Riforma pensioni 2021, intervista esclusiva a Ghiselli: Quota 41 sostenibile

Pensioni anticipate 2021, ultimissime da Ghiselli sul post quota100: le proposte

Sulla Riforma pensioni e su quanto questa potrebbe essere influenzata se il Governo decidesse di seguire i consigli inseriti nella relazione del Presidente Inps Tridico si continua a fare un gran parlare, soprattutto relativamente alla quota 41 che parrebbe in parte già fuori dai giochi visto il costo esoso a cui si andrebbe incontro per sostenerla, stando ai conti INPS . Sulla sostenibilità o meno della misura, vista anche la mole incredibile di commenti rilasciati sul sito a tal riguardo, abbiamo deciso di confrontarci con Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, ecco quanto é emerso dall’intervista che ci é stata rilasciata in esclusiva.

Riforma pensioni 2021, Ghiselli: Quota 41 sostenibile o no?

Pensionipertutti: Dopo la relazione del Presidente dell’INPS in questi giorni si parla tanto dei costi di Quota 41. Per voi come stanno le cose?

Roberto Ghiselli: Anticipare i contributi a 41 anni per poter andare in pensione a prescindere dall’età secondo le nostre stime costerebbe al massimo circa 1,3 miliardi nel primo anno, per poi scendere progressivamente e poi annullarsi completamente attorno al 2035.”

Pensionipertutti: Ma allora come si spiega la notevole differenza rispetto alle previsioni dell’INPS che parlano di un picco di oltre 9 miliardi all’anno nel 2026?

Roberto Ghiselli:Si spiega principalmente per due ragioni. La prima è che l’INPS stima il costo dell’intera platea potenziale mentre è dimostrato che solo una parte delle persone che hanno un diritto pensionistico lo utilizzano, e lo sarà ancora di più in futuro perché crescendo la quota contributiva, cresce anche l’incentivo a stare di più al lavoro, per chi è nelle condizioni di farlo. Lo abbiamo visto con le misure per gli usuranti, Opzione donna, l’Ape sociale e la norma sui precoci. E ancor più con Quota 100 che è stata utilizzata da circa un terzo della platea che il Governo di allora aveva previsto.“

Pensionipertutti: E la seconda ragione quale sarebbe?

Roberto Ghiselli: “È il fatto che la parte della pensione che si calcola con il sistema contributivo in caso di un pensionamento anticipato non costituisce per lo Stato un costo aggiuntivo ma solo un anticipo di spesa che verrà recuperato successivamente, visto che con il coefficiente di trasformazione si spalmerebbe su più anni lo stesso montante di contributi versati. Quindi il vero costo aggiuntivo riguarda la parte retributiva della pensione che, ormai non superiore a 17 anni, tende a calare di anno in anno.”

Riforma pensioni 2021: chi ha ragione sui conti relativi alla quota 41?

Pensionipertutti: Allora l’INPS sbaglia i conti?

Roberto Ghiselli:No, l’Inps stima i costi massimi teoricamente possibili e lo proietta nel breve periodo in termini di cassa. Noi invece stimiamo il costo effettivamente prevedibile, nel medio e lungo periodo.

Pensionipertutti: Ma come potete dimostrare di avere ragione?

Roberto Ghiselli:Negli anni passati l’Osservatorio sulla previdenza della Cgil e la Fondazione Di Vittorio avevano stimato i costi dell’Ape sociale e della norma suoi precoci, e poi di Quota 100, e ci avevamo preso in pieno. Non siamo nel campo delle scienze esatte ma a livello previsionale possiamo certamente dire che i nostri calcoli siamo più che attendibili”

Pensionipertutti: Questo vuol dire che la vostra richiesta su Quota 41 è sostenibile?

Roberto Ghiselli: Certamente, come lo sono le altre nostre richieste, come la riduzione dell’età di pensione di vecchiaia e gli interventi a favore delle donne, dei lavori gravosi, dei disoccupati e dei giovani”

Pensionipertutti: Ma il Governo in questi mesi non ci ha voluto parlare di pensioni.

Roberto Ghiselli: “Certo, e ha sbagliato. Finalmente è arrivata la convocazione per aprire il confronto e la data fissata è il 27 luglio. Non c’è tempo da perdere per un confronto serio, speriamo che il Governo venga con le idee chiare e che dia risposte concrete alle nostre richieste”

Pensionipertutti: Altrimenti?

