Pensioni anticipate 2021 ultim’ora oggi: quota 102 fa paura

Riforma Pensioni, l'editoriale di Cazzola

Oramai sono passati più di due mesi dall’insediamento di Draghi come Presidente del Consiglio e di Andrea Orlando al Ministero del Lavoro e dal punto di vista previdenziale non si è mossa foglia. Buio totale. Solo illazioni che non fanno altro che generare confusione, ansia, apprensione nella testa dei lavoratori, e sono milioni, che con fatica si apprestano, o almeno sperano, di andare in pensione. Proprio il peggio che poteva accadere, silenzio assordante, silenzio di tomba.

Pensioni 2021 ultime news oggi 24 aprile: quota 102 fa paura

In questi due mesi quello che sicuramente non è mai mancato sono le dichiarazioni, a casaccio, fatte da “autorevoli esponenti politici” che, in molti casi, non conoscono assolutamente le varie realtà lavorative e non hanno mai preso in mano un libro di economia, di diritto, di welfare. Non ve le elenco perché tutte sono solo boutade fatte solamente per prendersi qualche titolo di giornale o qualche apparizione in TV. Solo l’ultima, in ordine di tempo, quella che con molta maestria e con esatto tempismo mediatico sta facendo capolino sulla rete, sta preoccupando.

Sto parlando della proposta di Alberto Brambilla, di area leghista, presidente di Itinerari Previdenziali, consigliere economico nel passato governo giallo/verde. Se le proposte che c’erano prima sul tappeto, quota 92 proposta da Del Rio, quota 41 proposta dalla Lega, lo scivolo per gli statali proposto da Brunetta mi hanno fatto sorridere perché erano chiaramente delle proposte enunciate per creare confusione e disorientare i cittadini, questa mi fa un po’ paura. Perché arriva nel momento in cui le forze sindacali hanno una proposta unitaria valida e diversi gruppi facebook, che sono continuamente attenzionati da persone che operano nello staff dei politici, si stanno organizzando con proposte organiche e con idee concrete per organizzare qualche manifestazione di cittadini nelle piazze romane.

E’ la quota 102. (64 anni di età sommati a 38 anni di contributi) che strizza l’occhio alle donne perché parla di diminuzione di otto mesi per ogni figlio fino ad un massimo di 3, creando ulteriore differenze tra le persone, parla di 1 anno di abbuono ai “caregiver” per chi ha svolto almeno cinque anni di assistenza ai disabili e viene incontro ai lavoratori precoci visto che promette una maggiorazione del 25% sugli anni di lavoro prestati dai 17 ai 19 anni per coloro che hanno maturato almeno 12 mesi di contributi prima dei 19 anni. Promette poi particolare attenzione per istituti come l’isopensione e per i contratti di espansione. Per il resto però mantiene l’ossatura della legge Fornero con pensione di vecchiaia a 67 anni e anticipata rispettivamente a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Ormai l’intendimento del governo e del Ministro Orlando in particolare è chiaro, arrivare in autunno, lasciare l’impianto della legge Fornero ed effettuare solamente alcune modifiche migliorative in casi particolari e cercando il più possibile di scaricare i costi sulle aziende. Niente di strutturale, nessuna ampia riforma che possa modificare totalmente l’assetto previdenziale. Invece sfruttando gli otto miliardi di € risparmiati con quota 100 e i miliardi risparmiati purtroppo a causa dei 118.000 decessi per Covid che ha provocato un risparmio per le cassa dell’INPS in dieci anni di 11,19 miliardi di € si potrebbe fare molto di più.

Pensioni anticipate 2021 e Aspettativa di vita: cosa si può fare?

Il nodo centrale è l’aspettativa di vita. Considerando che nell’anno 2020 questa è scesa di 1 anno e 5 mesi (da 83 anni e 6 mesi a 82 anni e 1 mese) e tenendo conto che in nemmeno quattro mesi dell’anno 2021 il numero dei decessi ha superato i 35.000, si può ragionevolmente affermare che nel 2021 l’aspettativa di vita si ridurrà di un altro anno, è opportuno spostare la pensione di vecchiaia a 65 anni di età. E operare una flessibilità in uscita a partire dai 62 anni con una minima riduzione del 2% anno per ogni anno di anticipo rispetto ai 65 anni. Per la pensione anticipata fissare l’asticella a 41 anni per tutti uomini e donne.

