Riforma Pensioni 2021 ultime oggi 7 luglio: post quota 100 e aumento dell’assegno

Pensioni Tridico 2020

Ci stiamo avvicinando agli ultimi mesi utili per una riforma delle pensioni che consenta di superare lo scaglione che la fine di quota 100 provocherà a partire dal prossimo anno, ma ancora non sembra esserci una soluzione definitiva al problema. Inoltre l’ANPCIA lancia un appello al Governo per un aumento delle pensioni, visto che la quattordicesima non è sufficiente per uscire dalla crisi. Vediamo le parole del Presidente INPS sul post quota 100 e l’appello lanciato al Governo dall’ANP-CIA per avere maggior potere di acquisto da parte dei pensionati.

Aumento Pensioni e quattordicesima: nuove richieste dell’ ANP-CIA per la riforma pensioni

L’Associazione Nazionale Pensionati Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) tramite il proprio presidente Attilio Pezzolato ha ribadito che “L’istituzione della quattordicesima fu motivata da questioni emergenziali“. L’obiettivo era dare sollievo a categorie che più di altre erano state colpite dal peso della crisi economica. “Ma è ancora in atto l’emergenza sociale, acutizzata dalla pandemia da un anno e mezzo”. Secondo l’associazione servono nuovi interventi e nuove misure visto che “I pensionati, titolari di pensione diretta o indiretta (tranne chi percepisce l’assegno di invalidità), in questo ultimo anno e mezzo sono stati esclusi da qualsiasi beneficio. La pensione di cittadinanza non ha risolto il problema degli assegni bassi“.

Da qui la proposta al Governo, con due interventi richiesti: Il primo, la necessità di aumentare la quattordicesima, ed il secondo l’estensione della quattordicesima fino a 3 volte il trattamento minimo (1.520 euro al mese). Infine l’ultima richiesta, che i minimi di pensione siano portati almeno al 40% del reddito medio nazionale, ovvero 780 euro come prevede la Carta Sociale Europea.

Riforma Pensioni 2021 ultime news oggi, Tridico: dopo quota 100 sono altre forme di anticipo pensionistico

In una recente intervista al quotidiano la Stampa, il presidente dell’INPS Pasquale Tridico è tornato a parlare di due punti fondamentali, il salario minimo e la riforma delle pensioni post quota 100. Vediamo i passaggi più interessanti su questi argomenti, a partire proprio dal Salario Minimo, difeso strenuamente dal Presidente: “Al contrario di quanto sostengono i sindacati, se vediamo esperienze come quella tedesca, un paese molto simile al nostro in termini di contrattazione, vediamo che il salario minimo non ha spiazzato il mercato e non ha avuto effetti controproducenti sulla contrattazione sindacale”.

Tridico ha poi parlato di Riforma Pensioni e di come evitare il prepotente ritorno della Legge Fornero una volta andata in scadenza la quota 100: “Abbiamo 13 forme di anticipazione pensionistica. Bisogna approfondire quelle che già ci sono, a partire dall’Ape sociale” Poi arriva la proposta del Presidente dell’INPS per una nuova forma di uscita anticipata:

“Visto che siamo in un sistema misto retributivo/contributivo, ho proposto la possibilità di lasciare il lavoro in anticipo uscendo a 62-63 anni ma ottenendo solo la parte contributiva dei versamenti e quindi aspettare i 67 per il resto. In questo modo assicuriamo un meccanismo di flessibilità ma al tempo stesso non creiamo problemi di sostenibilità ai conti“. Voi cosa ne pensate di questa soluzione? Fatecelo sapere nei commenti qui di seguito. vi aspettiamo!

95 commenti su “Riforma Pensioni 2021 ultime oggi 7 luglio: post quota 100 e aumento dell’assegno

  1. Tutti fanno proposte per la riforma pensioni vorrei anche io avanzare una proposta tutti sotto il parlamento ed al grido di riforma pensioni una corale pernacchia per i nostri pseudo politici che ne dite?

  2. Mi rivolgo a Claudia C. che ha parlato che è ingiusto abbassare di 1 anno e 10 mesi per gli uomini e solo di 10 mesi delle donne per arrivare tutti a 41 anni; svegliati; stai facendo il gioco loro; non aspettano altro che le divisioni tra di noi; ti lancio io la palla; 40 anni per tutti; così siamo tutti felici; e sono sempre 2 di più di quota 100; sveglia……………………………………………………………………………… ; e ricordati sempre che le donne vivono in media 3-4 anni più degli uomini e a 100 anni arrrivano in media 7 donne e 1 uomo

  3. Politici incompetenti incapaci di prendersi le proprie responsabilita come con il governo monti anche questa volta ci ritroviamo al governo draghi,mi chiedo a che serve votare se le decisioni non le prendono mai i politici ?vergognatevi.stavolta i voti li perderete lo stesso non siamo fessi.

  4. Parole .. parole … fiumi di parole (purtroppo) di un popolo capace solo di lamentarsi …
    Cosa fecero invece in Francia qualche anno fa?
    La domanda che quindi mi pongo e vi pongo e’: Sbagliarono i francesi .. o stanno sbagliando – ora – gli italiani?

