Riforma pensioni 2021, Ghiselli: 26 giugno sindacati in piazza per Q41 e via dai 62 anni

Pensioni anticipate 2021, ultimissime da Ghiselli sul post quota100: le proposte

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni passano inevitabilmente per due manifestazioni che si terranno nei prossimi giorni, la prima, di cui vi abbiamo parlato nell’ultimo articolo, organizzata dai lavoratori del gruppo ‘QUOTA 100 NOI DEL 1960‘ che si terrà a Roma giovedì 24 giugno con lo scopo di chiedere al Governo la quota 41 e l’uscita dai 62 anni d’età, e quella organizzata dei sindacati, Cgil, Cisl e Uil, che torneranno a Manifestare in Piazza e nello specifico, ci dice Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, in questa intervista in esclusiva, a Torino, Firenze e Bari.

Vediamo i dettagli, per il primo evento, sit-in organizzato dai lavoratori, troverete qui tutte le informazioni, per quanto riguarda la manifestazione dei sindacati, eccovi di seguito dove e come poter prenderne parte, ma soprattutto quali sono le ragioni e cosa Cgil, Cisl e Uil intendono chedere al Governo con questa Manifestazione in vista della prossima riforma delle pensioni, giacché il tavolo di confronto col Ministro Orlando, purtroppo, seppur sia difficile comprenderne le ragioni data l’imminente scadenza della quota 100, continui ad essere rinviato. I dettagli nell’intervista che ci ha gentilmente rilasciato Roberto Ghiselli, che ringraziamo per la solita disponibilitò al confronto.

Riforma pensioni 2021, l’intervista in esclusiva a Roberto Ghiselli: si torna in piazza per Quota 41 e uscita dai 62 anni

Pensionipertutti: Quindi il 26 giugno i sindacati torneranno a manifestare in Piazza?

Roberto Ghiselli:Si, a Torino, Firenze e Bari, con tre manifestazioni interregionali: porteremo in piazza migliaia di persone, nel rispetto delle normative anti-COVID, per la difesa del lavoro, le pensioni, il fisco e il welfare.”

Pensionipertutti: Quindi parlerete anche di pensioni?

Roberto Ghiselli: “Certamente, è uno dei punti principali della nostra iniziativa, questa è la prima risposta di piazza ad un Governo che ancora non ha avviato con noi il confronto sulla previdenza e se le cose non si sbloccheranno faremo altre iniziative, più specifiche e più incisive”

Pensionipertutti: Ma cosa chiedete al Governo sulla previdenza?

Roberto Ghiselli: “Ribadiamo i contenuti della piattaforma unitaria, la possibilità di andare in pensione o dopo 62 anni di età o con 41 anni di contributi a prescindere dall’età, il riconoscimento previdenziale del lavoro di cura, dei lavori gravosi, dei lavori poveri o discontinui, il problema delle persone di una certa età che sono senza lavoro e senza pensione, la tutela del potere d’acquisto delle pensioni” .

Riforma pensioni 2021, Ghiselli: Partecipate numerosi solo così si possono ottenere risultati concreti

Pensionipertutti: Un invito ai nostri lettori?

Roberto Ghiselli:Partecipare alle manifestazioni e a tutte le iniziative che Il sindacato metterà in atto. Noi siamo ben disposti al confronto ma se il Governo non ascolta le nostre ragioni non abbiamo altra strada che la mobilitazione, con tutti gli strumenti che si renderanno necessari. E la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori, dei giovani e dei meno giovani, è decisiva per ottenere risultati concreti.”

Ringraziamo Roberto Ghiselli, invitiamo i nostri lettori a scendere in piazza giacché le loro richieste collimano con quelle dei sindacati, e ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte dell’intervista che, trattandosi di esclusiva, é tenuto a citare la fonte.

17 commenti su “Riforma pensioni 2021, Ghiselli: 26 giugno sindacati in piazza per Q41 e via dai 62 anni

  1. In tutti questi anni si è deciso del “nostro futuro” con l’assenza totale dei sindacati. Il fatto che anche questa volta si stia rimandando un tema importantissimo come “le pensioni” fa capire molte cose. Poi con Draghi! Basta vedere come ha ridotto il popolo greco e i suoi pensionati. Tutto ciò con il consenso dei sindacati e non solo… VERGOGNA! MAI COME IN QUESTO MOMENTO ABBIAMO BISOGNO CHE I SINDACATI FACCIANO SENTIRE LA LORO PRESENZA LA LORO VOCE! DOPO 41 ANNI SI CHIEDE IL DIRITTO ALLA PENSIONE SENZA TAGLI!!! AIUTOATECI PER FAVORE!!!!!!!!!!!!

  2. E una vita che lotto. Quasi 41 anni di contributi e come me tanti. Mi sono rassegnato mi tocca altri 2 anni circa, vuol dire che se il padre Eterno mi farà campare farò la mia pensione col bastone. Grazie sindacati.

  3. Sono un invalido civile al 100% e finalmente sto usufruendo dell’aumento stabilito dal governo.
    Avrei dovuto ricevere anche gli arretrati da luglio 2020 ma a tutt’oggi ancora nulla. Nel cedolino di luglio 2021 c’è solo la rata mensile già disposta (che a me è stata aumentata a partire da maggio 2021 e non da luglio 2020.
    Che devo fare per poter finalmente avere gli arretrati che mi spettano?

    Grazie

  4. Credo che in questa “partita” i sindacati si giochino il residuo di credibilità che rimane loro (ammesso che ancor gliene resti).
    Il Governo NON accoglierà le sacrosante richieste per quota 41 o 62 anni, stanno arrivando segnali forti e chiari da tutte le parti …
    a meno che i SINDACATI non ricomincino a fare il loro mestiere il quale , a mio modo di vedere ,
    è quello di riuscire a mobilitare la massa dei lavoratori dietro alla loro bandiera al fine di rivendicare CON FORZA le loro LEGITTIME istanze,
    perchè il sindacato senza l’appoggio forte e determinato di coloro i quali esso è chiamato a rappresentare, è NULLA.

