Riforma pensioni 2022, cosa potrebbe permettere la quota 41 o l’uscita dai 62 anni?

Riforma pensioni 2021, Uil proposte al Governo

In questi ultimi giorni sono in molti ad aver preso parte, attraverso i commenti, ad alcuni dibattiti su una possibile Riforma pensioni qualora si optasse per la moneta digitale di Stato di cui ha parlato in uno dei suoi ultimi scritti il nostro esperto previdenziale il Dott. Claudio Maria Perfetto. In tanti hanno chiesto specifiche aggiuntive, altri hanno chiesto se qualora il Governo optasse per tale ‘sguardo verso il futuro’ questo potrebbe davvero risolvere il problema ‘risorse’ e permettere dunque ai lavoratori di sperare ancora nel prepensionamento e nello specifico all’uscita anticipata con quota 41 o uscita dai 62 anni.

Moltissimi lettori hanno commentato, inoltre, positivamente la sua idea, tra questi Matteo che ha scritto: “Finalmente un economista con lo sguardo rivolto al futuro e con il coraggio di uscire dalle logiche economiche del secolo scorso! Temo purtroppo che l’attuale sistema di potere (Governo, Partiti, Sindacati e lobbies varie) sia invece ferocemente ancorato allo status quo sia per interesse dei soliti noti sia per mancanza di coraggio e di capacità di visione del futuro. Straordinariamente interessante è quanto sta accadendo in Cina con l’uso della moneta digitale! Grazie ancora Dott. Perfetto”. A tal riguardo riportiamo nel prossimo paragrafo una delle domande più mirate relativamente alle pensioni che è stata posta all’esperto da uno dei notri lettori e la sua precisa risposta.

Riforma pensioni 2022: La moneta digitale potrebbe risolvere i problemi risorse e consentire l’uscita anticipata?

Così Beppe che dalla sua nutre qualche perplessità sulla moneta digitale di Stato, ma confida che questa possa risolvere il nodo risorse relativo alla pensioni: “Mi immagino che la moneta digitale nazionale possa aiutare a risolvere diversi problemi, e se tra questi c’è la possibilità di pensionamento con 41 – 62 o quote simili, ben venga! Mi domando però cosa può succedere rispetto ai costi relativi alle materie prime da acquistare all’estero ( da pagare in euro), ai mutui cartolarizzati (che non si sa bene chi li detiene ) e rispetto all’introduzione della moneta digitale europea (che non sono così sicuro che possa essere indolore). Sarà mica meglio iniziare a mettere gli euro sotto il materasso?

Ad eliminare i dubbi sull’efficacia della stessa il Dott. Perfetto che con la precisione che lo contraddistingue ha risposto al nostro lettore scrivendo: “Vede, sig. Beppe, la moneta digitale nazionale di Stato (gestita dallo Stato e non dalla Banca Centrale Europea) può effettivamente risolvere i nostri problemi relativi alle pensioni e al lavoro. Purché si riesca ad utilizzare la moneta digitale come andrebbe usata, sfruttando la sua natura digitale.

Un esempio che vale per tutti: usando la moneta digitale, tutte le transazioni di vendita e di acquisto sono tracciate e quindi l’evasione fiscale diventa pressoché impossibile. Quando sento che la BCE vuole garantire l’anonimato all’euro digitale, così come viene garantito l’anonimato all’euro cartaceo, rimango stupito. Sono proprio curioso di conoscere come la BCE riuscirà a fare ciò. Se ci riuscirà, sarà confermato il mio pensiero che gli economisti tradizionali considerano l’economia digitale alla stregua dell’economia tradizionale. Cosa, per me, impossibile.

Per quanto riguarda Import/Export, si continuerebbe ad utilizzare l’euro, dal momento che la moneta digitale italiana non potrà uscire dall’Italia. In pratica, in Italia ci sarebbe la doppia circolazione della moneta. La doppia circolazione della moneta sono riuscito a sperimentarla “in vivo” nei Centri di Elaborazione Dati di grandi dimensioni, perché lì effettivamente è in vigore la doppia, anzi la tripla circolazione della moneta: l’euro per comprare le bevande alle macchinette automatiche ubicate in alcune zone dell’azienda; i ticket restaurant, da spendere nei locali convenzionati; le “service unit”, ovvero la moneta digitale per “consumare” le transazioni elettroniche che l’utente stesso “produce” a terminale per emettere documenti come polizze, estratti conto, carte di identità, ecc.

