Riforma pensioni 2021, news oggi: 41 anni di contributi devono bastare per chiunque

Pensioni anticipate 2021, lega propone Ddl 2855, quota 41 ma cin contributivo?

Si continua a discutere sui social e sul nostro sito della riforma pensioni 2021 e di quali misure, superata quota 100, che continua a tenere vivo il dibattito circa la sua efficacia o meno, dovrebbero vedere la luce al fine di sanare le ingiustizie ultime in campo previdenziale. Tra i lavoratori che certamente non intendono arrendersi vi sono i precoci che da troppi anni attendono, illusi da vari proclami elettoriali mai trasformatisi in realtà, la quota 41 senza se e senza ma, ossia la possibilità di accedere alla quiescenza dopo aver versato 41 anni di contributi indipendentemente dall’età del maturamento del requisito. Vi é anche chi continua a ribadire che giusta o meno la quota 100 dalla sua sia stata comunque un’opportunità concreta per poter anticipare l’uscita, Alcune testimonianze e alcune richieste affinché dal 2021 si possa davvero ipotizzare una riforma pensioni maggiomente equa.

Riforma pensioni 2021, quota 100 non é sbagliata l’intenzione ma la formulazione

Franco, confrontandosi con chi é riuscito ad uscire grazie alla quota 100, intende precisare: “Nessuno ce l’ha con chi ha usufruito della quota 100, che se la godano pure. Qui si discute sulla bontà o meno della norma, se è stata equa, giusta con tutti i lavoratori, nessuno escluso e la risposta è No ! Chi ha varato questa norma, non ha tenuto minimamente in considerazione i diritti di tutti e ha invece favorito in maniera disgustosa una minoranza. Se questa norma l’ avesse varata un governo di csx sarebbe rimasta comunque una porcata perchè non è sbagliata l’intenzione ma la formulazione.
Oggi siamo ancora nel triennio di durata della quota 100 e ci sono già da 1 anno persone che sono già in pensione con 62-38. Nella stessa data di oggi ci sono invece dei lavoratori che hanno 61,11 e 43 di contributi e sono ancora al lavoro e domattina si devono alzare alle 5 del mattino o fare persino la notte. I primi hanno avuto la libertà di scegliere i secondi l’obbligo di continuare a lavorare.

M, dalla sua scrive dicendosi favorevole alla flessibilità in uscita dai 62 anni ed alla quota 41, non fosse che le due misure insieme, a suo dire, non verranno mai approvate in quanto devono fare i conti con due ostacoli, le sue parole: “GIUSTISSIMO POTER SCEGLIERE DI ANDARE IN PENSIONE CON 41 ANNI DI CONTRIBUTI. GIUSTISSIMO POTER SCEGLIERE DI ANDARE IN PENSIONE AL RAGGIUNGIMENTO DI 62 ANNI DI ETA’ PER GLI UOMINI E 57 PER LE DONNE ( CON UN MINIMO DI ANNI DI CONTRIBUZIONE ) MA CI SONO DUE GROSSI OSTACOLI CHE IMPEDISCONO CHE CIO’ AVVENGA: IL PRIMO E’ CHE NON ABBIAMO UNA CLASSE DIRIGENTE CON GLI ATTRIBUTI CHE GUARDI PRINCIPALMENTE AI BISOGNO DEI CITTADINI E NON ALLE SIRENE DEI VARI ECONOMISTI DI TURNO CHE CON LE LORO RIFLESSIONI IN MATERIA ECONOMICA FINANZIARIA DI QUADRATURA DI BILANCIO LASCIANO QUANTO MENO PERPLESSI. IL SECONDO E’ CHE L’ITALIA ORMAI HA PERSO LA PROPRIA SOVRANITA’ E DECISIONI DI QUESTO TIPO VENGONO PRESE SOTTO L’APPROVAZIONE O MENO DI BRUXELLES

Salvatore, si dice disilluso, ormai sono due anni che si continua a parlare, solo parlare, di ipotetiche combinazione, ma fatti nulla: ” Adesso sono due anni che non si fa che ipotizzare il dopo, ipotizzando quote numeriche: 41, 40+qualche cosa, 42 ma con lo sconto,… che verrebbero varate da un provvido governo illuminato e attento alle istanze di lavoratori e persone in difficoltà economica. Solo chiacchiere, sono solo chiacchiere! Ma non vi accorgete che i nostri governanti, sparando parole a raffica, piano piano hanno fatto accettare dalle persone che 38 anni di contributi non sono scandalosamente bassi, sui 41 anni di contributi invece discutono pensando a + finestra + requisiti di età + penalizzazioni + decurtazione dell’assegno + qualche altra diavoleria, cosa si inventeranno ancora per procrastinare la fatidica data?

