Riforma pensioni 2022, l’appello dei nati nel 1960 e di chi è fuori da quota 100 per poco

Riforma pensioni 2021, Uil proposte al Governo

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un’intervista fatta all’esperto previdenziale Mauro Marino in cui è emerso come i più penalizzati dalla riforma pensata dal Governo Draghi per il 2022 saranno i nati nel 1960 a i quali la quota 102 servirà a nulla, a loro si aggiungono anche quanti per pochissimi giorni resteranno fuori dalla quota 100, alcuni per un solo giorno. Possibile che non si sia pensato a misure alternative ‘tampone’, si chiedono affranti questi ultimi?

Eccovi qualche commento, rilasciati nella nostra apposita sezione sul sito, che ben chiarisce la posizione di questi due gruppi: gli esclusi per pochissimo che sia appellano affinché vi sia una mini proroga almeno per quanti sarebbero davvero beffati dalla sorte, e i nati nel 1960 che continuano a vedere il traguardo della pensione spostarsi sempre di più, non riuscendo a maturare il requisito anagrafico al rialzo che verrà richiesto per poter optare per il pensionamento anticipato. Le loro parole:

Riforma pensioni 2022: chi è fuori da quota 100 per pochissimo: chiede mini proroga

Alessandra:Buongiorno. Sono una docente di scuola secondaria di primo grado, ho 62 anni e 37 anni 11 mesi e 29 di contributi. PER UN GIORNO , per un solo giorno non ho i requisiti per andare in pensione con quota 100. Come è possibile che nessun Ministro si renda conto di quanti dipendenti siano stati penalizzati dal mancato rinnovo di Quota 100?

E come è possibile che non ci siano alternative immediate per chi , per un pugno di giorni , si vede costretto a lavorare altri  anni? Spesso l’uscita dal lavoro è un’esigenza che merita rispetto e non solo un diritto che, se negato, può avere gravi ripercussioni sulla vita di alcune persone. Grazie solo per avermi dato l’opportunità di esprimere un mio pensiero”

Francesco, dalla sua adirato aggiunge: “Fanno pietà, io per un mese sono fuori da quota 100. Che male abbiamo fatto noi che ci troviamo ijn questa paradossale situazione?

Riforma pensioni 2022: penalizzati anche i nati nel 1960, appello e considerazioni dei lavoratori

Una risposta seppur generalizzata giunge dal nostro lettore Silvestro che scrive, facendo parte della categoria nati nel 1960, ugualmente penalizzati dalla riforma che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2022: “C’è un detto che recita: non vi è peggior sordo di chi non vuol sentire e questo è proprio il nostro governo in tema di pensioni e lavoro. Si continua a posticipare l’argomento facendo leva su appuntamenti futuri per trattare l’argomento beffando noi lavoratori ed organizzazione sindacali, lasciandoci nel baratro della vita. Se democraticamente si sono lasciate aperte le porte e non si è colto nulla, anzi sono peggiorate le condizioni e forse il caso di cambiare rotta, usando il loro metodo c’è lo insegna anche la fisica ” ad ogni azione vi è una reazione uguale e contraria”. Io mi chiedo e vi chiedo cosa voglia da noi lavoratori degli anni 60 il governo, dopo averci condannato a contribuire il 30-40% in più sulla base contributiva in atto all’ ingresso nel mondo del lavoro; averci impoverito riducendoci di pari passo l’assegno pensionistico, accompagnandoci a vivere in solitudine tra un ospizio ed un altro. Che finisca in fretta questo stallo ingiusto e privo di stimoli per un futuro democratico ed equo”

Alex, dalla sua aggiunge un pò sconfortato dagli eventi: “Come già detto la legge Fornero rimarrà sicuramente, nessuno la toccherà , fortunato chi ce la farà. Poi ci sarà lo scontro per chi vorrà uscire prima perché costretto magari essendo rimasto senza lavoro e chi invece non ce la fa più e vorrebbe starsene a casa per motivi magari anche familiari ( genitori anziani da seguire o altre problematiche)
Qui entrerà in gioco la flessibilità in uscita e speriamo che non si vada allo scontro tra il burocrate che chiederà sicuramente il contributivo puro e i sindacati che non ne vorranno sapere .Speriamo solo che ci sia una mediazione e si usi un pò il cervello. Basterebbe trovare una via di mezzo non troppo svantaggiosa per tutti, perché irrigidirsi sulle posizioni porterà sicuramente dover aspettare ancora magari per mesi e per gente che vorrebbe finalmente sapere quale destino li attende , non è il massimo.Attendiamo fiduciosi i prossimi incontr
i”

