Riforma pensioni 2021, appello al Governo: basta rinvii, fate una videoconferenza

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni al 25 settembre riguardano l’incontro tra Governo e sindacati che avrebbe dovuto tenersi oggi, lo scopo primario del tavolo confrontarsi col Governo circa la possibile futura riforma previdenziale. Nelle ultime ore si é saputo del possibile rinvio a causa della quarantena volontaria a cui si é sottoposta Nunzia Catalfo, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, che avrebbe dovuto non solo presenziare all’incontro, ma come dicono i lavoratori ‘scoprire le carte’ relativamente alle intenzioni dell’esecutivo circa le possibili modifiche all’attuale Legge Fornero. Il rinvio non ancora ufficializzato, ma molto probabile data la nota trasmessa il 23 settembre dal dicastero, non é affatto piaciuto a quanti aspettavano da tempo notizie certe sul loro futuro previdenziale. Moltissimi lavoratori ci hanno scritto sul sito lasciandoci un commento che sa di appello, rivolto a Nunzia Catalfo affinché non faccia saltare l’incontro e permetta comunque attraverso una videoconferenza di procedere, così Carlo, il cui commento intero riporteremo in seguito: “Ci vorranno mesi prima di chiudere la trattativa ma non avrebbe senso aggiungerci altre due settimane di inerzia solo per l’impossibilità temporanea della presenza fisica del ministro, se vi sono collaboratori disponibili a comunicare le idee del dicastero. Come minimo, si facciano pervenire subito ai sindacati le ipotesi del governo. Esiste anche l’email Che si scoprano le carte e la trattativa cominci!”

Riforma pensioni 2021: Con o senza la presenza del Ministro, si proceda con la trattativa

Serafino scrive adirato dal probabile rinvio: “Buongiorno a tutti, evidentemente la ministra del lavoro che vanta trascorsi da lavoratrice e dice di sapere cosa significhi lavorare, ha dimenticato cosa sia vivere il lavoro in fabbrica, alzarsi tutte le mattine, eseguire il proprio compito, sopportare angherie e soprusi, tutto questo per 40, 41, 42 ecc anni, non capisce, come non capiscono tutti i politici che una persona dopo tutto questo tempo sia sfinita, nel corpo e nello spirito, e non sopporti di essere presa in giro e che l’agenda politica Ignori completamente milioni di persone che vorrebbero solo aspettare la morte con serenità”

Ale dalla sua aggiunge invitando il Ministro a presenziare a distanza: “A parte che sono 4 mesi che il mio datore di lavoro mi ha programmato riunioni, videoconferenze, gestione progetti, e rendicontazioni da fare in smart working, sabato e domenica compresi. Forse non hanno i computer? Con questa notizia e con tutti i quotidiani oggi a lanciare BOMBE sul fatto che la Corte dei Conti ha detto che la riforma dovrà essere esclusivamente a penalizzazione e di non poco a meno di rimanere fino a 67 anni a lavoro, senza comunque garanzie che anche in quel caso non penalizzino un domani.. siamo veramente messi bene. Forse il mio attuale stato d’animo mi offusca la mente, ma comincia veramente a crescermi l’idea e la consapevolezza che sia più sereno e utile a me stesso attendere la vera catastrofe: non ci penso più e non mi rodo più il fegato.. rimango a lavoro fino a 67 anni con la lentezza di un bradipo per non consumarmi troppo il fisico e la mente già compromessi in parte, osservo, purtroppo, la disoccupazione che dilaga tra i giovani , vado in stand-by azzerando ancora di più tutti i consumi superflui e mi organizzo la vita per trascorrere la pensione fino a fine giorni all’estero, con una minore tassazione riprendendomi un pò di quello che mi sarà rubato ; mi avete fatto passare la voglia di aiutare questa Italia”

Riforma pensioni 2021, rinvio incontro Governo-sindacati, i lavoratori: ‘non tirate troppo la corda’

