Riforma Pensioni 2022 e sciopero, ultime news: il Governo convoca i Sindacati per il 20/12

Lunedì 20 dicembre 2021 il governo ha convocato i sindacati per parlare e discutere della riforma delle pensioni 2022. Sarà la volta di una svolta decisiva o andiamo incontro ad un altro incontro interlocutorio dopo quelli avvenuti prima dello sciopero del 16 dicembre? Vediamo tutte le ultime novità nel nostro articolo e il resoconto delle parole più importanti dette ieri proprio durante lo sciopero generale che ha coinvolto lavoratori e pensionati.

Ultime novità Riforma delle Pensioni 2022: le parole di Landini allo sciopero generale

Durante la manifestazione di ieri Landini dal palco di piazza del Popolo a Roma ha parlato anche della Riforma delle Pensioni 2022: “Vogliamo superare la Fornero. Sono cambiati vari governi, ma noi abbiamo sempre le stesse piattaforme. Adesso nessuno vuole discutere su come cambiare questa legge: noi non ci stiamo, siamo indipendenti, non giudichiamo i governi per come sono composti ma per le cose che fanno. Rispondiamo solo al mondo del lavoro, che tiene in piedi questo Paese”.

“Per noi oggi – ha aggiunto – non è la fine della mobilitazione, è l’inizio: non rinunciamo all’idea della riforma delle pensioni, del superamento della precarietà, del lavoro e della riforma fiscale. Le piazze ci dicono che noi non siamo isolati, andremo avanti, andremo nelle scuole, nelle piazze, nelle periferie: ci arriva una domanda di partecipazione che non viene ascoltata”.

Riforma Pensioni 2022 ultime novità oggi 17 dicembre

Oltre che di pensioni Landini ha parlato anche di fisco e di cosa bisogna fare per proteggere i pensionati e i lavoratori: “Gli 8 miliardi dedicati al fisco non sono una grande cifra, perché lavoratori dipendenti e pensionati pagano ogni anno 900 miliardi attraverso l’Irpef. Noi abbiamo chiesto che gli 8 miliardi vadano tutti a dipendenti e pensionati, non al taglio dell’Irap. La nostra proposta è decontribuire il lavoro e aumentare le detrazioni.  ingiusto finora è stato il metodo dell’esecutivo.”

Spiega Landini: “Il 99% dell’Irpef lo pagano lavoratori dipendenti e pensionati vi pare possibile che questi non abbiano la possibilità di intervenire? Lo abbiamo detto al governo. Ci hanno proposto la decontribuzione transitoria, solo per un anno, con i redditi sopra i 75mila euro senza vantaggi sempre per un anno. Poi ci hanno detto che il Consiglio dei ministri ha bocciato quell’ipotesi. In altre parole, alcune forze di maggioranza hanno detto no e adesso stanno tentando di reintrodurre la rottamazione delle cartelle esattoriali per chi non ha pagato, ovvero vogliono un nuovo condono fiscale”. Lavoratori e pensionati invece le tasse le hanno sempre pagate: “Proprio per questo chiediamo che le paghino tutti. Non vanno abbassate a chiunque, solo a chi le paga. Bisogna introdurre il principio che chi ha di più deve pagare di più“.

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

45 commenti su “Riforma Pensioni 2022 e sciopero, ultime news: il Governo convoca i Sindacati per il 20/12

  1. È già difficile per CGIL e UIL cercare di portare fuori la classe operaia da questo pantano che ormai dura da più di 2 decenni …se poi ci si mette anche la cisl a proclamare manifestazioni anti sciopero e ribadendo che la mobilitazione CGIL e UIL è solo populista e sterile miei cari lavoratori vi dico che partiamo col piede sbagliato !!!! In sintesi ci ritroveremo contro governo, confindustria, un sindacato filo padronale e aziendalista senza considerare tutti gli enti col fucile puntato sul tema pensioni !!!! Altro che sciopero sterile e populista …..qui ci vuole uno sciopero al mese !!!!

  2. La cosa che non capisco è perché lo stato faccia figli e figliastri e mentre agevola a più riprese lavori dipendenti soprattutto con redditi medio alti con cospicue riduzioni irpef e riduzione di 100 euro del cuneo fiscale mentre per i pensionati briciole e nessuna riduzione cuneo fiscale. Qualcuno mi dica.

