Riforma pensioni 2021, ultimissime su Quota 100 e Draghi: intervista a Durigon

Riforma pensioni e crisi di Governo ultime da Durigon e Salvini su Quota 100

Cosa ne sarà di Quota 100 col Governo Draghi, verrà prorogata oppure terminerà come previsto in data 31/12/2021, e soprattutto, tanti si chiedono come mai la Lega, e nello specifico il suo leader Matteo Salvini, hanno deciso di dare oggi l’appoggio a Draghi, definito in passato eccessivamente Europeista?

Cambio di ideali, scelta ‘senza pudore’, come é stata definita dalla Prof.ssa Elsa Fornero, o semplicemente nuova apertura per il bene dell’Italia, dato il contesto complicato? Per eviatare inutili supposizioni ci siamo interfacciati direttamente con Claudio Durigon, padre di quota 100.

Riforma pensioni 2021, l’intervista in esclusiva a Durigon

Pensionipertutti: Salvini, leader del suo partito, pare aver cambiato idea su un governo a guida Draghi, e dunque divenuto maggiormente europeista o vi sono ragioni differenti dietro tale scelta e tale apertura, che fino a pochi mesi fa sembrava impossibile?

Claudio Durigon: Ci troviamo di fronte ad un’emergenza mondiale, senza paragoni. Proprio per questa ragione serve un impegno forte da parte di tutti, e questo poteva avvenire solo in due modi, con le elezioni ( ma purtroppo sulle conseguenze, relativamente alla probobaile diffusione del contagio Covid, il presidente Mattarella è stato molto preciso, invitando al senso di responsabilità in tal senso) o con un governo di scopo, e come primo partito d’Italia ad oggi Matteo Salvini, leader della Lega, non poteva sottrarsi a tale ‘richiamo’ e dire di no!

Non si tratta dunque di un cambiamento di ideali, ma semplicemente di senso di responsabilità, per noi, prima di tutto prevalgono gli italiani e al centro deve esserci solo la rinascita del Paese messo a dura prova in termini economici dall’attuale pandemia.

Riforma pensioni 2021 e Governo Draghi: politici senza pudore o senso di responsabilità?

Pensionipertutti: Cosa si sente di rispondere alla Fornero che ha detto a Di martedì ” Salvini su Draghi? Possiamo chiamarle conversioni sulla via di Damasco o prese di coscienza delle difficoltà del Paese, però rimane il fatto che questi sono politici senza pudore e senza coerenza, cioè politici che oggi dicono una cosa e domani il contrario con la stessa faccia, senza ammettere di aver sbagliato”

Claudio Durigon: Mi rincresce dover sentire dalla professoressa Fornero tali parole cariche di sdegno, però ritengo importante sottolineare come forse sarebbe opportuno provare a giudicare meno un leader che comunque ha deciso di mettersi in gioco, pur sapendo che qualcuno non avrebbe approvato, unicamente per il bene del suo Paese.

In ogni caso le dico che saremmo stati ugualmente criticati anche se avessimo detto di ‘no’ ad un appoggio al nuovo Governo. Sa perché? Se la Lega non avesse fatto questo passo sicuramente ci avrebbero considerati degli irresponsabili, probabilmente anche la stessa professoressa che oggi ci accusa di ‘essere senza pudore’. Poi oggettivamente abbiamo deciso di dare il nostro appoggio a Draghi perché in questo governo il programma è totalmente diverso dalle esigenze del governo Monti.

Riforma pensioni 2021, che ne sarà di quota 100?

Pensionipertutti: Su quota 100 invece alcuni lavoratori sono rimasti stupiti dalle ultime dichiarazioni di Salvini che avrebbe detto che nel corso della trasmissione “Il caffè della domenica ” su Radio 24 che a scadenza della misura nel 2021 si potrà valutare un rinnovo/ proroga solo se ” il rinnovo fosse a costo zero”. In tanti si chiedono come si può prorogare a costo zero una misura come quota 100, è un modo per dire in anticipo, che nonostante le barricate promesse per il non ritorno alla Fornero, nulla si potrà fare in tal senso? O cosa voleva dire secondo lei?

