Riforma pensioni 2021, ultime: Salvini propone proroga quota 100, ma gli altri?

Riforma pensioni 2021, Salvini al 2 gennaio Eliminare quota 100 follia, mai più Fornero

In questi giorni tra gli argomenti forti ve ne sono almeno due, da un lato il nuovo Dpcm che modificato porterà con buona probabilità verso un nuovo temuto lockdown nazionale, dall’altro il fronte riforma pensioni, molti rumors su quello che potrà essere il destino della previdenza in mano del nuovo premier Draghi sta preoccupando e non poco. In questi giorni per la verità si stanno diffondendo dichiarazioni che non possono passare inosservate specie per quanti, prossimi alla quiescenza, cercano quotidianamente di comprendere a quale ‘Santo votarsi’ per poter andare in pensione, vissto che le regole paiono essere sempre in procinto di cambiare, creando non poca confusione.

Tra le ultime proposte é apparsa quella di Delrio, esponente dem, che ha proposto una quota 92 in sostituzione della quota 100 in scadenza a dicembre, che agevolerebbe donne e quanti svolgono mestieri usuranti, lasciando la restante parte della popolazione in una sorta di ‘limbo’, mentre Salvini rilasciando un’intervista a Libero parlando di reddito di cittadinanza e quota 100 é tornato a proporre, dati gli effetti benefici della misura fortemente voluta dalla Lega, la proroga della stessa di almeno 1 anno. Qualcosa non torna, diranno i più attenti, giacché lo stesso Durigon, padre di quota 100, nei giorni scorsi ha depositato una proposta di legge, Ddl 2855, di cui é primo firmatario in cui propone la proroga di quota 100 solo per i lavoratori usuranti. In tutto questa confusione prova a trovare il ‘bandolo della matassa’ il Prof Giuliano Cazzola, giusvalorista, che in un interessante editoriale pubblicato su Il Sussidiario, torna a parlare di pensioni.

Riforma pensioni 2021, quota 100 verrà prorogata di un altro anno?

Così Salvini in una recente intervista a Libero: “Sulla scarsa efficacia del reddito di cittadinanza i numeri sono evidenti, mentre grazie a Quota 100, oltre 300mila lavoratrici e lavoratori, soprattutto del settore privato, hanno raggiunto la meritata pensione, aprendo le porte a migliaia di lavoratori più giovani. Rinnovarla per tutto il 2022 sarebbe a costo zero, visti i risparmi fatti”. Il leader della Lega sembra quindi voler chiedere la proroga di un anno di Quota 100, e a quanti lo avevano in parte attaccato chiedendoci come si può proporga una misura a costo zero, ricordiamo che Claudio Durigon ci aveva, in una recente intervista in esclusiva, spiegato cosa intendesse per proroga a costo zero per tuto il 2022.

Riportiamo qui quanto ci aveva detto: “Sui costi del rinnovo di un anno, si é parlato di costo zero, perché si tratta di una spesa di 400 milioni per il 2022 ma ad oggi ci sono economie dalla stessa legge per il 2022 pari a 500 milioni, ecco spiegate le ragioni di tale affermazione, non vuol certo dire che la misura non avrebbe dei costi, ma che i risparmi attuali ne permettono la proroga senza ulteriori investimenti“.

Resta comunque difficile pensare che con un Governo Draghi si possa pensare ad una proroga della quota 100, inoltre negli ultimi tempi, a gennaio, lo stesso Durigon, oggi sottosegretario all’Economia, aveva presentato una proposta che ha fatto non poco discuter:e, ossia il DDl 2855 che prevedrebbe in estrema sintesi: la quota 41 per tutti ma con contributivo ed una quota 100 con contributivo e solo per chi svolge mestieri usuranti.

Riforma pensioni 2021, sul post quota 100 interviene Cazzola

Così spiega il professor Cazzola nel suo lungo e preciso editoriale pubblicato su ‘Il Sussidiario‘, facendo notare come qualcosa post quota 100 si dovrà pur fare giacché chi non potrà dal 1 gennaio 2022 usufruire più della quota 100 si ritroverà dalla sera alla mattina dinanzi uno scalone di 5 anni:Alla fine dell’anno verrà a scadenza “quota 100” il lascito del “tempo degli Unni” divenuto simbolo di una politica previdenziale dissennata, a cui però è necessario porre rimedio. Perché dall’anno prossimo – coloro che avranno maturato il diritto entro il 31 dicembre 2021 potranno farlo valere anche oltre tale limite – i lavoratori che non avranno le condizioni per andare in quiescenza anticipata avvalendosi dei requisiti ordinari (destinati a restare tali fino a tutto il 2026) ovvero 42 anni e 10 mesi se uomini e un anno in meno se donne, si troveranno – per i noti motivi – ad arrampicarsi su di uno “scalone” – per quanto riguarda l’età pensionabile – da 62 a 67 anni, destinato a entrare in vigore dalla sera al mattino a Capodanno