  5. Il governo tace sulla riforma pensioni intanto i sindacati fanno vacanza almeno fino ad ottobre signori, questa è vita.

  6. Il popolo è sovrano oppure no?si faccia un quesito referendario:vuoi andare in pensione a 67 anni o a 62? Poi vuoi andare in pensione con 43 anni o con 41 anni?molto semplice .

  7. Fanno il referendum sulla giustizia lo facciano anche sulla riforma pensioni cosi ci mettiamo l’anima in pace.

  8. Mi sembra una proposta equa, a 62 – 63 anni vorrei poter andare in pensione almeno con il contributivo e a 67 il ricalcolo. Lasciateci almeno la possibilità di scegliere.
    Grazie

  9. quota 100 un altro anno; se non è proprio possibile proposta tridico buona con correzione: 62 per il contributivo, non i 67 anni ma il compimento dei 42 e 10 mesi; capito………………………….. svegliatevi politici, sindacalisti, mentre voi dormite o peggio la gente muore perchè non ce la fa più

    1. Dopo 41 anni di contributi credo che la pensione ce la siamo meritata…. con il sistema misto e non solo contributivo…..!! 41 per tutti…..o rivoluzione…..!!!!!

  10. Purtroppo quelli che rovinano tutto sono i sindacati e i politici, perché fanno finta di litigare ma sono tutti d’accordo x disagiate noi lavoratori che x percepire poco più di 1000€ al mese di pensione bisogna farci il C…. X 41anni di contributi, sotto il sole, sotto l’acqua, ecc ecc mentre loro sono al calduccio d’inverno, e al fresco d’estate, x poi percepire una media di 10000€ al mese di pensione, questa è un’offesa x chi si fa il C…. X 41 anni di lavoro seriamente ( fortunato chi ci arriva)

  11. 41 anni tutti con il CONTRIBUTIVO ???SVEGLIATEVI E FATEVI FARE DUE CONTI !!! TUTTO CON IL CONTRIBUTIVO PER CHI HA INIZIATO A LAVORARE NEGLI ANNI 80 VORREBBE DIRE ANDARE A PRENDERE UNA PENSIONE CHE È LA METÀ, IL 50% DELLO STIPENDIO CHE SI PRENDE ORA !!! PER CHI HA INIZIATO A LAVORARE PRIMA DEL 1996 E HA 41 ANNI DI LAVORO PUÒ ESISTERE SOLO LA PENSIONE CON IL CALCOLO MISTO !!! ALTRIMENTI SAREBBE UN VERO FURTO!!!

  12. Credo che gli italiani che lavorano pagano le tasse hanno stipendio medio/basso siano arci stufi di essere derisi da parole proposte idee di esperti politici economisti che godono di privilegi vitalizi pensoni da favola ecc……. Perché nn tagliare qualcosina a loro per aiutare il popolino?

  13. Ma 41 anni di lavoro occupandosi anche della casa e dei figli vi sembrano pochi? Fateci godere un po’ la pensione, prima di diventare troppo vecchi!

  14. Vedo di buon occhio la proposta, uscire a 62con contributivo, e a 67 unire il retributivo, meglio che Fornero e 102

  15. Piuttosto che la pensione a 41 anni con penalizzazione (fermo restando che bisogna trovare una meta per chi ha iniziato a lavorare presto) mi sembra più fattibile la flessibità in uscita a 62 / 63 anni perchè comunque prevede al compimento dei 67(?) anni il reintegro della quota retributiva. Avere il calcolo col sistema misto è un diritto maturato e al quakle non intendiamo rinunciare. No ad altre rapine. Teniamo conto che chi come me oggi ha oltre 30 anni di contributi ha “beccato” 3 riforme che hanno allontanato la data della ipotetica pensione e ridotto il relativo assegno in maniera significativa. E già quanto subito è troppo.
    E poi io il 67 lo farei proprio sparire. Voterei una legge che definisca fuori-legge il lavoro dipendente oltre i 63 anni di età e oltre i 41 anni di contributi. Rispettati questi paletti si trovino delle soluzioni. C’è chi è strapagato per questo

  16. Per favore quando fate delle interviste a politici, sindacalisti e a Tridico potete chiedere come pensano di risolvere il problema dei disoccupati ultrasessantenni con oltre 20 anni di contributi e che non troveranno più un lavoro. Grazie.

  17. Facciamo un bel Referendum dal titolo Rivogliamo i Nostri Soldi, 62 anni o 41 di contributi o Rivoluzione e toglierla a chi condannato o non ha gli stessi requisiti che chiedono a noi e vediamo cosa succede, ma il fatto semplice è Rivogliamo i Nostri Soldi o tutti a Rima

  18. IO vorrei sottolineare la differenza di trattamento tra alcune categorie del pubblico e quelle del Privato. Vogliamo considerare chi “lavora” nel Pubblico avvantaggiato o no? Quindi ci vorrebbe più equità. Mi spiego, un militare secondo voi fa un lavoro usurante tanto da permettergli di andare in pensione prima del sottoscritto che solo per recarsi a lavoro e per verificare che le lavorazioni vengano fatte correttamente presso i terzisti fa circa 50.000Km all’anno? O forse lui che ha lo stipendio garantito e poco stress potrebbe andare in pensione dopo, non prima del sottoscritto? Rispondetemi, ovviamente i militari sono una delle tante categorie privilegiate. Per me la riforma Tridico, se i sindacati non ottenessero meglio è una proposta accettabile, migliorabile ma accettabile.

