Riforma pensioni 2021, priorità evitare lo scalone: problema fondi o volontà politica?

Riforma pensioni 2021,ultime proposte dei lavoratori: 9 i punti proposti al Governo dai quota 41

La discussione sulla riforma pensioni 2021 e sulle misure che potrebbero accompagnare il post quota 100 continua a tenere banco in politica, così come sui social e tra i sindacati. Differenti le proposte, tra quelle più discusse resta quella del Presidente Inps Pasquale Tridico che divide i lavoratori tra i favorevoli, che ritengono comunque rappresenti un’alternativa alla riforma Fornero che potrebbe tornare totalmente in auge dal 1 gennaio 2022, e quanti ritengono che non sia pensabile uscire prima, ma con la sola pensione contributiva che diverrebbe ‘piena’ solo al raggiungimento dei 67 anni.

Inoltre in molti sostengono quando si sente parlare del nodo risorse che forse il problema sia altrove e da ricercare nella volontà politica di non voler cambiare realmente le cose. Abbiamo deciso di intervistare su questo tema particolarmente interessante in vista della riapertura del cantiere previdenza post periodo estivo l’esperto previdenziale Mauro Marino. Eccovi quanto è emerso:

Riforma pensioni 2021: Cassa e pensioni, il dilemma è servito

Pensioni per tutti: Mauro Marino, esperto di economia e prensioni, su il Friuli.it ha pubblicato un articolo molto interessante dal titolo: “ Cassa e pensioni, fine estate ‘calda’”,  tra i passaggi che vorrei approfondire questo:  “Il problema, come sempre, sono i fondi, per cui il tutto è stato rinviato alla legge di bilancio in attesa di vedere quante risorse ci saranno a disposizione”.  Inoltre, prima della fine dell’anno bisognerà intervenire assolutamente in ambito previdenziale per scongiurare il famoso ‘scalone’ da 62 a 67 anni di età che si verrebbe a creare in una sola notte dal 31 dicembre all’1 gennaio 2022 al termine di quota 100”. A suo avviso dunque il problema per superare lo scalone 62-67 è più nei fondi o nella volontà politica?

Mauro Marino: “Guardi da un lato resta la necessità di intervenire in ambito previdenziale per superare lo scalone, ma dall’altro è importante mantenere la barra dritta dei conti dell’erario. Infatti delle tre proposte attualmente sul tappeto quota 41 o 62 anni dei sindacati, quota 102 (64 anni di età oltre a 37 di contributi) e la proposta Tridico, a livello finanziario l’unica sostenibile in quanto meno costosa sarebbe proprio la proposta di Tridico”.

Pensionipertutti: Ossia, può spiegarci meglio perché le altre due proposte Quota 102 o quella dei sindacati non sarebbero facilmente perseguibili?

Mauro Marino: “La proposta Tridico costerebbe circa 500 milioni nel 2022 fino ad arrivare a 2,4 miliardi di euro nell’anno 2029, quota 102 costerebbe da 1,2 miliardi a 4,7 miliardi dal 2022 al 20029 e la proposta più organica e strutturale proposta dai sindacati confederali costerebbe addirittura 4,3 miliardi nel 2022 fini ad arrivare alla stratosferica cifra di 9,3 nel 2029“.

Riforma pensioni 2021, quali i possibili piani del Governo?

Pensionipertutti: A suo avviso dunque verso cosa propenderà l’esecutivo, visto che ormai la Quota 100 è prossima alla scadenza e date le pressioni delle parti sociali e dei cittadini?

Mauro Marino: “È chiaro che il governo vuole risparmiare per cui difficilmente la proposta sindacale e dei gruppi Facebook organizzati, ossia l’uscita con la quota 41 senza se e senza ma e la pensione anticipata dai 62 più 20 anni contributivi, avrà un seguito ma tutto è ancora in evoluzione.

La Lega presenterà una sua proposta ad ottobre (sempre che Durigon sia ancora sottosegretario) e poi ci sono anche i 24,9 miliardi già arrivati dall’Europa nel ambito del recovery, se il Pil ad ottobre farà il rimbalzo previsto superando il 5% non è detto che ci sia qualche possibilità di avere oltre a Opzione Donna, un Implementazione dell’ape sociale e dell’isopensione e un’estensione dei contratti di espansione anche qualche buona notizia sulla flessibilità in uscita“.

