Riforma pensioni 2021, quota 100 agli sgoccioli: se non ora quando?

La quota 100 é ormai davvero agli sgoccioli, tra pochi mesi la misura sperimentale verrà meno e con essa la possibilità per alcuni lavoratori di uscire con 62 anni d’età e 38 di contributi, un provvedimento voluto da tanti e considerato iniquo da molti altri, ma il problema, ora evidenziano parti sociali e lavoratori é il dopo quota 100.

Quale riforma potrebbe essere messa in campo? Quali sono le intenzioni del Governo che ancora al riguardo non si é esposto in modo chiaro? Perché non riprendono gli incontri tra Governo e sindacati, é già tutto tacitamente deciso? Insomma i dubbi dei nostri lettori sono tantissimi e ci é pare giusto dare spazio almeno ad una parte dei tanti commenti che ci vengono quotidianamente rilasciati sul portale. Da questi emergono chiaramente gli interrogativi ed i dubbi di quanti vorrebbero comprendere cosa accadrà dal 1 gennaio 2022. Pietro, ad esempio, dopo aver esposto alcune considerazioni puntuali relative al contesto attuale, relativamente alla prossima riforma delle pensioni si pone una sola domanda: ‘ Se non ora quando?’.

Riforma pensioni 2021, fine quota 100 prossima: e ora? Quando la nuova riforma?

Pietro 62, un nostro assiduo lettore, basito dal silenzio del Governo e dall’incertezza che, a distanza di pochi mesi dalla fine di quota 100, vige sul comparto previdenziale, scrive parlando di una prossima e spera imminente riforma delle pensioni:

SE NON ORA QUANDO?
Ci sono tutti i PRESUPPOSTI per accogliere positivamente la richiesta dei sindacati di ridurre gli anni di contributi necessari per accedere alla pensione E PORTARLI A 41 senza penalizzazioni.
– Abbiamo un governo tecnico stabile guidato da Draghi, che ha l’appoggio di quasi tutti i partiti politici e in Europa è una garanzia.
– Abbiamo un PIL che galoppa e decisamente superiore alle PREVISIONI.
– La stabilità di questo governo a guida DRAGHI porterà nuova linfa al mercato e questo trend durerà per almeno altri 2 anni.
– Le aspettative di vita si sono ridotte di circa 2 anni.
– La disoccupazione giovanile è ancora molto alta. Rivedere le pensioni significa anche promuovere un ricambio generazionale riducendo la disoccupazione.
– Sulla spesa pensioni ci sarà un notevole risparmio per via delle persone morte per covid.
– Si metterebbe fine ad una grande ingiustizia – quella di far lavorare troppo a lungo alcune generazioni quelli nati negli anni 60-70.
L’idea di prorogare di 6 mesi “quota 100” mi pare un ulteriore presa in giro che creerà nuove ingiustizie.
Coraggio!
SE NON ORA QUANDO?.

Alberto, avvalora le preoccupazioni sui tempi: “Sono veramente rammaricato e molto preoccupato da quello che sta accadendo per la riforma pensioni visto che siamo a metà ottobre e non si sa ancora nulla di certo! Sono un caregiver e sto attenendo da parecchi mesi questa riforma che dovrebbe consentirmi di avere qualche agevolazione per poter lasciare anticipatamente il mondo del lavoro e poter dedicare tutto il mio tempo all’assistenza dei miei familiari invalidi! Posso solo sperare che questa riforma veda finalmente la luce il prima possibile in modo tale da poter pianificare con l’azienda l’eventuale prepensionamento“.

Raffaele, anche analizza i tempi corti e tra l’ironico ed il preoccupato spera che la situazione possa evolvere: Mancano purtroppo si 80 giorni e non si vede ancora Terra ,siamo ancora in alto mare. Speriamo che non stiamo facendo il giro del mondo in 80 giorni ,via mare ,alla fine quando saremo stremati accetteremo la prima isola che ci faranno vedere rigorosamente dal cannocchiale. Naturalmente si scherza ,sicuramente le persone a cui è stato affidato questo arduo compito ci condurranno e ci faranno approdare in un porto sicuro“.