  3. penso che i sindacati hanno ragione ma piu che isindacati anno ragione tutti quei lavorati che hanno scioperato e ed giusto che pensionati e lavoratori pagano 900 miliardi di irperf e per questo sostengono l italia ma il governo non se ne accorge se questi non danno il contributo irper un mese vorrei vedere cosa pensano i grandi saluti

  4. Questi politici tutti insieme destra sinistra centro e opposizione. Chi rappresentono ?meno della metà del paese e si ostinano a non riformare le pensioni andate a casa avete proprio rotto via e senza pensione.

  5. Bisogna poter dare la possibilità di scegliere all’operaio se vuole andare in pensione a 62 anni con una pensione in base ai contributi versati, perché a 62 anni la maggior parte di persone non ce la fanno più quindi lasciare libera scelta

  6. Fino a quando un popolo accetta di farsi mettere i piedi in testa da politici che pensano solo a se stessi e basta….allora questo popolo sta bene fregato e fottutto.

  7. Troppi quaquaraquà ci governano, la situazione pensionistica italiana è sotto gli occhi di tutti, peccato che nessuno sa fare due conti: le aliquote contributive da applicare alle gestioni separate sono state imposte ai cittadini non ci volevano scienziati per capire che il 10% iniziale tenuto bloccato per molti anni non avrebbe consentito a nessuno di raggiungere il famoso 2 ,8 dell’assegno sociale vale a dire 1441 euro netti a 64 anni. MI chiederete come rimediare? Aumentare i coefficienti di rivalutazione e applicare il contributivo a tutti e soprattutto a coloro che ricevono un assegno pensionistico superiore a 6 volte l’assegno sociale

  8. A mio parere ,non bisogna cedere su quota 41 per tutti o 62 anni. Ognuno di noi ha sacrificato gran parte della sua vita e merita di recuperare ciò che in tutto questo tempo non ha avuto, la libertà.

  9. Mi riferisco solo a quei dementi che affermano che quota 41 sia una proposta lunare. Vi sembra giusto e EQUO che in questi ultimi e futuri anni possa andare in pensione gente che ha lavorato ” solo 38 anni” contro chi come noi per 1/2anni in meno di età ne debba lavorare 5 e 1 mese in PIÙ????? E questo secondo Voi tutti Politici , Governanti , Sindacalisti, e anche conduttori televisivi , vi sembra un sistema EQUO?? ci fosse stato UNO ma dico UNO , che abbia messo in risalto questa MACRO INIQUITÀ!!!!! Quindi??? Proposta lunare ……

  10. Sono completamente d’accordo con Ezechiele, la legge dovrebbe essere uguale per tutti, anche i politici dovrebbero andare in pensione con 43 anni di contributi ( che fra l’altro paghiamo noi) e tutte le altre proposte che ha indicato e vedrete che ci sarebbero i soldi sia per andare in pensione con 41 anni di contributi ed anche per aiutare i più poveri. La rovina dell’Italia sono proprio loro

  11. Avanti cosi Landini ,41 per tutti senza penalizzazioni o mobilitazioni !i soldi per gli aumenti degli europarlamentari ci sono mancano solo per noi ,come sempre !

  12. Sindacati via da questo paese dovete scomparire, grazie a voi se siamo arrivati a questo punto…..altro che sciopero. Manifestate solo per il vostro potere

  13. bene; verranno convocati il 20 dicembre; e cosa ne verrà fuori? bella domanda; quota 102 ma con 63 e 39 e 64 e 38? si 64 e 38 , 63 e 39 scordiamocelo e comunque gli inc……………….ti del 1960 nuovamente inc.; e poi? opzione tutti? e così ci fregano anche gli anni fino al 1996; occhio, OCCHIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO, se succederà questo …………………………………………………………………………………………… non c’è cattivo più cattivo di un buono quando diventa cattivo…………………………………….. frase di bud spenser nel film chi trova 1 amico trova un tesoro saluti ai gestori del sito

  14. Buonasera a tutti .Il governo non ha perso un minuto per convocare le parti interessate .La mia preoccupazione è che siamo quasi a Natale . Di solito a Natale si fanno dei regali ,speriamo che non ci fanno ricordare le feste ,sarebbe una mancanza gravissima nei confronti delle persone ,visto che in merito non badano a spese come lo è stato nel 2011 .
    Buon Lavoro e Auguri a tutti

  15. La cosa che non capisco è come mai il partito di quota 100 si è eclissato e anzi critica i sindacati se fanno rivendicazioni migliorative anche della loro proposta.
    Mah è proprio vero che la politica è una brutta cosa.
    Ognuno si deve intestare la propria bandierina , se la fa un altro non va bene
    Comunque speriamo in un minimo di flessibilità, lunedì vediamo subito se è un illusione e basta
    Comunque criticare i sindacati non mi trova d’accordo, è vero che non sono piu quelli di una volta ma se non ci fossero loro sarebbe molto peggio mi sa di questi tempi.

