Riforma pensioni 2022, Ghiselli: Ok quota 41 e via dai 62 anni, NO ricalcolo contributivo

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni emergono direttamente da Roberto Ghiselli, segretario confederale della Cgil, che intervistato dal collega su Tgcom 24 poco prima dell’incontro che si é tenuto il 20 dicembre tra Governo e sindacati evidenzia come Cgil-Cisl e Uil siano totalmente contrari all’ipotesi del ricalcolo contributivo per quanti decidano di uscire anzitempo dal mondo del lavoro. Ghiselli rispondendo alle diverse domande del giornalista, qui riporteremo per iscritto quelle che riteniamo più interessanti per i nostri lettori, ricorda come l’idea di flessibilità non debba passare per penalizzazioni vessatorie, ma anzi per un’ uscita anticipata o dai 62 anni o con 41 anni di contributi versati. Il ricalcolo contributivo, verso cui parrebbe dirigersi Draghi al fine di rendere sostenibile il sistema, non sarebbe, invece, sostenibile per i lavoratori che rischierebbero di andare incontro a tagli del 30%, esattamente come accade oggi per opzione donna.

No dunque al ricalcolo contributivo, ma sì, afferma Ghiselli nel corso dell’intervista, ad un confronto costruttivo che porti a misure utili per i lavoratori. Di seguito potrete leggere le risposte principali date in diretta da Ghiselli nel corso dell’intervista:

Riforma pensioni 2022: Quali le misure proposte e ribadite da Cgil, Cisl e Uil?

TgCOM24: Dove è la Tensione maggiore tra sindacato e governo sul tema pensioni?

Roberto Ghiselli: “E’ importante che il Governo abbia deciso di aprire questa fase di confronto con l’obiettivo di cambiare la legge Fornero, probabilmente lo scoglio grosso è individuare le modalità con cui arrivare ad una maggiore flessibilità. Noi proponiamo di poter andare in pensione o con 62 anni d’età o con 41 anni di contributi senza alcuna penalizzazione vessatoria sui trattamenti previdenziali per le persone, senza ricalcolo contributivo come opzione donna, e poi chiediamo interventi solidaristici pensiamo ai giovani che fanno lavori discontinui e precari o a bassa retribuzione o alle donne che fanno lavori di cura, pensiamo in generale a chi fa lavori pesanti e gravosi. Un intervento nella cornice del sistema contributivo che punti sulla flessibilità ma che introduca anche elementi di solidarietà, Draghi ha confermato che è disponibile a discutere su tutti i punti che noi trattiamo in piattaforma, verrà stabiliRà un calendario di incontri, poi il giudizio sarà dopo aver ricevuto le risposte del Governo non prima”

Riforma pensioni 2022, Sindacati VS Draghi: NO al contributivo, pensioni troppo basse

TgCOM24: Se dovesse fare una previsione che tranquillizzi in qualche modo i pensionandi italiani, quale sarebbe? Non più 67 anni lei dice, ma 62, mi pare che Draghi non sia tanto d’accordo perché andrebbe a gravare sulle casse dello Stato, a meno che non si vada solo contributivo, pagato tot e ricevo in cambio tot. E’ corretto come ragionamento?

Roberto Ghiselli:Ci può essere questa eventualità nell’ipotesi di Governo, noi crediamo, e lo abbiamo detto di recente come Cgil, attraverso uno studio specifico che il sistema di ricalcolo contributivo che si adotta per esempio per opzione donna è fortemente penalizzante per i trattamenti delle persone e non è neanche equo dal punto di vista attuariale, quindi rispetto a quell’ipotesi noi saremo contrari perché vi sarebbero dei tagli alle pensioni che in alcuni casi supererebbero anche il 30%. Crediamo che essendo ormai prevalentemente le posizioni delle persone che andranno in pensione da oggi in poi sono soprattutto contributive, quindi di fatto vi è un meccanismo di riequilibrio economico, più tardo ad andare in pensione più prendo di pensione, quindi vi è un meccanismo di riequilibrio, crediamo che non vi sia bisogno di ricalcoli o penalizzazioni e poi aspettiamo le risposte del Governo. Poi siamo anche noi convinti che il sistema debba essere sostenibile nel medio lungo periodo dal punto di vista economico però lo siamo ancor più convinti che un sistema pensionistico lo debba essere anche da un punto di vista sociale, quindi attenzione alle persone, alla possibilità che devono avere per andare in pensione e il tipo di trattamento economico che dovranno maturare. Perché andare in pensione con delle pensioni povere non sarebbe un gran lavoro per nessuno“.

Riforma pensioni 2022: Governo Ok a cambiare la riforma Fornero

TgCOM24: Vi sarà un punto di incontro? O Draghi tirerà dritto e voi anche e vi sarà uno scontro o alla fine questo tavolo produrrà un risultato?

Roberto Ghiselli: “Vi é già un Innegabile novità rispetto ai governi precedenti, disponibilità a discutere di una riforma previdenziale, questo é certamente un elemento positivo, poi dipende dalle risposte di merito, ci auguriamo che vi siano le condizioni di uin punto di sintesi che non si allontani più di tanto dalle piattaforma sindacale, siamo anche disposti a fare accordi con questo Governo se emergono risposte positive, ed in parallelo se le risposte non arriveranno siamo pronti alla mobilitazione“.

Per quanto concerne l’attuale legge di bilancio la valutazione sulla parte previdenziale é purtroppo negativa, quota 102 non risponde affatto alle richieste dei sindacati, e anche le richieste su Ape social sono state soddisfatte solo in parte, vi é ancora molto da lavorare.

Cosa ne pensate delle considerazioni di Roberto Ghiselli, le condividete? Fatecelo sapere nell’apposita sezone commenti del sito.

