrovi nella posta elettronica proposte di prestito a tasso agevolato fatte dall’inps. Non capisco.
    – Non capisco come mai un ente che non ha soldi per le pensione ha però in carico un enormequantità di immobili lasciati in disuso e/o affittati a pochi euro. Mi spiegate per quale ragione?. Mi spiegate con con quali soldi sono stati comprati?. Non ditemi che si tratta di un eredità?
    – Non capisco per quale ragione si obblighi un dipendente a versare soldi all’istituto INPS per la pensione, dato che questi soldi pare vengano sperperati. Non sarebbe meglio obbligare il dipendente a versarli in una compagnia di assicurazione, così da permettergli di conoscere in anticipo (fin dalla stipula del contratto) quando potrà ritirarsi e di scegliere la forma di restituzione a lui più conveniente: – soluzione unica o con rate mensili = pensione. Spero che qualche tecnico mi possa illuminare, non pretendo le risposte direttamente dal prof. Tridico.

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  48. Completamente d’accordo con il Sig. Giò; la proposta del governo che circola in questi giorni sulla stampa è l’unica praticabile (io la propongo da anni) per non gravare sui nostri figli. I sindacati dovrebbero solo ottenere requisiti ampi tipo 20 anni di contributi (e non 35 come si legge sulla stampa) in modo da rendere l’operazione fruibile da una ampia platea.

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  49. Mi spiace ma sono deluso. Faccio fatica a credere a ciò che dice il sindacato, meno ancora a ciò che propongono i politici. La cosa certa è che sono tutti bravi a promettere ma poi non si arriva mai al dunque. Volete sapere quando arriverà quota 41? arriverà quando non ce ne sarà più bisogno ossia fra un decennio. Quando sarà difficile avere 41 anni di contributi poichè tra studi e lavori saltuari mettendo insieme gli anni di contributi arriveranno a malapena a 41 con un eta intorno ai 67. Questo è il vero obiettivo. Inoltre i pensionati saranno tutti a sistema contributivo poichè il misto sarà andato in pensione. Ecco dove ci vogliono portare.
    Poi, in nome del politicamente corretto ci raccontano un sacco di favole giusto per tenerci buoni ed evitare le manifestazioni dei francesi.
    Questo è quanto.
    Intanto dopo 40 anni che poago la tessera sindacale la straccio…. e non la rinnovero’ più.
    Per le votazioni spero che si possa organizzare un partito della protesta per vedere quanti voti prenderà, oppure non mi presenterò più.

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  50. Sono un lavoratore dipendente a mio avviso 41 anni di contributi sono più che sufficienti. È ora di dare la meritata pensione a chi ha lavorato per 41 anni è impossibile continuare a lavorare arrivando a 67 sette anni oggi siamo tutti soggetti a tanti problemi di salute abbastanza seri vi chiedo di farvi un’esame di coscienza da parte vostra.

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  51. Buongiorno, prima di tutto ritengo che le quote (100-102-104) con il paletto dell’età sia la cosa più ingiusta che voi sindacati potete accettare inoltre voi chiedete 41 anni di contributi oppure 62 anni di età e loro non ci sentono e vogliono attuare quota 102 oppure 104 per poi tornare alla legge Fornero, di solito nelle trattative si cerca un compromesso, si potrebbe arrivare almeno a 42 anni di contributi senza finestre e 63 anni di età cosa ne pensate? Visto che loro non accetteranno mai quota 41 o 62?

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    • È quello che ho sempre sostenuto anch’io se 41 costa troppo facciamo 41e 10 mesi o 42, possibile che non si possa trovare una via di mezzo, anche perché questa cocciutaggine di volere quota 41 è da 10 anni che è stata fatta e son 8 anni che i pensionati arrivano a 42 e 6 e 42 e 10 gridando quota 41 per tutti. Alla fine saranno sempre meno quei lavoratori che, se un giorno la faranno, potranno beneficiarne.