Riforma pensioni 2021: Quota 41 unica misura equa, 41 anni di contributi sono più che sufficienti

Claudio ironizzando sulla sua situazione lavorativa dice:Sono uno degli sfigati che ha iniziato a lavorare a 16 anni, mi sono arruolato in marina militare per più di 6anni, con 2 anni di maggiorazioni d’imbarco. Senza portarla per le lunghe dovevo andare in pensione con 43,1 di contributi, non mi è stata accettata, perché non mi vengono riconosciuti i 2 anni di maggiorazioni, x giunta riscattati nel 1992. E per giunta, non ho parole, mi tocca andare in pensione a dicembre del 2021, con 45 anni di buonuscita, è uno schifo, scordavo ho 60 anni di età, grazie

Paolo sostiene che la soluzione sarebbero i 40/41 per tutti senza penalità, ma si continua a rimandare, temporeggiare, chi sarà ‘fortunato’ fa intendere il nostro lettore riuscirà ad uscire con la Fornero, se non cambieranno nuovamente ‘le carte in tavola’ ad un passo dalla pensione: “Certo che 40/41 anni di contributi sarebbero una quota giusta per andare in pensione e lasciare liberi i pochi posti di lavoro che ci sono. Ma non vedete che nel gioco delle parti si tira a temporeggiare… i sindacati propongono idee e progetti qualche volta (solo qualche volta) allettanti; la gente, i lavoratori, I PENSIONANDI pensano “dai aspettiamo un po’ forse è la volta buona…” i governi gongolano perché rimandano situazioni di spesa…I mesi e gli anni passano…arriveranno a quota 41 quando più nessuno ,o quasi , potrà vantarla. Chi è già in quota 42, come me, parli. Contiamoci anche solo per capire quanti sono (siamo) i fregati! (Perché più tardi andremo più rischieremo riduzioni dell’assegno) Tanto che viene da sperare che non succeda nulla per altri 2 anni e conquistare l’anticipata Fornero (cosa mi tocca dire!).

Lorenzo, molto sintetico, ci tiene a ribadire un unico concetto che gli sta particolamente a cuore, e che é divenuto anche il titolo del nostro articolo di oggi, al fine di dare maggior enfasi alla sua richiesta che rispecchia quella di tutti gli altri lavoratori che hanno già versato molti anni di contributi: “ 41 anni di contributi DEVONO bastare per chiunque!” – 41 anni di contributi DEVONO bastare per chiunque!” – 41 anni di contributi DEVONO bastare per chiunque!” – 41 anni di contributi DEVONO bastare per chiunque!”. Poi conclude ironizzando: “Se non dovessi essere stato chiaro, ditemelo !!!

Voi dalla vostra cosa ne pensate delle considerazioni rilasciate dai nostri lettori, vi ci ritrovate sulla scarsa efficacia della quota 100, e sulla necessità di far passare ora la quota 41 per tutti ? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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Commenti

  1. Nel 2021 a febbraio maturo i 39 anni di contributi ,e sono un precoce per motivi di salute vorrei uscire con i 41 ,ma lavoro in un azienda con poco più di trenta dipendenti ,per cui niente buono di 5 anni ,niente isopensione insomma niente di niente ,però nessuno si lamenta motivo per cui il governo farà il sordo ancora per anni ,in vogliono raggirare dicendo che in Germania non esistono i precoci si si va in pensione con 63 anni e 45 di contributi ,e vero! Peccato che già dai 40 di contributi hanno libera scelta di ritirarsi con una pensione dignitosa w l’italia.