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80 commenti su “Riforma pensioni 2022, Ghiselli: Ok quota 41 e via dai 62 anni, NO ricalcolo contributivo

  1. Speriamo che draghi NON sia eletto presidente e che se la prenda da Rinunciare anche al posto da presidente del consiglio TANTO PER QUELLO CHE STA FACENDO!!! GLI UNICI A GODERE SONO LE IMPRESE CHE HANNO AUMENTATO IL LAVORO PAGANDO SEMPRE GLI STESSI SALARI PENOSI!!!! I QUASI PENSIONATI RESTERANNO QUASI PENSIONATI (PRECOCI) E GLI STIPENDI DI STATALI E POLITICI INTOCCABILI TUTTO. COME L ANNO PASSATO SINDACATI SIETE SOLO PAROLE…. POLITICI SPERO CHE ALLE PROSSIME ELEZIONI VI CACCINO A CALCI IN CU…. PRECOCE DEL 60 DISOCCUPATO SENZA REDDITO

  2. Buonasera. Trovo semplicemente vergognoso dopo 41 anni di contribuzione nn essere liberi di andare in pensione! Nn è corretto poter pensare minimamente ad un ricalcolo cn un contributivo..sarà una pensione da ..Reddito di cittadinanza..dopo 41 anni!!
    IMPOSSIBILE continuare così…

  3. Buongiorno a tutti,
    Una volta il sindacato difendeva i lavoratori e non consentiva ai vari governi di speculare sulla pelle di chi aveva lavorato per più di 35 anni. Era giusto lasciare là lavoratore la possibilità di decidere in funzione della sua situazione personale non sentendosi vessato da leggi che si sono succedete nel corso di questi ultimi 25 anni. Io ho 60 anni e 40 di contributi ed ho iniziato a lavorare a 17 anni. Perché per andare in pensione anticipata devo raggiungere i 43 anni di contributi che sono ben 8 anni in più di un lavoratore pensionato negli anni 90?
    Riuscite a spiegarmi la giustezza ed equità di questa cosa?
    Grazie

  4. Buonasera credo che sia giusto con 41 anni di contributi andare in pensione.
    Inoltre lasciare il lavoro per fare posto ad un giovane in modo che la economia possa riprendere.Importante sarebbe che i conti Inps separassero la previdenza dall’assistenza….. E smettiamola di dare soldi a gratis soprattutto per chi non ha i requisiti richiesti vedi redditi vari…..Basta papponi basta governanti distratti basta basta basta altrimenti tutti a casa a lavorare ad alzarsi dalle poltrone…..li vedi in parlamento che dormono vergognatevi

    1. NON DORMONO PENSANO A COME SPENDERE 30000 MILA EURO TRA TREDICESIMA E STIPENDIO SENZA CHE TU TI INCAZZI !!!!!! PRECOCE DEL 60 COME TE CON 41 VERSATI!!!
      1

  5. Inps è diventato caritas con i contributi dei lavoratori un suggerimento ai politici per ovviare ai rincari di luce e gas. Prendete dai fondi inps coglioni.

  6. Lo volete mettere questo 41 per tutti !!!!!!!! Perché tutte le volte vedo scrivere di età pensionabile è mai di contributi versati e l ora di mettere dei paletti quando una persona come me ha lavorato 41 anni in edilizia ma che volete ancora ????? Ricordatevi che fino a venti anni fa si andava in pensione con 35 anni di contributi mi sembra che con 6anni in più i nostri governanti si fanno un bel regalo no?????

  7. Io non ho più parole per esprimere i miei risentimenti verso 40 anni mi malgoverno che ci hanno portato a privarci del semplice piatto di minestra.Siamo un popolo che paga i sussidi ai giovani,con le tasse che pagano i vecchi ancora al lavoro.Una volta erano i giovani a pagare la pensione ai vecchi…ora è il contrario.Ditemi che interesse ha un giovane a cercarsi il lavoro. Poi,per chi come me ha iniziato il lavoro a 16 anni e si ritrova a 56 anni dopo 40 di sacrifici a sentirsi dire che,si,io sono uno dei precoci,ma per poter usufruire del riconoscimento devo anche avere una gamba di legno,un occhio di vetro,mentre devo eventualmente farmi carico come caregiver dei miei genitori ancora in vita….sono disgustato,e mi vergogno di essere Italiano e giuro che se arrivo alla pensione,quei soldi li spenderò tutti in un altro posto,perchè è certo che andrò via da questa Italia dove l’unico connazionale che sento rappresentarmi è il Fù Principe Totò,perchè la cosa che rende giustizia a tutti è “a’ livella”…Deluso,deluso,deluso!

  8. Perché l’ Inps paga il reddito di cittadinanza e non invece lo stato con altri fondi . Piantamola questi imbroglioni da fiera e svegliamoci tutti diritti non elemosina

  9. SONO D’ACCORDO ANCH’IO CON WALTER SE NO AL COMPIMENTO DEI 38 ANNI DI CONTRIBUTI ME NE STO A CASA AD ASPETTARE I 64 ANNI.

  10. Ok Ghiselli.
    41 anni di lavoro più che sufficienti per avere diritto alla pensione, ognuno con il proprio sistema pensionistico anche perché come già detto il sistema retributivo e misto si stanno esaurendo quindi sarà comunque contributivo fra pochissimo con necessità di prevedere correttivi per chi avrà in futuro pensioni al limite della miseria!
    NIENTE RICALCOLO CONTRIBUTIVO COME PENALIZZAZIONE.
    SI A SEPARAZIONE PREVIDENZA DA ASSISTENZA questo è un punto fondamentale.
    Non si può pagare tutto con i soldi da noi VERSATI per il nostro futuro da pensionati.
    Se così non sarà SCIOPERO GENERALE .

