Riforma pensioni 2021, Cazzola: Dopo quota 100? Meglio fare niente, Pdl 2855 Lega bluff

Pensioni cazzola, l'intervista in esclusiva

Matteo Salvini, leader della Lega, senatore, già vice presidente del Consiglio e ministro degli Interni, ha minacciato nei giorni scorsi di mandare i Tir a bloccare l’accesso alle autostrade nel caso che qualcuno si azzardi a toccare quota 100. A parte il tono eversivo, sarebbe consigliabile che Salvini decidesse che vuole rappresentare. Gli imprenditori del Nord laborioso e produttivo lamentano di avere difficoltà a trovare Tir per consegnare i loro prodotti (si è fatto un conto che, oltre ai mezzi di trasporto, mancano all’appello migliaia di autisti).

Una testimonianza diretta è reperibile in un’intervista di Alessandro Riello, titolare di un’azienda-gioiello dell’industria veneta: ‘’ Non riusciamo a spedire le merci – ha dichiarato Riello – perché non ci sono navi. Una grossa parte della flotta mondiale è ferma perché si tratta di navi che bruciano carburanti molto inquinanti – e non più a termini di legge – per la maggior parte degli scali portuali. Non parlo nemmeno dei container: non è più nemmeno un problema di prezzi, pure a volerli pagare a peso d’oro non se ne trovano. Sinceramente: faccio l’imprenditore da alcuni decenni, ma non mi sono mai trovato in una situazione del genere’’. ‘’Se non ci fosse questa situazione, nel 2021, ha aggiunto, potremmo sfondare il record del fatturato’’.

Salvini vuole rendere ancora più grave questa situazione paralizzando la circolazione, per consentire ai pubblici dipendenti di andare in pensione prima? Perché è questo l’esito di quota 100, come ha certificato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico:’La misura sperimentale e triennale di Quota 100 ha permesso il pensionamento anticipato di 180mila uomini e 73mila donne nel primo biennio 2019-20. Dall’analisi del take-up di Quota 100 emerge che la misura è stata utilizzata prevalentemente da uomini, con redditi medio-alti e con un’incidenza percentuale maggiore nel settore pubblico. Se ci si limita invece ai dipendenti del settore privato, oltre al genere e al reddito, assume un ruolo chiave anche la salute negli ultimi anni di carriera. Rispetto agli impatti occupazionali attraverso la sostituzione dei pensionati in Quota 100 con lavoratori giovani, un’analisi condotta su dati di impresa non mostra evidenza chiara di uno stimolo a maggiori assunzioni derivante dall’anticipo pensionistico’’.

Ma a queste considerazioni potremmo aggiungere un fatto curioso. L’11 gennaio scorso, quando la Lega era ancora all’opposizione del Conte 2, il gruppo ha presentato alla Camera un progetto di legge (pdl 2855) – a prima firma di Claudio Durigon seguita da quella del capogruppo Riccardo Molinari e di una sfilza di deputati – recante modifiche alle disposizioni di accesso anticipato alla pensione. L’articolo 2 prevede di mantenere « quota 100 », solo per i soggetti che svolgono lavori usuranti (la definizione ha un ambito più ristretto e definito di ‘’logoranti’’) individuati con i criteri già in uso ai fini dell’accesso all’APE sociale o alla pensione per i lavoratori precoci, eliminando però – bontà loro – il meccanismo delle « finestre di attesa ».

Riforma pensioni 2021, le insidie del Pdl 2855 a firma Durigon

Ma il bello viene dopo. ‘’Posto che tali soggetti sono generalmente già destinatari del sistema misto di calcolo della pensione, si propone che anche tale prestazione venga liquidata integralmente con il sistema contributivo’anche per i periodi regolati dal sistema retributivo. In sostanza l’utilizzo di quota 100 resterebbe in vigore per una platea limitata di lavoratori in condizioni personali, famigliari e di lavoro ‘’usuranti’’ (o almeno disagiate e tipizzate), per di più con l’applicazione di una penalizzazione economica quale il ricalcolo contributivo (e retroattivo) per l’intera anzianità di servizio.