Ringraziamo il Dott Marino per il tempo dedicatoci e per la disponibilità al confronto e nel mentre vi chiediamo siete pro o contro le sue considerazioni? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del Sito.

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30 commenti su “Riforma pensioni 2021, priorità evitare lo scalone: problema fondi o volontà politica?

  1. MA CHE BRAVI ! TUTTI BRAVISSIMI, MA PROPRIO TUTTI, POLITICI E SINDACATI SONO D’ACCORDO E INFATTI DICONO: “ASSOLUTAMENTE BISOGNA EVITARE LO SCALONE DI 5 ANNI” !!!!!! RICORDO CHE LA PENSIONE “ANTICIPATA – FORNERO” OGGI PER GLI UOMINI VIENE CONCESSA DOPO 43 ANNI E UN MESE !!!!!!!!! RIPETO 43 E UN MESEEEEEE !!!!!!!! OVVERO 5 ANNI E UN MESE IN PIÙ RISPETTO AI 38 ANNI DI QUOTA 100 !
    ALLORA COSA VOGLIAMO FARE ?

    VOGLIAMO AGGIUNGERE 1 ANNO ?
    OK : 38 + 1 = 39 ANNI

    VOGLIAMO AGGIUNGERE 2 ANNI ?
    OK : 38 + 2 = 40 ANNI

    VOGLIAMO AGGIUNGERE 3 ANNI ?
    OK : 38 + 3 = 41 ANNI

    VOGLIAMO AGGIUNGERE 4 ANNI ?
    OK : 38 + 4 = 42 ANNI

    FINITO !!! FINITOOOOOOOOO !!!

    QUALSIASI ALTRA PROPOSTA LASCEREBBE TUTTO INVARIATO AI 43 E UN MESE DELLA PENSIONE ANTIPATA DELLA FORNERO !!! ORA VERAMENTE BASTAAAAA !!! SIGNORI POLITICI , SINDACATI ATTENZIONE !!! SIAMO STANCHI, STUFI, ESASPERATI !!! NON NE POSSIAMO PIÙ DI FALSITÀ DI PRESE IN GIRO, DI SLOGAN, DI CHIACCHERE INCONCLUDENTI !!! RIPETO ATTENZIONE !!! NON SO SE AVETE IL POLSO DELLA SITUAZIONE, MA CI SONO MIGLIAIA E MIGLIAIA DI PERSONE ANCHE LE PIÙ “MODERATE” CHE DOPO 41 ANNI DI LAVORO NON CE LA FANNO PIÙ E STANNO PER ESPLODERE !!

  2. A questo punto: LASCIATECI LA POSSIBILITA’ DI ANDARE CON I REQUISITI PREVISTI DALLA FORNERO.
    Quest’anno ho maturato 41 anni di contributi e ho 61 anni. Altri due anni e potrei andare con i requisiti Fornero (42 anni 10 mesi e 3 di finestra). Con quello che si prospetta perderei anche questa opportunità e potrei andare a 64 anni con la sola quota contributiva????????
    Ci vogliono morti!!!!!!! Intanto per le indennità parlamentari i soldi ci sono: eccome se ci sono!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. E’ cosi forte questa ingiustizia nei confronti di chi ha versato per + di 40 di contributi.
    Cosi forte che i talebani di questi giorni mi fanno meno paura dei nostri politici.
    Tutti in piazza a menare chi si prende gioco di persone serie civili e professionali come il sottoscritto e centinaia di milioni di italiani

  4. MA CHE BRAVI ! TUTTI BRAVISSIMI, MA PROPRIO TUTTI, POLITICI E SINDACATI SONO D’ACCORDO E INFATTI DICONO: “ASSOLUTAMENTE BISOGNA EVITARE LO SCALONE DI 5 ANNI” !!!!!! RICORDO CHE LA PENSIONE “ANTICIPATA – FORNERO” OGGI PER GLI UOMINI VIENE CONCESSA DOPO 43 ANNI E UN MESE !!!!!!!!! RIPETO 43 E UN MESEEEEEEEEE !!!!!!!! OVVERO 5 ANNI E UN MESE IN PIÙ RISPETTO AI 38 ANNI DI QUOTA 100 !
    ALLORA COSA VOGLIAMO FARE ?

