Riforma pensioni 2021, oggi 4 maggio: ‘Cambiare le pensioni adesso’, parla Landini

Oggi i leader delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, nello specifico i segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri hanno nel corso dell’iniziativa ‘Cambiare le pensioni adesso’ rilanciato al Governo le proposte previdenziali, alcune già discusse con l’ex ministro del Lavoro Catalfo, ma mai portate a compimento a causa della crisi pandemica prima e politica dopo.  

I sindacati si dicono ora pronti al negoziato con il governo ed anzi chiedono di riaprire al più presto un tavolo di confronto per arrivare ad un’equa riforma pensionistica anche e soprattutto in vista della scadenza della quota 100. Ora nell’attesa che il Ministro Orlando stabilisca la data della convocazione al fine di riaprire il ‘cantiere previdenziale’, vi riportiamo in sintesi quanto questa mattina ha detto Maurizio Landini , nel video diffuso dalla Cgil.

Riforma pensioni 2021, le richieste dei sindacati al Governo: Landini

“In tanti ogni volta che facciamo delle proposte per cambiare la riforma pensioni , ci dicono tutto bello, ma come le sosterrete con quali risorse? Vi è da dire che si deve puntare in primis sulla creazione di lavoro, nuovo lavoro stabile e sicuro e non precario e non di lavoro nero, questa è la condizione perché il sistema regga. Mentre aspettiamo di aprire al cantiere della previdenza, stiamo chiedendo di combattere il lavoro nero, stiamo chiedendo gli investimenti creino nuovo lavoro. Poi vogliamo modificare la riforma Fornero. Uno degli elementi con forza su cui ci battiamo e che fare regole uguali per tutti quando i lavori non sono uguali per tutti è un’ingiustizia. Non dobbiamo scordarci che l’aspettativa di vita è diversa a seconda dei lavori che fai. Se lavori in Catena di montaggio la tua aspettativa di vita é inferiore. Non considerare questo aspetto vuol dire far pagare due volte quelli che fanno lavori più duri, quindi non è solo un elemento di giustizia ma anche di responsabilità sociale.

Le risorse ci sono anche perché sono rimaste dalla misura precedente, la quota 100 uno deve valutare gli effetti che ha avuto, una riduzione consistente perché rispetto a quanto preventivato dal Governo sulla misura, in realtà vi è stato un numero più basso di quelli che hanno deciso di andare in pensione con quota 100, dunque ci sono risorse.

Riforma pensioni 2021, post quota 100 quali misure? Flessibilità dai 62 anni e via con 40 anni

Poi Oggi tra i temi importanti da considerare vi è anche quello di riconoscere che ci sono persone che sono costrette a cambiare lavori più volte nell’arco della propria vita ed i vuoti contributivi se non vengono colmati rischiano di fare portare a pensioni troppo basse, ecco perché proponiamo la pensioni di garanzia per i giovani, che equivalga ad tetto sotto al quale nessuna pensione può determinarsi. Che poi si pensa sempre ai giovani quando si parla di pensione di garanzia, ma in realtà non dobbiamo dimenticarci che ci sono persone con 40/50 anni che si trovano senza lavoro, perché magari sono state licenziate, dunque la pensione di garanzia servirebbe a tutti questi soggetti più fragili.

Per quanto concerne le donne, puntiamo sempre sul riconoscere il lavoro di cura delle donne anche ai fini previdenziali, mentre per le donne con figli pensiamo che sia giusto riconoscere 1 anno di contributi per ogni figlio come se avesse lavorato, ribadiamo che è importante che il sistema al suo interno abbia elementi di solidarietà.

 Stiamo chiedendo al Governo che si attivi  anche il lavoro delle commissioni, perché nel nostro paese si fa confusione tra spesa assistenziale e previdenziale e poi  si rischia di fare un unico calderone. E’ ora di dire che non è vero che la spesa previdenziale in Italia è maggiore rispetto altrove, perché se si scindono i due aspetti si nota che la spesa pensionistica è assolutamente in linea.

La nostra proposta pensionistica dunque si basa su un’uscita dai 62 anni d’età e che deve tenere conto della storia alle spalle, ossia anche di quanti hanno lavorato prima del 1995. E poi va da sé che Dopo 40 anni di contributi vi sia il diritto a prescindere dall’età di poter andare in pensione. Importante anche la riforma degli ammortizzatori sociali alla luce della pandemia, indubbio che un altro tema è quello di come poter accompagnare alla pensione quanti sono vicini alla pensione e come favorire l’ingresso dei nuovi giovani, si deve riconsiderare l’ isopensioni o contratti di espansione. Oppure ampliare e migliorare altre forme vigenti come l’ ape sociale. Anche la Staffetta generazionale è un tema importante anche per non disperdere quella trasmissione di saperi che rischia di determinare elemento di rottura .