Poi precisa l’elenco dei problemi con cui il Governo dovrà scontrarsi se vorrà mettere mano seriamente alla riforma previdenziale: “L’elenco dei principali problemi è presto fatto:

a) come regolare in modo uniforme – sia per quanto riguarda tanto i trattamenti di vecchiaia quanto quelli di anzianità – la questione dell’aggancio automatico all’attesa di vita, rimasto operante per la vecchiaia e sospeso quanto ai requisiti dell’anzianità per tutto il tempo delle deroghe sperimentali e temporanee introdotte dal decreto n.4 del 2019;

b) la disciplina del pensionamento anticipato/anzianità è quella più complicata politicamente e più aggrovigliata sul piano tecnico. Si profila tuttavia un’area che potrebbe diventare una base comune (il che non significa di per sé positiva, ma si fa sempre il possibile, non il meglio) se si superano le differenze che ancora esistono tra i partiti e con le organizzazioni sindacali“.

Poi elenca le varie proposte che stanno emergendo in questo periodo e di cui in parte vi abbiamo già parlato tra cui appunto la proposta della Lega 2855, e la proposta invece avanzata dai sindacati che come giustamentente fa notare il Prof Cazzola sono contrari ad un ricalcolo dell’assegno su base contributiva e dalla loro puntano su un’uscita dai 62 anni d’età con 20 anni di contirbuti minimi oppure sulal quota 41 senza limiti anagrafici.

Poi in ultimo afferma, per concludere: “In qui il discorso teorico. È chiaro invece che tutto questo fiorire di posizioni, che si compongono e scompongono come il vetrino di un caleidoscopio, hanno un limite: chi va in pensione prima, riceve un trattamento di importo più basso per effetto del moltiplicatore del montante contributivo (che sia ricalcolato o meno per intero) ragguagliato all’età anagrafica (il cosiddetto coefficiente di trasformazione periodicamente revisionato con criteri inversamente proporzionali in base all’età scelta per la quiescenza). La si può girare come si vuole, ma un riordino con questa impostazione non guarderebbe avanti ma indietro, ai pensionandi di oggi anziché a quelli di domani“.

Cosa ne pensate delel considerazioni del Prof Cazzola le condividete? Cosa, invece, delle considerazioni di Matteo Salvini, possibile e utile, soprattutto, una proroga della quota 100 post 2021? Fatecelo sapere come sempre nell’apposita sezione commenti del sito.

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19 commenti su “Riforma pensioni 2021, ultime: Salvini propone proroga quota 100, ma gli altri?

  1. Quota 41 per tutti, anche perché con questa scelta molto avranno superato ben oltre 62 anni di età vista l’ingresso nel mondo del lavoro tardivo di ora. Quindi non capisco perché arrivare più avanti con l’età. A meno che non si voglia dire lavorate tutta la vita..

  2. la proposta migliore e’ quella del Presidente INPS Tridico: in pensione a 64 anni
    con quanto maturato nel contributivo e a partire dai 67 anni assegno pieno con
    l’aggiunta della quota retributiva.
    E’ una proposta eccezionale,non prevede alcuna penalizzazione e si accede con
    un minimo di 20 anni di contributi.
    E’ ovviamente un mio parere e si potrebbe migliorarla abbassando la soglia dei
    64 anni.

  3. Buongiorno sono più che d’accordo con Wal, perchè non tassano molto di più i pensionati che continuano a lavorare? Diciamo anche il 70% e vediamo se continuano a lavorare oppure lasciano il posto ai giovani che la pensione non la vedranno neanche? E comunque se continuano a lavorare con quello che prenderebbe l’INPS a quel punto potrebbero pagare altre pensioni visto che la mia non arriverà neanche al 70% dello stipendio che prendo

  4. Buongiorno ho pubblicato un commento ieri ma vedo che non è nella lista non so perchè, comunque ribadisco che quota 100 è una legge ingiusta e che Salvini con questa mossa, caro Salvatore forse te rientri in questa legge, non credo che avrà l’approvazione di molti elettori specialmente di quelli che stanno ancora lavborando dopo 42 anni di contributi e vedono andare in pensione quelli che hanno lavorato 38 anni, non mi sembra che ci voglia un genio per capire questa cosa.
    QUOTA 41 PER TUTTI CON LA POSSIBILITA’ DI ANDARE IN PENSIONE CON 35/38 ANNI DI CONTRIBUTI CON PENALIZZAZIONE

  5. Buongiorno, abbiamo capito noi che abbiamo già 40 Anni di contributi ma non l’età Anagrafica, dovremmo lavorare fino ad arrivare a 43,1 ..poi non lamentarsi della disoccupazione giovanile ,che i giovani iniziano a lavorare troppo tardi io non vedo la logica del ricambio generazionale ,per quello che vale io vedo nei giovani una grande opportunità …ma dovrebbero vedere qualcuno altro.

