Riforma pensioni 2021, ultime: il decreto legge proposto ai sindacati

intervista esclusiva

In questi giorni sul nostro sito e sui social dove postiamo gli articoli é un continuo rilasciare commenti e proposte relativamente alla prossima riforma delle pensioni, la preoccupazione che si possa tornare in toto alla Riforma Fornero post quota 100 é palpabile, vi é dunque chi come Paolo C., un nostro assiduo lettore, ha deciso di pubblicare un suo decreto legge che potrebbe, fa intendere, risolvere ogni problema relativamente alla futura riforma delle pensioni centrando i desiderata della maggior parte dei lavoratori.

Le proposte sostanzialmente in linea con quanto richiesto dai lavoratori in piazza il 24 giugno a Roma e con le richieste dei sindacati al Governo in tre città italiane: Firenze, Bari, Torino, riguarderebbero infatti l‘uscita dai 62 anni d’età e la quota 41 per tutti senza se e senza ma. Ma anche e soprattutto quanti sono disoccupati di lungo corso e sembrano essere stati dimenticati, in quanto ancora lontani dall’età della pensione. Paolo fa al termine della sua esposizione una sorta di appello ai sindacati: ” Su questo testo vorrei dichiarazione ufficiale dei sindacati (con correzioni eventuali)“. Ve lo ripropomniamo allora, nella speranza che anche tra di voi ne nasca un bel dibattito e che i sindacati decidano di confrontarsi con noi al riguardo:

Riforma pensioni 2021: il Decreto legge per superare la quota 100

Così Paolo C: “Decreto Legge:
“È consentita l’uscita dal lavoro, ed il conseguente collocamento in pensione, al compimento del 62^ anno di età e/o al raggiungimento di 41 anni di versamenti contributivi. Il trattamento economico dovrà essere calcolato col sistema misto, secondo le attuali normative e senza penalizzazioni.

In conformità agli art 1, 35,36,37,38 della Costituzione è altresì previsto il collocamento in pensione dei cittadini con oltre 58 anni di età, disoccupati di lungo periodo, ovvero è previsto l’obbligo dello Stato di ricollocare i medesimi in lavori socialmente utili, con retribuzioni e contributi relativi, fino al raggiungimento delle condizioni di cui al primo comma del presente decreto”. Vi é anche chi lamenta il silenzio imbarazzante dei media relativamente al sit in organizzato dai lavoratori a Roma e all’argomento pensioni su quello dei sindacati. Pare infatti che l’argomento interessante sia solo il lavoro e il blocco dei licenziamenti, come se, dicono affranti, la riforma pensioni non rientri nemmeno più tra i programmi e le preoccupazioni del Governo.

Riforma pensioni 2021: che fine ha fatto l’interesse del Governo verso l’argomento?

Marc: E’ vero, l’assenza di notizie o solo di richiami alla manifestazione del 24/6 sulla stampa è una cosa che ho notato subito, ma quel che è peggio è una cosa che si è ripetuta anche per le manifestazioni del 26/6 scorso organizzate dai sindacati. Sui media è stato data qualche notiza delle manifestazioni ma sul problema pensioni neanche una parola. Credo che gli uffici stampa dei sindacati dovrebbero provvedere a dare il giusto risalto anche a questa richiesta oltre che alle altrettanto giuste relative al blocco dei licenziamente e degli ammortizzatori sociali. Nelle notizie sono passate solo queste ultime rivendicazione, se non si riesce a riportare un po’ più in voga il dibattito sulle pensione credo che le chances di essere presi in considerazione siano quasi nulle

Don: “Purtroppo è un’amara realtà! Questioni che riguardano milioni di persone passano in secondo piano, mentre se fosse stato un politico, ci sarebbe stata ressa pure senza mascherine! E la questione della riforma delle pensioni rimane in stand by! Che VERGOGNA!


27 commenti su “Riforma pensioni 2021, ultime: il decreto legge proposto ai sindacati

  1. “Aspetteranno il 30 dicembre per fare un bliz con decisioni che secondo me hanno già nel cassetto….impopolari naturalmente!”

    Cari signori non illudetevi non ci sarà nessuna riforma si ritornerà alla Legge Fornero dal 1 Gennaio 2022 e manterranno le condizioni dettate dalla stessa Legge fino al 2026. Dal 2027 si uscirà dal mondo del lavoro con 43 e 6 mesi per le donne e 44 e 6 mesi per gli uomini.

  2. Ok 41 per tutti. Ma di. Nuovo le donne continuano ad essere penalizzate. Un uomo guadagna un anno e dieci mesi E noi solo dieci mesi. Parità come sempre nel sacco

  3. Buongiorno e un caro saluto a tutti , con piacere e interesse ho partecipato qualche volta inserendo commenti in merito, il primo settembre di questo anno avrò 41 anni di contributi e 61,6 anni .Vorrei tanto sbagliarmi ma sono convinto che questi signori non faranno assolutamente niente.

  4. scusate ma chi li ha 41 anni di contributi? non ho capito i nostri politici vanno in pensione dopo una legislatura o meglio dopo aver fatto 2 anni e mezzo di legislatura e noi dobbiamo maturare 41 anni di contributi???!!!! Vuol dire che uno deve aver iniziato a lavorare almeno a 20 anni? Ma chi inizia a lavorare a quell’età al giorno d’oggi? Inoltre le donne sono svantaggiate perchè sono rarissime le donne che hanno 41 anni di contributi da sempre le donne sono sfavorite e entrano più difficilmente nel mondo del lavoro inoltre fanno figli e seguono la famiglia, le donne dovrebbero poter andare in pensione molto prima degli uomini perchè da sempre hanno due se non tre lavori, hanno il loro lavoro principale da dipendenti e poi mandano avanti la casa e la famiglia non è un altro lavoro questo? Ma i sindacati dormono? Ora che c’è il drago al governo ci manderanno tutti in pensione a 90 anni perchè l’Europa vuole così, e intanto danno il reddito di cittadinanza ai fannulloni e intanto noi paghiamo i contribuiti, per i fannulloni i soldi ci sono per chi ha maturato i contributi e ha il sacrosanto diritto di poter scegliere se e quando ritirarsi dal mondo del lavoro i soldi non ci sono mai!! Ma possibile che non capiscano che finchè faranno lavorare la gente fino a 80 anni non si creeranno mai posti di lavoro per i giovani che intanto restano a casa con il rdc !! Non serve essere dei geni per capire che se mandi la gente in pensione si liberano anche posti di lavoro!! Della riforma delle pensioni non si parla perchè in realtà non vogliono farla, nemmeno la meloni o salvini parlano di questo sono tutti ammanicati, tutti della stessa banda tanto a loro che gli frega? Hanno stipendi da migliaia di euro!! Dobbiamo tutti scendere in piazza e protestare davanti al parlamento!!

    1. Sono d’accordo per alcuni passaggi per altri no, il buon padre di famiglia ( Draghi) dovrebbe penalizzare chi nella vita lavorativa non ha fatto nulla e non fa nulla vedi reddito di cittadinanza e premiare chi i sui 41 anni di lavoro gli ha fatti la quota 101 con finestre semestrali (41,6 + 59 ,6) credo sia un buon compromesso visto che non ci sono risorse.

  5. HO lasciato un commento x favore nn
    Voglio di nessuno risponde con parole tocca la mia dignità xché non chiedo nulla
    Solo chiarimento su il mio problema mia e molto Grave in questa paese vale solo se hai conoscenza va tutto bene o scambio di favore un esempio reiale la figlia di fornero ce sono troppi casi e sono andati a boun fine grazie mille gentile come sempre auguro buona serata

  6. Sono cittadino italiano età 74 anni invalido
    Del 80% x vari Patologie croniche ho 18 anni e qualche mese ho cercato sempre
    Il lavoro da quando avevo 60 anni il inps
    Dato assegno sociale di 650euro e mi sono
    Sposato con la mia donna ho 2 figli minori da 6/10 da 7 anni in Guerra con inps per il pensione di vecchiaia contributiva e nulla ad Oggi povertà totale E disumanità da parte di tutti grazie

  7. Decreto legge?che dite lavorate che poi vi daranno una pensione quasi sociale questo è lo scopo intanto le loro pensioni cresceranno.

  8. Buingiorno, sono un lavoratore autonomo con 37 anni di cintributi versati, ho 63 anni fi età e sto soffrendo di diversi disturbi di salute non ritenuti significativi sl fine dell ‘ ottenimento di alcuna forma assistenziale. Vorrei capire se e qando sara’ pissibile riprendersi i soldi versati considerando il nostro basso assegno pensionistico che mi verra riconosciuto con ls legge sttuale dopo i 67 anni di eta. Dopi aver effettuato dei semplici calcoli fovro vivere fino a circa 96 anni per riprendermi wuello che ho versato, non un crntesimo in piu’.

  9. Ottime proposte e ringrazio per aver parlato anche dei disoccupati di lungo corso . Quindi anche per loro pensione a 62/63 anni con il minimo di 20 anni dei contributi e senza specifiche condizioni .

  10. Buongiorno politici e sindacati.
    Vi racconto…. c’e una persona mio vicino di casa trentenne , cordiale , disponibile, che percependo il reddito di cittadinanza, ogni mattina lo trovo affacciato alla finestra ,mi saluta affettuosamente ….. mentre io vado a lavorare ( con i miei problemi di età e di invalidità al 75%)!!!!! Che persona educata pero….
    Qualche volta, e sempre più spesso , mi chiedo….ma quando potrò fare io la stessa cosa, quando il mio vicino andrà a lavorare?????
    Attendo vostre…..

  11. Mi spiace osservare come a distanza di tempo continui a permanere un’ampia divisione nei commenti e dunque nelle proposte ipotizzabili e questo mi rende sempre più convinto che alla fine quello che resterà sarà la legge Fornero.

    E’ un poco come se ciascuno di noi seguisse la regola dei “due pesi e due misure” dove un peso talvolta è l’età e talvolta lo sono i contributi e ciascuno di noi nei commenti utilizza il peso che più aggrada l’individuale situazione o interesse “ io ho iniziato a 14 anni … io ho 41 anni di versamenti … io ho …ecc.”.

    E cosi, fatti 4 conti, credo che presto si dovrà chinare il capo e ringraziare se, con la succitata sgradita legge, sopravvivrà almeno la formula della anticipata con le attuali regole valide fino al 2026.

  12. Buongiorno io ho 64 anni 36 di contributi effettivi 3 di malattia 2 di disoccupazione . 41 anni di contributi o 42 e 10 mesi per un paese chiamato Italia sono troppi, solo con i vari scivoli contributivi concessi agli statali si raggiunge la quota.
    Ma dove vivono i sindacati?

    1. Credo che la proposta fatta dei 62 anni minimi di età (a parte alcune situazione particolare) e 41 anni di contributi, senza nessuna penalizzazione, sia la più seria di quelle che che leggo un po’ dappertutto. Quindi alla fine sareppe una quota 103 e come la vecchia normativa che prevedeva un minimo di anni 57 con 35,6 anni di contributi.

  13. Aspetteranno il 30 dicembre per fare un bliz con decisioni che secondo me hanno già nel cassetto….impopolari naturalmente!

    1. la gente deve poter scegliere se andare in pensione prima anche rimettendoci dei soldi se necessario ma la scelta ci deve essere!!!! e 41 anni di contributi sono troppi!! ne dovrebbero bastare 35

  14. Tutti vogliamo scegliere tra la possibilità di uscita a 62 anni ed un numero congruo di contributi o prima se si arriva a 41 anni di lavoro. Quello che dicono anche i SINDACATI che prima o poi ne andranno a discutere con Draghi. L’unica cosa è avere la consapevolezza che questa è la base di partenza, non crediamo sia quella di arrivo……PER ESEMPIO 62+ soli 20 ANNI è IMPROPONIBILE, sarebbe la nuova uscita per VECCHIAIA. C’è da far capire soprattutto che il MONDO IN-COVID è un altro mondo con aspettativa di vita notevolmente dimunuita e conseguentemente devono ridurre l’età di uscita-pensione…dovrebbe esser matematico, speriamo nel GENIO CHE DICONO SIA DRAGHI….se non lo capisce, ANDIAMO A VOTARE

  15. È tutto normale sul tema pensioni i sindacati vanno sempre in letargo lo fanno dal 2011 .poi non vogliono mettere in difficolta il loro amico orlando.pertanto si devono percorrere altre strade.rivoluzione.