  19. Penso che è giusto lasciare decidere le persone se vogliono andare in pensione, anche con penalizzazioni, ma avere la libertà di scegliere. non siamo tutti uguali c’è chi se la sente di lavorare e chi no.
    In Italia si passa da un’eccesso ad un’altro, chi va in pensione con un paio di legislature e chi deve obbligatoriamente rimanere al lavoro a vita.

    1. Mi sembra la risposta più corretta lasciamo scegliere ,se uno se la sente continua se uno non se la sente che abbia la facoltà di decidere in base ai suoi contributi..

  20. E’ evidente che la cosidetta politica e’ composta da dipendenti della finanza, per cui faranno gli interessi dei pochi a discapito dei tanti, cioe’ noi… ogni tanto ci imboccheranno lo zuccherino, per dare una parvenza di democrazia… ma l’ intento e’ quello di ridurre al minimo un diritto che credavamo acquisito che e’ (era) la pensione.

  21. Il RDC come è stato dato in Italia è sconcertate, pressoché a tappeto, lo percepiscono anche alcuni detenuti, controlli scarsissimi, i furbetti sono tantissimi, quasi tutti lavorano a nero e lo percepiscono, gente che varia la residenza per percepirlo, persone che ti chiedono ma….cosa ci faccio? Quelli che ne hanno veramente bisogno sono la minoranza.
    Le pensioni: chi ci capisce è bravo, voglio solo dire che aumentare l’età pensionabile perché aumenta l’aspettativa di vita (ma da quando) rischiamo di andare in pensione a 80 anni e scusate se dico che mi pare un tantino surreale. 63/65 anni ritengo che sia la giusta età per godersi la pensione.

  22. Lo sappiamo bene sign. Tridico che ci sono altre forme di anticipo pensionistico! 60 ANNI DI ETÀ E 10 ANNI DI CONTRIBUTI.. ECCO COSA È RICHIESTO AI NOSTRI POLICI.. PAGATI DA NOI, CHE DECIDONO PER NOI !!!

    I DISOCCUPATI ULTRASESSANTENNI CHE NON TROVERANNO PIU’ UN LAVORO E CHE HANNO 41 ANNI DI CONTRIBUTI IN UNO STATO CIVILE DEVONO AVERE ASSOLUTAMENTE IL DIRITTO ALLA PENSIONE E A RICEVERE I PROPRI SOLDI INDIETRO SENZA PENALIZZAZIONI !!!
    ATTENZIONE NON SCHERZIAMO CON IL FUOCO !!! SIAMO ESASPERATI E LA PAZIENZA È FINITA!!!

  23. Penso sia giunta l’ora di pensare e chiedere di essere “NOI” i destinatari dei nostri (pluridecennali) contributi: dovremmo infatti poter decidere noi a chi versarli mese dopo mese e avere uno stralcio di contratto – fra le mani – in cui ci si dica da subito “in che anno” andro’ in pensione ..!!
    Fantascenza?? No!! e’ quello che gia’ avviene – da sempre – in altri paesi democratici (U.S.A. e Canada).

  24. Tutti i maggiori esperti di economia e finanza ci spiegano che NON ci sono le coperture per il nostro futuro pensionistico ( aggiungo io, pur avendo versato anni e anni di contributi )…… Poi leggi queste notizie e ti inc@##i come una belva….. E non vado oltre!
    “Il reddito di cittadinanza è un argine importante contro la povertà assoluta che è aumentata con il Covid, raggiunge 3 milioni di persone e l’importo medio è di 550 euro. Ora sono necessarie risorse aggiuntive soprattutto per le famiglie numerose e gli immigrati”, ha detto Tridico. “Il reddito – ha ricordato – prevede un requisito di residenza in Italia di dieci anni, mi sembra eccessivo e non esiste in nessun Paese europeo. Quanto alle famiglie numerose, occorre aumentare il sussidio in base ai componenti del nucleo, oggi al massimo si arriva a 1.330 euro. O si cambia la scala di equivalenza, oppure si potrebbe agire sul contributo da 280 euro legato all’affitto. L’idea sarebbe di modularlo in base al numero dei familiari per raggiungere maggiore equità”. da fomte adnkronos

  25. Penso che quota 100 debba continuare. Quanta gente, dall’anno prossimo, avrà acquisito il diritto ma ha perso il lavoro? A questa età è impossibile trovare lavoro. Perché bisogna ricorrere agli ammortizzatori sociali e gravare come “costo” sulle casse dello Stato se invece si avesse l’opportunità di andare in pensione avendo versato i contributi?

