Riforma pensioni 2021 e legge di bilancio: chi vi è rientrato? Le ultimissime

Riforma pensioni 2021, ultime Catalfo: sarà pronta per giugno 2021

Procede sui social il dibattito sulla riforma pensioni 2021 e sulla legge di bilancio, gli amministratori dei vari Comitati stanno in queste ultime ore aggiornando tempestivamente i propri iscritti per far comprendere loro se le battaglie portate avanti ed in cui speravano hanno avuto dei frutti. Qualcosa, seppur non totalitario rispetto a quanto desiderato, è giunto per opzione donna ed ape sociale che vengono estese per tutto il 2021 se tutto filerà liscio, oggi il testo approvato alla Camera approderà in Senato. Buone nuove anche per gli esodati, o almeno per 2400 di essi, che potranno optare per la 9 salvaguardia. Vediamo come vivono tali momenti i vari amministratori dei Comitati che si occupano di previdenza.

Riforma pensioni e legge di bilancio, step finali

La Legge di bilancio è stata approvata da un ramo del Parlamento, il testo della manovra tanto attesa è passato con con 298 sì, 125 no e 8 astenuti, oggi l’iter procederà al Senato per poter ottenere il via libera definitivo come previsto dalla procedura parlamentare.

Così Armiliato, amministratrice e fondatrice del CODS, riprendendo Repubblica scrive nella giornata di ieri “ È stato appena Approvato il testo della manovra che, con 298 SÌ, 125 NO e 8 ASTENUTI, domani approderà al Senato per il via libera definitivo entro il 30 dicembre: pochi giorni per evitare l’esercizio provvisorio. Non vi sarà una vera discussione ed i senatori non potranno cambiare il testo che di fatto è blindato. Ogni modifica riporterebbe il provvedimento alla Camera; impossibile, visti i tempi strettissimi giacché la legge di Bilancio deve essere chiusa entro l’anno per poter entrare in vigore l’1 gennaio 2021.

Nei giorni scorsi aveva già specificato cosa si sarebbe ottenuto con il via libera alla legge di bilancio: “Dita incrociate per le amiche nate nel 1962 che hanno al loro attivo 1820 settimane di contributi al 31.12.2020 e che potranno dunque accedere all’istituto dell’Opzione Donna, così come per coloro che sceglieranno di usufruire dell’ApeSociale”.

Oggi coglie l’occasione per ribadire un altro obiettivo del Comitato Opzione donna social, ossia la valorizzazione del lavoro di cura anche ai fini previdenziali, qualcosa in questa direzione pare essere stato preso in considerazione dall’Associazione Obiettivo Famiglia-Federcasalinghe, ossia quello di riconoscere un anno di versamenti contributivi per ciascun figlio alle donne. Come riporta Il Sole 24 Ore da cui estrapola un passaggio:  “Una proposta che sarà presentata ufficialmente dopo l’approvazione della legge di Bilancio, dall’associazione Obiettivo Famiglia-Federcasalinghe, è quella di riconoscere un anno di versamenti contributivi per ciascun figlio alle donne. Il premio aiuterebbe a colmare “buchi” contributivi in carriere lavorative magari discontinue”. Dalla sua Lucia Rispoli, Amministratrice dl Movimento Opzione donna, scrive entusiasta:

“Approvato con il voto di fiducia alla Camera il testo della Legge di Bilancio 2021. LA PROROGA DI OPZIONE DONNA AL 31.12.2020 E’ SEMPRE PIU’ UN SOGNO CHE SI TRASFORMA IN REALTA’. DOMANI AL SENATO E POI DI NUOVO UNITE PER BRINDARE.| “AVEVO RAGIONE, BISOGNAVA SOGNARE”. Parzialmente soddisfatti anche gli esodati, che attraverso Claudio Ardizio, coordinatore comitati esodati, fa il punto della situazione ad oggi 28 dicembre

Riforma pensioni 2021 e legge di bilancio: quali esodati vi rientrano?

“Legge di Bilancio 2021 : il 27-12 la Camera approva la LdB con 298 sì . Dopo 4 anni , dopo la ottava salvaguardia , contenuta nella LdB del 2016 , gli esodati conquistano la NONA salvaguardia per 2.400 soggetti  . Essa riapre solo i termini che consentono di far andare in pensione la stessa platea delle otto salvaguardie precedenti .

Una vittoria parziale, NON una salvaguardia DEFINITIVA  . Vittoria visto che dal 2017 al 2019 non si è ottenuta mai una NONA salvaguardia. Una bella e lunga lotta , che porta a una conquista degli esodati dopo 4 anni di attese. Su ESODATI è stata corretta , in parte, una grande INGIUSTIZIA : si tratta di persone rimaste escluse dalle precedenti salvaguardie, in molti casi donne, che con l’entrata in vigore della riforma Fornero e con la crescita dell’aspettativa di vita si erano ritrovate senza lavoro e senza pensione.