  11. Ci meravigliamo quando nel terzo mondo mandano i bambini a lavorare, io come tanti altri bambini precoci Italiani siamo andati a lavorare a 14 anni appena finita la terza media assunti con apprendistato dove lo stato pagava i contributi ed era complice di lavoro minorile, io personalmente in una azienda artigiana dove lavoravo 10 ore al giorno, nel poco tempo libero giocavo con i mucchi di segatura e con le formiche che la scalavano, ERO UN BAMBINO, dopo 40 anni di lavoro mi sento preso in giro da questo stato e da questi governanti dove hanno posto dei paletti dove nel lavoro precoce chi ha iniziato a 14 anni non ci rientra, sempre le solite furbate di questa politica, mi sento talmente preso in giro che mi viene voglia di denunciare lo stato Italiano in un tribunale internazionale per constatazione al lavoro minorile con presa in giro, BUONE FESTE A TUTTI E BUON LAVORO.

  12. Poi per non parlare dei sindacati stessi….. è il loro mantenimento…….adesso il sig.Draghi gli da il contentino di Natale e tutto riparte … spiegate alle persone perché i nostri ministri anche non eletti dal popolo prendo la pensione dopo 6 anni .. invece di andare a lavorare e i senatori a vita prendono 100.000 euro al mese… altro che casse dell’INPS vuote.
    Buon Natale

  13. perché non fare quota 101 nel 2022 e quota 102 nel 2023? troppo ovvio? così potrebbero andare in pensione le persone che non sono riuscite a 62 anni e ne compiranno 63 nel 2022. ce le siamo dimenticate? il salto da 62 a 64 anni è fondamentalmente errato.

    1. andrea, facciamo un semplice calcolo matematico: non sei riuscito ad andare in pensione nel 2021 perchè avevi l’età, ma non avevi i contributi; io non sono riuscito perchè avevo i contributi ma non avevo l’età; se l’europa ha detto a Draghi che ti diamo i soldi del pnrr se non tocchi le pensioni tanto c’è la legge fornero è un dato di fatto; cosa fare in merito? bella domanda; i sindacati stanno lì a fare un beneamato c……………..o ; cosa fare? bella domanda; siamo nella……………………………..più totale; pensare alla salute, sperare di vivere 100 anni e sperare di veder schiattare chi ci sta rovinando la vita

  14. Concordo con il segretario generale della CGIL Ghiselli, finalmente c’e’ un parere chiaro da parte del sindacato! Con il governo “tecnico” di Draghi c’e’ il rischio di una “deriva contributiva” e sarebbe davvero inaccettabile, nonche’ profondamente ingiusto pensare di togliere il 30% dell’ assegno pensionistico a lavoratori prossimi alla pensione a partire dal 2023. Cio’ avrebbe come risultato quello di creare una fascia estesa di nuovi poveri. Cosi’ dopo aver provocato lo scalone dell’ eta’ pensionistica con la Legge Fornero, che aveva generato il fenomeno degli esodati, il governo Draghi creerebbe invece un nuovo scalone di tipo economico, tra quelli che hanno utilizzato la Quota 100 e 102 con 38 anni di anzianita’, e quei lavoratori che invece per poche settimane di differenza, andrebbero con la la Pensione Anticipata avendo lavorato di piu’ per soddisfare i requisiti dei 42 anni e 10 mesi (per gli uomini) e 41 anni e 10 mesi (per le donne) e che verrebbero penalizzati dalla eventuale riconversione contributiva subendo un taglio del 30% !!! Un’entita’ gravosa ed insensata.
    Che prendano i soldi dal lavoro nero e che facciano lavorare i giovani con stipendi adeguati per garantire all’ INPS il sostegno per i prossimi anni !!! Condivido la necessita’ di una forma di flessibilita’ in piu’ ed allargare il sostegno di tipo APE sociale, ma i rappresentanti sindacali impegnati nella trattativa con il governo, dovrebbero anche tenere conto dei moltissimi ex-dipendenti che hanno lasciato forzatamente il lavoro tramite licenziamenti collettivi, definiti previo accordi tra i Sindacati stessi e le Aziende e che traguardano di raggiungere la Pensione Anticipata con le scadenze dell’ attuale Legge Fornero e del relativo congelamento dell’ aspettativa di vita fino al 2026. Riformare la legge sulle pensioni con tagli o allungamenti dell’ eta’ pensionabile, senza considerare questi casi renderebbe “carta straccia” quegli accordi faticosamente digeriti da migliaia di lavoratori ora disoccupati. Spero che Ghiselli si faccia portavoce anche di queste situazioni al fine di tutelare quegli accordi anche per le finalita’ pensionistiche che li hanno sostenuti al momento della firma.

  15. A me dispiace moltissimo che per questa pandemia ci siano stati e ci sono molti morti ma voi direte cosa c entra questo con la pensione dicono che costa molto allo stato e però a tutti coloro che sono deceduti non devono dare più la pensione non hanno recuperato molti soldi per fare uscire dal lavoro chi ha lavorato per tanti anni e forse qualcuno per varie problematiche non ha tutti i contributi possono la disgrazia di tutti questi morti favorire i vivi?

    1. sai perchè non è possibile? te lo spiego brevemente: debito pubblico: lo stato italiano si regge facendo debiti che vengono comprati dai grandi fondi internazionali; il grosso della voce sono stipendi e pensioni; cosa fa lo stato italiano: non rinnova i contratti quando deve; sulle pensioni dice: la spesa per le pensioni è tra le più alte d’europa; chi è riuscito ad andare ormai è andato, colpiamo chi ancora non c’è andato anche facendo grandissime porcate; come: ritardando il più possibile la pensione, modificando i sistemi di calcolo etc; perchè lo fa? sa dove colpire senza avere grossi problemi, sa che se tocca altri non ha neanche il tempo per pentirsene; perchè non colpisce gli evasori fiscali? sono amici degli amici; poi ci sono i furbi che potrebbero andare in pensione e che non ci vanno perchè poi non sanno cosa fare da pensionati; quindi? lascio a te la risposta

      1. I sindacati sono come i bambini che aspettono babbo natale che gli porti i regalini poveri fessacchiotti ma in che mani abbiamo messo le nostre speranze con politici che pensono solo alle loro di pensioni .mi dispiace per i sindacati ma credo che sia una specie in estinzione anzi ne sono ormai certo.

