Riforma Pensioni 2021 ultime oggi 12 luglio: uscita 62 anni anni con parte contributiva?

Sono passati alcuni giorni, ma la proposta del presidente dell’INPS Pasquale Tridico continua a far discutere e a suscitare il dibattitto tra i lavoratori. Nei giorni scorsi infatti Tridico in un’intervista ha lanciato la sua ricetta per non tornare alla legge Fornero una volta finita quota 100: “Visto che siamo in un sistema misto retributivo/contributivo, ho proposto la possibilità di lasciare il lavoro in anticipo uscendo a 62-63 anni ma ottenendo solo la parte contributiva dei versamenti e quindi aspettare i 67 per il resto”. Una soluzione ibrida che vedrebbe l’uscita dei lavoratori in anticipo in cambio di un taglio dell’assegno per i primi anni, ecco le ultime reazioni dei nostri lettori con i loro commenti a questa proposta.

Ultime novità Riforma Pensioni 2021: Le reazioni alla proposta di uscita a 62 anni con contributivo fino ai 67

Gabriella sul nostro sito ha detto: “Se non ci fossero altre alternative, la proposta di Tritico non è da scartare, uscire a 62 con contributivo e a 67 con ricalcolo anche retributivo. Sicuramente meglio di chi propone l’uscita a 62 anni con tutto contributivo x sempre.” Gloria anche apprezza la proposta: “Io mi trovo molto d’accordo con la proposta di Tridico, di permettere l’uscita a tutti a 62- 63, e comunque non oltre i 64 anni, con il calcolo contributivo, sia che si abbiano 20- 30 o 40 anni di contribuzione, per poi pagare la parte retributiva, a chi ce l’ha, al raggiungimento dei 67 anni. Mi sembra la soluzione più giusta per favorire l’occupazione dei giovani e per permettere a lavoratori ormai anziani e non più produttivi di lasciare il mondo del lavoro”.

Carlo ci scrive: “Secondo me la proposta Tridico NON è affatto irricevibile. E dato che credo che ben difficilmente le più favorevoli proposte dei sindacati (62 anni senza penalizzazioni e 41 per tutti) saranno anche minimamente accolte da questo governo, credo che sarebbe un “meno peggio” che potrebbe aiutare quelle tantissime persone che proprio “non ce la fanno più”, fisicamente e/o psicologicamente, ad andare ogni giorno in ufficio, in fabbrica ecc. Personalmente (e salvo “cataclismi” che mi auguro davvero improbabili e contro i quali faccio tutti gli scongiuri possibili!) andrò in pensione in autunno a 64 anni e con una formula a ricalcolo completamente contributivo, se ci fosse già stata un’opzione come questa proposta di Tridico l’avrei certamente presa in considerazione.

Riforma Pensioni oggi 12 luglio 2021 ultime news dai lavoratori

Ivana chiede 62 anni per tutti: “Augurandoci che si tenga conto di tutti i commenti, e soprattutto il grido di molti lavoratori ormai allo stremo… Sono mesi che sentiamo parlare di riforma pensionistica, ed è inaccettabile che si allunga sempre di più l’età e la contribuzione… Mettete fine a questa situazione incresciosa, è giusto uscire a 62 anni per tutti e ancora di più per gli invalidi civili… Con un minimo di 20 anni, bisogna aiutare i giovani che attendono da tempo…i tempi stringono… mi rivolgo anche ai Sindacati che quando si uniscono hanno un buon potere contrattuale”

Maria ci spiega invece i motivi per cui accetterebbe la proposta di Tridico: “Io preferirei godermi una quota di pensione ridotta per 5 anni, fino ai 67 anni quando sarebbe integrata dalla quota retributiva spettante, piuttosto che una pensione complessiva per un numero di anni ridotto. Facciamo spazio ai giovani che non mettono al mondo bambini per mancanza di lavoro e/o per mancato aiuto da parte dei nonni che devono ancora lavorare!”