  2. Scriviamo al ministro Catalfo, ai sindacati tutti ed al Presidente Conte che già è stata fatta una profonda ingiustizia imponendo per quota 100 (che scade nel 2021) il paletto dell’età anagrafica di 62 anni per il pensionamento. Non è l’età anagrafica che usura ma gli anni di lavoro, per cui dopo 40/41 anni di contributi, a prescindere dall’età anagrafica, si DEVE andare in pensione e senza alcuna penalizzazione al sistema misto (retributivo/contributivo) per chi ha lavorato sino al 1995. È un dovere morale, oltre che un diritto. Non si può giocare con la pelle di chi ha lavorato una vita (e 40/41anni di lavoro lo sono) per mantenere parassiti e mafiosi. Allora se davvero questi soggetti vogliono davvero modificare la legge Fornero e visto che ci sono stati risparmi per circa 7 miliardi per quota 100, perché non utilizzare questi risparmi per adottare quota 100 anche da 60 anni d’età e 40 anni di contributi dal 2021 e quota 41xtutti dal 2022, ovviamente senza penalizzazioni?

  3. Come ho già avuto modo di scrivere anche su questo sito io penso che si debba superare la legge Fornero portando gli anni di contributi per la pensione di anzianità per uomini e donne a 41 anni e 6 mesi senza finestre e senza aspettativa di vita. Per quanto riguarda la pensione di vecchiaia invece portare gli anni a 66 anni con una flessibilità a partire da 63 anni con una penalizzazione del 2% annuo. Per intenderci a 65 anni penalizzazione del 2%, a 64 anni penalizzazione del 4% a 63 anni penalizzazione del 6%. Questa sarebbe l’impianto della legge che sarebbe perfettamente sostenibile. Inoltre diventerebbero strutturali opzione donna, ape sociale e isopensione e bisognerebbe dare un forte impulso alla previdenza integrativa dando delle forti agevolazioni fiscali.

  4. Forse la faccio troppo semplice ma credo che una riforma che lasciasse liberi i lavoratori di decidere il proprio futuro al compimento dei 62 anni, a prescindere dai contributi versati e a patto che i contributi versati consentano di avere un assegno che garantisca una pensione decorosa e non a carico della collettività sarebbe di gran lunga la miglior riforma possibile ed anche la più equa.
    Probabilmente però è più complicato di come la vedo oppure conviene continuare a far solo parole.

  5. 41? 62 ? ma neanche 41+62 è scandaloso . Almeno sarebbe uguale per tutti , oggi sembra una lotteria dei furbetti, eccezioni, finestrelle, . Chi lavora a 62 e chi a quell’ età la prende la pensione da 4 o 5 anni. Chi ha versato un sproposito e prende poco e chi non ha versato niente e prende delle cifre.
    Una solo sistema, ispirato all’uguaglianza e valido per chi c’è gia’ , per chi ci sta andando e chi ci andrà ( la pensione è un diritto come il diritto alla salute, non possono esistere diritti acquisiti di tal genere a discapito dello stesso diritto altrui).

    1. Salve a tutti io penso che ora che ci facciamo sentire tutti giovani e anziani in prossimità della pensione perché se andiamo avanti ancora noi anziani 41anni di contributi i giovani non inizieranno mai e allora bisognerebbe fermare il lavoro di sciopero anche di una settimana e vediamo se lo stato non si decide di fare qualcosa perché dopo 41 anni mi sono rotto i c……ancora a pensare vado non vado ce la proposta non ce bho fare sta c….di legge se no e ora che ci svegliamo noi in Francia per un pezzo di pane si e bloccato il paese e poi Salvini dove prima che andava al governo in televisione c’erano sempre i lavoratori 41 per tutti adesso dove sono p.s.mi sono anche stufato di scrivere pensate a lavorare

  6. nel 2017 dicevo che avrei votato qualunque formazione politica avesse messo nel suo programma di governo la riforma del sistema pensionistico che abolsse la fornero e introducesse la quota 41 per tutti.

    a proclamarlo fu solo salvini, ma non gli credetti (come si fa a credergli …) e non lo votai: alla resa dei conti ebbi ragione, perchè quando poi ne ebbe occasione fece ciò che mi aspettavo da lui, e si inventò la quota 100, che per me era e rimane una porcheria.

    rimane il fatto che se non lo fece lui, dubito che potrà farlo qualcun altro, per cui ci credo pochissimo: continuo a sperarci, ho quasi 60 e quasi 41 anni di contributi versati, e sono stufo e stanco.

  7. 41 ANNI DI CONTRIBUTI DEVONO BASTARE. QUESTA VOLTA NON FACCIAMOCI FREGARE, SE NON PASSA QUESTA VOLTA DOBBIAMO FARCI SENTIRE MA NON SOLO A PAROLE O MANIFESTAZIONI ……..

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