  26. Continuo a pensare e a ribadire che sarebbe “doveroso” concedere la pensione ad un lavoratore che ha maturato 41 anni, mi pare siano veramente tanti, considerando che purtroppo
    non saranno molti in futuro ad avere 41 anni di contributi a 60 enni per esempio, visto l’andamento del mercato del lavoro per i giovani, e tenendo conto poi che la pandemia purtroppo, ha causato molti morti tra i pensionati ed un considerevole risparmio per le cassa dell’inps.
    Se anni fa abbiamo regalato pensioni a persone con pochissimi anni di versamenti non mi pare equo che ora lo scotto debbano pagarlo chi lavora da una vita e ha regolarmento pagato per 41 anni!!

  27. Proposta Tridico unica via accettabile dai nostri conti e dalla UE per traghettare le generazioni più numerose verso un pensionamento onorevole.

    1. Condivido proposta Tridico che ritengo molto intelligente. una domanda: a 67 anni l’assegno sara’ sulla pensione di vecchiaia o su quella di anzianita’?

    2. Secondo me quota 100 è stata una grande assurdità, si doveva optare per una riforma più sostenibile nel tempo come ad esempio 64/65 anni o 41 di contributi per tutti. Invece con la quota 100 si è permesso ad alcuni di andare in pensione a 62 anni e c’è chi magari non ha potuto aderire perché magari compie i 62 a Gennaio del 2022. Adesso si propongono delle riforme più penalizzanti. È ingiusto!

  28. Dott. Tridico, per cominciare a risparmiare io adesempio comincerei a dare lei uno stipendio di 1.500,00 euro, altrimenti, diventa troppo comodo fare le fette belle grasse su chi ha lavorato 40 o più anni. Chiediamo al presidente dell’inps he ne pensa!!

    1. Quattro amici al bar decidono il destino di migliaia di persone non è giusto ci vuole un referendum popolare.

  29. Alla fine dopo una vita di lavoro non si riesce più ad andare in pensione. I nostri governanti Si svegliano sempre per inasprire il sistema pensionistico. Anche il fu Bertinotti diceva che andando al governo avrebbe staccato la previdenza della assistenza, non è stato fatto da nessuno ci troviamo a dover elargire con i soldi dei contributi dei lavoratori una voragine di assistenzialismo. Finché non verrà creato da parte per lo stato un sistema per finanziare l’assistenzialismo i conti saranno sempre rosso. Tutti i politici sanno il deficit dell’INPS da dove viene. Oggi ci troviamo a dover lavorare pagare i contributi e non poter andare in pensione. Non hanno volontà di mettere in chiaro le cose. E pensavo sempre sotterfugi per fregare il lavoratore.

    1. Caro Leonardo, le tue considerazioni non fanno una piega !
      Finchè non verrà scorporata dall’INPS la voragine dovuta agli interventi assistenzialistici (i quali nulla hanno a che vedere con la natura dell’ente previdenziale appena menzionato), i vari governi, corroborati dalla cosiddetta “Europa”, avranno la scusa per affossare le nostre legittime aspettative pensionistiche.
      Questo è un fatto noto a TUTTI e mi chiedo per quale motivo se ne parli poco e per quale motivo non lo si voglia affrontare come si deve…

    2. PIENAMENTE D’ACCORDO 64 ANNI RATEO PENSIONISTICO IN BASE AI CONTRIBUTI VERSATI. NON E’ DIFFICILE, E’ FACILISSIMO.

  30. Ok per la flessibilità in uscita ma Tridico dovrebbe parlare anche dei disoccupati di lungo corso. Anche gli over 60, disoccupati da oltre 10 anni, al compimento di 62/63 anni e con oltre 20 anni di contributi devono poter andare in pensione senza paletti in quanto non troveranno più un lavoro. L’importo della pensione sarà calcolata sulla base dei contributi versati

  31. Bisogna fare solo una cosa:
    Tutti a casa bisogna mandarli, a calci nel sedere.
    Pusillanimi ed avvoltoi che campate sulle spalle degli onesti lavoratori e pensionati.
    Vorrei che questo msg fosse pubblicato, affinché possa risvegliare gli animi e rendere coscienti tutti noi.

  32. Visto che non ci sono proposte ufficiali più passa il tempo tutti si sentono autorizzati a fare proposte e varie combinazioni ma credo che la più importante sia quella di inserire nel meccanismo ad ogni uscita un entrata di un giovane under 30 altrimenti in un paese a crescita zero con alta disoccupazione giovanile in prospettiva chi può sostenere il peso dei contributi… poi il lavoro consente di fare famiglia,figli,mettere in moto economia creare un effetto circolare che sostenga il sistema anche negli anni a venire

  33. SONO D’ACCORDO PER USCITA SENZA PENALI A 62 ANNI CON IMPEGNO DEL DATORE DI LAVORO – DI ASSUMERE 1 GIOVANE SOTTO I 30 ANNI
    CON CAMBIO DI 1 su 1 ( cambio generazionale e diminuzione disoccupati )
    Mettetela come proposta – per chi deciderà –

  34. AI commenti aggiungo queste nuove idee che iniziano a circolare sempre più:

    In alcuni stati del Nord Europa ma ora anche nei mediterranei (vedi Spagna) si parla sempre più di esperimenti per “ridurre le ore di lavoro … ma l’intento di lavorare tutti?” (Automazione a parte).

