Riforma pensioni 2021, le richieste dei quota 41 e dei precoci: stesso obiettivo

Riforma pensioni 2021, boom di consensi per la proposta dei quota 41

Le ultime novità sulla riforma pensioni giungono da una sorta di comunicato che i lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti e i 41 per tutti lavoratori uniti hanno fatto a due mani in quanto l’obiettivo dei gruppi é comune, chiedere al Governo ed al neo ministro del Lavoro Orlando di riaprire il capitolo previdenziale e nello specifico di partire da alcuni punti che per loro sono fondamentali al fine di rifare una vera riforma pensioni post quota 100.

Riforma pensioni 2021, quota 41 e precoci Uniti: L’appello al Governo, si riparta da qui

Vi riportiamo qui quanto da loro richiesto: “GRUPPI #41xtuttilavoratori uniti e #lavoratoriprecociunitiatuteladeipropridiritti SONO UNITI PER UN UNICO OBIETTIVO DI RIFORMA PENSIONISTICA EQUA. Per una seria riforma del sistema pensionistico italiano Per riformare in modo serio, stabile e duraturo il sistema pensionistico bisogna partire dalla separazione tra le spese assistenziali e le spese previdenziali, oggi unite in un unico calderone che non permette di capire se esista un equilibrio tra i contributi che vengono versati all’INPS e le prestazioni pensionistiche erogate.

E’ necessario fissare dei requisiti stabili ed accettabili sia per quanto riguarda la cosiddetta “pensione anticipata” ex pensione di anzianità, che per la pensione di vecchiaia. La “pensione anticipata” oggi fissata dalla “legge Fornero” a 41 anni e 10mesi più 3 mesi di finestraper le donne e 42 e 10 mesi più 3 mesi di finestra per gli uomini, è insostenibile e sarà irraggiungibile per i giovani. Per tutti i lavoratori il tetto massimo di contributi deve essere riportato a 41 anni, con un capitolo a parte per i lavori usuranti e gravosi che dovrebbero poter accedere alla pensione con 35/36 anni di contributi.

La cosiddetta “aspettativa di vita” deve essere definitivamente eliminata, anche in considerazione della attuale situazione socio- sanitaria. Dal 1996 in poi il calcolo delle pensioni si basa sul sistema “contributivo”, questo fa si che essendo gli stipendi e i salari italiani tra i più bassi in Europa, le pensioni percepite sono mediamente poco al di sopra della soglia di povertà. Una persona che ha lavorato per 40/43 anni deve percepire una pensione che gli consenta di vivere con dignità, per questo le pensioni non devono essere al disotto dei 1300/1500 euro. (ciò che un tempo era “adeguamento al minimo”…) La pensione di vecchiaia oggi si percepisce a 67 anni, età che oggi, nella attuale situazione è inaccettabile, visto che si considerano soggetti “fragili” gli over 65..uscire dal mondo del lavoro al massimo a 62 anni, con un minimo di contributi versati di 20 anni. Oggi le attuali norme consentono l’uscita pensionistica ai cosiddetti lavoratori precoci (con 1 anno di contributi versati prima dei 19 anni di età) con 41 anni di contributi a cui però si aggiungono altri paletti, invalidità almeno del 74%, assistere un parete disabile, rientrare nelle categorie dei lavori gravosi o usuranti. Appare ovvio che nell’attuale contesto sanitario mondiale, deve essere riconsiderato l’intero pacchetto.. tutti i lavoratori che abbiano 41 anni di contributi devono accedere alla pensione e la soglia di invalidità deve essere abbassata al 50% .