Dare, in sostanza, la possibilità a chi raggiunge 41 anni di contributi o in alternativa 62 anni di età di pensionarsi. Ma, del resto, se nei due anni 2020 e 2021 si perdono oltre due anni di aspettativa di vita è assolutamente giusto diminuire di un paio di anni l’accesso al pensionamento. Deve inoltre essere mantenuto il sistema misto e creato un fondo pubblico per i giovani che hanno carriere discontinue. E’ necessario infine concedere ai disoccupati, ai precoci, agli invalidi la possibilità di uscire dal mondo del lavoro a 60 anni. Con i denari recuperati a causa del minore utilizzo della quota 100 e con il risparmio che ha avuto l’INPS a causa dell’enorme numero di decessi da Covid sono riforme che possono essere realizzate per consentire a milioni di cittadini un giusto accesso alla pensione.

18 commenti su “Pensioni anticipate 2021 ultim’ora oggi: quota 102 fa paura

  1. ADESSO BASTA CON QUESTE QUOTE E LIMITI DI ETA’. 41 ANNI DI LAVORO SONO TANTISSIMI ANCHE PERCHE’ I GIOVANI DI OGGI NON CI ARRIVERANNO MAI SE CONTINUANO A FARCI LAVORARE FINO CHE NON MUORIAMO. ADESSO E’ ORA DI FARCI SENTIRE MA NON A SETTEMBRE ADESSO!!!!!!!!
    QUOTA 41 PER TUTTI CON LA POSSIBILITA’ DI ANDARE IN PENSIONE A 62 ANNI CON MENO ANNI DI CONTRIBUTI.

    1. Condivido …41 anni di contributi sono veramente tanti. È necessaria una riforma strutturale che eviti ancora incertezze per le continue modifiche e che hanno già penalizzato una generazione. Una riforma con quota 102 come semplice somma di età econtributi sarebbe molto più equa di quanto oggi in vigore.

  2. Vorrei far notare umilmente che anche due anni fa c’erano migliaia e migliaia di lavoratori che con ansia, apprensione e con fatica aspettavano una legge equa che mitigasse la riforma Fornero, quella legge troppo dura e massacrante per tutti i lavoratori, che nacque però in un contesto economico disastroso e forse allora per questo comprensibile. Oggi ci troviamo in un contesto sanitario disastroso, unito con una situazione economica disastrosa e allora mi chiedo: Cosa è che ha creato questa confusione nel sistema e nei lavoratori ? Facile risposta: Proprio il peggio che poteva accadere, la creazione di quota 100. Una norma nata in un contesto economico abbastanza tranquillo e senza pandemie in corso, iniqua, a tempo e per pochi fortunati che ha lasciato ai posteri il problema di rimediare all’ingiustizia e al caos che oggi deve essere risolto. Il Sig. Marino si chiede come mai non si intravvede niente di strutturale, nessuna ampia riforma e io invece mi domando: Perchè si pretende oggi una riforma vera nella situazione in cui siamo, quando invece si è applaudito entusiasti ad una norma che di strutturale non aveva niente e non era nemmeno una riforma vera ? In questo sito, forse più di un anno fa, avevo scritto che in futuro, non potrà mai esserci una norma, opzione, legge, tanto vantaggiosa come la quota 100 e i fatti mi stanno dando ragione. Per quanto mi riguarda la quota 100 rimarrà ricordata da molti lavoratori, che in questi tre anni hanno continuato a sorbirsi appieno la fornero, come una indecorosa norma al pari delle baby pensioni. Un favore a pochi e il danno futuro a tutti gli altri.

  3. Incredibile come la sinistra italiana si comporti nei confronti di chi ha lavorato e versato contributi per 40 anni e oltre! Non ci si crede, ma al grottesco siamo ormai abituati.
    Sembra che addirittura stiano proponendo un paletto per l’età che sarebbe di 67 anni minimo!

    Voglio proprio sentire coloro che additavano Quota 100 come iniqua e Quota 41 come ingiusta, cosa diranno beccandosi ora quota 102, 103, 104,…

  4. Ma Salvini e la Lega non dicevano “se tolgono quota 100 dovranno passate sul nostro corpo”? Poi nelle settimane precedenti hanno proposto un vergognoso “41 anni ricalcolati tutti con il metodo contributivo”! E pensare che per anni credendoci gli ho affidato le mie speranze e le mie aspettative con il voto! Mai più!!!

  5. ieri ho dimenticato alcune cose: ma salvini che tanto si sbracciava sulla quota 100 fino a poco tempo fa adesso non lo senti più parlare di questo argomento; Orlando dice che non è un priorità la pensione; sono tutti uguali i politici come pure i sindacalisti; e intanto ce la mettono…….. bisogna tener duro sperando di non morire prima;

  6. Basta con questi numeri! che finiscano di prendere in giro la gente è di creare la guerra dei poveri con diversi privilegi.
    Alla fine chi ci gode è la dottoressa.