Noi non ci rendiamo conto di cosa sia questa “moneta digitale”. Però sappiamo cos’è la moneta elettronica, che utilizziamo per pagare con bancomat o con carte prepagate. In effetti, anche la moneta elettronica è una “moneta digitale”, dal momento che si traduce in una rappresentazione di sequenze di bit sul conto corrente (o nei chip delle carte prepagate). A mio avviso, la moneta elettronica viene considerata in termini di “moneta digitale” solo nella forma, ma non nella sostanza.

Il concetto di “moneta” (che le persone chiamano semplicemente “denaro”) è un concetto fondamentale in economia, permette lo scambio di beni. Quindi non bisogna soffermarsi alla forma, bisogna anche analizzare la sostanza della moneta digitale che è duplice: è “bit” più “coin” (ma non è assolutamente la criptovaluta bitcoin).  La sostanza della moneta digitale viene studiata in “economatica” (economia+informatica).

La definizione di economatica è  la seguente: “l’economatica è la disciplina scientifico-sperimentale che studia la produzione e il consumo di beni e servizi digitali – es. informazioni e home banking – attraverso fattori di produzione digitali – lavoro digitale come smart working, e capitale digitale come computer e smartphone – ) utilizzando come mezzo di scambio la moneta digitale (es., bitcoin – giusto per dare un nome alla moneta digitale). Personalmente sono dell’opinione che le criptovalute che conosciamo dai giornali non vadano usate, perché il loro valore è fortemente fluttuante nel tempo, si basano su piattaforme distribuite, e non vengono garantite da alcuno. La moneta digitale deve essere stabile nel tempo, deve essere gestita da un sistema centrale, che la garantisca, e questo sistema centrale può essere soltanto una Banca centrale o uno Stato centrale”.

Riforma pensioni, unico modo di superare la Legge Fornero? La moneta digitale di Stato

Perfetto nei due elaborati che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi e che hanno innescato un bel dibattito tra i nostri lettori ha espressamente fatto notare come con buona probabilità non succederà nulla nemmeno nel 2023 sul fronte pensioni, in quanto l’Italia è un paese troppo indebitato, ragion per cui non vi saranno risorse per modificare in toto la Fornero, a meno che, appunto il Governo non decida di aprire i propri orizzonti e puntare alla moneta digitale di Stato, in quel caso, forse, la quota 41 e l’uscita dai 62 anni d’età, due delle richieste cardine dei lavoratori potrebbero essere soddisfatte.

Egli infatti, aveva detto: “Ci sarebbe tuttavia la possibilità, sebbene remota, di ribaltare le mie “previsioni”, qualora il Governo, i Sindacati e i nostri economisti analizzassero il modo in cui la Cina sta sperimentando sul campo (primo Paese al mondo) la moneta digitale. È mia personale convinzione che l’Italia potrebbe uscire dalla “trappola dell’indebitamento” se usasse la moneta digitale nazionale.    Se l’Italia usasse la propria moneta digitale nazionale (così come la Cina usa il proprio yuan digitale) parallelamente all’euro digitale (che la BCE farà circolare tra 5 anni), sia le pensioni che il lavoro ne trarrebbero vantaggio, e si potrebbe realizzare la Riforma Pensioni così attesa dai lavoratori che vorrebbero lasciare il lavoro e così necessaria per chi vorrebbe invece cominciare a lavorare”.

Voi dalla vostra cosa ne pensate? Il Governo dovrebbe avere vedute più ampie o l’idea del Dott. Perfetto vi pare troppo ‘futuristica’? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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38 commenti su “Riforma pensioni 2022, cosa potrebbe permettere la quota 41 o l’uscita dai 62 anni?

  1. È incredibile ! Ormai si spera che la legge fornero venga mantenuta perché questi bravi nostri governanti …possono anche peggiorare la situazione pensionistica .

  2. Basta Brontolare PRECOCI DEL 60 CON 41 E PIÙ ANNI DI CONTRIBUTI A LAVORARE ALTRIMENTI METTIAMO IN DIFFICOLTÀ CHI HA AVUTO LA PENSIONE A 55. 56 ANNI E GLI STIPENDI DEI POLITICI ?? NON LI CALCOLIAMO poveretti QUASI QUASI LI MANDO TUTTI AFF……….. O.