  16. Come ormai avviene da tempo avete ottenuto niente siete solo dei buffoni al pari dei vostri amici politici con cui contribuite a ingrassare la casta di cui anche voi fate parte.draghi vi fa biondi di continuo a capito di che pasta sono i sindacati .

  17. Se il concetto è che non si può accettare il “vessatorio” sistema contributivo , e già si pensa a forme di solidarietà x le pensioni che i giovani avranno fra 40 anni mi chiedo: il vessatorio contributivo rimane quindi solo ad appannaggio della minoranza di donne che ha scelto/ dovuto scegliere opzione donna con il 30%di penalità?

  18. 23 12 2021buona sera. Sono andata in pensione ottobre con 30 anni contributivi ho sempre fatto la domestica lavoro gravoso. 20 anni fissi da famiglia privata. Ora che sono in pensione dal conteggio mi darebbe una pensione 576 euro. Pago un affitto 400 euro come farò ha pagare lebollette e il mangiare con 576 euro ritengo che sia una cosa vergognosa una pensione così non voglio oro ma poter fare una vita dignitosa il governo dobbre sapere che con queste pensioni così non si può vivere euna vera i giustizia loro hanno tutto e di più non fanno a meno di dimessarsi i loro l auti stipendi epoi la loro pensione va a proseguire hai figli nipoti e una catena che non è corretta e una legge che dobbrebe essere abolita quando muoiono deve finire anche x loro la pensione come tutti i pensionati

  19. Buona sera sono andata in pensione a ottobre con67 anni. Ho sempre fatto la domestica x 20 anni fissa da famiglia privata. Ho 30 anni di contributi maturati. Praticamente sempre lavori gravosi . Mi mi è stato fatto un conteggio 576 euro al mese quando ne pago solo 400euro di affitto. Ora ditemi come pagherò le bollette e cosa mangerò non ritengo giusto e una pensione da fame. Il governo dobbreve al meno dare una pensione più dignitosa x sopra vivere. Ritengo che non sono l unica come me ci sono tanti altri pensionati nelle stesse circostanze

  20. Io direi di cominciare a fare le cose eque togliendo parecchi privilegi ai nostri cari politici .Cominciamo ad equiparare le loro pensioni alle nostre mandandoli in pensione anticipata anche loro dopo 43 anni e 10 mesi anziché dopo un mandato di solo 5 anni che gli frutta 2-3000 euro al mese.Noi comuni mortali queste cifre non le vedremo neanche dopo 50 anni di lavoro.Noi altri lavoratori purtroppo siamo il bancomat dei politici ci spremeranno sempre finche non ci svegliamo dal sonno profondo in cui siamo caduti.Guarda casa per loro trovano sempre le risorse.BUON NATALE E BUON ANNO NUOVO A TUTTI.

  21. Signor Roberto Ghiselli, ok 41 anni senza penalizzazioni !!! MA DA SUBITO !!! NON NE POSSIAMO PIÙ !!! ..e la questione va evidenziata facendo un pò di chiarezza ! Quello che è stato fatto con quota 102 (38+64) riguarda esclusivamente la pensione di vecchiaia, ovvero da 67 anni di età si abbassa di 3 anni “lo scalone” portandolo a 64 anni. FINITO!!!! Come per QUOTA 100 anche QUOTA 102 non riguarda minimamente LA PENSIONE ANTICIPATA !!! SIGNOR GHISELLI QUANDO SI PARLA DI 41 ANNI VA “URLATO” CHE SONO TRE ANNI IN PIÙ DI 38 !!! NON BASTANO FORSE ??? SE SI PARLA DI EVITARE LO “SCALONE” DI 5 ANNI LA COSA DEVE VALERE E RIGUARDARE ANCHE LA PENSIONE ANTICIPATA E TUTTI COLORO CHE HANNO INIZIATO A LAVORARE “PRESTO” E HANNO CONTRIBUITO DI PIÙ AL BENESSERE DEL PAESE !!! IN ALTRO MODO SAREBBE PERSEVERARE IN UN’IGIUSTIZIA PARADOSSALE !!!

  22. Quello che dice Ghiselli secondo me è corretto, l’anticipo pensionistico non può e non deve essere vessatorio.
    E da capire, nei prossimi incontri sindacato governo, (a proposito, si sanno le date promesse per il giorno dopo l’incontro da Draghi? ) cosa ne uscirà.
    L’unica certezza è che dopo 39/40/41 anni di lavoro o 62 anni di età, una persona deve poter scegliere di uscire,
    La pensione non è solo un costo ma è soprattutto un diritto sociale! Gente anziana che lavora potrebbe essere un costo maggiore per il welfare!

  23. Chi è nato nel 1960 è rimasto fuori dalla quota 100 nel 2021 anche se con 39 anni di contributi, ora rimarrà fuori dalla quota 102 perché nel 2022 avrà 62 anni. Non possiamo tollerare che nel 2023 si possa togliere la Fornero quando finalmente potremmo uscire con ben 41 anni e 10 mesi per proporci il contributivo con 41 anni. Sarebbe un vero furto.!!