Emanuela suggerisce alla catalfo di non tirarsi indietro, vi sono modi differenti per partecipare, anche se non con la presenza fisica, all’incontro: ” La Ministra se vuole può partecipare in video conferenza”, dello stesso identico parere Don che scrive: “Don: Se il ministro sta bene ed è solo una misura precauzionale, può intervenire in call conference, basta rinvii. Anche Carlo fa eco ed aggiunge: “Se il ministro sta bene, può anche intervenire da casa in videoconferenza. E avrà pure collaboratori che in queste settimane (anzi, mesi) hanno pensato a proposte e preparato documenti, che espongano le idee del governo a inizio trattativa. A meno che tutti i collaboratori non siano anche loro a rischio positività! Tranne che in quest’ultimo caso credo che difficilmente ci sarebbero giustificazioni per ulteriori rinvii, considerando che sono tavoli di trattativa che dovevano iniziare in primavera e che il COVID ha stoppato per sei mesi. Se tanti di noi hanno lavorato in smart working, anche loro possono farlo almeno in queste prime fasi interlocutorie. Ci vorranno mesi prima di chiudere la trattativa ma non avrebbe senso aggiungerci altre due settimane di inerzia solo per l’impossibilità temporanea della presenza fisica del ministro, se vi sono collaboratori disponibili a comunicare le idee del dicastero. Come minimo, si facciano pervenire subito ai sindacati le ipotesi del governo.
Esiste anche l’email Che si scoprano le carte e la trattativa cominci!

Angela, meno diplomatica e certamente esausta, scrive: “È dall’inizio dell’anno che rimandate. Abbiamo già avuto taaanta pazienza, quindi gentilmente, ma proprio gentilmente, cerchiamo di non tirare troppo la corda”. Bruno, dalla sua, ormai deluso chiude con: “Si sapeva che avrebbero rinviato e lo faranno ancora meditate gente meditate“. A vostro avviso l’incontro dovrebbe comunque tenersi almeno in videoconferenza o é giusto e doveroso che venga rinviato a quando il Ministro potrà essere presente? Fatecelo sapere nell’apposita sezione del sito dedicata ai commenti.

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

Condividi l'articolo o lascia un mi piace!
Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

35 pensieri riguardo “Riforma pensioni 2021, appello al Governo: basta rinvii, fate una videoconferenza

  • Avatar
    30 Settembre 2020 in 9:18
    Permalink

    I clown si incontrano a teano il 14 0tt. Poi il 15 nov.poi il16 dic. Quindi il 17 gennaio 2024

    Rispondi
  • Avatar
    27 Settembre 2020 in 3:52
    Permalink

    Avete sentito di Tridico che si è raddoppiato lo stipendio? Salvini non è dei miei preferiti ma ha detto giusto “Il presidente dell’Inps che non paga le casse integrazioni e poi si raddoppia lo stipendio…” . VERGOGNATI Tridico penso che già prendi abbastanza per non far funzionare un istituto che dovrebbe garantire l’assistenza dei comuni mortali. Io non lavoro da marzo e ancora non ho visto una lira dall’Inps. VERGOGNATI!!!

    Rispondi
    • Avatar
      28 Settembre 2020 in 17:32
      Permalink

      l’economia è FEMMINA. Tutto il mondo del lavoro gira intorno alle DONNE. Ma quanto larghe devono essere le nostre spalle? Hanno dato quella specie di pensione alle casalinghe ….per carità tanto di cappello ma la donna lavoratrice è mamma, moglie, casalinga, infermiera, badante ed è il welfare che non c’è. La così detta opzione donna ci ha rubato tutta la parte retributiva affinchè tra tutti questi aspetti lavorativi femminili, almeno uno venga meno! Le DONNE non si fermano mai neanche quando vanno in pensione!!! Permettono di far girare l’economia sostituendosi allo Stato latitante su anziani, disabili, bambini figli di genitori lavoratori che si dovrebbero far crescere con quei “quattro giorni” (quattro si fa per dire ed è puramente indicativo) che ti mendicano le “LEGGI PER LE FAMIGLIE”. Poi si chiedono perchè non si fanno più bebè….. e credono che mendicando alle famiglie anche 1000 euro a figlio, le cose si mettono a posto! Non hanno capito che alzando l’età pensionabile delle donne tutto è venuto a mancare tutto si è fermato. Le famiglie non possono più contare sulle nonne che stando in casa con i nipoti, (visto che le istituzioni mancano) avrebbero permesso non solo di far lavorare le figlie, le nuore, ma, cosa ancor più importante, di farlo in assoluta tranquillità senza stress che noi donne dobbiamo sempre subire per portare avanti una famiglia. Hanno detto che ci dobbiamo equiparare agli uomini!!! e nessuno ha detto una parola… Veramente erano da emancipare ed equiparare gli uomini a noi che grazie a questo modus operandi vanno dritti per la loro carriera uscendo la mattina dalla porta senza girarsi indietro e senza preoccupazioni. Non ce l’ho con gli uomini sia ben chiaro ma è la realtà dei fatti, non stiamo certamente in SVEZIA dove lo stato si pone a servizio delle giovani coppie e gli uomini sono realmente emancipati! Anche io sono del 60 e per 3 miseri mesi (con 40 anni di contributi) non posso usufruire della quota 100, non posso usufruire dei MIEI contributi, non posso usufruire della MIA vita, e sono pure costretta a maledire che sono ancora “piccola” Bhaaaa robaccia! poi dice che uno si butta a destra…..