Dobbiamo ringraziate tanti parlamentari del PD, di LeU , della maggioranza e della minoranza , i 3 sindacati , tanti esodati che hanno lottato in prima persona per ottenere questa NONA salvaguardia . Un grande grazie al relatore Stefano Fassina , che ha dichiarato : il n 2.400 soggetti potrà essere ampliato qualora precludesse l’accesso al pensionamento di altri esclusi, esso riapre solo i termini che consentono di far andare in pensione la stessa platea delle otto salvaguardie precedenti

La NONA salvaguardia per 2.400 esodati non è sufficiente.  Un emendamento di Mura, Serracchiani e altri del PD prevedeva in origine posti per 3.500 soggetti , ma è stato riformulato con accordi della maggioranza col Governo per 2.400 soggetti ( per mancanza di risorse per le coperture la RGS la ragioneria ha ridotto i posti). Poi Ardizio passa ad esaminare chi é rimasto escluso.

Riforma pensioni 2021 e legge di bilancio: quali esodati restano fuori?

Un altro emendamento di LeU prevedeva 4.500 posti . Noi comitati abbiamo stimato che sono 6.000 gli esodati esclusi. Una storia infinita : la NONA salvaguardia per esodati non sarà sufficiente: ne servirà una decima . Restano FUORI le donne esodate nate dopo il 30 settembre 1957 e coloro che puntano alla QUOTA97,6  esclusi con data di nascita dopo il  31/05/1958

Tridico il 14 ottobre in videoconferenza ha comunicato ai 3 sindacati,ma non ha mai documentato la platea, che gli esodati esclusi sono 4.500 ( per noi 6.000) , mentre la ragioneria ha ridotto la NONA a 2.400 soggetti . In origine erano previste negli emendamenti DUE cose essenziali .  La ragioneria ha eliminato la maturazione del requisito , sostituendola con la decorrenza pensione ( si matura 12/18 mesi dopo causa le finestre ) e ha eliminato il blocco di Aspettativa di Vita e di incremento di genere, che penalizza sopratutto le donne 

La valorizzazione dei costi della ragioneria : RGS, è stata sommaria : 34,9 milioni nel 2021 per 2.400 soggetti, mentre bastava aggiungere altri 37 milioni per salvare TUTTI i 6.000 soggetti – allora la salvaguardia sarebbe stata DEFINITIVA  – e porre fine in AULA alla Camera alla vergognosa vicenda degli esodati esclusi

Purtroppo questa NON è una salvaguardia definitiva –  meglio questa, che niente , anche  perchè obbligherà INPS , MdL , MEF , RGS a contare le domande NON ACCOLTE.  Lotteremo per ottenere una decima salvaguardia o una modifica della NONA ampliando la platea alle domande ancora escluse fino a raggiungere i 6.000 posti o tutte le domande non accolte

Lotteremo ancora  per una salvaguardia definitiva per gli esodati ancora esclusi. Si stima che oltre il 45 % delle donne esodate restano ancora escluse !! Non si nasconde la polvere sotto il tappeto , con cui si finge : Ragioneria, Ministeri , Inps ,  di non ricordare le parole NON LASCEREMO INDIETRO NESSUNO.

Cosa ne pensate della Legge di bilancio, siete soddisfatti di quanto è stato approvato o vi aspettavate qualcosa di più? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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7 commenti su “Riforma pensioni 2021 e legge di bilancio: chi vi è rientrato? Le ultimissime

  1. Buongiorno,
    la 9° salvaguardia per gli esodati è ovviamente molto carente in quanto soddisferà le aspettative di 2400 esodati anzichè i 6000 previsti.
    Inoltre sarà retroattiva? Perchè nel mio caso, ho maturato i requisiti come esodato, con il vecchio sistema delle quote, già dall’agosto del 2019.
    Vi ringrazio e auguro un buon lavoro.

  2. Tutto bene, non benissimo, il risultato è buono non ottimo. Ma una domanda mi sorge spontanea, la possibilità di coprire i buchi contributivi ANTE 96 in maniera umana cioè senza dover vendere un rene non c’è nulla nella finanziaria?

  3. Buonasera, come al solito anche i propositi piu’ umani vengono disattesi. Fino ad ottobre si paventava la possibilita’,nella legge di bilancio 2021, di ampliare la platea dei pensionamenti precoci, inserendo i cosiddetti “fragili”,cioè coloro che magari hanno 58 anni, con 41 anni di contributi, con patologie croniche debilitanti e ad alta percentuale di mortalità con il Covid 19. Leggo che al momento si preferisce elargire mance a destra e a manca, ma non di tutelare quei contribuenti che hanno versato correttamente anche piu’ del dovuto poiché negli anni ’70 ad inizio lavoro i contributi richiesti erano 35 anni. Ma oramai vedo che la rassegnazione ha preso il sopravvento, vedendo anche gli scarsi contributi a questa discussione.

  4. O 62 ani e3 mesi, o lavorato 24 ani in romania poi 11 ani come badante in ITALIA che posibilita di andare in pensione avrei????

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