Riforma pensioni 2021, ultime proposte: scivolo per gli statali e quota 92?

Riforma pensioni 2021,ultime proposte dei lavoratori: 9 i punti proposti al Governo dai quota 41

In questi giorni si continua a discutere della futura riforma delle pensioni, nell’attesa che Il Governo Draghi riprenda il tavolo di Confronto con i sindacati, tra le ultime proposte emerse non possono passare inosservate lo scivolo per la pensione degli statali di Brunetta e la Quota 92 proposta da Delrio, Dem, entrambe hanno uno scopo comune permettere il pensionamento anticipato, anche se si basano su categorie e modalità differenti.

Per quanto riguarda l’idea di Brunetta é intervenuto in nota stampa Damiano, dicendosi favorevole al ricambio generazionale proposto, mentreper quanto concerne la Quota 92 abbiamo avuto modo di confrontarci con Domenico Proietti, Uil, di seguito riporteremo le sue dichiarazioni in merito.

Riforma pensioni 2021, Brunetta e lo scivolo per gli statali

Il governo sta pensando di mandare in pensione prima i lavoratori pubblici, nello specifico il piano é stato presentato proprio dal Ministro della Pubblica amministrazione che ipotizza “un meccanismo volontario di incentivi all’esodo di persone vicine all’età pensionabile e con professionalità non adeguate a cogliere l’innovazione tecnologica o non più motivate a rimanere nel settore pubblico”. Lo scopo sarebbe quello esplicitato tra le righe di ‘svecchiare’ la pubblica amministrazione, permettendo, attraverso il ritorno delle assunzioni con concorsi veloci il ricambio generazionale. Uno scivolo pensionistico che consenta dunque di mandare in quiescenza i lavoratori statali considerati non più al passo con i tempi e di conseguenza l’inserimento di giovani con competenze anche in campo tecnologico. Per migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione, si legge nella relazione, “é urgente ripensare i meccanismi di reclutamento delle persone sia sul piano procedurale ed organizzativo che della selezione delle professionalità migliori e più idonee per le esigenze dell’amministrazione”.

Damiano, già ministro del Lavoro e consigliere Inail, nella sua ultima nota stampa, pubblicata da LaPresse, avrebbe così elogiato la proposta di Brunetta: “Accogliamo con estremo favore l’annuncio del ministro Brunetta a proposito dell’abbandono del blocco del turnover“, per poi aggiungere, “È tempo di favorire il ricambio generazionale rendendo più flessibile il sistema previdenziale e assumendo i giovani digitali nella Pubblica amministrazione. Ormai, a causa della carenza di organico, molte attività non possono essere svolte e molti servizi resi ai cittadini diventano carenti. Sarebbe importante recuperare e utilizzare le graduatorie di concorso, stabilizzare i precari e indire nuovi concorsi celeri. La ripresa delle assunzioni nella P.A. può rappresentare un segnale positivo, anche se parziale, e una prima risposta alla crisi occupazionale che colpisce in particolare i giovani le donne”. L’altra proposta per una flessibilità in uscita é quella proposta dal dem Delrio che avrebbe pensato ad una quota 92 a scadenza di quota 100 al fine di tutelare maggiormente le categorie più vulnerabili, donne e lavoratori che svolgono mestieri usuranti. Vediamo al riguardo anche le considerazioni di Proietti, segretario confederale della Uil.

Riforma pensioni 2021: Post quota 100, spunta quota 92: le considerazioni di Proietti

La proposta di Delrio prevedrebbe la possibilità di accedere alla quiescenza con 62 anni d’età, esattamente come per quota 100, ma con soli 30 anni di contributi, la proposta sarebbe indirizzata prevalentemente alle donne, che difficilmente raggiungono 38 anni di contributi, e ai lavoratori che svolgono mestieri usuranti, proprio in virtù della gravosità del lavoro svolto. L’uscita anticipata prevedrebbe una penalizzazione pari al 3% per ogni anno di anticipo, con dunque un taglio di circa il 15% massimo nel caso di coloro che decidessero di uscire a 62 anni con 5 anni d’anticipo rispetto ai 67 attuali.

Per Proietti, Uil, con cui ci siamo confrontati la quota 92 potrebbe essere tenuta in considerazione nei prossimi tavoli di confronto: “ La proposta dell’onorevole DelRio riportata del Giornale di prevedere per determinate categorie, come ad esempio per le lavoratrici e per che svolge mansioni usuranti, l’accesso alla pensione con quota 92 (62 anni di età e 30 di contributi) è un’ipotesi sulla quale si potrebbero avviare dei confronti ed istruire un lavoro volto ad affrontare il tema sello scalone determinato dalla fine di quota 100. Questa proposta non esaurisce, però, la necessità di arrivare ad un sistema prudenziale fondato su una flessibilità diffusa di accesso alla pensione“.

Ringraziamo Domenico Proietti, Uil, e ricordiamo a chi volesse riprendere la sua dichiarazione che é tenuto a citare la fonte.