      Rispondi
  • Avatar
    26 Settembre 2020 in 3:35
    Permalink

    Ho appena letto il commento di Massimo. Hai pienamente ragione!! Mia sorella (62 anni) è una commerciante, versa i contributi da 35 anni ma nella quota 100 non ci rientra per un anno, opzione donna se non la prolungano non ci rientra, l’indennizzo per i commercianti che decidono di chiudere l’attività restituendo la licenza è sospeso perchè non ci sono i fondi e questo è autofinanziato dai contributi versati dai commercianti e dove sono i soldi boh, morale della favola deve lavorare altri 5 anni sperando sempre nella salute andando poi a prendere (ha fatto fare i conti per come è adesso la situazione sperando che non peggiori) 577,00 euro al mese LORDI decurtati poi di un 27/30 %. Ci campassero loro con questa miseria. Versi per 40 anni fior di soldi per poi prendere meno di una miseria. Una riforma per le pensioni dei commercianti no?? Visto che l’Italia è stata bacchettata dall’Europa per le pensioni di invalidità e per chi è invalido al 100% hanno provveduto a dare un aumento dignitoso non potrebbero adeguare anche queste di pensioni per una categoria che ha versato sempre tanto per non avere mai niente? Se stai male ti attacchi perchè non hai la malattia, se ti fai male ti attacchi, rischi di tuo perchè investi i tuoi soldi sperando di lavorare e se ti va male perdi tutto però poi lo Stato ti è socio solo se ti va bene, nelle perdite ti lascia solo. Su un banco al mercato ho visto un cartello con su scritto “Non chiedetemi soldi in beneficenza perchè già la faccio allo Stato”. Però poi avevano presentato domanda per ripristinare i vitalizi. Viene proprio da dire CHE SCHIFO!!!!

    Rispondi
  • Avatar
    25 Settembre 2020 in 22:39
    Permalink

    Questa è l’ultima volta che i sindacati avranno una chance di dimostrare ai lavoratori che valgono qualcosa. Se falliranno questa trattativa perderanno la poca credibilità e le poche tessere rimaste !

    Rispondi
    • Avatar
      26 Settembre 2020 in 12:09
      Permalink

      Caro Pietro,
      Non hai capito
      Essendo io un 1960 non potrò usufruire di quota 100 pur avendo già ben 41 anni di lavoro.
      Quota 100 durerà tutto il 2021!
      Non mi riguarda. (È una schifezza come dice meglio di me Franco Giuseppe) ma lasciamola pure per l anno prossimo.
      Quello che dico è fate, pensate tutte le quote e combinazioni possibili. Ma lasciate come possibilità anche l’anticipata Fornero, magari con riduzione finestre e finestrelle varie. Io sento di aver lavorato abbastanza. Già 3 anni in più di un quota 100.

      Rispondi
      • Avatar
        29 Settembre 2020 in 10:50
        Permalink

        Hanno impiegato 3giorni per varare la fornero quanti anni serviranno per abolirla?

        Rispondi
    • Avatar
      26 Settembre 2020 in 18:32
      Permalink

      Concordo su ogni singola parola.

      Rispondi
  • Avatar
    25 Settembre 2020 in 21:52
    Permalink

    Caro sig Cecccherelli, forse non ti rendi conto quante persone hanno lasciato il lavoro x quota 100 che è legge dello stato e che andranno in pensione nel 2021 che dici li facciamo muorire di fame senza stipendio e senza pensione.

    Rispondi
    • Avatar
      26 Settembre 2020 in 12:06
      Permalink

      Caro Pietro,
      Non hai capito
      Essendo io un 1960 non potrò usufruire di quota 100 pur avendo già ben 41 anni di lavoro.
      Quota 100 durerà tutto il 2021!
      Non mi riguarda. (È una schifezza come dice meglio di me Franco Giuseppe) ma lasciamola pure per l anno prossimo.
      Quello che dico è fate, pensate tutte le quote e combinazioni possibili. Ma lasciate come possibilità anche l’anticipata Fornero, magari con riduzione finestre e finestrelle varie. Io sento di aver lavorato abbastanza. Già 3 anni in più di un quota 100.