    VOGLIAMO AGGIUNGERE 1 ANNO ?
    OK : 38 + 1 = 39 ANNI

    VOGLIAMO AGGIUNGERE 2 ANNI ?
    OK : 38 + 2 = 40 ANNI

    VOGLIAMO AGGIUNGERE 3 ANNI ?
    OK : 38 + 3 = 41 ANNI

    VOGLIAMO AGGIUNGERE 4 ANNI ?
    OK : 38 + 4 = 42 ANNI

    FINITO !!! FINITOOOOOOOO !!!
    QUALSIASI ALTRA PROPOSTA LASCEREBBE TUTTO INVARIATO AI 43 E UN MESE DELLA PENSIONE ANTIPATA DELLA FORNERO !!! ORA VERAMENTE BASTAAAAA !!! SIGNORI POLITICI , SINDACATI ATTENZIONE !!! SIAMO STANCHI, STUFI, ESASPERATI !!! NON NE POSSIAMO PIÙ DI FALSITÀ DI PRESE IN GIRO, DI SLOGAN, DI CHIACCHERE INCONCLUDENTI !!! RIPETO ATTENZIONE !!! NON SO SE AVETE IL POLSO DELLA SITUAZIONE, MA CI SONO MIGLIAIA E MIGLIAIA DI PERSONE ANCHE LE PIÙ “MODERATE” CHE DOPO 41 ANNI DI LAVORO NON CE LA FANNO PIÙ E STANNO PER ESPLODERE !!

  5. MA CHE BRAVI ! TUTTI BRAVISSIMI, MA PROPRIO TUTTI, POLITICI E SINDACATI SONO D’ACCORDO E INFATTI DICONO: “ASSOLUTAMENTE BISOGNA EVITARE LO SCALONE DI 5 ANNI” !!!!!!
    RICORDO CHE LA PENSIONE “ANTICIPATA – FORNERO” OGGI PER GLI UOMINI VIENE CONCESSA DOPO 43 ANNI E UN MESE !!!!!!!!!
    RIPETO 43 E UN MESEEEEEEEEE !!!!!!!!
    OVVERO 5 ANNI E UN MESE IN PIÙ RISPETTO AI 38 ANNI DI QUOTA 100 !
    ALLORA COSA VOGLIAMO FARE ?
    VOGLIAMO AGGIUNGERE 1 ANNO ?
    OK : 38 + 1 = 39 ANNI
    VOGLIAMO AGGIUNGERE 2 ANNI ?
    OK : 38 + 2 = 40 ANNI
    VOGLIAMO AGGIUNGERE 3 ANNI ?
    OK : 38 + 3 = 41 ANNI
    VOGLIAMO AGGIUNGERE 4 ANNI ?
    OK : 38 + 4 = 42 ANNI
    FINITO !!! FINITOOOOOOOO !!!
    QUALSIASI ALTRA PROPOSTA LASCEREBBE TUTTO INVARIATO AI 43 E UN MESE DELLA PENSIONE ANTIPATA DELLA FORNERO !!! ORA VERAMENTE BASTAAAAA !!!
    SIGNORI POLITICI , SINDACATI ATTENZIONE !!!
    SIAMO STANCHI, STUFI, ESASPERATI !!! NON NE POSSIAMO PIÙ DI FALSITÀ DI PRESE IN GIRO, DI SLOGAN, DI CHIACCHERE INCONCLUDENTI !!! RIPETO ATTENZIONE !!! NON SO SE AVETE IL POLSO DELLA SITUAZIONE, MA CI SONO MIGLIAIA E MIGLIAIA DI PERSONE ANCHE LE PIÙ “MODERATE” CHE DOPO 41 ANNI DI LAVORO NON CE LA FANNO PIÙ E STANNO PER ESPLODERE !!!

  6. La storia si ripete manca solo monti lo scenario è lo stesso del 2011 niente è cambiato e niente cambierá un paese di merda era e un paese di merda rimarrà

  7. Aspetto con ansia il risveglio dal letargo dei sindacati ,faranno un altro incontro per spiegare ancora la piattaforma unitaria o finalmente agiranno?oppure anche loro ci diranno che non ci sono i fondi?.

  8. On questi coglioni di politici non andiamo da nessuna parte serve partito politico dei lavoratori siamo 23 milioni a mantenere il restante perché piu sono coglioni e piu si aumentono lo stipendio?.

