Riforma pensioni 2021, i sindacati cosa devono fare per avere Q41 e il via dai 62 anni?

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Sulla riforma pensioni 2021 abbiamo deciso di inerfacciarci con il Dott Claudio Maria Perfetto, autore dell’Economista in camice ed esperto previdenziale, che ci ha gentimente fornito il suo punto di vista su come potrebbero agire i sindacati per provare a convincere il Governo che qualcosa in ambito previdenziale si possa ancora fare, anche se leggendo il DEF 2021 ed il Rapporto della Corte dei Conti sulla previdenza, non é per essere pessimisti, ci fa notare Perfetto, ma la partita pare già chiusa relativamente a misure future per bypassare la legge Fornero.

Il lavoro certosino di Perfetto é stato strutturato in tre elaborati, che vi riproporremo da oggi fino a Mercoledì, in quanto i tre scritti separati ed autonomi in realtà si integrano reciprocamente. La prima parte che oggi vi proporremo, in estrema sintesi, chiarisce perché la partita sulle pensioni pur non essendosi ancora aperta, il tavolo di confronto con Orlando tarda ad arrivare, in realtà paia già chiusa. Anche se, tuttavia, i sindacati potrebbero giocare fino in fondo la partita sulle pensioni nel corso del futuro tavolo di lavoro.

Nella seconda parte, che pubblicheremo nella giornata di domani, invece vengono indicate le previsioni del Governo relative alla crescita economica 2021-2024 che a detta di Perfetto non sono realistiche, le pensioni, spiega, potrebbero diventare un fattore abilitante della crescita economica.

Infine, nella terza parte, che troverà pubblicazione mercoledì sul nostro sito, si individua la soluzione per finanziare le nuove pensioni senza pesare sulla spesa pubblica. Egli spiega che la “moneta di Stato complementare” è la soluzione al: problema pensioni, che diventa soluzione al problema lavoro, che diventa soluzione al problema della crescita economica (che, come afferma lo stesso Governo, “è la partita chiave per il nostro Paese”). Non resta che pubblicare il primo elaborato del Dott Perfetto, invitarvi alla lettura dello stesso e a seguirci anche nei prossimi giorni per comprendere l’intero suo pensiero, certi che aprirà ottimi spunti di riflessione.

I Sindacati sollecitano il Governo a un confronto per progettare una vera Riforma del sistema previdenziale.

Così Perfetto: “Il Governo ha già chiara la Riforma del sistema previdenziale da adottare, e si esprime così a pag. 125 del DEF 2021 (Documento di Economia e Finanza): “Inoltre, in linea con gli assetti normativo-istituzionali presenti nella maggior parte dei Paesi europei, il sistema pensionistico italiano mantiene due canali di accesso al pensionamento: a) il pensionamento di vecchiaia a cui si accede con almeno 20 anni di contributi versati e un requisito di età predefinito dalla legge che, per il biennio 2019-2020 (e 2021-2022) è pari a 67 anni; b) il pensionamento anticipato consentito, indipendentemente dall’età e dalla data di prima assunzione con un periodo di contribuzione elevato, pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne adeguato, dal 2027, agli incrementi della speranza di vita”.

Ancora, a pag. 147 si legge: In ambito previdenziale e assistenziale si estende la possibilità di optare per il regime sperimentale per il pensionamento anticipato delle donne (cosiddetta “opzione donna”) alle lavoratrici che maturano i requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2020 (1,2 miliardi nel periodo 2021-2024) e si proroga a tutto il 2021 la sperimentazione della cosiddetta Ape sociale”.

Sono anche previste misure specifiche di agevolazione al pensionamento per particolari categorie (in particolare c.d. “nona salvaguardia”)” (pag. 119). Infine: Per i lavoratori precoci l’accesso ai trattamenti pensionistici è possibile una volta maturata un’anzianità contributiva di almeno 41 anni (pag. 119).

