Riforma pensioni 2021, spunti al Governo Draghi dalla Cisl: l’editoriale di Ganga

La nostra idea di flessibilità nell’accesso alla pensione cerca di rispondere alle esigenze di tutti i lavoratori e le lavoratrici del Paese e non dovrà comportare per loro forme improprie di penalizzazione.

Quota 100 è stata un’importante opportunità sulla quale ci siamo spesi per evitare che venisse derubricata prima della sua scadenza naturale.  Purtroppo è stata utilizzata molto poco dalle donne, dal momento che raggiungere il minimo di 38 anni di contributi richiesti è estremamente difficile per molte lavoratrici a causa dei noti problemi di forte precarietà e discontinuità lavorativa.

Rispetto alla necessità di continuare a tutelare i lavoratori precoci, trattasi di una sensibilità sentita dalla nostra Organizzazione al punto di averla sostenuta all’interno di importanti accordi in materia previdenziale. Quindi, fermo restando che bisogna continuare a tutelarli è necessario prevedere anche altri interventi che consentano di allargare le possibilità di pensionamento anticipato con minore numero di anni di contributi combinati con un’età ragionevole, impegnandosi – lo vogliamo ribadire – per non penalizzare le lavoratrici. Anche per questo riteniamo che alle donne debba essere riconosciuto l’accredito di 12 mesi di contributi per ogni figlio.

Per noi è importante anche insistere per allargare la platea dei lavoratori che svolgono lavori gravosi e usuranti, per questo una eventuale riforma del sistema pensionistico dovrà necessariamente porsi il problema di ampliare le opportunità e, soprattutto, di superare le complicazioni procedurali attualmente esistenti per effetto dei codici Istat applicati che non rendono pienamente esigibili le misure per tutti i potenziali fruitori.

Rispetto a un dibattito in corso che proporrebbe di scambiare la flessibilità con il calcolo interamente contributivo, continuiamo a non essere favorevoli perchè si finirebbe per penalizzare generazioni già pesantemente colpite in questi anni dagli interventi sulla previdenza.

Per poter affrontare in modo complessivo e coordinato i vari aspetti critici del nostro sistema previdenziale è auspicabile che riprenda quanto prima il confronto tra Governo e parti sociali sulla previdenza e riparta anche l’attività delle Commissioni di studio sui lavori gravosi e sulla spesa previdenziale che avevano ripreso a lavorare nel mese di gennaio e che hanno subito una sospensione anzitempo.

4 commenti su “Riforma pensioni 2021, spunti al Governo Draghi dalla Cisl: l’editoriale di Ganga

  1. Ma perché non vi siete fatti sentire con il governo monti? Perché sindacati e politici tutti con cambiate paese .andatevene avete rotto tutti.

  2. E per i lavoratori disabili non è previsto nulla? Attualmente possono andare in pensione a 63 anni con l’Ape sociale. Il prossimo anno quale sarà la loro sorte?

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