Siamo in presenza di una vera e propria eterogenesi dei fini, perché, nel nuovo regime di calcolo, prefigurato dal pdl della Lega, sarebbero penalizzati quei soggetti in grado di far valere periodi di lavoro lunghi e continuativi sottoposti al modello retributivo; gli stessi ora favoriti da quota 100. In sostanza si determinerebbe così un peggioramento rispetto al trattamento in vigore (e che andrebbe a scadenza alla fine dell’anno anche con il beneplacito della Lega), che, nel suo pdl, non accenna affatto ad una proroga.

’Come è noto – è scritto nella relazione introduttiva al pdl – al termine del corrente anno 2021 si concluderà la fase sperimentale transitoria che ha accompagnato l’introduzione del criterio di accesso alla pensione anticipata con la regola della cosiddetta « quota 100>>’’.

Riforma pensioni 2021, Pdl 2855 una trappola o riapre a quota 41?

Colti col sorcio in bocca i ‘’leghisti’’ potrebbero rispondere che il ridimensionamento della norma-bandiera si accompagna ad una vera e propria riforma. E’ previsto, infatti, nell’articolo 1 del pdl 2855 che, a decorrere dal 1° gennaio 2022, l’accesso alla pensione anticipata è consentito a condizione che risulti maturata un’anzianità contributiva di 41 anni. Questa prestazione però sarebbe anch’essa liquidata dall’INPS secondo le regole di calcolo del sistema contributivo. Che dire? Forse non se ne sono resi conto, ma la proposta dei deputati leghisti risulterebbe assai ‘’rigorosa’’ (a loro insaputa?), perché introdurrebbe dei pesanti disincentivi economici per il pensionamento anticipato delle ultime generazioni del baby boom – costituite tuttora di lavoratori maschi, residenti al Nord ed entrati nel mercato del lavoro stabilmente da giovani – in grado di far valere – più maturi che anziani, certamente non vecchi – quei versamenti contributivi richiesti per andare in quiescenza a prescindere dall’età.

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13 commenti su “Riforma pensioni 2021, Cazzola: Dopo quota 100? Meglio fare niente, Pdl 2855 Lega bluff

  1. La vergogna è senza fine. Conosco persone che ancora beneficiano di super pensioni per aver partecipato alla traversata atlantica. Contratti pubblici, contratti privati, esercito che può andare in pensione dopo 35 anni. Finestre che si aprono dopo mesi…ma cosa significa? Alla fine potranno andare in pensione quelli con gli occhi scuri e i capelli rossi? Quelli sotto il metro e ottanta? Oppure quelli che sono in sovvrappeso?
    Tridico, politici, lega, 5s, pd, mi fanno tutti rivoltare lo stomaco ma ancor di più quei buoni a nulla dei sindacati, ma a cosa servono? La Camusso? Non ha battuto ciglio con la Fornero, Bonanni? Si è fatto la pensione su misura! Di Vittorio, Placido Rizzotto, Lama, si rigirano nella tomba.
    Dopo 43 anni e un mese € 1.150,00 netti, ma per quanto tempo vogliamo ancora dare retta a questi porci. Ci dividono in fazioni per fare i loro comodi e noi a pendere dalle loro labbra. Intanto loro godono di mille privilegi e grandi stipendi. Dobbiamo imitare i gilet gialli, no alla violenza ma fermiamo tutto e smettiamo tutti di pagare le quote al sindacato, non può il culo, essere sempre lo stesso.

  2. Sono del 60 con 40 anni di contributi non trovo lavoro per arrivare ai contributi per il pensionamento. Lo stato per noi ultra 60enni Non ci tutela e fare una riforma per chi a perso il lavoro per raggiungere la pensione.

  3. Oramai si è capito: in nome della sacra sostenibilità economica voluta dall’Europa non ne faranno niente! Si limiteranno a rendere strutturale opzione donna (grosso affare per lo Stato) e ampliare la platea degli sfigati (qualcuno mi perdonerà) beneficiari dell’APE Social. Ci sarà sicuramente qualche cretino che per scrivere qualcosa sbandiererà questi provvedimenti, che in realtà riguarderanno una platea molto limitata di lavoratori, come una riforma delle pensioni! CHE SCHIFO!