Vi è anche chi si dice un po’ stufo del solito mantra che sostiene che le pensioni di oggi se concesse in anticipo avranno grave ripercussione sui giovani e fa alcune considerazioni, decidendo di rispondere ad una delle domande che avevamo posto al nostro esperto, così Stefano 1961: “Pensioni per tutti: Quali misure dovrebbero essere attuate per garantire il patto intergenerazionale tra giovani e anziani, affinché le scelte di oggi non ricadano, come molti esperti previdenziali dicono, sulle future generazioni?” Mi permetto alcune considerazioni. Direi che esiste un unico patto sociale con valenze, politiche, sanitarie, intergenerazionali, ecc. Ovvero esiste una dimensione comune che tende a ridurre se non ad eliminare quello che sarebbe altrimenti il rischio vita. Le generazioni del futuro, grazie al patto intergenerazionale, dalla nascita ricevono accudimento, cure, istruzione, sicurezza ecc. Il continuare ad accentuare che le pensioni sono a carico dei giovani come se fosse una ingiustizia è alla meno molto sgradevole e decisamente improprio. Noi degli anni ’60, come le generazioni precedenti, abbiamo lavorato anche per pagare i vari patti sociali. Non vedo perchè ora si debba frantumare la dinamica solidale che ha così ben funzionato sino ad ora. Quello che bisogna modificare è la modalità gestionale che attraverso varie sciocchezze tra cui le varie pensioni baby ha compromesso la sostenibilità del sistema. Ma qui chi doveva amministrare, controllare, rappresentare i lavoratori e i pensionati e non lo ha fatto a dovere?

Voi cosa ne pensate dei commenti rilasciati, rientrate o conoscete qualcuno che rientri in una di queste due categorie? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

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60 commenti su “Riforma pensioni 2022, l’appello dei nati nel 1960 e di chi è fuori da quota 100 per poco

  1. Antonio, anche io, come tanti altri sono nato i primi giorni del 1960, (06.01.1960) con 41 anni di contribuzione, anche io, spero che trovino una soluzione a questa storia senza fine. E’ una vergogna e non aggiungo altro…..

  2. Bombardieri. Ladini AVANTI CON I CARRI. FUORI LE PALLE I PRECOCI SONO CON VOI DICONO CHE MANCANO I SOLDI E A TIRARE LA CINGHIA SOLO I 60ENNI ALLORA A ME PRECOCE NON DAI LA PENSIONE,, E A TUTTI I PENSIONATI SOPRE I 2000 EURO RIGA…… FINO ALLA FINE DELL EMERGENZA!!!!!!!! A tutti solo 2000 al mese… AH E VERO DIMENTICAVO IL DIRITTO ACQUISITO,,,,, PER LORO C E X NOI PRECOCI CON PENSIONE DETTA A 40ANNI VERSATI NO

  3. NOI PRECOCI CI DOBBIAMO VERGOGNARE VOGLIAMO LA PENSIONE CHE ABBIAMO PAGATO DOPO 41 ANNI DI LAVORO PER FARNE COSA ?? MATENERE I FIGLI DISOCCUPATI PAGARE L AFFITTO ??? LE SPESE GENERICHE
    E COME FANNO I POLITICI A NATALE PAGARSI LE TREDICESIME DI 15000 EURO O I SINDACALISTI E TUTTI I GIORNALISTI che nonostante i debiti pensionistici gli abbiano salvato il cu….o E LORO IN CAMBIO PIU UNA PAROLA DELLO SCALONE PRECOCI …. A LAVORARE CHE ANCHE STAVOLTA E ANDATA MALE

  4. A Draghi non puoi condannare così le donne della classe 1960 che raggiungono la quots 100 nel 2022. Sarebbero troppo penalizzate!

  5. La cosa peggiore in assoluto. che fa inc.zzare di brutto le persone intelligenti, e’ la presa in giro di chi stupidamente chiama quota 102 qualcosa che in realta’ sarebbe piu’ giusto definire quota 106 o 108 o 110, considerando, come giustamente si faceva una volta, la somma dell’ eta’ anagrafica con gli anni di contributi. In sostanza, chi ha cominciato a lavorare a 16 anni, si trovera’ con quota 102 (come la chiamano gli intelligentoni che l’ hanno proposta) a 64 anni di eta’ e 48 anni di contributi, quindi la VERA DENOMINAZIONE sarebbe QUOTA 64+48= QUOTA 112!!
    A questo punto qualche politico ancora piu’ furbo potrebbe proporre quota 90, con la clausola che bisogna avere 70 anni di eta’ e 20 di contributi. Ma ci avete presi per scemi?

  6. Concordo pienamente con gli altri….anche io sono del 60 penalizzata fortemente perché non rientro in quota 100 dopo che ho 40 anni di contribuzione.inoltre assisto sorella disabile grave ed anche in questo caso Non È Stato Fatto Niente per pensioni Caregevir…..nel caso di lavoratrici Non Precoci. …che Vergogna… Ti portano in giro con quote fasulle che tengono solo conto dell’età….allora prorogate di un anno quota 100 o fate quota 41 per tutti i Caregevir che assistono persone gravi e che non rientrano nella categoria dei precoci perché hanno studiato una vita….

  7. Dai 62 anni im poi con 38 dicontrinuti si dece andare in pensione e applicare la riduzione in percentusle sugli anni mancanti nel massimale contributivo vslutsndo gli anni prima del 1995 con il sisrems retributivo poiché sarebbe un furto una ingiustizia nonché una forma di strozzinaggio valutare il tutto con ilcomtributivo.