      Rispondi
  • Avatar
    25 Settembre 2020 in 21:17
    Permalink

    Sono stanco di sentir dire che mi vogliono cambiare le carte in tavola per l’ennesima volta, non stiamo giocando a monopoli con la vita della gente che lavora, quelli versati sono i nostri soldi, ci hanno giocato e continuano a farlo ancora. Dovrebbero dare la Possibilità di ritirarsi dal lavoro fissando un’eta’ base62 e una contributiva 41 se poi voglio andarci prima, che mi diano in base a ciò che ho versato, se voglio lavorare fino a 90 anni vuol dire che sono in salute e lavoro al Senato.

    Rispondi
  • Avatar
    25 Settembre 2020 in 19:41
    Permalink

    Dovete mantenere quota 100, ma con qualche penalizzazione. Non è giusto che noi che abbiamo 38 o piu’ anni di contributi e nati nel 1960 non possiamo andare in pensione a 62 anni come quelli che hanno usufruito e usufruiranno di quota100 fino al 31/12/2021. Io non posso usufruire di quota 100 per quattro mesi, perché sono nato nell’aprile 1960!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ditelo al Ministro. Grazie.

    Rispondi
    • Avatar
      26 Settembre 2020 in 16:07
      Permalink

      Concordo, anch’io nata aprile 1960, e quando avrò 62 anni avrò anche 40 anni e 4 mesi di contributi. Dovrò continuare ad alzarmi alle 5,30 e farmi gli eterni 60 km per andare al lavoro? Senza riuscire a stare con i nipotini e aiutare mia figlia che fortunatamente lavora? Mia mamma vedova di 88 anni, chi la sostiene?

      Rispondi
  • Avatar
    25 Settembre 2020 in 16:57
    Permalink

    È assurdo che in un periodo in cui tantissimi lavorano in Smart working ed in video conferenza un ministro ,che non ha problemi di salute, non possa partecipare a distanza ad una riunione che coinvolgeva molte persone, oltretutto una riunione interlocutoria. Mancanza di rispetto degli altri e forse altro ancora( non sa cosa dire)

    Rispondi
  • Avatar
    25 Settembre 2020 in 14:24
    Permalink

    In realtà hanno già presentato le loro opinioni e proposte per il 2022, mi sembra se non erro quota 102,
    e il non presentarsi mi sembra indicativo.

    Rispondi
  • Avatar
    25 Settembre 2020 in 12:37
    Permalink

    Spesso mi chiedo: ma non era meglio nascere in francia?.

    Rispondi
    • Avatar
      25 Settembre 2020 in 22:45
      Permalink

      Non è questo il punto:Francia,Germania ecc. il problema siamo noi!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      Vero è che la forza non giustifica nulla.
      Pero’ noi Italici , siamo proprio diventati dei placidi erbivori…..

      Rispondi
  • Avatar
    25 Settembre 2020 in 12:31
    Permalink

    Dal 2011 ad oggi tutti i miliardi risparmiati sulla pelle dei lavoratori che non sono potuti andare in pensione. Fateli girate e fate una riforma seria se ne siete capaci.

    Rispondi
  • Avatar
    25 Settembre 2020 in 12:26
    Permalink

    Meglio un incontro in presenza. La riforma della famigerata Legge Fornero si farà il prossimo anno. Il tempo c’è quindi intanto prepariamoci alla lotta contro le politiche liberiste dei vari soggetti quali Draghi, Renzi, Calenda, Cottarelli, ecc ecc tutta gente vicino al PD.

    Rispondi
  • Avatar
    25 Settembre 2020 in 11:13
    Permalink

    Un ministro è già a casa ed è giusto che ci resti intanto per quello che fa non serve come non servone sicuramente tutti gli altri, non ci resta che mandare a casa tutti quanti perchè hanno rotti i corbezzoli, ma che razza di parlamentari, onorevoli,ministri abbiamo mandato a governarci, la colpa è solo e solamente nostra. E’ una vergogna siamo nel ventunesimo secolo e con tutta la tecnologia che esiste non riescono a riunirsi per decidere il futuro di tantissimi lavoratori, se per caso era in previsione la riunione per decidere un aumento del loro stipendio si sarebbero presentati anche in fin di vita.
    Saluti

    Rispondi
    • Avatar
      26 Settembre 2020 in 8:26
      Permalink

      Anch’io ho 42 anni di contributi, penso che sia sufficiente.,è ora di finire con questa storia tira e molla. Andiamo a Roma. Tutti e finiamola.

      Rispondi
  • Avatar
    25 Settembre 2020 in 11:12
    Permalink

    Ancora mi alzo alle 4,30 in italia. Da pensionato alle 12,00 ma sicuramente non in italia.