    1. Buona sera Sig. Alex .Saro’ breve ,la risposta al suo quesito è semplice .Non si sente piu’ nessuno in merito perche’ faranno il loro intervento dopo le proposte messe in campo ,che ovviamente non sono a nostro favore .Questo servira’ poi a loro ,in un secondo momento ,a raccogliere i frutti .Spero di essere stato chiaro.
      Buon Lavoro e Auguri per le feste .

    2. infatti ormai nessuno parla piu’ di quota 100…e non credo di essere l’unica a maturare 38 anni di contributi ai primi di gennaio..situazione simile a chi compie 62 anni il primo gennaio 2022….

    1. Sarebbe giusto, più che bello. Sto arrancando tra contratti a termine e Naspi. Ho 39 anni di contributi, 54 anni e sono stanco . Nn ho vergogna a dire che ho voglia di godermi il mio tempo. Anche a costo di rinunciare a qualcosa sulla quota pensione. Nn mi interessa. Voglio vedere posti. Conoscere gente nuova. Dipingere. Ora. Adesso.

  16. Landini, siamo in super ritardo con lo sciopero andava fatto un anno fa.
    Ma a parte i ritardi speriamo non si risolva come sempre con una presa in giro.
    Cio’ detto dico semplicemente che bisogna ottenere quota 41 per tutti senza penalizzazioni.
    Ricordo a Landini che già nel 2016 chiedeva a gran voce una riforma delle pensioni e una mobilitazione poiche un lavoratore dopo 40 anni di contributi ha diritto allapensione. In questi 5 anni di acqua sotto i ponti ne è passata, ma per ora gli anni per andare in pensione sono ancora 43 e 1 mese, e di mobilitazioni non è che ne ho viste molte o forse mi sono distratto.
    Se non si va a 40 anni di contributi quando si potrà andare?? Se non ora quando?????
    Visto che si continua a girare intorno al problema.. Riporto alcune soluzioni semplici ma dolorose per taluni (e per questo vengono tenute nascoste):
    1) ridurre stipendi e pensioni dei politici a tutti i livelli.
    2) requisiti per avere diritto alla pensione uguali per tutti politici compresi 40 ANNI.
    3) tutte le pensioni superiori a 3000 euro netti mese vanno ricalcolate con metodo contributivo.
    4) eliminazione degli sprechi e privilegi della “CASTA”
    5) Suddividere l’assistenza dalla previdenza.
    6) Introdurre una forte penalizzazione (superiore al 50%) per chi continua a lavorare avendo maturato il diritto alla pensione. (se proprio vuoi lavorare fallo gratuitamente)
    7) eliminare tutti i contributi ai partiti e ridurli a 3 partiti – se non raggiungi il 30% ti cancello.
    8) In presenza di un governo tecnico si mandano a casa tutti i politici e si leva lo stipendio, se non sanno governare cosa li paghiamo a fare? Eliminazione degli sprechi.
    9) Se un politico cambia schieramento gli viene immediatamente tolto lo stipendio, gli incarichi e tutti i privilegi. Se ne torna a casa e non può candidarsi alle prossime elezioni ma deve saltare un giro.
    10) A tutti i politici, tecnici, “super tecnici e compagnia bella – Fornero compresa” è vietato avere un lavoro quando si prende la pensione. Se vogliono possono prestare la loro consulenza in forma gratuita a beneficio della comunità.
    FORZA LANDINI!!!!!!!!!!!!!

    1. In gran parte d’accordo. Nessun governo ha separato l’assistenza (ponendola a carico della fiscalita generale) dalla previdenza (il bancomat dei lavoratori a disposizione di tutti). Riguardo alla pensione ordinaria essa non dovrebbe superare per tutti i 2000 euro. Chi percepisce retribuzioni elevate deve pagare meno contributi e farsi una pensione complementare. Una volta in pensione il superburocate o il militare di alto grado in pensione va ai giardinetti come l’operaio.Se può giustificarsi un alto stipendio in base alle funzioni elevate, quando si smette tale lavoro lo fanno quelli che subentrano, che quindi vanno pagati. Ai giardinetti siamo tutti uguali ,!

    2. Ezechiele sei davvero un grande!
      Buttati dentro, se già non lo sei, e butta fuori chi si trova a gestire il bene di tutti ma solo a favore del proprio bene.
      I tuoi punti sono chiari, decisi e puliti, un bellissimo manifesto.
      Grazie che ci sei

    3. Bravo, hai dimenticato una cosa…i soldi dei contribuenti che versano l inps devono essere restituiti a chi versa e non a chi non ha diritto e non ha versato niente….