Daniele infine: “Come sempre si penalizza chi è entrato giovane nel mondo del lavoro. Credo che dopo 40 anni di contributi versati si debba andare in pensione, un assegno tagliato fino al raggiungimento dei 42 e 10 mesi? Si può anche fare ma é comunque una grande concessione dopo anni e anni di lavoro onesto. Se mancano dei fondi andiamo a vedere dove sono i veri privilegi perché 40 anni di lavoro non lo sono affatto.” Tutto sommato i commenti a questa proposta sono abbastanza favorevoli, voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere qui sotto!

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65 commenti su “Riforma Pensioni 2021 ultime oggi 12 luglio: uscita 62 anni anni con parte contributiva?

  1. buonasera. mi sembra un tantino esagerato far pagare tutti gli errori fatti in passato, in merito alle pensioni, da chi deve andare ora in pensione.
    baby pensioni, incetivi alla pensione prima di aver maturato gli anni e per militari e forze dell’ordine in pensione partendo da 50 anni di età fino ad un massimo di 54 anni.
    e poi, la professoressa fornero quante ore lavora o ha lavorato EFFETTIVAMENTE in un anno?
    saluti.

  2. Credo che la proposta possa essere accettabile quella di Tridico. Ognuno di noi si farà i conti in tasca e potrà decidere, in base alle proprie esigenze, quando e quanto “perdere” dai 62 anni in poi fino ai 67 per poter avere la pensine integra. Molti lavoratori dopo 30 o 32 33 35 anni non abbiamo più ne la voglia ne la freschezza di quando eravamo giovani per apprendere innovazione tecnologica e spinte propositive per il miglioramento della performance nel posto di lavoro. Bisogna fare largo ai giovani più prestanti e che hanno bisogno di lavorare e di non emigrare più in cerca di lavoro. Ci vuole un ricambio generazionale e se questo comporterà dei sacrifici sulla nostra pensione (detrazioni temporanee fino al raggiungimento dei 67 anni) e allora stringiamo i denti! Dateci la possibilità di scegliere sulla nostra vecchiaia e soprattutto largo ai giovani! FORZA ALLA PROPOSTA DEI 62 CON CONTRIBUTIVO FINO AI 67!

  3. Mi chiedo:se qualcuno si svegliasse un mattino e direbbe ai politici dovete lavorare 40 anni ci sarebbe politica in italia?

  4. Salve , ho 63 anni e ho lavorato 24 anni tutti con il sistema retributivo. Vorrei capire se in questo caso non ho la possibilità di uscire prima dei 67 anni. Grazie

  5. Io penso che la cosa migliore sia il pensionamento a 62 anni (anche secondo la proposta Tridico) purché l’assegno pensionistico consenta di vivere dignitosamente (quindi non inferiore a € 1200 mensili).
    Lo dico anche perché non ce la faccio più; a prescindere dal tipo di lavoro, io con un’invalidità del 67% vorrei godermi um po la vita prima di defungere.

  6. Anche secondo me la proposta Tridico è interessante e accettabile. Inoltre per una questione di equità bisognerebbe distinguere i lavoratori pubblici e quelli privati. Chi lavora nel Pubblico, a parte vedere se lavorano o non, ma hanno la garanzia dello stipendio e di tutti i diritti dei lavoratori cosa assolutamente negata a molti lavoratori del privato.

  7. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, parlando dei politici, onestamente non mi sembra ci sia uno schieramento Pro-pensionati tanto loro ci vanno a 60 anni

  8. Questa volta voglio stare sereno e tranquillo (ma che fatica,).Voglio proporre queste 2 soluzioni ai caproni che stanno a Roma.
    1 Manteniamo la Fornero ma a chi a 40 di contributi a partire dal primo giorno del 41 anno le ore giornaliere diventano 6.Le 2 ore mancati vengono pagate metà dal governo e l altra ora dal datore di lavoro.Sostenibile perché per l imprenditore con tutti i benefici che anno parliamo di industria 2.0 poi oggi c e industria 4.0 poi non parliamo delle assunzioni come apprendistato che sfruttano fino al 3 anno e poi li lasciano a casa e ne prendono un altro e tante altre agevolazioni con sgravi fiscali.Per la parte del governo con tutti i sussidi tutti i bonus tutti i redditi di cittadinanza tutti i sussidi di emergenza vuoi che non trovino 4_5 Milà euro all anno per uno che come detto sopra a alle spalle ,40 anni di contributi versati.E sostenibile perché prendendo una media oraria di 20,00 euro per 200 giorni lavorativi sono 4000,00 euro anno che per i 2anni e 10 mesi sono meno di 10000,00 euro.
    2 Questa serve per scremare un po’ di lavoratori.In pensione con 41 anni di contributi ma se negli anni ai più di 24 mesi di cassa integrazioni ordinaria straordinari o mobilità devi lavorare fino a 41 anni e 3 mesi se hai 36 mesi allora altri 3 mesi di lavoro e via via