Vi é anche chi é meno ottimista ed anzi si augura che non si facciano ulteriori ‘danni’, visto il poco tempo a disposizione, Don 62, scrive: “In Italia purtroppo funziona così! Si è fatto cadere un governo nel pieno della pandemia da irresponsabili, e come al solito, noi cittadini ne paghiamo le conseguenze! Adesso voglio vedere cosa combinano con le pensioni, questi sono capaci di peggiorare la Fornero! A metà Ottobre non si sa ancora che riforma ci sia per i prossimi anni, è qualcosa di surreale. Poi sono d’accordo che è assurdo inserire una riforma di tale portata nella legge di bilancio! Doveva essere discussa nei mesi scorsi in Parlamento e licenziata per tempo. Adesso sarà una paciugata all’italiana!“. Poi vi é anche chi si augura non si pensi affatto ad una proroga della quota 100.

Riforma pensioni 2022: nessuna proroga di quota 100, resti un lontano ricordo

Franco Giuseppe, dalla sua aggiunge confidando la quota 100 resti un lontano ricordo: “In un paese civile e moderno non sarebbe mai nata la quota 100 !!! In un paese civile e moderno non ci sarebbero lavoratori che con soli 62 anni, pur avendo ancora un lavoro e uno stipendio, vanno in pensione, mentre ci sono 66enni disoccupati che non rientrano in nessuna opzione possibile. In un paese civile e moderno non si sarebbe mai assistito al pensionamento di chi ha lavorato meno e versato meno contributi. In un paese ……….. non si sarebbero buttati via tre anni di tempo e svariati miliardi per comprarsi il voto di qualche migliaia di lavoratori a scapito dei restanti milioni. In un paese serio non si leverebbero voci tipo: ” Ma chi va con la Fornero prende l’assegno pieno”, quasi come se un quota 100 fosse stato obbligato a pensionarsi anticipatamente. Potevate continuare a lavorare e farvi anche voi, come tutti gli altri, gli anni della Fornero. In un paese serio, se un quota 100 fosse beccato a lavorare in nero, gli andrebbero sequestrati tutti gli assegni di pensione ricevuti. In un pese serio, ci sarebbe già da tre anni una seria, giusta, strutturale e duratura nuova legge post Fornero. Nessuna proroga di quota 100 e mai più una vergogna simile“.

Poi vi é anche chi adirato come Paolo Prof, sostiene che il Governo stia mettendo in ‘croce’ alcune categorie, come gli insegnanti, e teme che il modus operandi possa essere analogo per le altre: ” Il governo ha pensato benissimo; giusto 2 giorni fa mi arriva la comunicazione dalla scuola che i termini per la cessazione dal 1 settembre 2022 (gli insegnanti hanno 1 sola uscita e cioè in quella data) scadono il 31 ottobre 2021; un anticipo del genere non è mai esistito, di solito le domande si facevano attorno a metà dicembre; e quali i requisiti? 67 anni, 42 anni e 10 mesi, quota 100 ( per quelli del 1959 e precedenti, non per noi del 1960), opzione donna, e naturalmente RITA (quella che fa al caso mio) tanto non vedi nulla per 5 anni e ti devi erodere pensione integrativa fatta; io spero che per gli altri sia diverso ma ho tantissimi dubbi.

Cosa ne pensate delle considerazioni che ci sono state rilasciati, vi riconoscete maggiormente con uno di questi lavoratori, fateci sapere, se vi va, la vostra opinione nell’apposita sezione commenti del sito.

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17 commenti su “Riforma pensioni 2021, quota 100 agli sgoccioli: se non ora quando?”

  1. ribadisco: quota 100 pura era la soluzione migliore; chi la raggiungeva a 60 anni andava a 60; io sarei in pensione da 1 mese e mezzo; hanno messo il minimo d’età per fregarci noi del 1960; ora la tolgono o meglio è tuttora valida per quelli nati nel 1959, l’importante che maturino i requisiti entro il 31 dicembre 2021; penso al Sig. Barone che per 1 giorno non va in pensione e mi dispiace per lui; io devo farmi un altro anno e dopo dovrò erodermi pensione integrativa fatta con grandissimi sacrifici; qualcuno ha detto: resisti 1 altro anno; e quindi sarebbero 2,; e dopo? cosa ne sappiamo noi di cosa combineranno? siamo in mano a ………………………………………… quindi? speriamo che per gli altri sia diverso ma come l’hanno fatto per noi della scuola la vedo dura saluti ai gestori del sito

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  2. «Introdurre nella prossima legge di bilancio disposizioni, anche di carattere transitorio, volte a garantire a specifiche platee di lavoratori l’accesso anticipato con requisiti ridotti rispetto a quelli previsti a regime» dal decreto legge n. 201/2011, ovvero dalla riforma Fornero, ma che c***o significa?! se già c’è l’APE sociale per queste categorie e la stanno pure allargando! HO LA LEGGERE IMPRESSIONE CHE CI STANNO A PRENDERE PER IL C**O!!