Claudio Durigon: Quota 100 nasce per rimediare all’iniqua legge Fornero, la legge sperimentale appunto doveva durare tre anni, per poi passare ad una vera riforma pensionistica. Ad oggi, però, il ministero non ha previsto alcuna norma che parta dal 2022, ed é facile immaginare il perché, dato il contesto in cui attualmente viviamo. L’incertezza generata dal Covid da una parte e la paura che non si proroghi lo stop ai licenziamenti dall’altra generano ansia tra i lavoratori, chiaro é che il ritorno secco alla Fornero non é nemmeno immaginabile, perché uno scalone di 5 anni dai 62 attuali ai 67, creerebbe un allarmismo sociale difficilmente gestibile oggi.

Se a scadenza della norma non ci sarà una legge che darà flessibilità in uscita sul mercato del lavoro, questo rappresenterà un grossissimo problema, perché verrà meno alle aziende uno strumento che permetta loro di riorganizzarsi. Ecco perché abbiano, da parte nostra, più che mai interesse che ci sia uno strumento efficace per uscire dal mercato del lavoro, se poi sarà la proroga di quota 100 o avrà un altro nome poco ci importa, contano i contenuti della futura misura.

Sui costi del rinnovo di un anno, si é parlato di costo zero, perché si tratta di una spesa di 400 milioni per il 2022 ma ad oggi ci sono economie dalla stessa legge per il 2022 pari a 500 milioni, ecco spiegate le ragioni di tale affermazione, non vuol certo dire che la misura non avrebbe dei costi, ma che i risparmi attuali ne permettono la proroga senza ulteriori investimenti. È normale che avremo dei costi negli anni successivi, nel 2023 ad esempio si parla di 1,8 miliardi a fronte di economie per 750 milioni.

Ringraziamo l’onorevole Claudio Durigon per il tempo dedicagtoci e per la sua disponibilità al confronto e ricordiamo a chiunque volesse prendere parte dell’intervista che , tratatndosi di esclusiva, é tenuto a citare la fonte.

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

5 commenti su “Riforma pensioni 2021, ultimissime su Quota 100 e Draghi: intervista a Durigon

  1. Se avessi la possibilita’ económica , farei volentieri una donazione ma attualmente non ho nessuna entrata económica fissa e fino ad ora sonó andato avanti con piccoli lavori precari e aiuti economici da parenti e amici. Vivo a Santo Domingo e iscritto ALL’ AIRE. HO 64 ANNI CON QUASI 30 anni di contributi HO INIZIATO A LAVORARE ALL’ ETA’ DI 15 ANNI .HO QUALCHE POSSIBILITA’ DI RICEVERE UNA PENSIONE ANCHE SE RIDOTTA?

  2. Ma il governo gialloverde non aveva promesso che a termine di quota cento saremmo passati a 41 per tutti.Ci vorrebbe un attimo di coerenza almeno una volta

  3. Buongiorno, vorrei solo sottolineare riguardo Quota 100, che è rimasto irrisolto il problema relativo il TFR in quanto non vi è stata alcuna adesione delle Banche che avrebbero dovuto finanziare l’operazione…e nessuno degli addetti si è interessato al problema. Grazie per l’attenzione.

  4. magari; sono nato nel 1960; tra 2 giorni (il calcolo l’ho fatto decine di volte a partire dagli anni 90 e ho identificato la data del 15 febbraio 2021 come raggiungimento della quota e cioè dopodomani) raggiungo la quota 100; andando in pensione l’anno prossimo avrei altro che 100 ( 102- 103); ripeto: magari; sarebbe solo una cosa giusta senza favoritismi;

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su