    Quello che non so è se questa idea sia coerente, ovvero se celi anche l’intento di ALLONTANARE SEMPRE PIU’ il traguardo dell’erogazione delle pensioni.

    Ovvero, hai “fatto tanta festa e per tanto tempo”, lavora un qualche anno in più anche perché prima o poi, con l’aumento della speranza di vita, diventerai immortale!!

    Faccio qualche esempio alcuni propongono di lavorare 6 ore al giorno per un totale (6X5 = 30 ore settimanali) altri lasciare 8 ore (8X4 = 32 ore settimanali), quantunque senza riduzione della retribuzione, almeno cosi ci si augura.

    Non concentriamo i consumi a Natale … Pasqua … o nei periodi Feriali, … CONSUMIAMO SISTEMATICAMENTE TUTTE LE SETTIMANE … E’ QUESTO IL NUOVO MONDO CHE CI ASPETTA! … PENSIONE MAI?

  35. Dott. TRIDICO ne abbiamo mandati un sacco in pensione con 14 /18 anni di contributi e poi gli diamo la quattordicesima ? E in più, da anni, diamo loro anche l’adeguamento completo? Poi però poi Lei si ferma a tre volte il minimo LORDO per gli altri che hanno versato per ben oltre 40 anni.
    Constato che Lei meriterebbe un voto basso se interrogato in aritmetica; ma purtroppo è una lacuna di chi è abituato a ragionare secondo la logica del (RdC).

    1. Io proporrei al sig.Tridico che quando sarà il suo turno,lo manderei a71 anni di età con la stessa modalità che lui vorrebbe fare con chi ha versato 40 anni di contributi ed è anche precoce ma deve lavorare ancora ,e in più con meno soldi ,ma cerchiamo di finirla …

  36. Assolutamente no proposta Tridico.
    O quantomeno la seconda parte dell assegno pensionistico dovrebbe poter essere incassata al compimento dei requisiti per la pensione anticipata della attuale legge Fornero, ovvero ai 41 anni e 10 mesi per le donne o 42 anni e 10 mesi per gli uomini…. ( non necessariamente a 67 anni – vecchiaia).
    La proposta migliore resta quella dei sindacati appoggiata anche da DURIGON , ossia flessibilità dai 62 anni o 41 di contributi senza penalità o ricalcolo contributivo.Ovvero le stesse condizioni attuate con quota 100 che quantomeno ha consentito un margine di flessibilità e dovrebbe essere prorogata per un altro anno!
    Se proprio dovesse esserci una negoziazione o un compromesso…. la proposta è quella di quota 41 solo per le donne e 42 per gli uomini, togliendo cioè solo 10 mesi per entrambi i sessi, rispetto alla attuale legge Fornero che prevede 41 a. e 10 mesi solo per le donne e 42 a. e 10 mesi per gli uomini.
    Sarebbe una mediazione che consentirebbe di risparmiare notevolmente (oltre 1 anno per metà soggetti pensionabili) e parificherebbe tutti con una riduzione di 10 mesi per entrambi i sessi rispetto alle attuali condizioni.
    In caso contrario gli uomini sarebbero favoriti rispetto alle donne con meno 1 anno e 10 mesi contro al solo meno 10 mesi delle donne sulla scorta degli attuali requisiti per accedere all anticipo della Fornero.
    Riflettete attentamente, molto attentamente.

    1. Secondo me dovrebbe essere portata, per tutti, a 41 anni, uomini e donne, con uno sgravio per le donne di 6 mesi ogni figlio, fino ad un massimo di 2 anni.
      Così la pensione anticipata mi sembra più equa, ovviamente senza penalizzazioni, con il sistema misto, e senza finestre!

    2. Egregio signore che appoggia legge Fornero.tenga conto che un giovane che inizia a lavorare a 40 anni di età come fa ad arrivare alla pensione col bastone? io solo che de arriverò a 67 anni. avrò totalizzato Solo 40 anni di contributi…e pure ho lavorato da quando avevo solo 14 anni di età ma non potevano versarmi i contributi….ora mi chiedo perché dovrò prendere meno di uno che non ha versato nulla e col reddito di cittadinanza prende piu di quello che forse prenderò io a 67 anni di eta …. è giusto secondo voi?io vorrei vivere dignitosamente con almeno 1000€ di pensione ,e non come dice il portale del inps 650 € la mia pensione…azzerate il reddito di cittadinanza ai fannulloni ..e aggiustate le pensioni….non voglio fare la fame quando sarò vecchio ……

  37. non mi sembra giusto che dopo aver lavorato una vita debba NON PERCEPIRE LA MIA PENSIONE INTERAMENTE PER QUEL CHE MI SPETTA………….per cui spero in una riforma equa………….inoltre vi sembra giusto per per 11 mesi per età anagrafica non possa usufruire della quota 100 ? proprio una grande ingiustizia a cui dovete porre rimedio.