  4. Buongiorno a tutti e grazie per questa finestra di sfogo…..è brutale che al 6 di settembre ci siano solo i bla bla bla….tutti i lavoratori hanno almeno il diritto di sapere cosa fare….come ragionare in base alla situazione che si presenta…..ma solo bla bla per dire qualcosa di insostenibile, (il governo), al 30 dicembre 2021 con un giorno per poter dire ANCHE NO. Vergogna.

  5. È vero. Da non esperto in materia, leggendo il progetto di legge 2855 a firma Durigon, (sono 2 articoli) – risulterebbe che la quota 41 dovrebbe essere calcolata solo col sistema contributivo, senza tenere conto di quello retributivo per chi rientra in tali requisiti.
    In questo caso, almeno per chi rientra nel sistema misto, la proposta sarebbe peggiorativa rispetto a quella Tridico, e, dal punto di vista delle cifre erogate, anche della Fornero.
    Pur restando dell’idea che, anche a fronte di maggiori costi, bisognerebbe consentire il pensionamento senza penalizzazioni a partire dai 41 anni di contributi o dai 62 anni di età (se con contribuzione ridotta), penso che se non si può (vuole?) consentire almeno il pensionamento con quota 41, calcolata col contributivo fino al raggiungimento dei 42 e 10 mesi, e da lì in poi col sistema misto, allora diventa davvero meglio non fare niente, rientrando nei termini della Fornero.
    Spero ancora in qualcosa di meglio!

  6. Personalmente non mi faccio illusioni sulla riforma,anche se con 41anni e 4 mesi spero molto nella quota 41, ma sinceramente mi accontenterei se togliesse perlomeno le finestre una volta maturato il periodo utile alla pensione,visto che non servono a niente e allungano notevolmente la vita lavorativa, grazie

  7. Ci sono troppe discordanze e il 31/12/2021 è sempre più vicino . La soluzione più semplice è la pensione a 63 anni, con 20 anni di contributi , senza paletti . Ognuno potrà valutare la propria convenienza in quanto riscuoterà sulla base dei contributi versati . Tale pensione dovrà riguardare i disoccupati e gli occupati che però dovranno cessare qualsiasi attività come previsto con quota 100″ .

  8. Come volevasi dimostrare:
    I POLTRONARI presenti (e futuri) possono/potranno solo peggiorare l’assetto della attuale PREVIDENZA pubblica/obbligatoria ..
    I motivi li conosciamo benissimo … e’ inutile tornarci sopra all’infinito!
    Loro poi … devono/dovranno godere “obbligatoriamente” dei PRIVILEGI di CASTA affinche’ non si creino perturbazioni rispetto alle direttive della CABINA di REGIA …
    E’ chiaro (e non ci sono spazi per illusioni) che noi siamo gli “ospiti” e loro i “padroni di casa” …
    Si puo’ solo cercare di “salvare il salvabile” attraverso un referendum che apra la strada ad una PROCEDURA di SALVATAGGIO (del denaro gia’ versato) … Vedasi quindi il Regno Unito di Inghilterra di qualche anno fa …
    Saluti

  9. Ammetto che il prof. Cazzola sia un acuto esperto di leggi sulla previdenza; ha letto bene tra le righe della proposta di legge; io credo che alla fine da adesso a dicembre faranno poco o nulla tanto una legge c’è ed è la legge Fornero; noi del 1960 fregati ancora; continuano a parlare del numero magico 63 (età) inculandoci; il 18 settembre è il nostro giorno; speriamo di fargli cambiare idea saluti ai gestori del sito

  10. Sono un Invalido Cive al 100% e i requisiti di Legge, con la domanda Ape Social il beneficio alla pensione anticipata non rientra con rinnovo al Pensionamento… grazie

  11. La pensione quata100 deve essere più dignitosa che si può vivere degnamente altri mendo ce ne andiamo nelle città europee dove non si pagano tasse assurde come in Italia per svamaredei politici

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