Dunque, la partita sulle pensioni non si è ancora aperta che sembra essersi già chiusa. Sollecitare il Governo per ottenere un confronto sulle pensioni in cui discutere di flessibilità in uscita, di uscite anticipate a 62 anni di età anagrafica, di Quota 41 indipendentemente dall’età, quando l’attenzione del Governo è oggi centrata su come sostenere le famiglie e le imprese in difficoltà, su come intervenire quando verrà rimosso il blocco dei licenziamenti, su come ridurre la spesa pensionistica, ebbene, tale sollecitazione dei Sindacati, per quanto legittima possa essere, verrebbe tuttavia percepita dal Governo come un segnale di disturbo, dal momento che il Governo ritiene che esista già una vera Riforma del sistema previdenziale ed è la Riforma Fornero (peraltro gradita anche all’Europa). Questo spiegherebbe il temporeggiare del Governo sull’incontrare i Sindacati in merito alla discussione del “problema” pensioni.

Tuttavia, un modo per far rientrare in gioco le pensioni (nonostante la partita su di esse sembrerebbe essersi già chiusa) i Sindacati lo avrebbero, e verrebbe indicato dal Governo stesso: “Convinzione profonda del Governo è che la partita chiave per il nostro Paese si giochi sulla crescita economica come fattore abilitante della sostenibilità ambientale, sociale e finanziaria (Def 2021, pag. III). In altre parole, la partita sulle pensioni va giocata sul campo della crescita economica (e quindi del lavoro).

Pensioni 2021, senza crescita economica e lavoro non esistono pensioni

La crescita economica è importante per diversi aspetti (per alcuni economisti è più importante la “a-crescita”. Ma questa è un’altra storia). Uno di tali aspetti è che la crescita economica è misurabile in termini di Pil (Prodotto Interno Lordo). Poiché nel rapporto tra debito pubblico e Pil il Pil compare al denominatore, ecco che aumentando il Pil il rapporto tra debito pubblico e Pil diminuisce (e ciò è gradito anche all’Europa).  

Non c’è crescita economica (aumento del Pil) se non c’è produzione (Pil e produzione sono sinonimi); e non c’è produzione se non ci sono consumi (dal momento che le imprese non producono se nessuno consuma i loro prodotti); e non ci sono consumi se non c’è reddito (perché i consumi dipendono dal reddito); e non c’è reddito se non c’è lavoro (dal momento che la principale fonte di reddito è il lavoro, e il reddito è anche sinonimo di produzione e di Pil). In ultima analisi, la crescita economica dipende dal lavoro.

Se la discussione su pensioni e lavoro avviene su tavoli separati, ci sono due problemi da risolvere; se avviene allo stesso tavolo, è possibile mostrare come le pensioni siano la soluzione al problema lavoro e come diventi un fattore abilitante della crescita economica (cosa che rientra tra gli obiettivi di Governo)”.

Cosa ne pensate della prime considerazioni del Dott. Perfetto? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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27 commenti su “Riforma pensioni 2021, i sindacati cosa devono fare per avere Q41 e il via dai 62 anni?

  1. Poiché le prestazioni pensionistiche, quelle gestite dallo stato in quanto pubbliche e obbligatorie, prevedono il sistema a ripartizione e non a capitalizzazione i contributi annualmente versati servono, e forse non bastano, per pagare le pensioni in essere nello stesso anno.
    Pur condividendo molte delle lamentele dai più esposte, ritengo comprensibile ma solo illusorio sostenere il diritto di rientrare in possesso dei contributi versati qualora non in grado per vari motivi (disoccupazione, salute, voglia di cessare di lavorare o altro) di raggiungere i limiti (età e numero di contributi) imposti dalle leggi in essere nel particolare momento.
    I problemi che viviamo quali prossimi o futuri pensionati vedranno i passaggi ormai noti dal sistema retributivo al misto e poi al contributivo e/o l’allungamento della età a cui vedersi riconosciuto il diritto al pensionamento.
    Soffriremo di ingiustizie passate e presenti ma anche del fatto che sempre meno lavoratori versano nelle casse e sempre più prelevano anche se, a mio parere, non ne hanno il diritto.
    Ora gli interventi necessari sarebbero tanti e diversi (moltissimi sono di sola natura politica e per questo evito di esporli).
    Sarei in parte soddisfatta se a breve fossero comunicati al mondo del lavoro i costi separati tra assistenza e previdenza.
    Comunque sia non parlo di accettazione preventiva e supina di proposte o decisioni del governo, ma presto attenzione a che i partiti non cavalchino richieste di parte, spesso svantaggiose solo per chi ha effettivamente lavorato e versato rispettando le regole imposte.