Riforma pensioni 2021: le richieste dei quota 41 e dei precoci

Così procede il comunicato: “I gruppi #41XTUTTILAVORATORIUNITI e #LAVORATORIPRECOCIUNITIPERIPROPRIDIRITTI , propongono di avviare una campagna di petizioni sui punti sottoelencati, riteniamo che nella attuale situazione socio economica sia fondamentale che l’accesso alle pensioni sia rivisto e corretto. Qui i punti proposti:

  • SEPARARE ASSISTENZA E PREVIDENZA
  • Accesso alla pensione con 41 anni per tutti i lavoratori
  • eliminazione definitiva della “aspettativa di vita
  • accesso alla pensione di vecchiaia con 62 anni di età anagrafica e un minimo contributivo di 20 anni .
  • revisione da subito dei coefficienti di trasformazione
  • uscita dal lavoro con invalidità al 50% e 20 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica
  • Rivedere il sistema di calcolo delle pensioni, contributivo e montante contributivo
  • portare la tassazione Irpef al 5% per le pensioni sotto i 30.000€ lordi annui(come in Germania)
  • per il futuro dei giovani visto che avranno la pensione calcolata interamente con il sistema contributivo si propone di partire da un minimo fisso non inferiore all’assegno sociale e aggiungere a questo il loro montante pensionistico maturato

Concordate con i punti proposti? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

25 commenti su “Riforma pensioni 2021, le richieste dei quota 41 e dei precoci: stesso obiettivo

  1. Ricordo che quota 41 per tutti era nel programma sia della Lega che dei 5 stelle che in parlamento coprono ancora più del 50% per cui con un briciolo di coerenza potrebbero ancora guidare questa partita e zittire finalmente la Fornero.

  2. Per quanto riguarda la manifestazione insisto nel dire che va fatta entro giugno. Bisogna chiedere l’aiuto organizzativo ai sindacati che seriamente intendono promuovere questa iniziativa.
    Per il resto condivido quasi tutto, dico che bastano 40 anni invece di 41 senza penalizzazioni.
    Svegliamoci, altrimenti andrà a finire come sempre che qualcuno deve lavorare fino alla morte mentre altri godono del nostro lavoro…
    Una cosa è certa per anni siamo stati lasciati in disparte, i sindacati hanno permesso che la pensione passasse da 35 a 42 anni e 10 mesi, mentre i nostri politici si possono ritirare con una legislatura.
    E’ ora di finirla con queste ingiustizie.
    40 anni son già troppi.

  3. concordo su quasi tutto, dico 40 invece di 41; dico quota 100 con 62 e 38 o al massimo 101 con 62 e 39 o 63 e38; aspettare settembre è tardi; meglio prima per la manifestazione; svegliamoci, ce la stanno mettendo nel…….. ; ultima cosa: vorrei sapere l’opinione della giornalista Erica rispetto alla proposta di Brambilla di quota 102 con 64 e 38; a me sembra che una proposta del genere sia….. delittuosa perchè se qualcuno come il sottoscritto raggiunge quota 102 a 62 anni e cioè l’anno prossimo ha diritto ad andare in pensione a 62 anni; certamente; se qualcuno ha energia per andare avanti beato lui, ma chi non ce l’ha? sappia il sig. brambilla che se sposti il traguardo in corso di gara, io faccio sport, qualcuno si incazza e qualcuno muore perchè non ce la fa più

  4. Già erano tanti 40 anni di lavoro continuativo, per cui 41 è ancora do più. Oltre nn possiamo andare. Quindi 41 anni x tutti a prescindere dall’età e dal tipo di lavoro. Poi per i lavori usuranti in pensione anche prima. Solo così i giovani avranno possibilità di entrare nel mondo del lavoro.
    In tutto questo mi fa incazzare il fatto che per i 41 anni stanno lottando i sindacati e.. la Lega.
    E il grande partito dei lavoratori, quello che fu di Gramsci, e Berlinguer dove sta? Spero che alle prossime elezioni spariscano