    1. Finiamola …con queste frasi : E TROPPO COSTOSA…NON CI SONO I FONDI….41 per tutti con dignità al pensionato…non con il sissidio

  38. Vorrei porre un solo quesito: visto i deceduti a causa della pandemia, e visto ciò che risparmia l’Inps, nonostante l’aspettativa di vita sia diminuita circa venti mesi. Nessuno dei fenomeni Governanti ha pensato di diminuire di un paio d’anni l’età pensionabile. Il tutto è vergognoso

  39. Vorrei porre un solo quesito: visto i deceduti a causa della pandemia, e visto ciò che risparmia l’Inps, nonostante l’aspettativa di vita sia diminuita circa venti mesi. Nessuno dei fenomeni Governanti ha pensato di diminuire di un paio d’anni l’età pensionabile. Il tutto è vergognoso

  40. Non riesco ancora a spiegarmi per quale arcano motivo le regole sulle pensioni, che vengono cambiate a partita (vita lavorativa) in corso, debbano avere effetto retroattivo.
    Quando io ho iniziato a lavorare (1980) vigevano delle regole e, nel corso degli anni, queste sono state cambiate diventando più penalizzanti: riuscite a spiegarmi perchè nel caso delle penalizzazioni che entrerebbero in vigore con i nuovi, eventuali, provvedimenti sulle pensioni anticipate, dette penalizzazioni verrebbero calcolate sui miei precedenti 41 anni di contribuzione?
    Se si diminuissero gli stipendi dei parlamentari, potrebbe esistere in provvedimento retroattivo? Chiaro che no!
    Lasciate che i lavoratori scelgano quando andare in pensione che tanto l’assegno verrà loro pagato in base ai contributi versati, quindi la penalizzazione non ha senso di essere introdotta, sarebbe un furto ai danni di chi ha pagato con il proprio lavoro.

    1. Le regole non cambiano mai retroattivamente e i lavoratori non sottoscrivono alcun patto con lo Stato quando cominciano a lavorare. Le norme che governano la pensione sono quelle in vigore al momento in cui si acquisisce la qualifica di “pensionato”.

      1. Sandro vorrei da lei un parere nell’uso di termini talvolta considerati impropri.
        Supponiamo che qualcuno decidesse d’intervenire sulla pensione anticipata o altra dal 1 gennaio 2022 e abrogasse, da tale data, la componente contributiva maturata, propria del misto e valida fino fino al giorno pima, rendendo pertanto l’ammontare spettante dal 1 gennaio totalmente contributivo, Lei userebbe un termine diverso dal “retroattivo” oppure no e se si, quale?
        Grazie.

  41. Quello che non quadra per niente è che noi non possiamo decidere quando lasciare il lavoro, siamo prigionieri delle vostre decisioni che comunque non esistono.io mi sento a 64 anni un pesce fuor d’acqua. Vorrei poter accudire i miei nipotini senza annodarmi con i turni di lavoro, ma questo non è possibile nessuno..ne governo ne sindacati ci sanno dire quando si potrà uscire..e questo è imperdonabile.

    1. Sono d’accordo 64 anni per andare in pensione Sono sufficienti . I politici riflettano … sulle conseguenze che stanno arrecando ai lavoratori stanchi,perché a 64 anni è più che sufficiente lasciare il lavoro per dare spazio ai giovani. Se non lo capite andate a casa.

  42. Il fatto che a tutt’oggi viene accettata l’uscita con quasi 43 anni di contributi deve essere la base di partenza per la prossima riforma. Un lavoratore che inizia a 20 anni sa già che avrà davanti a sé ben 43 anni di lavoro con un’età che si aggira sui 63 anni. Una riforma che dia la possibilità di uscire a tutti a 64 anni diventa equa ed auspicabile. Ciò che sarà importante è considerare le situazioni di difficoltà per chi dovesse presentarla con soluzioni ad hoc. Il calcolo lo si sa già che sarà contributivo . Importante sarà una soluzione in cui i fondi pensioni , anche con l’apporto di un sostegno statale, per una ulteriore integrazione dell’assegno pensionistico. 64 anni…un sacrificio certo… ma non un anno di più.

  43. Quando le leggi non sono uguali per tutti, politici compresi, non è più democrazia, forse è bene riflettere su questo, un caloroso saluto a tutti, io avrò 65 anni nel 2022, spero si sbrighino.

    1. Signora Rita,
      Banale ironia? ma … sempre piu’ spesso .. sento dire che – la nostra – e’ ormai una DITTATURA DEMOCRATICA!!
      Saluti

  44. La proposta di Tridico appare solo un’enorme sciocchezza e anche banale.
    Fatta da chi:
    1) non vuole dare fastidio ai tanti professori che parlano per TUTTI gli altri senza considerare i loro privilegi fatti di pensioni pagate per intero con il retributivo. VERGOGNATEVI!
    2) cercare di abbagliare tutti quelli che stanno aspettando come me di sapere
    come poter andare in pensione dopo quota 100 con proposte “fantasiose” e senza senso.
    Un’idea a Tridico la darei io. Consentire l’uscita a 62 anni:
    – con meno di 38 anni prevedere una penalizzazione dell’1/2% per ogni anno prima dei 67 ani di età;
    – con più di 38 anni con il sistema misto ma con una piccola penalizzazione per ogni anno per arrivare ai 41 anni di lavoro;
    – piccolo contributo da parte di chi riceve pensioni corpose da decenni
    che non sono state interamente coperte dalla propria contribuzione. Per poter
    finanziare anche in piccola parte le future pensioni e non far PESARE tutte le difficoltà dei conti dello Stato su di chi, ancora non è in pensione.
    L’UNIVERSALITA’ è un principio costituzionale che dovrebbe essere applicato
    sempre!!!! non solo per la Sanità, la Scuola ecc. anche per le PENSIONI contribuendo da parte di chi è già in pensione e percepisce importi corposi.
    Meditate professori!!!!