  8. Mi dispiace molto per tutti coloro che per pochi giorni non sono riusciti,( forse per l’ultimo regalo che lo stato fa’ per i lavoratori)ad andare in pensione,.io con i miei 40 e 10 mesi a fine anno classe 63 so che devo andare con il max (42e 10 mesi )e dato che non gli bastavano anche i tre mesi di finestra.
    Speravo che togliessero i paletti ,ma con questi politici e sindacalisti, di cui alcuni si dovrebbero vergognare invece di andare in TV ha difendere la solita legge del padrone,avevano la possibilità di riscattarsi dopo la disfatta della legge Fornero continuiamo ha difendere quella linea, ma non avendo mai lavorato é da capire pure loro.
    Sappiamo con certezza che le pensioni verranno tolte, con la speranza che i nostri figli si svegliano e riflettano il giorno che devono mettere una croce sul foglio che vale il loro futuro.
    Saluti

  9. La vergogna è che pur vedendo le condizioni più disparate di noi, comuni lavoratori con le varie storie, queste persone continuano a percepire pensioni e stipendi da favola, e a sbattersene delle nostre esigenze ,non tenendo conto che ogni uno di noi gli permette di beneficiare di tutto ciò e di fare una vita migliore di chi è sottomesso alle loro regole.
    E quando raccontano in tv che anche loro hanno rinunciato a dei privilegi, beh io li compatisco e quasi me ne dispiaccio.

  10. È stato tanto sbandierano il rafforzamento dell’APE Sociale come una grande conquista, con l’inclusione di nuove categorie di lavori gravosi. Benissimo. E allora, perché non rafforzarlo ancora di più ed estendere la possibilità di richiederlo a partire dai 62 anni? Questo salverebbe i nati nel ’60 che si trovano in particolari situazioni di difficoltà. I quali, altrimenti, si troverebbero o a dover attendere la pensione per altri 5 anni o ad accettare subito una pensione contributiva da fame, nel caso, come sicuramente sarà, la proposta di Draghi avrà la meglio. C’è ancora spazio per modificare la manovra, se i Sindacati volessero aiutarci (sono anche io del ’60) potrebbero farlo!

  11. Vincenzo Gennaio 1960 vorrei scrivere tante cose ripetere tutti i commenti che o letto da un paio di mesi a questa parte non soffrivo mai di nausea adesso come accendo la tv e vedo politici sindacalista e premier scusatemi devo correre in bagno a vomitare scusatemi di nuovo ma adesso ci sono quasi tutti i politici a governare ma questi sono arrivati alla fine ci rovinano e basta….

  12. Sono nata anche io nel 1960 ed ho 39 anni di contributi. … pendolare da 30 anni … quanto dovrò lavorare ancora? Basta rimandare una riforma per risparmiare sulla nostra pelle.

  13. SALVINI PROMETTE GUERRA SE TOLGONO QUOTA 100 POI SE NE STRAFREGA PUR DI RESTARE IN POLTRONA I COMUNISTI DEGLI OPERAI CHI SE NE FREGA. FRATELLI D ITALIA NON ESISTONO I PRECOCI, 5STELLE PRECOCI??? DOPO LE ELEZIONI NON ESISTONO CHE POLITICI DI M…. A. SCUSATE LO SFOGO MA DELUSO DA TUTTO EPIU DA LEGA CHE CRITICA LO SCIOPERO GENERALE E INCAZZATO ANCHE PERCHÉ LA VOTAVO…..

  14. Compio 62 anni ad ottobre 2022, ho 40 anni di contributi versati e sono disoccupato. Vorrei chiedere ai migliori al governo, oltre che pensare al pil.. al pnrr.. all’elezione del presidente della repubblica.. a tirare a campare per arrivare a fine legislatura.. quando penserete a chi ha reali problemi di sopravvivenza? Grazie

  15. Gianna, insegnante primaria del 60
    Vorrei solo aggiungere che, pur avendo quota 102 fra contributi (40)e età, non rientrero’ per età…
    Non sono rientrata per poco nella quota 100!
    Non rientro nei lavori usuranti, e il mio lo è, per età;
    Non rientrero nella quota 104 perché non avrò 64 anni!
    Quando potrò, nel 2025 con 41 e 10 mesi…metteranno solo il contributivo!!!
    Mi resta opzione donna…pensione misera dopo una vita di corsetta lavoro, casa e figli( 3)
    COSA NE PENSATE???
    Fossi nata 4 mesi prima!

  16. Hai proprio ragione, tutti alla zappa i nostri dotti politici che fanno passare giorni ed anni per una riforma pensionistica, ma non rinunciano alla loro privilegiata pensione dopo una legislatura di soli 5 anni, pensione superiore alla nostra maturata e meritata dopo decenni di lavoro. Lavorate sul serio per le pensioni senza prendere in giro la gente e senza inserire nelle vs. Commissioni ben pagate formate da chi non può smentire le lacrime da coccodrillo versate con la precedente riforma, ora iniziate voi a risparmiare ed a lavorare per fare riforme serie e non da futuri pensionati da sacrificare.

  17. Franco, sono nato il 6 aprile 1960 e ho versato 38 anni e mezzo di contributi. X 3 mesi mi trovo fuori al poter accedere alla pensione, dovrò lavorare almeno altri 5 anni, governo Draghi dicono tutti che lei è una persona ingamba, noooo lei è solo bravo a mettere a tacere tutto e tutti, convoca i sindacati al tavolo delle trattative quando lei ha già deciso tutto. Sono veramente deluso egregio governo italiano.