  2. Vorrei farvi notare peraltro che il sig. Draghi che continua a dire che è il momento di dare a me disoccupato dal 2019 e con la Naspi terminata a marzo, non ha dato niente mentre il tanto vituperato Conte ha dato per due volte circa 1700€ che non mi hanno fatto diventare ricco ma come si diceva una volta da avere circa 3500€ a non avere nulla sono 7000 di differenza grazie a questo contabile.
    Ora io dico la stessa cosa che molti di voi hanno già scritto e cioè che è una cosa Indegna trovare i 750€ al mese da dare a dei Fannulloni Seriali quando chi ha già versato 38 anni di marche o più non ha il diritto di poter scegliere di voler andare in Pensione prendendo i soldi da lui stesso versati, in pratica come Brignano quando va in Banca per ritirare i suoi soldi e la Banca non glieli vuole dare per dargli i propri.
    Ecco questa signori non è una semplice ingiustizia ma un furto, perché se non ho più lavoro, non ce la faccio più a lavorare o più semplicemente mi voglio fare i cazzi miei ho il DIRITTO ripeto il DIRITTO di riavere i miei soldi visto che se crepo lo stato se li tiene perché se non sono ancora andato in Pensione e alla nostra famiglia non viene dato niente, ditemi se questo non è un furto.
    E tutti questi soldi dove finiscono
    Perciò BASTA RIVOGLIAMO i nostri soldi e se non c’è li date LI VENIAMO A PRENDERE

    sono i nostri Soldi e se li Rivogliamo dobbiamo richiede d’eroe che sia fatta una legge dove sia appunto scritto che un po’ come i TFR se una persona è senza lavoro oppure non è più in grado di farlo li DEVE riavere indietro o come Pensione o in contanti visto per 30/40 anni i signori dell’Imps hanno preso anche gli

  3. È imbarazzante e vergognoso! Se non ci sono più risorse per quale motivo i nostri politici dopo 5 anni possono accedere alla pensione? Se poi ne “lavorassero” 10 , ovvero due legislature, per quale motivo sarebbero sufficienti per loro solo 60 anni di età? LORO ACCEDONO DOPO 5 ANNI RIPETO 5 ANNI.. E NOI SIAMO QUI A ELEMOSINARE IN GINOCCHIO UNO STRACCIO DI PENSIONE DOPO 41 ANNI ?

    1. ……già …. e aggiungo come ha più volte detto Boeri ….. che molti di loro ….hanno non solo il vitalizio parlamentare …. ma anche delle pensioni ….. parallele con contributi figurativi in ogni caso pagate dai contribuenti ……. sarebbe interessante vedere le pensioni figurative di brunetta, renzi, sgarbi e altri loro amici di merende

