Riforma pensioni 2021, ultimissime oggi 18 gennaio su quota 100: parla Elena Boschi

Riforma pensioni, quota 100 ultime proposte

La crisi di Governo sta creando nervisismo e preoccupazione non solo a livello politico ma anche tra i cittadini stessi, specie quanti vorrebbero poter andare in pensione e temono che se il Ministro del Lavoro Catalfo dovesse perdere il suo ruolo o se non vi fosse più Conte al comando le trattative in atto con i sindacati, già dagli esiti incerti, per la riforma pensioni 2021 potrebbero ulteriormente complicarsi. La quota 100 é la misura che anche se confermata fino al 31/12/2021 continua ad essere al centro delle preoccupazioni, molti temono che un nuovo Governo potrebbe decidere di stopparla prima, anche se in tanti ricordano la legge di bilancio 2021 e le poche misure previdenziali in essa contenute sono ormai state approvate. Nonostante ciò la crisi di Governo preoccupa molto anche per la già difficile situazione economica attuale causata dal contesto pandemico in atto, per questa ragione la crisi innescata da Renzi e dal partito Italia Viva ha portato moltissimi ad accusare pesantemente l’azione definita irresponsabile. Su questo fronte, sulle pesanti critiche e su ciò che lei definisce davvero irresposabile, passando anche per quota 100, é intervenuta Maria Elena Boschi, i dettagli al 18 gennaio emersi dalle sue parole.

Riforma pensioni 2021, su Quota 100 interviene Maria Elena Boschi

Il comportamento tenuto da Italia Viva é stato considerato da molti come irresponsabile, specie dagli ormai ex alleati della maggioranza, che proprio non hanno digerito quello che ritengono ‘puro protagonismo’ di Renzi inapprorpiato in questo particolare momento di crisi che l’Italia sta già attarversando a causa del Coronavirus.

Maria Elena Boschi intevistata da Repubblica ha voluto dire la sua in difesa di Matteo Renzi e dell’intero partito, facendo notare come l’unica cosa che non si comprenda, non é la loro richiesta di un salto di qualità, per giunta richiesto dallo stesso Pd e non solo da Italia Viva, ma l’odio verso di loro. Poi interrogata sul fatto che tale crisi di Governo vada ad aggiungersi ad un già contesto complesso, come a dire che forse, nonostante ci possano essere state ragioni per scaturirla si poteva rimandare per il bene dell’Italia stessa, la Boschi ha voluto precisare che il danno agli occhi dell’Europa é stato ormai fatto ben da altro e da altri, tra cui quelli che hanno votato Quota 100.

Riforma pensioni 2021, Italia Viva: il danno per l’Europa non lo ha causato Italia Viva, ma chi ha votato Quota 100

Italia Viva non ha mai manifestato grande simpatia per la quota 100 voluta fortemente dalla Lega e che lo ricordiamo permette l’uscita anticipata dal mondo del lavoro per chi centra entro il 31/12/2021 due requisiti base: età pari almeno a 62 anni e 38 anni di contributi versati, per Renzi quelle risorse avrebbero potuto essere meglio spese. In passato, novembre 2019, era stato lo stesso Ettore Rosato, italia Viva, a dire di quota 100:Quota 100 è una finzione perché in realtà è Quota 62 più 38. Inoltre Quota 100 riguarda 150mila persone e costa 20 miliardi. Il problema non è che noi non vogliamo fare andare in pensione le persone, anzi con l’Ape sociale mandavamo in pensione prima chi faceva i lavori usuranti, chi era in una situazione più difficile, chi era senza lavoro e comunque aspettava. Poi Rosato aveva specificato “Stiamo facendo un lavoro più selettivo. Questo noi imputiamo: bisognava fare un lavoro più selettivo e bisognava comunque incentivare le assunzioni, non i pensionamenti.  Dopo sono le aziende che aiutano i pensionamenti, quando si incentivano le assunzioni e soprattutto senza ingessare, senza fare questo costo enorme a carico delle future generazioni“.