    1. Vorrei ricordare che la lega è l’artefice dell’ingiusta ed elettorale quota 100.
      Che sindacati hanno poca memoria della loro vera ragione di esistere.
      Parliamoci chiaro: ok q.41, anche 40, ma senza penalizzazioni! ok anticipata a 62 anni ma senza penalizzazioni!
      Ma poi, tutto questo, a uno di quelli come me cosa importa? cos è tutto questo spremersi di meningi per elaborare idee e proposte, talvolta logiche, altre volte più che strampalate (vedi gli “esperti “)?
      Io vengo anche in piazza per q 41, ma nulla toglie che mi senta preso in giro da tutti (e se devo proprio salvarne una dico: Fornero
      Paolo
      60,5 età + 41.5 contributi = 102 ad oggi!
      Ancora al lavoro (anche se a modo mio…)

  5. Tutto vero…concordo al 100 per cento….dopo 41 anni di lavoro direi basta….ne va anche del rendimento….

  6. per i lavoratori metalmeccanici dopo 40 anni di lavoro l’ usura è sicura,(specie con certe mansioni)uscita anticipata gioverebbe molto anche ai datori di lavoro,che si trovano in organico 55enni usurati che non rendono piu come una volta, mentre rimpiazzandoli con 25enni ne avrebbero solo giovamento.

  7. Sarebbe bello fare una riforma così ma non la faranno mai ci vogliono morti il prima possibile .. il sig draghi ha già fatto la riforma tutti a 67 anni e 42,1 mese per le donne 43,1 mese per gli uomini e la solita bufala i precoci devieni scoppiare fino alla fine

  8. 41 per tutti senza se e senza ma.Che vengano riconosciuti come lavori usuranti i turnisti su tre turni .Io faccio ilciclo continuo su tre turni da 35 anni contrattualmente faccio 72 notti in anno eppure non rientro come usurante mi vengono detratte dal conteggio le.notti prese come ferie per cui non raggiungo il n°minimo .cosa al quanto strana sono precoce eppure non riesco ad andare con i 41 …

  9. Pienamente d’accordo ,la grande fregatura è sta aver incorporato l’inpdap e per noi privati è stato un grandissimo danno a livello pensionistico

  10. Tutto condivisibile. 41 anni di lavoro sono anche troppi, soprattutto per i precoci che, avendo cominciato a lavorare molto giovani, sono poco scolarizzati ed hanno svolto lavori duri per lo più manuali ed in ambienti poco salubri. Non solo l’età anagrafica usura il fisico, anche gli anni di lavoro usurano gli uomini. Occorre un ricambio generazionale, non possono lavorare sempre gli stessi e mantenere giovani disoccupati.

    1. ne gioverebbero anche i datori di lavoro che si trovano in organico 55enni che non rendono piu come una volta

  11. Buongiorno riporto un commento riportato molto spesso e a mio parere esatto ; non e che lavoratori con 40 anni di lavoro non vogliamo lavorare ma e il lavoro che non ci vuole ,comunque per logica dopo 40 anni non ne puoi più….. per questo motivo dovrebbe dico dovrebbe esserci per logica il famoso ricambio generazionale ma i nostri geni di governanti preferiscono lasciare i giovani al palo,,,
    ma cari politici lasciateci liberi noi abbiamo dato tanto , e date la possibilità a nostri giovani di farsi
    un avvenire…

  12. Accesso alla pensione con 41 anni per tutti i lavoratori
    eliminazione definitiva della “aspettativa di vita”
    accesso alla pensione di vecchiaia con 62 anni di età anagrafica e un minimo contributivo di 20 anni .
    revisione da subito dei coefficienti di trasformazione
    uscita dal lavoro con invalidità al 50% e 20 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica
    Rivedere il sistema di calcolo delle pensioni, contributivo e montante contributivo
    portare la tassazione Irpef al 5% per le pensioni sotto i 30.000€ lordi annui(come in Germania)
    per il futuro dei giovani visto che avranno la pensione calcolata interamente con il sistema contributivo si propone di partire da un minimo fisso non inferiore all’assegno sociale e aggiungere a questo il loro montante pensionistico maturato
    SONO PIENAMENTE D’ACCORDO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su