  17. Oramai si fanno solo tavoli le sedie non si fanno piu.nel 2011 la celerità era un obblico?i politici pensano:questi coglioni aspetteranno!

    1. Egregio Sig. Bruno buonasera .Purtroppo questi signori fanno e faranno sempre il bello e cattivo tempo perche’ non ce’ nessuno che li frena ,me compreso non mi esimo .Siamo solo delle persone ,per loro ,che andranno a votare ,al momento giusto si mette in campo un argomento a noi utile e il gioco e fatto .
      Al nostro posto dovevano esserci persone come i Francesi ,probabilmente la cosa prendeva una piega diversa ,preciso che non sono una persona a cui piace la rivoluzione ,siamo Italiani e questo loro lo sanno benissimo .
      Buon Lavoro e auguri per le Feste.

  18. Continuano a dire che i conti dell’INPS non sono in ordine ,,ed ogni volta puntano gli sguardi verso le Pensioni come dire che il problema siamo Noi,con tutto il Denaro che hanno e stanno sprecando ; io Dico semplicemente che dopo 41 anni di contributi consecutivi deve essere un dovere dello Stato a mandarti in Pensione,noi abbiamo solamente sempre lavorato,Lavorato….

  19. Se pensate che i governi Draghi, Monti, Macron e compagnia cantante, risolvano i problemi, siete degli illusi. Sappiamo per certo che fanno parte di organizzazioni di nascita Occidentale che, come il Bilderberg, hanno a cuore il destino dei potentati USA, Gran Bretagna, Francia, Germania. E quasi tutti sono, o anche i loro figli, al soldo delle grandi banche d’affari che conosciamo tutti.
    Credete davvero che il loro fine sia il bene degli Stati Europei, soprattutto della cerchia mediterranea? Guardate che fine ha fatto la Grecia per miseri quattro soldi! Non sapete che la Comunità Europea è stata creata per contrapporsi ai Paesi della cortina di ferro?
    Draghi, quando riceve i Sindacati, si fa quattro risate sotto la mascherina….

  20. Buon giorno.

    Bene Landini, spero sia solo l’inizio, non prestare attenzione a chi dice che lo sciopero non è riuscito!

    Però attenzione perché spesso ci comportiamo come il paese del “Franza o Spagna purché se magna”.
    Frase spiritosa che ciascuno di noi però usa mettere sulla propria individuale bandierina.

    Tutti chiedono, ognuno di noi propone idee e tesi diverse, tutti reclamano diritti ma nessuno ricorda che al pari di quando si sale su di un BUS si deve pagare il biglietto e che la porta di uscita è una sola, ben individuata dal cartello, quindi per raggiungere la destinazione ci si siede e si aspetta il turno della propria uscita.

    Bene che possano esservi le uscite 62 o 41.

    Bene che qualora la compagnia del Bus ti abbia modificato il tragitto o il capolinea tu ti lamenti (manifesti, scioperi, e fai politicamente parlando quello che puoi fare) ma non pretendere che ti sia aperta una porta speciale con su scritto “uscita Equa e Solidale” da qui scendono quelli che hanno un biglietto ridotto, che non lo hanno pagato, o che pretendono di sfruttare quello pagato da altri.

    Ci siamo capiti!

    Saluti

  21. Bisognerebbe che i sindacati fossero coesi e risoluti nel sostenere una proposta di riforma previdenziale che sia equa e sostenibile economicamente solo in questo modo modo è possibile fronteggiare le proposte del Governo quali quella del solo contributivo per tutti eliminando il misto. Evitare di impelagare la discussione con proposte tipo quota 41, che già si sa non essere praticabile, e sostenere, invece, forme di flessibilità con riduzioni sopportabili (proposta Tridico) altrimenti è meglio che i sindacati se ne stiano a casa che è meglio.

    1. i sindacati, giustamente, fanno ciò che la base gli chiede … e non mi pare proprio che la base stia chiedendo a Landini di abbandonare quota 41 per abbracciare la proposta Tridico.
      Lei vive fuori dal mondo.