  18. Sono nata a luglio del 1960 e mi ritrovo per pochi mesi a dover proseguire con il lavoro ancora per qualche anno.
    La domanda che mi sorge spontanea; “E’ mai possibile che sia proprio quota 100 a far impoverire le casse dell’Inps, con tutti i soldi che sono stati e si stanno sprecando continuamente.
    E’ mai possibile che debbano pagare lo scotto persone che hanno contribuito con il pagamento delle tasse e dei contributi a dover subire un’ennesima presa in giro visto che sembreva che questa quota 100 l’avrebbero salvata anche con le barricate.
    E’ inacettabile che qualsiasi proposta di anticipo pensionistico nasconda sempre il ricatto del sistema contributivo.
    Con questo ragionamento una persona che ha lavorato tanti anni si ritrova a percepire una pensione che è poco più alta di una persona che non ha mai svolto attivita lavorativa.
    Questa è equità? E’ solo un modo per farci sentire solo sudditi di un sistema che per mettere a posto “i conti” deve sempre far ricadere sulle stesse persone

  19. Buon giorno,nato nel luglio 1960,41 anni di contributi,beffato da Dini,dalla Fornero,da tutte le quote introdotte durante gli anni. Dovete pensare ai giovani ci dicono,ma quando si mandavano le persone in pensione con meno di 20 anni anche noi eravamo giovani. Non sono stati capaci di introdurre un correttivo che si basasse sui contributi e non sull’età. Si urla quota 41,altri invece anticipata a 62…. Si stabilisca un’età minima per andare in pensione è 62 anni? Ok! Poi si stabilisca una quota di contributi minima è 41? Ok!
    Se non hai 62 anni e 41 anni di contributi non puoi andare in pensione,ma se raggiungi i 41 di contributi ad es. a 60 anni ti puoi anche licenziare( se puoi permettertelo ) ed aspettare i 62 anni facendoti gli affari tuoi. Comunque a 62 anni avrai la tua pensione. Non ho altro da dire

  20. Salve , io sono nato il 03 01 1960 e per soli 3 giorni non sono riuscito ad entrare per il pensionamento anticipato di quota 100 , poiché 62 anni li maturato giorno 3 gennaio 2022 ,avendo anch’io 41 anni di contributi .
    Inoltre ho la legge 104 comma 1 , inoltre ho solo 6 mesi di contributi sotto i 19 anni , e ancora devo lavorare .
    Secondo me bisogna che qualcuno si accorge del buco del sistema pensionistico.
    Saluti
    Francesco

  21. Nata maggio 1960 trenta anni di contributi non per mia volontà ma all epoca dopo aver lavorato con collocamento legge 70/75 non ho più trovato contratti in regola. Ora mi trovo a 62 anni a maggio (con problemi salute e familiari) costretta a lavorare fino a 67 anni per avere una pensione che mi permetta di non fare la fame. Ok si dice che a ogni azione corrisponde una re-azione, bene lavorerò di conseguenza…..

  22. Il sottoscritto essendo nato il primo gennaio del 1960 e avendo alle spalle 41 anni e sei mesi di lavoro alla scadenza di quota 100 ovvero 31 dicembre 2021 si vedrà scippare l’opportunità di un giusto pensionamento per appena 24 ore è assurdo,!! la vita te l’hanno fatta diventare un terno al Lotto una lotteria non c’è giustizia equità sociale e logica!

    1. Molti anni fa si era soliti dichiarare all’anno nuovo molti nati a fine dicembre per fare in modo che facessero il servizio militare un anno dopo …

  23. Ho letto in ritardo l’articolo-intervista del Sig. Marino, per chi sarà maggiormente penalizzato dalla quota 102. Per mettere i discorsi al posto giusto la cosa più corretta da fare è un’equazione semplicissima: I nati nel 1960 stanno alla quota 102 come i nati nello stesso anno stavano alla quota 100. E’ quindi sbagliato, nel complesso, dire che i nati nel 1960 si sorbiranno lo scalino di soli tre anni, perchè sono gli stessi che si sono già sorbiti lo scalone dei 5 anni della quota 100. Credo, pare, mi sovviene, che si voglia dimenticare in fretta, stendere un velo pietoso, l’oblio, su questi ultimi tre anni. Quando si parla di scalini o scaloni si parla solo ed esclusivamente di anni lavorati e non di età dei lavoratori e quindi, a parità di età, c’è chi ha potuto scegliere di lavorare meno e chi è stato OBBLIGATO a lavorare di più. In poche parole, non è vero che i nati nel 1960 sono i più penalizzati dalla quota 102 perchè avranno lo scalino di tre anni, perchè nel frattempo si sono già sorbiti lo scalino dei due anni precedenti della infame quota 100, portando sempre e comunque il tutto a uno scalone di 5,1 anni. I nati nel 1960, alla fine del 2021 non avevano ancora raggiunto i famosi 62 anni e questo ha comportato il famoso scalone. Ora con quota 102 non potranno comunque andarci perchè avranno solo 63 anni di età invece che i 64 richiesti, avranno solo un anno in più di contributi ma non l’età. Quindi lo scalone tra anni lavorati rimane inalterato. Se si somma la porcata quota 100 con la porcata quota 102, per alcuni lavoratori sempre scalone di 5 anni si tratta, come da mia equazione. Ogni lavoratore che raggiungesse l’anticipata Fornero con 43,1 nel 2022, rispetto a un quota 100 o un quota 102, si sarà pur sempre sorbito lo scalone e non lo scalino di tre anni. So benissimo che la maggior parte dei quotisti non si sono pensionati con la quota minima richiesta di 62-38 e quindi parlare di scalini o scaloni è improprio. Diciamo che i gradini sono variabili. E’ stata la facoltà di scelta solo per qualcuno ad essere sbagliata. Il tutto per precisione.