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15 commenti su “Riforma pensioni 2021, ultime proposte: scivolo per gli statali e quota 92?

  1. Buongiorno!
    La proposta di Brunetta non va presa in considerazione probabilmente era in vena di scherzare.
    Non si può minimamente pensare ad una proposta che favorisca il pubblico impiego ai danni dei lavoratori del settore privato che, com’è noto, sono notevolmente svantaggiati rispetto al pubblico. La pandemia ha evidenziato maggiormente queste disparità e non vado oltre.
    Ribadisco che la riforma deve riguardare tutti i lavoratori e come prima modifica bisogna sancire che con 40 anni di contributi si deve poter andare in pensione immediatamente senza alcuna penalizzazione. Favoriamo l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro.
    Nel pubblico bisogna premiare le competenze e la buona volonta che qualcuno dimostra ogni giorno, ma allo stesso tempo bisogna introdurre un sistema punitivo nei confronti dei “lazzaroni” e ce ne sono moltissimi.
    Ricapitolando uscita con 40 anni di contributi.
    Grazie!

  2. io so solo che 1 mese fa ho raggiunto la quota 100 ma siccome sono del 1960 devo soffrire ancora; l’importante, almeno per me, è che non aumentino, come pare, l’età dei 62 anni; altro che quota 100, avrei 103

    1. PER TE CHE HAI GIA’ RACCOLTO 40 ANNI….LA MIA PROPOSTA E’ QUELLA DI ANDARE IN PENSIONE IL PIU’ TARDI POSSIBILE……SENZA PASSARE DA CASA …DIRETTAMENTE AL CIMITERO… CON QUALCHE SCONTO SULLA CREMAZIONE….(FIRMATO FANNULLONE DI ETA’ INFINITA)

  3. HO LETTO QUESTA MATTINA CHE STIAMO VERAMENTE ANDANDO VERSO LO SCIVOLO PER I LAVORATOTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, EI UNO SCANDALO. IN QUESTO CASO MI SA CHE DOBBIAMO SCORDARCI QUOTA 41. LA COSA E’ INAMMISSIBILE DOBBIAMO SVEGLIARCI QUESTI STANNO MASSACRANDO SEMPRE I SOLITI E’ ORA DI FINIRLA, MA DOVE SONO I SINDACATI? DOBBIAMO ORGANIZZARCI PER CONTO NOSTRO ED ANDARE IN PIAZZA AL PIU’ PRESTO.

    1. I SINDACALISTI SONO ANDATI A CENA A CASA DI BRUNETTA (FONTE rai 3 MEZZ’ORA IN PIU’ DI LUCIA ANNUNZIATA – DOMENICA 14/03/2021) -COMINCIAMO A CANCELLARCI…

  4. Basta con questo terrorismo: proroga si, proroga no, Fornero si , Fornero no, scalone , quota 41, quota 102 ecc. ecc. È ora di finirla veramente , basta . Ogni giorno ne sentiamo di belle e di brutte ma tutti guarda caso con una finalità: inculare i lavoratori il più possibile.

  5. Buongiorno!
    Le risorse per gli statali si trovano, per i lavoratori privati non ci sono. 41 anni indipendentemente dall’età, non mi stancherò mai di ripeterlo, con i 41 anni la pensione me la sono pagata e sudata. Con le nuove tecnologie i lavoratori, prossimi alla pensione, hanno poca dimestichezza, quindi uscita con 41 di contributi e spazio ai giovani.
    Grazie!

  6. Sono d’accordo con la proposta di Proietti che riferendosi alla proposta Del Rio sostiene che non si può restringere la platea di aspiranti alla quota 92 soltanto ad alcune categorie ma bisogna estenderla a tutte le categorie.

  7. Brunetta è gia inguardabile per conto suo, la sua proposta è ancora peggio, già gli statali hanno avuto i suoi privilegi ed è bene che la smettano, per quanto riguarda la proposta di quota 92 ho già espresso la mio opinione che i paletti dell’età non devono essere messi per nessuna legge che deve essere uguale per tutti. E una cosa ridicola, perchè non facciamo quota 85 ma con almeno 15 anni di contributi e 67 anni di età così non ci pensiamo più.
    E’ UNA VERGOGNA CHE DEBBANO SEMPRE METTERLO IN C…….. AI SOLITI?
    QUOTA 41 PER TUTTI

    1. Buongiorno e’ ora di finirla con questa diattriba sul personale pubblico…sono un operatrice sanitaria di 59 anni con 36 anni di servizio. Ha presente il turno notturno per noi over , non penso. Vogliamo cominciare a diversificare i lavoratori del pubblico impiego? Lo vorrei tanto. Ben venga quota 92, e forse finalmente vedremo al lavoro quell’intera generazione che va dai 20 ai 40 anni completamente sparita.

  8. Buongiorno favorire il ricambio generazionale e la vera sfida del Futuro i nostri giovani sono loro i veri protagonisti nel digitale speriamo che si pensi anche al privato ed in 41 per tutti.

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