Riforma Pensioni 2021 ultim’ora: Landini chiede uscita a 62 anni, Fornero risponde

Riforma Pensioni

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza è pronto, ed al suo interno scompare ogni riferimento a quota 100, che come sappiamo andrà in scadenza alla fine di quest’anno e non sarà rinnovata. Nel PNRR si parla però di pensioni, richiamando le raccomandazioni dell’Unione Europea che da tempo chiede di ridurre il costo delle pensioni, spiegando che “il piano risponde a gran parte delle CSR 2019 non ancora soddisfatte”.

Riforma Pensioni ultime notizie oggi 26 aprile: Durigon e Landini

Visto il momento delicato, anche alla luce della pandemia, nella prossima riforma pensionistica quello che serve secondo il Governo è “Uno scivolo per le imprese che ristrutturano”, come spiega Durigon della Lega. La priorità è “impedire che restino senza stipendio e senza pensione decine di migliaia di lavoratori delle aziende che non riusciranno a riprendersi”.

Intanto il Segretario nazionale della CGIL Maurizio Landini ha ribadito le proposte che da tempo portano avanti le sigle sindacali: “Noi siamo per l’uscita flessibile dai 62 anni in poi che le persone possono scegliere di poter andare in pensione ma allo stesso tempo va riconosciuto che i lavori non sono tutti uguali”. Continua: “Abbiamo chiesto al presidente Draghi e al ministro Orlando di attivare un tavolo come Cgil, Cisl e Uil sul terreno della riforma delle pensioni: non c’è solo quota 100, qui c’è da rimettere mano complessivamente al sistema. Noi avanziamo una proposta di pensione di garanzia per i giovani e per i tanti precari che ci sono e per le donne che il sistema ha penalizzato in modo drammatico”.

Ultime news Riforma Pensioni 2021 oggi: Fornero risponde a Landini: “Chi paga?”

Anche l’ex ministro del lavoro del Governo Monti, Elsa Fornero, ha commentato le ultime dichiarazioni di queste ore e il Piano nazionale di ripresa e resilienza al varo dal Governo: “Quello che il governo ha promesso è molto ragionevole, cioè ha detto che cercheremo di fare degli interventi mirati all’interno di meccanismi di uscita che già sono all’interno del sistema”, commenta a LaPresse.

E aggiunge poi in risposta alle parole di Landini: “L’uscita flessibile proposta da Landini è un’ottima cosa, ma bisogna vedere chi paga questa flessibilità?”. La professoressa spiega: “Già ora il sistema contributivo, che si applica integralmente a chi ha cominciato a lavorare dal 1996 in poi, prevede la possibilità di andare in pensione a 64 anni anziché 67, a patto che l’assegno maturato sia di importo pari ad almeno 2,8 volte l’assegno sociale (circa 1.288 euro al mese). Ma – ricorda la Fornero – fare 62 anni con il metodo contributivo intero significa pagare pensioni più basse”.

Voi cosa ne pensate di queste dichiarazioni? Cosa vi aspettate per il 2022 e dal PNRR? Fatecelo sapere nei commenti qui di seguito ed esprimete la vostra opinione su questa riforma delle pensioni e su cosa succederà terminata la quota 100.

25 commenti su “Riforma Pensioni 2021 ultim’ora: Landini chiede uscita a 62 anni, Fornero risponde

  1. antonio
    svegliatevi giovani Italiani il futuro vostro sarà molto duro poco lavoro e possibilità di pensione se ci sarà a 70 anni. Io faccio pochi commenti però posso dire che ho vissuto tante riforme pensionistiche dei vari governi che si sono posti in questi decenni , e posso dire che la riforma più penalizzante per i lavoratori sia privati che pubblici è stata quella Monti-Fornero .
    Non è possibile dall’oggi al domani andare in pensione con 5 anni di posticipo lavorativo.
    oggi sarebbe più giusto forse dare la possibilità ai lavoratori di poter accedere anche qualche anno dopo dei 62 e poter fare richiesta per la pensione visto che oggi è tutto contribuitivo e tanta gente si ritrova ancora ad una età di 65 e 66 anni a dover lavorare perchè non si ritrova i famosi 38 anni di contributi richiesti come (quota 100) richiede.
    ringrazio per l’attenzione

  2. Ho 62 anni e sn giovane per la pensione e vekkio per il lavoro sn disoccupato e ho 23 anni di contributi ke devo fare andare a rubare ke a noi nn ci vuole più nessuno. Mentre quei sig. ke sn al governo mangiano senza fare niente w vanno in pensione dopo 4 anni di legislatura bella roba ke Italia!