  3. Che lasciassero pure la Fornero a 67 anni di età, almeno riconoscessero un anno per ogni figlio, visto che le donne si sono sempre dovute dividere tra casa, lavoro e figli…..e a quale prezzo!!!Hanno lavorato sempre doppio e con queli riconoscimenti.?

  4. Se per sperare in qualche mese di flessibilità dobbiamo sperare di trovare le miniere d’oro o i pozzi di petrolio siamo messi bene …

    1. Le pensioni sono nelle mani di chi deve mangiarci sopra quindi poche speranze per i lavoratori , con cosa si pagano stipendi d’oro e vitalizi e tutti i privilegi ??

      1. Loro usufruiscono stipendi d’oro, ed moltissimi previligi, contrario agli classe operaia che rimangono a lavorare cn la schiena rotta fino a 67 anni d’età cn salari orizzontalmente fisso. Concludo paramitri del genere 67 anni d’età non esiste su tutta la sfera universale. Quindi tutto le pensionati del mondo vanno via a 62 63 massimo 64, dopodiché la pensione sarà automaticamente pagato ritmicamente ai contributi versati a l’INPS. Metodo realistico manipolato da tutti paesi sia europea o altri nazioni del mondo. Così la flessibilità d’uscita dal mondo di lavoro per gli anziani , dandogli l’opportunità ai giovani freschi talentuosi giovanile.

    2. Sono nato nel 1961 e ho 37 anni di contributi pieni al 31 12 2021 con le leggi attuali quando posso andare in pensione grazie

  5. Chiedo scusa a chi potesse offendersi da quanto dico ma monete digitali, finestre, ape social, ecc., sono tutti strumenti che comunque in mano a persone sbagliate, producono lo stesso effetto. Occorre semplicemente gestire tutto come lo farebbe “il buon padre di famiglia”. Non occorrono grandi menti per capire che dobbiamo arrivare ad una redistribuzione delle risorse. Abolire i diritti acquistiti, i privilegi, le pensioni d’oro, le pensioni multiple, gli inutili sprechi, già poche cose sarebbero sufficienti a garantire il minimo ai meno abbienti. La società liquida ha prodotto tutto questo e quindi si deve tornare indietro e ripensare tutto. Basta con i rabberci, ci vogliono certezze.

    1. Scusami tu Marco,
      Ma alla luce della tua sollecitazione verso una “economia del buon padre di famiglia”, ti informo che qualcuno ben più informato di noi due a riguardo dei principi economici, quelli reali che però sono sostenuti dalle élites, ci spiega che: lo Stato virtuoso è quello che “spende come la buona famiglia”, vale a dire che deve guadagnare di più di quanto spende. Questo purtroppo per noi significa: niente o poca spesa sociale, pareggio di bilancio dello Stato (pensa un pochino al debito che abbiamo) ovvero ad uno dei comandamenti della “loro religione, quella mondiale … globalista”.
      Ogni tanto rileggo anche alcune asserzioni di un fu alla guida dell’eurogruppo, in particolare a capo dei ministri finanziari che si spiegava con frasi del tipo: “La politica monetaria è una questione seria”…“Dovremmo discuterne in segreto” …“Sono pronto ad essere insultato perché non abbastanza democratico, ma voglio essere serio, io sono per i dibattiti oscuri”.
      Che mi dici mentre noi pensiamo di risolvere “l’andazzo del mondo” con termini come: redistribuire, abolire diritti acquisiti, pensioni d’oro, inutili sprechi ovvero poche cose sufficienti a garantire il minimo ai meno abbienti… ecc. ecc.
      Ci rendiamo conto di quanto le cose sono moltooooooooooooooooo più’ complicate e soprattutto che non ci sarà permesso di … tornare indietro.
      Spero di non averti disturbato la serata.
      Un saluto.

      1. Buongiorno Wal52, non mi hai assolutamente disturbato la serata, anzi.
        Quanto affermi rafforza in me la convinzione che occorre procedere verso una economia più umana e questo partendo proprio dalle ingiustizie che stanno alla base. Mi rendo perfettamente conto che si tratta di questioni estremamente complesse ma non trovi che così continuando andiamo incontro ad una deriva senza ritorno che non potrà che produrre solo ed esclusivamente ricchezza per pochi e povertà per quasi tutti? Faccio l’imprenditore dal 1996 e credimi, mai come negli ultimi anni ho visto crescere le difficoltà dei miei collaboratori, con i figli, il lavoro, la scuola, la spesa…. Continuo a pensare che così non possiamo andare avanti e se come dici tu, non possiamo tornare indietro perchè non ci sarà permesso, bhè, la cosa mi fa ancora più paura, la storia è piena di momenti analoghi e le conseguenze di quei momenti ancora bruciano sulla pelle dei sopravvissuti. Un saluto.