  9. Domandare è lecito, rispondere è cortesia. Bene ha fatto, Pensioni per tutti, a porre la domanda a due illustri competenti sulla materia previdenziale, al dott. Perfetto e al dott. Marino, ma vorrei ricordare che entrambi, sono in pensione grazie alla quota 100 e percepiscono già oggi sia la parte retributiva che quella contributiva. Ricordo anche benissimo che entrambi si sono pensionati con requisiti più alti rispetto al minimo richiesto, ( se non ricordo male 64-41 di Perfetto ) e se si pensionassero oggi, rientrerebbero di diritto nella proposta Tridico, ma solo con il contributivo. La differenza è sostanziale. Chi si pensionasse con la proposta Tridico, con gli stessi requisiti dei suddetti signori, riceverebbe un assegno di molto inferiore, una disuguaglianza inaccettabile e un insulto alla decenza. Sarebbe interessante un dibattito tra un quota 62-38 della quota 100 e un possibile futuro pensionato con la proposta Tridico 63-41. Già me lo immagino il primo che dice: “Si, è vero, ho lavorato meno anni di lui”, ” è’ vero che ho versato meno contributi di lui”, ” è vero che sono andato in pensione prima di lui” , ” è vero che il mio assegno per qualche anno sarà più alto del suo”, ” è vero che non c’è stata equità”, ……………… ma mica l’ho inventata io la quota 100 !!!

    1. Con una disamina simile non si può che concordare in toto e confermare ancora una volta (se necessario) che la proposta Tridico fa acqua da tutte le parti. Va da se che chi non ha mai lavorato alle dipendenze -da privati- (come ad esempio professori, tecnici, super tecnici, politici, sindacalisti, avvocati ecc. ce ne sono molti in italia) non riesce a capire veramente cosa significa lavorare per 40 anni e purtroppo sono chiamati a legiferare su cose che non conoscono. Non anno idea di cosa significa alzarsi tutti i giorni alle 6 del mattino, rientrare alle 19, essere sempre reperibili, dover ingoiare tanti rospi, supplicare per avere un minimo di aumento, spesso rifiutato, e ……. non aggiungo altro. Professor Tridico, prof Orlando, Prof.ssa Fornero avete mai lavorato un giorno alle dipendenze??

    2. Sig. Franco Giuseppe, sono andato in pensione anticipata Quota 100 il 1° gennaio 2021 con, precisamente, 64 anni e 11 mesi di età anagrafica e con 41 anni di contributi versati. Con la Fornero, sarei andato in pensione a 67 anni e 4 mesi, ovvero il 1° giugno 2023.

      Quota 100 è stata una parentesi, che si è aperta e subito chiusa. Ho potuto verificare quanto avrei preso di pensione; ho potuto valutare se l’importo era per me soddisfacente; ho potuto scegliere se pensionarmi con Quota 100 senza possibilità di continuare a lavorare, oppure se pensionarmi a 64 anni di età con il sistema di calcolo tutto contributivo (avrei preso 100 euro nette al mese in meno rispetto a Quota 100) ma con la possibilità di continuare a lavorare; ho potuto decidere per Quota 100.

      Per quanto mi riguarda, è tutto qua.

      Per quanto riguarda il futuro delle pensioni, non potrà esserci una Riforma pensioni in grado di soddisfare tutti i lavoratori. Non tanto perché non si possa fare una Riforma pensioni “equa e sostenibile”, ma perché i nostri governanti hanno in mente di realizzare solo un Piano: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un Piano Nazionale da realizzare con i soldi europei (250 miliardi di euro) e con una forza lavoro stanca e demotivata; un Piano nazionale senza una Visione Nazionale.

      Se i nostri governanti avessero anche una Visione Nazionale oltre al Piano Nazionale, allora sarebbero in grado di realizzare una Riforma Pensioni tale da permettere a chiunque di decidere se e quando lasciare il lavoro per potere andare in pensione.

