Riforma Pensioni 2021: in manovra Ape, Opzione Donna e anticipo fino a 7 anni

L’anno sta per finire e continua senza sosta il dibattito sulla riforma pensioni 2021 e sulle misure che verranno inserite nella prossima legge di bilancio per consentire un uscita anticipata dal mondo del lavoro. In queste ultime ore si stanno delineando alcun interventi che saranno al centro della manovra. Dovrebbero esser confermate la proroga dell’opzione donna per un altro anno e la continuazione dell’Ape social, ma al vaglio si valutano anche scivoli e aziendali per garantire un anticipo pensionistico di diversi anni. Ecco tutte le ultime novità.

Ultime news Riforma Pensioni 2021: Proroga di opzione donna e Ape social confermate in legge di bilancio

Per evitare il più possibile lo scalone che la fine di quota 100 inevitabilmente produrrà, si è deciso di conferma l’opzione donna, questo vuol dire che anche per il 2021 le donne lavoratrici possano pensionarsi con un totale di 35 anni di contributi e con 58 anni di età se dipendenti e 59 anni di età se autonome se raggiungono i requisiti entro il 31 dicembre 2020. Inoltre come ribadito anche dal presidente dell’INPS Tridico, verrà potenziata l’Ape Social, che permetterà di andare in pensione anticipata per “Soggetti in determinate condizioni previste dalla legge che abbiano compiuto almeno 63 anni di età e che non siano già titolari di pensione diretta in Italia o all’estero. L’indennità è corrisposta, a domanda, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia, ovvero fino al conseguimento della pensione anticipata o di un trattamento conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia”.

Ma oltre a queste misure, il Governo valuta anche di favorire l’uscita dalle aziende con diversi anni di anticipo (fino a 7 rispetto ai requisiti ordinari) grazie ad un meccanismo che consenta un’indennità durante lo scivolo assieme al versamento dei contributi presso l’Inps. Questo potrebbe esser possibile grazie all’estensione dei fondi di solidarietà (già esistenti in alcuni settori come quello bancario o assicurativo).

Inoltre si pensa al potenziamento dell’isopensione attuale, ed il potenziamento del cosiddetto contratto di espansione che potrebbe garantire uno scivolo di cinque anni per i lavoratori di imprese di grandi dimensioni. In questo caso se l’azienda deciderà di effettuare un ricambio generazionale con nuove assunzioni verso i giovani, ci potrà essere uno scivolo per i lavoratori di massimo 5 anni di anticipo rispetto alla normale età pensionistica.

Riforma Pensioni ultime notizie: la proposta di Pignatone sulle pensioni d’oro

fa discutere infine la proposta relativa alle pensioni d’oro lanciata dalla sua pagina facebook dell’ Onorevole Dedalo Pignatone, che dice: “La Corte Costituzionale ha confermato che si può prevedere una riduzione temporanea alle cosiddette pensioni d’oro, stabilendo quindi che è possibile chiedere – per tempi definiti ed esigenze specifiche – un contributo particolare a chi ha pensioni particolarmente elevate. La pandemia sta mettendo a dura prova tutto il Paese ma la crisi economica che ne è generata non ha colpito tutti allo stesso modo. Ci sono alcune categorie che stanno soffrendo di più, altre di meno, c’è persino chi ne ha tratto vantaggio. In un momento così delicato, sono d’accordo a uno specifico contributo di solidarietà versato eccezionalmente da chi percepisce pensioni molto alte, o anche redditi elevati.

Tanti lavoratori e imprese stanno soffrendo e solo con un forte senso di comunità potremo andare avanti. Nessuno si salva da solo. Per questo è importante che chi ne ha la possibilità aiuti chi è più in difficoltà. Noi del MoVimento 5 Stelle devolviamo mensilmente parte dello stipendio .Mi rivolgo agli altri colleghi di ogni partito: perché anche voi non fate lo stesso? Oggi la politica deve dare segnali chiari e guardare al futuro ma soprattutto deve essere d’esempio. Nessuno deve essere lasciato indietro.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

4 pensieri riguardo “Riforma Pensioni 2021: in manovra Ape, Opzione Donna e anticipo fino a 7 anni

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    12 Novembre 2020 in 2:06
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    Ero certo che di meglio proprio non sapevano fare bastava abolire finalmente l’infame riforma fornero nei tempi con cui l’hanno approvata ma sanno solo tirarla per le lunghe e fare piccole cose perchè piccoli uomini solo questo possono fare.

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    11 Novembre 2020 in 18:56
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    Leggo in questo articolo questa frase “Ma oltre a queste misure, il Governo valuta anche di favorire l’uscita dalle aziende con diversi anni di anticipo (fino a 7 rispetto ai requisiti ordinari) grazie ad un meccanismo che consenta un’indennità durante lo scivolo assieme al versamento dei contributi presso l’Inps.”
    Sono contento per i fortunati che potranno uscire con 7 anni di anticipo, quindi ad esempio 35 anni e 10 mesi in luogo dei 42 e 10 mesi, ma per quelli che non saranno così fortunati lavoreranno 7 anni in più, allora non sarebbe meglio fare una via di mezzo per tutti, quindi togliamo 3 anni e 1/2 a tutti e così fissiamo un uscita a 39 anni e 4 mesi per tutti, e tutti vissero felici e contenti, che oltretutto è anche meglio della quota 41.

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      12 Novembre 2020 in 8:47
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      ……..caro Nicola, quando la faranno io e te saremo in pensione da 100 anni………….

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