Maria Elena Boschi non perde dunque occasioni per ribadire la loro contrarietà alla misura anche in questo frangente in cui tenta di difendere la crisi innescata dal suo partito, e dice certa: “Il danno agli occhi dell’Europa lo fa chi vota quota 100, chi va dai gilet gialli, chi spende per i sussidi e non per il lavoro, chi rinuncia a chiedere il Mes. E soprattutto il danno agli dell’Europa é un Recovery Plan non all’altezza della crisi. Un Paese che fa le riforme é stabile, un paese che le rinvia é instabile”.

Voi cosa ne pensate dell’attuale crisi di Governo, era rimandabile, sono corrette le considerazioni fatte dalla Boschi e soprattutto considerate giuste le sue frecciatine sulla quota 100? Era una misura evitabile oppure ben venga questa uscita anticipata fino al 31/12/2021? Fatecelo sapere come sempre nell’apposita sezione commenti del sito.

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24 commenti su “Riforma pensioni 2021, ultimissime oggi 18 gennaio su quota 100: parla Elena Boschi

  1. Ho visto che Mauro è concorde con una bella gita muniti di solo un cappello con scritto 41 a Roma( non entrerei nel parlamento troppo telecamere! ).
    Tra tutti voi non c’ è nessuno che sia in grado di creare un comitato 41.
    Io ci sono e mi piacerebbe tanto ritrovarmi con tanti connazionali che in questi ultimi 20-30 anni hanno lavorato per dare un nome conosciuto in tutto il mondo che si chiama ITALIA
    Solo così non lo prenderemo ancora nel………

    oops dimenticavo dei sindacati non ne voglio vedere neanche l ‘ombra

  2. Io quest’anno vado in pensione con Quota 100: 62 anni di età e 42 anni e 2 mesi di lavoro (30 anni di turni notturni), dove stà il problema cara Boschi? Non diamo sempre colpa a Quota 100 per le ingiustizie, ma pensiamo all’ingiustizia che ha creato la Legge Fornero. Cara Boschi mi permetto di dirti che sei una “bambina viziata”, forse se pensassi bene prima di dire certe stronzate sarebbe meglio.

  3. RIBADISCO IL MIO PENSIERO QUOTA 100 E’ STATA UNA LEGGE INGIUSTA E COME DICONO IN MOLTI, POCHI SU QUELLE POLTRONE SANNO COSA VUOL DIRE LAVORARE.
    QUOTA 100 VA ABOLITA PIUTTOSTO,SEMPRE SECONDO IL MIO PARERE, POTREBBERO FARE QUOTA 41 E LA POSSIBILITA’ A CHI HA PIU’ DI 62 ANNI DI ANDARE IN PENSIONE IN BASE A GLI ANNI CHE HA LAVORATO. FACCIAMO COME DICE FAUSTO TUTTI A ROMA CON IL CAPPELLINI CON SCRITTO 41 MA ENTRIAMO IN PARLAMENTO NON FUORI PERCHE’ A LORO NON IMPORTA NIENTE DELLA GENTE CHE E’ FUORI. DEVONO FARSELA NELLE MUTANDE

  4. La lega e il movimento 5 stelle hanno iniziato la campagna elettorale con in programma una quota 100 come riforma strutturale definitiva, senza nessun paletto e che sostituisse la sciagurata Legge Fornero. Poi, una volta raggiunta la vittoria e andati al governo hanno accettato i primi compromessi, modificando la quota 100 in una legge a tempo e con paletti di contributi ed età, tradendo chi li aveva votati per questo punto di programma. Io sono pessimista sulla riforma delle pensioni. Continueranno a rimandarla fino a quando non ci sarà una forza politica stabile e con il potere adeguato per attuare una riforma seria ed equa. Quota 100 è stata una legge che ha provocato ulteriori disuguaglianze tra lavoratori, così come la Legge Fornero ha calpestato la nostra dignità obbligandoci a lavorare fino a quasi 68 anni e i sindacati in tutto questo sono stati complici e osservatori ciechi.

    1. Le parole della Boschi hanno come sottofondo uno stridore di unghie sui vetri …
      Si lasci quota 100 almeno per chi ne matura i requisiti e si pensi ad una riforma seria per i lavoratori ! E certo che bisogna anche pensare alle assunzioni …ma una cosa non esclude l ‘altra …o forse due tipologie di impegni sono troppi per certi politici ??