  3. Quota 100 deve continuare perché non ha costi ulteriori in quanto rispetto alle previsioni fatte sono in pochi ad aver usufruito di questa possibilità per la decurtazione che fanno. E soprattutto perché ci può essere una possibilità anche per le donne che ancora una volta sono discriminate. E ci sarebbe ancora tanto da dire per i politici, i loro privilegi, i loro vitalizi, i loro costi

  4. Alla fornero rispondo pagano tutti i fornero d’ italia.sono tanti che pur non aendo mai lavorato si mangiano l’italia

  5. Quando ho iniziato a lavorare quasi 40 anni fa il rapporto tra lavoratori e pensionati era 3 a1 , oggi è quasi 1 a1 e visto che non godiamo di grandi risorse naturali essere un paese manufatturiero era la nostra grande ricchezza. Grazie a poca lungimiranza si è scelta la strada della delocalizzazione, in più lo stato non è mai entrato nelle grandi aziende italiane e non si preoccupa più di tanto di preservare i posti di lavoro ma si fa solo carico dei licenziamenti con gli ammortizzatori sociali. Una politica Kamikaze.
    Alzare l’età per il pensionamento o ridurre l’assegno di chi ha lavorato 43 anni è l’ennesimo pensiero folle di chi deve tappare un buco finanziario nell’immediato, senza pensare a delle plitiche strutturali che portino benessere alle generazioni future.
    O si creano i presupposti per incentivare investimenti seri nel nostro paese, abbassare le tasse e creare occupazione o non ne usciamo.

  6. toglietevi i vitalizzi e i risparmi si trovano per pagare le giuste pensioni dei lavoratori che hanno lavorato per 40 anni

  7. ancora parla la fornero? con che coraggio dopo che ha rovinato la vita a milioni di persone? analizziamo con calma ma è difficile: da un giorno all’altro ha costretto persone che stavano andando in pensione a lavorare per ben più di 5 anni ; a bruxelles tutti felici e mi ricordo il sig renzi che disse: la legge fornero è una buona legge; dimenticavo: il mostro che ha creato degli esodati; questa signora Elsa non ha mai faticato in vita sua; forse la sua coscienza esiste ma è molto nascosta; concludo: quota 100 buona anche se poteva essere senza limiti d’età; l’ho già raggiunta ma essendo del 1960 mi hanno già inc….ato 1 anno; quanti anni mi devono inc…….are ancora? e la quota 100 è sostenibile visti i risparmi dovuti alla pandemia; inoltre esisteva un bel numero: 40 (non parlo di scarpe); non contributivo ma misto

  8. Sono molto amareggiato, deluso e infastidito.
    Amareggiato perchè nel silenzio del ministro Orlando (che non so’ cosa stia facendo) echeggiano innumerevoli proposte atte a creare nuove ingiustizie a scapito dei lavoratori che hanno iniziato a lavorare da giovani.
    Deluso perchè ancora oggi viene intervistata la prof. Fornero e che invece bisognerebbe lasciarla in pace immersa nei suoi studi per evitare che faccia danni.
    Come si può ascoltare su questo tema una persona che nella sua vita non ha mai lavorato nel privato e quindi non sa’ di cosa stiam parlando? e che alla prova ha fatto una legge, ingiusta iniqua e di parte.
    Non solo, ma ha ben pensato di legare l’età pensionabile (e i relativi contributi) alla speranza di vita ma “solo in aumento”. Come dire che esistono solo i doveri e non i diritti.
    Ditemi voi che giustizia è questa e soprattutto quali interessi stava assecondando. Sicuramente , non stava facendo gli interessi dei lavoratori, per i quali si è lasciata cadere qualche lacrimuccia (di coccodrillo).
    Infastidito perchè NON SI VUOL CAPIRE che dopo 40 anni di lavoro le persone devono poter uscire dal mondo del lavoro a testa alta, con una decorosa pensione, senza alcuna limitazione.

  9. Dopo 40 anni di lavoro bisogna andare in pensione, perché si è stanchi e per un giusto ricambio generazionale.
    Perché in Italia si va in pensione più tardi degli altri paesi della UE?
    I soldi vanno presi dalle cd pensioni baby, tanto per i beneficiari è solo un arrotondamento, fanno tutti un altro lavoro molto più redditizio, dalle pensioni per incarichi politici.