    3. Buongiorno, salvo complicazioni.
      Il dottor Tridico sta proponendo da tempo ai lavoratori in attesa di notizie sul dopo quota 100 e tra questi a molti che vantano ben oltre 40 anni di contributi, l’ipotesi di pensionarli al raggiungimento dei 63 anni riducendo loro però, seppur temporaneamente, l’assegno per un periodo di almeno 4 anni, ovvero fino al compimento dei 67.
      La certezza è che l’ipotesi del presidente preveda il taglio delle pensioni basate sul sistema di calcolo misto. Il dubbio è nell’indefinita situazione delle regole anche riguardo le Pensioni Anticipate Fornero che maturassero prima o dopo il compimento dei futuribili 63 anni quantunque siano in accordo alle regole vigenti. E’ possibile che anche queste possano essere assoggettata alla “tagliola” Tridico?
      In tal senso desidero mostrare il risultato di una simulazione e trarre alcune considerazioni.
      Dal calcolo effettuato nel sito INPS “la mia pensione futura” riferito a una ipotesi reale di pensionamento col sistema misto o totalmente contributivo relativamente alla maturazione della Anticipata Fornero emerge quanto segue.
      Donna: età di pensionamento 62 anni e 11 mesi alla data del 1.12.2022 (1 mese di anticipo sui 63 anni).
      Montante contributivo maturato: 407.000 euro.
      Versamenti contributivi pari a: 42 anni + 1mese, di cui 27,1 con calcolo contributivo e 15 con calcolo retributivo.
      L’assegno pensionistico mensile con sistema misto è di: 1.928 Euro Lordi, tasso di sostituzione lordo 64,5%.
      L’assegno pensionistico con calcolo tutto contributivo è di: 1.530 Euro Lordi, tasso di sostituzione lordo 51%.
      La trattenuta mensile secondo logica del calcolo TRIDICO sull’importo è pari a: 398 Euro Lordi .
      La decurtazione complessiva per 4,1 anni è pari a: 20.6% annuo dell’ammontare pensionistico (in totale 398 Euro x 53 mesi = 21.094 Euro).
      Considerazioni:
      Innanzi tutto presterei attenzione alla percentuale dei tassi di sostituzione che ci raccontano una parte della storia pensionistica italiana. Ricordate il 70% o l’ 80% di vecchia conoscenza quando si andava ben più giovani in pensione dopo 35 o 40 anni di contribuzione? Ora viaggiamo verso il 50% e alla veneranda età di non meno di 63 anni attualmente proposta!
      Tralascio paragoni con quota 100, in particolare nei riguardi dei soli 38 anni sufficienti a pensionarsi.
      Pongo viceversa a confronto il calcolo effettuato e la trattenuta a cui si assoggetta quale “contributo di solidarietà” il primo scaglione delle pensioni che consideriamo d’oro.
      La trattenuta sul primo scaglione è del 15% sulla parte di pensione compresa tra 100.000 e 130.000 Euro (risultato il massimo è 4.500 euro lordi annui).
      Se ho interpretato correttamente la proposta Tridico, visti i calcoli condotti col simulatore, ai molti tra noi potrebbe essere chiesto un contributo percentualmente superiore di quanto non venga attualmente applicato ad una pensione considerata d’oro, ovvero a qualcosa di ben 5 volte superiore a quella dell’importo simulato.
      Inviterei tutti i fortunati o sfortunati qurantunisti o gli aspiranti alla anticipata a entrare nel sito INPS e farsi una bella, semplice simulazione di verifica prima di plaudire alla, tuttora poco trasparente, proposta del presidente INPS.
      Saluti

  10. È sempre una volontà politica, sempre!
    Dove vogliono i soldi li trovano ed escogitano le soluzioni più bizzarre!
    Non facciamoci ingannare!

  11. credo che una bella, imponente, soprattutto partecipata, manifestazione generale,
    a questo punto sia imprescindibile. altrimenti non si va da nessuna parte e si rimane così come siamo, nella merda.

  12. giusto riordinando alcuni appunti ho letto della commissione lavori gravosi e separazione tra assistenza e previdenza targata gennaio 2020; è vero che c’è stata la crisi di governo a febbraio ma sarei curioso di sapere se chi faceva parte della commissione prima c’è anche adesso; e comunque da febbraio ad oggi sono passati 6 mesi senza nulla di concreto; se noi a scuola lavorassimo così in brevissimo tempo verremmo licenziati; detto questo: è un problema di fondi o di scelte politiche: per la quota 100 per fotterci noi del 1960 i fondi c’erano; ora mi dicono che quota 101 è fattibile ma 64-37; ma già che ci siamo facciamo 65 e 36; problema di fondi o di scelte politiche? è chiarissimo che è una scelta politica; di draghi , dell’europa ,dei nostri governanti che devono tirare fuori soldi per bastonare i soliti, fare quello che vogliono i delinquenti; e l’europa ha detto : vuoi i soldi, non toccare la legge fornero, a noi va bene così; morale di tutto: non faranno nulla; vediamo se tra 1 anno ci permettono di andare in pensione chiaramente intaccando pensioni integrative che una persona ha faticosamente fatto nel corso della sua vita evitando magari per anni o decenni di andare nei negozietti e accontentandosi dei prodotti scontati dei discount. non dico cosa siete……………………………… siete intelligenti per capirlo; grazie ai gestori del sito per lo spazio che ci concedono