  4. ha ragione il dott. Perfetto quando dice che la contrattazione è globale (lavoro & pensioni), certamente.
    Lo sviluppo lo si potrà avere (anche) sostituendo una forza lavoro stanca e demotivata E SICURAMENTE NON PROPULSIVA E INNOVATRICE con giovani, acculturati, in fase iniziale di carriere, con e loro energie e propositività.
    ragionando anche nel piccolo, se una impresa non valorizza il “capitale umano” che i giovani rappresentano e si chiude nella errata convinzione che un giovane sia uguale a un anziano (e quindi perché avviare il ricambio generazionale) è perdente in partenza.
    Il sistema Italia – se mai avrà una chance di successo – la avrà grazie a giovani che immessi stabilmente sul mercato lavorativo aumenteranno le opportunità di produttività e performance.
    In sisntsi: fare i semplici conti della serva sul quanto ci constano le pensioni con quota41 e quota62 sarebbe miope e sciocco; non ci porterebbe da nessuna parte. MAssimo

  5. Cari signori che vi lamentate delle iteranti ingiustizie perpetrate nei vostri confronti dai politici, imparate a votare il vostro interesse e non le sterili ideologie, perché quelli (i politici) usano le ideologie per carpirvi il voto e poi (detto alla francese) mettervelo in quel posto.
    Buona giornata.

  6. Come possono i nostri politici dall’alto dei loro profumati emolumenti, chiedere ha chi ha già versato 40 anni di contributi, di versarne altri due o tre, mentre entro dicembre 2020, stanno mandando in pensione chi ne ha maturati solamente 38, qual’è il motivo di questa gravissima disparità, com’è possibile che non capiscano che stanno commettendo un’ingiustizia e un reato, si, perché in Italia, se prendi qualcosa di mio, si chiama appropriazione indebita.

  7. dott. perfetto: dica queste cose ai caporioni che comandano; è che loro queste cose già le sanno; e se ne fregano; che muoia la gente non gliene frega niente, l’importante è fare gli interessi di pochi a scapito di molti; io ho la coscienza pulita ; i sindacati: molti dei sindacalisti poi diventano politici;

  8. Questa pandemia, ha scardinato i già precari equilibri, con persone che a 60anni si ritrovano senza lavoro, senza pensione e senza prospettive, soprattutto x gli autonomi che non hanno avuto tutele nell’affrontare la pandemia e continuano a non avere tutele a
    chi è stato costretto o sarà costretto a chiudere.
    Lo Stato… se non vuole mandare in pensione queste persone, si faccia carico di accompagnarle “con una via preferenziale” fino alla pensione.

  9. Avete ancora qualcosa da succhiare agli o.ss gia prima della pandemia si arrivava in pensione dopo anni di duro lavoro in R.S.A logori a livello a psico-fisico ,adesso aggiungiamo oltre piu la pandemia e cosi avete completato la beffa grazie ancora ezio distinti saluti

  10. Il sindacato un”altra specie in via di estinzione poteva fare ciò per cui era nato ma da diversi anni ha perso la via .

  11. Se lo avessi saputo prima non avrei lavorato in queto paese di cacca.dove non bisogna lavorare ma fare politica e sindacato stronzi

  12. Buona sera, a tutti
    Ogni giorno si leggono news a go go su BONUS INPS bonus vacanza n’altra volta!!!!! per somme da 600, 1.000 o 1.200 Euro senza presentare ISEE ed autocertificazione.
    Se io fossi un lavoratore disoccupato, preferirei avere un contributo economico di 500/600 Euro per acquistare alimenti alla mia famiglia piuttosto del bonus vacanza no? NON E’ INDISPENSABILE per la sopravvivenza andare in vacanza.
    Altro punto fondamentale E DOLENTE è lo sperpero di denaro pubblico a vanvera, reddito di cittadinanza, tanto per citarne uno, abbiamo già speso ad oggi BEN 12 MILIARDI DI EURO, INVOGLIANDO i “lavoratori” a rimanere a casa a grattarsi percependo il sussidio statale ed integrando i 750 Euro con il lavoro nero, piuttosto che cercare un lavoro, anche su questa notizia ne sentiamo e leggiamo tutti i giorni.
    La cosa che mi fa imbestialire è il fatto che tutti i media ne parlano e documentano, ma il governo?????? silenzio di tomba, nessun segnale fanno gli gnorri.
    La legge Fornero in una settimana, perché era interesse del Governo l’hanno pensata ed attuata, la legge Zan anche questa, detto, fatto, (mi sbaglierò) ma dove c’è lo zampino del PD non si discute è così.
    Sulle pensioni è la stessa identica cosa, pertanto NON SI FA E NON SI FARA’ NULLA, DI NULLA.
    Volevo rispondere a ,bruno, ho scritto un post sull’articolo riguardante l’adesione per lo sciopero a Roma, leggilo, i nostri cugini francesi hanno fatto ben 13 giorni di sciopero, PAGATI DAI SINDACATI E DALLO STATO.
    Noi invece oltre a rimetterci di tasca nostra una o due giornate di lavoro, paghiamo pure i nostri persecutori……………….. per non dire altro.
    A tutti i 41isti, buona serata,