  6. Scusate, ma la vogliamo capire che 40 anni di lavoro sono sufficienti, e poi se abbiamo stipendi da fame oggi perchè dobbiamo avere riduzioni sulla pensione. Si diventa ancora più poveri, io mi domando ma nessuno ne parla….mha….w i padroni e w i ricchi….che a loro non frega niente dei comuni mortali.

  7. ho effettuato tre tentativi di inviare un commento. quale è la ragione per la quale non viene preso in carico.

    1. perchè alle 7 del mattino non siamo ancora operativi, e tutti i commenti sono letti e approvati a mano dalla redazione. Come vede sono stati approvati i suoi

      1. Mi scuso con il Signor Rodinò.
        Ma ho notato più volte la assenza della pubblicazione anche per commenti in piena giornata.

        1. non possiamo esser presenti ogni minuto ad approvare i commmenti, l’operazione viene fatta 2-3 volte al giorno. Se dopo 10 minuti non vede il suo commento è inutile lamentarsi dicendo che “il sistema censura il pensiero”, basta avere pazienza e aspettare qualche ora. GRazie

          1. Mi riscuso di nuovo, se serve, ma i commenti non li vedo dopo alcuni giorni e mi domando: forse non conosco le regole, oppure è vietato criticare i sindacati?

  8. Il signor Cassola farebbe bene a parlare delle sue laute pensioni e non di quelle che ora, quotidianamente, incita a tagliare.
    Chi gode di pensioni sostanziose deve cessare di lavorare, oppure si provveda, modificando la legge, a forti tagli sui loro assegni pensionistici; ora è d’obbligo lasciare il posto ai giovani.
    Purtroppo, nella mia vita lavorativa, ho visto molte aziende che al loro interno mantengono in attività un gran numero di “grassi pensionati”.
    Qualcuno di questi imperversa anche nei talk show televisivi; pensionati benestanti che definirei: “predicatori di sinistra”, lamentosi del taxista che non vorrebbe rilasciare la ricevuta, ma imperterrito nel non ritirarsi e lasciare il posto ai giovani.
    Molti di noi il taxi quotidiano non se lo possono nemmeno permettere!
    Ma è risaputo che, in democrazia, è abituale guardare alla pagliuzza negli occhi degli altri e non alla propria trave.

  9. Salvini e la proroga di Quota 100: questa è coerenza.
    Coerenza che gli elettori ringrazieranno e ricorderanno alle urne, premiando Salvini.
    Tutti gli altri non hanno motivo di parlare, in primis Cazzola, Durigon e altri e che si mettano da parte per fare spazio agli uomini.
    Se i risparmi di quota 100 che si sono generati, perché non prorogare e lasciare la porta aperta ai giovani? È necessario essere dei geni per capire questo?

  10. La proroga di quota 100 sarebbe legittima sia perché unica forma di flessibilità ed anche per facilitare il ricambio generazionale sopratutto dopo i danni arrecati dalla pandemia al lavoro ed alle imprese.

  11. Avete rotto le scatole con questa quota 100 pensate a quei operai che hanno 41 di contributi e non possono andare in pensione e una vergogna caro durignon

  12. Il mio commento precedente ho visto che è in coda per l’approvazione, per cui il sistema l’ha recepito. Forse il sito è stato messo a posto. Meglio così.

    1. basta avere pazienza che siano approvati, visto che lo facciamo manualmente dopo averli letti tutti, può volerci un po’ di tempo

  13. Una proroga di quota 100, per noi classe 1960, rappresenterebbe una vera e propria “manna dal cielo” ! Ma, egoismi a parte, che ne sarà di coloro che non rientreranno in questo “privilegio” ?
    Eppoi siamo sicuri che verrà approvata una proposta del genere ?
    Ho i miei dubbi, soprattutto dopo che si è insediato un Presidente del Consiglio completamente asservito ai poteri europei.
    Comunque speriamo bene.

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