    1. solo per curiosità volevo capire in che anno sei nato perchè mi sfugge; certo che noi nati nel 1960 siamo i più penalizzati e te lo spiego brevemente: con quota 100 prima fregatura in quanto hanno messo il paletto dei 62 anni e io, ad esempio, a fine dicembre avrei 101 e 9 mesi ma vogliono i 62 anni; nel 2022 quota 102 con i 64 anni; raggiungo la quota a febbraio 2022 ma i 64 anni no; è come se, io faccio sport, mentre raggiungi il traguardo di una maratona, stabiliscono che può terminare la gara chi è biondo; ti fai velocemente la tinta e mentre ti manca 1 metro stabiliscono che può terminare la gara chi ha i capelli rossi; ti rifai la tinta e dicono che nel 2023 decideranno chi può terminare la gara ,a lo saprai solo all’ultimo minuto saluti ai gestori del sito

    2. Quindi Sig. Franco Giuseppe ????? Come fa a sostenere che i nati nel 1960, soprattutto quelli nati a gennaio (come me), non siano i più penalizzati ???? E’ del tutto evidente che lo sono, poiché generalmente sono quelli che hanno il maggior numero di anni di contribuzione ed un’età comunque a ridosso dei 62 anni. Sebbene questo sono fuori da tutte le possibilità di uscita, che non definisco neanche anticipata, visto che nel mio caso a ridosso dei 62 anni ne ho anche 40 di contribuzione, quindi la chiamiamo anticipata ????
      La prossima uscita sarebbe infatti con la maledetta Fornero 42,10 + 3 m. , quindi a 65 e con quota 108 RIPETO: QUOTA 108 !!!!!!!!!!!! E la definiamo SOLO PORCATA LA QUOTA 102 O LA FORNERO ??????
      Un cordiale saluto

  24. Buongiorno sono Antonello. Anch’io sono degli anni 60, per la precisione del 1961. Ormai non mi meraviglio più di niente da questi governanti che pensano di tutelare i loro interessi e della loro cerchia, per non parlare poi dei sindacalisti pure loro con tanto di privilegi. Io a tutt’oggi ho gia versato 40,4 anni di contributi e ogni volta é come lo scherzo del portafoglio appena ti inchini per raccoglierlo il portafoglio schizza via così é per noi nati negli anni 60. Ormai mi sono rassegnato, chissà quanti anni ancora dovrò faticare e se ci arriverò alla tanto già meritata pensione.

    1. Sono Antonio Mario ho più di 41anni di contributi versati, ma compio 62 anni il 02 gennaio 2022 per 2 giorni debbo aspettare altri 2 anni per andare in pensione e ho anche 41 e mezzo di anni versati .
      Come posso fare?

      1. Vede che ho ragione io ? Lei comunque andrà con la fornero con ben 5,1 anni in più di lavoro sulle spalle non con i 38 delle quote 100 e 102. Lo scalone di 5 anni rimane comunque e non di tre come parla Marino.

  25. Buongiorno,
    Mi trovo come la Signora nella medesima situazione, ho 62 anni, 37 anni 11 mesi e qualche giorno di contributi, PER UN MESE, non ho i requisiti per andare in pensione con quota 100.
    Com’è possibile che nessun Ministro si renda conto di quante persone siano stati penalizzati dal mancato rinnovo di Quota 100? Sarebbe più ragionevole istituire una mini proroga per non penalizzare tutte/i le persone costrette a rincorrere il traguardo tanto atteso.

  26. Assolutamente una grandissima beffa.
    Sono anch’io del maggio 1960 ed ho 39 anni e due mesi di contributi, di cui 15 mesi figurativi , perché espulso dal lavoro all’inizio della pandemia, grazie ai trucchetti di aziende posseduti da fondi esteri che pensano solo ai profitti, spremere come limoni i dipendenti e come sei sopra i cinquant’anni ogni giorno è buono per essere destinatario di una lettera di licenziamento. Tanto la legge ormai tutela loro non più i lavoratori , specie sessantenni, che difficilmente possono reinserirsi, o se riescono a costi veramente pesanti.
    Non capisco quindi questa indifferenza per queste fasce di lavoratori, il difetto di queste quote è non avere valutato il cumulo di età anagrafica e contributiva, perché in quel caso sarei dentro con quota 100. Se poi aggiungiamo lo stato di disoccupazione aggravato dalla pandemia ritengo che una situazione del genere poteva essere presa in considerazione con maggior serietà .