  13. Sono veramente molto amareggiata arrabbiata e delusa da questi politici incompetenti basta pensare che hanno proposto di alzare il reddito di cittadinanza a 2000 euro esattamente l’importo che prenderei io laureata in medicina e chirurgia se andassi in pensione con Opzione Donna con 39 anni di contributi e altrettanti di duro lavoro in ospedale ….ma vi sembra giusto? É una vergogna …..

    1. Diciamo che se è vero è l’ennesima cazz…ta ideata dai “compagnucci del quartierino” atta a tirare i voti dell’Italia fannullona e contemporaneamente vessare chi lavora e paga le tasse onestamente facendosi “il mazzo”!
      Ma veramente c’e ancora qualcuno che crede all’ideologia di sinistra? Mi sembrate tutti matti…

  14. 42,10 mesi x la pensione..
    .neanche un ergastolo dura tanto,
    Pensateci bene prima di dare queste condanne….pura vergogna dire non ci sono i soldi a chi ha lavorato più di 40 anni…decisioni senza una morale…

    1. Ai. politici non mettete la testa sotto la sabbia ma nel cesso che è meglio.ai sindacati visto che vi abbassate le braghe mettetevi anche a pecorella.

  15. Ritengo un’ottima interpretazione quella del Dott. Perfetto. Si deve iniziare in un unico tavolo sul lavoro e sulle pensioni. Non su due tavoli separati.

  16. FORSE NON HANNO CAPITO, OPPURE FANNO FINTA DI NON CAPIRE CHE CHI E’ CHE FA GIRARE L’ECONOMIA SIAMO NOI LAVORATORI, MA SE UNO HA UN LAVORO PRECARIO SECONDO VOI VA A COMPRARE COSE CHE NON GLI SERVONO EFFETTIVAMENTE, OPPURE COMPRERA’ SOLAMENTE LE COSE INDISPENSABILI? SE HA UN LAVORO PRECARIO LE BANCHE GLI DANNO UN MUTUO PER COMPRARE LA CASA? QUINDI LA VOGLIAMO SMETTERE CON TUTTI QUESTI LAVORI A TEMPO (3 MESI,6 MESI 1 SETTIMANA, A CHIAMATA), POSSO CAPIRE I LAVORI STAGIONALI MA TANTISSIME DITTE (E TUTTI LO SANNO) ASSUMONO A TEMPO DETERMINATO E QUANDO E’ SCADUTO IL CONTRATTO NE PRENDONO UN’ALTRO E COSI’ VIA. FATE UNA LEGGE CHE UNA DITTA PUO’ ASSUMERE A TEMPO SOLAMENTE UNA VOLTA L’ANNO E PER NON PIU’ DI 6 MESI E LE DITTE CHE ASSUMONO PER 1 ANNO AL TERZO ANNO DEVONO ABBLIGATORIAMENTE ASSUMERE A TEMPO INDETERMINATO, FORSE COSI’ LA GENTE RICOMINCERA’ A SPENDERE ED A FAR GIRARE L’ECONOMIA
    AVETE FATTO TUTTE LEGGI A FAVORE DELLE IMPRESE

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