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  3. Tutti i commenti sono comprensibili anche perché ci troviamo in un bel Casino.

    L’ultimo è quello che dal 15 del mese l’intera galassia dei lavoratori avrà un altro bel problema.
    Chi non disporrà del Green Pass farà fatica a entrare sul posto di lavoro.
    Ma ora sento che il problema potrebbe essere anche Dei datori di Lavoro.

    Un poco di cultura:

    “Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all’in giù, nella mano d’un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. Ora stendeva il braccio per collera, ora l’alzava per disperazione, ora lo dibatteva in aria, come per minaccia, e, in tutti i modi, dava loro di fiere scosse, e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate; le quali intanto s’ingegnavano a beccarsi l’una con l’altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura”.

    Un bel grattacapo dunque e non si sa ancora se chiamato a risolverlo potrebbe essere un nuovo dottor “Azzeccagarbugli”.
    Quello che è certo per noi, 4 CAPPONI con le zampe legate e a testa in giù, sballottati tra la DESTRA e la SINISTRA , beccandoci l’un l’altro come nel romanzo di Renzo e Lucia, per l’ennesima volta rischiamo di non saper fare fronte comune alle nostre disgrazie.

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  4. Visto che questo articolo riporta i commenti sul precedente editoriale del Sig. Marino nel quale auspicava quanto prima una seria, giusta, strutturale, duratura, nuova legge post Fornero e post quota 100, ………..
    ………….aver sentito il suddetto signore ( che per inciso ha usufruito della quota ) declamare tutti questi aggettivi ….. non ha prezzo !!!

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  5. Le esternazioni del signor Franco Giuseppe riportate nell’articolo saranno anche giuste ma non sono ragionevoli. Nel “Paese civile e moderno” che ipotizza il signor Franco non ci sarebbero nemmeno parlamentari e magistrati corrotti.
    In un Paese civile e moderno ogni cittadino, partendo da chi riveste il ruolo più importante fino all’ultimo lavoratore che svolge un lavoro umile, svolgerebbe il proprio compito con serietà e amore (se l’amore per il lavoro non è un concetto perso del tutto).
    E’ inutile recriminare su Quota 100 paragonandola a ben altre “porcate” fatte negli anni dai nostri governanti allo scopo di mantenere privilegi e poltrone ma bisogna invece partire dalla considerazione, anche morale, che non si può lavorare “una vita” per avere quattro soldi nella vecchiaia, soprattutto se i contributi versati da ciascuno non servono per l’assegno pensionistico ma per ripianare i conti saltati a causa dell’imbecillità e della velleità di amministratori incapaci.
    Quindi per contrasto io dico: -“In un Paese civile e moderno” ben vengano tutte le opzioni che permettono a una persona di pianificare il proprio futuro senza cambiali in bianco consegnate a politici incapaci o peggio corrotti!

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    • Davvero incomprensibile il suo commento. Lei deve mettersi d’accordo con se stesso. O le cose sono giuste e quindi ragionevoli o non lo sono affatto. Ribadisce quanto da me espresso a riguardo del paese civile e moderno ( definizioni prese dall’articolo del Sig. Marino ) per poi cadere nella tentazione di assolvere la porcata di quota 100. Sarà perchè Lei ne ha usufruito ? Una porcata è un po’ meno porcata se Lei può beneficiarne a discapito di chi ne avrebbe più diritto? Apprezzo di più la Sig. FRANCESCATUTTOMAIUSCOLO che una volta arraffato il malloppo ha avuto il buon gusto di defilarsi dal sito, non come lei che solo in questi ultimissimi mesi piange lacrime di coccodrillo per una norma che oggi reputa anche Lei non proprio equa e giusta.