  9. Buongiorno noi saremmo la Generazione che lavorerà più di anni di tutti in assoluto..
    Io continuo a vedere Giovani che Hanno finito la Scuola da 1/2/3 anni e non hanno ancora un c…o
    di Impiego e tantissimi lavoratori come il sottoscritto che dopo 40 anni suonati si spacca ancora la
    schiena ma io dico e normale tutto questo e ammissibile ma i nostri Governanti Super Preparati!!!
    dove sono; dove vivono ………..

  10. visto che alla fine del 2021 la quota 100 scomparira’, visto che i giovani devono avere e garantirsi un futuro, visto che dobbiamo mettere d’accordo governo, corte dei conti, sindacati…si stabilisca una volta per tutte : 42 ANNI DI CONTRIBUTI VERSATI INDIPENDENTEMENTE DALL’ETA’ E DAL TIPO DI LAVORO SVOLTO……ritengo sia una soluzione ottimale, 42 anni di versamenti contributivi sono una vita !!

  11. …..E poi vogliamo parlare degli infermieri e degli operatori socio sanitari , i necrofori ospedalieri che non fanno parte dei lavori usuranti o gravosi?! Solo chi fa il turno notturno può rientrare in queste categorie, perchè dalla mattina alla sera i pazienti non esistono? (ma quelli che dovrebbero tutelarci e che noi paghiamo ogni mese dove sono?!) Devi sollevare pesi alcune volte impossibili perchè ci sono persone che superano i 100kg ( e ti dicono che più di 25KG non dovresti sollevare quindi i pazienti non li dovresti neanche guardare) , arrivi a 60 anni e non solo non ne puoi più perchè sono quasi 40 anni che lavori, ma anche perchè questi lavori causano burnout e lesioni a livello articolare. E quando arriva il fatidico giorno e guardi con quanto devi vivere prima di morire (se nel frattempo non sei già passato oltre) ti viene male perchè la tua pensione è simile a quella di chi nella vita ha solo cazzeggiato o ancora peggio di chi in Italia non ci ha mai vissuto. Non vado oltre ……

  12. 63 anni contributivo e a 67 anche retributivo è l’unica proposta realistica. E’ perfettamente inutile e controproducente sponsorizzare, egoisticamente, riforme pensionistiche che non hanno sostenibilità economica.

  13. Continuo a pensare che la giustizia l’equità siano ormai sparite….è vero che l’inps ha (giustamente) erogato aiuti a chi non ha reddito, ma questo non può gravare su chi è una vita che lavora magari iniziando giovanissimo e ora si sente dire che non ci sono soldi per far decollare quota 41!!
    La maggioranza delle persone che potrebbero usare quota 41 sono lavoratori che hanno iniziato a lavorare molto giovani, sono usurati ed inoltre la loro uscita dal mondo del lavoro creerebbe posto ai tanti giovani che invece di trovare lavoro chiedono sussidi . Ma quando dobbiamo lavorare 44 45 anni? Morire al lavoro?
    Mi pare si stia chiedendo troppo….

  14. Finalmente avremo sessantacinquenni sulle impalcature e sessantenni che si e no se sanno battere una lettera al computer negli uffici e ventenni sui divani a percepire redditi di cittadinanza. Forza Italia siamo i campioni d’Europa.

    1. Siamo campioni d’Italia anche quando andiamo a votare. Continuiamo a votare gente che pensa al proprio resoconto, lavoriamo per mantenerli quanto ha risparmiato l’Inps con il COVID-19? Eliminare la legge Fornero e facciamo lavorare i giovani.