    1. GIUSTO …. approvo le tue considerazioni …. TUTTE LE .. PORCATE.. FATTE NEL PASSATO LI VOGLIONO FAR PAGARE ADESSO … l’Italia…. con questa logica dimostra di essere il paese delle più grandi ingiustizie sociali … POI I PROBLEMI LI VORREBBERO RISOLVERE CON .. UNA PARTITA DI CALCIO ….grazie

  45. Ma quando mai vuol dire anticipare dopo 41/42 anni di lavoro …che provino loro a lavorare con stessi ritmi ogni giorno per tutti questi Anni…la cosa più Vergognosa che insistono a dire che è costosa ma che c…o. Dicono hanno e stanno dando soldi a cani e Porci… semplicemente dovete vergognarvi e visto che siete così malefici con noi Lavoratori che non vi capiti anche voi di trovare persone che decidono sulla vostra pelle (per il lavoro) senza avere rispetto per quello che stiamo dando a questo Paese

  46. Come Volevasi Dimostrare:
    Tra APE Maia e APE Car – tra miele polline e pappa reale – ” Tutto rimarra’ tale e quale ”
    L’unico “regalo” – a natale – potrebbe essere “al limite” di cambiare l’ordine degli addendi (per lasciare uguale il totale ..)
    Del resto si sa … l’Italia e’ in (perenne) ricerca di “equilibrio” dei conti.
    Cosa si fara’ invece di tutti quei miliardi di euro che non verranno piu’ erogati perche’ nel frattempo sono deceduti ben oltre 100.000 PENSIONATI – causa Covid – ???

  47. La pandemia ci ha detto, abbastanza chiaramente, che gli ultra sessantenni sono categorie a rischio (alto mi verrebbe da dire). Quindi siamo “bipolari”, per un pezzo di stato siamo a rischio, per un’altro siamo abili a lavorare fino a quasi 70 anni……………… Ribadisco che le proposte fatte (62 anni o 41 di contributi) siano, o debbano essere, accettabili, i soldi se vogliono li trovano.

  48. Visti i chiari di luna sulla questione, dove c’è un via vai di illustri professori, che continuano a ricordarci che quota 41 è costosa, che 62 anni sono pochi ecc, è ovvio che la proposta di Tridico, anche se a me non piace, sia il minore dei mali……
    Ma se i sacrfici devono essere fatti, allora adesso devono essere toccate senza se, e senza ma, anche le pensioni di questi illustri professori, direi al massimo 6 volte la pensione minima, se non coperte da contributi….
    Lor signori cosa affermano? ah diritti acquisiti… e no cari signori, se non ci sono fondi, qua, bisogna contribuire tutti,, a partire da voi, e solo dopo, potremmo ingoiare l’ennesima batosta nei nostri confronti…. troppo comodo così!

    1. prima comincino a pagare quelli che sono in pensione da decenni senza aver versato i contributi necessari e poi che vengano a chiedere sacrifici a chi deve ancora andare in pensione e mi raccomando la pensione dovrà essere dignitosa e proporzionata ai contributi versati

  49. La proposta del presidente dell’inps può essere accettabile come forma di accompagnamento alla pensione futura. In questo periodo storico si pensa soprattutto a trovare fondi per gli ammortizzatori sociali (tasse), per pagare chi perderà il lavoro. Perchè allora, invece di ricorrere agli ammortizzatori sociali, non aiutare gli over 60 con questa forma di pensionamento? L’importante sarebbe cristallizzare il diritto a questa forma pensionistica per non lasciare tra qualche anno tante persone con pensioni da fame.

  50. Vi racconto…
    Ogni mattina quando vado a lavorare, il mio vicino trentenne , percettore di reddito di cittadinanza mi saluta calorosamente e con fare affettuoso, bravo ragazzo….per carità !
    Al sottoscritto (60enne con una invalidità al 75% ) fa piacere, ma qualche volta e sempre più spesso mi chiedo, quando potrò fare la stessa cosa, ovvero quando si invertiranno i ruoli??
    Cari politici e sindacati riflettete riflettete. Intanto dovremo soffrire …per quanto ?