    E qui vorrei ribadire con forza un concetto rivolto a coloro i quali criticano i sindacati :
    il sindacato sono i lavoratori da cui esso è composto: è inutile criticare il sindacato quando non siamo noi per primi disposti a lottare duramente per i nostri diritti .

  5. Ottimo se verranno proposte anche: ” il problema delle persone di una certa età che sono senza lavoro e senza pensione e la tutela del potere d’acquisto delle pensioni” . QUINDI DISOCCUPATI IN PENSIONE A 62/63 CON IL MINIMO DI 20 ANNI DI CONTRIBUTI.

  6. I sindacati non sono pro popolo, ma pro governo, lo abbiamo visto con l’odiosa riforma Fornero, del tutto avulsa dalla realtà fisica nella fascia 62/67. Allora nessuno protestò, perché dovrebbero farlo
    Adesso?.. come sempre il governo dimentica che la pensione è un diritto dei lavoratori, che hanno versato contribut.i

  7. Sinceramente non ho alcuna speranza che la linea sindacale possa essere accolta. E’ assolutamente chiaro che il Governo farà quello che gli detterà l’Unione Europea sulla base di principi di sostenibilità economica che non tengono conto delle diferenze tra i singoli stati (se siamo tutti cittadini europei perchè un francese o un tedesco può andare in pensione a 62 anni e un italiano no?). Un Governo che avesse a cuore la sorte dei pensionati/pensionandi troverebbe le risorse economiche in altri capitoli di bilancio o da una lotta all’evasione fiscale fatta rigorosamente ma la verità è che viviamo in un paese dove per difendersi dall’attacco fantomatico di Russia o Cina dobbiamo comprare gli F35, che abbiamo tre corpi di polizia che fanno in pratica le stesse cose (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza) con relativi generali, ufficiali, logistica…. anzicchè uno solo con enorme spreco di denaro, un mare di enti inutili con relativi amministrazioni, che campiamo una azienda aerea di Stato dove ci lavorano dipendenti con stipendi d’oro a danno dei contribuenti e mi fermo qui ma potrei continuare per giorni….

  8. Decreto Legge:
    “È consentita l’uscita dal lavoro, ed il conseguente collocamento in pensione, al compimento del 62^ anno di età e/o al raggiungimento di 41 anni di versamenti contributivi. Il trattamento economico dovrà essere calcolato col sistema misto, secondo le attuali normative e senza penalizzazioni.

    In conformità agli art 1, 35,36,37,38 della Costituzione è altresì previsto il collocamento in pensione dei cittadini con oltre 58 anni di età, disoccupati di lungo periodo, ovvero è previsto l’obbligo dello Stato di ricollocare i medesimi in lavori socialmente utili, con retribuzioni e contributi relativi, fino al raggiungimento delle condizioni di cui al primo comma del presente decreto”.
    Su questo testo vorrei dichiarazione ufficiale dei sindacati (con correzioni eventuali), nonché la loro adesione alla manifestazione del 24 giugno , o meglio il patrocinio.
    Altrimenti mettiamoci l’animo in pace. Trovo ancora evasiva la posizione dei sindacati: è tutto un dire e un non dire…
    E perché dovrei partecipare il 26 se il 24 i sindacati non aderiscono ufficialmente?
    Paolo:
    41.5 contributi + 60.5 età = quota 102 ad oggi , tra poco quota 103.
    (Potrei accontentarmi dell’anticipata Fornero, ma vorrei lottare per gli altri).

      1. Eh si ,
        Lo ritengo una base di partenza Chiara e sintetica.
        Mi aspetterei commenti, critiche , e modifiche.
        Soprattutto dai sindacati , ad uno dei quali ancora sono iscritto
        Grazie comunque a questo sito, luogo di dibattito libero e democratico.
        Paolo
        Età quasi 61, contributi quasi 42
        P

  9. Spero tanto che l’incontro governo sindacati per la riforma pensioni avvenga il prima possibile perchè per i lavoratori dipendenti è necessario sapere cosa accadrà dal 2022 in poi in modo da poter pianificare l’uscita dal lavoro con certezza! In particolare spero che all’interno del confronto si tenga un occhio di riguardo per i lavoratori caregiver che necessitano tantissimo di tempo da dedicare all’assistenza del o dei propri familiari invalidi!

  10. Sign. Ghiselli ci raccomandiamo.. perchè siamo veramente esausti e non vorremmo sorprese! OK 41 ANNI E ASSOLUTAMENTE CALCOLATI CON IL SISTEMA MISTO!

  11. positivo, ma fino ad adesso siete stati latitanti; delle parole ne abbiamo le palle piene, contano solo i fatti; smentitemi con i fatti; io a dicembre voglio poter fare una domanda di pensionamento perchè ne ho le palle piene; chiarooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

  12. Non condivido le lotte dei sindacati, in quanto se io sono stato assunto con un contratto di lavoro, il sindacato deve lottare per non fare cambiare il mio futuro, no che strada facendo anziché andare in pensione a 60 anni mi ritrovo con ben 7 anni di lavoro in più. E vergognoso. 0

  13. Speriamo che i sindacati vadano fino in fondo recuperando,per una volta,la funzione primigenia della loro esistenza.Troppe volte, ultimamente,si sono inchinati alle logiche di governo beffando gli iscritti.Personalmente resto scettico sulla reale volontà dei sindacati nel voler difendere gli interessi dei lavoratori ma sono pronto a ricredermi nel caso

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