        1. Buon giorno Marco.

          Mi complimento con te per spirito e per il pensiero che da imprenditore manifesti nei confronti dei tuoi dipendenti. Ma, come ben sai, in un mondo con sempre meno imprenditori ormai sostituiti da manager e fondi, non sempre e non tutti manifestano il tuo stesso atteggiamento.

          Devo aggiungere, a vostra discolpa e comprensione, che spesso sono le situazioni, le più svariate come quando vedi che non riesci a fare utili mentre accumuli solo più debiti, quello che ti porta a dimenticare quei comportamenti e quelle azioni che ti rendono onore.

          Nel frattempo mi colpiscono le notizie lette in questi giorni riguardo richieste di sostegno al governo per sopperire agli aumenti energetici, quando velate quasi da una minaccia di chiudere attività per riaprile, delocalizzate, in luoghi dal costo della manodopera inferiore.
          Nulla cambia. Io direi che é un “circolare” vizioso oppure come dice il Dottor Perfetto: “l’economia fa venire davvero il mal di testa. Ciò è dovuto al fatto che è molto difficile riuscire a capire qual è la causa e qual è l’effetto, perché l’economia si fonda sulla causalità circolare”.

          Per concludere … mi rifaccio alla Storia e a una sorta di prefazione ad una pubblicazione su quanto è ricordato come la conferenza di “Bretton Woods del 1944” nella quale si è creata l’egemonia mondiale del dollaro ancor valida ai nostri giorni … se ben traduco leggevo:
          “Ogni volta che si verifica una crisi finanziaria internazionale, sorge (quasi istintivamente) una sorta di piano o di conferenza che si presenta come una proposta per la soluzione di tali crisi, come lo furono il Piano Marshall e la Conferenza di Bretton Woods.
          Ignorando le vere cause delle rispettive crisi finanziarie, la cosa principale degli organizzatori è l’uso di questi artifizi, nel presupposto e nell’idea che l’apparato statale e le politiche statali porteranno sempre alla soluzione del problema.
          <>.

          E’ anche per queste considerazioni che la vedo dura se non impossibile, forse solo auspicabile, una soluzione per un cambiamento storico nel senso che tu propugni.

          Un saluto e un in bocca al lupo.

  6. Mi ricordo una canzone del grande Domenico Modugno che faceva così.
    ” e il vecchietto dove lo metto dove lo metto non si sa, mi dispiace ma non ce posto non ce posto x carità” cari signori rassegniamoci ci stanno provando anche con i virus a farci fuori…la canzone finisce che non ce posto nel al di là e questo mi preoccupa. Buona giornata a tutti.

  7. Mai un governo italiano è stato dalla parte di chi ha sempre lavorato. Io non credo proprio che questo sia diverso dagli altri. Pensano solo ad arricchirsi loro. Lo sa pure il mio pesciolino rosso.

  8. Non c’è la volontà di fare nulla, solo prese in giro, guardate gli edili, hanno abbassato gli anni di contribuzione ma con il paletto dei 63 anni minimo. Veramente vergognoso e irrispettoso nello stesso tempo. D’ altronde da un banchiere servo della finanza e dei poteri forti cosa potevamo aspettarci?

  9. Ahhhhh !!!! Finalmente !!!! Abbiamo portato a galla il potere “Del Nero” ….Il Nero in Italia è la branchia parallela della Banca D’Italia !!!! Mi stupisco come un paese possa permettere 120 miliardi anno di nero !!!! Ma chi li copre sti signori ???? Fatevi una sola domanda !!! Se un’operaio passa sotto ad un rivelatore collegato alla motorizzazione civile ed non ha effettuato per dimenticanza la revisione dell’auto dopo 15 giorni gli arriva un verbalone da 250 euro !!! Ma come caxxo è possibile che al paese Italia sfuggano 120 miliardi anno ????

  10. Sono d’accordo i sindacati non hanno ottenuto nulla .
    Sono una grossa delusione
    Penso che 41 anni di lavoro possono
    Bastare!

  11. Magari facessero la moneta digitale,ma la vedo dura a togliere la Famigerata legge Fornero la proposta di Don62 sarebbe ottimale.