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  52. Si ma nessuno ci dice per quanto tempo verrà prorogata l’Ape Sociale, un anno, due anni, mai? C’è qualcuno che può dircelo tra i vostri interlocutori? Grazie

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    • Le misure adottate valgono 1 anno come opzione donna e quota 102, ma la proroga dell’Ape potrebbe durare anche oltre giacché le risorse a bilancio sono state inserite fino al 2027.

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  53. Vedo con piacere che il Sig. Proietti ribadisce le richieste avanzate dal sindacoto che erano in linea con quanto si aspettavano i lavoratori.
    Quello per che noto con dispiacere è che il sindacato non attua alcuna delle strategie di contrapposizione all’operato del Governo che si è mosso in direzione opposta.
    Sembrava che dovessero fare la “rivoluzione” e invece mi pare che stia per finire tutto in un “signor si!” a Draghi.
    Anzi affiora anche il timore che si vada a peggirare la già pessima “Legge Fornero”.
    Tra l’altro opzione donna viene sempre rinnovata senza possibilità di cumulo quindi una donna che ha lavorato nel pubblico e nel privato non ne può usufruire.

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  54. Il Sig. Proietti sostiene che le ipotesi circolate in questi giorni che prevedono il ricalcolo contributivo debbano essere rinominate “Opzione Nessuno” . Sicuramente il ricalcolo contributivo è penalizzante
    ma un disoccupato di lungo corso ultrasessantenne che non troverà più un lavoro non può aspettare 67 anni per andare in pensione, i soldi ci occorrono adesso.
    Quindi mandateci in pensione a 63 anni con il minimo di 20 anni di contributi e senza paletti,
    qualsiasi importo può andare bene e ognuno potrà valutare la propria convenienza.

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    • Esatto. Perché non viene rivista la legge Dini nella parte in cui introduce la Gestione Separata Inps con dei paletti ( 1,5 l’assegno sociale) sul montante contributivo tal che in tanti pur arrivando alla soglia dei 67 anni rischiano di percepire l’assegno seppure misero ( che poco graverebbe sulle casse dell’ente) addirittura dopo settanta anni se smettessero di lavorare ? Esiste una grave discriminazione rispetto ad altre categorie inps che questo limite non hanno come per esempio gli artigiani e i commercianti. Lasciate libertà di scelta alle persone per lasciare il mondo del lavoro ad una età che non sia sull’orlo della vecchiaia vera e propria, ovvero vicino alla fine della salute o anche della vita stessa.

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  55. Almeno chiedete l’adeguamento dei requisiti per la pensione visto che la pandemia ha ridotto l’aspettativa di vita di un anno e mezzo! Anche l’abolizione della vergognosa finestra di tre mesi dovrebbe essere presupposto irrinunciabile di qualsiasi trattativa sindacale con il Governo!

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  56. Io non capisco perché questo signore definisce la pensione contributiva anticipata “opzione nessuno”. Ma i sindacati si rendono conto che ci sono tantissimi disoccupati ultrasessantenni che sono caduti in povertà o aggrappati all’ RDC? Si rendono conto che, oltre ai lavoratori occupati, ci sono un mare di persone che hanno perso il lavoro? Si rendono conto che, oltre ai lavoratori, devono preoccuparsi degli ex lavoratori, oggi caduti in disgrazia? Siamo al si salvi chi può tipo Titanic. Si è persa completamente la ragionevolezza

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    • CONDIVIDO E ANNULLEREI IL REDDITO DI CITTADINANZA CHE SPESSO VIENE DATO ALLE PERSONE SBAGLIATE E PURTROPPO I SOLDI NON SI POSSONO RECUPERARE ( BISOGNEREBBE RICHIEDERLI AI POLITICI CHE L’HANNO VOLUTO RICONFERMARE). QUINDI A PARTIRE DA 63 ANNI DATE LA PENSIONE AI DISOCCUPATI ULTRASESSANTENNI DI LUNGO CORSO CHE HANNO ALMENO 20 ANNI DI CONTRIBUTI.
      QUALSIASI CIFRA POTREBBE ANDARE BENE IN QUANTO I SOLDI CI SERVONO ORA E NON POSSIAMO ASPETTARE 67 ANNI.

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