      1. Chi è senza peccato scagli la prima pietra, parlando dei politici, onestamente non mi sembra ci sia uno schieramento Pro-pensionati tanto loro ci vanno a 60 anni

  15. SE 40 ANNI DI CONTRIBUTI VERSATI VENGONO DEFINITI “PENSIONE ANTICIPATA” MI VEGONO I BRIVIDI. BASTA CON QUESTE FALSITA’, UN OPERAIO CHE HA LAVORATO 40/41 E’ GIUSTO CHE SI GODA LA SUA MERITATA PENSIONE. ANZICHE QUESTI SIGNORI CHE LAVORANO 5 ANNI ED HANNO LA PENSIONE DI ANZIANITA’ E MI RIFERISCO A QUESTA BANDA DI POLITICI CHE DI NOI LAVORATORI NON GLI FREGA NIENTE. BASTA

  16. Per me dovrebbero fissare un’ età uguale per tutti in cui, indipendente dai contributi versati, il lavoratore può decidere se andare in pensione o continuare a lavorare.

  17. Se rubi una mela in questo paese vai in carcere se rubi la pensione ai lavoratori diventi onorevole o presidente.

  18. In quesro paese di ladri ci rubano con le loro leggi.qui si ruba i poveri per dare ai ricchi vergognatevi ladroni.

  19. Come ho scritto su un post qualche settimana fa oggi 55 anni e 39 di contributi ( mi sento un precoce Doc ) tra 2 anni saranno 41 ho mi mandano in pensione oppure il primo giorno della settimana vado al lavoro ma lascio a fianco della sveglia il cervello il secondo e terzo giorno vado a trovare il medico il quarto e il quinto giorno vado all INAIL e voilà un altro bollino guadagnato e così via fino al 42 , e 10 mesi della Fornero DIco questo perché e l unica soluzione che ci rimane perche se aspettiamo il governo o il sindacato questi ci vogliono fare morire allora non resta che portare alla disperazione gli imprenditori ( immaginatevi di avere 1-2-10 dipendenti che prestano la settimana come sopra descritta) solo al pensiero mi viene da ridere

  20. non avendo riscattato all’inizio carriera la laurea mi trovo penalizzata rispetto a miei coetanei che se ne escono a parità di anni di servizio con la mitica (e ingiustissima!) quota cento che ci lascia dal prossimo 2022.
    Oggi riscattare la laurea mi è impossibile (troppo onerosa! se voglio mantenere il sistema misto oppure scontata ma optando irrevocabilmente per il contributivo puro…)
    trovo invece più “onesta” la proposta Tridico che consente ai 63 anni di uscire anticipatamente con la sola parte contributiva fino al 67°. non so cosa sia previsto per il trattamento di fine rapporto perchè se fosse prevista almeno una quota in liquidazione prima del ricalcolo col sistema misto a 67 anni, renderebbe più indolore l’uscita anticipata a 63.
    anche se sono fortunata a godere (ancora) di buona salute, purtroppo occorre considerare che a questa età anche i famigliari costituiscono spesso un problema di cui farsi carico.
    Inoltre il Paese ha bisogno di un cambio di rotta…

  21. Ascoltiamo i giovani che vogliono lavorare e i lavoratori pensionabili. Sono una parte consistente del popolo italiano. Non lasciamo decidere a persone super pagate, a persone con vitalizi,, a persone agiate.

  22. Io potrei anche concordare con la proposta di tridico ma con contratto già stipulato del retributivo al raggiungimento di 67 anni. Al momento è l’unica. Opzione donna è vergognosa . Non capisco perché le donne debbano essere penalizzate in maniera cospicua

    1. Opzione donna fa partire la pensione dai 58 anni d’età e tiene conto di 35 anni di contributi. Per quanto riguarda la penalizzazione, è tutto da calcolare : io volevo andare in pensione con Quota 100, in agosto, ma al momento della richiesta al Patronato mi sono sentita dire che con OD avrò 120euro lordi al mese in più, e che la pensione partirà da luglio, vale a dire un mese prima. Fatevi fare un conteggio e magari avrete anche voi una bella sorpresa

  23. Io dico che 41anni di lavoro e sacrifici sia abbastanza. Ci vogliono vedere strisciare come biscie, però loro quando vogliono andare in pensione alzano i tacchi e ci manca che entri ancora la fornero abbiamo finito di stare bene.