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      • Certo che ognuno nei post altrui ci legge quello che più gli aggrada.
        Certo io ho usufruito del Decreto “Quota 100”, come ne usufruirebbe Lei se potesse, come ne ha usufruito un mio collega di lavoro iscritto al PD e alla CGIL che predicava ogni giorno contro il “cattivo Salvini”. Ha dato le dimissioni prima di me (e i suoi conteggi erano inferiori ai miei per contributi e anzianità) e quando glielo feci notare mi rispose beatamente: -“C’è una legge e io la sfrutto”.
        Occhio quindi a fare i paladini!
        Io ho detto che se Quota 100 è ingiusta per la coorte che è di poco oltre il limite per usufruirne, ma non è un REGALO perché i contributi io l’ho pagati uno sull’altro e nessuno me gli ha regalati, allora sono molto più ingiuste (Lei usa il termine “porcate”) le regalie perpetrate negli anni da governi di ogni colore (anche rosso, se permette).
        Sulla questione che dovrei abbandonare il forum trovo che sia puerile da parte Sua avanzare una simile richiesta. Cos’è, le da fastidio chi non argomenta secondo il suo pensiero? Non legga i miei post che non ne avrò a male.
        Io ci sto, per quanto i miei interventi saranno pubblicati, per dare un contributo alla discussione e per “confortare” (è la parola giusta) coloro che si sentono vessati dall’ingiustizia, oltre che per consigliare di riflettere in merito ai propri interessi quando vanno a mettere una croce sulle schede elettorali.
        Dica la verità: Lei godrebbe come un riccio se si arrivasse allo scalone, avrebbe ghiotta occasione per incolparne quel brutto e cattivo di Salvini.
        Alla prossima polemica.

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    • Sig. Salvatore (primo), la quoto.
      Quella contro la morente Quota 100 è ormai un accanimento ideologico, perfino imbarazzante.
      E lo dico da non-leghista (se qualcuno avesse dei dubbi …).

      Come diceva quel tale, “tiremm innanz”.
      Anzi, no, visto che chi la disse stava andando alla sua fucilazione …

      Per restare al Risorgimento, allora … “Daghela avanti un passo!”.

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  6. È vergognoso che venga costretta un’intera generazione venga penalizzata per il solo fatto di essere nata negli anni dei baby boomer. Lo Stato sapeva che prima o poi sarebbe arrivato il nostro momento..i soldi versati da tutti noi dove sono finiti. Non possiamo scontare noi le scelleratezze fatte da chi ci ha preceduto. Non si può costringere una persona a lavorare dopo i 65 anni… devono soltanto vergognarsi.

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  7. A 63 anni si deve poter andare in pensione, abrogare la legge in vigore e già dichiarata in parte incostituzionale è un dovere del Parlamento che deve ascoltare chi ha lavorato e contribuito al benessere del Paese.
    I sindacati non devono recedere, 62 o 63 anni pensione per tutti.

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  8. comunque presentata domanda giusto 2 ore fa; speravo opzioni migliori ma in mancanza di queste va bene così; intanto l’anno scolastico è appena iniziato quindi ci sarà da soffrire; speriamo che per tutti gli altri ci sia qualcosa di positivo (62 e 41) ma ho tantissimi dubbi; saluti ai gestori del sito

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  9. Dopo le osservazioni dell’OCSE oggi arrivano anche quelle del FMI che avvisano l’Italia sulle spese che incrementano il debito pubblico, pensioni in primis. Purtroppo, come ormai scrivo da anni, il debito pubblico è esploso e i nostri governanti, senatori, parlamentari, si sollazzano nell’impresa di aumentarlo all’infinito con il solo scopo di vivacchiare e lucrare ancora qualche anno sulla politica. Niente di lungimirante si intravvede nelle menti di questi stolti, fumo negli occhi per gli elettori con piccoli e ingiusti provvedimenti a favore di qualcuno. Gli anni che passano, loro che restano sulla breccia e per il popolo resterà un domani il debito da saldare con nuove tasse, minori servizi sempre più pessimi. Il prossimo mojito Salvini se lo berrà non al Papeete, ma al sole delle Seychelle. Loro sono fatti così, i coglioni siamo noi che crediamo alle panzane di questi disonesti. Abbiamo quello che ci meritiamo.

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  10. Io 60 anni precoce con 41 anni e 6 mesi di contributi e che per tante volte per il risultato di oltre 7 anni in contratti determinati e adesso a fine naspi,non rientro nella pensione PRECOCE perché non licenziato,ma mi domando le differenze quali sono?e poi chi ti assume adesso?Non trovate la cosa discriminatorio grazie

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  11. Draghi ha chiamato tutti i sostenitori della fornero quindi non si fara niente e ancora una volta i sindacati hanno fallito e lo sanno da parecchio per questo non fanno niente sanno anche che il sindacato è finito stanno gia programmando di entrare in politica.bravi proprio bravi .qualcuno dice che siccome non si fanno figli è inevitabile che l’età aumenterà certo che non si fanno figli non ci sono più i nonni a cui lasciarli devono lavorare lavorare e ancora lavorare lo sa pure cottarelli.

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  12. Allora…se mettono solo limiti di età passerà il concetto che lavorare 50 , 40 o 20 anni di contributi cambi poco…
    Al traguardo conterà arrivare e non versare?

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