  12. Siamo proprio meza la merda sono giorni che non abbiamo 1euro per pane io invalida con 70%non ricevo niente come posdiamo vivere governo fanno leggi sempre per quelli che hanno soldi sempre per 12giorni non ha potuto andare con Cota 100,non riceveamo nessun bond a mia opinione e da uscire in strada governo Draghi ha rovinato poveri che speravono a una pensiocona anche piccola ma hanno ditrutto miliaia de persone siamo anche afamatiii

  13. VG brbravi e una ottima ideea per mi Mario che ha 62anni e molto meglio siamo contentisimi di queste 2proposte magari si governo e deacordo non lavora dalla 2014,e acasa non lo assuma nessuno e tropo vecchio.aplause e tantissima forza

  14. Purtroppo al momento temo .. chiacchiere inutili. Restando più terra terra qualcuno si domanda : MA I SINDACATI DOVE SONO FINITI ?
    Non hanno portato a casa nulla! Nulla sull’ adeguamento all’ aspettativa di vita che dagli ultimi dati si è quasi ridotta di 2 anni ! Nulla su Quota 41 senza penalizzazioni ! Nulla su una ipotetica pur sempre migliorativa Quota 42 ! Nulla .. almeno sull’ abolizione della “ridicola” finestra di 3 mesi dopo 42 anni e 10 mesi di lavoro !

    A QUESTO PUNTO CARISSIMI SINDACATI SEMMAI QUALCUNO “VI CERCASSE” .. PER CARITÀ .. “NON FATE DANNI” E LASCIATECI L’ANTICIPATA DELLA FORNERO COSÌ COM’È ! GRAZIE !

  15. bello e interessante l’articolo; peccato che dubito che lo leggano coloro che comandano e se anche lo leggono non gliene frega un beneamato c……..o; (sempre che lo capiscano); morale: vedremo le evoluzioni sul dibattito pensioni; da quando? devono votare il capo dello stato; poi devono riprendersi dalla maratona di votazioni e capire cosa fare; siamo proprio nella m…………….a più totale ; saluti ai gestori del sito

  16. Ma scusate i soldi che abbiamo versato da giovanissimi e che DEVONO esserci nelle casse dello stato dove sono? Chi ha sbagliato? Noi popolo degli anni 70/80/90 che abbiamo mandato avanti l’Italia lavorando e spaccandoci la schiena, perché non possiamo andare in pensione con i nostri 41 e oltre?PERCHÉ…

  17. Dal mio punto di vista credo che sia meglio che non tocchino più niente, visto che quello che toccano va sempre a peggiorare le cose. Quindi (PURTROPPO) ben venga la legge Fornero senza nessuna modifica

  18. Siamo arrivati al punto di sperare che se, forse, vediamo ecc. ecc. Chi vive sperando muore………. Ma che pensione anticipata dopo 40, 41 e passa anni di contributi versati, l’ho scritto le volte precedenti dopo tanti anni di fatica lo stato deve lasciare andare via e permettere il così detto ricambio generazionale. Noi lavoratori senili non dobbiamo assolutamente sperare in queste forme d’inciucci per poter finalmente andare in quiescenza.

  19. Intanto sindacati e politici sono incompetenti perché inammissibile che io sia precocissimo falegname lavoro gravoso 104 personale in situazione di gravità comma 3 articolo 3 67%di invalidità e nn rientro in quota 41 gli invalidi dal 60%in su si anno patologie e sofferenza tutti dovremmo rientrare in quota 41 solo il 74 per cento nn va bene gli invalidi sono invalidi nn possiamo lavorare come chi sta bene

  20. Sono d’accordo sulla moneta digitale, ma il problema è se sono d’accordo chi ci governa.
    Francamente da questo punto di vista, mi sembrano molto retrogradi, ci vuole un cambio di cultura che purtroppo non vedo.
    Per quanto riguarda la richiesta di 41 anni di contributi e uscita dai 62 anni di età la vedo molto dura.
    Fate almeno un compromesso con 42 anni di contributi ed uscita dai 64 anni di età per chi non arriva a così tanti contributi…. Ovviamente senza penalizzazioni alcune e finestre!