  24. 40 di lavoro sono più che sufficienti
    In particolare per le donne. Che fine ha fatto “quota mamma ” della quale si parlava tanto questi mesi scorsi? Non si vergognano i nostri politici a prorogare l’ opzione donna. Sapete quanto prenderebbe una dipendente pubblica che accetta la pensione dopo 38 anni di contributi? Circa 900.00 euro…. Vi sembra corretto ?????vergognatevi.

  25. Intanto occorre far capire che 62 o 63 non è la stessa cosa. 1 anno a quella età è tanto. Quindi l’età di 62 anni ( proposta anche dai sindacati) DEVE essere il limite massimo. Già ci ha rubato anni di vita la Fornero, non vedo perchè si prosegua ad ogni riforma ad allungare la flessibilità di 365 gg e più.
    Poi questa proposta eventualmente DEVE essere associata alla quota 41 ( se proprio occorre con un meccanismo analogo) altrimenti chi ha più anni di lavoro è nuovamente mazziato perchè andrà a 44 anni di lavoro prima di raggiungere i 62.
    NON è difficile comprendere che NON sia equo permettere una scelta di flessibilità a 62 anni per chi ha 35, 36 anni di lavoro e chi ne ha 41 42 o anche 44

    1. La sua proposta è COLPEVOLMENTE INCOERENTE, se presa nella sua interezza, oltre che INGIUSTA.

      Lei parte dicendo (giustamente) che passati i 60 anni “ogni anno è tanto” (verissimo) ma poi conclude che “questa proposta eventualmente DEVE essere associata alla quota 41” perchè “NON è equo permettere una scelta di flessibilità a 62 anni per chi ha 35, 36 anni di lavoro e chi ne ha 41 42 o anche 44”.

      Quindi, un 62enne che abbia “solo” 36-37 anni di lavoro, perchè magari si è laureato in 4-5 anni (le comunico che si FATICA, e non poco, anche a studiare e il più delle volte a 20 anni chi studia ancora ha pochi soldi in tasca e non si gode molto la vita, a differenza del 20enne che lavora …) e non ha potuto fare l’onerosissimo riscatto della laurea.
      E magari ha perso diversi anni per disoccupazione (fenomeno inconsueto in questi decenni, vero?) o per malattia.
      Ebbene questo secondo lei, si “MERITA” di dover lavorare fino a 66-67 anni (dove, come lei ha detto, “ogni anno pesa”), non “meritandosi” la flessibilità.

      Mentre un precoce, che ha cominciato a lavorare subito dopo la scuola dell’obbligo, dove “ogni anno di lavoro, da giovane, NON pesa” (questo lo dico io e non mi venga a dire che non è vero) sarebbe l’unico a “MERITARSI” di andarci 5 anni prima dell’assurdo limite della Fornero!

      Le ricordo che se lei arriva a 41, 42 o anche 44 anni, rispetto a chi arriva a 37, avrà comunque il BENEFICIO (giusto) di un assegno più alto.
      E gli anni in più che avrà fatto rispetto all’altro, li avrà fatti in quel periodo, i 20 anni, dove ci sono energie in “eccesso” e il lavoro, se escludiamo i lavori usuranti (discorso però da definire bene), “NON PESA” più di tanto.

      Mentre lei quegli stessi QUATTRO, CINQUE ANNI IN PIU’ li vorrebbe far lavorare ad ULTRASESSANTENNI SFINITI.
      Che è esattamente la “ratio” dell’attuale legge pensionistica (se togliamo, come dobbiamo togliere, la moribonda Quota 100)!

      Mi scusi, lei per caso si chiama Alessandro Fornero?