  27. Precoce DISoccupato 61enne del 1960 41anni versati ex operaio da 1200 euro al mese. Da giovane lavoravo per le pensioni per gli anziani. poi da anziano per quelle dei giovani SECONDO ME NOI DEL 60 CI FANNO SANTI.!!!! SPERIAMO NEL SUPERENALOTTO E ALLE PROSSIME ELEZIONI VADO AL MARE!!!!!!!!

  28. Buongiorno a tutti, questa mattina, come di solito faccio recandomi al lavoro, ho sintonizzato la radio su Radio Bruno Firenze la quale si occupa delle vicende sportive della mia squadra del cuore, la Fiorentina appunto. Difficile trattenersi dall’esprimere le opinioni al di fuori del proprio campo di competenza ed allora, poco prima delle 7,00 viene interpellato un Giornalista, un certo Francesco Selvi, che con voce impastata (probabilmente data l’ora), sentenzia l’errore della CGIL e della UIL nel proclamare il prossimo sciopero generale. D’accordo, in poche parole dice il pezzo da novanta (come viene definito il Selvi dai suoi estimatori), il taglio dell’Irpef non è stato proprio equo ma non è il caso di fare lo sciopero generale in un momento in cui il governo tutto sommato sta lavorando bene. Ecco, non aggiungo altro, ognuno è libero di pensarla come vuole ma forse una visione un pò più a 360 gradi del nostro, sarebbe stata opportuna, ad esempio riguardo i danni fatti dall’esecutivo ai pensionandi del ’60 ed altro ancora. Fortuna che c’è la rete che in qualche modo ci consente di farci un’idea anche di coloro che hanno accesso ai media. Saluti.

  29. Mia moglie nata ul 2 gennaio 1964. Al 31 dicembre 2021 avrà 35 anni e 6 settimane di comtributi. Per 2 giorni no potrà usufruire di opzione donna. Con le regole attuali anche se non venissero modificati gli anni contributivi della fornero dovrà lavorare almeno altri 6 anni

  30. Da giovane mi dicevano che il mio stipendio sarebbe servito a mantenere i pensionati, tra l’altro anche baby. Oggi mi dicono che non posso andare in pensione perché devo pensare ai giovani. Vabbè ditelo che volete la mia morte per non godere della pensione che mi spetta per diritto. All’atto dell’assunzione firmai un contratto che mi garantiva, in quanto donna, la pensione a 60 anni. Mi chiedo perché la legge l’hanno resa retroattiva se poi nelle tasche dei politici non cambia mai nulla? Perché dall’età di 60 anni ora mi tocca attendere 5-6 anni in più? Dov’è la giustizia? Santo cielo, dov’è?

  31. Buongiorno, lascio volentieri un commento visto che i miei tweet a presidente INPS e min. Lavoro sono rimasti ignorati. Io nato nel 1957 con 35/36 anni di contributi effettivi cadrò nella Fornero , causa malattia e disoccupazione nei primi anni lavorativi. A voi sembra giusto oggi ho 64 anni. Grazie.

  32. Buongiorno, sono Cettina e mi trovo nelle stesse condizioni degli intervistati precedentemente poiché anch’io purtroppo sono nata il 4 Gennaio1960 e per quattro giorni non posso andare in pensione. Spero che qualcuno si passi la mano sulla coscienza e faccia qualcosa. Grazie.

  33. E’ l’ennesima ingiustizia. Siamo stati abbandonati da tutti partiti e dai sindacati ed il Governo ha avuto gioco facile ad infierire su chi ha lavorato e versato contributi per oltre 40 anni ma dovrà attendere chissà ancora quanto per andare in pensione! (vi ricordo che Draghi è andato in pensione a 59 anni con quota 99). Ho colleghi che si accingono ad andare in pensione con 38 anni di contributi ed io, nato nel 1960, con oltre 41 di contributi e sacrifici dovrò lavorare anche al posto loro (nuove assunzioni con persone giovani? ah ah ah ah).
    Dico ai giovani di andarsene via al più presto da questo Paese corrotto ed ingiusto! Rimpiango ancora di non aver avuto il coraggio di farlo quando ero più giovane.

  34. Io Giancarlo 60 enne proprio oggi ho iniziato a lavorare a 15anni ora dopo 45 anni di duro lavoro mi sono accorto nel 2005 di avere un buco dal 1991….1995.. comunque giustamente pagati ma non risulta , dopo tante ricerche., questo comporta altri 3anni di lavoro.. voglio dire che qui lo stato mi a truffato… possibile che risultano a loro nelle casse..mi dovrebbe dare la possibilità di rientrare , anche se dovessi ripagare gli anni buchi…

  35. Anche io sono del ’60 con 39 anni di contributi quanto ancora dovrò aspettare? Sono un oss in sanità privata pur facendo le notti non rientro nei lavori gravosi grazie

  36. Perché non cominciate a revocare le trattenute sindacali tanto a cosa servono i sindacati, il vero sindacato e in Francia quelli si davvero lottano per tutti

  37. Salve a tutti
    Io sono nata a febbraio 1960 e ho iniziato a lavorare nel 1981 e se sommo la mia età con gli anni di contributi arrivo a quota 101, anzi tra un paio di mesi quota 102. Ma non posso andare in pensione perché la cosiddetta “quota” aumenta sempre l’età anagrafica e non tiene conto degli anni lavorati. Questo è decisamente ingiusto.
    Saluti. Maria