    1. Non sono retrogradi! Fanno parte semplicemente di una gang creata dai poteri forti. La controinformazione ci ha detto, con anni di anticipo, che sarebbero arrivati i Monti e i Draghi. Guarda caso, come Macron al soldo di grandi banche d’affari e cricche d’ispirazione USA, tipo Bilderberg. Ma credete davvero che a sta gente gli freghi qualcosa dei poveri o dei pensionati? Se si morirete…… sperando.

      1. All’alba del nascente sistema industriale capitalista tra il 1818 e il 1827 Simonde de Sismondi scriveva:

        “La ricchezza nella società è desiderabile soltanto nella misura in cui diffonde agiatezza fra tutte le classi. Nella misura in cui l’aumento del lavoro contribuisce ad accrescere questa agiatezza, questo lavoro è esso stesso una benedizione nazionale, ma appena ci si dimentica di coloro che lo eseguono per considerare soltanto quelli che ne devono fruire, l’aumento del lavoro può trasformarsi in una tremenda calamità.”
        “Le nazioni si arricchiscono quando aumentano il loro reddito e non quando il reddito di una delle loro classi è usurpato dall’altra”.

        Concetti vecchi di almeno 200 anni, altro che premi NOBEL in economia, … ma chi se ne frega e non solo qui da noi.

    2. don, ma se io a 62 anni (fra meno di 4 mesi e nel 41 anno di contributi ), quando ho fatto la domanda e cioè a Ottobre mi hanno detto che non ho i requisiti e mi devo mangiare pensione integrativa? sono capaci anche di peggiorare la fornero; oppure ti dicono: 63 e 38: tutto contributivo altrimenti aspetti i ………………………………………… bella domanda: 64-65 66? bella domanda; vedrai nei prossimi mesi saluti ai gestori del sito

  21. L’:amara verità è che spendono miliardi per qualsiasi cosa. Salvare banche o carrozzoni statali. La pandemia ci ha portato miliardi dall’ Europa. E non trovano, per esempio, poche centinaia di milioni per i prepensionamenti, in particolare degli ultasessantenni come me.
    La tanto auspicata riforma delle pensioni, si è risolta con un sostanziale nulla di fatto.
    Purtroppo dei vecchi e dei pensionati,
    Nella realtà, non gliene frega NIENTE. MENO DI ZERO. Stiamoqua a discutere del nulla.

    1. Che sia stata la pandemia a portarci miliardi dall’Europa dubito, certo è che ci ha portato miliardi di debiti, ovvero quello che questa società chiama debito.
      Però se così fosse, dimentichi che lascino toccare un solo Euro di questi fondi per usarlo in fatto di pensioni.
      Un poco di sano realismo a tutti noi non guasterebbe; dovremmo piuttosto interrogarci su quale sia il contenuto di quella che chiama la “tanto auspicata riforma”… forse è meglio che non la facciano. Meglio sarebbe comportarsi come nelle “guerre di trincea”, stabilire quali sono i “territori” da non perdere e da difendere con unghie e denti.

      1. wal 52 : non sono un indovino ma ti dico cosa succederà: quota 102 ormai è certa; per il 2023 quota 104; se va da DIO 65 e 39 oppure 66 e 38; calcolo della pensione: se va da DIO a 65 e 38 tutto contributivo altrimenti per avere il misto devi raggiungere i 67 anni; ma potrebbero anche dire: siccome dobbiamo rientrare dal debito pubblico le nuove norme sono solo contributivo: se non sei d’accordo facci causa (calcolano che il 50 % delle persone gli farà causa ma ci sarà un 50% che si rassegna) ; saluti ai gestori del sito

        1. Caro Paolo, in questo sito ho sempre sostenuto il detto: “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” Un detto popolare che ai molti potrebbe risultare amaro.

  22. Ecco, adesso scende in campo ” la moneta digitale”… e certo, io, e dico io, sono IGNORANTE, ma non credo che tutti gli altri siano così… ferrati in materia! 🤢… vorrei dire solo una cosa: moooolte persone vorrebbero andare in pensione, ma con pali, paletti, palucci… saranno costrette a lavorare ” con la bocca in terra”…. 😪… mentre CHI ci governa usufruisce di “diritti acquisiti” che a noi, poveri dannati, vengono negati…. è decisamente un Paese di….. *****!!!! Schifo, schifo tutti: in primis i Sindacati, 😡, in secundis i VARI governi che ignorano le istanze di CHI ha lavorato il giusto, e vorrebbe SOLTANTO godersi la pensione prima di SCHIATTARE…. Vergogna! 👿👹🤢

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