Riforma pensioni 2021, ultim’ora: Orlando incontra oggi CGIL, CISL e UIL: i temi

Pensioni ultimissime oggi: serve alfabetizzazione sociale

Le ultime novità sulla riforma pensioni non possono che ruotare intorno al neo ministro Andrea Orlando, PD, notizia dell’ultima ora é quella che vede la convocazione delle parti sociali già oggi in video conferenza. Vi é una grande attesa, inutile negarlo, tra i lavoratori che sperano di cogliere le intenzioni del nuovo Governo, molti sperano ancora nella quota 41, altri confidano venga prorogata quota 100, altri ancora che si punti alla valorizzazione del lavoro di cura delle donne, vi é poi chi punta ad una flessibilità per tutti dai 63 anni. Insomma ‘carne sul fuoco’ ve n’é davvero molta, Andrea Orlando non avrà certo un compito facile, ma potrebbe, dicono molti, essere la persona giusta per ascoltare ed apreire un dialogo costruttivo con le parti sociali.

Riforma pensioni 2021, Orlando convoca CGIL, CISL E UIL: oggi videoconferenza alle 15

Orietta Armiliato, amministratrice del Comitato Opzione donna, scrive un breve post sulla pagina un paio di ore fa, lo scopo quello di annunciare l’importante incontro di oggi, che ha subito acceso le speranze tra le lavoratrici, che hanno prontamente commentatto sotto il post che cosi cita: “SAVE THE DATE”: “Il Ministro del Lavoro Andrea Orlando, ha convocato per quest’oggi alle 15 ( in videoconferenza) CGIL, CISL E UIL, per “l’avvio dell’ascolto e dell’interlocuzione sulle questioni più stringenti dell’azioni del ministero”.

Molte le donne che hanno commentato tra cui Letizia: “Lui é un moderato, vediamo cosa ne vien fuori dall’incontro con le parti sociali” , Flora: “Spero bene nella proroga di OD“, Antonella: “Evviva, l’inizio é già perfetto”, Lina: “ Speriamo in proposte che possano dare risposte non penalizzanti per noi donne e cittadini in genere. Soprattutto che non vadano nel senso di ulteriori impoverimenti”. Commenti a cui Orietta Armiliato con la solita diplomazia che la contraddistingue ha risposto: “Augurandoci che questo primo passo sia di buon auspicio“, o ancora “Auguriamoci che sia poratto al tavolo il riconoscimento del lavoro di cura che ci affrancherebbe anche se solo in parte, dal dover elemosinare provvedimenti che ancorché opzionali, non sono proprio il massimo, e questo per soddisfare i bisogni di TUTTE le donne”. Le posizioni delle parti sociali sono abbastanze note sulle tematiche previdenziali, anche perché il tavolo di confronto con il Ministro Catalfo avevano iniziato a dare i primi frutti, vediamo dunque quali potrebbero essere le richieste di Cgil, Cisl e Uil nella prima videoconferenza con il nuovo Ministro.

Riforma pensioni 2021, quali le probabili richieste di Cgil, Cisl e Uil ?

Essendo domenica chiaramente non é stato facile reperire informazioni a ‘caldo’, ringraziamo per la pronta risposta il sottosegretario confederale della Uil, Domenico Proietti che ci ha detto: “ Ci aspettiamo un interlocutore che posi attenzione su tutti i temi ed in particolare sulla previdenza confidiamo si vada nella direzione di scelte che continuino ad introdurre equità e giustizia sulle pensioni, nello specifico auspichiamo l’intenzione del Ministro Orlando sia quella di ragionare sempre più nell’ottica di una maggiore concessione della flessibilità in uscita”.

Per quanto riguarda Roberto Ghiselli, già pochi giorni fa avevamo avuto modo di confrontarci nel corso di una lunga intervista in eslcusiva in cui ci aveva ribadito che dal Governo Draghi si aspettava un’ attenzione particolare sul tema della previdenza: “Ma faremo presente al Presidente anche l’esigenza di riprendere il confronto sulla previdenza dal punto in cui era giunto con il precedente Governo, con l’obiettivo di una vera riforma da fare entro l’anno che vada nella direzione da noi indicata. E in questa prospettiva è importante anche che le due Commissioni recentemente costituite presso il Ministero del lavoro sui lavori gravosi e sulla spesa previdenziale possano proseguire la loro attività“. Ghiselli ha ribadito che servono più che mai oggi misure “misure strutturali che introducano elementi di equità e flessibiltà nel sistema”.

Annamaria Furlan, Cisl, dalla sua ha commentato, come riporta il Corriere della Sera: “Bisogna mettersi subito al lavoro, ci aspettiamo un buon Governo che possa gestire questioni importanti”. Marterdì Il Ministro Orlando, PD, incontrerà Confindustria, Confesercenti, Cisal.

Domani sarà nostra cura cercare di aggiornarvi su quanto emerso dall’incontro e sulle prime impressioni a caldo delle parti sociali, nel contempo cosa ne pensate del Ministero del Lavoro in mano ad Orlando, siete fiduciosi o avreste preferito fosse dato in altre mani? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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5 commenti su “Riforma pensioni 2021, ultim’ora: Orlando incontra oggi CGIL, CISL e UIL: i temi

  1. Spero che il limite di 42 anni e 10 mesi non sia toccato, nel mio caso con una flessibilitá a 63 anni avrei 43,6 di contributi mi sembra un po’ esagerato, anzi quasi peggiorativa confronto alla Fornero.
    Saluti

  2. Buongiorno
    Spero che nella nuova riforma pensionistica si tenga conto anche dei lavoratori precoci, lavoratori che purtroppo per esigenze di sopravvivenza di famiglia hanno dovuto cominciare presto a lavorare.
    Grazie
    Claudio

    1. In che senso?
      I lavoratori precoci sono già salvaguadati: a 60 anni possono andare in pensione con soli 35 anni di contributi.
      Cosa vuoi ancora?

  3. Voglio partire fiducioso, speriamo di non rimanere deluso come al solito…. meglio Orlando di tanti altri.
    Adesso al lavoro che non c’è niente da perdere per una giusta riforma previdenziale!

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