  10. Sono molto amareggiato, deluso e infastidito.
    Amareggiato perchè nel silenzio del ministro Orlando (che non so’ cosa stia facendo) echeggiano innumerevoli proposte atte a creare nuove ingiustizie a scapito dei lavoratori che hanno iniziato a lavorare da giovani.
    Deluso perchè ancora oggi viene intervistata la prof. Fornero e che invece bisognerebbe lasciarla in pace immersa nei suoi studi per evitare che faccia danni.
    Come si può ascoltare su questo tema una persona che nella sua vita non ha mai lavorato nel privato e quindi non sa’ di cosa stiam parlando? e che alla prova ha fatto una legge, ingiusta iniqua e di parte.
    Non solo, ma ha ben pensato di legare l’età pensionabile (e i relativi contributi) alla speranza di vita ma “solo in aumento”. Come dire che esistono solo i doveri e non i diritti.
    Ditemi voi che giustizia è questa e soprattutto quali interessi stava assecondando. Sicuramente , non stava facendo gli interessi dei lavoratori, per i quali si è lasciata cadere qualche lacrimuccia (di coccodrillo).
    Infastidito perchè NON SI VUOL CAPIRE che dopo 40 anni di lavoro le persone devono poter uscire dal mndo del lavoro a testa alta, con una decorosa pensione, senza alcuna limitazione.

  11. La ex ministra Fornero è ovvio che insista su argomenti che le danno ragione e in particolare la favola dei giovani sui quali graverebbe l’onere insostenibile (lo dice lei) della spesa pensionistica.
    Sa benissimo la ex ministra che se non tira dalla propria parte la coorte dei giovani (quelli che oggi hanno meno di 40 anni e alla pensione, per scaramanzia o perché la vedono una meta lontanissima, non ci pensano) con la minaccia di future tasse insostenibili, non riuscirà a garantire la governabilità di governi di sinistra che Lei appoggia e che le garantiscono laute entrate grazie ad un sistema di favoritismi e baronato che non ha mai abbandonato l’università italiana.
    Infatti se tutti i lavoratori si svegliassero dal torpore domani e riflettessero su quale sarebbe il loro destino se lasciassero la decisione in mano alla sinistra e all’Europa, non voterebbero certo un partito e una idea politica che di fatto si prepara a massacrarli.
    Quindi devono questi partiti puntare sulla impreparazione (e ignoranza del problema) da parte dei giovani e sul voto di categorie che puntano all’assistenzialismo, pratica del resto di vecchia data in Italia e dai dati si deduce anche sempre più numerosa. A questi si aggiungeranno i voti dei sedicenni e dei migranti, due frecce nell’arco del progetto sinistroide.
    Volete salvare la vostra dignità futura? Pensate bene a dove mettete la crocetta sulla scheda elettorale!

    1. Il pensiono è chiaro, cristallino. Fingono di pensare ai giovani.
      E intanto passeranno gli anni. Poi nessuno si ricorderà delle parole di oggi, quando tra 30 anni li fotteranno come stanno cercando di fare con noi oggi.

  12. Invece io vorrei chiedere alla Fornero se almeno da giovane ha provato a lavorare presso un privato, magari con lavori manuali (come la maggior parte degli italiani ha fatto per sostenere la famiglia e pagarsi parte degli studi). Sinceramente mi aspetto un secco no, e sono sicuro che non ha mai sperimentato sulla sua vita cosa significa lavorare presso un privato. Comodo decidere sulla pelle degli altri passando una vita seduta dietro una scrivania nel settore pubblico. Conosciamo bene la differenza del lavoro tra pubblico e privato, noi che abbiamo lavorato nel privato e che ci stiamo spaccando la schiena ogni giorno che passa.

  13. Cari Sindacati se insistete con 62 anni e 38 di contributi fate un grande errore. Agevolate solo chi ha avuto carriere discontinue, in più inserire il limite di 2 anni di contributi figurativi è una presa in giro considerando le crisi economiche del 2008 e questa del COVID.
    E’ ora che i lavoratori dipendenti straccino le tessere sindacali e bona. Volete tutelare i pensionati e i soli lavoratori pubblici? I tutelati?
    Serve quota 40 senza se e senza ma… chi paga?
    iniziamo a limitare le pensioni attuali a non oltre certi limiti se non coperti da contributi o a ricalcolare le pensioni assistenziali (oltre il 40% delle pensioni in essere) ovvero quelle pensioni corrisposte a fronte di contributi inferiori al minimo.
    Basta, non voglio uscire dall’ufficio per entrare in casa di riposo direttamente.
    I soldi ci sono ed è ora che vengano utilizzati per i lavoratori dipendenti.
    Se poi volete parlare dei ristori pagati a P.IVA che sono superiori alle tasse da loro pagate negli ultimi 10 anni basta che intervistiate i dipendenti degli studi Commercialisti.
    Per ogni segnalazione un anno di contributi gratis…io andrei in pensione domani.
    Smettetela di prenderci per il c..o.
    Grazie

  14. sono molto arrabbiata si specula sulla pelle di chi da una vita paga i contributi, si penalizza con il 30%
    in meno chi non ce la fa piu a lavorare, ci si chiede ci paga! MA I 7000 euro al mese a formigoni
    condannato agli arresti domiciliari con 6 mlioni di euro intascati danno erariale di 50 milioni di euro
    la fornero non si chiede chi li paga?
    L’opzione donna dovrebbe essere conteggiata come una pensione normale e diminuire i costo delle pensioni? non quelle dei lavoratori ma di chi percepisce molto piu di quello che ha versato e di quel
    che ha lavorato.

  15. Ma mi domando:
    come possono parlare di lavoro che non sanno cosa sia e come è fatto.
    Questi auguzzini devono imparare a rispettarci ridandoci dignità e non toglierla.
    Ma vogliamo una buona volta pretendere giustizia e dignità da questi esseri che infieriscono su di noi lavoratori? Sono peggiori degli usurpatori del medioevo.

  16. Vorrei tanto chiedere alla Fornirò come mai sua figlia ,che è giovane ed è già in pensione con che sistema ci è andata,così ci vado anche io

  17. La situazione si fa difficile. Qui bisogna che i lavoratori si facciano sentire scendendo a Roma “non con i forconi” ma determinati a gridare a gran voce che dopo 40 anni di versamenti ci si deve poter ritirare con una pensione dignitosa.
    Ed è questa la prova che ci farà capire se esiste ancora un sindacato che rappresenta i lavoratori (vediamo chi aderisce) o se bisogna cancellare anche questi rifondando un nuovo sindacato (perchè i precedenti hanno esaurito i loro compiti e/o si sono dimenticati chi rappresentano). E’ giunto il momento di dimostrare da che parte stare.
    Si va in piazza e si chiede:
    – quota 41 x tutti (io chiederei 40) senza alcuna penalizzazione a far data dal 1/1/2022.
    – Separazione dell’ assistenza dalla previdenza.
    – Sostituzione del ministro Orlando perchè non trova il tempo di dedicarsi alle attività importanti che gli sono state affidate.
    – riduzione della pensione della FORNERO, di MONTI e di tutti i POLITICI – perchè non meritate e non conformi a quanto versato. (non hanno raggiunto i 40 anni di lavoro). Stessa cosa per tutti i manager e ex manager delle municipalizzate, e del settore pubblico.
    E qui mi fermo per evitare sgradevoli commenti…..

    1. Concordo completamente, la situazione è difficile e va affrontata con decisione.
      Una bella manifestazione nazionale sarà l’occasione per i sindacati di dimostrare di essere ancora un riferimento credibile per i lavoratori , perlomeno un pò di di piu di nostra Signora di Lourdes.
      Questo, è ovvio, dipenderà dal livello di partecipazione che i lavoratori stessi saranno in grado di esprimere, perchè il sindacato, non dimentichiamolo, siamo noi.

      1. Avendo già 64 anni e come me altre persone, visto che è una manifestazione che sentiamo profondamente penso che arriveremo in massa, magari attaccati alla bombola dell’ossigeno oppure in sedia a rotelle o accompagnati dalla badante, oppure tra una operazione e l’altra… non sto scherzando, molti di noi non si trovano in buona salute, sarebbe bello poter partecipare uniti.

    2. Sarebbe ora.
      Facciamo sentire la voce dei lavoratori dipendenti che a forza di abbassare la testa siamo diventati invisibili.
      Tutti a Roma e a muso duro, altrimenti non ci ascoltano, Fanno finta i partiti che ci dovrebbero rappresentare per primi e i sindacati a ruota

  18. Cara Fornero io ho già scritto che potrebbe essere un’idea di poter andare in pensione a 62 anni, poi uno valuta, l’importatnte è avere la possibilità. Una cosa ancora più importante è avere la possibilità di andare in pensione dopo 41 anni di lavoro che sono tanti, forse lei non sa cosa vuol dire lavorare.

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