Roberto Ghiselli:Altrimenti non staremo con le mani in mano su un tema tanto sentito dai lavoratori”.

Ringraziamo Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, per il tempo dedicatoci e per la solita disponibilità al confronto, confidiamo i lavoratori possano sentirsi maggiormente rassicurati a seguito di queste dichiarazioni, la quota 41 é una misura particolarmente cara ai precoci ed ai quarantunisti che in questi giorni hanno davvero preso ‘d’assalto’ il sito per esprimere totale disapprovazione sulle considerazioni fatte dal Presidnete Inps, Tridico, che in parte hanno portato la quota 41, considerata eccessivamente dispendiosa, fuori dai giochi prima ancora che si arrivi al confronto del 27. Ora si spera che la partita si riapra, sebbene molti si dicano già preoccupati del ritorno della Fornero come consulente a Palazzo Chigi per le Politiche economiche.

Ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte dell’intervista che trattandosi di esclusiva é tenuto a citare la fonte.

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20 commenti su “Riforma pensioni 2021, intervista esclusiva a Ghiselli: Quota 41 sostenibile

  1. Speriamo che il sindacato riesca anche a far abbassare l’età pensionabile, almeno di qualche anno, se non 62, almeno 65. E che non ci si scordi ancora una volta di chi ha carriere disocntinue e contributi i casse private, finora esclusi da quota 100, opzione donna ecc.

  2. Speriamo che il signor Ghiselli faccia valere le sue considerazioni che quota 41sia sostenibile perché torno a ripetere se riesco a far passare il mio pensiero che uno che versa 41anni non è un lusso andare in pensione ma un diritto

  3. Non sono molto d’accordo con quota 41 perché si agevolano solamente i precoci ovvero chi non ha voluto o potuto studiare e quindi ha iniziato a lavorare…..bacino di voti???
    Non si parla della questione DONNA!!!
    Come al solito non veniamo prese in nessuna considerazione e l’unica possibilità almeno fino al 2021 è OPZIONE DONNA con una penalità da paura…….ma in che mondo viviamo, i sindacati cosa ci stanno a fare?????

    1. Salve,perché secondo lei,dopo aver iniziato a lavorare a 15 anni,ritenga non sia giusto andare in pensione dopo i 41 anni?
      Ma si rende conto di quanti sono 41 anni sempre dentro una fabbrica?

  4. Con questa scusa che usano sull’Europa che ci impone questo o quello sono tutte stron…e la Francia è in Europa e se li hanno potuto mantenere i 62 anni ci sono zero discorsi da fare 41 anni di marche o 62 anni e se a qualcuno sembrano pochi avrà la possibilità di starci anche fino alla bara al lavoro e sarà una sua scelta. Come ho già scritto altre volte ci sono i soldi avanzati da quota 100, quelli di circa 100000 pensionati morti per Covid e quelli delle persone che muoiono ogni anno poco prima di andare in pensione e che i geni dell’Imps si tengono in saccoccia, dove spariscono? Insomma i soldi si trovano e soprattutto sono NOSTRI e se vogliamo usarli come scritto sopra ne dobbiamo avere diritto o c’è li andiamo a prendere a Roma con le buone o con le cattive

  5. Scusate, ma veramente pensate che il sindacato – di oggi – possa ottenere quello che GOVERNO e CLASSE POLITICA non vogliono fare …??
    I sindacati, ormai da decenni, sono solo “costole” delle varie correnti politiche …
    Se nei palazzi romani si decidera’ – ad esempio – (probabilmente si e’ gia’ deciso) che da domani si va in pensione con “45 anni” di contributi … si fara’ e basta !! un po’ di teatrino all’Italiana .. e pace!!
    Poi, per carita’ … illudersi non costa niente …
    In questi 10 anni (2011 – 2021) ci hanno pesato e misurato ..!!
    S I C – E T – S I M P L I C I T E R !!
    Saluti

  6. Sono d’accordo per l’uscita del pensionamento con 41 anni di contributi e 62 o al massimo 63 anni di età.I sindacati non devono mollare , mentre un buon governo deve trovare i fondi …insistere..grazie

  7. UNA DONNA ULTRASESSANTENNE DISOCCUPATA NON TROVERA’ PIU’ UN LAVORO E QUINDI E’ NECESSARIO POTER ANDARE IN PENSIONE A 63 ANNI ANCHE CON IL MINIMO DI 20 ANNI DI CONTRIBUTI E SENZA VINCOLI.