    Rispondi
  • Avatar
    25 Settembre 2020 in 10:37
    Permalink

    la corte dei conti lancia allarmismi falsi , già si è discusso che le pensioni italiane oggi pesano per il 15.9% del PIL incorporando anche voci non pensionistiche che vanno detratte e senza la quale l’Italia è già oggi sotto la media europea in voce percentuale sul PIL , la riforma deve essere completa e prevedere tutte le possibili uscite calcolate con il contributivo che non pesano assolutamente sui conti dello stato , viene dato al lavoratore quanto realmente versato.
    La quarantena della ministra è chiaramente un sottrarsi e dilatare i tempi , come già detto da altri lo SMART WORKING risolve il problema , la non certezza della propria uscita dal lavoro genera forte stress emotivo e milioni di lavoratori hanno il diritto di potersi fare calcoli personali di uscita dal lavoro gestendo il proprio stato di attesa, oggi questo è ancora più logorante dati i tempi che stiamo vivendo dove finita la cassa integrazione da chiusura aziendale i lavoratori vedranno tante aziende non riaprire più o riaprire a personale ridotto, che fine faranno tutti i licenziati dai 60 anni in poi ? la fine degli esodati dimenticati da tutti e lasciati nel limbo con sofferenze date dalla povertà , non è da paese civile ed evoluto .

    Rispondi
    • Avatar
      25 Settembre 2020 in 15:38
      Permalink

      La corte dei conti dovrebbe guardare ai suoi stipendi e alle sue pensioni, per vedere se non incidono, in proporzione, sul bilancio dello stato.
      La corte dei conti è uno dei carrozzoni italiano spinti dagli interessi politici!!

      Rispondi
      • Avatar
        25 Settembre 2020 in 20:57
        Permalink

        Non tirate troppo la .,…….cor..

        Rispondi
    • Avatar
      26 Settembre 2020 in 5:32
      Permalink

      Oggi sentendo parlare i politici in tv mi sembra di essere al circo .

      Rispondi
  • Avatar
    25 Settembre 2020 in 9:46
    Permalink

    L’incontro deve avvenire in videoconferenza, abbiamo il diritto di sapere di che morte dobbiamo morire, bisogna sapere le proposte del governo su cui negoziare, quali sono le basi…

    Rispondi
    • Avatar
      25 Settembre 2020 in 13:04
      Permalink

      Buongiorno con forte rammarico io dico che questa classe Politica, questo Paese non ci merita non compiranno finché anche loro non provano a lavorare in Fabbrica in Cantiere ecc.noi ci hanno chiesto di andare a lavorare dopo la terza media avevamo un forte bisogno di apprendisti giovani , i nostri Giovani non arriveranno mai a lavorare quanto noi perché non glielo permettono ,ma sì dai fate lavorare gli anziani i giovani lasciamoli dissocupati … dov’è il ricambio generazionale dove è….

      Rispondi
      • Avatar
        26 Settembre 2020 in 5:14
        Permalink

        Non solo non ci merita ma credo che sia un pò ottusa

        Rispondi
  • Avatar
    25 Settembre 2020 in 9:22
    Permalink

    E intanto i 41 di contributi passano ci si avvia ai 42 senza poter utilizzare quota 100, nemmeno l’ anno prossimo. E senza essere precoci.
    E intanto i giovani sono disoccupati.
    E si continua ad alzarsi alle 5.30 del mattino. E non si sa per quanto ancora.
    Cosa potete pretendere ancora da noi?
    Stanco e deluso
    Paolo

    Rispondi
    • Avatar
      25 Settembre 2020 in 11:08
      Permalink

      Ho cominciato a lavorare ininterrottamente in edilizia da quando avevo 14 anni ne ho ora 55, e siccome ho la lartita iva non faccio parte di quelli che usufruiscono delle agevolazioni sia per i kavori usuranti ne dei precoci, solo perche ho la partita iva e non sono dipendente, devo lavorare 44 anni, vi rendete conto ?
      Almeno se non capite auguratemi la salute

      Rispondi
      • Avatar
        26 Settembre 2020 in 5:27
        Permalink

        Avete notato che ultimamente i politici spariscono alla velocitá della luce avranno imparato a fare le magie.

        Rispondi
    • Avatar
      26 Settembre 2020 in 5:07
      Permalink

      Chi ci è rimasto abbiamo provato renzi ,un disastro,5 stelle lega idem 5stelle pd peggio proviamo matterella?

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *