Riforma pensioni 2021, ultime news: ‘Quota 100? 3 anni sprecati’

Pensioni anticipate, le considerazioni di Perfetto su Quota 100 e post

Ma quale scalone? Quota 100 sono stati 3 anni sprecati, lo scalone lo ha creato quota 100 non la Riforma Fornero” . Questo in estrema sintesi il pensiero di un nostro assiduo lettore, Franco Giuseppe, che così commenta le considerazioni dei sindacati ed il rischio, a detta loro, che si torni in toto alla Fornero se il Ministro del Lavoro Orlando non si appresterà a convocare un tavolo di confronto, dal momento che scatterà lo scalone di 5 anni, se, precisano, non vi sarà alcuna misura sostitutiva alla quota 100 dal 1 gennaio 2022.

Ma a dirla tutta, fa notare Franco Giuseppe in un lungo ed articolato commento, é che non si può parlare di scalone o di ritorno alla Fornero, gli stessi sindacati sbagliano nella comunicazione: hanno ragione quando affermano che la riforma non sia mai stata abolita, ma sbagliano quando sostengono che tornarà in vigore del tutto dal 2022 e che si andrà incontro ad uno scalone di 5 anni. Perché purtroppo, dice sconsolato, la quota 100 ha riguardato solo una fetta di persone, lasciando per le altre, già da tra anni a questa parte, come unica alternativa la Riforma Fornero e dunque l’uscita o dai 67 anni o dai 43 di contributi.

Per alcuni fortunati, che hanno centrato l’ambo secco 38+62 anni, la quota 100 é stata la panacea, ma molti altri non hanno avuto alcun beneficio dalla stessa, dunque sono in attesa già dal 2019 di una riforma pensioni mai arrivata in realtà. Forse ora sarebbe bene prestare l’attenzione a quanti sono rimasti esclusi dalla quota 100, si pensi ai precoci, ai quarantunisti e a tutti quelli che hanno lavorato più a lungo rispetto ai 38 richiesti, ma che sono rimasti ‘dai vetri’ essendo troppo giovani per poter accedere allla quiescenza.

Riforma pensioni 2021, non esiste nessuno scalone, per molti la quota 100 é stata inutile

Così Franco Giuseppe: “Continuo a rimanere sbalordito che anche i sindacati cadano nell’errore pacchiano nell’affermare: ” Non è tanto il RITORNO alla Fornero dopo il superamento della quota 100 ………… si TORNERA’ in toto ai 67 anni o ai 43 dell’anticipata”

MA QUALE “RITORNO”, cosa ” SI TORNERA’” ? In questi tre anni di quota 100 la Fornero ha continuato ad esistere per migliaia di lavoratori e quindi non è un ritorno, migliaia di lavoratori hanno continuato a pensionarsi con i 67 anni della vecchiaia o con i 43 della Fornero. Non c’è nessun ritorno, la Fornero ha continuato incessantemente la sua corsa anche in questi tre anni.

Lo scalone di cui parlano non nascerà nel gennaio del 2022 ma è nato nello stesso momento in cui è nata la quota 100. Se in questi tre anni qualcuno si è pensionato LIBERAMENTE con quota 100 e altri OBBLIGATORIAMENTE con quota 105, come la vogliamo chiamare questa differenza di 5 anni ? Per quanto riguarda il tema pensioni, quello che accomuna tutti i lavoratori è l’estratto contributivo in possesso dell’INPS che ha esattamente i dati di chi è iscritto alla cassa previdenziale. Questi dati indicano esattamente che in pensione con quota 100 ci è andato chi ha lavorato meno anni e versato meno contributi. Chi ha lavorato di più e versato più contributi è stato OBBLIGATO a rimanere al lavoro. Io non sono un ipocrita e se qualcuno è stato per lungo tempo disoccupato ed ha dovuto tirare la cinghia o se è stato obbligato a lavorare in nero per mettere un tozzo di pane a tavola ne sono enormemente e sinceramente dispiaciuto, ma se qualcuno ha dovuto raggiungere forzatamente i requisiti della Fornero potevano farlo anche quei lavoratori ancora assunti che hanno ricevuto il regalo della quota 100.

Riforma pensioni 2021: Con quota 100 abbiamo sprecato 3 anni, ora si faccia una vera riforma

Poi conclude: “Non si può dire che a 62 anni si è ormai troppo vecchi quando altri devono per forza arrivare ai 67 della vecchiaia. Non si può dire che 38 anni di lavoro sono tanti quando altri sono obbligati ad arrivare a 43,1.

Abbiamo sprecato tre anni e tanti miliardi per una norma iniqua e ingiusta per ritrovarci tre anni dopo al punto di partenza e niente e mai più sarà mai tanto vantaggiosa come quota 100. Abbiamo sempre criticato le baby pensioni ma seppur in tono molto minore non c’è molta differenza con la quota 100″.

Voi dalla vostra cosa ne pensate delle considerazioni di Franco Giuseppe? Le condividete o siete tra i fortunati che hanno potuto, proprio grazie allal quota 100, accedere alla pensione? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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76 commenti su “Riforma pensioni 2021, ultime news: ‘Quota 100? 3 anni sprecati’

  1. Si parla tanto di anni di contributi versati e di priorità ai giovani e poi non si dice niente quando le aziende ti obbligano a lavorare con i contratti di collaborazione, che sia occasionale (solitamente 8 ore al giorno per anni e anni) oppure continuativa (uguale). Questi contratti capestro andrebbero aboliti, permettono alle aziende di pagare poco il dipendente e non versare un centesimo di contributi.
    Io, donna, 63 anni a dicembre, divorziata da quando mia figlia aveva 2 anni, senza aiuto economico da parte del padre, che ho sputato sangue per farla studiare e prendere una laurea e un dottorato. Io che lavoro dal 1976 senza interruzioni, con 17anni di contributi versati prima del 95, con 45 anni di lavoro sulle spalle e ad oggi ho 35 anni e mezzo di contributi. Mi mancano giusto 10 anni di contributi, però l’IRPEF l’ho sempre pagato, ma non conta.
    Parliamo di mia figlia, oggi è il suo primo giorno di lavoro come insegnante, anche lei con contratto di collaborazione, in una scuola professionale. Da quando si inizia a parlare di giovani? Danno solo aria alla bocca!
    Attendo con ansia la nuova riforma delle pensioni perché ho un contratto in scadenza e non me lo rinnoveranno proprio per l’età. Spero di poter andare a 64 anni e che tolgano il minimo di 2,8 la pensione minima. Naturalmente quando hanno partorito questa bella idea dei contratti di collaborazione non avevano previsto questi risvolti. Naturalmente.

  2. Ci stanno prendendo per il culo. L aspettativa di vita può essere come tale oppure aspettativa di vita in salute. A parte il fatto che la SarsCov2 ha ridotto l’aspettativa di vita di 1 anno e 2 mesi, quindi andrebbe modificata, l’aspettativa di vita in salute in Italia e’ circa 72anni….verificate. Quindi vorrebbero mandarci in pensione quando siamo già quasi malati. Per questo motivo 62-63 anni sarebbero giusti, per dare un minimo di senso alla pensione.

  3. riepiloghiamo: quota 100 pura sarebbe stata perfetta: 58+42; 59+41; 60+40; 61+39; 62+38; io nato nel 1960 sarei in pensione da 12 giorni ; assurdo paragonare quota 100 con le baby pensioni; ricordo una collega che nel 1994 andò in pensione a 41 anni; e quanti altri andati a 45-50 anni di età………………………; ora le ultime proposte parlano di 63, 64 anni; io riuscirò ad andare l’anno prossimo con la RITA mangiandomi una pensione integrativa faticosamente accumulata con grandissimi sacrifici; mi basterà? bella domanda spero di si ma non sono certo; speriamo che non sia necessario ma all’occorrenza …………………; il loro scopo, di chi comanda , è che muori prima così risparmiano; ultima cosa : La Fornero ha fatto danni incalcolabili; questo voleva l’europa, grossi risparmi sulla pelle della gente; se non fosse intervenuta la quota 100 altro che 42 e 10 mesi; nel 2019 avevano già aumentato a 43 e 3 mesi e adesso avremmo 43 e 6 mesi; avevo fatto un calcolo che me ne andavo con quasi 45 anni di contributi; dopo 40 anni qualsiasi lavoro è duro; ma chi ci comanda non sa cosa vuol dire faticare, pensano alle lor pensioni e vitalizi; adesso devono faticare ben 5 anni, una volta bastava 1 giorno; e nel 2011 votarono la legge fornero perchè altrimenti cadeva il governo e i signori politici non avevano più il loro vitalizio; 17 e 18 settembre uniti e compatti ; saluti ai gestori del sito

  4. 40/41 anni di lavoro e non lavorare oltre i 64 anni di età ad occhio 20/22anni di spensieratezza di gioventù- lavoro- e 18/20 anni di riposo, (se la salute ci assista)praticamente una vita fatta di metà lavoro e metà per sé stessi

  5. Sono considerazioni, ma quota 100 dimostra che volendo qualcosa a favore dei deboli si può fare. Anche da parte di chi normalmente vessa i deboli e tutela i propri intetessi. Quindi se si analizza bene la questione, la fornero e quel governo e parlamento e SINDACATI ha rubato la vita alle persone per bene a favore delle persone perale. Ora bisogna solo restituire il maltolto con una riforma seria che riporti indietro di qualche anno l’età pensionabile di anzianità senza penalità e senza anticipi che non siano legati a dispccupazione e malattie invalidanti.

  6. Sono molto daccordo con quello che dice e vero vengono tutelati quelli che lavorano di meno esempio io ho 57 anni nel 2024 dovrei andare in pensione coi 43 anni di contributi ma questanno ho dei problemi di salute e rischio il licenziamento per aver raggiunto i 12 mesi di mutua in 3 anni e mi ritrovo che non ho possibilita o agevolazioni per uscire dal lavoro con quota 41 per forza devo arrivare hai famosi 43 grazie e buon lavoro

  7. Prima si manda in pensione chi ha PAGATO…è un atto di giustizia, se uno non ha i contributi significa che non li ha pagati….semplice.

  8. Potrei essere anche favorevole a un inasprimento delle misure e metodi per il pensionamento se parallelamente la riforma colpisse anche chi percepisce pensioni vitalizi ecc non coperti o in parte da contribuzione , il sacrificio deve essere condiviso .basta sprechi e regali alle solite categorie

  9. Le scelte fatte dai governi che si sono succeduti negli anni, sono state fatte solamente per ottenere dei voti di favore e non sono mai state fatte in maniera equa e mai fatte a favore di chi ha contribuito in modo ininterrotto a sostenere l’economia del paese. Quando le leggi favorivano l’uscita dal mondo del lavoro in modo sconsiderato ( baby pensioni e prepensionamento degli statali) , nessuno interveniva per evitare l’emorragia dei conti INPS e nessuno si preoccupava delle generazioni future che avrebbero pagato il conto di queste scelte. Ora l’unica soluzione è quella di mandare i lavoratori il più tardi possibile in pensione sperando che qualcuno crepi prima di arrivare al traguardo!!! 43 anni sono troppi non tutti riescono a sopportare fisicamente e psicologicamente tutto questo tempo non siamo delle macchine alle quali vengono sostituiti i pezzi malfunzionanti e possono essere rimessi in servizio!! L’umanità e il rispetto dell’uomo non esistono più, conta solo l’interesse e il profitto. Non si pensa a dare qualità alla vita delle persone ma che conta è spremerli come i limoni fino a quando sono da buttare. Occorre ridare qualità alla vita garantire flessibilità in uscita dal mondo del lavoro e premiare chi per più anni si intrattiene al lavoro e in modo continuo.

  10. Dico solamente che in un Paese come l’Italia non dovrebbe esserci i lavoratori, pensionati ecc.di seria A e B la legge Fornero per una categoria di lavoratori e attualmente in vigore alla grande chi ha iniziato a lavorare da giovane e stato brutalmente penalizzato sia con la Fornero sia con quota 100 se io ho 40 Anni di contributi cosa vuole da me lo Stato…..

  11. Io ho 65 anni e 6 mesi. Non ho raggiunto i 38 anni perché ho dovuto crescere 2 figli.
    Quando loro erano piccoli, ho trovato lavoro solo con la Ritenuta d’acconto.
    Il sistema era prendere o lasciare.
    Per quota 100 mi mancano 8mesi, posso riscattare le maternità, devo pagare un’assurdità €11000,00 x 8 mesi di contributi mancanti. Ho periodi in cui non ho lavorato, perché non avevo nessuno che mi aiutasse con i figli.
    Lavoro a part-time da 11 anni. Orario di lavoro dimezzato con la crisi del 2009. Non voluta, ma accettata per non essere licenziata. La cifra richiesta di 8 mesi è assurda, io con il mio stipendio guadagno quella cifra in un un’anno.
    Se non pago vado in pensione a 67anni e 4 mesi.
    Sono stanca e penso faccio fatica a lavorare, anche se non è un lavoro usurante.
    Credo che 65 anni, sono giusti per andare in pensione.

    1. Legga bene, “in tono molto minore ” ho scritto. Resta il fatto che chi ha lavorato più anni è rimasto al lavoro e si è pensionato dopo. Deduco che Lei è favorevole ai favoritismi.

  12. Concordo pienamente e aggiungo che certi sono più penalizzati dalla riforma Dini più che dalla riforma Fornero.
    Grazie per i continui aggiornamenti in merito.

  13. Io sono del parere che in pensione si deva andare tutti per raggiungimento di età ciò 60 anni eliminando i vari bonus che anticipano la stessa.
    Per quanto mi riguarda chi ha molti contributi verrà premiato con un assegno più alto, questo dovrebbe più che bastare, in passato sono usciti molti pensionati 50 enni per merito di un numero alto di contributi che per altro una parte regalati.
    In conclusione: tutti in pensione a 60 anni e se a qualcuno non basta l’assegno perche troppo basso può continuare a lavorare per sua scelta.

  14. Prima che qualcuno si senta offeso nella dignità di lavoratore, vorrei precisare che, a proposito di mancanza di contributi per disoccupazione o lavoro nero, anche io ho sulle spalle 2 anni senza contributi versati, che portano il mio totale di anni di lavoro a 45,2 , ma almeno ai 43,1 della Fornero ci sono arrivato senza nessuno sconto.

    1. Caro Franco Giuseppe, sinceramente sei molto confuso e…di parte comunista. Ti ricordo che la quota 100 ha fatto gioire, sereneare molte famiglie. Il discorso di aver agevolato solo una parte di lavoratori è sempre stato così, non so se tu lo sappia ma in passato gli anni richiesti erano 36 anni 6 mesi e 1 giorno, e… Questo non è agevolare solo una parte ?? La Fornero ha ucciso tante famiglie e la stessa fine dovrebbe fare lei. Insopportabile. Cambia modo di pensare e bene che tu lo faccia. Buonasera.

  15. Penso che tutte queste “formule” servano solo a distogliere la visione dal problema reale. Di sicuro, dopo 40 anni di fabbrica, corsia, impalcatura ecc ecc… la gioventù sia passata e la salute andata.

  16. Buongiorno volevo farvi una domanda:
    Mio marito attualmente titolare di aio da novembre 2019,ha 57 anni compiuti ad Aprile scorso, ha un invalidità del 75 per cento e rientra nella categoria dei lavoratori precoci.
    Ha quasi 40 anni di contributi versati ,dovrà richiedere l’aio una seconda volta o potrà accedere alla pensione definitiva, grazie e buon lavoro

  17. Salve io sono uno di quelli fregati x l’eta e ancora con 41.10 mesi 61 anni dovrò pagare 8.200 euro di contributi volontari x raggiungere la mia benedetta pensione governo parassita ora ditemi se è una cosa giusta questa è premessa nn ho nessun sussidio come adesso .

    1. E’ a persone come Lei che i governi dovrebbero guardare, non a chi un lavoro e uno stipendio lo ha ancora. Quota 100 ha mandato in pensione persone che ne avevano bisogno ….. ma anche chi non ne aveva bisogno e che avrebbe dovuto sottostare alle regole imposte a tutti gli altri.

  18. Per quanto riguarda la riforma pensionistica, direi che 40 anni di contributi a prescindere dell’età anagrafica, per me sono più che sufficienti scusate ma quanto deve lavorare una persona? stiamo scherzando, è arrivato di il momento di fare largo ai giovani e fare i concorsi.

  19. Io sono precoce ad aprile faccio 41 anni di contributi e veramente una vergogna chi può andare con 38anni e noi con 41 dobbiamo ancora aspettare

  20. Non si possono confrontare le baby pensioni degli anni 70 ed 80 con la quota 100, 15-20 anni di contributi non sono per niente paragonabili a 37-39 anni di contributi, andare in pensione a 40 anni non è come andarci a 60-62 anni, la vera stortura è andarci a 67-68 anni oppure con 43 anni di contributi, è troppo, pensione irraggiungibile per molti, troppi!

    1. Lei dice: ” La vera stortura è andarci con 67-68 anni ……………….”, eppure è quello che è successo anche in questi tre anni di sperimentazione di quota 100. Quanti lavoratori sono andati obbligatoriamente con la Fornero anche in questi tre anni ?

  21. Son tre anni che lo ripeto ….quota 100 è stata una gran presa per il culo per la stragrande maggioranza dei lavoratori, partorita a puro scopo elettoralistico da Salvini e soci.
    Sono assolutamente d’accordo con Franco Giuseppe.

  22. Non si possono confrontare le baby pensioni degli anni 70 ed 80 con la quota 100, 15-20 anni di contributi non sono per niente paragonabili a 37-39 anni di contributi, andare in pensione a 40 anni non è come andarci a 60-62 anni, la vera stortura è andarci a 67-68 anni oppure con 43 anni di contributi, è troppo, pensione irraggiungibile per molti troppi lavoratori!

  23. Lasciare la Fornero sarebbe la mossa giusta, anche perché non capisco perché tanti lavoratori devono avere gli aiuti e tanti altri no. A fine agosto ho 42 anni e 4 mesi, devo fare ancora 6 mesi più la finestra di 3 mesi, siccome quest’anno non ho 62 anni ma li compio a febbraio 2022 non posso andare x 2 mesi, in più non posso andare con i contributi perché a fine anno avrei 42 e 8 mesi. È come il cane che si morde la coda. Allora io sapete cosa propongo? Fornero x tutti. Fornero, Fornero, Fornero. Ok?

    1. La maledetta legge Fornero, ( la legge …. non la persona ) era almeno sadicamente equa per tutti, non c’era il vergognoso favoritismo per qualcuno che meritava meno. Nel 2011 ho anche io maledetto quella legge, ma mi devo ricredere. In quel momento storico forse non si poteva fare altrimenti. Ma la quota 100, in un momento di gran lunga favorevole, fare una porcata simile …………… !!!!

  24. Ha ragione Franco Giuseppe. Per pochi fortunati quota 100 è stata la manna dal cielo. Per chi come me ha sempre lavorato dopo il diploma deve comunque aspettare i 42 anni e 10 mesi e per similitudine sarà quota 105. Legge assurdamente inutile e dannosa quota 100 : una ingiusta beffa per chi ha sempre lavorato.

  25. Si sapeva che era una sperimentazione per far entrare giovani disoccupati al posto dei sessantenni. La metà dei fruitori erano dipendenti pubblici ma lo stato non ha piu’ fatto concorsi quindi è stato un prepensionamento mascherato per la pubblica amministrazione .

    1. Buongiorno,
      certo che ha ragione FRANCO GIUSEPPE. Il mondo gira sempre nello stesso verso. Il popolino a lavoro fino a 67/70 mentre “I Cavalieri della Tavola Rotonda” in pensione con qualche anno di “dura” e “logorante” vita politica. Avanti tutta! Evviva il ” POPOLO BUE”. E.. buon appetito per i fondi europei in arrivo. Prosit!

  26. A 63 anni d’età e con 20 anni di contributi i disoccupati e soprattutto le donne devono comunque poter andare in pensione. Riscuoteranno sulla base dei contributi versati senza paletti.

    1. Ho sempre parlato di chi un lavoro e un assegno a fine mese lo aveva ancora. Sono sempre stato favorevole alla pensione per un ultrasessantenne disoccupato da tempo come Lei.

  27. Il Signore Franco Giuseppe ha Ben Detto come stanno le cose la Fornero e sempre presente eccome .. D’accordissimo su tutti i punti citati.

  28. Quota100 iniqua, xché avvantaggia gli Uomini, lascia fuori i lavoratori precoci, lavoratori del sud e tantissime Donne, che con carriere discontinue x i figli sono e saranno le ultime a uscire dal mondo del lavoro a 68anni.

  29. Questa persona non conosce il lavoro, un tipo da scrivania e basta. Non conosce i problema dei lavori usuranti (aggiornandoli). Potrebbe lavorare fino a 150 anni senza problemi, ma sarebbe ora che si svegliasse a conoscere la verità scendendo in mezzo alla gente e forse aprirebbe la sua mentalità da Tonno

    1. Dice a me ? Io ” un tipo da scrivania e basta” ? Un litografo su macchine da stampa lunghe 10 metri e alte 3 metri, alla fine degli anni 70 senza aspiratori e con uso di sostanze chimiche e senza protezioni fisiche? E’ vero, poi ho cambiato mansione e sono andato all’aria aperta sotto la pioggia, il freddo, il caldo asfissiante, il vento di maestrale che ti tagliava le orecchie e a volte in mare aperto e H24 ? 43,2 anni di contributi e le sembro un tipo da scrivania e basta ?

  30. Buonasera,
    Concordo in tutto e per tutto!! Quota 100 iniqua e spacciata come superamento della Fornero…..5 anni regalati a qualche fortunato…..
    Sergio, lavoratore precoce……

  31. Ho 61 anni e circa 41 anni di contributi, e solo a sentire cosa sta per capitarci mi si stanno invorticando le…, tenendo presente che ho anche 4 anni di contributi prima dei 19 anni, insomma devo per forza morire senza avere raggiunto un traguardo dove moltissimi con molto meno di me stanno in poltrona a riposare, ma quello che più mi fa incazzare che lo stato tutela e mette sul bilancio il Red. Di Citt., per aiutare sicuramente persone in difficoltà e lo ritengo giusto , ma sicuramente la grande parte non si occupa assolutamente di procurarsene uno di qualsiasi tipo, vista la grande generosita di questo governare, il sistema ha incentivato al 100% il lavoro nero, ma ha fatto passare completamente la voglia di lavorare… e in fondo ha impoverito ancora di più tutto il sistema di lavoro sottoposto ad una spremitura di tasse per far quadrare i soldi dati facilmente, non considerando che, chi ha versato una vita sta al palo, non potendo andare in pensione non si liberano neache posti da rioccupare con persone con reddito ma senza lavoro… Sono stufo…

  32. A Franco Giuseppe gli vorrei chiedere se sta con chi ha lavorato o con chi fa politica perché non cita i parlamentari che succhiano le casse dell’INPS dopo pochi giorni di mandato, il vitalizio che gli spetta ecc. Penso che i politici che hanno approvato la Fornero si siano guardati i propri diritti e interessi riformando le pensioni del( popolo) e tralasciando le proprie anzi le loro le hanno migliorate e poi sentiamo Franco Giuseppe parlare di scalone e disparità tra chi va con 38 e chi con 43,1 si faccia una via di mezzo per tutti : la media sarebbe 40,55 così dimezziamo pure lo scalone che Franco dice essere colpa di quota 100. Saluti…
    Onofrio

    1. Io sto con chi ha lavorato e contribuito oltre che a se stesso anche al benessere del paese. Bisogna saper discernere tra chi ha dovuto ingoiare rospi amari come nella crisi 2011 e chi in un momento di relativa calma economica ha prodotto solo una miserevole, iniqua e ingiusta quota 100 dividendo i lavoratori. C’è chi ci ha costruito la sua fortuna politica sulle porcate e chi lo vota non si accorge che con la mano sinistra ti da 50 e poi con la mano destra ti ruba 100 e noi elettori siamo anche contenti. Siamo come quei cani sotto il tavolo dei reali che si accontentano degli avanzi che ci gettano ai loro piedi ma quando non gli servi più ti scalciano appunto come un cane reietto.

  33. Sono d’accordo, personalmente non ho usufruito di quota 100 per 45 giorni… devo lavorare almeno 42 anni e 10 mesi, sperando che Salvini non faccia altri danni oltre a quota 100 e a forza di rompere si vada a toccare anche la pensione anticipata con sistema misto.

  34. Si è consentito andare in pensione con 38 anni di contributi, non si vuole consentire con 41, è un’ assurdità, mentre i politici e i manager della pubblica amministrazione vanno in pensione come i nababbi e’ una vergogna….

  35. Io penso che dai 62 anni è più che giusto poter andare in pensione. Tutti quelli che non sono d’accordo e che pensano che sia giusto costringere i lavoratori a continuare a lavorare certificano di non avere mai lavorato o non hanno fatto nulla di buono. A questi giunga il mio sincero augurio “ andate a fan…”

  36. Come di fa a paragonare una persona che ha lavorato 38 anni con le baby pensioni.
    Sembra che il ministro sia arrivato ieri da Marte.
    Incredibile!!!!!
    Ci sono alcune persone che parlano senza sapere cosa dicono.

    1. Io non sono il ministro, sono un commentatore- ex lavoratore oggi pensionato come voi. Sono andato felicemente in pensione con i 43,2 della Fornero, senza regali e favoritismi. A me non ha regalato niente nessuno e soprattutto non sono passato avanti a nessuno. Potrei anche fregarmene del futuro del welfare in Italia, ma non sopporto, non ho mai sopportato le ingiustizie sociali e quota 100 è stata un’ingiustizia sociale e morale. Ribadisco: Andare in pensione prima di chi ha lavorato di più e versato di più è un’ingiustizia e purtroppo, guarda caso, le baby pensioni e quota 100 hanno fatto la stessa cosa. Comunque leggete bene prima di commentare: Ho detto : “In tono MOLTO MINORE”.