  38. Certo, tutti questi tentativi di conservare il consenso sociale e politico facendo il gioco delle tre carte, facendo finta di soddisfare le aspettative della gente (ma senza spendere), alla fine non accontentano nessuno e creano disparità e iniquità.
    Anche le suggestioni di una remota futura pensione di garanzia per i giovani appaiono solo fantasie fumose: con quali soldi pensano di pagarle, visto che intanto, per favorire le assunzioni di giovani si ricorre a man bassa alla decontribuzione? (Poi quei contributi non versati mancheranno dai conti!)
    La situazione appare ancora più deprimente guardando il rapporto Censis: a parte l’inaspettata quantità di terrapiattisti, per il resto i risultati si potevano più o meno immaginare.
    Il dato che trovo più sconcertante è che l’Italia, tra i 38 paesi dell’OCSE, E’ L’UNICO IN CUI, DAGLI ANNI 90 AD OGGI, LA RETRIBUZIONE LORDA MEDIA ANNUA È DIMINUITA! Mentre in tutti gli altri paesi è invece aumentata (qualcuno anche di molto).
    E stiamo parlando di uno dei paesi (l’Italia) del G7, ovvero con il pil più alto!
    D’altra parte è dagli anni 90 che gli attacchi al lavoro si susseguono quasi senza soluzione di continuità: dalla fine del meccanismo della scala mobile di adeguamento salariale (che ha comunque portato dei benefici all’economia, ma tutti a discapito delle retribuzioni), passando per i vari posticipi del pensionamento con prolungamento necessario della vita lavorativa, all’ utilizzo di quote di tfr a copertura delle pensioni, proseguendo nella precarizzazione, frammentazione e individualizzazione del lavoro, negli attacchi allo Statuto dei Lavoratori, per finire con gli adeguamenti salariali da fare in base all’inflazione programmata anziché a quella reale (più alta). Peccato che quando si è verificato che l’inflazione reale ha iniziato ad essere inferiore a quella programmata si sia smesso totalmente di parlarne!
    Prese una per una, nel loro contesto, le misure precedentemente citate possono anche avere una loro logica (se non si tiene troppo conto dei diritti e della dignità delle persone), ma qual è la realtà odierna che ne deriva?
    Disoccupazione generale alta
    Disoccupazione femminile altissima
    Disoccupazione giovanile altissima
    Quantità di Neet tra le più alte d’Europa
    Retribuzioni più basse
    Età di pensionamento di vecchiaia tra i più alti d’Europa
    Età di pensionamento medio più alta di molti paesi europei
    Mensilità pensionistiche basse e in diminuzione.
    Sicuramente dimentico qualcosa, ma con questi presupposti è necessario impostare una riforma delle pensioni che gradualmente, senza alcuno scalino e senza penalizzare nessuno, porti ad un sistema interamente contributivo. Ma, detto questo, bisogna anche riformare anche il mondo del lavoro per fare in modo che tutti siano in grado di versarli questi benedetti contributi! Altrimenti da dove si pensa di prendere i soldi per pagare le future pensioni di garanzia? (Garanzia di cosa? Che nessuno potrà più andare in pensione?)

  39. Anch’io essendo nato il 19 gennaio del 1960 sono fuori da quota 100 per pochi giorni oltretutto con due genitori invalidi al 100% sono disperato, evito qualsiasi commento ma mi auguro che il governo si renda conto di questa ingiustizia
    Diego da Venezia

  40. Non ho più commenti da fare se non che 2,5 miliardi per salvare l’INPGI sono stati trovati dall’ oggi al domani mentre qualche centinaio di milioni per mandare in pensione quelli del 1960 con una quota 102 non limitata dall’ età no. Parlare è diventato inutile.

  41. Purtroppo,nonostante i mie 39 anni,nn raggiungo la possibilità di pensione x 7mesi,e si allontana sempre più.
    Speriamo in una mini proroga di quota 100 ma ci credo poco,pur avendo ormai quota 101.
    Che dire 1960 siamo quelli dei danni collaterali delle baby pensioni

    1. Con la fornero se donne si puo andare in pensione con 41 anni e dieci mesi di contributi, se maschi, con 42 anni e dieci mesi, indipendentemente dall eta, si informi presso un patronato

  42. Compio 62 anni il prossimo 6 gennaio 2022, essendo nato il 1960. Ho già maturato al 1 gennaio 41 anni e mezzo di contributi, ma non posso accedere a quota 100 perché scade il 31.12.2021. Quindi per andare in pensione dovrò approfittare della Fornero anticipata, se non cambia nulla, e lavorare almeno un altro anno e mezzo. Vi sembra giusto dopo 41 anni e mezzo di contributi?

  43. Voglio vedere, le loro famiglie se fanno fatica ho sono come loro che vivono alle spalle dei cittadini e a fare i fichetti del cazz…….. se fossi io alla grande corte mi manterrei a zappare la terra tutti non servite a niente un bel cazz………….. è fate schifo………………….