  7. Quota 102 dovrebbe essere strutturale e senza paletti, ma data dalla semplice somma età+contributi:
    64+38
    63+39
    62+40
    61+41
    60+42
    59+43
    Così facendo si farebbe una riforma veramente equa.
    Inoltre bisognerebbe
    Lasciare attive opzione donna e ape sociale e finirla di menzionare ape volontaria che è una proposta scandalosa per non chiamarla Vigliacca. Se poi si vuole speculare a tutti i costi sulle spalle dei cittadini, fate pure, come non detto.

  8. 41 anni di anzianità contributiva sono una soglia del tutto ragionevole ed assolutamente necessaria. Quello che non si può più tollerare è la continua smania dei politici di intervenire ideologicamente sul tema pensioni per qualche pugno di voti, finendo per fare danno ai lavoratori. Separare il fondo pensione Inps dalla assistenza sociale per utilizzare le risorse per abbassare le soglie in base alla nuova aspettativa di vita.

  9. Signor Marino, tutto il suo discorso è così, logico, lineare, con proposte che non solo dovrebbero essere prese in considerazione, ma attuate in tempi brevi, così come brevi lo sono stati per la riforma Fornero. Ma viviamo in uno stato dove i sindacati sono solo in grado di fare proposte, a parole, per tenerci buoni, dimenticando il loro ruolo e senza assumere posizioni dure. Uno stato che sta diventando sempre più di dittatura, dove i governanti continuano a calpestare impunemente i nostri fondamentali diritti.
    Proprio oggi a proposito del ricovery plan si parla ancora, che quota 100 terminerà a fine anno e sarà sostituita da misure mirate a categorie con mansioni logoranti, di una quota 102 peggiorativa e utile solo a pochi “fortunati”, e di lasciare la pensione di vecchiaia a 67 anni che per molti diventeranno poi 68.
    E certo non sono cose nuove, ma è il fatto che lo ribascano ancora che rende il tutto spaventoso.
    Ma è così difficile capire che dopo i 60 tutti i lavori sono usuranti? Ci vuole tanto a capire che arrivare a 68 anni lavorando è da considerarsi delittuoso?
    Adesso veramente basta! Quelle che una volta erano le forze sindacali devono smetterla di parlare solamente, ora devono agire con fermezza, ci si sente oltremodo frustrati ed impotenti e questo deve cambiare, dobbiamo alzare la testa!

  10. cosa vuoi che ti dica? è il ragionamento fatto dal sottoscritto più volte; il problema è che chi comanda vuole risparmiare su di noi per dare i soldi ad altri; hanno appena detto che la quota 100 sul ricovery plan sparisce perchè l’europa ha detto: se vuoi i soldi fai sparire la quota 100; mi sorprende come il signor brambilla, esponente leghista, proponga quota 102 che è stupenda; peccato che sia quota 102 con 38 di contributi e 64 di età quindi vuole metterla nel… a tutti quelli che raggiungono la quota a 61-62 anni come il sottoscritto; alla fine ricordo che tutti quanti, me compreso, andiamo a finire in quel posto di pace…… dove è finita mia madre, beata lei che è sopravvissuta fino a 97 anni

    1. Buona sera, Sig. Paolo
      Condivido quanto Lei e Angela “60” avete citato, è l’obiettivo del “Ns” Governo e TUTTI coloro che ne fanno parte, anche i sindacati sono in qualche modo coinvolti in questo raggiro, volendo vincere la partita in 4 semplici mosse:
      Mossa 1: ritoccare per l’ennesima volta il coefficiente per il calcolo del montante pensionistico;
      Mossa 2: calcolare il montante con il metodo TOTALMENTE CONTRIBUTIVO penalizzante;
      Mossa 3: trattenere il più possibile i futuri e prossimi pensionandi nel mondo del lavoro, in modo che altri possano raggiungere Sua madre e mio padre in quel posto di pace e serenità, e meno pensionati possano ambire al traguardo meritato e sudato;
      Mossa 4: mantenere la stessa spesa pensionistica di due decenni fa, erogando pensioni più basse e 8/10 anni in meno, rispetto alla fine degli anni ’90 inizio ‘2000, quando bastavano 35 anni di contributi e raggiunti i 80/82 anni di età, si andava sempre al succitato posto di pace, ma causa COVID-19 l’aspettativa di vita si è decisamente ridotta, pertanto chi è andato in pensione negli ’90 ha “quantomeno” beneficiato all’incirca 30 anni, i futuri pensionati andando in pensione più tardi e ridotta l’aspettativa di vita ne godranno all’incirca 20/22 anni.
      E Voilà SCACCO MATTO, l’obbiettivo raggiunto, mandando i lavoratori in pensione “perché è un loro diritto” contenendo la spesa “perché lo chiede la UE”.
      SEPARARE previdenza da assistenza (gestita negativamente)
      Buona serata.