  37. Credo che franco Giuseppe ha centrato l’obbiettivo. Io a novembre posso andare con quota cento ma a giugno 2022 con la fornero 42.10. Ma cosa faranno da qui a fine anno?

  38. franco giuseppe ha ragione; il problema però che l’ideale sarebbe stata quota 100 pura così chi la raggiungeva a 60 anni sarebbe andato in pensione a 60; altri a 61 come me (sarei in pensione da 10 giorni); hanno messo il paletto dei 62 anni per incularci a noi del 1960; poi adesso la tolgono e quindi seconda inculata; sento tutti parlare di 63-64 anni come minimo; stanno facendo ricadere su di noi il peso delle loro porcate quando hanno permesso a gente di 40 (anni, non contributi ), di andare in pensione e questi hanno meno di 70 anni; ora ci dicono: vuoi andare in pensione? eroditi pensione integrativa accumulata nell’arco di tanti anni facendo grandissimi sacrifici, andando a fare la spesa nei discount e calcolando quanto puoi spendere, comprandoti un paio di scarpe a 8 euro e tenendole fino a quando il buco si faceva non sopra ma sotto, etc. ll 17 e il 18 uniti e compatti

  39. Per un solo anno non sono riuscita ad entrare nella platea di coloro che sono andati in pensione con quota 100. Troppo giovane per un solo anno.
    Oggi sono preoccupata e mi chiedo se il Governo con le varie opzioni possa aiutarmi ad andare in pensione al più presto

  40. Non è valida quota 100 ha dato benefici a chi non ha mai fatto lavori pesanti basta le donne non possono andare in pensione a 67 specialmente se hanno lavori pesanti e discontinui. Basta devono fare una riforma che sia utile a tutti anche i più sfortunati.

  41. Quando sento certa gente incravattata e in giacca a righe dire certe castronerie mi vien la pelle d’oca. Che ne sanno certe persone del lavoro stressante e faticoso di oggi? Questo signore venga a guardare in faccia un sessantenne davanti ad un forno e gli spieghi che a 62 anni si è giovani.
    Ipocrisia fatta in persona… 😡😡😡

      1. Ero un umile operaio specializzato, con tuta da lavoro sin dal lontano 1978 ed ho terminato la mia carriera in tuta da lavoro. Forse ne so qualcosa anche del lavoro stressante e faticoso di oggi: All’epoca si lavorava in ambienti malsani senza estrattori e condizionatori, con sostanze più pericolose di quelle odierne, senza leggi sulla sicurezza sul lavoro. Vuole insegnarmi qualcos’altro ? P.S. Ho 63 anni e quindi so cosa possa pensare un sessantenne davanti a un forno. Con rispetto.

        1. Credo che non volesse rispondere a me….mi parrebbe un commento davvero fuori luogo, giacché l’ho difesa da alcuni attacchi e soprattutto ho pubblicato un suo commento, magari ha cliccato rispondi sulla persona sbagliata, spero!

  42. Il vostro affezionato commentatore Franco Giuseppe dovrebbe fare il comico.
    Adesso lo scalone l’ha creato Quota 100, che sarà anche vero in termini di calcolo matematico, ma la vera tragedia per milioni di italiani è stata e sarà la riforma Fornero che ha creato scale, scalette, a pioli, in marmo,… per non parlare degli esodati. La famigerata “fornero” è del 2012 e dopo nove anni siamo ancora scoprendo esodati! Altro che bruscolini!
    Gli anni gli anno sprecati i governi voluti dall’Europa, se rimaneva il governo precedente all’inciucio PD-M5S una riforma in direzione “quota 41” sarebbe stata varata e chi dice di no ha la mia stessa credibilità, cioè non può saperlo perché nè lui nè io siamo indovini! Sta di fatto che Salvini qualcosa ha fatto e nessuno lo può negare. Che poi l’abbia fatto per calcolo elettorale lo accetto, visto che ogni governo toglie e da per mero calcolo elettorale… O pensate che legge Zan, Jus Soli (peraltro se fatta bene sarebbe più che giusta), tentativo di far votare i sedicenni, etc… il vostro PD non lo faccia per calcolo?

    Conosco glà la replica del Nostro: io ho “goduto” del decreto “quota 100”. Vero, ma a 64 anni ne avevo lavorato quasi 41 anni e pagato tutti i contributi fino all’ultimo centesimo e in 40 anni non ho mai preso indennità di disoccupazione o cassa integrazione o aspettative retribuite… Lavorati tutti, uno dopo l’altro!