  8. Se hanno ripreso la Fornero mi puzza che invece di 43 anni si andrà in pensione con 44 45, battuta, ma non so quanto sia solo una battuta. Io sono un lavoratore precoce e ho anche la l’ipertensione cronica se proprio non vogliono mandare in pensione tutti i precoci a 41 potrebbero mandare almeno quelli che hanno patologie croniche varie Non potrebbe essere un’idea visto che chi ha l’ipertensione ha un aspettativa di vita ridotta?
    Speriamo in una buona soluzione il 27.
    Grazie ciao

  9. Signor Ghiselli la notizia che la Fornero è ritornata proprio in questo momento topico mi allarma ma ancora dopo tutto abbiamo fiducia in voi, e la quota 41 almeno per i precoci senza limitazioni deve essere approvata

  10. Oddio no….
    la Fornero, ancora?
    Ma non sta’ in pensione?
    Ha rovinato migliaia di persone e ancora si permette di star li al governo, oltretutto chiamata, ma da chi, chi e’ questo genio…
    Basta non ce la faccio piu’ , mettete voi qualche commento , ho paura di esagerare.
    saluti

  11. Basta con le chiacchiere e varie ipotesi, anche i sindacati si devono battere per poter andare in pensione a 62 o 63 anni. Siamo stanchi i soldi li abbiamo già versati per 37 anni come nel mio caso e a 63 anni devo poter andare in pensione
    Grazie

  12. adesso vi aspettiamo al varco, il governo vi ha convocato, prima però ha fatto l’ennesima porcata: chi ha chiamato come consulente: la mitica ELSA, LA ROVINAFAMIGLIE; attenti, voi sindacati a come agite adesso; ci vuole pochissimo che torniate anche voi a lavorare perchè la gente non pagherà più le tessere sindacali ; state molto attenti; quali le soluzioni. non occorre essere un’ economista per trovarle, 62 anni; 40-41 di contributi (c’è chi è andato con 38 e non 10 anni fa ma quest’anno) proposta tridico: ma dai 62 visto che quelli del 1960 come me se la prendono in culo per l’ennesima volta capitooooooooooooooooooooooooooooo svegliaaaaaaaaaaaaa mentre voi dormite la gente muore capitoooooooooooooooo

  13. Ghiselli dice esattamente con lealtà come stanno i conti reali.Biognerebbe protestare come hanno coraggiosamente fatto in Francia dove sono riusciti a mantenere la flessibilità a 62 anni.Quindi per gli italiani è di fondamentale importanza ottenere l’uscita a 62 anni con 30-35 di contributi o 41 anni di contributi senza limiti anagrafici.Confidiamo in Ghiselli,Proietti ,Landini,Sbarra e Ganga!

  14. E’ importante permettere ai lavoratori del sistema misto l’anticipo pensionistico al raggiungi­mento dei 63 anni di età con almeno 20 anni di contributi e un importo minimo di 1,2 volte l’assegno sociale. Per un disoccupato, anche 600 euro al mese sono determinanti per poter sopravvivere. Al raggiungimento del requisito di vecchiaia al lavoratore verrà riconosciuta anche la quota retributiva della pensione.

  15. Buongiorno Ghiselli
    ormai possiamo aspettare fino al 27 Luglio e speriamo che dopo facciate qualcosa perchè fino ad adesso non mi sembra che vi siate mossi. Pensateci bene perchè questa è l’ultima occasione che avete, se non farete l’interesse di noi lavoratori penso proprio che la maggior parte di noi smetterà di pagare le tessere ed oltre a protestare contro il Governo protesteremo anche contro di voi.

  16. I calcoli sulla quota 41 fatti dalla CGIL, sono più vicini alla realtà! E non sono dati campati in aria, ma su statistiche di fatti già avvenuti, e perciò molto più veritieri.
    Finalmente il 27, si incontrano sindacati e governo, e da lì si potrà finalmente capire che aria tira, anche se, le ultime notizie lette, non tranquillizzano, anzi….. vedi riesumazione della Fornero consulente di Governo… brrrr!
    Comunque avanti, verso l’obiettivo 41 anni di contributi e/o uscita dai 62 anni di età, con decisione!

  17. Salve, per quanto riguarda la riforma delle pensioni, a mio avviso sarebbe più che sufficiente 40 anni di contributi versati e senza vincoli, non vedo il motivo che il governo giochi con la vita delle persone dopo che hanno versato 40 anni di contributi.

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