      1. Mi scuso perchè leggo che non sono riuscito a spiegarmi bene.
        Quello che volevo dire è che è giusto che tutti possano scegliere di lasciare il lavoro a 62 anni indipendentemente da studi , lauree o quant’altro che faccia maturare un diritto alla pensione. Chiaramente con un minimo di contributi che verrà deciso.
        I 67 o 70 o 80 della pensione di vecchiaia devono poi rimanere per tutti anche quelli come scelta …chi vorrà lavorare fino allo sfinimento o magari perchè aspira ad avere 100, 200 euro in più di pensione dovrebbe essere una scelta.
        Ciò che và aggiunto a quei 62 anni di età è la comprensione che esistono tanti lavoratori che a 60 anni ,ripeto, hanno già magari 41 anni o più di lavoro.
        Se si vuole mettere una scelta unica che impone l’età di 62 anni questi dovranno lavorare per 43 anni, mentre io che ho già 62 anni ora e ho lavorato 30 anni potrò magari andare in pensione.
        Questo cosa NON mi sembra equa.

  26. Caro Pasquale e cari politici tutti, se oggi ci sono dei Lavoratori (con la L maiuscola per distinguerli dagli scaldasedie della politica italiana) che non possono andare in pensione con 41 anni di contributi INTERAMENTE VERSATI significa che a forza di pensioni baby, vitalizi e prebende varie avete rubato i soldi della previdenza ! Perché se li aveste usati per fare vera assistenza potrei anche accettarlo … A quando un serio progetto di legge sulla separazione tra previdenza e assistenza ? Se ne parla almeno da 50 anni ma è più comodo andare avanti così con enormi disuguaglianze tra le pensioni …

  27. Io credo che 41 anni e 10 mesi non debbano avere alcuna penale
    Non vedo perché chi ha sempre lavorato onestamente debba essere penalizzato
    Non sarebbe giusto.

  28. Intanto l’inps dovrebbe preoccuparsi di non sperperare i soldi dei lavoratore .60 anni e 35 secondo me sono sufficienti .non lo sono per i politici.

  29. Credo che Tridico abbia proposto una soluzione ragionevole.
    Ognuno potrà poi decidere se utilizzarla o meno.
    Io è una opportunità che, se fosse, non perderò.

  30. Non parlare, il governo, della riforma delle pensioni, ormai siamo a metà luglio….è una vera cattiveria. Un silenzio sadico…..hai lavorato e pagato contributi per 40 anni e ora lo devi fare ancora…per altri 2 se donna e altri 3 se uomo così avrai in concessione la pensione «anticipata», altrimenti la fortuna dei 67 anni……questi si legge nel silenzio

  31. la prposta di tridico e ottima sono un dirigente ho quasi 62 anni e si comincia a far fatica soprattutto a livello tecnologico .. l idea mi sembra davvero brillante.

  32. Quindi dovrei lavorare 44 anni x godere del privilegio della pensione anticipata…..e pure tutta al contributivo ?
    Non sono d’accordo , e x quanto possa contare ritengo che dopo 41 /42 anni di lavoro e versamenti contributivi si debba poter scegliere se proseguire o no ,indipendentemente dall’età

    1. Mi trovi pienamente d’accordo, e qualcuno mi dovrebbe spiegare con quale criterio dal 01.01.2022 si permetterebbe ad un 62 enne di andare in pensione con 20 di contributi e oggi un 61 enne deve arrivare a averne 42 e 10 mesi. Mi sembra una Riforma sproporzionata. Età anagrafica e età contributiva devono avere una logica la quota 100 è troppo onerosa per lo Stato quota 41 pure e si ritorna a dare la pensione a chi ha lavorato 20 anni (è una baby pensione al contrario) e teniamo a lavorare chi ha già versato 42 anni di contributi solo perché non ha i 62 anni LO TROVO ASSURDO

  33. Pensione con 41 anni e 10 mesi (1 anno in meno per le donne) di contributi senza PENALIZZAZIONI. Bisogna fare spazio ai “GIOVANI”.