  5. Evidentemente la signora ministra non sa proprio cosa significa LAVORARE anche perché con una poltrona sotto al culo come la sua i soldi gli arrivano in tasca senza che lei abbia speso un minuto in LAVORO VERO e poi sono stati anche loro al governo senza aver fatto nulla di costruttivo per il paese. Quindi egregia signora faccia si che qualunque lavoratore possa andare in pensione dopo aver lavorato per 40 anni senza continuare a spremerlo come un limone dove succo ne rimane ben poco. E pur vero che questi lavoratori continuano a mettere soldi nelle vostre tasche senza che voi avete un minimo di pietà per loro, e non dica che lo fa per il paese, ormai ne abbiamo le tasche piene di sentire favole.

  6. Ma ci prendono per il c… .
    Ma se da un anno parliamo di pandemie e morti, allora l’ INPS
    dovrebbe essere in super attivo…!!!!
    O non e’ che tutto il risparmio e’ andato nello stipendio di Tridico?????

    Oppure i morti sono stati in numero risibile e cio’ che e’ avvenuto ed avviene
    sono le prove generali di dittatura????????
    Allora altro che problema di pensioni, siamo su un altro livello……

  7. Io rimango “basito” a leggere certi commenti di politici come Boschi e Rosato….. è la riprova di quanto i nostri rappresentanti vivano in una realtà tutta loro e completamente lontana dall’oggi… nella frase: “bisognava fare un lavoro più selettivo e bisognava comunque incentivare le assunzioni, non i pensionamenti” c’è tutto. Ma quali aziende, con le difficoltà esistenti sia prima che dopo il Covid, assumono personale giovane in esubero, per poi ridurre gli organici successivamente con il pensionamento degli anziani? Ma in che mondo vivono, quando un datore di lavoro sa benissimo che il costo di un anziano è del 30/40% superiore a un neo assunto e il rendimento è sinceramente discutibile negli ultimi anni di lavoro ?? Incentivino piuttosto uno scambio generazionale giovane/anziano con certezze per i primi e sconti contributivi per le aziende che favoriscono l’uscita dei secondi, senza riguardarsi troppo dei diktat di un Europa che continua voler fare i conti in tasca a noi italiani…

  8. La Boschi e colleghi, non hanno mai fatto un lavoro usurante, ma consumato sedie. Non conoscono la realtà di lavoratori che tutti i giorni rischiano le loro vite sui ponteggi sulle strade etc. e sopra i 60 i riflessi sono sempre meno, e con quota 100, che comunque si va a 62 anni, si ha un margine per godersi quel che resta della vita e si lascia posti ai giovani…

  9. Come prima cosa pensavo che sul mio libro paga ( contribuente da 39 anni e mezzo) la SIg Boschi non ci fosse piu (visti I precedenti) come diceva sora lella annamo bene.parlando seriamente 41 di contributi oppure 62 d eta sono il binomio che accontenterebbe tutti. I lavoratori e siccome noi siamo il popolo che lo facciano altrimenti come gia scritto qualche settimana fa appena possibile tutti a roma con cappellino con scritto 41

  10. Che la Maria Elena intervenga su Q100 mi sembra indoveroso, perchè non gli si chiede cosa abbia fatto lei da ministra oltre a salvare insieme al suo capo partito la banca di suo padre a discapito di tante famiglie italiane da loro rovinate. Quindi taccia lei e Renzi e che vadino a fare politica altrove ormai, perchè gli italiani come me che li hanno votati e si dono visti presi in giro non dimenticano.

  11. Che Quota 100 sia stata fatta su volere della Lega per cercare di andare al Governo portandosi una serie di voti è chiaro, che sia servita a molti è altretanto chiaro. Che poi ci sia in atto il “famoso” scalone di svariati anni se non si mette mano alla legge elettorale è palese.
    Qui (Italia) bisogna pensare a cosa fare per tutti quei lavoratori che saranno espulsi dal mondo del lavoro e non troveranno altro da fare fino a quando andranno (forse) in pensione.
    Vanno fatte le riforme e la prima da fare è quella della legge elettorale che dovrebbe dare “vantaggio” a chi ha la maggioranza evitando che partiti con il 2% mettano in crisi tutto.

  12. Faccio notare all’onorevole Boschi che “quota 100”, la ritengo una opzione che in parte risolve le ingiustizie causate dalla legge Fornero. Inoltre, ritengo, come nel mio caso, che ci siano molte persone che sulla carta vanno in pensione con “quota 100”, ma nella realtà la quota raggiunta è 102, 103, 104.
    L’onorevole Boschi, dovrebbe parlare del “reddito di cittadinanza”, che viene elargito a cani e porci. L’INPS, senza fare nemmeno i controlli cartacei, concede il reddito di cittadinanza a persone mafiose, in galera, e passate in giudicato. Poi la Finanza, ogni tanto ne’ scopre qualcuno, che non nè ha diritto.
    Non sono contrario al “reddito di cittadinanza”, ma deve essere dato alle persone che nè hanno veramente diritto.
    Da considerare che con “quota 100”, ci sono almeno 38 anni di contributi versati e minimo 62 anni di età – con il “reddito di cittadinanza”, niente di tutto questo.

  13. La Boschi, Rosato e compagnia bella, più che dirci cosa non andava fatto secondo loro, dovrebbero dirci cosa andrebbe fatto, secondo loro,
    per superare l’autentico obbrobrio chiamato Legge Fornero.
    Il resto non credo interessi a nessuno.

  14. MA QUALE 42 ANNI DI SERVIZIO, SE DA TEMPO NEL MONDO DEL LAVORO SI ENTRA DOPO I 32 ANNI. ANDARE IN PENSIONE CON LA VECCHIA FORMULA , 36 ANNI 6 MESI E 1 GIORNO. SIAMO STANCHI DEI VOSTRI GIOCHI. CE LA FATE GODERE UN PO’, SIAMO SOLO BUONI A PAGARE, PER IL RESTO NON CONTIAMO NIENTE. BASTA BASTA BASTA

  15. La Boschi fa bene a preoccuparsi all’odio.. ma non a quello come riportato nell’articolo ma a quello che c’è tra tutti noi lavoratori per coloro che dovrebbero essere vicini a diritti di chi ha lavorato 40 /41 anni o che ha 62 anni di età e vuole scegliere di vivere in salute ,possibilmente, un pò di vita propria, al fatto di non aumentare la povertà di chi va in pensione con penalizzazioni assurde, invece di pensare insistentemente e quasi morbosamente in una riforma delle pensioni che è tutto l’opposto.

  16. Certo che anche voi di Pensionipertutti ce la mettete tutta per far stare in ansia le persone!

    Che ci siano parlamentari contrari sta bene, ma legge è legge e a ben vedere ci sono parlamentari contrari a centinaia di leggi, per approvate in Parlamento. Una per tutte? La 194/78 ad esempio, eppure ci hanno provato per anni a farla decadere, risultato = zero!

    Per quanto riguarda la deputata Boschi, forse sarebbe meglio si occupasse di qualcosa di più concreto ed urgente per il Paese, come la crisi economica ad esempio e lotti per la riapertura degli impianti sciistici, vero motore dell’economia per una provincia italiana, visto che è stata eletta in Alto Adige e dopo due visite lampo pre e post elezioni non si è fatta mai vedere di striscio!

    1. Salvatore se lo dice lei, a me pare l’obiettivo della redazione sia l’esatto opposto! Cerchiamo sempre solo di fare chiarezza.

  17. Lo ripeto FLESSIBILITÀ IN USCITA SENZA PENALIZZAZIONI per lavori usuranti , e per chi perde il lavoro a pochi anni dalla pensione o per mancanza di contributi utili . Dopo i 60 anni è dura trovare chi ti assume , poi con emergenza COVID , tutto si amplia in senso negativo. Piuttosto che quota 100 con paletti a questo punto è più giusto rafforzare APE SOCIAL che faccia da ponte a chi ha perso o perderà il lavoro !

  18. La Boschi dovrebbe spiegare ai lavoratori e alle lavoratrici il suo connubio è quello del suo patitucolo IV del 2% con le banche e la speculazione finanziaria.
    Quota 100 non si tocca! Come giustamente ripetono chi l’ha votata in Parlamento.
    È stata una delle poche leggi a favore di lavoratori e lavoratrici.
    Renzi ha introdotto la libertà di licenziamento e abolito l’art 18 con il suo cosiddetto jobs act. Un’azione politica indecente e banditesca.

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