  44. E poi serve qualcosa il commento speriamo non possiamo più e fanno be se li spaccano la faccia a questi pezzi di merda

  45. Salve Il governo Drachi ho come cazzo si chiama lui perché non manda sua moglie ho i suoi figli a fare nel cul……. Nei campi ho fare il muratori sotto la pioggia ho in una catena di montaggio pezzi di me……..stanno lì a non fare un bel cazzo da mattina sera e farsi le ville alle spalle dei i cittadini cornuti. E mi fermò qui seno non finisco più.

  46. Mi dispiace molto se qualcuno per pochi giorni non può andare in pensione ma quando mettono dei paletti non è possibile spostarli (per non creare presupposti). Personalmente, alcuni anni fa, per colpa di un sindacato e solo per un giorno di ritardo nella presentazione della domanda ho perso 3 anni di mobilità.

    1. Perché INPS paga 2miliardi e più per salvare le pensioni della gruber mentana vespa e tutti i giornalisti strapagati per le ccare il c…. O al politico di turno???? Mentre a noi del 1960 non frega niente a nessuno… Fino a un mese fa tutti i giornalisti si RIEMPIVONO la bocca DELLO.
      SCALONE ORA DA 20 GIORNI TUTTI ZITTI IL GOVERNO NON VUOLE CHE SI PARLI DI PENSIONI E VAI CON GREEN PASS FA ODIENS. Torneremo a votare e allora ci sarà da ridere!!! Ah ringrazio i 2 sindacati CHE HANNO AVUTO LE PALLE DI RIBELLARSI MEGLIO TARDI CHE MAI.. PRECOCE DEL 60.CON 41 ANNIVERSATI E DISOCCUPATO

  47. Siamo sempre alle solite ogni anno una fregatura per i nati del 1960.. prima illusi con la quota 41 ..poi illusi con quota 100 ..adesso quota 102 sempre che la fanno e il bello che questi sono soldi nostri che abbiamo versato non ci regala niente nessuno . Perché non dividono assistenza da previdenza .. semplice perché verrebbe fuori che inps è in attivo e problemi per le pensioni non ci sarebbero .. ma qualcuno doveva pagare è quello siamo sempre noi

  48. Nato il 30 gennaio 1960, il 30 gennaio 2022 con BEN 30 giorni di ritardo avrò 38 anni di marche più due mesi (oltre ad a3/4 anni circa pagati all’Enasarco come rappresentante e non cumulabili), perciò 42 anni effettivamente pagati, dal 9 di Gennaio sarò disoccupato, per 30 giorni non prendo la quota 100 mentre vanno in pensione persone più giovani e con meno anni ma con lo scivolo per problemi nelle aziende dove lavorano. Ho già fatto un sacco di domande e sapete la risposta più gentile che ho ricevuto qual’e stata….eeee….ma ha troppi anni non ci conviene prenderla perché per quando ha imparato va in pensione. Ora io non voglio fare troppe polemiche perché so già che non servirebbero a niente ma una cosa la vorrei capire; ma questi GENI che decidono, siano del Governo o dei Sindacati una cosa così semplice come dare la possibilità di andare in Pensione dai 62 anni in poi per i Disoccupati come quelli che si prendono lo scivolo la vogliamo dare o no? Perché persone della stessa età comunque con lo stesso problema della perdita del lavoro non possono anche andare in Pensione allo stesso modo quota 100 o meno? È una cosa così difficile o dobbiamo fare un disegnino per capirlo? Perché non la finiamo di fare lavoratori di serie A o di serie B facendo una lotta tra poveri mentre chi fa una legislatura di pochi anni Deve avere la Pensione? Perché non ho mai sentito i nostri Sindacati criticare questa situazione che crea una così grande disparità di anni di Lavoro se per loro lo vogliamo giudicare tale, e soprattutto con una così grande differenza nella cifra presa poi nella Pensione nostra e loro? Perché per loro i soldi non mancano mai e per noi sempre? Chi mi sa dare una risposta a questi semplici questi? Grazie

  49. Il mio pensiero non cambia…
    Eliminiamo fin da subito tutti i privilegi pensionistici che si sono elargiti in questi anni i politici. Eliminiamo subito tutti gli sprechi che ci sono e che vengono sempre addebitati all’inps. Riduciamo gli stipendi dei vari dirigenti INPS e mandiamo in pensione chi ha lavorato 40 anni indipendentemente dall’eta’ anagrafica.
    Per quei lavoratori che hanno un età superiore ai 60 anni, li mandiamo ugualmente in pensione (se vogliono) indipendentemente dagli anni contributivi ma calcolando la pensione in base a quanto versato, senza ulteriori integrazioni.

  50. mi rivolgo a quella collega che per 1 giorno non rientra nella quota 100; se pensi che io quest’anno raggiungevo quota 101 ad agosto, attualmente avrei oltre 101 e mezzo ma dato che sono nato nel 1960 me la prendo………………………………; ora: quota 102 con i 64 anni: quota 102 raggiungibile a metà febbraio ma i 64 anni………………………………………. ; e mi dovrò erodere pensione integrativa………………………….; e allora?pensiamo alla salute , speriamo di arrivare a 100 anni e veder schiattare qualcuno di quelli che ci stanno rovinando la vita ; saluti ai gestori del sito

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