  16. Mi sembra un buon inizio quanto proposto da Paolo C

    Vorrei aggiungere un altra cosa, visto che c’è gente che lavora onestamente da dipendente da 40 e più anni…..C’è gente che ha 10 anni di contributi e magari 63 anni d’età
    C’è gente che guadagna ogni mese quanto un anno di pensione media per un anziano….
    Invece di parlare di rimborsi e risarcimenti per chi non paga neanche le tasse o preferisce pagare un commercialista per evitare di pagarle…..NON SAREBBE IL CASO DI FISSARE qualche regola nuova …invece di continuare a bastonare alcuni che lavorano da dipendente da 40 anni magari anche sottopagati…? Volete fare i green gli ecologici vi prendete cura di tutti i gatti i cani del quartiere Degli immigrati che poveracci vengono schiavizzati in minima parte perchè la maggior parte o cerca aiuto fuori dal negozio….NON SAREBBE IL CASO di fissare pensione minima e massima….Anche se sono pochi quelli che prendono pensioni di oltre 4000€ netti…. io direi che chi ha fatto un lavoro ben retribuito..ed ha versato il giusto non può pensare che anche quando avrà 80anni dovrà ricevere un sacco di soldi…..
    Amici miei …chi ha tanta fortuna durante la vita lavorativa con paga oltre 5000€ mese dovrebbe pensare al prossimo che ha necessità di vivere dignitosamente in vecchiaia. Scusate lo sfogo utopistico….io alla fine me la cavo bene ho già 40 anni di contributi e 57 d età-…
    Quanti credete RIUSCIRANNO MAI IN FUTURO A FARE 40 anni di versamenti contributivi ????
    La verità che l’uomo medio è proprio medio…se non basso …e si accontenta delle briciole ri rubacchiare di fare del nero , di avere magari 60anni e 4 di contributi ….NON ESISTE……Ci sia un reddito minimo per i fannulloni, o sfortunati……..MA CI SIA SICUREZZA PER CHI HA VERSATO 40anni di lavoro vero non figurativo …come tanti SINDACALISTI che invece di fare gli interessi della gente si fa mantenere in complicità ….SVEGLIA:::::::::..

    1. A proposito di regole nuove.
      Guardando in rete si dice che, al momento, in Germania le pensioni sostenute dallo stato siano mediamente più basse delle italiane se rapportate all’ultimo stipendio percepito.
      L’assegno tedesco è totalmente contributivo, i contributi versati inferiori perché nell’intorno del 19% ed esiste un limite impositivo che limita la futura pensione a circa 3.000 euro mensili.
      Se ci rapportiamo ai tedeschi, i contributi tra i lavoratori dipendenti italiani sono pari al 33% e, seppure i nostri stipendi sono mediamente più bassi del 30%, percentualmente sembrerebbe giustificare una pensione italiana più elevata (ma nelle nostre pesa il retributivo!).
      Una pensione tedesca con almeno 40 anni di “contribuzione ai valori massimi ammissibili” raggiunge all’incirca la cifra di 2.300 euro (non so se lordi o netti).
      La pensione anticipata tedesca è proposta a chi abbia almeno 35 anni di contribuzione ma raggiunti almeno i 63 anni di età; per costoro sono però da prevedersi penalizzazioni variabili a partire da un 9% minimo a un massimo del 14%.
      La rivalutazione dell’assegno tedesco è legata allo sviluppo medio netto dei salari e in Italia all’inflazione ma, di fatto, non è riconosciuto a tutti i livelli pensionistici.
      Le età di pensionamento per vecchiaia sono praticamente simili ai 67 anni italiani e in Germania chi vanta più di 45 anni di contributi può lasciare, indisturbato, il mondo del lavoro.
      Tralascio invalidi, usuranti ecc …
      Si può pensare che il governo Draghi, più che adeguarsi alle svariate proposte di noi tutti, io compreso, stia pensando o sia costretto a pensare di adeguarci da subito allo schema Teutonico?
      Gradirei che il sito o qualche esperto approfondisse e correggesse le imprecisioni e le mancanze che posso avere riportato per iniziare a vaccinarci su quello che, non mi auguro accada.

  17. Il silenzio dei sindacati sul tema della soglia pensionistica è sospetto ed inquietante; facciamoci sentire! Quota 41 deve passare! Non si può spremere di più un essere umano!

  18. Pare che tutti, Governo e Sindacati, se ne infischino della riforma pensionistica. Quota 100 ha dato un filo di speranza a molti lavoratori dai 62 anni in su, ma a mio parere infastidisce il fatto che a crearla sia stata la Lega, infatti a fine anno scadrà, e NESSUNO ha mosso un dito per prorogarla. Ora si parla di uscita dal lavoro a 62 anni, ma vista la brutta fine di Quota 100, penso che questa proposta non verrà neppure presa in considerazione. 41 per tutti ? Vedremo, ma la fiducia nelle istituzioni è scarsa…

  19. Ieri sera ho ascoltato una intervista a Landini (CGIL) su Radio 24, ha parlato di tutto, ammortizzatori, licenziamenti ecc ecc: sulle pensioni neanche una parole. Fate voi………..

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