Riforma pensioni 2021, rilanciare la previdenza complementare

Noi pensiamo che vi siano altre 2 questioni che non andrebbero dimenticate: strutturalmente siamo in presenza di un sistema pensionistico, pubblico e complementare. Si è ridotta la componente pubblica, ma non si è rilanciata quella complementare. Sistema pubblico deve garantire una pensione dignitosa, di garanzia, ma è anche il momento di rilanciare la previdenza complementare.

Poi si deve puntare al Potere di acquisto pensioni, i pensionati hanno pensioni basse, sotto i mille euro. Tutelare il potere di acquisito estendendo ad esempio la quattordicesima, vi è la Necessità di tutelare la parte del paese che soffre di più ed ha bisogno di non essere lasciato da solo. Servono altre riforme, alcune sono state votate a Bruxelles, riforma fiscale e riforma ammortizzatori sociali

Ora aspettiamo l’incontro col Governo , questo è un qudro a 360° di quello di cui vorremo discutere, chiediamo di avere risposte e se non ci saranno o se le risposte dovessero essere negative e non in direzione da quanto  da noi richieste, dovremmo valutare come portare avanti le nostre idee.

Cambiare le pensioni per cambiare il Paese”

Cosa ne pensate delle considerazioni di Landini, vi ritrovate tra le richieste fatte al Governo per donne, giovani, precoci e uscita anticipata? Fatecelo spaere nell’apposita sezione commenti del sito.

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20 commenti su “Riforma pensioni 2021, oggi 4 maggio: ‘Cambiare le pensioni adesso’, parla Landini

  1. Finalmente Landini è tornato alla carica, con proposte condivisibili ricche di sensibilità. L’importante però è che tutto questo non rimanga solo un bel discorso ma che si trasformi in fatti. Già diversi anni fa è intervenuto più volte in varie trasmissioni televisive dove insisteva nel dire che 40 anni di contributi bastanoper andare in pensione. Purtroppo non si è fatto nulla.
    Spero che questa sia la volta buona. E’ davvero straziante constatare che dopo 40 anni di lavoro sei ancora incatenato al lavoro e non puoì goderti la meritata pensione. Ti devi alzare alle 6 del mattino mentre i tuoi figli non trovano lavoro – vi pare normale?

  2. Buongiorno,
    Le considerazioni di Landini sono giuste, è ora che si faccia una riforma pensioni seria da opzione Donna, lavori usuranti, lavoratori precoci, e APE, andare in pensione a 62 anni o con 40 anni di contributi a priscindere dall’età anagrafica, anche perché L’INPS fa i conti su 40 anni di contributi. Considerando che ad oggi i soldi ci sono figuriamoci se si fà una riforma seria dove si divide la previdenza dall’assistenza, ed è giusto chi ha lavorato 40 anni (una vita) si meriti un giusto riposo e vada in pensione, così magari si dà una possibilità in più ai giovani di trovare lavoro.

  3. Buona sera a tutti i lettori,
    ciò che viene proposto Ok va bene, ma io sono molto diffidente fino a quando non sarà messo nero su bianco ed il tutto non diventerà Legge. Tutto quello che “propone” il Sig. Landini e le altre parti sindacali, ad oggi, sono solo chiacchere da Bar. Purtroppo la parola PENSIONE ha mille sfaccettature, in quanto ci sono molti lavoratori che hanno diverse situazioni di anni lavorativi e di anni contributivi, pertanto bisogna trovare una quadra che possa mettere tutti d’accordo. Un secondo punto importante sono i lavoratori PRECOCI, se non erro sono coloro che hanno iniziato a lavorare 12 mesi prima dei 19 anni, io sono uno di quelli in quanto ho iniziato a 14 anni, purtroppo non faccio un lavoro usurante per usufruirne. Vorrei citare la Legge Mancino del 1993 che è un atto legislativo della Repubblica Italiana che sanziona e condanna la discriminazione, e consiste nel trattamento, nella considerazione e/o nella distinzione non paritari attuati nei confronti di un individuo sulla base di un particolare gruppo sociale, classe sociale o categoria in cui la persona viene percepita come appartenente, anziché basandosi sui suoi singoli attributi. Pertanto per i PRECOCI sono tutti uguali non ci deve essere distinzione!!!!!!!!!!!!!!!41 per tutti e calcolo con il sistema misto NON CONTRIBUTIVO.