    2. Se la sinistra non si sveglia è non fa una riforma equa sulle pensioni penso che perderà molti consensi. Per equo si intende che un lavoratore dovunque lavori e in qualsiasi settore quando raggiunge 40 anni di contributi è giusto che vada in pensione con una somma sufficiente per vivere in modo dignitoso, perché i nostri governanti on si rendono conto che i nuovi poveri che si sommano a quelli già in essere saranno i lavoratori con pensioni da miseria

    3. Riflessione completamente condivisibile signor Paolo.
      Del dictat della UE si sapeva e certo l’avvento al vertice di Draghi non poteva farci pensare diversamente.
      Quello che fa rabbia a me è proprio quello che ha detto Lei: risparmiano su di noi (che abbiamo pagato) per dare soldi ad altri (che non hanno pagato).
      Siamo all’ingiustizia più palese se non al grottesco!

    4. Concordo.
      Sono di oggi i titoloni dei giornali con le immagini gaudenti della dottoressa Fornero e del dottor Monti. Quelle ben più esplicative, drammatiche per i lavoratori, quelle note come le lacrime del coccodrillo non sono più attuali, le abbiamo rimosse.
      E già di prima mattina i fautori della riforma di fine 2011 lodando il premier attuale e lo invitano a stare guardingo perché: ”Il Recovery Plan è un grande successo di Mario Draghi, prima che dell’Italia. Avrei però preferito un impegno preciso a non rinnovare Quota 100: non vorrei che il governo rimanesse imbrigliato nella ragnatela dei partiti e della loro caccia al consenso”.
      Ma tuttora, buona parte dei lavoratori, continuano a dividersi nei commenti non capendo che non ha senso continuare con: – lo ha detto Salvini, lo sostiene Brambilla , lo dice Durigon ecc.”.
      E’ come se da parte di molti di noi l’unico giovamento o la vendetta consista in una specie di autodistruzione, come se valga in detto “muoia Sansone con tutti i Filistei”.
      Questo perché “gli altri”, quelli che prima hanno sostenuto quota 100 per poi rinnegarla, non stanno proponendo nulla di meglio e quanto potrebbe accadere nei mesi a venire potrebbe rivelarsi una ben magra consolazione anche per chi può vantare ben più dei contestati 38 anni di contributi versati.

    5. in tutti i paesi d’Europa l’età della pensione è 64 anni mentre in alcuni paesi come la Francia 63. quota 41 è una cazzata perchè una volta era d’obbligo il militare e si finiva dopo i 21 anni poi ti mettevi alla ricerca di un lavoro e c era chi ti faceva lavorare senza assumerti per lungo tempo, per cui cominciavo (se ti andava bene) intorno ai 24-25 anni di età che sommando a quota 41 di oggi farebbe “legge Fornero”. i sindacati non devono prenderci per il c…….. come fanno sempre. la pensione è un diritto di tutti. chi ha lavorato tanto e ha servito lo Stato facendo il militare ha diritto cme tutti a godersi la pensione come tutti i paesi d’europa…63 o 64 anni max. naturalmente almeno 37 o 38 anni di contributo minimo. purtroppo in passato hanno erogato pensioni con 14 anni 3 6 mesi di lavoro e 24 anni e 6 mesi……hanno fatto i porci….e ora dovremmo pagare noi? la grande professoressa Fornero ha pensato alle pensioni del 2050 guardano 30 anni avanti ma non sappiamo fra 30 anni come sarà questo pianeta…chi avrebbe immaginato il COVID ? eppure ha ucciso 130.000 pensionati in Italia…….(risparmio INPS) poi la media del lavoratore oggi è 60 mentre i giovani vivono in casa senza lavoro con i proventi dei genitori………… vogliamo svegliarci un po e far capire tutto questo ai nostri grandi governanti che pensano alle loro tasche. Salvini vanta di aver distrutto e smontato la legge Fornero……mi dovrebbe spiegare in che modo se ha fatto la cosiddetta quota 100 sperimentali…….se tizio è nato nel il primo gennaio alle ora 00,01(un minuto dopo la mezzanotte) ed ha 41 anni di servizio e caio è nato il 31 dicembre alle 23,59 (due minuti prima) ed ha 62 anni e 38 di contributi, per soli due minuti caio andrà in pensione con 38 anni di contributi e tizio che è nato due minuti dopo non potrà andare con 41 anni di servizio. cos ha fatto salvini e chi ha privilegiato? ( io l ho pure votato) di cosa vogliamo parlare? siamo un popolo di pecoroni….guardate i nostri cugini franccesi, quando il governo voleva portare l’età pensionabile a 64 anni…..hano fatto la rivoluzione ( e la sanno fare) e tutto è rimasto come prima….svegliamoci S V E G L I A A A A A POPOLO

  11. Sono contrario a quota 102, non la trovo adeguata in questo momento, trovo adatta per questo particolare periodo la proposta unitaria dei sindacati oppure la proposta di Mauro Marino.

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