    1. nico sii realista; se non ci fanno andare in pensione a noi del 1960 con a febbraio quota 102 come fanno a mandare in pensione quelli del 1965 come te; io alla fine chiudo la carriera scolastica a settembre 2022 con una quota 103 e mi devo mangiare pensione integrativa; fanno quello che vogliono sulla nostra pelle; saluti ai gestori del sito

    2. rosa, io non credo ma ci si può aspettare di tutto da questi……………………… che decidono; io non credo che tolgano la fornero con 41 anni e 10 mesi con il sistema misto; il discorso del contributivo sarebbe per coloro che non raggiungono i requisiti della legge fornero quindi 41 e 10 mesi per le donne più finestra, 42 e 10 mesi per gli uomini con finestra; o i 67 anni; ripeto non credo ma da questi figli……………………………………………………………………. ci si può aspettare di tutto; vedremo pensiamo alla salute e magari di campare 100 anni e veder schiattare chi ci sta rovinando la vita buone feste a tutti

  24. Nessuno parla mai delle persone senza lavoro che ad esempio hanno maturato 40 anni di contributi hanno 60 anni e sono SENZA LAVORO perche’ sono stati licenziati .
    Per questa categoria sarebbe stato equo e legittimo legiferare gia’ in questa legge di bilancio una possibilita’ di pensione anticipata
    Mi auguro che questa casistica sia considerata nei tavoli che seguiranno

  25. Un’altro Natale con pochi soldi in tasca e quest’anno anche al freddo condannato a 64 anni dopo un licenziamento collettivo a percepire la naspi che già è bassa di suo ,poi ogni mese si riduce anche del 3% perchè a questa età con quasi 37 anni di contributi la pensione te la scordi l’ape social non la puoi chiedere se prima non hai terminato la naspi, al temine che fine si farà boh , persone che hanno oltre quarant’anni di lavoro sulle spalle a elemosinare quello che è un sacrosanto diritto, questa è l’Italia che siede al tavolo dei grandi ,adesso viene Natale i ns Signori Governanti vanno in chiesa il Papa li riceve per distribuire benedizioni ,nessuno si fa un bell’esame di coscienza ,e tante persone condannate da una Politica egoista ,cattiva a vivere senza una certezza senza un presente ne un futuro io posso dire solo una cosa ,VERGOGNATEVI
    Buon Natale a tutti quelli che sono in difficoltà noi possiamo e dobbiamo comunque stare a testa alta questi Signori No!

  26. io personalmente è dal 1981 che lavoro e sono del 1966, credo che la quota 41 senza limite di età, sia più che legittima per chi come me è quasi 40 anni che paga e che non riceverà mai indietro ciò che a pagato.

  27. Il sistema delle quote è sbagliato concettualmente. Premia alcuni in danno di altri soggetti magari per pochi giorni. Il sistema deve essere universale come i 67 anni.
    Cioè per tutti in linea con la Costituzione.
    Ciò vale anche per le pensioni anticipate.
    Se tutti pensano solo a se, la Giustizia va a farsi benedire. Io continuo a scriverlo sperando che qualcuno afferri il concetto.
    I principi non si possono discutere. Le opinioni si.

  28. Buongiorno a tutti.
    Mi sento di dire a tutti i nostri politici che purtroppo loro non hanno mai provato cosa vuol dire timbrare il famoso cartellino e fare lavori molte volte massacranti.
    Dovrebbero capire che con 41 anni un uomo e una donna sono al limite del lavoro.Mettetevi nei panni dei soliti schiavi del lavoro!!!!!!

  29. Buongiorno,
    sono anch’io per 41 di contributi ma ecco la mia proposta che potrebbe incontrare anche il Governo Draghi con la quota 102. La soluzione sarebbe 102 ma conteggiando sia gli anni di contributi che l’età anagrafica ponendo il solo limite dei 38 anni di contributi. Esempio: 38 di Contributi +64 di età = 102; come 39+63; 40+62; 41+61.
    Buone feste.

    1. Buongiorno. Io mi chiedo perché a 63 anni che compirò il prossimo marzo, pur avendo maturato oltre i 29 anni di contributi con una dignitosa prospettiva di pensione, ma essendo stato di fatto estromesso da anni dal mondo del lavoro con l’unica entrata costituita dal 2019 con RDC, non legga ancora adesso di nessuna possibilità di anticipare l’entrata in pensione.
      Silvio OCCHINI

    2. Rettifico. 26 anni di contributi tra cassa dipendenti privati più la cassa dei lavoratori parasubordinati ma senza raggiungere i 2,8 di soglia per poter ottenere la pensione con il computo dei regimi separati della Legge Dini.
      Silvio OCCHINI

    3. Non penso proprio, io ho 58 anni e 41 di contributi, faccia i conti per arrivare a 102 quanto dovrei lavorare. 41anni punto questa è la soluzione, vedo gente che dopo 38 anni se ne va in pensione, che colpa ne ho se ho cominciato a 16 anni a lavorare

      1. giovanni , non hai nessuna colpa; il problema è che ti diranno: vuoi andare in pensione a 58 anni, quando non vanno quelli di 61? aspetta la fornero, sei ancora troppo giovane; hai capito giovanni? coraggio

    4. walter; otttima la proposta; credi che non l’abbiamo pensata anche chi decide? il problema è che quei 4 ……………………………………………….se passasse la tua proposta direbbero: troppa gente va in pensione, chi dobbiamo sacrificare? perchè se sacrifichiamo altri non abbiamo neanche il tempo per pentircene; quindi sacrifichiamo sempre i soliti; e poi simpatico draghi: piano riserva e resilienza oltre 200 miliardi di euro: per le pensioni 600 milioni, praticamente niente 3per 1000; pensiamo alla salute e buon natale a tutti

    5. Ben detto, anche se credo che 40 anni di contributi a prescindere dalla età anagrafica dovrebbe essere più che sufficiente.

    6. Ciao Walter,lascio che la risposta al tuo commento sia tu a dartela ipotizzando di essere nel 2023 con 41 anni di contributi e 58 anni di età anagrafica,come lo sarò io…io non amo essere scortese!