  13. Certo che un bel sciopero alla Francese al Professore Tridico,e company gli farebbe passare la voglia di fare i Splendidi col sedere dei Lavoratori…

    1. Bravo Paolo sono d’accordo con te anzi forse come hanno fatto gli americani quando sono entrati al Campidoglio

  14. Si era parlato di chi ha perso il lavoro e non è più riuscito ad inserirsi nel mondo del lavoro ,pur essendo iscritta nella lista dei disoccupati a 65 anni con 26 anni di lavoro ci date la dignità di una pensione, visto che quella di vecchiaia era a 62 anni ? Inoltre le pensioni e tutti i privilegi che hanno i nostri ministri comprese le pensioni di reversibilita che vanno addirittura ai figli quando metterete mano a queste ingiustizie? Il popolo sempre più affamato e voi sempre più potenti e ricchi

  15. È chiaro che come detto dal Sig. Marino mancano sempre i fondi per attuare la proposta di quota 41, ma dove vogliono loro i soldi li trovano.
    Se io tutti i mesi per 40 anni ho versato, anzi mi hanno trattenuto ,quello che doveva andare nel mio fondo pensione Inps e se i Sigg. Hanno speso male o investito peggio la mia pensione non è giusto che debba rimetterci ancora io.
    Se hanno consentito baby pensioni e reddito di cittadinanza a chi non spettava, è giusto che a pagare sia chi l’ha concesso.
    Sono curioso tra breve, di vedere quale stratagemma trovino per darci l’ennesima fregatura, dimostrando ancora di essere degni della laurea che hanno.

  16. Strano paese psicopatico l’Italia. Tre anni prima si spendono miliardi ( che non c’erano ) per fare una norma iniqua che crea lo scalone e tre anni dopo bisogna trovare altri miliardi ( che non ci sono ) per fare una norma equa che eviti lo scalone creato tre anni prima. I miei genitori, gente del sud senza nemmeno la licenza elementare, non sarebbero riusciti ad arrivare a tanta incompetenza.

  17. Per rispondere alla domanda se, ” E’ un problema di fondi o di volontà politica”, bisognerebbe tornare indietro nel tempo e rammentare a troppi smemorati, alcuni addirittura spudorati, il perchè oggi ci troviamo nella condizione di trovare dei fondi e di dover scongiurare il problema dello scalone che si abbatterà sui futuri pensionati, non dimenticando comunque che, per qualche lavoratore, questo scalone si è già verificato nel corso di questi ultimi tre anni.
    Correva l’anno 2011 e un meraviglioso governo di cdx, di cui faceva parte anche la Lega, ci regalò una stupenda crisi economica finanziaria. In quel disastro, ci fu l’avvento del governo Monti che portò nel mondo del lavoro la micidiale legge Fornero. Ora, viene da se pensare che, se non ci fosse stata quella crisi non ci sarebbe stato bisogno della Fornero e avremmo continuato a pensionarci con la Sacconi-Brunetta a 40 anni + 12 di finestra = 41.
    Dalle elezioni del 2013, nacque un governo arlecchino, PD-CdL senza la Lega che scappò dalle responsabilità all’opposizione. Tre governi in una legislatura, ( un record ) stabilizzarono la situazione economica del paese aumentando comunque il già pesante debito pubblico italiano.
    Nel 2018 le elezioni ci portarono un nuovo partito-azienda e nuovamente la Lega al governo. Era importante per loro “mantenere la barra dritta dei conti dell’Erario” ? Assolutamente no, infatti nacquero subito il RdC e la quota 100. Il primo è nato che esisteva già il RIA ( reddito di inclusione ) che funzionava benissimo bastava magari implementarlo, la seconda, nata da un’idea di Durigon, era una falsa quota 100, per pochi, ma soprattutto per chi ha lavorato meno anni e versato meno contributi. E i soldi, chiederete voi, da dove li hanno presi ? Dall’erario aumentando il debito pubblico, debito che ricordo a tutti, è di ogni cittadino italiano che oggi ha un debito di 45.000 euro cadauno, neonati compresi.
    Che la Lega e il suo vergognoso sottosegretario Durigon possano presentare ad ottobre una nuova proposta per le pensioni ……… ANCHE NO, GRAZIE. ABBIAMO GIA’ DATO. Sappiamo già che è inconciliabile, un vero ossimoro, associare Durigon con Equità e barra dritta, caro Dott. Marino, la quota 100 non aveva nessuno dei due requisiti, non c’era equità e men che meno sostenibilità.