    2. Sono completamente d’accordo, se i sindacati vogliono portare “realmente” qualche risultato a casa questa è l’unica via :non avanzare proposte lunari come i soli 41 oppure uscire a 62 senza penalizzazioni, proporre invece qualcosa come la idea Tridico o similare, da AFFIANCARE alla fornero, in quanto giustamente chi ha tanti anni di contributi non deve perdere sulla pensione maturata
      Deve passare il seguente teorema: chi per sua volontà vuole uscire prima deve mettere in conto una penalizzazione, sta ai sindacati e ai vari politici trovare la formula piu conveniente per entrambe le parti.
      Se i sindacati continueranno con proposte irricevibili dal governo, non otterranno mai nessun risultato malgrado gli scioperi, perche, per chi non lo avesse ancora capito, è il governo che ha il coltello dalla parte del manico. Saluti

      1. A me sinceramente sembra LUNARE pensare che si richiedano al lavoratore salariato di fascia medio-bassa più di 40 anni di contributi per andare in pensione! Tanto più per i giovani!
        La penalizzazione ci può stare, ma nell’ordine del 1,5% per ogni anno rispetto alla pensione di vecchiaia, il cui limite dovrebbe essere riportato a 65 anni.
        Ricordiamoci che la nostra è forse la normativa pensionistica europea più penalizzante per NOI lavoratori!

  22. “….non giudichiamo i governi per come sono composti ma per le cose che fanno.” Per questo quando si parla di maggioranza e opposizione insieme si parla di meno del 50% degli aventi diritto ala voto. Non solo ma i votanti sono largamente poco convinti a differenza dei non votanti che affermano di non votare perché “non mi convince nessuna forza politica” e nessuno fa proposte serie sui temi importanti.
    Ottimi i numeri messi sul piatto, i lavoratori e i pensionati non sono i benefattori di chi ha risorse enormemente superiori alle loro e condivido in pieno l’irrinunciabilità di una riforma umana delle pensioni, del superamento della precarietà, del lavoro e della riforma fiscale dove tutti paghino visto che tutti usufruiscono del sistema anche in proporzione sempre maggiore rispetto agli utili.
    Se siamo il paese dell’anno dimostriamolo ridimensionando il debito con standard di protezione sociale equiparabile agli altri paesi europei più virtuosi.

    1. Sig. Stefano1961, lei ci ricorda che siamo il Paese dell’anno.

      L’ansa.it titola: “The Economist incorona Draghi, ‘Italia Paese dell’anno’”. Sottotitolo: “Ma attenzione se il premier dovesse andare al Quirinale’.

      Come tutti sanno, la Storia non si ripete. Ma gli uomini amano ripetere la Storia.

      La Storia ci racconta dell’economista Luigi Einaudi, governatore della Banca d’Italia, divenuto il secondo Presidente della Repubblica italiana. Siamo intorno all’anno 1946, una data molto lontana perchè ci si possa ricordare di Luigi Einaudi, riconosciuto (riporto le parole dell’economista Sergio Ricossa) “grande come moralista, brillante espositore dei principi morali applicati all’economia, un valente divulgatore perché grande giornalista, e finalmente merita di essere ricordato come colui che salvò la lira nel 1946, quando eravamo arrivati al raddoppio dei prezzi in un anno”.

      Sergio Ricossa continua: “Einaudi era all’epoca governatore della Banca d’Italia, e si fece nominare anche Ministro del Bilancio, il nuovo Ministero che aveva lo scopo di riunire tutto il controllo della politica economica e finanziaria”.

      Ancora Sergio Ricossa: “Einaudi ebbe tutti contro: i sindacati, che temevano la disoccupazione, gli industriali, che temevano il crollo della produzione, gli economisti, che ormai erano quasi tutti keynesiani, soprattutto i giovani.”

      Così conclude Sergio Ricossa riferendosi a Einaudi: “Vinse la sua battaglia, ma venne fatto fuori subito, nel modo migliore in cui può essere eliminata una persona scomoda: venne promosso. Fu nominato Presidente della Repubblica – allora il Presidente della Repubblica non si occupava molto degli affari politici – e così gli tolsero le cariche operative, cessò di essere ministro e governatore della Banca d’Italia”.

      Io credo che: 1) se Mario Draghi diventerà presidente della Repubblica italiana; 2) se nel resoconto di Sergio Ricossa scrivessimo il nome di Mario Draghi al posto di Luigi Einaudi; 3) avremmo la conferma che gli uomini amano ripetere la Storia.

      Personalmente propendo per Mario Draghi come Presidente del Consiglio dei Ministri fino al 2023 e oltre (anche fino al 2026). Per una semplice ragione: egli è responsabile del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Quindi, è sua, e solamente sua, la responsabilità di portare a termine tale Piano.

  23. La cosa che attualmente mi interessa di più insieme alle altre , è la riforma della pensione perché io penso che quando una persona a lavorato 41 anni ,mi sembra giusto che vada in pensione e lasci il posto a i più giovani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su