      1. nico sii realista; se non ci fanno andare in pensione a noi del 1960 con a febbraio quota 102 come fanno a mandare in pensione quelli del 1965 come te; io alla fine chiudo la carriera scolastica a settembre 2022 con una quota 103 e mi devo mangiare pensione integrativa; fanno quello che vogliono sulla nostra pelle; saluti ai gestori del sito

  30. Buongiorno a tutti. Ho visto e sentito in TV una intervista al Sig.Draghi che diceva: ” Devo fare il Nonno ” .Bene , gli auguro di farlo per altri 100 anni. Per fare il Nonno però occorrono delle cose , prima il tempo a disposizione, poi , cosa importante qualcosa di soldi , non necessariamente tantissimi neanche pochi però. Detto questo, se un Lavoratore lo faranno Lavorare chissà fino a quanto , o con il ricatto di uscire prima gli decurtato la pensione, mi dite come un Lavoratore possa fare il Nonno in modo dignitoso?
    Buon Lavoro e Auguri.

  31. Sarebbe l’ora che si capisse questo, vedere un 57 enne correre per andare a lavorare, e un 25enne che non ha ancora lavorato un giorno. Tutto questo è paradossale, speriamo almeno in quota 41, l’unica speranza per i precoci.

  32. Buongiorno a tutti.
    Non esiste più che un individuo facente parte di una società appartenente ad uno Stato che fonda le proprie matrici sulla Costituzione, non lasci spazio ai suoi figli di entrare a far parte della stessa entrandoci dal mondo del lavoro. L’unico modo corretto e integrante per poter vivere e dar vita ai progetti dei propri studi e del proprio divenire. Se si è costretti, dalla dissennata bramosia della finanza, a continuare ad occupare quel posto che andrebbe liberato al giovane, non vi è altra soluzione che eliminare qualche generazione. Cosa che questa politica, certo non Keynesiana, sta facendo. Semplicemente. Non esisterà un futuro ne per il giovane ne per la scienza. Soltanto l’interesse di qualche monetizzare.

  33. Sono d’accordo e sarebbe bene rivedere anche l’Opzione donna perché ci sono donne che hanno usufruito di questa uscita ma che hanno più di 62 anni e quindi più di 35 di contributi e sono penalizzate come quelle che escono a 58 anni

  34. il problema è che ormai il governo fa quello che più gli conviene; voi gli permettete di fare qualsiasi porcata senza fare nulla; svegliatevi, mentre voi dormite la gente muore perchè non ce la fa più; saluti ai gestori del sito e buone feste natalizie a tutti

  35. Ma se prima andavano a 35 anni sto vecchi che ci comandano ora 40 anni vanno più che bene e l”Europa x evasione fiscale non dice niente…..tutti bravi col culo di altri.

    1. Sono Stefano partita iva forfettaria…perché domando non posso dopo 41 anni e 10 mesi percepire la pensione continuando a lavorare? Verso tasse e Inps ma.nesduno mi dice perché…grazie buone.feste

  36. Ghiselli afferma e conferma la voce del popolo dei futuri pensionati !!!! Quello che leggiamo qui da mesi se non da anni !!!! Penso che gli italiani siano stanchi di continue modifiche e aggiustamenti del sistema previdenziale, ora è il momento di costruire una riforma che duri nel tempo …basta tagli…basta finestre…basta liste gravosi applicate ad una sola parte di lavoratori !!!! Sig. Draghi..signori partiti e mezzi partiti la parola sostenibile non deve essere per l’ennesima volta l’ennesimo taglio ai soliti noti !!!! Abbiamo bisogno di stabilità e la parola sostenibilità non si deve trasformare in precarietà e povertà anche nel sistema previdenziale !!!! Obbligate le aziende ad assumere in cambio di pensionamenti e prepensionamenti !!!! Ad oggi le aziende hanno ridotto più del 50 % la forza lavoro triplicando le produzioni aumentando il precariato e diminuendo i salari… Ma tutti questi governi si sono accorti che più soldi danno alle aziende più si riducono le assunzioni e gli stipendi ???? Svegliatevi nei luoghi di lavoro serve gente giovane non gente con 43 anni di lavoro a ciclo continuo.

  37. Come si fa chiamare pensione anticipa dopo 41/42 Anni di lavoro ,e tutti coloro che sono andati dopo 15/20 Anni però Draghi non dice niente,perché forse avrà tanti suoi conoscenti,dove sta la giustizia in questo Paese.

    1. Io penso che 41 anni di duro lavoro siano sufficienti ad andare in pensione senza tagli e vivere quel che ci resta in maniera decorosa . BUONE FESTE

  38. Finalmente un discorso chiaro e coerente! Grazie per l’intervista, ci auguriamo che le cose vadano come ipotizzato. Non sarà facile ma, per favore, mettiamocela tutta. Buon Natale a tutti.

    1. Non capisco il xchè debba essere obbligatorio versare i contributi alle casse dell’ente che gestisce lo stato e non decidere noi dove è scegliere chi dato che lo stato non ti da diritto neanche alle prestazioni sanitarie dopo un tot di reddito..!!

  39. Intanto si va avanti per un altro anno con quota 102, poi ci sono le elezioni del Presidente della Repubblica, vedremo se al governo ci sarà ancora Draghi o si dovrà ricominciare daccapo e intanto il tempo passa e io mi sono quasi rassegnato alla fornero, sempre che non trovino qualcosa di peggio.
    Auguri a tutta la redazione e ai suoi lettori.

  40. Dopo 41 anni di lavoro è indispensabile una pensione dignitosa che dovrebbe allinearsi agli ultimi stipendi da lavoratore attivo e favorire una societá libera e piú giusta.
    Basta definire pensione anticipata dopo 41 anni di versamenti all’INPS!!! Lasciamo lavorare i giovani.