      1. Sig. Marino, desidero enormemente farle sapere che io non ce l’ho con Lei o con il Sig. Perfetto, come non ce l’ho con nessuno che ha usufruito della quota 100, io ce l’ho con quei politici che hanno emanato una legge obbrobriosa che ha scaraventato nell’immondizia più putrida il concetto di onestà intellettuale. Oggi ci troviamo in questo difficilissimo rebus che definirei inestricabile proprio a causa di quella norma. Tre anni fa ci sono stati vincitori e perdenti, domani solo sconfitti e umiliati. Una brutta cosa da qualsiasi parte la si guardi. I miei rispetti.

  18. Scusate.. ho fatto domanda di Ape Sociale con età di 63 anni da compiere a Dicembre 2021 e 32 anni di contribuzione… A Gennaio 2021 avrò la Pensione anticipata.. grazie

  19. Spero passi la proposta di Tridico,che permetterebbe ai sessantaduenni di uscire dal mondo del lavoro con 20 anni e naturalmente chi è contrario potrà scegliere di continuare.. è sostenibile? Benissimo,anche i giovani potranno finalmente iniziare a lavorare..urge un cambio generazionale..sono perfettamente d’accordo..

  20. “È chiaro che il governo vuole risparmiare” sulla spalle di chi come me ha lavorato e versato 42 anni certificati, caregiver per invalido 100% nato nel 1960 e così se portano a 63 anni di età devo lavorare altri due anni e arrivare a versare 44/45 anni di contributi e morire dopo 6 mesi ?? Ma non conoscono vergogna ??

  21. Buonasera ribadisco che i fondi ci sarebbero se questi maledetti cancellassero i vitalizi, abbassassero le loro pensioni ad € 50000 lordi annui (che sono già tanti), in fondo i soldi delle loro pensioni siamo noi che li tiriamo fuori, il loro datore di lavoro siamo noi, inoltre anche lo stipendio siamo noi che glielo diamo e dovremmo decidere noi quanto pagarli (un bello stipendio ma non certo quello che percepiscono oggi).
    L’Europa e la Corte dei Conti su questo non dicono niente?
    Ribadisco ancora perchè dobbiamo fare dei sacrifici sempre noi? Se loro sono disposti ad accettare quanto ho detto io sono disposto ad andare in pensione con la leggge Fornero, ne vogliamo parlare?

  22. Si vocifera che x andare 2 anni prima di deve aprire un mutuo per pagare i contributi mancanti ma la mia domanda è non si possono prendere parte dei soldi dal futuro Tfr? Nn so se c e una risposta a questa mia domanda

    1. Gentile Paolo, Lei per andare in pensione 2 anni prima della legge Fornero chiede l’anticipo del TFR per pagarsi i contributi che mancherebbero. Educatamente le dico: ” Si metta in fila.” Prima di Lei, ancora in attesa del TFR, ci sono lavoratori oggi pensionati che la Fornero se la sono subita tutta, senza sconti e senza regali pensionistici. Ci mancherebbe che per accontentare Lei ritardassero ulteriormente il pagamento del loro TFR, che oggi viene pagato con oltre due anni di ritardo e lo sa perchè ? Perchè le casse dell’INPS sono vuote, svuotate dai vari governi che con il ministero del tesoro, praticamente ogni mese, fa un giroconto per i pagamenti dovuti dall’INPS. In pratica il suo TFR e anche il mio non sono più da lungo tempo nella disponibilità dell’INPS. O sono investiti in qualche fondo o vengono usati per pagare gli interessi di BOT-CCT di grandi investitori esteri che sono creditori del debito pubblico italiano. Lo Stato Italiano ormai si mantiene così.

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