Riforma pensioni 2021, ultime al 28 gennaio: puntare a Quota 100 rosa

Pensioni anticipate, le considerazioni di Perfetto su Quota 100 e post

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni arrivano oggi 28 gennaio 2021 dalle considerazioni fatte da Orietta Armiliato, fondatrice ed amministratrice del Comitato Opzione donna Social, che a seguito dell’intervista che ci ha rilasciato Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, sulla sovratrima relativa all’utilizzo di Quota 100 e sui risparmi certificati, si aggancia alle future proposte previdenziali e si chiede perché non puntare alla quota 100 rosa per le donne? Eccovi il suo post e le sue riflessioni al riguardo.

Riforma pensioni 2021, Armiliato: Quota 100 rosa, é ora di pensarci seriamente

Partendo dal presupposto che, fa notare stamane Armiliato : “Occorre unità di intenti rispetto al superamento dei cliché sul ruolo che le Donne svolgono all’interno della famiglia così come nelle istituzioni o nei luoghi di lavoro in generale. È necessario porre rimedio all’impossibilità di accedere alla quiescenza per via della carenza di contributi necessari, causata dalle carriere discontinue cui le Donne sono sottoposte per colmare le insufficienze di un sistema di welfare che le penalizza”.

Ecco allora la sua proposta che sebbene sia stata più volte dichiarata oggi più che mai deve essere messa sotto i riflettori affinché quanti decideranno di lavorare seriamente al cantiere previdenziale non si facciano sfuggire l’occasione per ripianare tale dislivello di genere a livello previdenziale e si ricordino sempre che le donne sono in credito, ragion per cui la Quota 100 rosa andrebbe proprio a sanare questo divario permettendo il riconoscimento, attraverso un bonus di 2 anni rispetto alla quota 100 tradizionale, del lavoro di cura svolto abitualmente e quotidianemte dalle donne.

Riforma pensioni 2021, oggi 28 gennaio: Quota 100 rosa deve tornare sotto i riflettori, se non ora quando?

Da qui la Domanda posta direttamente a Ghiselli a seguito della pubblicazione della nostra intervista: “allora perché, non sostenere la nostra proposta di #QuotaCentoRosa al fine di utilizzare il fondo già, e da tempo, allocato e non pienamente utilizzato? Cosí, non sarebbe necessario neppure andare a cercare i fondi necessari alla copertura finanziaria e/o a depauperare parte delle risorse contemplate dal RecoveryFund, si darebbe dignità al 💢lavoro di cura domestico ordinario💢, welfare dispensato gratuitamente dalle donne, e si libererebbe qualche posizione lavorativa da offrire ai giovani disperatamente disoccupati.

Grazie a Erica Venditti, per aver aperto con la sua interessante intervista qui linkata, un’ulteriore possibilità di confronto con le OO.SS. delle quali Roberto Ghiselli (CGIL) é un autorevolissimo esponente.Ricordo che Quota 100 rosa é la nostra proposta che prevederebbe l’accesso alla pensione cd Quota 💯 alle Donne ma con i seguenti requisiti:6️⃣2️⃣ anni di età e 3️⃣6️⃣ di contributi. Due in meno rispetto alla misura vigente, proprio in virtù del riconoscimento del lavoro di cura” Anche gli hastash associati sono molto significativi, Il welfare siamo noi e Vox populifemminili.

Confidiamo il nostro articolo possa essere di apertura ad un interessante confronto non solo con i nostri lettori ma anche e sopratutto con Roberto Ghiselli (Cgil), Domenico Proietti (Uil), Ignazio Ganga (Cisl) o con chiunque avesse a cuore la questione femminile.

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6 commenti su “Riforma pensioni 2021, ultime al 28 gennaio: puntare a Quota 100 rosa

  1. Buongiorno intanto ringrazio tutti coloro che intervengono per i nostri diritti. Spero anche io si possa arrivare ad una quota cento rosa visto che con opzione donna è impossibile andare in pensione per persone come me ha scelto di fare il partime prima per i figli e poi per seguire i genitori anziani. Oggi mi trovo nella situazione di poter andare in pensione con opzione donna ma con un netto di 740 euro neanche il reddito di cittadinanza dopo 35 anni di lavoro

  2. Buongiorno la questione è che i nostri Sigg.del governo devono trovare una formula che a prima vista attragga l’attenzione, vedi quota 100 o 41 e poi dopo la Carotina , arriva il cetriolo ,con le varie formule e condizioni imposte dall’UE, che ti cambiano completamente la realtà dei fatti.

  3. concordo con i commenti di sopra,quota 100 deve essere il totale dell’eta’ anagrafiga piu’ gli anni di contributi

  4. Buonasera non sono una donna ma ribadisco per l’ennesima volta che quota 100 con lo sbarramento dell’età è stata e sarà sempre una legge ingiusta. Se volete quota 100 deve essere per tutti anche 60+40 – 59+41 e non 62+36 perchè quella che ha 60 anni e lavora da 40 anni e vede andare in pensione una che ha iniziato a lavorare 4 anni dopo di lei e se ne va in pensione 2 anni prima di lei come pensate che la prenda?Pensateci bene a quello che fate

    1. Ma infatti!!! Non riesco a comprendere…io ho 41 anni di carriera e 58 anni…cosa mi cambia la Quota Rosa??? Rimango sempre basita perché proposte di questo tipo mi vedono sempre penalizzata.Bah!!

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