  41. Già il fatto stesso che non si vuole distinguere tra la provvidenza e l’assistenza ma di cosa parliamo.
    Sembra che i pensionati sono i vampiri delle casse dello stato…. Più avanti si và più dura è la salita.
    Spero solo che questo governo faccia una r riforma elettorale è che si vada al voto subito.
    A voi politici inutile che diciate draghi insostenibile siete voi che a nulla valete

  42. Caro Ghiselli hai detto bene, non è il caso neanche di parlarne del sistema contributivo altrimenti le manifestazioni verranno fatte contro di voi e non so quanto potrebbero essere pacifiche. Perché non proponete di equiparare le pensioni dei politici a quelle dei lavoratori e cioè ad oggi con 43 anni di
    contributi? Ed inoltre con i contributi versati, ma quelli versati veramente da loro e cioè niente perché siamo noi che li versiamo al posto loro , forse allora ci sarebbero i soldi anche per noi

  43. Se il concetto di fondo è che nessun ricalcolo da misto a tutto contributivo verrà accettato; c’è da dire che la frittata è stata fatta nel 95 per poi rigirarla nel 2011.
    Ora, anche i più sprovveduti, a distanza di 25 anni se ne sono accorti. Non dico che le pensioni debbano essere riportate al concetto del metodo retributivo (metodo a quanto pare vigente nei corridoi di Bruxelles) ma che lo stato di fatto e le discussioni a riguardo sono persino riuscite a contrapporre giovani lavoratori a lavoratori più anziani.

    E cosi oggi accade che nelle assemblee sindacali di fabbrica non è raro trovare dei giovani che consci delle loro difficoltà future dicono: “ chi se ne frega dei lavoratori anziani e dei loro problemi attuali nel richiedere il mantenimento del misto; lasciateli pure a casa e con tutto contributivo come sarà in futuro per noi”.
    Alla faccia delle lotte sindacali passate, ora chi comanda il vapore non avrà vinto, ma stravinto nel dividere fino a porre lavoratori contro lavoratori.

    Corretto può ritenersi che la pensione sia legata ai versamenti e quindi agli anni di lavoro trascorsi in fabbrica. Ma 40 e più anni prima di “galera” a 1.200 euro netti al mese, per percepire poi assegni pensionistici di soli 800, non sono decorosi alla vita ne prima ne dopo.
    L’errore sta nel fatto che gli stipendi degli anni in attività sono d’importo troppo basso.
    Nonostante versamenti che pesano in busta per il 33% il girone infernale stipendio/ pensione è e rimane quello.

    Il mondo del lavoro (per chi lo ha) si mostra sempre più ingiusto e tra delocalizzazioni e liquidazioni esorbitanti a manager ti domandi se non sia arrivato il momento di smettere di subire e di iniziare in modo deciso a chiederne conto a qualcuno.

    1. wal 52; sono sempre scelte politiche. ti faccio un esempio: noi prof. di ginnastica 33 anni fa subimmo una legge che ci massacrò in senso figurato ma moltissimi dovettero cambiare lavoro; perchè? per finanziare un contratto e perchè avevano bisogno di tantissimi prof. di sostegno per i ragazzi con handicap; nel 1995 ci fu la famosa riforma dini. buona perchè aumentarono da 15 anni a 20 anni i contributi minimi; cosa fecero poi: dissero: chi ha più di 18 anni di contributi lo salviamo , gli altri li buttiamo a mare: perchè? perchè dovevano far partire la previdenza complementare gestita da banche e assicurazioni; poi la legge fornero; perchè? è l’europa che ce lo dice; e i signori onorevoli perdevano il loro vitalizio se non la votavano; e quota 100? potenziali 800.000, hanno aderito meno della metà; adesso chi poteva e non è andato in pensione si sta mangiando il fegato; alla fine è sempre da sperare di incappare nella legge buona per noi ma è molto raro; io alla fine ho 5 mesi di scuola e poi basta; sarà durissima usando la RITA ma io se devo soffrire la fame o risparmiare su scarpe (non il buco sopra ma sotto) io lo faccio

  44. Ma della separazione tra assistenza e previdenza non ne parla più nessuno? Cosa si aspetta a provvedere in tal senso? E della riduzione progressiva dell’aspettativa di vita causa pandemia in particolare per gli uomini?
    Cosa ne pensa in merito il sindacato?

  45. Buonasera a tutti!! Concordo con quanto detto da Roberto Ghiselli!!! Pensione si con 41 anni di contributi ma senza restrizioni sulla pensione, altrimenti è meglio tenerci la riforma Fornero!! Speriamo che il sindacato sia unito in questo è non ci faccia cadere dalla padella alla brace!! Quando I nostri politici dicono che i soldi per andare in pensione con i 41 anni non si trovano mi viene da ridere xché non devono rifare altro che restituirci quello che abbiamo versato in una vita di lavoro!!!!!!! Quei soldi non esistono più, allora significa che i governi che si sono succeduti negli anni ci hanno truffati e devono essere giudicati dai tribunali!!!! CGIL – CISL è UIL occhi aperti…!!!! Buon Natale!!!

  46. 41 anni hanno detto chiaramente che è inattuabile senza penalizzazioni.
    Mettiamoci il cuore in pace non può accadere e non è colpa dei sindacati ne del burocrate.
    I conti non tornano , in Italia ci sono troppi pensionati, e poca gente che lavora, per giunta con lavori saltuari , non è difficile da capire.
    Cosa possono fare i sindacati me lo devono spiegare, sono rimasti in quattro gatti a manifestare, vorrebbero ma non possono.
    Quindi bisogna sapersi accontentare e richiedere il possibile non l’impossibile.
    SENZA PENALIZZAZIONI O CONTRIBUTIVO che dir si voglia non si andrà con la flessibilità a 62/64 o 41 anni. Chi vuole può andare avanti e andare in pensione senza penalizzazioni con la legge Fornero.
    SMETTIAMOLA CON LE RICHIESTE SENZA SENSO, a tutti piacerebbe andare prima ma non si può senza rinunciare a qualcosa, bisogna cercare di fare in modo che sia il minimo possibile.