  51. Considerato che ancora registriamo il grave silenzio del Governo per l’inizio del confronto coi Sindacati per il post 100, la soluzione prospettata da Tridico potrebbe pure essere presa in considerazione – infatti darebbe la possibilità di uscire a chi come me che a 64 anni vuole finalmente godersi la meritata pensione- il problema è la penalizzazione fino ai 67 anni- ma comunque poi a 67 si calcolerebbe la parte retributiva per chi ha il misto- ma il discorso è sempre lo stesso, perchè mai ci devono essere penalizzazioni , visto che negli anni addietro abbiamo visto quanta gente è andata in pensione con quote inferiori di contributi e anni- i Sindacati devono spingere a muso duro a che si risolva al più presto la partita , pena lo scalone Fornero che ha distrutto e distruggerà la vita di noi lavoratori- quindi si forzi la mano per l’uscita a 62 anni senza penalizzazioni o a 41 indipendentemente dall’età- ma che si dia anche in alternativa la possibilità di uscire a 64 anni con almeno 20 anni di contributi per quelli come me entrati prima del 1996, dando anche a costoro la possibilità di usufruire della pace contributiva, riscattando anni senza lavoro, infatti sappiamo tutti quante carriere discontinue ci sono.

  52. La proposta da Tridico di dividere la pensione in due momenti sarebbe meno dolorosa rispetto ai 64 anni perché consentirebbe in ogni caso l’uscita dai 62 anni.La proposta migliore è quella dei sindacati ossia flessibilità dai 62 anni o 41 di contributi senza penalità o ricalcolo contributivo.Ovvero le stesse condizioni attuate con quota 100 che quantomeno ha consentito un margine di flessibilità e dovrebbe essere prorogata per un altro anno!

    1. Scusa, ma quelli che raggiungerebbero i requisiti un anno dopo non sarebbero penalizzati come te adesso? Non ha senso la proroga di un anno, quota 100 va resa strutturale. Basta pensare solo al proprio orticello, è proprio questo che ha consentito ai nostri governanti di creare ingiustizie ed iniquità

  53. È giusto in termini di contenimento dei costi, ma estremamente iniquo. Bisognerebbe ridurre l’assegno anche a chi è già in pensione…. ma lì ci si scontra con il “sacro dogma” dei diritti acquisiti, sulla cui intoccabilità sono tutti d’accordo, da destra a sinistra.

  54. Assolutamente no. non vedo perché dovremmo rinunciare a quello che onestamente dopo 40 anni di contributi ci siamo guadagnati.mentre la classe politica che purtroppo ci rappresenta non perde occasione per riavere i vitalizi (ultimo tentativo ieri)pensioni dai 62 anni e 41 anni di contributi sono punti fermi,altrimenti alle prossime elezioni sapremmo tutti per chi votare.

    1. Spererei anche quota 41 senza penalizzazione!! E con pensione retributiva e non contributiva!!
      Mi sembra che chi ha lavorato 41 anni abbia contribuito alla grande per la propria pensione,…
      Diamo spazio ai giovani, lasciamo che la ns. occupazione venga occupata dai ns. figli.. da chi ha famiglia ed è senza lavoro, impegniamo chi è scritto nelle liste dei disoccupati… così da evitare il reddito di cittadinanza.. !!
      Tranquilli in futuro non ci saranno più persone con 41 anni contributi… !!

    2. Tranquillo che se il voto valesse qualcosa e potesse veramente cambiare qualcosa NON ci farebbero votare! Tanto se non voti o se annulli la scheda oppure se rifiuti la scheda elettorale, qualcuno di loro che porta a casa qualcosa c’è sempre. Purtroppo la conferma è sotto i nostri occhi, ci hanno infinocchiato con i vari voti di protesta che sono serviti unicamente per aggiungere costi per noi cittadini.
      Una volta le fiabe iniziavano con ‘c’era una volta’, oggi con ‘se sarò eletto…

  55. Meglio di non fare niente, almeno si può andare da 62 o 63 sia per il misto che per i contributivi puri.

  56. Non commento per non essere volgare… Ma che vada a ….
    Ma vi sembra possibile, e lo dice il presidente dell’ INPS, che ci siano 13 modi di pensione anticipata?
    E chi ha 42 anni di contributi non può ricevere la SUA pensione ?? Questo è da legare !!!

  57. La proposta del Presidente Tridico appare fattibile in quanto l’assegno pensionistico verrebbe tagliato solo fino al raggiungimento dei 67 anni.-

  58. Scritta così mi sembrano parole al vento.
    Per esempio “…..e quindi aspettare i 67 per il resto.”
    Il resto COSA!!!
    Bisogna dettagliare e non aprire bocca con delle frasi buttate lì per
    far sembrare quello che NON E’!!!
    Faccia un esempio dettagliato e pratico!
    – fino a 62/63 con il contributivo, quanto
    – a 67 con il misto, quanto e dopo le scrivo la mia opinione.
    Non ha ancora capito che le frasi buttate lì, tanto per dire qualcosa sull’argomento, non fanno per tutti?
    SVEGLIA!!!!

  59. Sarebbe ora di finirla di fare “proposte”, che già ne sono state fatte fin troppe e fin troppo variegate.
    Forse sarebbe il caso di iniziare a pressare pesantemente il governo per capire che intenzioni abbia, e smetterla di illudere le persone.

  60. Ma come si può partorire una proposta del genere. Perché non si abbassano le loro pensioni d’oro e salvano i conti dello stato. A questo non ha pensato?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su