  4. Buongiorno, speriamo che i Sindacati questa volta si facciano sentire ,e non come il 2010 con questo Governo non bisogna mollare un millimetro, e sempre
    41 per tutti a qualsiasi età senza Penalizzazioni …

  5. Le risorse ci sono anche per i tanti miliardi purtroppo risparmiati per le morti premature di tanti pensionati. Sono estremamente convinto che sommando appunto; risparmio su quota 100, anno 2020/2021 risparmio miliardario appunto dovuto a morti premature. Ecco che arrivano una marea di risorse senza aggiungere un centesimo dallo stato considerando in modo particolare a chi ha 60 o più anni ed è disoccupato e la possibilità della pensione dai 62 anni in poi resta l’UNICA via per poter sopravvivere. Meditate gente meditate.

  6. Finalmente una persona che parla chiaro con proposte decenti e con una grande sensibilità.
    Ecco ora abbiamo proprio bisogno di ripartire carichi e leggere quotidianamente tante interviste di questo tipo , di persone umane che danno speranza e non causano rabbia e frustrazione continua.
    Quindi se lasciate stare per un bel pò di mesi Cazzola e Fornero nei loro pensieri non ne sentiremo la mancanza..

    1. Bravo Ale sono d’accordissimo con te. Aggiungo che forse sarebbe il caso di dare sostegno a queste proposte dei sindacati magari con una raccolta firme a favore per dimostrare ai politici che c’è effettivamente un popolo di lavoratori che chiede con fermezza ed urgenza questa riforma.

  7. Antonio, ho fatto domanda per ape social ,sono disoccupato di lungo tempo, 22 anni di contributi lavoro dipendente e 9 anni di contributi derivanti da esposizione amianto, mi è stata rigettata perché i contributi amianto non valgono !!!ho 63 anni dove devo sbattere la testa per poter vivere!!! I politici si devono vergognare

  8. Mi piacerebbe capire, come si possa pensare che alcune categorie, come : camionisti, autisti, addetti al facchinaggio, manovalanza dell’edilizia,, a anche molti altri lavori, alquanto usuranti, non vengano presi in considerazione, come “veramente” usuranti, e vorrei capire, chi è deputato a decidere quali sono e quali non sono, visto che sono stati considerati usuranti, lavori, che lo sono molto meno di quelli elencati sopra …

  9. DATE LAVORO A ULTRA 55 ANNI HO TROVATE UN SISTEMA PER MANDARE IN PESIONE IL LAVORO CHE MANCA PER COLPA DI CHI DATE LAVORO

  10. 41 anni di lavoro sono più che sufficienti a prescindere dall’età. Ho solo 57 anni ma lavoro dal febbraio 1981. Il prossimo anno vorrei mi fosse riconosciuto il sacrosanto diritto di andare in pensione.

  11. prorogare di 1 anno quota 100 dato che i soldi ci sono; 62 anni bastano e avanzano; 40 anni bastano e avanzano; sistema misto; chi come me ha già raggiunto quota 100 aveva diritto ad andare quest’anno ma hanno messo il minimo d’età per fottere la gente e così devo aspettare l’anno prossimo sperando che sia l’ultimo e 2 giorni fa ho fatto 61 anni

  12. Tutto condivisibile, Landini ha ragione! adesso il governo deve ascoltare queste proposte e decidere… Ma alla svelta, non con le calende greche!

  13. Io dei sindacati non mi fido visto cosa è successo nel 2011 con la Riforma Fornero senza nessuna opposizione ….a parte 4 ore di sciopero….

  14. Sarebbe anche il caso che per “opzione donna” venga richiesta la validità del cumulo dei contributi versati in gestioni diverse che, non vorrei sbagliarmi in quanto mi sembra assurdo per una pensione liquidata con metodo contributivo, ma attualmente non viene riconosciuto. Tra l’altro sono pure esclusi dal calcolo i contributi figurativi a copertura della disoccupazione indennizzata (NASPI) e della malattia.

  15. 40 anni di contributi penso che siano più che sufficienti è una vita di lavoro a sessantanni non si rende più fisicamente e ci deve essere un ricambio generazionale

  16. Con 41 anni, di contributi, com’è saranno i calcoli x la pensione…. quanto vado a perdere ? Invece di 42..10 mesi

  17. Io ho 61 anni e 40 anni e 8 mesi di contributi ho finito la naspi perché la whirlpool ha detto 3 anno fa che a 57 anni ero vecchio.se non ci sarà riforma,con la fornero mi dovrò versare 3 anni di contributi oppure in pensione vado a giugno 2027.VERGOGNA.

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