    1. Concordo perfettamente, questo è l’unico ragionamento concreto che abbia speranza di poter vedere la fattibilità attuabile con la proposta Tridico o Damiano.
      Mi dispiace ma a mio parere il discorso di Ghiselli pur se condivisibile sul piano teorico, non è attuabile sul piano pratico, vogliamo la prova? Ricordiamoci le parole di Draghi all’incontro con i sindacati: ” si può fare qualsiasi riforma ma ci deve essere sempre e comunque la sostenibilità finanziaria” quindi i casi sono due: o solo Fornero per tutti oppure chi vuole uscire prima drve mettere in conto la penalizzazione/contributivo,
      Saluti e buone feste

    2. Con la legge Biagi , “Visto che l’hanno ucciso e poi applicata magari non l’aveva pensata proprio così”, hanno portato via il futuro ai giovani e non è servito più di tanto perché invece di incentivare le assunzioni le industrie e gli imprenditori hanno continuato a delocalizzare. Con la legge Fornero hanno tolto la dignità di poter godere della pensione per un po’ di anni prima di diventare decrepiti e lasciarla direttamente alla badante o alla casa di riposo. L’euro ha di fatto dimezzato lo stipendio quando nelle vetrine ci siamo ritrovati gli stessi articoli passati dalla l’ira all’euro semplicemente trasformando il simbolo davanti. È successo. Le grosse società acquistano tanti appezzamenti che erano di piccoli proprietari terrieri riformando il latifondismo. Il popolo è sempre più povero, i ricchi sempre più ricchi. Le destre e le sinistre? Renzi ha fatto quello che Berlusconi non è riuscito tra governo e governicchi a fare in più di 20 anni, ci ha dato il colpo di grazia cancellando l’articolo 18. Cosa abbiamo fatto tutti? Sindacati? Abbiamo accettato la regolarizzazione degli scioperi per non creare disagi. Quando scioperavano i nostri nonni veniva l’esercito a svolgere il servizio pubblico perché tutto si bloccava, tutto si fermava. Oggi a cosa serve lo sciopero? A fare perdere all’operaio 100 euro in busta paga e nei giorni successivi devi produrre e recuperare quello che non hai fatto nella giornata di sciopero. Risultato: lo sciopero fatto così fa guadagnare l’azienda. Mi rivolgo ai sindacati, come abbiamo fatto a perdere tutti questi diritti? Non sarebbe ora di darsi una risvegliata e cambiare il sistema di protesta? È giusto rivedere a livello europeo diritti, stipendi, pensioni. Non è giusto che quando si deve dare e quanto si riceve sia diverso per ogni stato, se esiste l’Europa deve esserci lo stesso costo del lavoro e del pane, allora non si delocalizzerebbe, non avremmo tanti stranieri a fare lavori che nessuno vuole fare? Date degli stipendi adeguati, riposi e garanzie e ci vanno anche i nostri giovani. Rivoluzione pacifica ma decisa è ora di dire basta.

  47. Caro Sig. Draghi e così predecessori e politici e politicanti tutti…. se non aveste gravato sull’INPS sobbarcandolo di debiti derivati da accorpamenti di altri enti in rosso e con disavanzi paurosi, e assistenze varie, l’INPS, sarebbe in grado di riconoscere una giusta pensione a tutti coloro che hanno versato nella loro vita lavorativa…..e ripeto versato !!!!

  48. Buongiorno, mi chiedo come mai i sindacati non si preoccupino delle pensioni povere che debbono accettare le donne con opzione donna.. E non sia corretto chiedere da parte loro un riequilibrio anche di quest’ultima opzione, se ciò non fosse attuabile allora lasciamo decidere al pubblico maschile se accettare 35 anni di contributi con calcolo contributivo, almeno diamo pari opportunità, che ne pensate?? 🤔

    1. Giustissimo. Visto che le fasce che avevano più retributivo che contributivo ormai si stanno esaurendo sarebbe il caso per quei pochi che rimangono calcolare con il misto. L opzione donna è veramente penalizzante

  49. Caro Sig. Draghi 41 anni di contributi interamente versati e per di più se è anche un precoce in questo caso sarebbero 42!!!!!! Non si chiama pensione anticipata ma bensì pensione stralavorata è strapagata!… Altrimenti ogni giorno lavorato in più è un FURTO approvato dallo stato italiano e sarebbe da denuncia.
    Buon Natale e Buon fine anno

  50. Buonasera a tutti. Il parere del Sig.Ghiselli è quello giusto,come del resto tutti i Lavoratori stanno sostenendo, i conti ,il Sig. DRAGHI e chi lo segue , se vogliono farli quadrare veramente, vadano a prendere le risorse da altre parti e inutile che diamo indicazioni, anziché nelle tasche delle persone che per decenni si sono alzati alle 5 del mattino per recarsi al Lavoro.
    Buon Lavoro e Auguri a tutti.

    1. Le risorse ci sarebbero,basta togliere tutte le pensioni d’oro ai nostri cari politici, con la reversibilità che va ai figli per tutta la vita,che secondo me è una vera vergogna.ci sono persone che prendono 600.euro anche meno che devono viverci per 1 mese.non è giustoe riforme sono solo per noi popolo e loro?

      1. I politici ricevono senza dubbio molto di più di quanto hanno versato e moltissimo di più di quanto abbiano mai lavorato.
        Detto questo non è vero che la reversibilità è concessa ai figli. E’ concessa al coniuge e (questo si è un privilegio) anche alla compagna di fatto del politico (le persone “normali” invece hanno la reversibilità solo per il coniuge).
        Se questo che ho affermato non corrisponde al vero invito i giornalisti esperti del settore che mantengono questo spazio informativo a chiarire la questione.

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