    1. E invece che fare il comico ho fatto l’operaio per 43,2 tutti interi non come Lei che ha lavorato ” Quasi 41 anni ! E anche io ho pagato tutti contributi fino all’ultimo centesimo e in 43 anni non ho mai preso indennità di disoccupazione o cassa integrazione o aspettative retribuite ….. Lavorati tutti, uno dopo l’altro !! Come la mettiamo ? Lei è andato in pensione prima di me avendo lavorato meno anni e avendo versato meno contributi …… o no ? I nostri colleghi commentatori di sito aspettano la sua risposta, anzi, pendono dalla sua bocca. Rimaniamo tutti in trepidante attesa.

      1. Non direi proprio
        Che ne sanno di lavoro questi qua, che li eleggiamo portandoli al governo solo per averli contro disattendendo le aspettative e le false promesse: che almeno stiano zitti.
        Un conto sono le parole ed altro sono i fatti.
        Con parole si buttano numeri ma i fatti sono cosa ben diverse.
        Ovviamente mi riferisco ai numeri relativi all’età pensionabile ed età contributiva.
        Non immaginano che c’è una differenza abissale. Che provassero loro e concretamente.

  43. Un lavoratore quando ha lavorato 40 anni e a versato 40 anni ha diritto di andare in pensione se non si muore prima di malattia come tumore e altri malanni è non è vero che la vita si è allungata magari ci curiamo meglio di prima

  44. Quota 100 è equa. Il problema del signor Franco è che qualcuno non ne ha usufruito perchè non ha 62 anni, ma a me sembra giusto che in pensione si vada per età e non per anni di lavoro; anni che in fondo vengono pur sempre pagati ( chi ne ha fatti di meno è stato anche pagato di meno).
    Ha ragione invece chi propone flessibilità perchè in un sistema che pretende di prolungare cosi tanto la vita lavorativa è indispensabile pensare a misure ( eque) di flessibilità.

    1. Lei mi è simpatico già dal nome, come le avranno detto in tantissimi mi ricorda il famoso telecronista sportivo. Passiamo alle cose serie. Sig. Nicolò, io non ho più nessun problema, partecipo a questo forum per confrontarmi anche e soprattutto con chi è più in gamba e istruito di me. Quello che a Lei sembra giusto: ” Andare in pensione per età e non per anni di lavoro” ha fatto sì che si sia creato quello scalone che pare tutti vogliono cancellare. Oltretutto non è nemmeno vero quello che Lei dice, perchè è successo che chi avesse più anni di età, in pensione ci sia andato DOPO quelli che ne avevano solo 62. Forse le è sfuggito che con la quota 100 siano andati in pensione con 62 anni mentre quelli con 66 anni siano rimasti al lavoro. Se fosse come da Lei affermato: ” Che in pensione si va per età”, chi aveva 66 anni doveva andare prima dei 62 anni, ma così non è stato. Inoltre Lei dice: “Gli anni di lavoro in più in fondo vengono pur sempre pagati”. Qualcuno potrebbe rispondere giustamente: ” Voglio essere pagato meno e andare in pensione prima come hanno fatto quelli di quota 100″. Se poi quelli di quota 100 si lamentano di essere pagati meno ……. potevano sempre continuare a lavorare e raggiungere anche loro la legge Fornero. Lei sta sbagliando l’approccio di pensiero. Il suo sguardo è rivolto solo da una parte. Allarghi il suo modo di vedere ; ……… c’è tutto un mondo intorno.

  45. Il commento del signor Franco è decisamente parcellizzato e qualunquistico perché non entra nello specifico e nel merito. Egli vede, solo, la parte esterna del contenuto

    1. Mi piacerebbe confrontarmi con Lei se solo mi spiegasse quale punto del mio commento è parcellizzato e qualunquistico, dove non entro nello specifico e nel merito. Magari ne uscirebbero idee buone ma così Lei non dà nessun contributo, solo una critica ad personam.

  46. Quota 100 è stata eticamente ingiusta penalizzando i lavoratori con più contributi, tra cui io, ma con 59 anni di età e non 62.
    Alla fine la soluzione equa è 41 per tutti, ed uscita volontaria dai 62 anni di età, senza paletti, senza penalizzazioni e senza la vigliacca finestra.
    Per gravosi e donne fino a 3 anni in meno di tali requisiti.
    Questo un paese dovrebbe fare e non le porcate che ci toccheranno!

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