  34. Tutte proposte raffazzonate : continuo a sostenere 60 anni di età o 35 di contributi, e con pensione DIGNITOSA, che non obblighi a cercare un lavoro

  35. Perché sostengo che l’idea Tridico sia un ingiusto tentativo di risolvere un falso problema.
    Lo sostengo perché al pari di altri che lo hanno preceduto, come ho esplicitato in un post precedente, tenta di decurtare diritti sostanziali (in questo caso denaro) alla massa dei lavoratori che si preparano alla pensione.
    Il detto “Si nos coleos haberemus”, è una locuzione latina presente in un brano noto come “la cena di Trimalcione” attribuita a Petronio e ormai in uso per far corrispondere il possesso di virtù quali forza, coraggio, costanza e serietà tipiche dei padri; virtù che paiono oggi dimenticate da una parte di lavoratori.
    Espressa facendo riferimento a un contesto sociale, seppur scherzoso, in cui un solo uomo può essere in grado di tanti e tali guadagni mentre il resto della gente non ne sarebbe capace nell’arco intero di una vita si riassume in: “Se solo noi avessimo il coraggio, quello lì, il ricchissimo, non se la spasserebbe tanto. Il fatto è che a casa siamo tutti leoni, mentre fuori diventiamo pecore”.
    Un concetto molto attuale nella società di oggi iper-consumistica, indebitata, falsamente dominata dai social, dove chi ha mantenuto una cultura del lavoro viene ora chiamato, anche se solo temporaneamente, a cedere parte di un suo diritto.

  36. Uscire con il contributivo a 62 anni e il resto a 67 anni e’ un modo come un altro per “dare poco oggi, per non dare niente domani”…. c’ e’ sempre una qualche crisi creata apposta per distruggere i diritti acquisiti… Vale il principio della rana bollita del decalogo Ciomski….

  37. Il rischio, con la proposta di Tridico, è che al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia, il governo ( cioè l’Europa ) dica che non ci sono i fondi per pagare la quota rimanente con sistema retributivo, e a quel punto ci si dovrà accontentare di un calcolo completamente contributivo………….

  38. Buongiorno a tutti, mi appello a chi questi conti li ha fatti o li sa fare. Capire a grandi linee di che importi parliamo: fatto 100 l’importo della pensione con contributivo + retributivo , se incidessero al 50% le due Pensioni , quanto è uno e l’altro ? Come ipotesi utilizziamo la cifra totale di 1300 ( è la media ). Penso che sia meglio capire prima di ricevere un importo uguale alla sociale. Grazie a chi può rispondere

    1. E’ semplice basterebbe le basterebbe chiedere a una donna che magari a 59 anni di età, poiché stanca, abbia deciso di accettare Opzione donna e avrebbe la risposta.
      Diciamo che se dopo 38 di contributi di cui 15 con sistema retributivo e con calcolo misto avesse diritto a circa 1.620 euro lordi all’età di 59 anni; accettando opzione donna, (quindi con calcolo totalmente contributivo) riceverebbe una pensione lorda di 1.300 euro circa.
      Il calcolo prospettato è identico a quello che Lei chiede, ma mentre nel caso di opzione donna lo è per sempre, nel suo caso lo sarebbe per gli anni mancati al momento ai 67. Ma sia certo che poi avrà anche da aggiungere la speranza di vita che a breve, stia tranquillo, tornerà a crescere.
      Se mi sbaglio sarò felice di essere corretto.
      Auguri

  39. Dovrebbero fare andare in pensione le donne con 40 anni e 10 mesi e gli uomini con un anno in più, cioè 41 e 10 mesi senza PENALIZZAZIONI. 40 anni di lavoro non si può definire “PENSIONE ANTICIPATA “.

    1. Sono pienamente d’accordo, inoltre ci sono lavori gravosi,come il mio ,che svolgo da 41 anni ,di cui non si tiene conto ed è ingiusto

  40. Che strano sparavano su quota 100 … ma ora comunque va bene anche il tutto contributivo temporaneo dai 62 anni.
    Come già detto in precedenza è la logica del “due pesi e due misure” che ciascuno di noi usa in base alle proprie convenienze.

  41. Per me è per la gente che ha lavorato e versato i contributi, bastano 40 anni che volete di più.

  42. Eccola pronta l’ingiustizia Sociale come si può ben dire chi deve avere dovrà sempre dare … eccolo il Paese Italia complimenti ,, io dico con Forza 41 per tutti a qualsiasi età senza Penalizzazioni

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